1 \ martedì 30 ottobre \ h 21:00

auditorium di castel sant'elmo

maria pia de vito francois couturier

maria pia de vito voce

maria pia de vito voce
françois couturier pianoforte e arrangiamenti
anja lechner violoncello
michele rabbia percussioni e electronics
 

le musiche

Commissionato dalla Fondazione Pergolesi -Spontini per il festival internazionale omonimo in Jesi, il progetto “Pergolesi - In compagnia d’amore” viene presentato con grande successo nel settembre del 2011.
Le riletture  armoniche e  formali, le tessiture  strumentali  di François Couturier , pianista e compositore francese di grande spessore e apertura, stimolano l’incontro di 4 individualità forti di esperienze in territori diversi: la  violoncellista tedesca, Anja Lechner, co-fondatrice del Rosamunde Quartet, è solista di  vaglia non solo nel mondo della musica classica; Michele Rabbia è musicista poliedrico e in costante fermento nella sua ricerca sui mille possibili suoni e nelle sue possibili elaborazioni elettroniche; Maria Pia De Vito ,cantante jazz da sempre attratta dalle infinite possibilità della voce,  da sempre interessata a spaziare dalla musica etnica, al barocco, all’elettronica.
Il materiale Pergolesi  diviene terreno di coltura per procedure  diverse e  innesti variegati: il  dialogo improvvisativo su tessiture  armoniche e strutture fluide e mutevoli,  la vocalità barocca ed il canto improvvisato, i  dialoghi tra la voce  umana e la voce del violoncello, tra suoni acustici e  ritmi di pelli e di metalli, ed una  elettronica aerea e “concreta”che elabora suoni naturali e di sintesi. Come evocata da spazi siderali rarefatti la musica si rende percepibile poco a poco: il primo suono è il gorgoglio di una sorgente  remota che risveglia fruscii misteriosi. Si espandono a poco a poco frammenti sonori cristallizzati e guizzi di note balenanti come meteore. La voce si fa più distinta, acquista gradatamente colore e morbidezza ed infine la musica di Pergolesi affiora, diventa sempre più riconoscibile fino ad trasformarsi in una  preghiera elevata al di sopra di esperienze terrene, trasfigurata in una contemplazion e estatica.. Aprendo le cornici di  pagine liriche dallo Stabat Mater, danze e arie dalle Opere, sonate per violoncello e frammenti di brani strumentali,  alla ricerca di una tradizione ancora da inventare.