SCARLATTI PRESENTA

Una due giorni napoletana intensissima attende il grande sassofonista e compositore americano Roscoe Mitchell, uno dei padri del free jazz e della instant composition. Il fondatore dell’Art Ensemble of Chicago che, con Gianni Trovalusci e Michele Rabbia, si esibirà giovedì 25 ottobre alle 20.30 al teatro Sannazaro nella stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, parteciperà il giorno 24 a due importanti iniziative. Mercoledì 24 alle ore 11 terrà un seminario presso il Conservatorio San Pietro a Majella per gli studenti del Dipartimento di jazz, nell’ambito degli accordi di collaborazione tra l’Associazione Scarlatti e il Conservatorio. Alle ore 18 del giorno stesso parteciperà alla presentazione del libro di Paul Steinbeck, appena uscito in edizione italiana per l’editore Quodlibet, “Grande Musica Nera- Storia dell’Art Ensemble of Chicago”. La presentazione, cui parteciperanno anche il flautista Gianni Trovalusci, il produttore Alberto Lofoco, e Tommaso Rossi , direttore artistico dell’Associazione Scarlatti, inaugura il ciclo di incontri “Scarlatti presenta” , il nuovo format, nato in collaborazione con La Feltrinelli Megastore, in cui verranno presentate al pubblico napoletano le novità del mercato dei libri e dei CD riguardanti la musica classica e di ricerca.
Raccontare l’Art Ensemble of Chicago significa attraversare buona parte delle esperienze artistiche più innovative del secondo Novecento. Senza mai allontanarsi dalla cultura afroamericana in cui si sono formati (la musica delle chiese nere, quella delle comunità locali, le bande dell’esercito, il jazz di ogni epoca), i suoi membri hanno saputo influenzare l’arte performativa di tutto il pianeta, sintetizzando nel concetto di Grande Musica Nera ciò che la diaspora africana nel mondo ha regalato alla cultura contemporanea.
Fin dalla metà degli anni Sessanta, sul palcoscenico i membri dell’Art Ensemble creavano un irresistibile intreccio di esperienze spettacolari, suonando centinaia di strumenti, recitando poesie, dando vita a episodi teatrali, mascherandosi e usando costumi d’ogni provenienza. Emerso dal formidabile calderone espressivo della Chicago nera degli anni Sessanta, il gruppo si è affermato in una Parigi che era stata appena attraversata dai fermenti del Sessantotto e ha poi trionfalmente conquistato il pubblico di tutti i continenti.
In questo volume Paul Steinbeck esplora nei dettagli la storia dell’Art Ensemble of Chicago. Unendo l’analisi musicale alla ricerca storica, propone un’approfondita interpretazione che ne lega insieme tutte le innovazioni: i diversi modelli d’improvvisazione, l’ampio repertorio di composizioni, la dimensione intermediale e quel concetto cooperativo di interazione sociale che ha permesso al gruppo di attraversare con successo i decenni.
Nonostante infatti la dolorosa scomparsa di due fondatori, Lester Bowie e Malachi Favors, e il ritiro di Joseph Jarman, il creatore del gruppo Roscoe Mitchell lo guida ancor oggi assieme a Don Moye, caso più unico che raro nella storia della musica. L’avventura dell’Art Ensemble continua.