Calendario

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< 2019 >
Febbraio
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  • 20:30 -23:00
    07/02/2019Europe/Rome

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 7  febbraio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO TERPSYCORDES

    Franz Joseph  Haydn – Quartetto in sol minore op. 20 n. 3; Ludwig  van Beethoven – Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”; Franz Schubert – Quartetto in sol maggiore D. 887


    String Quartet Terpsycordes photographed by Taco van der Werf in the Royal Concertgebouw Amsterdam

    Quatuor  Terpsycordes

    Varietà  di  repertorio,  molteplicità  di  approcci  musicali,  caleidoscopio  di  personalità.  Sono  molte  le sfaccettature  che  conferiscono  un’identità  unica,  al  tempo  stesso  omogenea  e  variegata,  al Quatuor  Terpsycordes.  Vincitore  di  numerosi  premi  internazionali,  tra  cui  il  Primo  Premio  al  Concorso  di Ginevra  nel  2001,  questo  quadrilatero  di  musicisti  è  riuscito  a  creare  una  miscela  magica  di  armonia e  complementarità,  di  innovazione  e  di  audacia  interpretativa,  sempre  avendo  davanti  a  sé Tersicore,  la  musa  della  danza  e  della  musica  che  lega  gestualità  e  spirito,  fonte  d’ispirazione  già nel  nome:  Terre (terra),  psy (spirito),  cordes(corde).  Traendo  vitalità  dalle  sue  contrastanti  origini (Italia,  Bulgaria,  USA  e  Svizzera)  i  quattro  musicisti  hanno  offerto  brillanti  e  apprezzate  esecuzioni ai  pubblici  delle  più  importanti  sale  da  concerto  mondiali:  dal  Concertgebouw  di  msterdam  alla Salle  Gaveau  di  Parigi,  dalla  Tonhalle  di  Zurigo  alla  Victoria  Hall  di  Ginevra.

    In  concerto  come  in  disco,  il  Quatuor  Terpsycordes  rivendica  il  proprio  eclettismo.  Le  sue registrazioni,  tutte  molto  ben  accolte  dalla  stampa  specializzata,  riflettono  la  volontà  di  penetrare l’essenza  del  testo  con  un  approccio  che  coniuga  rigore  e  fantasia.  Tra  esse:  i  tardi  quartetti  di Schubert l’op.  132  e  l’op  18  n.6  di  Beethoven,  proposti  per  la  prima  volta  con  strumenti  originali  (Ricercar  e  Ambronay),  l’op.  41  di  Schumann,  l’op.  33  e  Le  sette  ultime  parole  di  Cristo  sulla  Crocedi  Haydn  (Claves  e  Ricercar),  il Quintetto  con  pianofortedi  Vierne  (Brilliant),  senza  dimenticare  i  lavori  contemporanei  del compositore  svizzero  Gregorio  Zanon  e  le  incursioni  nel  mondo  del  tango  (Piazzolla  con  William Sabatier)  e  del  jazz  (con  Godinat  Trionyx).

    Il  più  recente  album  del  quartetto,  dedicato  a  due  compositori  svizzeri:  René  Gerber  e  Ernest  Bloch, è  stato  pubblicato  nel  maggio  del  2017.

    Il  Quatuor  Terpsycordes,  basato  a  Ginevra,  è  stato  fondato  nel  1997  e  si  è  formato  con  Gábor  Takács-Nagy  prima  di  perfezionarsi  con  i  membri  del  Quartetto  di  Budapest,  del  Quartetto  Hagen, del  Quartetto  Lasalle  e  del  Quatuor  Mosaïques.

    Per  il  suo  impegno  verso  il  pubblico  più  giovane,  il  Quatuor  Terpsycordes  partecipa  annualmente  a programmi  pedagogici  per  il  Dipartimento  per  l’Istruzione  Pubblica  di  Ginevra  e  dal  2015  sostiene il  progetto  “Orchestre  en  classe”.

    Con  il  sostegno  della  città  di  Ginevra

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  • 20:30 -23:00
    14/02/2019Europe/Rome

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 14 febbraio 2019 Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARCO CAPPELLI ACOUSTIC TRIO

    OSCAR NORIEGA, clarinetti

    SHOKO NAGAI bandoneon, live electronics

    ANDREA RENZI, voce recitante

    The Nesbø Project – Musiche liberamente ispirate all’universo noir di Jo Nesbø


    Marco Cappelli Acoustic Trio

    Marco Cappelli, chitarra

    Ken Filiano, basso

    Satoshi Takeishi, percussioni

    Il Marco Cappelli Acoustic Trio  esplora il suono “da camera” della chitarra classica preparata da Marco in combinazione con il potente basso acustico di Ken e il set di percussioni molto speciale di Satoshi. Formato nel 2009 da tre degli improvvisatori più attivi nella scena musicale d’avanguardia di New York, si è fatto conoscere  sia a New York che attraverso due fortunati tour europei nel 2011 e 2013. Il repertorio di Acoustic Trio si basa principalmente sulla musica che scrive Marco Cappelli ispirato ai personaggi degli scrittori noir.
    Il primo cd, pubblicato nel 2011 da Mode Records, è intitolato Les Nuages ​​en France ed è ispirato ai misteri dello scrittore francese Fred Vargas. Chi ha familiarità con la serie noir di Vargas, troverà facile riconoscere le personalità di Adamsberg, Danglard, Retancourt … Il secondo cd è intitolato Le Stagioni del Commissario Ricciardi è stato pubblicato nel 2013 dall’etichetta di John Zorn Tzadik, ed è dedicato allo scrittore italiano Maurizio De Giovanni e ai suoi misteri con il Commissario Ricciardi, una figura poetica di poliziotto contro l’establishment che agisce nel 30 anni a Napoli sotto il regime fascista. La band sta attualmente lavorando per pubblicare il suo terzo progetto discografico dedicato alla “noir literarature”: questa volta l’attenzione è rivolta allo scrittore di gialli norvegesi Jo Nesbø. Per l’occasione l’Acoustic Trio presenta due ospiti speciali come Oscar Noriega su clarinetti e DJ Olive su giradischi. Nell’autunno 2014 l’attore Andrea Renzi e Marco Cappelli hanno presentato in anteprima la commedia teatrale Sonata per il Commissario Ricciardi, basata su un racconto di Maurizio De Giovanni prodotto dal Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa e presentato al prestigioso Napoli Teatro Festival 2015, con musica dal vivo di Marco Cappelli Acoustic Trio con l’ospite speciale Shoko Nagai (fisarmonica).

    Marco Cappelli ha compiuto un  percorso artistico Fuori dell’ordinario, partendo dalla interpretazione rigorosa della musica scritta per arrivare  a liberi linguaggi di improvvisazione. La  peculiarità delle esibizioni di Marco è dovuta a un’affascinante serie di collaborazioni (Anthony Coleman, Michel Godard, Butch Morris, Franco Piersanti, Jim Pugliese, Enrico Rava, Marc Ribot, Elliott Sharp e altro) anche nei festival di musica jazz e d’avanguardia sia come solista che in gruppo. Tra i fondatori dell’acclamato gruppo di  musica contemporanea “Ensemble Dissonanzen”, Cappelli vive attualmente a New York, dove si trova coinvolto con la scena musicale contemporanea e d’avanguardia.

    Attivo dai primi anni ’80, il bassista Ken Filiano da allora ha contribuito a decine di album, la maggior parte relativi al jazz creativo, dal post-bop alla libera improvvisazione. Un educatore, il bassista ha insegnato all’Università del New Mexico (Albuquerque), New York State University (Buffalo), UCLA e Rutgers University. Nel 2002 finalmente Filiano ha pubblicato il suo primo album da solista, intitolato Subvenire. La versione di novembre 2010 “Dreams from a Clown Car” ha segnato il debutto discografico del quartetto Quantum Entanglements di Filiano, con i sassofonisti Tony Malaby e Michaël Attias e il batterista Michael T.A. Thompson.

    Batterista, percussionista e arrangiatore Satoshi Takeishi è originario di Mito, in Giappone.

    Ha studiato musica al Berklee College of Music di Boston, nel Massachusetts. A Berklee ha

    sviluppato un interesse per la musica del Sud America e  ha vissuto in Colombia. Continua a esplorare l’elettronica multi-culturale e musica d’improvvisazione con musicisti e compositori locali a New York.


    Oscar Noriega

    Polistrumentista e compositore, Oscar vive a Brooklyn dal 1992.

    Ha lavorato con Lee Konitz, Anthony Braxton, Gerry Hemingway, Dewey Redman e Paul Motion.

    Attualmente sta suonando con Snakeoil di Tim Berne, Endangered Blood (Chris Speed, Jim Black, Trevor Dunn) e con Jacob Garchik, ispirato al Messico, Banda De Los Muertos.

    Suona sax alto, clarinetto, clarinetto basso e batteria.


    DJ Olive
    Da quando è uscito a Brooklyn con la sua band WE ™ a metà degli anni ’90, DJ Olive ha portato  la sua originale musica dub underground  in tutto il mondo. Il suo lavoro di installazione dei primi anni ’90 con collettivi d’arte nei magazzini sotterranei a  Williamsburg si è sviluppato al punto in cui DJ Olive è stato inserito due volte nella prestigiosa Biennale di New York al Whitney Museum e ha realizzato  una installazione alla Biennale di Venezia


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  • 20:30 -23:00
    28/02/2019Europe/Rome

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 28febbraio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARCO BEASLEY, tenore

    ANTONELLO PALIOTTI, chitarra e arrangiamenti

    Catarì, Maggio e l’Ammore…omaggio a Salvatore Di Giacomo


    Marco Beasley

    Nella sua personalità convergono la scanzonata anima napoletana, la gioia di vivere e di fare musica e il desiderio di confronto con il mondo della poesia e della letteratura.

    In lui convivono qualità molto diverse: la purezza chiara e inconfondibile del timbro; la tecnica particolarissima, frutto di studi personali e ricerche storiche; il gusto per la parola sia colta che dialettale; la predisposizione naturale alla comunicazione e all’espressività partecipe. Tutte si traducono in una varietà di toni e di registri, in un approccio musicale trascinante dove la gioia, l’irriverenza burlesca, sanno cedere il posto ad uno stile elegiaco e solitario, intimo e toccante.

    Dal canto gregoriano alla polifonia, dalle frottole cinquecentesche ai mottetti, dal “recitar cantando”  alle grandi canzoni napoletane fino alla reinvenzione dei generi in chiave moderna: l’eccezionalità della voce e dell’espressività, la sensibilità e l’estro personali, rendono sempre nuova la sua interpretazione, permettendogli di eseguire una gamma vastissima di generi musicali.

    Marco Beasley è nato a Portici, vicino Napoli, nel 1957. Durante il periodo dei suoi studi musicali all’Università di Bologna, mentre approfondisce la sua conoscenza dei due fulcri stilistici dell’epoca tardo rinascimentale, il “recitar cantando” e la polifonia sacra e profana, comincia una intensa attività concertistica che lo porta presto a esibirsi nelle sedi più prestigiose, dal Mozarteum di Salisburgo al Concertgebouw di Amsterdam, all’Accademia di Santa Cecilia in Roma o al Lincoln Center di New York.

    Autore di testi, cantante e attore, lascia dopo trent’anni di attività Accordone, il gruppo da lui fondato nel 1984, decidendo in questo modo di intraprendere una strada ancora più personale, autonoma, non più legata al nome dell’ensemble. Le sue ricerche sull’emissione vocale e sulla comprensibilità del testo cantato gli sono valsi apprezzamenti sempre più vasti e grande seguito di pubblico. Nel 2009, il VSCD olandese lo ha candidato come miglior performer dell’anno.

    Dal 2013 realizza autonomamente i propri lavori discografici, con la pubblicazione del programma a voce sola “Il Racconto di Mezzanotte” (2013), in trio con Stefano Rocco e Fabio Accurso “Le Strade del Cuore” (2016) ed il recente “Catarì, Maggio, l’Ammore” (2017), dedicato alla canzone napoletana in duo con Antonello Paliotti alla chitarra.


    Antonello Paliotti

    Antonello Paliotti è un chitarrista e compositore italiano. Allievo e poi collaboratore di Roberto De Simone, ha composto musica strumentale e vocale, per il teatro e per il cinema.

    Fra le sue composizioni citiamo “Canto per la possibilità di sopravvivere” per il sassofonista Michael Brecker e orchestra, “Concerto di Primavera” per Hamilton de Holanda e Mike Marshall (su richiesta del Festival di Lunel, Francia), “Le Forme di Dioniso” per il Quartetto Borciani. Nel 2013, per il Teatro Verdi di Pisa, ha composto il balletto “La Leggenda di Colapesce”.

    Come solista, ha collaborato con Daniel Oren, Carla Fracci, Nello Santi, Art Ensemble of Chicago e ha partecipato alle tournées del gruppo Media Aetas in Brasile, Argentina, Russia, Germania, Stati Uniti, Francia, Irak, Pakistan, durante le quali ha effettuato diversi concerti in Mondovisione al fianco di importanti artisti quali Angelo Branduardi, Rudolf Noureev, Lindsay Kemp.

  

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