Teatro Mercadante

Posizione:Piazza Municipio, 80133 Napoli NA

Upcoming events

  • 19/12/2019 20:30 - 19/12/2019 23:00

    Giovedì 19 dicembre 2019 – Teatro Mercadante – ore 20.30

    NICOLA PIOVANI, pianoforte

    MARINA CESARI, sax/clarinetto  

    PASQUALE FILASTÒ, violoncello/chitarra  

    IVAN GAMBINI, batteria/percussioni  

    MARCO LODDO, contrabbasso  

    ROSSANO BALDINI, tastiere   

    La musica è pericolosa – Concertato


    NOTE DI SALA


    Nicola Piovani è nato il 26 maggio 1946 a Roma, dove ha sempre vissuto e lavorato. Di mestiere fa il Musicista (pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il cinema e il teatro, di canzoni, di musica da camera e sinfonica). Fra i maestri che l’hanno avviato alla composizione, il greco Manos Hadjidakis. Gran parte dell’attività di Nicola Piovani è dedicata al cinema e al teatro, fra i quali si divide con passione: i primi tempi il cinema occupava lo spazio principale del suo lavoro, ma con gli anni si è preso sempre di più il lusso – come lo definisce lui - di dedicarsi alla musica teatrale, al punto che lo spettacolo dal vivo impegna ormai la maggior parte del suo tempo. Risale al 1968 la sua prima colonna sonora: per i cinegiornali sul movimento studentesco della facoltà di Filosofia che frequentava, realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti. Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo, con N. P. Il segreto di Silvano Agosti. Dopo N.P. comincia una carriera che lo porta a scrivere musica con i maggiori registi italiani: Bellocchio, Monicelli, i Taviani, Moretti, Loy, Tornatore, Benigni; e poi Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Fra i registi stranieri ricordiamo Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov, Éric-Emmanuel Schmitt, Philippe Lioret, Luis Sepulveda, Danièle Thompson, Xavier Durringer. Con la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni, vince il premio Oscar. Riceve inoltre nel corso degli anni tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’or, il Globo d’Oro della stampa estera e il Premio Elsa Morante. In Francia, ottiene per due volte la nomination al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival Musique et Cinéma di Auxerre. Attivo anche come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato.

    Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, tra cui la fortunata Quanto t’ho amato. Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman. Nel 1989, con Luigi Magni e Pietro Garinei, crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Alla fine degli anni Ottanta, inizia il sodalizio artistico con Vincenzo Cerami. Insieme all’attore Lello Arena, fondano la Compagnia della Luna, con l’intento di dare vita a un genere che in quel momento non trova spazio sulle scene italiane, un teatro dove musica e parola abbiano ambedue ampio spazio e interagiscano sul piano espressivo. I primi frutti di questa collaborazione sono La cantata del Fiore (1988) e La cantata del Buffo (1990. Seguono Il Signor Novecento (1992), Canti di scena (1993) e Romanzo musicale (1998).

    Nel 1998, La Pietà - Stabat mater per voce recitante, due cantanti e orchestra su testo di Vincenzo Cerami. Nel 2000 debutta Concerto fotogramma. Nel 2001 Il “Concerto in quintetto”. Nel 2002 lavora a Parigi dove, al Teatre de Chaillot, presenta Concha Bonita, uno spettacolo che si colloca a metà strada tra l'opera e l'operetta. Nel 2003 presenta in Grecia, sull’isola di Delos, L’isola della luce una partitura per voce recitante, due cantanti e orchestra su brani dall’Ecclesiaste, Omero, Sicilo, Byron, Einstein, Seferis, Mesomede da Creta e Vincenzo Cerami, commissionata dal ministero della cultura di Atene. Per i cento anni dalla Cgil, compone e dirige, su testo di Cerami, La cantata dei cent’anni. Nel 2007 compone una suite orchestrale ispirata al numero sette, intitolata Epta . Nel 2009, su testo di Eduardo De Filippo, scrive la cantata sinfonica Padre Cicogna - scritta per la voce recitante di Luca De Filippo. L'opera Viaggi di Ulisse è stata composta e rappresentata per la prima volta il 2 Settembre 2011 al Ravello Festival. Nel 2013 esce il suo primo disco di canzoni Cantabile, con le voci dei cantanti amici De Gregori, Servillo, Giorgia, Grigolo, Ferreri, Mannoia, Proietti, Benigni, Jovanotti, Noa, Morandi, Benigni, e con la partecipazione dei Solisti della Scala di Milano; un CD inconsueto, salutato con gioia dalla critica e dal pubblico. Nicola Piovani nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese della Cultura, onorificenza conferita alle personalità che si sono distinte per le loro c reazioni in campo artistico.

  • 21/05/2020 20:30 - 21/05/2020 23:00

    Giovedì 21 maggio 2020 – Teatro Mercadante – ore 20.30

    KRISTÓF BARÁTI, violino

    ENRICO PACE, pianoforte

    Ciclo Integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven – secondo concerto

    Sonata n. 6 in la maggiore op. 30; Sonata n. 3 in mi  minore  op. 12; Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 a Kreutzer


    NOTE DI SALA


    KRISTÓF BARÁTI

    Il violinista ungherese Kristóf Baráti è riconosciuto nel panorama internazionale come musicista di straordinaria qualità, oltre che per l’ampia gamma espressiva e l’impeccabile tecnica. Nel 2014, all’età di 35 anni, gli è stato conferito il Kossuth Prize, il più alto riconoscimento ungherese, concesso in passato ad artisti del calibro di András Schiff, György Ligeti e Iván Fischer.

    Applaudito ovunque per la poesia e la capacità espressiva, caratteristiche proprie del suo modo di suonare, Kristóf Baráti viene definito come “un esteta musicale di prim’ordine”.

    Nelle ultime stagioni Kristóf Baráti si è esibito all'Hollywood Bowl con la Los Angeles Philharmonic, alla Royal Festival Hall di Londra con la London Philharmonic Orchestra e con orchestre come la Tonhalle di Zurigo, la Filarmonica di Oslo, l’Orchestre National de France, la ORF Vienna Radio Symphony, la BBC Scottish Symphony, la BBC Philharmonic e l'Aja Philharmonic.

    Ha suonato diverse volte con Valery Gergiev e l'Orchestra Mariinsky sia in Russia sia in tournée in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti e Cina. I momenti salienti della sua stagione 2019/20 sono i debutti con l'Orchestra Sinfonica di Montreal, l'Orchestra Hallé, l'Orchestra Haydn e l'Orchestra Sinfonica di Stato di Mosca nella bellissima Zarydye Hall.

    Solista e musicista da camera, Kristóf Baráti si è esibito con partner come Mischa Maisky, Yuri Bashmet, Enrico Pace, Jean-Efflam Bavouzet, Zoltan Kocsis e Kim Kashkashian. Si esibisce ogni anno al White Nights Festival e nel 2019 ha debuttato al Seattle Chamber Music e all'Aspen Festival. Nel 2016 ha debuttato in modo sensazionale al Festival di Verbier, dove ha eseguito l’integrale delle Sonate per violino solo e le Partite di Bach; da allora è ospite regolare del Festival. I momenti salienti della stagione 2019/20 includono un tour del Nord America con esibizioni a New York e Washington e il debutto al Festival Internazionale Cervantino, in Messico.

    Kristóf Baráti ha inoltre una vasta discografia che include i cinque Concerti di Mozart, l’integrale delle Sonate di Beethoven e Brahms con Klára Würtz, le Sonate di Ysaÿe per Brilliant Classics e le Sonate di Bach e Partite per violino Solo per l’etichetta Berlin Classics. In merito all’uscita del suo disco di encores "The Soul of Lady Harmsworth", registrato nel 2016, la rivista Gramophone ha dichiarato: "per coloro a cui piace ascoltare il violino suonato al meglio, per dolcezza e acrobazie, Baráti rappresenta il non plus ultra”.

    Dopo aver trascorso in gioventù diversi anni in Venezuela, paese dove ha suonato come solista con molte delle maggiori orchestra locali, Kristóf Baráti è tornato a Budapest per studiare all’Accademia Franz Liszt ed è stato allievo di Eduard Wulfson, che a sua volta era stato studente di Nathan Milstein e Yehudi Menuhin. Tuttora residente a Budapest, Kristóf Baráti si esibisce regolarmente con István Vardái; è anche Direttore Artistico del Festival Internazionale di Musica da Camera di Kaposvár.

    Kristóf Baráti suona uno Stradivari ‘Lady Harmsworth’ del 1703, su gentile concessione della “Stradivarius Society” di Chicago.


     

     

     

     

     

     

     

     

     


    ENRICO PACE

    Nato a Rimini, ha studiato con Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, dove si e' diplomato anche in composizione e direzione d'orchestra. Si è perfezionato all'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro” di Imola. Suo prezioso mentore in seguito è stato il didatta belga Jacques de Tiège.

    Dopo la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989, Enrico Pace si è esibito in tutta Europa in rinomate sale da concerto: Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala di Milano, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Philharmonie di Berlino. E’ stato invitato a suonare in numerosi Festival internazionali, tra cui Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, La Roque d’Anthéron, Rheingau e  il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

    Molto apprezzato come solista, si esibisce con orchestre prestigiose, come la Royal Orchestra del Concertgebouw, la Filarmonica di Monaco, la BBC Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Camerata Salzburg, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia.

    Enrico Pace ha collaborato con numerosi direttori d’orchestra fra cui spiccano Roberto Benzi, Gianandrea Noseda, Zoltan Kocsis, Kazimirz Kord, Mark Elder, Lawrence Foster, Janos Fürst,  David Robertson, Vassily Sinaisky, Stanislav Skrowaczewski, Bruno Weil, Walter Weller e Antoni Wit.

    Agli impegni solistici affianca un’intensa attività cameristica; ha collaborato fra gli altri con il   Quartetto Prometeo, il Quartetto Keller, la cornista Marie Luise Neunecker, la violinista Liza Fertschman, la clarinettista Sharon Kam, il violoncellista Daniel Müller Schott e il baritono Matthias Goerne. Ha preso parte a diversi Festival di Musica da Camera tra cui quelli di Delft,  Risør, Kuhmo, Stresa e  Moritzburg. Forma stabilmente un duo pianistico con Igor Roma.

    Enrico Pace ha instaurato una fruttuosa collaborazione con il violinista Frank Peter Zimmermann, con il quale suona in Europa, Estremo Oriente e Sud America. Assieme hanno inciso la Sonata No. 2 di Busoni e le sei Sonate per violino e tastiera BWV 1014-1019 di Bach. Nel 2013 è uscito un nuovo cd dedicato ad Hindemith.

    Si esibisce regolarmente in recital anche con il violinista Leonidas Kavakos. Il loro recente progetto dedicato alle sonate di Beethoven per violino e pianoforte si è concretizzato in un'incisione integrale per Decca e nell'assegnazione del Premio Abbiati della critica italiana.