Calendario

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< 2020 >
Febbraio
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  • 20:30 -23:00
    06/02/2020

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 6 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    TRIO METAMORPHOSI

    MONICA BACELLI, mezzosoprano

    Scotland

    Franz Joseph Haydn –Trio in mi maggiore op. 86 n. 2 Hob:XV:28; Ludwig van Beethoven – Dieci variazioni sul Lied Ich bin der Schneider Kakadu op. 121a; Franz Joseph Haydn –  da Original Scots Songs e Original Scottish Air; Ludwig van Beethoven –  da 25 Schottische Lieder op. 108


    NOTE DI SALA


    TRIO METAMORPHOSI 

    Mauro Loguercio, violino

    Francesco Pepicelli, violoncello

    Angelo Pepicelli, pianoforte

    “Penso che siate un grande Trio.”  Antonio Meneses, violoncellista del celebre ‘Trio Beaux Arts’, parla così del Trio Metamorphosi, E anche altri illustri esponenti della musica cameristica, da Renato Zanettovich, violinista del ‘Trio di Trieste’ (“Un magnifico Schubert, siete estremamente efficaci”) a Bruno Giuranna (“Un ottimo trio, la coesione fra gli strumenti è assolutamente rara, è stato un piacere ascoltarvi. Bravissimi!”), si esprimono in modo lusinghiero a riguardo.

    Il nome del Trio è un inno al processo continuo di cambiamento, così necessario in ambito artistico. E intende sottolineare la progressiva crescita di un complesso cameristico mai schiavo dell’abitudine, anzi, sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance.

    I tre musicisti vantano anche altre precedenti esperienze cameristiche di primissimo piano: in duo (violoncello e pianoforte), in quartetto d’archi, nonché collaborazioni con artisti del calibro di Magaloff, Pires e lo stesso Meneses. Si sono esibiti in numerose fra le sale più prestigiose del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Teatro alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires.
    A livello discografico, il Trio Metamorphosi è parte del catalogo DECCA. Per tale prestigiosa etichetta ha registrato l’integrale per trio di Schumann (il primo CD è uscito nell’ottobre 2015, mentre il secondo esattamente un anno dopo, nell’ottobre 2016). Le molte recensioni sinora pubblicate sono veramente lusinghiere.

    Nel 2017 è stato pubblicato il CD DECCA, “Scotland”, con una selezione di Arie e Lieder scozzesi di Haydn e Beethoven, in collaborazione con il mezzosoprano Monica Bacelli e nel gennaio 2019 il primo dei quattro CD dell’integrale beethoveniana per trio (prima incisione di un trio italiano in tutta la storia dell’etichetta DECCA).


    MONICA BACELLI

     Mezzosoprano di fama internazionale, si è distinta per una spiccata personalità musicale e scenica che l’ha portata ad essere interprete di riferimento. Debutta giovanissima come vincitrice del Concorso Belli al Teatro Sperimentale di Spoleto e da allora la sua carriera si è sviluppata nei principali teatri (dalla Scala alla Staatsoper di Vienna, dal Covent Garden all’Opera di San Francisco) e presso le principali istituzioni concertistiche (dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philarmonie di Berlino) portandola a collaborare con i maggiori direttori d’orchestra e registi. La sua curiosità d’interprete, l’interesse per la musica da camera, la ricerca nel repertorio vocale inconsueto l’hanno portata negli ultimi anni ad affiancare all’intensa attività operistica la realizzazione di progetti che spaziano dalla musica vocale antica alla contemporanea, alla liederistica romantica e del XX secolo.

    Monica Bacelli ha ottenuto il Premio Abbiati, riconoscimento della critica musicale italiana

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  • 20:30 -23:00
    13/02/2020

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 13 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    BRUNO CANINO, pianoforte

    ALDO DE VERO, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart – Sonata per 2 pianoforti  in re maggiore K. 448;

    Dmitrij Šostakovič –Concertino op. 94 per 2 pianoforti;

    Carlos Guastavino – Tres romances argentinos; Darius Milhaud – Scaramouche op. 165b


    NOTE DI SALA

     


    BRUNO CANINO

    Nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni, e per dieci anni ha tenuto un corso di pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Berna.

    Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone e Cina. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista e collabora con illustri strumentisti quali Salvatore Accardo, Uto Ughi, Pierre Amoyal, Itzahk Perlman e Sergei Krylov.

    È stato direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia dal 1999 al 2002 e si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione.

    Ha suonato sotto la direzione di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Wolfgang Sawallisch, Luciano Berio, Pierre Boulez con orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra di Santa Cecilia, i Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonia, la Philadelphia Orchestra e l’Orchestre National de France.

    Numerose sono le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti ricordiamo l’integrale pianistica di Casella e quella di Chabrier. Tiene regolarmente masterclass per pianoforte solista e musica da camera in Italia, Germania, Spagna, Giappone, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti da più di trent’anni. Il suoi libri Vademecum del pianista da camera e Senza musica sono editi da Passigli.


    ALDO DE VERO

    Ha studiato pianoforte al Conservatorio di S. Pietro a Majella di Napoli.

    Nel 1985 ha fondato e diretto un’orchestra d’archi di giovani strumentisti ricevendo un’ottima accoglienza di pubblico e di critica. Da pianista, il M° de Vero ha fondato e partecipato a molti ensembles di musica da camera per proporre al pubblico musica significativa e raramente eseguita. Ha avuto l’onore di dare una prima esecuzione a Napoli del “Three Quarter Tone Pieces” di Charles Ives per il G7 Summit nel 1994. Ha suonato in varie città italiane un programma basato su autori del Novecento americano in collaborazione con la direttrice dell’American Studies Center di Napoli.

    Dal 1998 dirige il Coro Polifonico “S. Leonardo” a Procida. Con questo Coro il M° de Vero ha vinto il I° premio assoluto al Concorso Nazionale S. Maria Capua Vetere e il I° premio come miglior direttore al concorso indetto dall’Associazione Trabaci a Napoli. Ha realizzato un CD per la Polo Sud di antiche melodie napoletane, da lui stesso curato nella elaborazione per Coro. E’ docente di ruolo di Pianoforte nelle scuole ad indirizzo musicale.

    E’ Direttore Artistico dell’ “Ischia Chamber Music Festival” da 17 anni,  del neonato Orvieto Chamber Music Festival e dei “Grandi Eventi al Palazzo dello Spagnolo” a Napoli. E’ stato co-fondatore del White Lake Chamber Music Festival in Michigan e dell’Easton Chamber Music Festival in Massachusetts. Ha suonato negli Stati Uniti, in Spagna, in Francia e in Israele. Ha fondato l’Appalachian Ensemble tenendo numerosi concerti con il M° Bruno Canino.

    E’ membro del consiglio direttivo internazionale dell’ACMP di New York.

    Suona in duo da 12  anni con il pianista siciliano Giuseppe Campisi. Il duo si è esibito in tutta Italia, a New York e a Toronto nell’Ambasciata Italiana, nella prestigiosa stagione della cattedrale di Saint Martin-in- the Field a Londra, St. Giles e Società di Musica da Camera a Edimburgo, in Irlanda per la Croce Rossa alla presenza dell’Ambasciatore italiano e ad Amsterdam per il Museo del Pianoforte .

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  • 20:30 -23:00
    20/02/2020

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 20 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MASSIMO  QUARTA, violino

    PIETRO DE MARIA, pianoforte

    Ciclo Integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven – primo concerto

    Ludwig van Beethoven – Sonata n. 2 in la maggiore op. 12; Sonata n. 7 in do minore op. 30; Sonata n. 10 in sol maggiore op. 96


    NOTE DI SALA


     

    MASSIMO QUARTA

    Ha iniziato lo studio del violino a undici anni presso il Conservatorio T. Schipa di Lecce, proseguendo poi i suoi studi con Beatrice Antonioni al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Successivamente si è perfezionato con Salvatore Accardo, Ruggero Ricci, Pavel Vernikov e Abram Shtern. Vincitore di numerosi concorsi – I° Premio “Città di Vittorio Veneto” 1986, I° Premio “Opera Prima Philips” 1989 – nel 1991 ha vinto il I° Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino “N. Paganini” di Genova.

    Lo straordinario successo ottenuto da questo importante riconoscimento lo ha portato ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche suonando a Berlino (Philharmonie), Parigi (Salle Pleyel, Théâtre du Châtelet), Monaco di Baviera (Philharmonie am Gasteig), Francoforte (Alte Oper), Duesseldorf (Tonhalle), Tokyo (Metropolitan Art Space, Bunka Kaikan), Warsaw Warsaw Philharmonic), Moscow (Great Hall of the Conservatory), Milano (Teatro alla Scala), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Torino ( Auditorium del Lingotto) con direttori come Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Daniel Harding, Vladimir Yurowsky, Aldo Ceccato, Vladimir Spivakov, Isaac Karabtvchevsky, Daniel Oren.

    Presto considerato come uno dei piú importanti violinisti della sua generazione, è stato ospite di alcuni tra i maggiori festivals come Stresa, Napoli, Città di Castello, Kuhmo, Bodensee, Kfar Blum, Berliner Festwochen, Sarasota, Ravenna, Lione, Potsdam, Spoleto, Ljubjana ed il Lockenhaus “Kammermusikfest” di Gidon Kremer.

    Alla sua intensa attività solistica, Massimo Quarta ha affiancato quella di direttore d’orchestra, dirigendoorchestre come la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Malaga, i Berliner Symphoniker, la Netherland Symphony Orchestra, l’Orchestra della Svizzera Italiana OSI, l’Orchestra Sinfonica di Sønderborg ( Danimarca), l’Orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Fondazione “A. Toscanini”, l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra da Camera dell’Accademia di S. Cecilia, presso importanti istituzioni musicali quali Unione Musicale di Torino, Serate Musicali di Milano, Associazione Scarlatti di Napoli, Philharmonie am Gasteig di Monaco di Baviera, Konzerthaus di Berlino e Rudolphinum di Praga.

    Ha debuttato al Musikverein di Vienna come solista e direttore con la Philharmonia Wien e al Concertgebouw di Amsterdam dirigendo la Netherland Symphony Orchestra. Ha registrato come direttore con la Royal Philharmonic Orchestra i Concerti di Mozart per due e tre pianoforti Fondazione I.C.O. “Tito Schipa” di Lecce. E’ attualmente Direttore Artistico Musicale dell’Orchestra Filarmonica de la UNAM (OFUNAM) di Città del Messico.

    A Massimo Quarta sono stati conferiti il Premio Internazionale “Foyer Des Artistes” ed il “Premio Internazionale Gino Tani per le Arti dello Spettacolo”. Ha inciso per la Philips, per la Delos le “Quattro Stagioni” di A. Vivaldi con l’Orchestra da Camera di Mosca, i 24 Capricci di Paganini per la casa inglese Chandos, per la Dynamic un CD con musiche di N. Paganini, e, sempre di Paganini, l’integrale dei 6 Concerti per violino ed orchestra in versione autografa come violinista e direttore, integrale considerato “vera e propria pietra miliare per tutti gli appassionati del violino” (Il Giornale della Musica). Sempre per la Dynamic, nella veste di solista e direttore con l’Orchestra “Haydn” di Bolzano, sono stati pubblicati i Concerti n° 4 e 5 di H. Vieuxtemps.

    L’aspetto rivoluzionario dato alla rilettura del repertorio Paganiniano ha conquistato il pubblico ed ha ottenuto ampi consensi dalla stampa internazionale ( Premio CHOC di “Le Monde de la Musique”), assegnandogli un posto d’onore tra i più insigni violinisti (The Strad) e definendolo ” la personificazione dell’eleganza ” (American Record Guide).

    Massimo Quarta è docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musikhochschule).

    Suona un violino G. A. Rocca del 1840.


    PIETRO DE MARIA

    Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani – Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Concorso Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

    La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Umberto Benedetti Michelangeli, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh, Jonathan Webb.

    Nato a Venezia nel 1967, Pietro De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

    Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg.

    Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per DECCA, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.

    Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo. È nel team di docenti del progetto La Scuola di Maria Tipo organizzato dall’Accademia di Musica di Pinerolo.

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  • 20:30 -23:00
    27/02/2020

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 27 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO VAN KUIJK

    Wolfgang Amadeus Mozart – Quartetto in re minore K. 421;

    Béla Bartòk – Quartetto n. 4; Maurice Ravel – Quartetto in fa maggiore


    QUARTETTO VAN KUIJK

    Nicolas Van Kuijk violino

    Sylvain Favre-Bulle violino

    Emmanuel François viola

    François Robin violoncello


    NOTE DI SALA


    Fondato nel 2012 a Parigi, il Quartetto Van Kuijk ha vinto nel 2015 il Primo premio al “Concorso internazionale per quartetto d’archi” della Wigmore Hall di Londra, nel quale si è aggiudicato anche i due premi speciali per la miglior esecuzione di opere di Beethoven e di Haydn.

    Entrato a far parte dei “BBC 3 New Generation Artists” per il triennio 2015-17, è inoltre stato scelto dalla Philharmonie di Parigi quale “Echo Rising Star” per la stagione 2017-18, con un fitto programma di concerti nelle più prestigiose sale europee.

    Questi riconoscimenti si aggiungono al Primo premio e premio del pubblico ottenuti nel 2013 al “Concorso di musica da camera” di Trondheim in Norvegia e, in Francia, alla vittoria del concorso “Fnapec-Musiques d’Ensembles”, e alla nomina quali migliori allievi “lauréats” 2014 dell’Accademia del Festival di Aix-en-Provence.

    Già presente sulla grande scena internazionale, e frequente ospite della Wigmore Hall di Londra, il quartetto si è esibito tra le altre alla Philharmonie di Berlino, Elbphilharmonie di Amburgo, Musikverein di Vienna, Tonhalle di Zurigo, Philharmonie, Auditorium del Louvre e Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Concertgebouw di Amsterdam, “Tivoli Concert Series” in Danimarca, Konserthuset di Stoccolma, e ai festival di Lockenhaus, BBC Proms, Cheltenham, Heidelberg, Aix-en-Provence, Verbier, Montpellier/Radio France, Stresa Festival, Mahler Musikwochen di Dobbiaco, Concentus Moraviae, Haydn/Esterházy, Stavanger, Eilat (Israele); ha recentemente debuttato in Cina, Giappone, Hong Kong, in Australia e, in Nord America, al Lincoln Center di New York, Washington e Montreal.

    Tra gli impegni della stagione 2019/20, il ritorno negli Stati Uniti per un debutto alla Carnegie Hall di New York, in Australia alla Sydney Opera House e al Melbourne Recital Centre e, in Italia, concerti a Venezia al Teatro La Fenice, a Napoli per l’Associazione Scarlatti e a Bolzano per la Società dei Concerti.

    Il Quartetto Van Kuijk incide in esclusiva per Alpha Classics (Outhere): il primo CD, uscito nel 2016 e dedicato a Mozart (Divertimento K136, Quartetti K428 e K465 “dissonanze”), è stato premiato con riconoscimenti quali lo “Choc de Classica” e il “Diapason découverte”. Negli anni successivi hanno fatto seguito altri due lavori discografici, con gli autori francesi (Debussy, Ravel, Chausson) e i Quartetti n.10 e n.14 di Schubert. In uscita nell’autunno 2019 un nuovo doppio CD su Mozart, con i Quartetti K 387 e K 421, e i Quintetti K 515 e K 516, incisi con il violista francese Adrien La Marca.

    Il quartetto è stato “in residenza” presso l’Associazione Proquartet di Parigi, dove ha avuto l’opportunità di seguire gli insegnamenti di quartetti leggendari come il Quartetto Berg, Hagen e Artemis. Dopo gli studi iniziali con il Quartetto Ysaÿe, si è perfezionato presso l’Escuela Superior de Mùsica Reina Sofia di Madrid con Günter Pichler (Quartetto Berg); ha inoltre frequentato corsi presso l’Accademia dell’Università McGill a Montreal (con Michael Tree del Quartetto Guarneri e André Roy) e l’Accademia di musica da camera di Weikersheim (con il Quartetto Vogler e Heime Müller del Quartetto Artemis).

    Il Quartetto Van Kuijk è sostenuto da Pirastro, Spedidam e Mécénat Musical Société Générale.     

     

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