Associazione Scarlatti

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Related upcoming events

  • 23/01/2021 18:00 - 23/01/2021 20:00 Europe/Rome

    Sabato 23 gennaio 2021 - ore 18.00

    ILYA GRINGOLTS, violino

    PETER LAUL, pianoforte

    Ludwig van Beethoven –  Integrale delle Sonate per violino e pianoforte, terzo concerto

    Sonata in la maggiore op. 12 n. 2; Sonata in do minore op. 30 n. 2; Sonata in sol maggiore op. 96

    Guida all’ascolto di Stefano Valanzuolo

    Il Teatro in rete

    Scarica il catalogo


    Ilya Gringolts

    Il violinista russo Ilya Gringolts cattura il pubblico grazie alle sue esibizioni virtuosistiche ed alle sue interpretazioni sensibili, ed è sempre alla ricerca di nuove sfide musicali.

    Richiestissimo come solista, si dedica sia al grande repertorio orchestrale sia ad opere contemporanee e poco frequentate. Ha tenuto le prime esecuzioni assolute di opere di Peter Maxwell Davies, Augusta Read Thomas, Christophe Bertrand e Michael Jarrell, e nella scorsa stagione ha aggiunto anche il nuovo lavoro di Bernhard Lang. È inoltre molto interessato alla prassi esecutiva storica e collabora per questo con rinomati ensemble quali la Finnish Baroque Orchestra, Arcangelo od Oxford Philharmonia.

    Ilya Gringolts si è esibito con le principali orchestre di tutto il mondo tra cui la Royal Liverpool Philharmonic, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la BBC Symphony, la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Filarmonica di Los Angeles, la Sinfonica NHK, la Mahler Chamber Orchestra ed entrambe le orchestre della SWR (Radio della Germania sud-occidentale).

    Gli appuntamenti salienti della stagione passata hanno incluso progetti con la Royal Stockholm Philharmonic, l'Orchesta Sinfónica de Galicia, l'Orchestra Filarmonica d'Israele, l'Orchestra Sinfonica di Singapore e la Bamberg Symphony Orchestra.

    Ilya Gringolts ha inaugurato la stagione 2019/20 al Festival Enescu, interpretando il Concerto per Violino di Michael Jarrell. In programma ulteriori inviti per suonare con ensemble di fama internazionale quali la Bavarian Radio Symphony Orchestra, la BBC Scottish Symphony Orchestra, la Budapest Festival Orchestra, la Radio Filharmonisch Orkest, la Helsinki Philharmonic Orchestra, l'Orchestra della Toscana e la NRK Norwegian Radio Orchestra. Nella primavera del 2020, Ilya Gringolts è stato artist in residence al Musiktage di Badenweiler dove, oltre al suo Quartetto Gringolts, Meta4 e Kristian Bezuidenhout sono stati ospiti.

    Ilya Gringolts è anche ‘primo violino’ del Quartetto Gringolts, che ha fondato nel 2008 e che ha riscosso un grande successo al Festival di Salisburgo, al Festival di Lucerna, al Menuhin Festival di Gstaad e al Festival di Edimburgo e nelle più rinomate sale da concerto internazionali come il Concertgebouw di Amsterdam, la Philharmonie Luxembourg, la Elbphilharmonie di Amburgo, la Konzerthaus di Dortmund ed infine il Teatro La Fenice di Venezia. Musicista da camera molto richiesto, Ilya Gringolts collabora regolarmente con artisti del calibro di James Boyd, David Kadouch, Itamar Golan, Peter Laul, Aleksandar Madzar, Nicolas Altstaedt, Christian Poltera, Andreas Ottensamer, Antoine Tamestit e Jörg Widmann.

    Le numerose registrazioni di Ilya Gringolts per Deutsche Grammophon, BIS, Hyperion e Onyx sono state ampiamente elogiate dalla critica e la sua registrazione dei Ventiquattro Capricci per violino solo di Paganini ha ricevuto ottime recensioni nel 2013. In campo orchestrale ha pubblicato il Concerto per violino di Weinberg con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia nel 2015, il Concerto per violino di Dvorak con la Filarmonica di Praga e i Concerti di Korngold e Adams con la Filarmonica di Copenaghen.

    Nel 2018 Ilya Gringolts ha pubblicato il secondo CD del suo progetto di incisione delle opere complete per violino di Stravinsky, registrato insieme all’Orchestra Sinfonica della Galizia diretta da Dima Slobodeniouk.

    Dopo aver studiato violino e composizione a San Pietroburgo, Ilya Gringolts ha frequentato la Juilliard School of Music dove ha studiato con Itzhak Perlman. Nel 1998 ha vinto il prestigioso Concorso ‘Premio Paganini’ divenendo il più giovane vincitore nella storia del Concorso.

    Oltre alla carica di professore di violino per l’Accademia delle Arti di Zurigo, è anche Violin International Fellow della Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow.

    Ilya Gringolts suona un violino Giuseppe Guarneri "del Gesù" di Cremona (1742-43).


    Peter Laul

    Peter Laul è nato in una famiglia di musicisti a San Pietroburgo, in Russia e ha ricevuto la sua educazione musicale al Conservatorio della città, dove ha studiato con il prof. Alexander Sandler.

    Ha vinto il terzo premio e il premio speciale per la ‘migliore interpretazione di Bach’ al Concorso internazionale di pianoforte di Brema nel 1995; in seguito, nel 1997, ha vinto il primo premio e il premio speciale, questa volta per la ‘migliore performance di una Sonata di Schubert’. Nel 2000 ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale Scriabin a Mosca e, nel 2003, ha ricevuto la medaglia onoraria "per realizzazioni nelle arti" dal Ministero della Cultura della Federazione Russa.

    Si è esibito come solista con la Filarmonica di San Pietroburgo, l'Orchestra del Teatro Mariinsky, l'Orchestra Sinfonica di Mosca, l'Orchestra Kapella di Mosca e numerose altre orchestre russe sotto la direzione di direttori del calibro di Maxim Shostakovich, Valery Gergiev, Vasilij Sinaisky, Eri Klas, Jean-Claude Casadesus, Nikolai Znaider e Nikolai Alexeev, tra gli altri.

    Ha anche suonato con la Nordwestdeutsche Philharmonie, la Brasilian National Symphony Orchestra, la Estonian National Symphony, la Tallinn Chamber Orchestra (Estonia) e la 'Les Siècles' (Francia) sotto la direzione di François-Xavier Roth.

    E’ apparso in tutte le principali sale da concerto russe: nella sala del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo,  nella Sala Tchaikovsky di Mosca, nella nuova Casa della Musica di Mosca, etc.

    All'estero si è esibito all'Auditorium du Louvre, al Théâtre de la Ville, al Théâtre du Châtelet e al Musée d'Orsay di Parigi, all'Opéra de Lyon, al Lincoln Center di New York, all'Amsterdam Concertgebouw, al Vredenburg di Utrecht, al Theatre de la Monnaie di Bruxelles e in numerosi altri luoghi e festival in tutta Europa, Giappone e Stati Uniti.

    Le sue esibizioni più recenti sono state al Festival Serres d'Auteuil di Parigi, ai festival Schubertiade e Beethoven di Colmar, al festival The Stars of the White Nights di San Pietroburgo, Art November (Mosca), a Le Printemps des Arts di Monaco, etc.

    Peter Laul è anche un esperto musicista da camera. I suoi partner abituali includono Dmitry Kouzov, Marc Coppey, Ilya Gringolts, Graf Mourja, Sergey Levitin, Valery Sokolov, Alexander Ghindin, Diemut Poppen, Francoise Groben, Gary Hoffmann, David Grimal, Laurent Korcia e Tedi Papavrami.

    Peter Laul ha registrato per Harmonia Mundi, Aeon, Onyx, Naxos, Marquis Classics, Querstand, Integral Classics, King Records, Northern Flowers e per numerose stazioni televisive e radiofoniche russe o straniere.

     

  • 30/01/2021 18:00 - 30/01/2021 20:00 Europe/Rome

    Sabato 30 gennaio 2021 - ore 18.00

    ILYA GRINGOLTS, violino

    PETER LAUL, pianoforte   

    Ludwig van Beethoven – Integrale delle Sonate per violino e pianoforte, quarto concerto

    Sonata in re maggiore op. 12 n. 1; Sonata in la minore op. 23;  Sonata in sol maggiore op. 30 n. 3

    Guida all’ascolto di Stefano Valanzuolo

    Scarica il catalogo

    Il Teatro in rete


    Ilya Gringolts

    Il violinista russo Ilya Gringolts cattura il pubblico grazie alle sue esibizioni virtuosistiche ed alle sue interpretazioni sensibili, ed è sempre alla ricerca di nuove sfide musicali.

    Richiestissimo come solista, si dedica sia al grande repertorio orchestrale sia ad opere contemporanee e poco frequentate. Ha tenuto le prime esecuzioni assolute di opere di Peter Maxwell Davies, Augusta Read Thomas, Christophe Bertrand e Michael Jarrell, e nella scorsa stagione ha aggiunto anche il nuovo lavoro di Bernhard Lang. È inoltre molto interessato alla prassi esecutiva storica e collabora per questo con rinomati ensemble quali la Finnish Baroque Orchestra, Arcangelo od Oxford Philharmonia.

    Ilya Gringolts si è esibito con le principali orchestre di tutto il mondo tra cui la Royal Liverpool Philharmonic, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la BBC Symphony, la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Filarmonica di Los Angeles, la Sinfonica NHK, la Mahler Chamber Orchestra ed entrambe le orchestre della SWR (Radio della Germania sud-occidentale).

    Gli appuntamenti salienti della stagione passata hanno incluso progetti con la Royal Stockholm Philharmonic, l'Orchesta Sinfónica de Galicia, l'Orchestra Filarmonica d'Israele, l'Orchestra Sinfonica di Singapore e la Bamberg Symphony Orchestra.

    Ilya Gringolts ha inaugurato la stagione 2019/20 al Festival Enescu, interpretando il Concerto per Violino di Michael Jarrell. In programma ulteriori inviti per suonare con ensemble di fama internazionale quali la Bavarian Radio Symphony Orchestra, la BBC Scottish Symphony Orchestra, la Budapest Festival Orchestra, la Radio Filharmonisch Orkest, la Helsinki Philharmonic Orchestra, l'Orchestra della Toscana e la NRK Norwegian Radio Orchestra. Nella primavera del 2020, Ilya Gringolts è stato artist in residence al Musiktage di Badenweiler dove, oltre al suo Quartetto Gringolts, Meta4 e Kristian Bezuidenhout sono stati ospiti.

    Ilya Gringolts è anche ‘primo violino’ del Quartetto Gringolts, che ha fondato nel 2008 e che ha riscosso un grande successo al Festival di Salisburgo, al Festival di Lucerna, al Menuhin Festival di Gstaad e al Festival di Edimburgo e nelle più rinomate sale da concerto internazionali come il Concertgebouw di Amsterdam, la Philharmonie Luxembourg, la Elbphilharmonie di Amburgo, la Konzerthaus di Dortmund ed infine il Teatro La Fenice di Venezia. Musicista da camera molto richiesto, Ilya Gringolts collabora regolarmente con artisti del calibro di James Boyd, David Kadouch, Itamar Golan, Peter Laul, Aleksandar Madzar, Nicolas Altstaedt, Christian Poltera, Andreas Ottensamer, Antoine Tamestit e Jörg Widmann.

    Le numerose registrazioni di Ilya Gringolts per Deutsche Grammophon, BIS, Hyperion e Onyx sono state ampiamente elogiate dalla critica e la sua registrazione dei Ventiquattro Capricci per violino solo di Paganini ha ricevuto ottime recensioni nel 2013. In campo orchestrale ha pubblicato il Concerto per violino di Weinberg con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia nel 2015, il Concerto per violino di Dvorak con la Filarmonica di Praga e i Concerti di Korngold e Adams con la Filarmonica di Copenaghen.

    Nel 2018 Ilya Gringolts ha pubblicato il secondo CD del suo progetto di incisione delle opere complete per violino di Stravinsky, registrato insieme all’Orchestra Sinfonica della Galizia diretta da Dima Slobodeniouk.

    Dopo aver studiato violino e composizione a San Pietroburgo, Ilya Gringolts ha frequentato la Juilliard School of Music dove ha studiato con Itzhak Perlman. Nel 1998 ha vinto il prestigioso Concorso ‘Premio Paganini’ divenendo il più giovane vincitore nella storia del Concorso.

    Oltre alla carica di professore di violino per l’Accademia delle Arti di Zurigo, è anche Violin International Fellow della Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow.

    Ilya Gringolts suona un violino Giuseppe Guarneri "del Gesù" di Cremona (1742-43).

     

    Peter Laul

    Peter Laul è nato in una famiglia di musicisti a San Pietroburgo, in Russia e ha ricevuto la sua educazione musicale al Conservatorio della città, dove ha studiato con il prof. Alexander Sandler.

    Ha vinto il terzo premio e il premio speciale per la ‘migliore interpretazione di Bach’ al Concorso internazionale di pianoforte di Brema nel 1995; in seguito, nel 1997, ha vinto il primo premio e il premio speciale, questa volta per la ‘migliore performance di una Sonata di Schubert’. Nel 2000 ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale Scriabin a Mosca e, nel 2003, ha ricevuto la medaglia onoraria "per realizzazioni nelle arti" dal Ministero della Cultura della Federazione Russa.

    Si è esibito come solista con la Filarmonica di San Pietroburgo, l'Orchestra del Teatro Mariinsky, l'Orchestra Sinfonica di Mosca, l'Orchestra Kapella di Mosca e numerose altre orchestre russe sotto la direzione di direttori del calibro di Maxim Shostakovich, Valery Gergiev, Vasilij Sinaisky, Eri Klas, Jean-Claude Casadesus, Nikolai Znaider e Nikolai Alexeev, tra gli altri.

    Ha anche suonato con la Nordwestdeutsche Philharmonie, la Brasilian National Symphony Orchestra, la Estonian National Symphony, la Tallinn Chamber Orchestra (Estonia) e la 'Les Siècles' (Francia) sotto la direzione di François-Xavier Roth.

    E’ apparso in tutte le principali sale da concerto russe: nella sala del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo,  nella Sala Tchaikovsky di Mosca, nella nuova Casa della Musica di Mosca, etc.

    All'estero si è esibito all'Auditorium du Louvre, al Théâtre de la Ville, al Théâtre du Châtelet e al Musée d'Orsay di Parigi, all'Opéra de Lyon, al Lincoln Center di New York, all'Amsterdam Concertgebouw, al Vredenburg di Utrecht, al Theatre de la Monnaie di Bruxelles e in numerosi altri luoghi e festival in tutta Europa, Giappone e Stati Uniti.

    Le sue esibizioni più recenti sono state al Festival Serres d'Auteuil di Parigi, ai festival Schubertiade e Beethoven di Colmar, al festival The Stars of the White Nights di San Pietroburgo, Art November (Mosca), a Le Printemps des Arts di Monaco, etc.

    Peter Laul è anche un esperto musicista da camera. I suoi partner abituali includono Dmitry Kouzov, Marc Coppey, Ilya Gringolts, Graf Mourja, Sergey Levitin, Valery Sokolov, Alexander Ghindin, Diemut Poppen, Francoise Groben, Gary Hoffmann, David Grimal, Laurent Korcia e Tedi Papavrami.

    Peter Laul ha registrato per Harmonia Mundi, Aeon, Onyx, Naxos, Marquis Classics, Querstand, Integral Classics, King Records, Northern Flowers e per numerose stazioni televisive e radiofoniche russe o straniere.

     

  • 06/02/2021 18:00 - 06/02/2021 20:00 Europe/Rome

    Sabato 6 febbraio 2021 - ore 18.00

    FEDERICO COLLI, pianoforte

    Domenico Scarlatti – Sonate K19, K430, K32, K144

    Wolfgang Amadeus Mozart – Fantasia in do minore K 475

    Domenico Scarlatti – Sonate K40, K431, K1, K95

    Ludwig van Beethoven  – Sonata  quasi una fantasia in do diesis minore op. 27 n. 2 Al chiaro di luna

    Il Teatro in rete


    Federico Colli, di cui sono apprezzati gli approcci virtuosistici e al contempo meditativi ai brani eseguiti, è diventato famoso dopo aver vinto il Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la Medaglia d'oro al The Leeds International Piano Competition nel 2012. Da allora, si è esibito nei teatri più noti, con rinomate orchestre e direttori e per i più importanti festival di tutto il mondo, ottenendo sempre un grande successo da parte di pubblico e critica.

    "Non c'è dubbio che Federico Colli sia uno dei pensatori più originali della sua generazione." (Gramophone).

    Si è esibito in sale prestigiose quali il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, la Herkulessaal di Monaco, la Laeiszhalle e la Elbphilharmonie di Amburgo, la Beethovenhalle di Bonn, la NDR Landesfunkhaus di Hannover, la Gewandhaus di Lipsia, il Royal Concertgebouw di Amsterdam, la Barbican Hall, la Queen Elizabeth Hall, la Royal Albert Hall, la Royal Festival Hall, la Wigmore Hall e la Cadogan Hall di Londra, la Philharmonic Hall di Liverpool, la Leeds Town Hall, la Royal Concert Hall di Glasgow, la Usher Hall di Edimburgo, la National Concert Hall di Dublino, il Rudolfinum di Praga, il Teatro Filarmonico di Verona, il Teatro Verdi a Firenze, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Auditorium Toscanini di Torino, il Teatro degli Arcimboldi e il Teatro Dal Verme a Milano, il Politeama Garibaldi a Palermo, la Warsaw Philharmonic Concert Hall, il Teatro Sociedad Filarmonica di Bilbao, la Konserthuset di Stoccolma, la Salle Cortot a Parigi, il Teatro Mariinsky a San Pietroburgo, la Lysenko Hall di Kiev, la Cidade Das Artes e il Theatro Municipal a Rio de Janeiro, la Nikkei Hall, la Musashino Cultural Hall e Bunka Kaikan Hall di Tokyo, la Hong Kong City Concert Hall, la Kumho Art Hall a Seoul, la Sala Nezahualcoyotl in Mexico City, il Lincoln Center a New York, la Bennet Gordon Hall a Chicago e moltissime altre.

    E’ apparso con le più rinomate orchestre tra cui la Mariinsky Orchestra e la Filarmonica di San Pietroburgo, la Royal Scottish National e la RTÉ National Symphony, la Royal Liverpool Philharmonic, la London Philharmonia e Royal Philharmonic, le Orchestre sinfoniche e filarmoniche della BBC, l’Orchestra da Camera di Vienna, la Klassische Philharmonie di Bonn, gli Hamburger Symphoniker, la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, la Sinfonica Nazionale della Radio Polacca, la Philharmonie Zuidnederland, la Filarmonica Nazionale dell’Ucraina, la Royal Stockholm Philharmonic,  l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Sinfonica di Milano G. Verdi e l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, la Sinfonica di Stamford, la Filarmonica de la UNAM e la Sinfônica Brasileira, e in collaborazione con stimati direttori d’orchestra del calibro di Alan Buribayev, Damian Iorio, Vladimir Kulenovic, John Neschling, Clemens Schuldt, Valery Gergiev, Heribert Beissel, Juraj Valčuha, Thomas Søndergård, Ed Spanjaard, Roman Kofman, Yuri Temirkanov, Neil Thompson, Vladimir Ashkenazy, Marios Papadopoulos, Case Scaglione, Kees Bakels, Ion Marin, Timothy Brock, Yuki Miyagi, Vasily Petrenko, Stanislav Kochanovsky, Alejo Pérez e Sakari Oramo.

    E’ stato inoltre ospite di numerosi Festival, tra cui: il Robeco SummerNights di Amsterdam, la London Symphony Orchestra Season, l’International Piano Series, la Southbank Centre Classical Season, il Festival Pianistico della Ruhr a Dortmund, il Winderstein Konzerte Klassik vor acht a Monaco di Baviera, il Dvorakova International Festival a Praga, la Steinway International Piano Series di Cardiff, la Società dei Concerti di Milano, il Festival MiTo Settembre Musica, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, il Festival Internazionale Europeo di Chopin di Varsavia, il Festival Pianistico Internazionale di Chopin a Duszniki-Zdrój, il Festival di Lucerna, il Festival Notti Bianche di San Pietroburgo, il Rio de Janeiro Medalha de Ouro Piano Festival, l’International Keyboard Institute & Festival di New York e il Chicago Ravinia Festival.

    Il suo CD solista prodotto da Champs Hill Records, con opere di Beethoven, Scriabin e Mussorgsky, è stato pubblicato con grande successo di critica. Attualmente Federico Colli registra per la casa discografica Chandos Records, con cui ha pubblicato un primo album molto apprezzato, interamente dedicato a Scarlatti e un secondo album con opere di Bach e Bach-Busoni.

    Federico Colli ha condiviso il palcoscenico con artisti del calibro di Lang Lang, Martha Argerich, Nelson Freire e Leonidas Kavakos, collaborando con il Quartetto per archi alla Scala e apparendo anche come cover-star sulle riviste Suonare News, Pianist e Harmonie. Alcuni dei suoi concerti sono stati diffusi dalla Deutschlandfunk e Mitteldeutscher Rundfunk (MDR), dalla BBC Radio3, dalla RAI Radio3, dalla Radio2 Polacca, dalla Radio Ceca e dalla RTÉ Lyric FM.

    Alcuni incontri salienti – passati o in programma – includono esibizioni con l’Orchestre National s’Île-de-France (Philharmonie de Paris – Quarto Concerto di Beethoven con Case Scaglione), l’Orchestra Sinfonica Siciliana (Teatro Politeama di Palermo – Concerto per pianoforte di Grieg con John Axelrod), la Sichuan Symphony Orchestra (Sichuan Opera Theater a Chengdu in Cina - Concerto per pianoforte di Shostakovich n. 1 e 2 con Darrell Ang), l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (Auditorium Toscanini a Torino – Terzo Concerto di Rachmaninov con Valerij Gergiev), Orchestra Sinfonica La Verdi (Auditorium Cariplo di Milano – Secondo Concerto di Beethoven con Claus Peter Flor) e l’Athens State Orchestra (Festival Internazionale di Brescia & Bergamo – Concerto per pianoforte di Grieg con Stefanos Tsialis) oltre a recital solistici alla Konzerthaus di Berlino, all’Herbst Theatre a San Francisco, al Trianon Theatre a San Jose in California e alla Vancouver Playhouse in Canada.

    Federico Colli è apparso sulla copertina dell'International Piano Magazine (n. 65, marzo 2020); l'uscita del nuovo CD interamente dedicato alle Sonate di Scarlatti con Chandos Records sta riscuotendo un importante successo di critica: "Questa è una superba uscita dal più scintillante e originale di tutti i giovani artisti" (International Piano).

    Nato a Brescia nel 1988, Federico Colli ha studiato al Conservatorio di Milano, all'Accademia Internazionale di Pianoforte di Imola e al Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov. Ha ricevuto il "Grosso d'argento" come premio per il prestigio internazionale conferito alla sua città natale, mentre la sezione Cristics’ Circle del mondo musicale britannico lo ha incluso tra i vincitori dei suoi ‘premi 2018’.

  • 13/02/2021 18:00 - 13/02/2021 20:00 Europe/Rome

    Sabato 13 febbraio 2021 - ore 18.00  

    CAPPELLA NEAPOLITANA

    ANTONIO FLORIO, direttore

    Alessandro Scarlatti – Agar et Ismaele esiliati, oratorio a 5 voci

    Guida all’ascolto di Dinko Fabris

    Il Teatro in rete


    Cappella Neapolitana

    Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, divenuto quindi “I Turchini di Antonio Florio” e nel febbraio 2016 "Cappella Neapolitana Antonio Florio". L'ensemble è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno di questo ensemble una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea, tanto che è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña. Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Montezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel. L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca. Nel 1998 come Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO).

    Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale. Dal 1996 ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”. Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e “Le cantate napoletane del ‘700″.Alla Cité de la Musique di Parigi si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci. Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo.

    Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington. L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”. Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore. L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi. Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J.Fux alla Konzerthaus di Vienna.

    Nel corso del 2012 si esibiscono alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea2 di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philamonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa. Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011. Di recente uscita, sempre per l’etichetta “Glossa” , il CD “Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per L'ensemble. Nel febbraio 2016, a quasi trent'anni dalla fondazione, L'ensemble presenta i progetti futuri con un nuovo nome: "Cappella Neapolitana Antonio Florio".

    Antonio Florio

    Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca. Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie”(1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673);“La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” diGiovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765). Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo“Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.

     Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB” , laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna. Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale. Quindi, nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”. Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo “Premio per la diffusione della Musica Mediterranea”.

    Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, dell’Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival. Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”. Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “Eccellenze Nascoste” della città. Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino. Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna Teatro S.Carlo di Napoli, La Maestranza di Sevilla, La Coruna, Santander, Murcia e Premio Oviedo per la miglior produzione teatrale e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi. Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.“ Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di E.Sagi