Stagione 2019/2020

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  • 19:30 -22:00
    10/01/2020

    Via S. Benedetto, 84122 Salerno SA

    Via S. Benedetto, 84122 Salerno SA

    Venerdì 10 gennaio 2020 – Salerno, Chiesa di San Benedetto – ore 19.30

    COSTANTINO CATENA, pianoforte

    Ludwig van Beethoven: Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 2, “Al chiaro di luna”;

    Robert  Schumann: Faschingsschwank aus Wien. Fantasiebilder Op.26, Gesänge der frühe Op. 133;

    F. Liszt: Réminiscences de Norma, S.394


    “Pianista di un tipo ormai raro nella sua generazione, in lui sfolgora anzitutto l’arte del cantare sulla tastiera con invenzioni di fraseggio che ne dimostrano la squisita intelligenza musicale”: definito con queste parole dalla rivista Amadeus, Costantino Catena è stato ospite di importanti istituzioni concertistiche in vari paesi europei, in Australia, negli U.S.A., in Russia e in Giappone.

    Ricordiamo tra tutte l’Accademia Filarmonica di Bologna, la Philharmonia di San Pietroburgo, il Gasteig di Monaco di Baviera, il Liszt Memorial Museum di Budapest, il Festival Internazionale di Ravello, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, il Teatro Goldoni di Livorno, il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, la Yasar Concert Hall di Izmir, la Winchester University, il Kennedy Center e la Georgetown University di Washington, la Filarmonica De Stat Transilvania di Cluj-Napoca, il Kusatsu International Festival, l’Ohrid Summer Festival.

    Recording Artist per la casa discografica giapponese Camerata Tokyo dal 2010 ha inciso 15 CDs e le sue registrazioni, molto apprezzate dalla critica discografica e spesso premiate dalle riviste specializzate, sono frequentemente trasmesse in Italia e all’estero (RAI Radiotelevisione Italiana, NHK Nippon Hōsō Kyōkai, RSI Radio della Svizzera Italiana, MR Magyar Rádió). Docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino, ha dato masterclass e seminari per varie Accademie e Università (The Ignacy Jan Paderewski Academy of Music in Poznań, Tromsø University,  Music College of the Moscow Tchaikovsky Conservatoire, Babes-Bloyai University of Cluj-Napoca, Winchester University, Yasar University of Izmir). Laureato sia in Filosofia che in Psicologia, nel gennaio 2016 è stato ufficialmente designato Yamaha Artist.

     

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  • 20:30 -23:00
    16/01/2020

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 16 gennaio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ALEXANDER LONQUICH, pianoforte

    Arnold Schönberg – n. 2 da Tre Pezzi per pianoforte op. 11;

    Antonín Reicha – Fuga op. 36 n. 20

    Arnold Schönberg – n. 2 da Tre Pezzi per pianoforte op. 11, versione da concerto di Ferruccio Busoni;

    Johannes Brahms –  Sei Klavierstücke op. 118;

    Ludwig van Beethoven – Sonata in si bemolle maggiore op. 106 Hammerklavier


    NOTE DI SALA


    Alexander Lonquich

    È nato a Trier, in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

    La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto in passato con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

    Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann.

    Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or”, il “Premio Abbiati” (come miglior solista del 2016) e il “Premio Edison” in Olanda.

    Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA.

    Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C.P.E. Bach a Schumann e Chopin, del quale ha inciso, su un pianoforte Erard insieme a Philippe Herreweghe, il Concerto in fa minore per il Frederick Chopin Institute.

    Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova – con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart – e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano. Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven.

    Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.

    La stagione 2018/19 prevede per Alexander Lonquich, tra le altre, una serie di recital con Cristina Barbuti, con tappe a Bergamo, Pisa e Trento, una serie di recital solistici (tra le altre a Ferrara, Milano, Palermo, L’Aquila e Firenze), progetti da camera con il Quartetto Ebene e in duo con Nicolas Altstaedt, collaborazioni con l’Orchestra Verdi di Milano e l’Orchestra Leonore di Pistoia.

    Alexander Lonquich svolge anche un’intensa attività concertistica all’estero: è stato “Artist in Residence” nella stagione 2015/16 presso la NDR Elbphilharmonie Orchester (Orchestra della Radio della Germania del Nord) di Amburgo, e poi nell’edizione 2017 del Festival della Primavera di Praga, dove si è esibito anche nel ruolo di solista e direttore con la Camerata Salzburg. E’ frequente ospite di festival di rilievo internazionale, tra i quali Schubertiade, Lockenhaus, Mozartwoche Salzburg in Austria, Beethovenfest Bonn, Ludwigsburger Schlossfestspiele e Sommerliche Musiktage Hitzacker in Germania. Tra gli impegni salienti fuori Italia citiamo collaborazioni con la Stuttgarter Kammerorchester, la Münchener Kammerorchester (per l’integrale dei cinque Concerti di Beethoven), la Potsdam Kammerakademie, la Camerata Salzburg, con cui sarà in tournée in Belgio e Olanda nella primavera del 2019, oltre a recital e concerti di musica da camera in numerose sale europee, tra le quali la Philharmonie e la Pier Boulez Saal di Berlino, la Konzerthaus di Vienna, l’Auditorio di Madrid.

    Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. In seguito ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD interamente dedicato a Schubert, insieme a Carolin Widmann.  

    La sua pubblicazione più recente (ottobre 2018) è un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato “Schubert 1828” e contenente le Sonate D958, D959 e D960; questa registrazione ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica e, nel febbraio 2019, ha ricevuto il prestigioso “Preis der deutschen Schallplattenkritik 2019”.

    Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo master-class in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

    A partire dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.

    Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care – psicologia, musica e teatro – vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

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  • 20:30 -23:00
    23/01/2020

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 23 gennaio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARIO ANCILLOTTI, flauto

    MATTEO FOSSI, pianoforte

    EKATERINA VALILULINA, violino

    YUVAL GOTLIBOVICH, viola

    ERICA PICCOTTI, violoncello

    ALESSIA LUISE, arpa

    MADDALENA CRIPPA, voce recitante

    Ovunque, fuori dal mondo

    Claude Debussy – Sonata per violoncello e pianoforte, Sonata per flauto, viola e aroa, Sonata per violino e pianoforte


    NOTE DI SALA


      

    Mario Ancillotti 

    Mario Ancillotti  è uno dei musicisti più rappresentativi italiani, sia come flautista che come organizzatore. Formatosi al Conservatorio di Firenze ha avuto la possibilità di studiare con Luigi Dallapiccola, Roberto Lupi,  Franco Rossi,  Piero Bellugi. Successivamente si trasferiva a Roma come 1° Flauto dell’Orchestra della Rai di Roma e poi di Santa Cecilia. Ha collaborato con i grandi nome della musica: da Accardo a Muti, da Berio a Petrassi, Penderecki, Sciarrino, Henze, Canino, Spivakov, Giuranna,  suonando sotto la guida di Maag, Bellugi, Cambreling, Bour, Soudant, Penderecki, Ferro, Melles, etc.

    Ha insegnato ai Corsi di Perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole e per 23 anni alla Scuola Universitaria di Musica di Lugano, facendo corsi e seminari in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Giappone, Usa, Messico, Cile, Argentina, Cina, Repubblica Ceca, Spagna.

    Importanti alcune realizzazioni discografiche fra cui quella di musiche bachiane per la Camerata Tokyo, e per la stessa etichetta la recente uscita di un tutto Vivaldi per flauto, come alcuni Cd realizzati con il suo amico e abituale partner, il pianista Pier Narciso Masi. 

    Il coronamento della sua attività di musicista è la realizzazione del complesso Nuovo Contrappunto di cui è direttore ed animatore. I suoi progetti, caratterizzati da un forte spirito innovativo, hanno avuto il plauso e l’invito delle società musicali  più importanti d’Italia e la rivista Amadeus gli ha dedicato due CD con musiche di Debussy, Ravel e de Falla come direttore e solista.

    La realizzazione del festival SUONI RIFLESSI, da lui ideato, in cui la musica incontra le altre arti,  è tuttora l’ attività più creativa della sua idea di come la Musica possa essere una grande stimolo intellettuale ed emotivo. Il Festival lo ha portato a collaborazioni con personaggi dell’ambiente culturale come Moni Ovadia, Tiziano Scarpa, Sergio Givone, Edoardo Sanguineti,  Vittorio Sermonti, Arnoldo Foà, Milena Vukotic, Maddalena Crippa, Giancarlo Cauteruccio, Luigi Dei con cui realizza le sue idee innovative.  Idee che realizza anche come direttore di due rassegne concertistiche a Carrara e all’Isola d’Elba.

    Nel 2016 è stato nominato direttore artistico del Festival Internazionale CIAO in Sichuan (Cina)  che ha avuto l’attenzione di tutti i media della Cina, da Hong Kong a Bejing. In Estate 2016 è stato di nuovo ospite del Festival di Kusatsu (Giappone), la cui presidente è l’Imperatrice. E’ inoltre nel CdA di Tempo Reale come rappresentante della Regione Toscana.

    Dunque, figura di musicista a tutto tondo con interessi e partecipazioni anche fuori dell’ambito strettamente musicale che ne fanno un personaggio moderno e di ampio respiro culturale.


    Maddalena Crippa

    Debutta diciassettenne al Piccolo Teatro di Milano nel Campiello di Goldoni con la regia di Giorgio Strehler, lavora poi con i più importanti registi italiani e stranieri: Squarzina, Ronconi, Castri, Vitez, Stein, Carsen, De Simone, Marcucci, Calenda, Navello, Pezzoli, Giordano, Rifici, Nicosia, Sbragia, Lavia, Corsetti, Panici, Quintavalla, Le Moli. Si divide tra, il teatro classico e il teatro musicale. Interpreta tra gli altri i ruoli di Lady Macbeth, Medea, Pentesilea, Tamora, Nora, Jelena Andreevna, Ada Mariglia, Varvara Petrovna, Marcolina, Desdemona, Clitemnestra, Richard II e in precedenza la Lussuria recitata in lingua tedesca per tre anni nello Jedermann al Festival di Salisburgo. Inizia il suo personale percorso di attrice cantante in Canzonette Vagabonde, cantando in tedesco e in italiano le canzoni tra le due guerre, prosegue poi con Sboom canti e disincanti degli anni ’60, costruisce il suo manifesto umano in A Sud Dell’Alma, attraverso le parole dei poeti e le atmosfere musicali del Sudamerica.

    E’ la prima donna ad interpretare il teatro canzone di Giorgio Gaber con E Pensare che c’era il pensiero. Luciano Berio le offre sia il ruolo Polli che quello di Jenny nell’ Opera Da Tre Soldi con l’orchestra di Santa Cecilia a Roma. In Schonberg cabaret affronta in lingua tedesca sia Pierrot Lunaire che i Brett lieder. Successivamente il Festival di Pasqua di Salisburgo diretto da C. Abbado le commissiona Kundri Swestern-Femmine Fatali concerto per voce recitante, cantante, pianoforte percussioni e fiati in cinque lingue diverse: italiano, tedesco, francese, inglese e spagnolo. E’ voce recitante nella versione di I. Bergman del Peer Gynt di Ibsen musiche di Grieg, sia con l’Orchestra della Toscana diretta da Pietro Bellugi, sia con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da V. Askenasj.

    È  voce recitante nella Medea di J.Benda sia diretta da Pietro Bellugi che da Mario Brunello e nel Requiem per Pasolini di R. De Simone al San Carlo di Napoli. È  voce recitante alternando estratti delle Metamorfosi di Ovidio a quelle di B.Britten con Diego Dini Ciacci. È voce recitante poi nell’Orfeo Flebile queritur Lyra di Silvia Colasanti per piccola orchestra diretta da Mario Ancelotti, e in una seconda versione con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Rubén Jais. 

    E’ voce recitante per Follia o l’altra verità di Alda Merini, musiche di Marais, Castiglioni, Schubert e improvvisazioni per flauto, Mario Ancillotti, violoncello Claude Hauri, pianoforte Antonino YekNur Siringo. Verdi’s Mood e le donne con la cantante jazz Cinzia Tedesco. L’Allegra Vedova Cafe’ Chantant riduzione della Vedova Allegra per attrice sola che interpreta sia Danilo che Anna ed il Narratore con formazione di flauto e ottavino Giovanni Mareggini, chitarra Giampaolo Bandini, contrabbasso Federico Marchesano, fisarmonica Mario Pietrodarchi. River’s Rhapsody, con Maddalena e Giovanni Crippa, la James “Super Chikan” Johnson end his Band, Treves Blues Band e con la partecipazione di Eugenio Finardi. In precedenza è voce recitante per diverse opere di Azio Corghi: La morte di Lazzaro, Sotto l’Ombra che il bambino solleva, Cruci-Verba, Amori incrociati. Riceve diversi premi tra cui il Duse ed il Flaiano.

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