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  • Concerti streaming n°6 – Federico Colli

    Concerti streaming n°6 – Federico Colli

    18:00 -20:00
    06/02/2021Europe/Rome

    Sabato 6 febbraio 2021 – ore 18.00

    FEDERICO COLLI, pianoforte

    Domenico Scarlatti – Sonate K19, K430, K32, K144

    Wolfgang Amadeus Mozart – Fantasia in do minore K 475

    Domenico Scarlatti – Sonate K40, K431, K1, K95

    Ludwig van Beethoven  – Sonata  quasi una fantasia in do diesis minore op. 27 n. 2 Al chiaro di luna

    Il Teatro in rete


    Federico Colli, di cui sono apprezzati gli approcci virtuosistici e al contempo meditativi ai brani eseguiti, è diventato famoso dopo aver vinto il Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la Medaglia d’oro al The Leeds International Piano Competition nel 2012. Da allora, si è esibito nei teatri più noti, con rinomate orchestre e direttori e per i più importanti festival di tutto il mondo, ottenendo sempre un grande successo da parte di pubblico e critica.

    “Non c’è dubbio che Federico Colli sia uno dei pensatori più originali della sua generazione.” (Gramophone).

    Si è esibito in sale prestigiose quali il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, la Herkulessaal di Monaco, la Laeiszhalle e la Elbphilharmonie di Amburgo, la Beethovenhalle di Bonn, la NDR Landesfunkhaus di Hannover, la Gewandhaus di Lipsia, il Royal Concertgebouw di Amsterdam, la Barbican Hall, la Queen Elizabeth Hall, la Royal Albert Hall, la Royal Festival Hall, la Wigmore Hall e la Cadogan Hall di Londra, la Philharmonic Hall di Liverpool, la Leeds Town Hall, la Royal Concert Hall di Glasgow, la Usher Hall di Edimburgo, la National Concert Hall di Dublino, il Rudolfinum di Praga, il Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Verdi a Firenze, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Auditorium Toscanini di Torino, il Teatro degli Arcimboldi e il Teatro Dal Verme a Milano, il Politeama Garibaldi a Palermo, la Warsaw Philharmonic Concert Hall, il Teatro Sociedad Filarmonica di Bilbao, la Konserthuset di Stoccolma, la Salle Cortot a Parigi, il Teatro Mariinsky a San Pietroburgo, la Lysenko Hall di Kiev, la Cidade Das Artes e il Theatro Municipal a Rio de Janeiro, la Nikkei Hall, la Musashino Cultural Hall e Bunka Kaikan Hall di Tokyo, la Hong Kong City Concert Hall, la Kumho Art Hall a Seoul, la Sala Nezahualcoyotl in Mexico City, il Lincoln Center a New York, la Bennet Gordon Hall a Chicago e moltissime altre.

    E’ apparso con le più rinomate orchestre tra cui la Mariinsky Orchestra e la Filarmonica di San Pietroburgo, la Royal Scottish National e la RTÉ National Symphony, la Royal Liverpool Philharmonic, la London Philharmonia e Royal Philharmonic, le Orchestre sinfoniche e filarmoniche della BBC, l’Orchestra da Camera di Vienna, la Klassische Philharmonie di Bonn, gli Hamburger Symphoniker, la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, la Sinfonica Nazionale della Radio Polacca, la Philharmonie Zuidnederland, la Filarmonica Nazionale dell’Ucraina, la Royal Stockholm Philharmonic,  l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Sinfonica di Milano G. Verdi e l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, la Sinfonica di Stamford, la Filarmonica de la UNAM e la Sinfônica Brasileira, e in collaborazione con stimati direttori d’orchestra del calibro di Alan Buribayev, Damian Iorio, Vladimir Kulenovic, John Neschling, Clemens Schuldt, Valery Gergiev, Heribert Beissel, Juraj Valčuha, Thomas Søndergård, Ed Spanjaard, Roman Kofman, Yuri Temirkanov, Neil Thompson, Vladimir Ashkenazy, Marios Papadopoulos, Case Scaglione, Kees Bakels, Ion Marin, Timothy Brock, Yuki Miyagi, Vasily Petrenko, Stanislav Kochanovsky, Alejo Pérez e Sakari Oramo.

    E’ stato inoltre ospite di numerosi Festival, tra cui: il Robeco SummerNights di Amsterdam, la London Symphony Orchestra Season, l’International Piano Series, la Southbank Centre Classical Season, il Festival Pianistico della Ruhr a Dortmund, il Winderstein Konzerte Klassik vor acht a Monaco di Baviera, il Dvorakova International Festival a Praga, la Steinway International Piano Series di Cardiff, la Società dei Concerti di Milano, il Festival MiTo Settembre Musica, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, il Festival Internazionale Europeo di Chopin di Varsavia, il Festival Pianistico Internazionale di Chopin a Duszniki-Zdrój, il Festival di Lucerna, il Festival Notti Bianche di San Pietroburgo, il Rio de Janeiro Medalha de Ouro Piano Festival, l’International Keyboard Institute & Festival di New York e il Chicago Ravinia Festival.

    Il suo CD solista prodotto da Champs Hill Records, con opere di Beethoven, Scriabin e Mussorgsky, è stato pubblicato con grande successo di critica. Attualmente Federico Colli registra per la casa discografica Chandos Records, con cui ha pubblicato un primo album molto apprezzato, interamente dedicato a Scarlatti e un secondo album con opere di Bach e Bach-Busoni.

    Federico Colli ha condiviso il palcoscenico con artisti del calibro di Lang Lang, Martha Argerich, Nelson Freire e Leonidas Kavakos, collaborando con il Quartetto per archi alla Scala e apparendo anche come cover-star sulle riviste Suonare News, Pianist e Harmonie. Alcuni dei suoi concerti sono stati diffusi dalla Deutschlandfunk e Mitteldeutscher Rundfunk (MDR), dalla BBC Radio3, dalla RAI Radio3, dalla Radio2 Polacca, dalla Radio Ceca e dalla RTÉ Lyric FM.

    Alcuni incontri salienti – passati o in programma – includono esibizioni con l’Orchestre National s’Île-de-France (Philharmonie de Paris – Quarto Concerto di Beethoven con Case Scaglione), l’Orchestra Sinfonica Siciliana (Teatro Politeama di Palermo – Concerto per pianoforte di Grieg con John Axelrod), la Sichuan Symphony Orchestra (Sichuan Opera Theater a Chengdu in Cina – Concerto per pianoforte di Shostakovich n. 1 e 2 con Darrell Ang), l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (Auditorium Toscanini a Torino – Terzo Concerto di Rachmaninov con Valerij Gergiev), Orchestra Sinfonica La Verdi (Auditorium Cariplo di Milano – Secondo Concerto di Beethoven con Claus Peter Flor) e l’Athens State Orchestra (Festival Internazionale di Brescia & Bergamo – Concerto per pianoforte di Grieg con Stefanos Tsialis) oltre a recital solistici alla Konzerthaus di Berlino, all’Herbst Theatre a San Francisco, al Trianon Theatre a San Jose in California e alla Vancouver Playhouse in Canada.

    Federico Colli è apparso sulla copertina dell’International Piano Magazine (n. 65, marzo 2020); l’uscita del nuovo CD interamente dedicato alle Sonate di Scarlatti con Chandos Records sta riscuotendo un importante successo di critica: “Questa è una superba uscita dal più scintillante e originale di tutti i giovani artisti” (International Piano).

    Nato a Brescia nel 1988, Federico Colli ha studiato al Conservatorio di Milano, all’Accademia Internazionale di Pianoforte di Imola e al Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov. Ha ricevuto il “Grosso d’argento” come premio per il prestigio internazionale conferito alla sua città natale, mentre la sezione Cristics’ Circle del mondo musicale britannico lo ha incluso tra i vincitori dei suoi ‘premi 2018’.

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  • Concerti streaming n°7 – Antonio Florio

    Concerti streaming n°7 – Antonio Florio

    18:00 -20:00
    13/02/2021Europe/Rome

    Sabato 13 febbraio 2021 – ore 18.00  

    CAPPELLA NEAPOLITANA

    ANTONIO FLORIO, direttore

    Alessandro Scarlatti – Agar et Ismaele esiliati, oratorio a 5 voci

    Guida all’ascolto di Dinko Fabris

    Il Teatro in rete


    Cappella Neapolitana

    Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, divenuto quindi “I Turchini di Antonio Florio” e nel febbraio 2016 “Cappella Neapolitana Antonio Florio”. L’ensemble è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno di questo ensemble una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea, tanto che è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña. Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Montezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel. L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca. Nel 1998 come Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO).

    Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale. Dal 1996 ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”. Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e “Le cantate napoletane del ‘700″.Alla Cité de la Musique di Parigi si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci. Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo.

    Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”. Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore. L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi. Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J.Fux alla Konzerthaus di Vienna.

    Nel corso del 2012 si esibiscono alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea2 di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philamonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa. Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011. Di recente uscita, sempre per l’etichetta “Glossa” , il CD “Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per L’ensemble. Nel febbraio 2016, a quasi trent’anni dalla fondazione, L’ensemble presenta i progetti futuri con un nuovo nome: “Cappella Neapolitana Antonio Florio”.

    Antonio Florio

    Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca. Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie”(1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673);“La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” diGiovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765). Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo“Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.

     Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB” , laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna. Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale. Quindi, nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”. Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo “Premio per la diffusione della Musica Mediterranea”.

    Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, dell’Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival. Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”. Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “Eccellenze Nascoste” della città. Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino. Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna Teatro S.Carlo di Napoli, La Maestranza di Sevilla, La Coruna, Santander, Murcia e Premio Oviedo per la miglior produzione teatrale e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi. Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.“ Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di E.Sagi

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