Greco di Atene, 41enne, violinista tra i maggiori in attività, già ospite più volte della Associazione Scarlatti , Leonidas Kavakos torna a Napoli mercoledì 7 ottobre alle ore 21 all’Auditorium di Castel Sant’Elmo per inaugurare la Stagione concertistica 2009/2010 con la Camerata Salzburg, – una delle più rinomate compagini orchestrali europee, fondata nel 1952 da Bernhardt Paumgartner, della quale è direttore musicale dal 2007 - per la prima volta nella duplice veste di solista e direttore. “Ho esordito come direttore nel 1999 a Salisburgo e da allora mi piace sempre di più perché è una logica estensione della mia attività di violinista. – dice Kavavkos - Dirigere mi permette di spaziare nei repertori, di conoscere meglio l' orchestrazione e lo stile di pressoché tutti i compositori. Di conoscerli dal di dentro. E questo, soddisfazioni a parte, mi dà anche una molto maggiore consapevolezza di quello che suono anche come violinista».
“Una splendida inaugurazione per una stagione concertistica ancora una volta ai massimi livelli – dichiara il presidente Prof.Lucio Sicca - Conclusi i festeggiamenti per i 90 anni - con questa nuova stagione la Associazione Alessandro Scarlatti riafferma ancora una volta i principi che ne hanno ispirato il lavoro: mantenere al più alto livello di qualità le proposte musicali; favorire il coinvolgimento attivo dei giovani nella vita dell’Associazione; mantenere e sviluppare relazioni forti con il tessuto culturale della nostra regione”.
Prezzo del biglietto: 28€, 21€ e 18€ intero, 8€ ridotto giovani; last minute fino a 31 anni 3€ in vendita un’ora prima del concerto.
2 \ mercoledì 07 ottobre \ h 21:00
auditorium di castel sant'elmo
camerata salzburg leonidas kavakos
leonidas kavakos violinista e direttore
programma
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)
Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61
allegro ma non troppo
larghetto
rondò (allegro)
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)
Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
allegro con brio
andante con moto
allegro
finale (allegro)
le musiche
Tutto dedicato a Beethoven il programma. Il concerto per violino, l'unico di Beethoven per questo strumento, fu scritto in pochi mesi, nell'inverno 1806 e destinato a un celebre solista del tempo, il giovane Franz Clement. All'epoca Beethoven godeva di una parentesi serena nella sua vita, testimoniata anche dal Concerto in sol per pianoforte e dalla Quarta sinfonia. Lontano da ogni virtuosismo di facciata, il concerto è invece caratterizzato da un dialogo continuo e paritetico fra solista e orchestra, in un'atmosfera riflessiva e tranquilla, ricca di spunti melodici. La Quinta Sinfonia è la sinfonia beethoveniana per antonomasia, intensa e drammatica nel suo incessante procedere verso la catarsi finale. Dalla presunta spiegazione beethoveniana dell'indimenticabile primo tema (“È il destino che bussa alla porta”) mille interpretazioni sono state date ad una pagina ritenuta un assoluto capolavoro, fin dalla sua prima esecuzione, avvenuta a Vienna nel dicembre del 1808, in un concerto pubblico dal ricchissimo programma e della durata di circa quattro ore!
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)
Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61
Beethoven compose il Concerto per violino (il solo per questo strumento presente nel suo catalogo) in pochi mesi, fra l'ottobre e il dicembre 1806. Gli ascoltatori dell'epoca erano abituati a concerti molto più marcatamente virtuosistici di quello beethoveniano e tale caratteristica sarebbe rimasta in molte future pagine di autori, per lo più essi stessi violinisti. Dopo quelle prima esecuzione infatti il concerto avrebbe raggiunto la fama di cui gode ancora oggi solo negli anni Cinquanta del secolo, per merito di Joseph Joachim, il grande violinista amico di Brahms, che lo inserì nel proprio repertorio componendo proprie cadenze per il primo e il terzo tempo.
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)
Sinfonia n. 5 in do minore op. 67
La Quinta Sinfonia è la sinfonia beethoveniana per antonomasia, intensa e drammatica nel suo incessante procedere verso la catarsi finale. Dalla presunta spiegazione beethoveniana dell'indimenticabile primo tema (“È il destino che bussa alla porta”) mille interpretazioni sono state date ad una pagina ritenuta un assoluto capolavoro, fin dalla sua prima esecuzione, avvenuta a Vienna nel dicembre del 1808, in un concerto pubblico dal ricchissimo programma e della durata di circa quattro ore!
