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Concerto n° 3 “100 anni di musica ininterrotta” Musica d’Insieme II

27/04/2019 20:30 - 23:00 Europe/Rome

Venerdì 26 aprile 2019 – Villa Pignatelli – ore 10 – 17

Prove aperte al pubblico


Sabato 27 aprile 2019 – Villa Pignatelli – ore 20.30

ESMÉ QUARTET

SIMONE GRAMAGLIA viola

GIOVANNI SOLLIMA violoncello 

Franz Joseph Haydn – Quartetto op. 64 no. 5 in re maggiore, Hob.III:63  L’allodola 


Anton Webern  – Langsamer sazt per quartetto d’archi WoO6

*   *   *

 Johannes Brahms – Sestetto in si bemolle maggiore op. 18


Esmè Quartet

Wonhee Bae violino
Yuna Ha violino
Jiwon Kim viola
Yeeun Heo violoncello

Fondato nel 2016, l’Esmé Quartet è composto da quattro musiciste coreane, vincitrici di concorsi internazionali. Nel 2018 si è affermato sulla scena internazionale avendo vinto numerosi primi premi nel prestigioso concorso per Quartetto d’archi Wigmore Hall di Londra, in particolare: the Best Mozart Quartet Prize, the Best Beethoven Quartet Prize, the Proquartet Prize and the Esterhazy Foundation Prize. Ha ottenuto il terzo premio al concorso internazionale di musica da camera di Trondheim nel 2017, ed il premio del pubblico al concorso Irene-Steels Wilsing nel gennaio 2018. Il Quartetto si è recentemente esibito al St. Martin di Londra, all’Alpmuseum a Remagen, al Kunstmuseum Villa Zanders, ed è stato ospite di NDR Radio Germania.

L’Esmé Quartet ha inoltre partecipato alla Proquartet Academy e Jeunesses Musicales International Chamber Music Campus Weikersheim dove ha ricevuto come premio l’opportunità di esibirsi all’Heidelberger Streichquartettfest. Prossime esibizioni e impegni includono un concerto a Flagey, Bruxelles per il Musiq3 Festival, residenze nell’ambito del Festival di Aix-en-Provence, della Montreal International String Quartet Academy, e della Classic Esterhazy Eisenstadt, un concerto al Wigmore Hall, un concerto di debutto al Lucerne Festival e concerti nel Lübeck Brahms Festival.

L’Esmé Quartet ha seguito masterclass con Günter Pichler e Jonathan Brown (Quartetto Casals), e attualmente frequenta il Master di Musica da Camera alla Musikhochschule Lübeck sotto la guida di Heime Müller. Nel 2018 è stato selezionato per il progetto Le Dimore del Quartetto.


Simone Gramaglia

Nato nel 1975, inizia a cinque anni lo studio del pianoforte e del flauto dolce, strumento con cui debutta come solista ad otto anni tenendo diversi concerti. Nel 1992 dopo avere ascoltato un concerto del M° Bruno Giuranna, si innamora della viola e si iscrive al Conservatorio di Musica Niccolò Paganini di Genova nella classe del professor Luigi Brusini, con cui si diploma sei anni dopo con il massimo dei voti.
Dal 1998 al 2001 è allievo presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Walter Stauffer di Cremona, dove segue i corsi di Bruno Giuranna per l’approfondimento delle tecniche di esecuzione in ambito solistico. Negli stessi anni studia con Mikhail Kugel presso i Conservatori di Gent e Maastricht e frequenta le masterclass di Serge Collot a Koblenz e di Juri Bashmet all’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo presso quest’ultima il diploma di merito.

Nel 2000, durante il periodo di studio all’Accademia Stauffer, fonda, insieme a Cristiano Gualco, il Quartetto di Cremona, formazione a cui da quel momento si dedica a tempo pieno, perfezionandosi con Piero Farulli a Fiesole e Hatto Beyerle  a Basilea e Hannover, frequentando i corsi dell’European Chamber Music Academy e le masterclass della Proquartet di Paul Katz e Rainer Schmidt a Parigi.
Con il Quartetto di Cremona ottiene, fin da subito, prestigiose affermazioni nei più importanti concorsi internazionali, tra cui Cremona, Heerlen, Melbourne, Gui e altri. L’attività concertistica lo ha portato a collaborare con artisti come Lilya Zilberstein, Cho Liang Lin, Hatto Beyerle, Angela Hewitt e a suonare nelle più importanti sale da concerto e nei più prestigiosi Festival del mondo, dal Lincoln Centre di New York alla Konzerthaus di Berlino, dalla Wigmore Hall di Londra al Parco della Musica di Roma, dal NCPA a Pechino al Teatro Coliseo a Buenos Aires.

Con il Quartetto di Cremona è “Artist in residence” presso la Società del Quartetto di Milano dove ha eseguito l’integrale dei quartetti di Beethoven, contestualmente all’incisione degli stessi per la casa discografica AUDITE.
Suona regolarmente in duo con Roberto Plano al pianoforte e con Luigi Attademo alla chitarra. 
Dal 2011, insieme ai colleghi del Quartetto di Cremona, è titolare della cattedra di Quartetto d’ Archi presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Walter Stauffer di Cremona. È anche docente del corso di  perfezionamento per Viola e Musica da Camera “Master4Strings” a Bari e Genova. Dal 2010 al 2012  ha insegnato viola alla Scuola di Musica di Fiesole e nel 2012 presso il Conservatorio di Musica di Genova. Con il Quartetto di Cremona tiene regolarmente masterclass in diversi paesi europei, in Asia e Stati Uniti. È inoltre membro dell’European Chamber Music Academy fondata da Hatto Beyerle e dell’European Chamber Music Teacher Association, importante realtà di confronto fra docenti di varie nazioni che si riunisce ogni anno in diverse città europee.


Giovanni Sollima

Frequenta il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo e si diploma in violoncello (con Giovanni Perriera) e in composizione (con il padre Eliodoro Sollima). Comincia subito una prestigiosa carriera musicale avendo l’onore di collaborare con personalità come Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli e Martha Argerich. La sua prima composizione di rilievo risale al 1993, quando scrive, assieme ad altri compositori, “Requiem per le vittime della mafia”, eseguita nella Cattedrale di Palermo ad un anno esatto dalla strage di Capaci. La musica di Sollima può definirsi postminimalista, in quanto, pur essendo influenzata dal minimalismo e dalle strutture tipiche di questo (melodie modali e strutture ricorsive) non vi appartiene totalmente. Nelle sue musiche appaiono infatti elementi tratti dal rock, dal jazz e da tutta la musica di area mediterranea. 

Nel mese di ottobre 2002 con la partecipazione della cantautrice Elisa viene rappresentata al Teatro Massimo di Palermo “Ellis Island”, un’opera musicale sul tema dell’immigrazione, con musiche di Giovanni Sollima, la regia di Marco Baliani, la direzione musicale di Todd Reynolds e i testi di Roberto Alajmo. Nel 2007 realizza insieme con l’animatore Lasse Gjertsen il videoclip in 2 parti “Sogno ad Occhi Aperti (Daydream)”.  Nel 2008 il suo brano “De Harmonia” viene utilizzato dal regista Mirko Locatelli come colonna sonora del film “Il primo giorno d’inverno”, opera prima che partecipa alla 65ª Mostra del Cinema di Venezia, in concorso nella sezione Orizzonti.  Nel 2013 e nel 2014 è direttore artistico e maestro concertatore del festival salentino della Notte della Taranta

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