Basilica di San Paolo Maggiore

Posizione:Piazza San Gaetano, 80138 Napoli NA

Upcoming events

  • 17/10/2019 20:30 - 17/10/2019 23:00

    Giovedì 17 ottobre 2019 –Basilica di San Paolo Maggiore– ore 20.30

    STAGIONE CONCERTISTICA 2019/2020 - CONCERTO INAUGURALE

    CAPPELLA NEAPOLITANA

    GIUSEPPINA PERNA,  ESTER FACCHINI, soprani

    AURELIO SCHIAVONI, contralto

    LEOPOLDO PUNZIANO, tenore

    GIUSEPPE NAVIGLIO, basso

    ANTONIO FLORIO, direttore

    Alessandro Scarlatti – La Giuditta, oratorio in due parti


    Cappella Neapolitana

     Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, divenuto quindi “I Turchini di Antonio Florio” e nel febbraio 2016 "Cappella Neapolitana Antonio Florio". L'ensemble è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno di questo ensemble una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea, tanto che è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña. Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Montezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel. L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca. Nel 1998 come Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO). Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale. Dal 1996 ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”. Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e “Le cantate napoletane del ‘700″.Alla Cité de la Musique di Parigi si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci. Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo. Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”. Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore. L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi. Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J.Fux alla Konzerthaus di Vienna. Nel corso del 2012 si esibiscono alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea2 di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philamonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa. Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011. Di recente uscita, sempre per l’etichetta “Glossa” , il CD “Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per L'ensemble. Nel febbraio 2016, a quasi trent'anni dalla fondazione, L'ensemble presenta i progetti futuri con un nuovo nome: "Cappella Neapolitana Antonio Florio".


    Antonio Florio

    Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca. Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie”(1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673);“La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” diGiovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765). Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo“Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.

     Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB” , laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna. Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale. Quindi, nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”. Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo “Premio per la diffusione della Musica Mediterranea”. Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, dell’Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival. Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”. Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “Eccellenze Nascoste” della città. Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino. Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna Teatro S.Carlo di Napoli, La Maestranza di Sevilla, La Coruna, Santander, Murcia e Premio Oviedo per la miglior produzione teatrale e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi. Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.“ Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di E.Sagi

  • 12/12/2019 20:30 - 12/12/2019 23:00

    Giovedì 12 dicembre 2019 – Basilica di San Paolo Maggiore – ore 20.30

    ORCHESTRA BAROCCA ALESSANDRO SCARLATTI

    ENSEMBLE VOCALE DI NAPOLI

    MARIA GRAZIA SCHIAVO, soprano

    ANTONIA SALZANO, contralto

    ALESSANDRO CARO, tenore

    MARINO ORTA, basso 

    LEONARDO MUZII, direttore

    Johann Sebastian Bach – Cantata “ Süsser Trost, mein Jesus kömmt” BWV 151; Cantata “ Jauchzet Gott in allen Landen!” BWV 51; Cantata “Ich habe genug “ BWV 82; Cantata “Das neugeborne Kindelein” Bwv 122


    Maria Grazia Schiavo

    Napoletana, diplomata al Conservatorio S. Pietro a Majella sotto la guida del M° R. Passaro col massimo dei voti, vince numerosi concorsi internazionali tra cui Santa Cecilia di Roma e Clermont Ferrand. Consegue il diploma di laurea in Musica da Camera con il Maestro Florio ottenendo 110/110 lode e menzione speciale per meriti artistici.
    Il suo debutto operistico avviene giovanissima nella compagnia teatrale di Roberto De Simone, portando in scena il ruolo titolo ne La Gatta Cenerentola, debuttando nei principali teatri italiani ed esteri. Specializzata nella pressi vocale barocca, ha collaborato con prestigiosi gruppi di musica antica tra cui Le Concert des Nation di Jordi Savall; Europa Galante/Fabio Biondi; La Cappella dei Turchini/Antonio FLorio; La Risonanza/fabio Bonizzoni; Concerto Italiano/Rinaldo Alessandrini; Al Ayre espanol/Lopez Banzo; Accademia Bizantina/Ottavio Dantone; E’ ospite delle più prestigiose sale da concerto e Festival internazionali mondiali quali la Citè de la Musique di Parigi, la Konzerthaus di Vienna, la Gulbenkian di Bilbao, Accademia di Santa Cecilia a Roma, Chicaco Symphony Orchestra a Chicago, Accademia Chigiana di Siena, Società del Quartetto di Milano, Festival di Beaune in Francia, Festival di Ravello, Festival dello Chateaux di Versailles, Fondazione Calousta Gulbenkian di Lisbona, Philarmonica di Cracovia (dove viene invitata dal 2005 tutti gli anni), Theatre Natiolan Mohammed V di Rabat, Marocco, teatro Gumhurey di Citta del Cairo, Festival di Saint Denis, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro San carlo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Municipal di Santiago del Cile.

    Affermata come uno dei soprani italiani di riferimento nel repertorio classico e barocco, recentemente ha cantato il ruolo titolo di Lucia di Lammermoor al Teatro Regio di Torino diretta da B. Campanella, Konstanze nel Ratto del Serraglio di Mozart all’Opera di Roma diretta da G. Ferro ed il ruolo di Dircea nel Demofoonte di Jommelli a Salisburgo, Ravenna e Parigi, all’Opera Garnier, diretta da Riccardo Muti,Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Regio di Torino sotto la direzione di C. Hogwood, Clelia ne “Il Trionfo di Clelia” al Comunale di Bologna per il 250° del Teatro Comunale. Tra gli impegni di spicco dell’ultimo periodo citiamo: Stabat Mater di Rossini in Sala Nervi Vaticano per il Santo Padre diretta da J. Lopez Cobos; Amital nella Betulia Liberata di Mozart al Festival di Salisburgo diretta da Riccardo Muti; Almirena nel Rinaldo di Handel al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi con Ottavio Dantone; Dalinda nell’Ariodante di Handel al Theater an der Wien con Christoph Rousset; Seleuce nel Tolomeo di Handel al Teatro Arriaga di Bilbao con C. Aragon; Marioletta nel Pulcinella Vendicato al Teatro San Carlo di Napoli diretta da A. Florio;Idaspe nel Bajazet di Vivaldi diretta da F. Biondi alla Fenice di Venezia, al Teatro di Montpellier; Floralba nella Statira di Cavalli al Teatro San Carlo diretta da A. Florio;Selene nella Didone abbandonata di Piccinni alla Citè de la Musique di Parigi diretta da A. Florio; Guacosinga nel Motezuma di De Majo al teatro di schaffenburg diretta da A. Florio; Venere nelle Disgrazie di Amore di A. Cesti diretta da C. Ipata; Zerllina nel Don Giovanni con Lorin Maazel per l’inaugurazione del Palau de las Arts di Valencia; ruolo titolo ne La Partenope di Handel a Beaune; la Fida Ninfa di Vivaldi al Festival Opera Rara di Cracovia diretta da Spinosì; Cleopatra nel Giulio Cesare di Handel diretta da Ottavio Dantone, Accademia Bizantina a Ravenna e Ferrara; Aristea nell’Olimpiade di Pergolesi al San Carlo di Napoli; Berenice nel Farnace di Vivaldi e Arianna nel Giustino di Vivaldi al Theater an der Wien e Théâtre de Champs Elysées diretta da Stefano Molardi; Susanna nelle Nozze di Figaro di Mozart a Cagliari dirette da H. Soudant; ha cantato i Carmina Burana diretta dal Maestro Muti a Chicago con la Chicago Symphony Orchestra; è stata Mandane nell’Artaserse di Hasse per il Festival della Valle d’Itria diretta da C. Rovaris; ha cantato la Messa in do minore di Mozart per il Teatro dell’Opera di Roma; ha inaugurato, sotto la direzione del Maestro Muti, la sala del teatro San Carlo dopo il restauro avvenuto nel 2009 con un concerto di musiche di Jommelli.E’ stata Mandane nell’Artaserse di Hasse al Festival della Valle d’Itria sotto la direzione di C. Rovaris; Ha interpretato Maddalena nell’oratorio “Maddalena ai piedi di Cristo” di Caldara al Festival di Musica antica di Bruges e di Bremen sotto la direzione di O. Dantone, Susanna nelle Nozze di Figaro al Teatro Lirico di Cagliari. Tra i prossimi impegni citiamo Konstanze all’Opera di Wallonie nel Die Entfuhrung aus dem Serail, Pamina nel Flauto Magico al Teatro Regio di Torino, Nannetta nel Falstaff all’Opera di Amsterdam.


    Leonardo Muzii

    È cresciuto a Napoli dove ha ricevuto la sua prima istruzione musicale su violoncello, pianoforte e flauto dolce. Dopo la maturità ha studiato flauto dolce presso Conservatorio di Rotterdam (NL) ottendendo il diploma di solista e ha ricevuto diversi premi in concorsi internazionali tra cui la Yamaha Foundation of Europe/Utrecht, Premio van Wassenaer/Amsterdam, Bourse aux jeunes interprètes/Losanna. Una borsa di studio olandese gli ha permesso di approfondire lo studio della prassi della musica barocca presso la Schola Cantorum Basiliensis. Inoltre Leonardo Muzii si è esibito come solista e camerista in numerosi festival musicali internazionali in tutta Europa tra cui Utrecht, Urbino, Innsbruck, Brezice e, ripetutamente, in Giappone. Inoltre è stato attivo come docente presso la Staatliche Hochschule für Musik, Karlsruhe (D) e presso i conservatori di Berna e di Biel (CH).

    Il suo interesse per il repertorio orchestrale e, in particolare, per quello classico-romantico, visto anche dal punto di vista della prassi esecutiva storicamente informata (HIP), lo hanno  spinto a studiare direzione d'orchestra. Oltre ad essersi diplomato in direzione presso l'Accademia di Musica di Lucerna nella classe del prof. Thüring Bräm, ha partecipato a numerose master class con maestri di fama internazionale tra cui Thomas Koutnik, Jonathan Nott e Jorma Panula.

    La sua attività di direttore si svolge in Svizzera e all'estero con programmi di musica antica, classica e contemporanea collaborando con solisti rinomati quali, tra gli altri, Hansheinz Schneeberger, Julia Schroeder, Sergio Azzolini e Maria Cristina Kiehr.

    Leonardo Muzii ha ricevuto recentemente la cittadinanza svizzera e risiede a Basilea dove ha fondato e dirige la Camerata Rousseau.