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  • 11:30 -12:30
    24/02/2019Europe/Rome

    “Le Rossini Français”

    Gioacchino Rossini (1792 – 1868)
    L’amour a Pekin
    Ariette Villageoise
    Ariette à l’ancienne
    Nizza
    La separazione
    Chanson de Zora
    Il Risentimento
    L’orpheline du Tyrol
    L’ultimo ricordo
    La Veuve Andalouse
    L’Àme délaissée
    La chanson du Bébé
    Adieux à la vie!
    À Grenade
    Lazzarone

    Gabriella Colecchia, mezzosoprano
    Gianni Gambardella, pianoforte
    con la partecipazione di Sergio Ragni


    Gabriella Colecchia, diplomata al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, la sua città e si perfeziona all’ “Accademia Rossiniana” di Pesaro, selezionata da Alberto Zedda. Vince prestigiosi concorsi internazionali come il “Pavarotti International Voice Competition” di Philadelphia ed il “Toti dal Monte”di Treviso. Inoltre le viene assegnata una borsa di studio “Premio Amadeus” da Claudio Abbado e Luciano Pavarotti nell’ambito di Ferrara Musica. Si pone all’attenzione internazionale in opere come Il Viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro, Tancredi nei Teatri del Circuito Emiliano e all’Opera di Montecarlo, Oberto,conte di San Bonifacio al Macerata Opera Festival ed al Filarmonico di Verona, Falstaff al Teatro Carlo Felice di Genova, Norma al Teatro Bellini di Catania, al Bunka Kaikan di Tokyo, in tournèe in Olanda e a San Pietroburgo, Il Trovatore e Pikovaja Dama al San Carlo di Napoli, I Puritani al Concertgebow di Amsterdam, al Teatro Royal de La Monnaie di Bruxelles, al Teatro Real di Madrid, LaStraniera, La Cenerentola, Il Giocatore, Die Walkürie, L’Amour des trois oranges al Teatro Bellini di Catania, The turn of the screw di Britten e La Sonnambula al Lirico di Cagliari, Il Finto Turco di Piccinni all’Olimpico di Vicenza, Motezuma di de Majo alla Gulbenkian di Lisboa, Gianni Schicchi alla Semperoper di Dresda e al Wexford Opera Festival, Il Cappello di Paglia di Firenze di Rota alla Wiener Kammeroper, Hänsel und Gretel di Humperdinck al Massimo di Palermo e al Bellini di Catania, Otello al Teatro Regio di Parma, Festival Verdi, La Traviata allo Sferisterio di Macerata e al Teatro San Carlo di Napoli, Carmen al Teatro Verdi di Salerno, Les Contes d’Hoffmann al Verdi di Sassari, Il Matrimonio Segreto nei teatri di Treviso e Rovigo, La Bella dormente nel bosco di Respighi al Teatro Rendano di Cosenza, Anything goes con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Ha inciso per Opera Rara, Fonè, Dynamic, Ermitage e Bongiovanni.


    Gianni Gambardella, napoletano, ha studiato direzione d’orchestra, composizione e pianoforte, diplomandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio S. Pietro a Majella della sua città. Ha tenuto concerti per diversi enti musicali nazionali tra cui il Teatro S. Carlo e l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, il Teatro Lirico di Cagliari, l’Emilia Romagna Festival, la RAI, il Ravello Festival, l’Accademia Montis Regalis ed altri; si è esibito anche all’estero in Francia (Citè de la musique de Paris, Theatre Montansier de Versailles, Académie Internationale de Paris, Abbaye de la Prée, Chateau de la Verrerie), Spagna (Palau de la Musica di Valencia), Repubblica Ceca (Liberec Statni Divadlo), Canada (Quebec University Hall), Germania e in Inghilterra, a Londra, dove nel 2015 ha suonato la Rapsodia in blu di Gershwin accompagnato dalla London Euphonia Orchestra. E’ stato direttore del gruppo “Jazz at the Philarmonic” dei Cameristi del Teatro San Carlo di Napoli con il quale ha affrontato un repertorio di contaminazione di songs del repertorio americano rivisitate nel linguaggio classico e per cui ha scritto anche numerosi arrangiamenti. Ha collaborato come pianista lirico nell’ambito del progetto “Musica del Risorgimento” dei Cameristi della Scala di Milano per le celebrazioni dei 150 anni della Repubblica Italiana con cui ha inciso un CD distribuito nel marzo 2011 dalla rivista musicale Amadeus. Ha collaborato in qualità di pianista e di direttore d’orchestra con vari artisti di fama internazionale tra cui Luciana Serra, Marina Comparato, Marcello Lippi, Leontina Vaduva, Ambrogio Maestri, Maria Dragoni, Piernarciso Masi. Attivo anche come compositore, ha scritto tre quadri lirici; l’ultimo lavoro, Casa Galbiati, rappresentato in prima assoluta al Teatro Galleria Toledo di Napoli, è stato accolto con grande successo di pubblico e di critica. E’ docente di accompagnamento pianistico presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

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  • 20:30 -23:00
    28/02/2019Europe/Rome

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 28febbraio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARCO BEASLEY, tenore

    ANTONELLO PALIOTTI, chitarra e arrangiamenti

    Catarì, Maggio e l’Ammore…omaggio a Salvatore Di Giacomo


    Marco Beasley

    Nella sua personalità convergono la scanzonata anima napoletana, la gioia di vivere e di fare musica e il desiderio di confronto con il mondo della poesia e della letteratura.

    In lui convivono qualità molto diverse: la purezza chiara e inconfondibile del timbro; la tecnica particolarissima, frutto di studi personali e ricerche storiche; il gusto per la parola sia colta che dialettale; la predisposizione naturale alla comunicazione e all’espressività partecipe. Tutte si traducono in una varietà di toni e di registri, in un approccio musicale trascinante dove la gioia, l’irriverenza burlesca, sanno cedere il posto ad uno stile elegiaco e solitario, intimo e toccante.

    Dal canto gregoriano alla polifonia, dalle frottole cinquecentesche ai mottetti, dal “recitar cantando”  alle grandi canzoni napoletane fino alla reinvenzione dei generi in chiave moderna: l’eccezionalità della voce e dell’espressività, la sensibilità e l’estro personali, rendono sempre nuova la sua interpretazione, permettendogli di eseguire una gamma vastissima di generi musicali.

    Marco Beasley è nato a Portici, vicino Napoli, nel 1957. Durante il periodo dei suoi studi musicali all’Università di Bologna, mentre approfondisce la sua conoscenza dei due fulcri stilistici dell’epoca tardo rinascimentale, il “recitar cantando” e la polifonia sacra e profana, comincia una intensa attività concertistica che lo porta presto a esibirsi nelle sedi più prestigiose, dal Mozarteum di Salisburgo al Concertgebouw di Amsterdam, all’Accademia di Santa Cecilia in Roma o al Lincoln Center di New York.

    Autore di testi, cantante e attore, lascia dopo trent’anni di attività Accordone, il gruppo da lui fondato nel 1984, decidendo in questo modo di intraprendere una strada ancora più personale, autonoma, non più legata al nome dell’ensemble. Le sue ricerche sull’emissione vocale e sulla comprensibilità del testo cantato gli sono valsi apprezzamenti sempre più vasti e grande seguito di pubblico. Nel 2009, il VSCD olandese lo ha candidato come miglior performer dell’anno.

    Dal 2013 realizza autonomamente i propri lavori discografici, con la pubblicazione del programma a voce sola “Il Racconto di Mezzanotte” (2013), in trio con Stefano Rocco e Fabio Accurso “Le Strade del Cuore” (2016) ed il recente “Catarì, Maggio, l’Ammore” (2017), dedicato alla canzone napoletana in duo con Antonello Paliotti alla chitarra.


    Antonello Paliotti

    Antonello Paliotti è un chitarrista e compositore italiano. Allievo e poi collaboratore di Roberto De Simone, ha composto musica strumentale e vocale, per il teatro e per il cinema.

    Fra le sue composizioni citiamo “Canto per la possibilità di sopravvivere” per il sassofonista Michael Brecker e orchestra, “Concerto di Primavera” per Hamilton de Holanda e Mike Marshall (su richiesta del Festival di Lunel, Francia), “Le Forme di Dioniso” per il Quartetto Borciani. Nel 2013, per il Teatro Verdi di Pisa, ha composto il balletto “La Leggenda di Colapesce”.

    Come solista, ha collaborato con Daniel Oren, Carla Fracci, Nello Santi, Art Ensemble of Chicago e ha partecipato alle tournées del gruppo Media Aetas in Brasile, Argentina, Russia, Germania, Stati Uniti, Francia, Irak, Pakistan, durante le quali ha effettuato diversi concerti in Mondovisione al fianco di importanti artisti quali Angelo Branduardi, Rudolf Noureev, Lindsay Kemp.

  

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