maria pia de vito voce
françois couturier pianoforte e arrangiamenti
anja lechner violoncello
michele rabbia percussioni e electronics
1 \ martedì 30 ottobre \ h 21:00
auditorium di castel sant'elmo
maria pia de vito francois couturier
maria pia de vito voce
programma
giovan battista pergolesi (1710 - 1736)
in compagnia d'amore, musiche di giovan battista pergolesi rielaborate da francois couturier
le musiche
Commissionato dalla Fondazione Pergolesi -Spontini per il festival internazionale omonimo in Jesi, il progetto “Pergolesi - In compagnia d’amore” viene presentato con grande successo nel settembre del 2011.
Le riletture armoniche e formali, le tessiture strumentali di François Couturier , pianista e compositore francese di grande spessore e apertura, stimolano l’incontro di 4 individualità forti di esperienze in territori diversi: la violoncellista tedesca, Anja Lechner, co-fondatrice del Rosamunde Quartet, è solista di vaglia non solo nel mondo della musica classica; Michele Rabbia è musicista poliedrico e in costante fermento nella sua ricerca sui mille possibili suoni e nelle sue possibili elaborazioni elettroniche; Maria Pia De Vito ,cantante jazz da sempre attratta dalle infinite possibilità della voce, da sempre interessata a spaziare dalla musica etnica, al barocco, all’elettronica.
Il materiale Pergolesi diviene terreno di coltura per procedure diverse e innesti variegati: il dialogo improvvisativo su tessiture armoniche e strutture fluide e mutevoli, la vocalità barocca ed il canto improvvisato, i dialoghi tra la voce umana e la voce del violoncello, tra suoni acustici e ritmi di pelli e di metalli, ed una elettronica aerea e “concreta”che elabora suoni naturali e di sintesi. Come evocata da spazi siderali rarefatti la musica si rende percepibile poco a poco: il primo suono è il gorgoglio di una sorgente remota che risveglia fruscii misteriosi. Si espandono a poco a poco frammenti sonori cristallizzati e guizzi di note balenanti come meteore. La voce si fa più distinta, acquista gradatamente colore e morbidezza ed infine la musica di Pergolesi affiora, diventa sempre più riconoscibile fino ad trasformarsi in una preghiera elevata al di sopra di esperienze terrene, trasfigurata in una contemplazion e estatica.. Aprendo le cornici di pagine liriche dallo Stabat Mater, danze e arie dalle Opere, sonate per violoncello e frammenti di brani strumentali, alla ricerca di una tradizione ancora da inventare.


