La storia – dagli anni ’50 alla musica d’insieme

Dal novembre del 1956 l’Orchestra Alessandro Scarlatti entrò a far parte dei complessi stabili della Radiotelevisione italiana, impegnandosi, oltre che nella stagione sinfonica pubblica, organizzata fino all’inizio degli anni Settanta in collaborazione con l’Associazione Scarlatti, anche nel Luglio musicale a Capodimonte e nell’Autunno musicale napoletano. Dopo la presidenza dell’Ing. Cenzato, i suoi successori, presidenti Mario Origo, Giuseppe Lapreta e Raffaele Minicucci, diedero impulso all’attività concertistica soprattutto da camera, con la partecipazione di grandi solisti (Rubinstein, Richter, Kempff, Starker, Tortelier) e complessi già famosi (Quartetto Italiano, Quartetto Amadeus, Trio di Trieste), ma anche con la presenza a Napoli di compositori contemporanei (Stockhausen, Ligeti, Petrassi, Berio). Numerose sono state anche le orchestre ospiti (Mozarteum di Salisburgo, London Mozart Players, Ensamble Kontraste, Orpheus Chamber Orchestra, St. Martin – in the- Fields, The English Concert, Les Arts Florissants, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Filarmonica di Rotterdam, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) ed i complessi vocali (Wiener Sangerknaben, Wiener Motettenchor, Ensemble Vocale di Napoli). Nel 1975, all’Associazione Alessandro Scarlatti venne attribuita la medaglia d’oro del premio “Anziani della Musica”.



A partire dal 1971, nell’intento di rinnovare con nuove formule la prassi delle manifestazioni concertistiche, l’Associazione Scarlatti organizzò le Settimane di musica d’insieme; nel corso di esse, solisti italiani e stranieri, con la guida di Salvatore Accardo, si riunivano per studiare, concertare ed eseguire “musica d’insieme” dei più svariati autori e dal più inconsueto organico strumentale. Ne derivò uno straordinario interesse da parte del pubblico, soprattutto giovanile, che cominciò ad acquisire nuova familiarità con pagine di musica da camera ritenute “difficili” o dimenticate. Infatti, il pubblico era ammesso anche alle prove, che si svolgevano nelle ore diurne. Il grande merito del successo della “musica d’insieme” – come venne comunemente denominata l’iniziativa – è da ascrivere al suo ideatore ed organizzatore, Gianni Eminente, consulente dell’Associazione Scarlatti, nonché alla bravura ed alla disponibilità di artisti come Salvatore Accardo, vero e proprio trascinatore di una équipe sempre variabile, ma centrata intorno ad un gruppo di aficionados quali Dino asciolla, Rocco Filippini, Pierre Amoyal, Victor Martin, Sylvie Gazeau, Alain Meunier, Christian Ivaldi, Régis Pasquier, Bruno Canino, Carlo Bruno, Mariana Sirbu, Franco Petracchi, Giorgio Zagnoni, Claus Kanngiesser, Antony Pay, Michele Campanella, Bruno Giuranna e tanti altri.Dopo un lungo periodo di successi, ai primi anni novanta, l’iniziativa andò incontro ad una pausa durata fino al 1998, quando – per soddisfare alle numerose richieste del pubblico – la Associazione Scarlatti ha deciso di infondere nuova vita in questa manifestazione, affidandone la direzione artistica al violoncellista francese Alain Meunier, presente fin dalle prime edizioni degli anni ’70.