Parliamo di musica per le scuole

Inaugurato nella stagione 2016-2017, l ’esperimento di  creare un linguaggio che possa raggiungere e coinvolgere i giovani in età adolescenziale ed accompagnarli in una esperienza di contatto con un repertorio musicale per loro spesso inesplorato, ha portato risultati inaspettati  in termini numerici, coinvolgendo circa 1500 ragazzi e un totale di 10 istituti del territorio regionale tra Scuole Medie e ai Licei che hanno partecipato ad un totale di 5 lezioni/concerto  interagendo con gli artisti protagonisti di concerti della stagione concertistica dell’Associazione Scarlatti.

 

 

 

 

Dopo il grande successo della prime due edizioni (circa 1500 presenze all’anno, con oltre 10 istituti coinvolti) l’Associazione Alessandro Scarlatti propone un nuovo ciclo di lezioni-concerto per le scuole. Si tratta di un ciclo di 6 appuntamenti che affrontano tematiche e argomenti diversi : punti di vista che legano la musica alle materie di studio, producono connessioni, interazioni con diversi campi del sapere: letteratura, storia, geografia. Prestigiosi interpreti dialogheranno con gli studenti, porteranno la loro concreta esperienza anche nel raccontare il percorso e la genesi di un progetto artistico. Quest’anno, oltre ai consueti appuntamenti con la musica da camera, ci sarà la novità della presenza di un’orchestra d’archi come I Solisti Aquilani e di un interessante excursus sulla canzone napoletana con il duo formato da Marco Beasley (voce) e Antonello Paliotti (chitarra).

TEATRO SANNAZARO ORE 11

1) Giovedì 15 novembre
L’orchestra d’archi
I SOLISTI AQUILANI
Suonare in orchestra, e in particolare in un’orchestra d’archi. Attraverso partiture che coprono circa due secoli di musica (da Mozart a Respighi) i Solisti Aquilani dialogano con il pubblico raccontando il senso del suonare in orchestra, la magia della ricerca di un suono comune.
I Solisti Aquilani sono una delle migliori orchestre da camera italiana e vantano preziose collaborazioni con i migliori direttori e solisti della scena internazionale.
W.A. Mozart – Divertimento per archi in fa magg. K 138
G. Martucci – Notturno op. 70 per orchestra (versione per orchestra d’archi)
O. Respighi – Antiche arie e danze per liuto (Suite III)

2) Giovedì 29 novembre
Frau Musica: Johann Sebastian Bach
PAUL GULDA, pianoforte
Riprendendo il titolo del leggendario saggio di Alberto Basso su Johann Sebastian Bach, Frau Musika, l’incontro con il grande pianista Paul Gulda indaga una delle opere più famose del compositore sassone: Il Clavicembalo ben temperato.
J.S Bach, Il clavicembalo ben temperato (I Libro, I-XII)
3) Giovedì 6 dicembre
Che Romantici !!
QUARTETTO SAVINIO & CALOGERO PALERMO, clarinetto

Schumann, Brahms e Schubert. I tre grandi autori del romanticismo si confrontano in un concerto in cui il Quartetto Savinio si accompagna a un grande virtuoso del clarinetto: Calogero Palermo, primo clarinetto dell’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam.

4) Giovedì 10 gennaio
Musica e pittura : Quadri di un’Esposizione
DAVIDE CABASSI, pianoforte
Può la musica suscitare o descrivere scene come se fosse, invece che linguaggio dei suoni, il linguaggio dei segni e dei colori? Quadri di un’Esposizione del compositore russo Modest Musorgskij è un’opera pianistica scritta in onore del pittore e architetto Viktor Hartmann, ispirata a una serie di opere pittoriche esposte a San Pietroburgo. Il concerto sarà l’occasione per approfondire gli espedienti musicali, armonici, compositivi con cui la musica può provare a descrivere le immagini, provocando una sorta di ascolto sinestetico, uditivo e visuale insieme.
M. Musorgskij, Quadri di un’Esposizione

5) Giovedì 7 febbraio
Il fascino dello stile
QUARTETTO TERPSYCORDES
Perché in quel giro d’anni tra fine Settecento e primi due decenni dell’Ottocento, a Vienna, capitale reale e imperiale, ma città piccola – duecentomila abitanti appena – si è creata una lingua della musica che costituisce ancora oggi, avendo attraversato le tempeste politiche, sociali e culturali che si sono succedute nel mondo, il nucleo nettamente maggioritario dei programmi da concerto? Che ne sarebbe delle nostre stagioni senza Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert?
Quale rapporto si è creato allora tra i soggetti che danno vita a quel quadrato magico, così necessario e altrettanto difficile da creare, formato da artista / opera da lui creata / pubblico / contesto sociale nel quale tutti viviamo? Perché quella musica viennese e le forme in cui si articola ed esprime, ci fanno, noi che non siamo viennesi ma europei sì, sentire a casa?
Il concerto del Quartetto Terpsychordes ci porta nella Vienna di fine Settecento/inizio Ottocento per raccontare il miracolo del cosiddetto “stile classico”. Come dire: il fascino dello stile.

6) Giovedì 28 febbraio
Napoli : la sirena della musica
MARCO BEASLEY, tenore
ANTONELLO PALIOTTI, chitarra
La canzone napoletana è un oggetto misterioso. Tutti ne parlano, ma nessuno riesce a definirla con precisione. Sappiamo cos’è la Bossa Nova, riusciamo a circoscriverla nel tempo e nello spazio; possiamo parlare di Fado, di Rap o di Blues, ma la “canzone napoletana” sfugge a qualsiasi omologazione: cinque secoli e oltre di storia musicale rendono vana e inutile ogni catalogazione, ogni affermazione perentoria e definitiva. La voce tersa di Marco Beasley, la sua interpretazione gentile e insieme accorata, ha suggerito la modalità dell’accompagnamento chitarristico di Antonello Paliotti.
Catarì, Maggio, L’ammore – Omaggio a Salvatore Di Giacomo

 


L’iniziativa è realizzata con il sostegno di