23 aprile 2013 | stagione concertistica

353 CANDELINE PER ALESSANDRO SCARLATTI

Giovedì 2 maggio alle ore 20 a Villa Pignatelli con  Enrico Baiano festeggiamo il nostro compositore preferito

 

Dopo il grandissimo successo delle passate edizioni, il 2 maggio è diventato  un appuntamento fisso per celebrare l’anniversario della nascita di Alessandro Scarlatti, facendo conoscere la sua musica.  Quest’anno i festeggiamenti si terranno nella splendida cornice di Villa Pignatelli e protagonista sarà il clavicembalo di Enrico Baiano, in un programma che riprende il titolo del celebre saggio del musicologo siciliano Roberto Pagano,  “ Alessandro e Domenico: due vite in una”.

30 luglio 2012 | stagione concertistica

LA STAGIONE 2012 2013 DELLA ASSOCIAZIONE ALESSANDRO SCARLATTI

La campagna abbonamenti si apre lunedì 24 settembre pressso gli uffici di Piazza dei Martiri e le rivendite abituali

22 concerti in abbonamento per la musica più bella del mondo

Protagonista il violoncello La stagione concertistica 2012/2013 si apre nel segno del violoncello, con quattro appuntamenti assai diversi tra loro che esplorano i confini del repertorio di questo strumento: nel concerto inaugurale 2012/2013, in collaborazione con il Teatro di San Carlo, si potrà ascolate un classico del repertorio, il concerto di Dvorak,  eseguito da Steven Isserlis guidato da Daniel Harding ed accompagnato dalla Mahler Chamber Orchestra. Il repertorio classico cameristico verrà coperto dal recital di Alain Meunier e Anne Le Bozec con il secondo appuntamento di una integrale delle sonate di Beethoven. Il carattere più seduttivo di questo strumento emergerà nel concerto in cui Mario Brunello, affiancato dal bizzarro violinista Gilles Apap e dalla Orchestra d’Archi Italiana, farà una carrellata di danze slave, rumene, ungheresi tra Bartok, Dvorak e Brahms. Infine per il repertorio barocco sarà presentato a Napoli il programma che vede  l’intrigante collaborazione tra i Turchini di Antonio Florio e il violoncellista e compositore siciliano Giovanni Sollima che ha dato vita ad un CD edito da Glossa intitolato “Neapolitan cello concerts”:

Bach e il barocco Un interessante programma che porta il titolo di Il clavicembalo ben concertato prevede i Concerti per 2, 3 e 4 clavicembali di Johann Sebastian Bach e, in prima esecuzione italiana, il Concerto in fa maggiore op. 3 n. 7 di Antonio Vivaldi, concertato per quattro clavicembali: a proporli agli appassionati della nostra città, uno dei più famosi, “storici” interpreti della musica barocca, Ton Koopman, impegnato alla guida dei Solisti della Amsterdam Baroque Orchestra, e con la partecipazione solistica delle clavicembaliste Tini Mathot, Patrizia Marisaldi e Kathryn Cok (alle quali egli stesso si aggiungerà in veste di clavicembalista oltre che di direttore). Altro  splendido omaggio alla musica bachiana sarà poi quello offerto dal sontuoso violino di Victoria Mullova con Ottavio Dantone e la sua Accademia Bizantina in novembre.La musica barocca sarà protagonista della nostra stagione concertistica anche in forme non usuali, come la rappresentazione  in forma di concerto dell’opera con cui Alessandro  Scarlatti aveva debuttato sulle scene napoletane nel 1680 nel teatro del palazzo di Marzio Carafa duca di Maddaloni. Lo spettacolo, eseguito da Auser Musici diretto da Carlo Ipata, è in coproduzione con il festival Opera Barga e il Festival Bresice di Lubiana.

Musica da camera   La formidabile rassegna dei più grandi quartetti d’archi inaugurata nel febbraio 2012,  verrà completata  entro dicembre  dal concerto del Quartetto Pavel Haas e dal sempre gradito ritorno del Quartetto Artemis. A partire dal gennaio 2013   la musica da camera  sarà rappresentata da trii e sestetti: tornerà il trio formato da Philip Setzer,  David Finckel  e Wu Han  che accostano nel loro programma due trii di Dvorak ( tra cui il celebre trio “Dumky”) alla Sonata per violoncello in fa maggiore di Brahms. Una grande serata per gli appassionati sarà quella che vedrà affiancarsi al Quartetto Ysaÿe due veterani dell’indimenticabile Quartetto Alban Berg per l’esecuzione dei due sestetti di Brahms.  Ma sarà rappresentato anche il repertorio di  raro ascolto come nel caso del particolare trio formato da pianoforte, viola e clarinetto in una formazione che affianca giovani talenti come il pianista  Francesco Piemontesi a prestigiosi  esecutori come Antoine Tamestit,  uno dei più accreditati violisti  del panorama internazionale ed il celebre clarinettista Jörg Widmann.

 Giocare con la musica Il nuovo progetto del 2012/2013   è dedicato a rispondere alla domanda: “ma chi lo ha detto che la musica classica è una cosa seria?”  In questa dissacrante rassegna che ha la speranza di strappare al nostro pubblico un sorriso in più sfileranno tra il novembre e marzo i più noti “distruttori” della sacralità dell’atmosfera del concerto,: Igudesman e Joo,  la Banda Osiris, i Red Priest. La rassegna sarà aperta nel mese di novembre da un omaggio tutto napoletano alla vis comica di Totò, in cui i più celebri spezzoni dei film che tutti conosciamo ed amiamo, scelti, montati e proiettati su uno schermo, sono accompagnati da un commento musicale dal vivo affidato a Daniele Sepe e la sua Rote Jazz Fraktion.

 Improvvisazioni e commistioni Un altro filone che è sempre presente nelle nostre programmazioni è quello che esplora il rapporto tra la musica canonica “classica” e l’ improvvisazione: non dobbiamo dimenticare che i grandi compositori classici erano spesso grandi improvvisatori che più che un repertorio, padroneggiavano l’arte e la saggezza artigianale che la governava. Insomma, il musicista jazz assomiglia oggi, almeno nel comportamento, a Mozart più di quanto non vi assomigli un pianista classico. In questo filone la vocalist Maria Pia de Vito, vincitrice per la terza volta del Top Jazz nel 2011, rileggerà brani di Pergolesi tratti dallo Stabat Mater, dalle opere “L’Olimpiade”  e “Lo frate ‘nnamorato” e presterà la sua voce alla scrittura strumentale della Sinfonia per violoncello solo e basso continuo. Con l’artista napoletana  sarà un trio d’eccezione, guidato dal compositore e pianista francese François Couturier, che ha curato gli arrangiamenti, e completato da Anja Lechner e dal percussionista Michele Rabbia in un programma che ha debuttato al Festival Pergolesi di Jesi.

Largo ai giovani La Associazione Scarlatti mantiene sempre nelle programmazioni una particolare attenzione ai giovani artisti, e ogni anno rende possibile al pubblico napoletano l’ascolto di giovani promesse la cui carriera concertistica sta per decollare a livello internazionale: quest’anno debuttano sui palcoscenici napoletani Lisa De La Salle, giovanissima ed eterea pianista francese piena di fuoco, e Edoardo Zosi, stella nascente della nuova generazione del violinismo italiano. Fuori abbonamento ( ma non sempre…) proseguono i progetti legati ai giovani che la Associazione Scarlatti sta portando avanti con grande soddisfazione: In dicembre il coro di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli” ripresenteranno a Palazzo Zevallos Stigliano l’opera musicale “Un bambino di nome Gennaro”, che ha debuttato in Duomo nello scorso giugno con grande successo. Il laboratorio Scarlattilab, nelle sue due derivazioni barocca ed elettronica, prosegue il suo cammino di ricerca con vari appuntamenti. In dicembre Scarlattilab/Electronics sarà dedicato a celebrare i 100 anni dalla nascita di John Cage. Scarlattilab/Barocco dopo due appuntamenti, uno dedicato alla celebrazioni di Gesualdo da Venosa e l’altro al salotto di Donna Aurorra Sanseverino, approda al palcoscenico di Castel Sant’Elmo con una serata particolare dedicata all’opera buffa napoletana, che vedrà accanto ai giovani allievi dei Conservatori del Sud artisti del calibro di Peppe Barra, Pino De Vittorio e Giuseppe Naviglio.

Anniversari  Le celebrazioni dei 400 anni dalla morte di Gesualdo da Venosa, oltre che ai giovani di Scarlattilab saranno affidate  all’esecuzione dei Responsoria da parte del grande Hilliard Ensemble nella settimana di Pasqua. Un ciclo di 4 concerti domenicali sarà dedicato alla celebrazione dei 150 anni dalla nascita di Claude Debussy.  Nell’ambito della rassegna l’esponente più rappresentativo della cultura francese della fin de siècle sarà accostato non solo a compositori suoi contemporanei, ma anche ad Olivier Messiaen, del quale ricorrono i venti anni dalla nascita. I quattro appuntamenti tra il 23 settembre e il 14 ottobre 2012 alle ore 11 , saranno centrati sul repertorio liederistico di Debussy, sia per la voce maschile che femminile ( con il tenore Marcello Nardis e la soprano Valentina Varriale) alla musica per pianoforte solo ( con Francesco Caramiello), e  alla musica da camera con l’esecuzione del celebre Quartetto d’archi op. 10  da parte del giovane Quartetto Mitja.