Stagione 2019/2020

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Novembre
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  • 20:30 -23:00
    14/11/2019

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 14 novembre 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    FILIPPO GORINI, pianoforte

    György Kurtag – Splinters;

    Robert  Schumann –  Kreisleriana op. 16;

    Ludwig van Beethoven – Sonata in do minore op. 111


    NOTE DI SALA


    FILIPPO GORINI,

    Vincitore nel 2015 del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn (con voto unanime della giuria), nel quale ha inoltre ricevuto due premi del pubblico, a soli ventiquattro anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione.

    Invitato ad esibirsi in prestigiose sale internazionali, ha recentemente debuttato con grande consenso di pubblico e critica alla Elbphilharmonie ad Amburgo, Herkulessaal a Monaco, Konzerthaus a Berlino, Tonhalle a Zurigo, al Festival Schubertiade in Austria, alla Fondation Louis Vuitton a Parigi, e inoltre negli Stati Uniti (Seattle e Portland), e in Canada (a Vancouver per la stagione della Playhouse).

    Nel 2019 ha effettuato un tour in Inghilterra, Paesi Bassi e Belgio con la Symfonieorkest Vlaanderen (Beethoven, Concerto n.3) e, in Italia, ha suonato con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e con l’Orchestra “G.Verdi” di Milano (Brahms, Concerto n.2, con la direzione di Claus Peter Flor).

    Nel settembre ‘19 eseguirà la Fantasia Corale di Beethoven con l’Orchestra e Coro del Mozarteum di Salisburgo, diretta da Riccardo Minasi, nel concerto inaugurale della stagione 19/20, presso la Großer Saal del Mozarteum.

    Il 2020/21 vedrà il suo debutto, tra le altre, a Bangkok con la Thailand Philharmonic Orchestra (Beethoven, Concerto n.5) e in recital alla Wigmore Hall di Londra e al Concertgebouw di Amsterdam.

    Il suo primo CD, con le “Variazioni Diabelli” di Beethoven, registrato presso la Beethovenhaus di Bonn, e uscito nel 2017 per l’etichetta francese Alpha Classics, ha ricevuto i più alti riconoscimenti dalla stampa internazionale: “Diapason d’Or” nell’ottobre 2017, 5 stelle da The Guardian, BBC Music Magazine e Le Monde, e “Supersonic Award” Pizzicato.

    Negli anni precedenti, Gorini si è esibito alla Konzerthaus a Berlino, Gewandhaus a Lipsia, Laeiszhalle ad Amburgo, Flagey a Brussels e inoltre a Mosca, Londra, Varsavia, Pechino; nel 2016 è stato in tour con la Klassische Philharmonie di Bonn (Mozart, Concerto K466) nelle principali città tedesche (Bonn, Amburgo, Norimberga, Hannover, Brema, Stoccarda), ha suonato con l’Orchestra Sinfonica del Lichtenstein e la Filarmonica Slovacca, e ha debuttato per il Beethovenfest di Bonn.

    In Italia ha suonato, tra le altre, per la Società del Quartetto di Milano, il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo (edizioni 2017 e 2018), l’Accademia Filarmonica Romana, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la Gog di Genova, l’Unione Musicale di Torino, la Filarmonica di Trento (dove è “artist in residence”), gli Amici della Musica di Perugia, Bologna Festival.

    Diplomatosi al Conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo con lode e menzione d’onore e perfezionatosi presso il “Mozarteum” di Salisburgo, continua gli studi con Maria Grazia Bellocchio e con Pavel Gililov, ai quali si aggiunge il prezioso consiglio di Alfred Brendel.

    Riceve regolarmente la borsa di studio per partecipare ai corsi di perfezionamento della International Music Academy del Lichtenstein. Nel 2016 è stato invitato a partecipare al progetto dell’Accademia di Kronberg “Chamber music connects the world”, nell’ambito del quale ha avuto modo di collaborare con il violoncellista Steven Isserlis, che lo ha successivamente invitato a partecipare ogni anno ai concerti di musica da camera di Prussia Cove in Inghilterra.

    Gorini è anche il vincitore del Premio “Una vita nella musica – Giovani” 2018, che dal 1979 viene annualmente assegnato al Teatro La Fenice di Venezia da un comitato scientifico di critici e musicologi.

    Tra gli altri premi vinti spiccano il “Beethoven-Ring” conferito dall’associazione “Cittadini per Beethoven” di Bonn (2016), il premio del Festival “Young Euro Classic” di Berlino (2016) e, in precedenza, il primo premio al Concorso “Neuhaus” del Conservatorio di Mosca (2013).

    Il suo repertorio si estende dal barocco fino ad autori contemporanei come Stockhausen, Boulez, Sciarrino, Adés.

    È stato lodato da Andrei Gavrilov come “un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo”.

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  • 19:30 -21:00
    16/11/2019

    Via S. Benedetto, 84122 Salerno SA

    Via S. Benedetto, 84122 Salerno SA

    Sabato 16  novembre 2019 – Salerno, Chiesa di San Benedetto – ore 19.30

    FILIPPO GORINI, pianoforte

    György Kurtag – Splinters;

    Robert  Schumann –  Kreisleriana op. 16; 

    Ludwig van Beethoven – Sonata in do minore op. 111


    FILIPPO GORINI,

    Vincitore nel 2015 del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn (con voto unanime della giuria), nel quale ha inoltre ricevuto due premi del pubblico, a soli ventiquattro anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione.

    Invitato ad esibirsi in prestigiose sale internazionali, ha recentemente debuttato con grande consenso di pubblico e critica alla Elbphilharmonie ad Amburgo, Herkulessaal a Monaco, Konzerthaus a Berlino, Tonhalle a Zurigo, al Festival Schubertiade in Austria, alla Fondation Louis Vuitton a Parigi, e inoltre negli Stati Uniti (Seattle e Portland), e in Canada (a Vancouver per la stagione della Playhouse).

    Nel 2019 ha effettuato un tour in Inghilterra, Paesi Bassi e Belgio con la Symfonieorkest Vlaanderen (Beethoven, Concerto n.3) e, in Italia, ha suonato con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e con l’Orchestra “G.Verdi” di Milano (Brahms, Concerto n.2, con la direzione di Claus Peter Flor).

    Nel settembre ‘19 eseguirà la Fantasia Corale di Beethoven con l’Orchestra e Coro del Mozarteum di Salisburgo, diretta da Riccardo Minasi, nel concerto inaugurale della stagione 19/20, presso la Großer Saal del Mozarteum.

    Il 2020/21 vedrà il suo debutto, tra le altre, a Bangkok con la Thailand Philharmonic Orchestra (Beethoven, Concerto n.5) e in recital alla Wigmore Hall di Londra e al Concertgebouw di Amsterdam.

    Il suo primo CD, con le “Variazioni Diabelli” di Beethoven, registrato presso la Beethovenhaus di Bonn, e uscito nel 2017 per l’etichetta francese Alpha Classics, ha ricevuto i più alti riconoscimenti dalla stampa internazionale: “Diapason d’Or” nell’ottobre 2017, 5 stelle da The Guardian, BBC Music Magazine e Le Monde, e “Supersonic Award” Pizzicato.

    Negli anni precedenti, Gorini si è esibito alla Konzerthaus a Berlino, Gewandhaus a Lipsia, Laeiszhalle ad Amburgo, Flagey a Brussels e inoltre a Mosca, Londra, Varsavia, Pechino; nel 2016 è stato in tour con la Klassische Philharmonie di Bonn (Mozart, Concerto K466) nelle principali città tedesche (Bonn, Amburgo, Norimberga, Hannover, Brema, Stoccarda), ha suonato con l’Orchestra Sinfonica del Lichtenstein e la Filarmonica Slovacca, e ha debuttato per il Beethovenfest di Bonn.

    In Italia ha suonato, tra le altre, per la Società del Quartetto di Milano, il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo (edizioni 2017 e 2018), l’Accademia Filarmonica Romana, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la Gog di Genova, l’Unione Musicale di Torino, la Filarmonica di Trento (dove è “artist in residence”), gli Amici della Musica di Perugia, Bologna Festival.

    Diplomatosi al Conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo con lode e menzione d’onore e perfezionatosi presso il “Mozarteum” di Salisburgo, continua gli studi con Maria Grazia Bellocchio e con Pavel Gililov, ai quali si aggiunge il prezioso consiglio di Alfred Brendel.

    Riceve regolarmente la borsa di studio per partecipare ai corsi di perfezionamento della International Music Academy del Lichtenstein. Nel 2016 è stato invitato a partecipare al progetto dell’Accademia di Kronberg “Chamber music connects the world”, nell’ambito del quale ha avuto modo di collaborare con il violoncellista Steven Isserlis, che lo ha successivamente invitato a partecipare ogni anno ai concerti di musica da camera di Prussia Cove in Inghilterra.

    Gorini è anche il vincitore del Premio “Una vita nella musica – Giovani” 2018, che dal 1979 viene annualmente assegnato al Teatro La Fenice di Venezia da un comitato scientifico di critici e musicologi.

    Tra gli altri premi vinti spiccano il “Beethoven-Ring” conferito dall’associazione “Cittadini per Beethoven” di Bonn (2016), il premio del Festival “Young Euro Classic” di Berlino (2016) e, in precedenza, il primo premio al Concorso “Neuhaus” del Conservatorio di Mosca (2013).

    Il suo repertorio si estende dal barocco fino ad autori contemporanei come Stockhausen, Boulez, Sciarrino, Adés.

    È stato lodato da Andrei Gavrilov come “un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo”.

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  • 20:00 -23:00
    20/11/2019

    Via Circumvallazione, 156, 83100 Avellino AV

    Via Circumvallazione, 156, 83100 Avellino AV

    GIANLUCA SAVERI, percussioni

    Lunedì 18 / martedì 19 novembre 2019 – Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa

    Masterclass

    Mercoledì 20 novembre 2019 – Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa – ore 20.00

    Concerto finale

    Musiche di Casey Cangelosi, Edgard Varése, Giorgio Battistelli, Gianluca Saveri, Francesco Filidei, Ianns Xenakis, John Cage


     GIANLUCA SAVERI

    Dedica gran parte della sua carriera alla musica da camera per strumenti a percussione come fondatore del quartetto Tetraktis Percussioni di Perugia.
    Il gruppo si esibisce dal 1993, in campo nazionale e internazionale e ha all’attivo molti CD: “Millennium Bug”, “Drama” e “Liaisons Dangereuses” “Piazzarama”, con brani originali composti e dedicati a Tetraktis da autori italiani come Giovanni Sollima, Carlo Boccadoro, Tonino Battista, Ramberto Ciammarughi e altri. Tetraktis Percussioni è presente nel CD “Safari” di Lorenzo Jovanotti.
    Nel novembre 2013 è stato presentato dalla DECCA Records il CD “Invenzioni” del quale sono protagonisti il solista Alessandro Carbonare al clarinetto e l’ensemble Tetraktis Percussioni.
    Nel dicembre 2016 è stato presentato un lavoro discografico per la Brillant Classic dedicato agli autori che nel Novecento, hanno composto importanti brani per strumenti a percussione: Varèse, Chávez, Powell, Harrison, Cage, Reich. Per il 2017 è prevista la presentazione di un nuovo lavoro discografico con l’etichetta DECCA, in collaborazione con il Trio Metamorphosi

    Nel 2021 uscirà un nuovo Cd dedicato ai compositori italiani contemporanei. Questo lavoro vede partecipi compositori come Federico Gardella, Riccardo Panfili, Mauro Montalbetti, Claudio Ambrosini, Stefano Gervasoni, Gianvincenzo Cresta. Le composizioni sono dedicate al quartetto Tetraktis Percussioni.
    L’ensemble vanta collaborazioni con Alessandro Carbonare (clarinettista), Alessio Allegrini (corno), Philipp Geist (videoartista), Ramberto Ciammarughi (pianista jazz) ed è invitato da importanti Festival, associazioni italiane e straniere: Lingotto Musica, Amici della Musica, Teatro Regio di Torino, Rai Radio Tre, Gesellschaft für Kammermusik in Lucerne (CH), Ferrara Musica, Musica Insieme Bologna, Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Ravenna Festival, Ravello Festival, Stresa Festival, Associazione concertistica A. Scarlatti di Napoli, IUC, Lucca Classica, Macerata Opera Festival, Università americane.
    Gianluca Saveri è stato 1° percussionista della Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniel Harding (2002/2006), ed è membro della prestigiosa Lucerne Festival Orchestra diretta fino al 2013 da Claudio Abbado. Con la stessa ha inciso per la Virgin Classic e per la Deutsche Grammophon., per la TV Arte, EuroSat e altre emittenti internazionali, esibendosi nei più prestigiosi auditorium.
    È stato inoltre diretto da Lorin Maazel, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Giuseppe Sinopoli, Riccardo Muti, Christopher Hogwood, Eliahu Inbal, Rafael Frühbeck de Burgos, Yuri Temirkanov, Antonio Pappano, Pierre Boulez, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly.
    Risultato idoneo in numerose audizioni, ha collaborato con i più importanti enti sinfonico-teatrali italiani: Teatro dell’ Opera di Roma, Comunale di Firenze, Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Symphonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino.
    Come solista interpreta brani di autori contemporanei quali: Vinko Globokar, Giorgio Battistelli, Iannis Xenakis, Javier Alvarez, Georges Aperghis.

    Ha collaborato con l’attore Elio Pandolfi per performance di teatro musicale.

    Si esibisce con il duo “Plunk & Pulse” insieme al chitarrista Emanuele Segre, formazione che dal 2020 sarà impegnata in trio con il clarinettista Alessandro Carbonare per un progetto dedicato alla musica brasiliana.

    E’ autore di arrangiamenti ed elaborazione dedicate all’ensemble di strumenti a percussione.
    È titolare della cattedra di strumenti a percussione presso il Conservatorio di Musica G. Rossini di Pesaro.

    Gianluca Saveri è attivo nel movimento Musicians for Human Rights, esibendosi con la Human Right Orchestra diretta dal M° Alessio Allegrini.

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  • 20:30 -23:00
    21/11/2019

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 21 novembre 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO EMERSON

    QUARTETTO DI CREMONA

    Ludwig van Beethoven – Quartetto in mi minore op. 59 n.2 “ Razumowsky”;

    Franz Schubert –  Quartetto per archi in la minore op. 29 D. 804 “Rosamunde”;

    Felix Mendelssohn – Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20


    NOTE DI SALA


    QUARTETTO EMERSON

    Eugene Drucker e Philip Setzer  – violini

    Lawrence Dutton –  viola

    Paul Watkins  – violoncello

    Il Quartetto Emerson è tra gli ensemble da camera di maggior prestigio degli ultimi quarant’anni: più di 30 incisioni, nove Grammy (compresi due per il migliore album), 3 Gramophone Awards, il Premio Avery Fisher, l’“Ensemble of the Year” di Musical America, e molti altri riconoscimenti internazionali. L’arrivo di Paul Watkins, nel 2013, ha portato a grandi cambiamenti. Watkins, grande musicista, ha infuso al Quartetto nuovo entusiasmo , e la nuova formazione ha riscosso immediatamente il plauso internazionale. Nel 2016, per il loro 40° anniversario, la Universal ha dedicato loro un box di 52 CD con l’integrale delle registrazioni effettuate per la casa discografica DGG; molte importanti collaborazioni con famosi artisti come Renée Fleming e con altri Quartetti – con il Calidore l’Ottetto di Mendelssohn – con l’ex violoncellista David Finckel, con il clarinettista David Shifrin ; la prima esecuzione mondiale di un Quartetto di Mark Anthony Turnage “Shroud a New York. Prosegue inoltre la serie – 38° stagione – allo Smithsonian Institute di Washington.

    Durante la Stagione 2018-19 l’Emerson è ancora quartetto in residence dello Smithsonian Institution di Washington D.C.; inoltre, si esibiranno al Lincoln Center e alla Alice Tully Hall di New York, e a Denver, Vancouver, Seattle, Houston, Indianapolis e Detroit. Il quartetto farà inoltre due tournée in Europa, suonando in Inghilterra, Germania, Francia, Italia e Spagna. Nell’estate 2019 sarà ospite dei Festival di Tanglewood, Ravinia e Aspen.

    Formatosi nel 1976 a New York, l’Emerson è stato uno dei primi Quartetti ad adottare l’alternanza dei due violini. Il nome viene dal poeta e filosofo americano Ralph Waldo Emerson. Tutti i membri del Quartetto insegnano alla Stony Brook University.

    Nel gennaio 2015 al Quartetto Emerson è stato assegnato il Richard J. Bogomolny National Service Award, la piùalta onorificenza statunitense nell’ambito della musica da camera.


    QUARTETTO DI CREMONA

    Cristiano Gualco – violino

    Paolo Andreoli – violino

    Simone Gramaglia – viola

    Giovanni Scaglione – violoncello

    Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato a esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica. Dopo aver ricevuto il “BBT Fellowship” nel 2005, al Quartetto di Cremona è stato assegnato il “Franco Buitoni Award 2019” da parte del Borletti Buitoni Trust, per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. In campo discografico, il recente CD dedicato a Schubert (con la partecipazione del violoncellista Eckart Runge) è stato accolto in maniera entusiastica dalla critica internazionale che unanimemente considera il Quartetto di Cremona il vero erede del Quartetto Italiano. Nel 2018 si è conclusa la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven (Audite): gli otto volumi hanno ottenuto prestigiosi premi discografici (tra cui Echo Klassik 2017 e ICMA 2018) ed importanti riconoscimenti dalla critica specializzata. Dopo i successi della stagione 2018/19 a Berlino, Amburgo, Stoccolma, Amsterdam, Valencia, New York, Milano, Roma, ai Festival di Cartagena de Indias, Hong Kong, Colmar, Schubertiade, la stagione 2019/20 si aprirà con l’inaugurazione della GOG di Genova e proseguirà con un lungo tour negli USA, con concerti in Olanda, Spagna, Germania, Albania, Taiwan, Finlandia, oltre al consolidato rapporto con le maggiori istituzioni concertistiche italiane (tra le altre, IUC/Roma, Scarlatti/Napoli, Barattelli/L’Aquila, Perugia). Numerose saranno anche le collaborazioni con artisti del livello di Angela Hewitt, Eckart Runge, David Orlowsky, Quartetto Emerson, Alessandro Carbonare. Nel 2020 il Quartetto di Cremona festeggerà i suoi primi vent’anni di carriera, un traguardo di grande rilevanza per un ensemble italiano e per il quale sono stati ideati progetti concertistici e discografici di alto livello, sviluppati nel corso di due stagioni consecutive (19/20 e 20/21). Tra gli altri, l’esecuzione dell’integrale dei quartetti di Beethoven (L’Aquila, Tirana, Taiwan), due nuovi CD, brani composti espressamente per il Quartetto. Dall’autunno 2011 l’ensemble è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Particolarmente attento alla formazione e al sostegno dei giovani musicisti, il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, USA e Sud America ed è testimonial del progetto “Le Dimore del Quartetto”. Il Quartetto di Cremona è sostenuto dalla Kulturfonds Peter Eckes (Mainz) che ha affidato loro quattro straordinari strumenti di liuteria italiana:

    Cristiano Gualco – violino G. Battista Guadagnini “Cremonensis”, Torino 1767

     Paolo Andreoli – violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758

    Simone Gramaglia – viola Gioachino Torazzi, ca. 1680

     Giovanni Scaglione – violoncello Dom Nicola Amati, Bologna 1712

    L’ensemble è testimonial del progetto internazionale “Friends of Stradivari” ed è stato il primo quartetto italiano a suonare per un tempo prolungato il “Paganini Quartet” di Antonio Stradivari, in prestito dalla Nippon Music Foundation (Tokyo). È anche testimonial per Thomastik Infeld Strings. Nel novembre 2015 il Quartetto è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona.

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  • 20:30 -23:00
    28/11/2019

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 28 novembre 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARIA PIA DE VITO, voce

    JULIAN OLIVER MAZZARIELLO, pianoforte

    ENZO PIETROPAOLI, contrabasso

    ALESSANDRO PATERNESI, batteria

    Drink up, dreamers prima esecuzione assoluta


    NOTE DI SALA



    MARIA PIA DE VITO

    Cantante e compositrice, inizia l’attività concertistica nel 1976 come cantante e polistrumentista in gruppi di ricerca su musica etnica e musica colta dell’area mediterranea, balcanica e sudamericana.
    Dall’80 è attiva in campo jazzistico, collaborando con musicisti quali John Taylor, Ralph Towner, Rita Marcotulli, Ernst Rejiseger, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi , Guinga, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, , Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Paolo Fresu, Paolo Damiani, Cameron Brown, Ramamani Ramanujan , David Linx, Diederik Wissels , Area , ed esibendosi in eventi speciali con musicisti del calibro di Joe Zawinul, Michael Brecker,Peter Erskine ,Kenny Wheeler, Miroslav Vitous, Nguyen-Le, Uri Caine, Dave Liebman, Billy Hart, Eliot Ziegmund, Steve Turre, Maria Joao,Monica Salmaso, Art Ensemble of Chicago e molti altri, partecipando a importanti festival internazionali.

    La sua ricerca sul canto e sulla voce abbraccia diversi campi d’azione: dalla personale elaborazione della lingua e la cultura napoletana attraverso la musica di improvvisazione e l’incontro con culture diverse (il più recente: il Brasile di Guinga, Chico Buarque e Ivan Lins) ,free jazz ed elettronica, la prossimità con la musica barocca , il lavoro sulla forma canzone senza limitazioni di genere. Molto attiva dal 2007 con il duo Dialektos con Huw Warren con cui ha inciso due Cd per l’etichetta Parco della musica, suonando in tutta Europa ed un tour in estremo oriente, E’ stata protagonista dell’opera Diario dell’assassinata, presso il Teatro SanCarlo di Napoli nell’aprile 2014, sempre con Huw Warren al suo fianco. Ha varato nel 2011 il Progetto Il Pergolese, che ha inciso poi per la prestigiosa etichetta ECM, con François Couturier, Anja Lechner, Michele Rabbia, esibendosi in grandi festival e teatri europei. Nel 2016 si è esibita allOpera di Lyon in una carte blanche di 5 progetti da lei diretti..

    A Maggio è stato presentato all’Auditorium di Roma e al Blue Note di Milano , il cd Core – coraçao un suo lavoro di versioni in napoletano di brani di Chico Buarque, Guinga, Egberto Gismonti,che vede Chico Buarque ospite in due brani,gli arrangiamenti di Roberto Taufic, e i grandi musicisti Huw warren al piano, Gabriele Mirabassi al Clarinetto, Roberto Rossi alle percussioni. Ospite anche il Large vocal ensemble Burnogualà, diretto dalla De Vito , attualmente impegnato nelle registrazioni del progetto Moresche ed altre invenzioni .

    Nominata dalla Rivista americana Down beat tra i dieci Artisti dell’anno nel 2001, nella categoria “Beyond Artist” , insieme a nomi quali Joni Mitchell e Caetano Veloso, Ha vinto nel 2008 , 2009, 2011 il Top Jazz , Referendum della critica indetto dalla rivista Musica Jazz, dal 2010 al 2015 ha vinto il referendum popolare della rivista JAZZIT, nonchè il premio Musica e Dischi 2012 per la migliore produzione internazionale con il suo disco Mind the Gap.
    nel 2016 ha ricevuto il Premio alla Carriera , dalla associazione Musica Oggi.
    E’ stata docente di Canto Jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia, attualmente è docente presso il Saint Louis Music College di Roma.
    E’ direttrice della sezione Jazz del Ravello Festival per il 2017.

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