Calendario

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Maggio
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  • 20:30 -23:00
    07/05/2020

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 7 maggio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    BERTRAND CHAMAYOU, pianoforte

    Robert Schumann –Blumenstück op. 19, Carnaval op. 9;

    Maurice Ravel – Miroirs;

    Camille Saint-Saëns – Les cloches de las Palmas, Mazurche n. 2 e n. 3, Étude en forme de valse


    BERTRAND CHAMAYOU

    Si è affermato ai massimi livelli della scena musicale internazionale e si esibisce nelle più prestigiose sale concertistiche, quali il Théâtre des Champs Elysées, il Lincoln Center, la Herkulessaal di Monaco e la Wigmore Hall di Londra. È stato ospite di tutti i principali festival tra cui il Mostly Mozart di New York, il Festival di Lucerna, il Festival di Salisburgo, il Festival Internazionale di Edimburgo, il Rheingau Musik Festival, il Beethovenfest di Bonn ed il Klavier-Festival Ruhr.

    Nella stagione 2018/19 sono previsti debutti con la Philharmonia Orchestra diretta da Philippe Herreweghe, con l’Orchestre Symphonique de Montréal diretta da François-Xavier Roth, con la Pittsburgh Symphony Orchestra diretta da Manfred Honeck e con la Budapest Festival Orchestra under Robin Ticciati. Altri appuntamenti salienti della stagione includono i concerti inaugurali della Gewandhausorchester Leipzig e della NDR Elbphilharmonie Orchestra, le residenze con la Scottish Chamber Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e l’Orchestre National de France.

    Bertrand Chamayou ha collaborato in passato con orchestre del calibro di London Philharmonic, Filarmonica di Rotterdam, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, hr-Sinfonieorchester, WDR Sinfonieorchester di Colonia, Orchestre de Paris, NHK Symphony Orchestra, Seattle Symphony, Seoul Philharmonic Orchestra, The Cleveland Orchestra, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Danish National Symphony Orchestra. Ha recentemente debuttato con la New York Philharmonic, la Tonhalle-Orchester Zürich, i Bamberger Symphoniker, l’Atlanta Symphony, l’Orchestre Symphonique de Québec e la Detroit Symphony Orchestra. Ha collaborato con direttori del calibro di Pierre Boulez, Leonard Slatkin, Sir Neville Marriner, Semyon Bychkov, Michel Plasson, Louis Langrée, Stéphane Denève, Ludovic Morlot e Andris Nelsons

    Bertrand Chamayou si esibisce regolarmente in progetti di musica da camera, con partner del calibro di Renaud e Gautier Capuçon, Quartetto Ebène, Antoine Tamestit e Sol Gabetta. Facendo seguito ai concerti al Festival di Pasqua di Salisburgo e nella serie Great Performers del Lincoln Center di New York, questa stagione sono previsti concerti con Sol Gabetta al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, a Praga, a Lucerna e in tournée in Italia.

    Bertrand Chamayou ha al suo attivo numerose registrazioni di successo, incluso un CD Naïve con musiche di César Franck che ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui l’Editor’s Choice della rivista Gramophone.

    Unico artista ad aver vinto per quattro volte il prestigioso premio francese Victoires de la Musique, attualmente Bertrand Chamayou ha un contratto di esclusiva discografica con Warner/Erato ed ha ricevuto un ECHO Klassik 2016 per la sua registrazione dell’integrale delle opere di Ravel per pianoforte solo.

    Nella stagione 2018/19 è prevista l’uscita del suo ultimo album che include i Concerti n. 2 e n. 5 di Camille Saint-Saëns registrati insieme all’Orchestre National de France ed Emmanuel Krivine.

    Bertrand Chamayou è nato a Tolosa; il suo talento musicale è stato presto scoperto dal pianista Jean-François Heisser, che in seguito è divenuto suo insegnante al Conservatorio di Parigi. Ha completato gli studi con Maria Curcio a Londra.

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  • 20:30 -23:00
    14/05/2020

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 14 maggio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ROBERTO PROSSEDA, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart – Sonata in fa maggiore K. 533/494, Sonata in re maggiore K. 576;

    Felix Mendelssohn – 6 Lieder Ohne Worte;

    Rondo Capriccioso op. 14; Barcarola Veneziana op. 30 n. 6;

    Fantasia op. 28


    ROBERTO PROSSEDA

    Roberto Prosseda ha guadagnato fama internazionale grazie alle incisioni Decca di musiche di

    Mendelssohn, tra cui l’integrale pianistica in 9 CD e il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra, con la Gewandhaus Orchester di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato sotto la direzione David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nezeit-Seguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jan Willem de Vriend, Jurai Valcuha.

    Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti “Piano Gold” e “Classic Gold” della Deutsche

    Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l’integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.

    Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra.

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  • 20:30 -23:00
    21/05/2020

    Piazza Municipio, 80133 Napoli NA

    Piazza Municipio, 80133 Napoli NA

    Giovedì 21 maggio 2020 – Teatro Mercadante – ore 20.30

    KRISTÓF BARÁTI, violino

    ENRICO PACE, pianoforte

    Ciclo Integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven – secondo concerto

    Sonata n. 6 in la maggiore op. 30; Sonata n. 3 in mi  minore  op. 12; Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 a Kreutzer


    KRISTÓF BARÁTI

    Il violinista ungherese Kristóf Baráti è riconosciuto nel panorama internazionale come musicista di straordinaria qualità, oltre che per l’ampia gamma espressiva e l’impeccabile tecnica. Nel 2014, all’età di 35 anni, gli è stato conferito il Kossuth Prize, il più alto riconoscimento ungherese, concesso in passato ad artisti del calibro di András Schiff, György Ligeti e Iván Fischer.

    Applaudito ovunque per la poesia e la capacità espressiva, caratteristiche proprie del suo modo di suonare, Kristóf Baráti viene definito come “un esteta musicale di prim’ordine”.

    Nelle ultime stagioni Kristóf Baráti si è esibito all’Hollywood Bowl con la Los Angeles Philharmonic, alla Royal Festival Hall di Londra con la London Philharmonic Orchestra e con orchestre come la Tonhalle di Zurigo, la Filarmonica di Oslo, l’Orchestre National de France, la ORF Vienna Radio Symphony, la BBC Scottish Symphony, la BBC Philharmonic e l’Aja Philharmonic.

    Ha suonato diverse volte con Valery Gergiev e l’Orchestra Mariinsky sia in Russia sia in tournée in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti e Cina. I momenti salienti della sua stagione 2019/20 sono i debutti con l’Orchestra Sinfonica di Montreal, l’Orchestra Hallé, l’Orchestra Haydn e l’Orchestra Sinfonica di Stato di Mosca nella bellissima Zarydye Hall.

    Solista e musicista da camera, Kristóf Baráti si è esibito con partner come Mischa Maisky, Yuri Bashmet, Enrico Pace, Jean-Efflam Bavouzet, Zoltan Kocsis e Kim Kashkashian. Si esibisce ogni anno al White Nights Festival e nel 2019 ha debuttato al Seattle Chamber Music e all’Aspen Festival. Nel 2016 ha debuttato in modo sensazionale al Festival di Verbier, dove ha eseguito l’integrale delle Sonate per violino solo e le Partite di Bach; da allora è ospite regolare del Festival. I momenti salienti della stagione 2019/20 includono un tour del Nord America con esibizioni a New York e Washington e il debutto al Festival Internazionale Cervantino, in Messico.

    Kristóf Baráti ha inoltre una vasta discografia che include i cinque Concerti di Mozart, l’integrale delle Sonate di Beethoven e Brahms con Klára Würtz, le Sonate di Ysaÿe per Brilliant Classics e le Sonate di Bach e Partite per violino Solo per l’etichetta Berlin Classics. In merito all’uscita del suo disco di encores “The Soul of Lady Harmsworth”, registrato nel 2016, la rivista Gramophone ha dichiarato: “per coloro a cui piace ascoltare il violino suonato al meglio, per dolcezza e acrobazie, Baráti rappresenta il non plus ultra”.

    Dopo aver trascorso in gioventù diversi anni in Venezuela, paese dove ha suonato come solista con molte delle maggiori orchestra locali, Kristóf Baráti è tornato a Budapest per studiare all’Accademia Franz Liszt ed è stato allievo di Eduard Wulfson, che a sua volta era stato studente di Nathan Milstein e Yehudi Menuhin. Tuttora residente a Budapest, Kristóf Baráti si esibisce regolarmente con István Vardái; è anche Direttore Artistico del Festival Internazionale di Musica da Camera di Kaposvár.

    Kristóf Baráti suona uno Stradivari ‘Lady Harmsworth’ del 1703, su gentile concessione della “Stradivarius Society” di Chicago.


    Photo: Marco Borggreve

     

     

     

     

     

     

     

     

     


    ENRICO PACE

    Nato a Rimini, ha studiato con Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, dove si e’ diplomato anche in composizione e direzione d’orchestra. Si è perfezionato all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Suo prezioso mentore in seguito è stato il didatta belga Jacques de Tiège.

    Dopo la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989, Enrico Pace si è esibito in tutta Europa in rinomate sale da concerto: Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala di Milano, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Philharmonie di Berlino. E’ stato invitato a suonare in numerosi Festival internazionali, tra cui Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, La Roque d’Anthéron, Rheingau e  il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

    Molto apprezzato come solista, si esibisce con orchestre prestigiose, come la Royal Orchestra del Concertgebouw, la Filarmonica di Monaco, la BBC Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Camerata Salzburg, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia.

    Enrico Pace ha collaborato con numerosi direttori d’orchestra fra cui spiccano Roberto Benzi, Gianandrea Noseda, Zoltan Kocsis, Kazimirz Kord, Mark Elder, Lawrence Foster, Janos Fürst,  David Robertson, Vassily Sinaisky, Stanislav Skrowaczewski, Bruno Weil, Walter Weller e Antoni Wit.

    Agli impegni solistici affianca un’intensa attività cameristica; ha collaborato fra gli altri con il   Quartetto Prometeo, il Quartetto Keller, la cornista Marie Luise Neunecker, la violinista Liza Fertschman, la clarinettista Sharon Kam, il violoncellista Daniel Müller Schott e il baritono Matthias Goerne. Ha preso parte a diversi Festival di Musica da Camera tra cui quelli di Delft,  Risør, Kuhmo, Stresa e  Moritzburg. Forma stabilmente un duo pianistico con Igor Roma.

    Enrico Pace ha instaurato una fruttuosa collaborazione con il violinista Frank Peter Zimmermann, con il quale suona in Europa, Estremo Oriente e Sud America. Assieme hanno inciso la Sonata No. 2 di Busoni e le sei Sonate per violino e tastiera BWV 1014-1019 di Bach. Nel 2013 è uscito un nuovo cd dedicato ad Hindemith.

    Si esibisce regolarmente in recital anche con il violinista Leonidas Kavakos. Il loro recente progetto dedicato alle sonate di Beethoven per violino e pianoforte si è concretizzato in un’incisione integrale per Decca e nell’assegnazione del Premio Abbiati della critica italiana.

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