"pirates of the baroque"
jean-marie leclair (1697-1764)
tambourin
georg phillip telemann (1681-1767)
gypsy sonata in la minore
tomasso albinoni (1671-1751)/remo giazzotto ? (1910 – 1998)
adagio
georg frederick handel (1685-1759)
‘vo far guerra’ (da “rinaldo” trascrizione per clavicembalo di william babell)
giuseppe tartini (1692-1770)
senti lo mare
antonio vivaldi (1676-1741)
concerto in sol maggiore “la tempesta di mare” rv 433
concerto grosso in re minore rv 565
françois couperin (1668-1733)
tromba marina, plaint and devil’s hornpipe
anononimo del 17° secolo
budro: an irish hornpipe
georg frederick handel
aria amorosa (dal trio sonata op 2 no 1)
arcangelo corelli (1653 – 1713)/ red priest
fantasia su “la folia”
le musiche
Nel tentativo di descrivere l’ensemble di musica antica Red Priest, la stampa è ricorsa a paragoni con i Rolling Stones, Jackson Pollock, i fratelli Marx e il Cirque du Soleil. Fondato nel 1997, questo gruppo di quattro formidabili musicisti che prende il nome dal “prete rosso” Antonio Vivaldi, ha tenuto centinai di concerti nel più prestigiosi festival del manodo. Il programma, intitolato “Pirates of the Baroque”, annuncia la loro intenzione di dare l’abbordaggio a composizioni di autori tra ‘600 e ‘700 come Albinoni, Vivaldi, Tartini e Telemann.
Piers Adams :"Hollywood ha contribuito a creare un’immagine dei pirati come simpatiche e vivaci canaglie, che ha ben poco a che fare con la realtà storica delle loro sanguinarie imprese: accostarli quindi ai più noti compositori barocchi può sembrare un passo davvero azzardato. Ma guardando più da vicino ci sono dei parallelismi che, se non altro, accendono l’immaginazione e ci permettono di guardare con occhi diversi ad uno dei periodi più movimentati della storia della musica."