Associazione Scarlatti

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Related upcoming events

  • 04/11/2021 20:30 - 04/11/2021 22:00 Europe/Rome

    Giovedì 4 novembre 2021 – Teatro delle Palme –  ore 20.30

    MARIO BRUNELLO, violoncello piccolo

    ACCADEMIA DELL’ANNUNCIATA

    RICCARDO DONI, cembalo e direttore

    Tartini: Natura e Artifizio

    Giuseppe Tartini - Concerto in la maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo;

    Antonio Vandini - Concerto in re maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo;

    Vanni Moretto - L'antro dell'orco  Scherzo musicale liberamente tratto da "L'Arte dell'arco" di Giuseppe Tartini;

    Giulio Meneghini - Concertone III in do daggiore da "Le prime sei sonate della prima opera del Tartini Giuseppe tradotte in Concertoni a 4 parti reali per accademia da Giulio Meneghini”;

    Ottorino Respighi - Pastorale dalla sonata Pastorale di Guiseppe Tartini per violoncello piccolo, archi e basso continuo ;

    Giuseppe Tartini - Concerto in re maggiore per violoncello piccolo , archi e basso continuo


    Note di sala

    Bio Acc. Annunciata - Doni


       

    MARIO BRUNELLO

    Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione.

    Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986. Brunello è un violoncellista dotato di un talento e di una libertà espressiva fuori dal comune, che gli permettono di affrontare con eguale sensibilità repertori che spaziano dalla musica antica a quella contemporanea.

    Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Myung-whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti e Seiji Ozawa. Si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK di Tokyo, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala.

    Nell’ambito cameristico ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Martha Argerich, Yuri Bashmet, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Giuliano Carmignola, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin.

    Sempre alla ricerca di nuove forme di espressione artistica che possano comunicare con un più ampio pubblico e grande appassionato di filosofia, scienza, teatro e letteratura, Mario Brunello ha elaborato diverse nuove forme di divulgazione musicale collaborando con personalità quali il pianista jazz Uri Caine, il cantautore Vinicio Capossela, il fisico Carlo Rovelli, lo scrittore Alessandro Baricco e l’attore Marco Paolini.

    Tra i recenti più prestigiosi appuntamenti figurano concerti con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Mariinksy di San Pietroburgo, la Čaikovskij Symphony Orchestra di Mosca, la NHK di Tokyo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Con Gidon Kremer e la Kremerata Baltica ha partecipato al Krönberg Festival e successivamente è stato in tournée con la Kremerata in Sud America.

    Questi ultimi anni hanno visto Mario Brunello sempre più spesso nel doppio ruolo di direttore e solista, con collaborazioni che vanno dalla Kremerata Baltica ai Solisti di Mosca, alla Kioi Sinfonietta di Tokyo, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Čaikovskij di Mosca, e l’Orchestra Regionale Toscana. Dal 2018 è Artista in Residenza alla Philharmonie Zuidnederland di Eindhoven.

    Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde. Questo strumento, molto usato in epoca Barocca, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo quindi la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello. Proprio queste peculiarità hanno spinto Brunello ad esplorare i capolavori musicali del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e contemporanei.

    L’integrale delle Sonate e Partite di J.S. Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per l’etichetta Arcana, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica nazionale ed internazionale.

    Un secondo album, intitolato ‘Sonar in Ottava’ e pubblicato nel marzo 2020, è stato accolto con unanime entusiasmo da critica e pubblico. In questa incisione Mario Brunello e Giuliano Carmignola, insieme all’orchestra barocca Accademia dell’Annunciata, rivisitano Doppi Concerti di Bach e Vivaldi con una nuova sonorità per violino e violoncello piccolo.

    Le potenzialità del violoncello piccolo vengono esplorate appieno nel terzo disco pubblicato a novembre 2020 e dedicato a Giuseppe Tartini per il 250esimo anniversario dalla sua morte. L’album comprende Sonate e Concerti di Vandini, Meneghini e Tartini con l’Accademia dell’Annunciata.

    Oltre alle recenti incisioni per Arcana, la ricca e variegata discografia di Brunello include lavori di Bach, Beethoven, Brahms, Franck, Schubert, Čaikovskij, Ligeti, Cassado, Šostakóvič, Vivaldi, Haydn, Chopin, il Triplo Concerto di Beethoven con Claudio Abbado (Deutsche Grammophon), il Concerto di Dvořák con Antonio Pappano (EMI), l’affascinante esecuzione dal vivo del Concerto n. 2 di Šostakóvič con Valery Gergiev alla Salle Pleyel di Parigi, tre diverse incisioni delle Suites per violoncello di Bach, e due recenti registrazioni d’eccezione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer (‘The Protecting Veil’ di Tavener registrato al Festival di Lockenhaus e ‘Searching for Ludwig’, tributo a Beethoven, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima).

    Mario Brunello è il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti. A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.


    ACCADEMIA DELL’ANNUNCIATA

    L’Accademia dell’Annunciata è un’orchestra barocca nata nel 2009 ad Abbiategrasso (MI) nella cornice leonardesca del complesso monumentale omonimo, dove ha residenza.

    Attraverso molteplici esperienze ha sviluppato una propria identità che coniuga la specializzazione nell’ambito del repertorio barocco e preclassico (su strumenti originali) con il coinvolgimento di giovani musicisti affiancati da colleghi di consolidata esperienza (quali Carlo Lazzaroni e Marcello Scandelli), con l’obiettivo di vivere un percorso professionale e formativo, attualmente unico in Italia.

    Nel corso degli anni, sotto la direzione di Riccardo Doni, clavicembalista e organista (storico collaboratore de Il Giardino Armonico), l’Accademia dell’Annunciata ha affrontato un repertorio che abbraccia un ampio arco temporale e stilistico, dal barocco di Bach, Händel e Vivaldi fino al classicismo di Mozart e del primo Beethoven, con una particolare attenzione alla riscoperta di autori italiani raramente inclusi nei programmi di concerto, tra i quali Francesco Durante, Felice Dall’Abaco, Felice Giardini.

    L’orchestra ha collaborato con solisti quali Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Enrico Onofri, Sonia Prina, Paolo Beschi, Evangelina Mascardi, Paolo Perrone, Luca Braga, Filippo Mineccia; con Giuliano Carmignola nel 2016 ha realizzato il CD “Un italiano a Londra”, con la prima incisione moderna dei 6 Concerti per violino e orchestra op.15 di Felice Giardini (1716-96). Nel 2018, con il basso Andrea Mastroni, ha registrato un programma di Arie, Ouverture e Concerti grossi di Händel, per il CD “Melancholia” (Egea Musica). Tra le altre precedenti incisioni, “Battaglie e Tempeste”, “Musica Massonica nella Vienna del ‘700” e “La Milano dei Borromeo”, CD che ha ricevuto l’International Italian Heritage Award 2013.

    Tra i recenti progetti discografici, in collaborazione con l’etichetta Arcana (Outhere), “Sonar in Ottava”, con Giuliano Carmignola e Mario Brunello, con i concerti per due strumenti di Bach e Vivaldi (eseguiti con il violino e il violoncello piccolo), pubblicato nel marzo 2020 e, con Mario Brunello, un programma con concerti inediti per violoncello piccolo di Giuseppe Tartini e suoi contemporanei, uscito nel novembre 2020, in occasione dell’anniversario del compositore, e premiato tra le altre con il “Diapason d’Or”.

    L’Accademia dell’Annunciata si esibisce regolarmente in festival e stagioni all’estero e in Italia, tra le quali gli Amici della Musica di Firenze, la IUC a Roma, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro Verdi di Pordenone, la Filarmonica di Trento, il Teatro Verdi di Trieste, la Kursaal a Merano, il Festival Milano Arte Musica, il Festival di Stresa, il Teatro Ristori di Verona, la Sagra Malatestiana di Rimini, il Festival Agapé di Ginevra, e ha al suo attivo, dalla sua formazione ad oggi, alcune centinaia di concerti. Nel 2015, cooperando con l’Accademia delle Belle Arti di Brera, ha realizzato nella suggestiva cornice dell’Isola Comacina l’allestimento itinerante dell’Alcina di Haendel, con la regia di Giacomo Agosti. Organizza inoltre presso la propria sede una stagione concertistica annuale. 

    L’Accademia dell’Annunciata è sostenuta dalla Dott.ssa Maria Candida Morosini per il “Fondo Morosini per la Musica e la Cultura” e dal Dott. Giuseppe Zilioli.


    RICCARDO DONI

    Nato a Milano nel 1965, si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma sotto la guida del M° Lorenzo Ghielmi. Successivamente si è diplomato in  Organo nella classe di Jean Claude Zehnder presso la Schola Cantorum di Basilea. Negli oltre 2500 concerti eseguiti come organista e clavicembalista ha suonato per importanti stagioni concertistiche in Italia e all’estero come accompagnatore e solista.

    Dal 1994 è collaboratore stabile del prestigioso ensemble “Il Giardino Armonico” di Milano, nella veste di Clavicembalista e Organista, con il quale tiene regolarmente concerti nelle più importanti sale internazionali.

    Dal 2010 è direttore musicale dell’Accademia dell’Annunciata, progetto dedicato alla formazione di un ensemble giovanile indirizzato alla prassi esecutiva barocca e classica. Con questo progetto ha dato vita a una serie di collaborazioni con importanti musicisti (tra i quali Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Enrico Onofri, Andrea Mastroni), che hanno portato anche ad alcune significative registrazioni discografiche.

    Dal 2008 suona in duo con il violinista Giuliano Carmignola con il quale ha tenuto concerti in numerose importanti sale europee.

    È inoltre clavicembalista dell’ensemble Imaginarium, costituito nel 2002 dal violinista Enrico Onofri per l’esecuzione della musica vocale e strumentale italiana del ‘600 e del ‘700.

    Dal 1984 al 2009 è stato direttore artistico dell'Associazione Musica Laudantes di Milano e dell'omonimo  gruppo vocale con il quale ha avuto una intensa attività concertistica. Dal 1990 al 1996 ha diretto il coro della Nuova Polifonica Ambrosiana e dalla fondazione al 1998 dei Madrigalisti Ambrosiani. Collabora occasionalmente con I Cameristi e la Filarmonica della Scala, I Solisti di Pavia, Accademia Bizantina, I Pomeriggi Musicali ed altri prestigiosi ensemble.

    E' stato docente presso i conservatori di Ferrara, Frosinone e Castelfranco Veneto.

    Ha registrato un cd sulla musica organistica della famiglia Bach e tre volumi di musica organistica di J.Ludwig Krebs su prestigiosi organi storici europei, progetto tuttora in via di completamento.

    Ha registrato inoltre per Decca, Teldec, Decca, Zig Zag, Deutsche Harmonia Mundi, Supraphon, Stradivarius, Naive, Amadeus, Sarx Records,  Opus 111, Nichion, Musica Viva, Passacaille e Arcana.

  • 11/11/2021 20:30 - 11/11/2021 22:00 Europe/Rome

    Giovedì 11 novembre 2021– Teatro delle Palme – ore 20.30

    ERICA PICCOTTI, violoncello

    ORCHESTRA FILARMONICA DI BENEVENTO

    ALESSANDRO CADARIO, direttore

    Robert Schumann- Concerto per violoncello e orchestra in la minore op.129;

    Giuseppe Martucci – Notturno op. 70 n.1;

    Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op.60


    Note di sala


      

    ERICA PICCOTTI

    Nata a Roma nel 1999, ha già alle spalle un debutto discografico per l’etichetta Warner Classics, un diploma in violoncello a soli 14 anni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, un debutto concertistico a 13 anni in diretta Rai da Montecitorio con Mario Brunello per l’Accademia di S. Cecilia di Roma ed il conferimento dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica Italiana da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “per gli eccezionali risultati in campo musicale in giovane età”.

    Attualmente svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, sia come solista che in formazione cameristica. Tra gli impegni salienti nella stagione 2019/20 il debutto al Kronberg Academy Festival, al Schloss Elmau Festival con Mischa Maisky, Frans Helmerson e Daishin Kashimoto, alla IUC di Roma con il pianista Itamar Golan, al Teatro La Fenice di Venezia nella Sala Grande con il Triplo Concerto di Beethoven.

    Erica è vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui "Rassegna Nazionale d'Archi" di Vittorio Veneto, "Premio Nazionale delle Arti" che la designa migliore violoncellista dei conservatori italiani, Concorso internazionale "Premio Città di Padova", "Jugend Musiziert" di Norimberga, "NYIAA Competition", International Cello Competition "Antonio Janigro" for young cellists, "Premio Crescendo" e premio "A. Provenzani" riservato al migliore violoncellista del concorso stesso. Vince inoltre il 2º premio all' International Johannes Brahms Competition Pörtschach, in Austria.

    Tra i riconoscimenti ricordiamo nel 2019 il prestigioso “Diploma d’Onore” rilasciato dall’Accademia Chigiana di Siena, nel 2018 il Landgraf von Hessen-Preis” dalla Kronberg Academy, nel 2016 il “Premio Tullio Besa” ed il “Premio Rotary Cremona” assegnato ai migliori studenti dell’Accademia Stauffer, nel 2015 il premio “Innner Wheel”, nel 2014 il Premio Rotary Club di Roma ed il premio “Banca Monte dei Paschi di Siena” riservato ai giovani talenti dell’Accademia Chigiana, nel 2012 il premio “Adriana Giannuzzi” come migliore violoncellista del Conservatorio S. Cecilia di Roma.

    Ha ricevuto borse di studio dalla De Sono Associazione per la Musica, dalla Foundation Boubo-Music, dalla Filarmonica della Scala di Milano e dal 2017 è sostenuta dall'Associazione Culturale Musica con le Ali.

    È stata ospite in festival prestigiosi, tra gli altri "Chamber music Connects the world" in Kronberg, “Supercello Festival in Pechino”, “Al Bustan Festival” in Beirut, “Verbier Festival Academy”, "La Musica Festival" in Sarasota, "Ciao Festival" in Chengdu, “Festival de Cordas e Piano" in Belo Horizonte, Festival "La lumière du Roman" in Conques, Festival "Les Nuits du Chateau de la Moutte” in Saint Tropez, “Paganini Genova Festival”, "Festival Violoncellistico Internazionale Alfredo Piatti" di Bergamo, "Chigiana International Festival" di Siena, "Rovigo Cello City", "Aurora Festival" in Vanersborg, "Janigro Festival" in Porec, "Rome Chamber Music Festival" e Festival dei Due Mondi di Spoleto oltre che in numerose stagioni concertistiche tra cui "Musikàmera" al Teatro la Fenice di Venezia, "Agimus", Teatro Comunale di Treviso, “Appassionata “ di Macerata, "Micat in Vertice" di Siena dove ha suonato il violoncello Stradivari del 1682, "Accademia dei cameristi" Bari, "Concerti e Palazzi" al Museo dell'Ara Pacis di Roma, per Mondomusica a Cremona, per la Rassegna "Morigi Musica" a Piacenza, al "Museo del violino" a Cremona dove ha suonato il violoncello Antonio Stradivari Stauffer 1700.

    È stata inoltre invitata ad esibirsi in importanti teatri italiani come il Teatro Ponchielli di Cremona, Il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro Ristori di Verona, il Teatro Carlo Felice di Genova e all’estero alla Konzerthaus di Berlino alla Carnegie Hall di New York oltre che in Svezia, Svizzera, Francia, Inghilterra, Croazia, Libano, Belgio, Austria, Ungheria, Stati Uniti, Brasile, Messico, Cina.

    Come solista ha suonato con "I Solisti di Zagabria", "Orchestra I Pomeriggi Musicali", “Orchestra della Toscana”, “Orchestra La Verdi”, “Orchestra del Teatro Carlo Felice”, "Orchestra Sinfonica Abruzzese", "Orchestra Sinfonica del Estado del México", "Orquestra Jovem Vale Música", Serbian Nationals Theater Orchestra di Novi Sad”.

    Ha condiviso il palcoscenico con artisti quali Salvatore Accardo, Julius Berger, Mario Brunello, Bruno Canino, Augustin Dumay, Gidon Kremer, Bruno Giuranna, Itamar Golan, Louis Lortie, Andrea Lucchesini, Robert

    McDuffie, Antonio Meneses, Danilo Rossi, Miguel da Silva, Massimo Quarta, Sir András Schiff, Christian Tetzlaff.

    Attualmente Erica studia con Frans Helmerson presso la Kronberg Academy dove, dopo aver conseguito il Master of Music ora frequenta il programma “Professional Studies”. Ha iniziato gli studi con Francesco Storino per poi proseguirli con Antonio Meneses presso l’Hochschule der Kunste di Berna, l’Accademia W. Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena.


     

    ORCHESTRA FILARMONICA DI BENEVENTO

    L’Orchestra Filarmonica di Benevento, la cui struttura portante è l’associazione culturale musicale “I Filarmonici di Benevento”, nasce nel 2014 per merito dell’intraprendenza di giovani musicisti sanniti.

    Dal 2017, grazie al rapporto pluriennale di reciproca stima ed affetto instauratosi, il Maestro Antonio Pappano ne diviene il direttore onorario.

    L’orchestra ottiene il riconoscimento dal MIC quale complesso strumentale giovanile under 35 e gode altresì del supporto della Regione Campania dal 2018.

    Dopo 6 anni dalla fondazione, il testimone della direzione artistica, della cui carica avevano retto le sorti dapprima il Maestro Francesco Ivan Ciampa e, per un anno, il Direttivo della compagine, passa alla pianista Beatrice Rana.

    Passione, tenacia e condivisione sono i punti di forza grazie ai quali l’orchestra, collaborando con oltre 300 musicisti, ha realizzato 6 stagioni concertistiche (con una settima in fieri), inciso 2 dischi, preso parte al programma RAI “Che storia è la musica”, indetto 2 edizioni del concorso internazionale di canto lirico “Pasquale Pappano” e partecipa a festival del territorio come il Ravello Festival e il BCT (Benevento Cinema e Televisione).

    Nel 2021, in partnerariato col pastificio Rummo, l’OFB inaugura il suo primo cartellone di musica da camera “I concerti di casa Rummo”, che porta sempre la firma del direttore artistico Beatrice Rana.

    Di rilievo la partecipazione ai concerti di artisti del calibro di Sir Antonio Pappano, Daniel Oren, Ezio Bosso, Beatrice Rana, Fabio Biondi, Francesco Lanzillotta, Luigi Piovano, Francesco Ivan Ciampa, Carlo Rizzari, Anna Tifu, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Nicola Piovani, Valerio Galli, Jessica Pratt, Michele Campanella, Alvise Casellati, Beppe Vessicchio, Bruno Aprea, Vincenzo Maltempo, Francesco Libetta, Gianluca Giganti, Fabrizio Falasca, Luca Aquino, Paolo Fresu, Francesco Bossone, Luca Vignali, Carla Fracci e Giancarlo Giannini.

    L’OFB è da sempre molto attenta alla formazione dei giovani nel settore musicale, realizzando attività con e per le scuole. Proprio per l’impegno profuso in tal senso, il MIC approva e riconosce “Formazione Sud”tra i Progetti Speciali del 2021.


    ALESSANDRO CADARIO

    Alessandro Cadario è attualmente Direttore ospite principale dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano.

    Direttore d’orchestra dal gesto raffinato ed espressivo, si distingue per la presenza carismatica e le sue interpretazioni meditate e convincenti, sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico.

    Ha compiuto gli studi di direzione d’orchestra al Conservatorio G. Verdi di Milano, perfezionandosi con due diplomi di merito presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha inoltre conseguito il diploma di violino, la laurea in direzione di coro e in composizione. Ha diretto importanti orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro Mariinsky, il Coro e l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, Orchestra Filarmonica della Fenice, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra e Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra e Coro del Teatro Verdi di Trieste, l’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari e i Cameristi della Scala.

    Vincitore del premio “Peter Maag” nel 2012, ha definitivamente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori nel 2014, in occasione del suo debutto alla Società del Quartetto di Milano e, nel 2015, con la direzione di Pollicino di H.W. Henze, al Maggio Musicale Fiorentino e con un concerto nella stagione sinfonica del Teatro Petruzzelli di Bari, di cui è stata particolarmente apprezzata l’interpretazione rossiniana (“Stabat Mater: con Cadario è un gran Rossini”, titola la Gazzetta del Mezzogiorno). Sempre nel 2015 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano in occasione del Festival delle orchestre internazionali.

    Nel 2016 Alessandro Cadario ha debuttato con l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e al Festival MITO SettembreMusica. Ha diretto inoltre la City Chamber Orchestra di Hong Kong nella Grande Messa in do minore K.427 di Mozart, in occasione del suo debutto in Cina e lo stesso anno ha debuttato anche alla Biennale Musica di Venezia dirigendo due atti unici in prima assoluta. Ha inoltre collaborato con solisti come Mario Brunello, Vittorio Grigolo, Alessandro Carbonare, Gautier Capuçon, Francesco Meli, Giovanni Sollima, Francesca Dego e Daniel Müller-Schott.

    Nella primavera 2017 è ritornato alla Società del Quartetto di Milano con la Sinfonia n.5 di Tchaikovsky e al Teatro Massimo di Palermo nella stagione d’Opera e Balletto.

    È stato scelto dalla Presidenza del Senato per dirigere il prestigioso concerto natalizio 2017 – in diretta RAI 1 dall’Aula del Senato.

    Oltre al repertorio classico, Alessandro Cadario rivolge la sua attenzione alla musica contemporanea che interpreta con particolare dedizione, vista la sua duplice natura di direttore e compositore. Le sue composizioni sono state presentate in prima assoluta al Lincoln Center di New York, al Teatro dell’Opera di Darmstadt e al National Concert Hall di Taipei. Ha diretto numerose prime esecuzioni assolute di autori come Ivan Fedele, Carlo Galante e Marco Tutino. Nella stagione 2018 ha debuttato a San Pietroburgo con l’Orchestra del Mariinski e al Teatro Regio di Torino con i Quattro pezzi sacri di Verdi. Ha collaborato ad alcuni dei più prestigiosi progetti dedicati ai giovani musicisti tra cui El Sistema, fortemente voluto in Italia dal M° Claudio Abbado, e l’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori italiani, promossa dal MIUR.

    I suoi prossimi impegni includono il ritorno nella stagione sinfonica del Teatro Petruzzelli di Bari, al Festival MITO Settembre Musica, Viaggio a Reims per il Festival Rossini di Pesaro (2020) e nel 2021 è atteso il debutto al Festival del Maggio Musicale con la prima assoluta di Jeanne Dark di Fabio Vacchi.

  • 13/11/2021 20:30 - 13/11/2021 22:00 Europe/Rome

    Concerto Straordinario gratuito fuori abbonamento

     Sabato 13 novembre 2021 – Duomo di Napoli – ore 19.30

    MUSICA ANTIQUA LATINA

    CORO DA CAMERA ITALIANO

    GIORDANO ANTONELLI, direttore

    Claudio Monteverdi – Vespro della Beata Vergine


    Note di sala

     


    MUSICA ANTIQUA LATINA

    Musica Antiqua Latina, ensemble barocco su strumenti originali, internazionalmente riconosciuto, è stato creato nel 2000 dal direttore, musicologo e violoncellista barocco Giordano Antonelli. Il progetto Musica Antiqua Latina promuove la riscoperta e la diffusione del grande repertorio barocco italiano, di cui Roma, dove il gruppo è residente, è stato uno dei centri di massima creatività. Lo studio specialistico del repertorio barocco, in particolare di matrice italiana e romana, viene realizzato dall’ensemble Musica Antiqua Latina in diretta connessione con i luoghi e l’iconologia storica della citta’ di Roma, che allo stesso repertorio hanno dato vita e ragion d'essere. Musica Antiqua Latina è stata ospite di numerosi festival ed associazioni in tutta Europa, tra le quali il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Radio3-I concerti del Quirinale, Musei in Musica, Festival Divinamente, Stagione Musicale Etnea, Festival Perla Baroku (Varsavia), I Concerti nel Parco, Goldberg Festival Danzica (Polonia), IIC Istanbul, Roma Festival Barocco, Rai Radio 3 Suite, Innsbrucker Festwochen der Alte Musik, Malta International Baroque Festival, Sud Tirol Festival.  Musica Antiqua Latina registra per l’etichetta Sony Deutsche Harmonia Mundi, con la quale ha riportato numerosi premi e riconoscimenti.


    CORO DA CAMERA ITALIANO

    Il Coro da Camera Italiano, fondato a Roma nel 1991, ha un repertorio che spazia dalla musica rinascimentale a quella dell’età classica. È una formazione vocale stabile che collabora con direttori, solisti vocali, strumentisti ed ensemble che utilizzano strumenti e prassi esecutive d’epoca. È stato diretto, tra gli altri, da Paul Goodwin, Paolo Capirci, Rinaldo Alessandrini, Bernhard Pfammatter, Stefano Vasselli, Giordano Antonelli, Andrea De Carlo, David Skinner e Fabrizio Da Ros. Ha preso parte alla messa in scena di alcune opere barocche sotto la direzione di Federico Maria Sardelli, con la regia di Davide Livermore, e dell’Athalie di Jean Racine con le musiche originali di Felix Mendelssohn, per la regia di Michele Suozzo. Il coro ha registrato per la Rai, WDR Köln, Amadeus, Tactus e CPO, e Sony Music.


       

    GIORDANO ANTONELLI

    Giordano Antonelli, direttore e violoncellista, si e’ diplomato con Ivan Monighetti presso l’Accademia di Basilea, e si è dedicato allo studio della prassi esecutiva del violoncello barocco con Christophe Coin, presso la Schola Cantorum Basiliensis di Basilea. Dal 1998 al 2004 e’ stato primo violoncello titolare dell’Orchestra Sinfonica di Granada, Spagna. E’ stato dal 2006 al 2011 violoncellista principale de Il Giardino Armonico. Ha suonato come primo violoncello invitato con il Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Theatre Royale La Monnaie di Bruxelles, l’Orchestra Sinfonica di Granada, Il Giardino Armonico, l’Orchestra Sinfonica di Tenerife, l’Orchestra Barocca di Sevilla, I Fiati di Parma, la Streicher Akademie Bozen, la Gustav Mahler Jugend Orchester, al fianco di Direttori come Helmuth Rilling, Claudio Abbado, Christopher Hogwood, Giovanni Antonini, Frans Brueggen, Fabio Biondi, Kazushi Ono, Philippe Herreweghe.

    E’ fondatore e direttore dell’ensemble barocco Musica Antiqua Latina con il quale e’ stato invitato da Festival Nazionali ed Internazionali: Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Campus Internazionale di Latina, Radio Vaticana, Radio3 I concerti del Quirinale, Stagione Musicale Etnea, Festival Perla Baroku di Varsavia, Innsbrucker Festwochen, La Stanza della Musica-Radio3 Suite, Amici della Musica di Campobasso, Roma Festival Barocco, Stagione Concertistica di Tor Vergata Roma, Stagione Oratorio del Gonfalone, Malta International Baroque Festival, Sud Tirol Festival, Goldberg Festival, SWR2. Il primo violoncello solista dei Berliner Philharmoniker, Ludwig Quandt, ha scritto: “Giordano Antonelli e’ uno straordinario musicista, attivo nella ricerca storica e nel coordinare ensembles che suonano con le fonti originali”. Registra regolarmente come Violoncellista e Direttore per l’etichetta Sony Deutsche Harmonia Mundi. In Italia e’ rappresentato attualmente dall’Agenzia Reggio Iniziative Culturali di Andrea Malagoli. Svolge attivita’ concertistica nazionale ed internazionale.

  • 18/11/2021 20:30 - 18/11/2021 22:00 Europe/Rome

    Giovedì 18 novembre 2021 – Teatro delle Palme – ore 20.30

    SIGNUM SAXOPHONE QUARTET

    Jean Sibelius  - Andante Festivo;

    Antonin Dvořák – Quartetto in fa maggiore  op. 96 “Americano”;

    Béla Bartók - Danze popolari romene; George Gershwin – Three Preludes; Leonard Bernstein -Danze sinfoniche da West Side Story


    Note di sala


     

    SIGNUM SAXOPHONE QUARTET

    Blaž Kemperle, sax soprano

    Hayrapet Arakelyan, sax alto

    Alan Lužar, sax tenore

    Guerino Bellarosa, sax baritono

    I quattro musicisti Blaž Kemperle, Hayrapet Arakelyan, Alan Lužar e Guerino Bellarosa si incontrano a Colonia nel 2006 dove fondano l’ensemble, studiando a Vienna, Colonia e Parigi. Negli anni vengono influenzati e traggono ispirazione dai Quartetti Ébène e Artemis e da Gabor Takács-Nágy. Dopo la vittoria di numerosi premi internazionali, tra cui Lugano e Berlino, il SIGNUM si esibisce regolarmente ai festival e nei teatri di tutta Europa. Nel 2013 fa il suo debutto alla Carnegie Hall di New York e riceve il Rising Stars Award 2014/2015 dalla European Concert Hall Organisation (ECHO), che li

    proietta sui più rinomati palcoscenici internazionali come Barbican Centre di Londra, Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, Gulbenkian di Lisbona, Festspielhaus di Baden-Baden, Philharmonie di Lussemburgo, Elbphilharmonie di Amburgo, Konzerthaus di Dortmund, Philharmonie di Colonia. Nell’ottobre 2016 il SIGNUM vince il premio “Best Ensemble” al prestigioso Festival Mecklenburg Vorpommern. Il SIGNUM è sempre alla ricerca di nuove sfide, intrigato dalle più disparate collaborazioni musicali. Caratteristiche distintive come la passione e la versatilità sperimentale delle sue idee sono riflesse chiaramente nei programmi; il giovane ensemble si cimenta anche nel repertorio quartettistico classico, proponendo sempre arrangiamenti innovativi e sonorità originali. Nella prossima stagione il SIGNUM porterà in scena diversi programmi con brillanti partner musicali tra cui: Starry Night con Alexej Gerassimez (percussioni), BACHianas con Tanja Tetzlaff o Konstantin Manaev (violoncello), SIGNUM & Bartolomey con Matthias Bartolomey (violoncello), una nuova composizione di Florian Willeitner, che avrà la sua première a Vienna, Rhapsody in Blu con Lukas Geniušas (pianoforte), Kaleidoscope con Nika Gorič (soprano) e un nuovissimo Goldberg Nights con Kai Schumacher (pianoforte e pianoforte preparato), novità assoluta, mai eseguito o ascoltato prima d’ora. Dopo il grande successo della loro partecipazione a Hope@Home, andato in onda su Arte.tv, il SIGNUM ritornerà presto assieme a Daniel Hope (violino) per un nuovo progetto. Numerosi i recital e le masterclass programmate nel 2021 nei più prestigiosi festival e sale da concerto di Europa e Cina. A questi si aggiunge la costante attività con orchestra: in programma questa stagione il Concerto per quartetto di sassofoni e orchestra di Philip Glass, The Rhythm of the Americas di Bob Mintzer con la Mozarteum Orchestra di Salisburgo, l’ Orchestra Sinfonica di Münster e l’Orchestra Filarmonica di Duisburg, per citarne alcune. Proprio a Duisburg, il SIGNUM comincerà una nuova collaborazione come “Artista in Residenza” a partire dall’autunno 2021. Il SIGNUM è anche molto attento al pubblico del domani e ha ideato un proprio format di concerto per famiglie: SIGNUM4kids. Dopo i primi due album, Debut (2011) e Balkanication (2014), il 15 gennaio 2021 il SIGNUM saxophone quartet presenta il suo primo album con l’etichetta Deutsche Grammophon: ‘ECHOES’ è una raccolta di brani e arrangiamenti dei più creativi compositori del presente e del passato: da Downland, Fauré e Albinoni a Peter Gregson, Guillermo Lago e il suo ‘Sarajevo’, originale per quartetto di sassofoni, Max Richter e Joep Beving. ECHOES è disponibile come e-album e la sua uscita verrà accompagnata dallo streaming del concerto alla Berlin Meistersaal sulla prestigiosa piattaforma DG Stage.

  • 26/11/2021 20:30 - 26/11/2021 22:00 Europe/Rome

    Venerdì 26 novembre 2021 – Teatro delle Palme – ore 20.30

    The Tallis Scholars

    Josquin 500 – Missa Hercules Dux Ferrariae

    Josquin DesprezKyrie e Gloria  da  Missa Hercules Dux Ferrariae, Veni sancte spiritus;

    Giovanni Pierluigi da Palestrina - Surge amica mea, Ecce tu pulchra es;  

    Josquin DesprezCredo, Sanctus e Benedictus da Missa Hercules Dux Ferrariae,  Stabat Mater;

    William Byrd - Laetentur caeli , Vigilate, Ave verum;

    Josquin DesprezAgnus Dei da  Missa Hercules Dux Ferrariae


    Note di sala


    THE TALLIS SCHOLARS

    Sono stati fondati nel 1973 dal loro direttore Peter Phillips. Attraverso le loro incisioni e concerti, si sono affermati e rapidamente imposti al pubblico di tutto il mondo come uno dei gruppi più prestigiosi di musica vocale. È infatti grazie all'attento lavoro sull'intonazione e sulla fusione timbrica delle voci che Peter Phillips ha cercato di creare una purezza e una chiarezza di suono assolute, presto divenuta la cifra stilistica che caratterizza The Tallis Scholars. I Tallis tengono circa 70 concerti l’anno nelle maggiori sale, chiese, festival e teatri d'Europa, Stati Uniti, in Australia e Giappone (dove hanno compiuto più di 10 tournées). Nell'Aprile del 1994 The Tallis Scholars hanno cantato per inaugurare i restaurati affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina e pochi mesi prima hanno celebrato il IV centenario della morte di Palestrina con un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, ove Palestrina era stato maestro di cappella. Nel dicembre del 1998 hanno festeggiato il loro millesimo concerto a New York.Nello stesso anno si sono esibiti in Italia (a Ferrara, su invito di Claudio Abbado) e a Londra nella National Gallery, in uno speciale concerto in occasione del loro venticinquesimo anniversario, eseguendo la prima assoluta di un lavoro composto per loro da John Tavener e narrato da Sting, e successivamente, nel 2000 a New York, con Paul McCartney. Parte della reputazione di The Tallis Scholars deriva dalla collaborazione con la casa discografica Gimell Records, fondata da Peter Phillips e Steve Smith nel 1981 con l'obiettivo di incidere esclusivamente The Tallis Scholars. Molte delle loro incisioni hanno ricevuto prestigiosi premi, tra i quali “Record of the Year” della rivista Gramophone (la prima volta che il premio è stato attribuito ad un complesso di musica antica) e due “Diapason d’or de l’année”. Nel 2013 i Tallis Scholars hanno festeggiato i 40 anni dalla fondazione con una impressionante serie di concerti in ogni parte del mondo e continuano ad effettuare regolari tournée in tutto il mondo con oltre 70 concerti all'anno; nel 2014, per dare una idea della loro attività, hanno cantato in Corea, Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti ed in tutta Europa.  Nel 2015 si segnalano i concerti presso la Basilica di S. Francesco d’Assisi ed il Duomo di Siena per l’Accademia Chigiana. Mentre nel 2016 il doppio appuntamento per il Ravenna Festival.

     

    PETER PHILLIPS

    Ha acquisito una impressionante quanto inusuale reputazione, dedicando la sua vita e lavoro alla ricerca ed esecuzione della polifonia rinascimentale. Ha fondato i Tallis Scholars nel 1973, con cui è apparso in oltre 2000 concerti ed ha inciso più di 50 dischi, incoraggiando l’interesse per la polifonia in tutto il mondo. Come risultato del suo lavoro, fra concerti, registrazioni, premi di riviste, pubblicazione di edizioni musicali e articoli scritti, la musica rinascimentale è arrivata ad essere accettata per la prima volta come parte del repertorio classico comune. Oltre ai Tallis Scholars, Peter Phillips continua a lavorare con altri ensemble specialistici. Fra questi il Collegium Vocale di Ghent;, il Vox Vocal Ensemble di New York. il Musix di Budapest. Lavora intensamente anche con i BBC Singers con cui è apparso dal vivo in un trasmissione su BBC Radio Three .Tiene numerose master-classes e seminari corali ogni anno in tutto il mondo ed è direttore artistico della Tallis Scholars Summer School in Gran Bretagna e Stati Uniti, corsi corali dedicati all’esplorazione dell’eredità musicale rinascimentale e allo sviluppo dello stile esecutivo appropriato.Peter Phillips è stato recentemente nominato Director of Music al Merton College di Oxford, dove ha dato vita ad una nuova Choral Foundation nel 2008. Oltre all’attività di direttore, è noto anche come scrittore.Per molti anni ha contribuito alla pagina musicale (e a quella del cricket) di The Spectator. Nel 1995 è divenuto proprietario ed editore del The Musical Times, il più vecchio ed ancora pubblicato giornale musicale del mondo.Il suo primo libro, English Sacred Musica 1549-1649, è stato pubblicato da Gymell nel 1991, mentre il secondo, What We Really Do, un impassibile resoconto di cosa sia andare in tourné, insieme a squarci sulla preparazione e l’esecuzione della polifonia, è stato pubblicato nel 2003. Nel 2005 Peter Phillips è stato creato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Letters dal Ministero della Cultura francese, una onorificenza insignita a coloro che hanno contribuito alla comprensione della cultura francese nel mondo. Nel 2006 il suo ciclo di liriche per contralto Four Rondeaux by Charles d’Orleans è stato eseguito in prima al Guggenheim di New York con grande successo di critica.

     

  • 02/12/2021 20:30 - 02/12/2021 22:00 Europe/Rome

    Giovedì 2 dicembre 2021 – Teatro della Palme – ore 20.30

    VALENTINA LISITSA, pianoforte 

    Sergej Rachmaninov – Variazioni sopra un tema di  Corelli op. 42, Sonata n.2 in si bemolle minore op. 36 ( prima versione); Fryderyk Chopin -  Scherzo n.1 in si minore op 20, Scherzo n.2  in si bemolle minore op 31, Scherzo n. 3 in do diesis minore op. 39, Scherzo n. 4 in mi maggiore op. 54, Polonaise-Fantaisie in la bemolle maggiore op. 61


    Note di sala


    VALENTINA LISITSA

    Valentina Lisitsa non è solo la prima «star di YouTube» della musica classica; cosa ancora più importante, è la prima artista classica ad aver convertito il suo successo su Internet in una carriera concertistica globale nelle principali sale da concerto di Europa, Stati Uniti, Sud America e Asia.

    Valentina ha pubblicato il suo primo video, una registrazione dello Studio op. 39/6 di Sergei Rachmaninov, sulla piattaforma YouTube nel 2007, raggiungendo un numero di  visualizzazioni  sbalorditivo; seguirono altri video. È  stato l’inizio di una carriera sui social network senza precedenti nella storia della musica classica. Grazie a una dedizione incrollabile verso il suo pubblico e un approccio personale ai video, il suo canale YouTube ora registra oltre 650.000 abbonati e 147 milioni di visualizzazioni con una media di 75.000 visualizzazioni al giorno, mentre il suo account Spotify ha oltre 1 milione di ascoltatori al mese.

    Questo singolare successo ha portato Valentina ad esibirsi in alcuni dei palchi più prestigiosi del mondo che includono uno spettacolare recital alla Royal Albert Hall di Londra davanti a un pubblico di 8000 persone nel giugno 2012 che ha suggellato la sua carriera internazionale. Gli ascoltatori hanno avuto la possibilità di votare online in anticipo per il loro programma preferito, una forma di partecipazione del pubblico che è diventata uno dei marchi di fabbrica di Valentina. La registrazione dal vivo di questo concerto è stata pubblicata su CD e DVD dalla DECCA solo una settimana dopo l'esibizione.

    A causa della pandemia di COVID-19, molti dei concerti di Valentina Lisitsa sono stati cancellati o rinviati, ma è rimasta estremamente attiva in studio di registrazione. Nel 2020 ha fondato la sua etichetta discografica QOR per raggiungere il suo pubblico in modo più diretto. Sotto l'etichetta QOR, ha già pubblicato una raccolta di Studi e Notturni di Chopin, un album dedicato a Johan Sebastian Bach, Pictures at an Exhibition di Mussorgsky, oltre a intraprendere un ampio progetto discografico con l’esecuzione integrale delle 32 sonate di Beethoven.

    La scorsa stagione ha visto Valentina esibirsi a Barcellona, ​​Valencia, Istanbul, Danzica, Bruxelles, Pasadena e ai festival di musica da camera dell'isola di Madison e Amelia negli Stati Uniti. Nella stagione 21/22 tornerà in Corea del Sud (Seoul e Daegu), intraprende un tour di recital di 7 date nel Sud Italia, torna a Flagey a Bruxelles, Théâtre des Champs-Elysées e debutta in recital a Belgrado. Nella prossima stagione, Valentina debutterà anche con l'Armenian State Symphony Orchestra suonando il Concerto per pianoforte n. 3 di Prokofiev,con l'Orchestra Filarmonica di Sofia suonando il Concerto per pianoforte n. 2 di Rachmaninov e tornerà a suonare con  la Pasadena Symphony e i Würth Philarmoniker.

    I momenti salienti delle passate stagioni includono, tra gli altri, un concerto tutto esaurito all'Auditorio Nacional con l'Orchestra Nazionale Spagnola, dove Valentina ha suonato tutti i concerti per pianoforte di Sergej Rachmaninoff e la Rapsodia su un tema di Paganini in una sola sera. Si è anche esibita alla Philharmonie di Berlino, al Théâtre des Champs Elysées di Parigi, alla Great Hall del Conservatorio di Mosca, alla Wigmore Hall di Londra, al Prinzregententheater di Monaco, alla Carnegie Hall di New York, all'NCPA di Pechino, al Teatro Major di Bogotà e in festival tra cui il BBC Proms, Dvorak Prague Festival e Musica Mundi Chamber Festival a Bruxelles. Nelle ultime stagioni, Valentina si è esibita come solista con la London Symphony Orchestra, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, l'Orchestre de Paris, l'Orchestre Philharmonique de Liège, la Staatskapelle Dresden, l'Orquesta Sinfónica de Castilla y León, la Cincinnati Symphony Orchestra e la Baltimore Symphony Orchestra e la Seoul Philharmonic.

    Nata a Kiev, in Ucraina, Valentina ha iniziato a studiare pianoforte all'età di tre anni e un anno dopo ha tenuto il suo primo recital pubblico. Si è diplomata al Conservatorio di Kiev, successivamente si è trasferita negli Stati Uniti e ha tenuto il suo debutto a New York nel 1995. Ora Valentina divide il suo tempo tra Mosca e Roma.

  • 16/12/2021 20:30 - 16/12/2021 22:00 Europe/Rome

    Giovedì 16 dicembre 2021– Basilica di San Paolo Maggiore – ore 20.30

    CORO MYSTERIUM VOCIS

    SOSSIO CAPASSO, organo

    ROSARIO TOTARO, direttore

    Con Salmi, Inni e Cantici spirituali - La liturgia musicale a Napoli tra Sei e Settecento

    Fabrizio Dentice - Ave Regina caelorum; Intonatio dal Salmo 70 - Deus in adjutorium meum intende;

    Francesco Provenzale - Dixit Dominus;

    Cristofaro Caresana - Ave Maria;

    Nicola Fago - Laetatus sum;

    Alessandro Scarlatti - Ave maris stella;

    Domenico ScarlattiMagnificat

    Niccolò Jommelli - Locus iste;

    Cristofaro Caresana - Tarantella “Per la nascita del Verbo” 


    Note di sala


    CORO MYSTERIUM VOCIS

    Soprani Giulia Arpenti, Virginia Cimino, Teresa Di Gennaro, Giulia Lepore, Angela Luglio, Carolina Napoletano, Fiorella Orazzo, Sabrina Santoro, Apollonia Vergolino

    Contralti Roberta De Mattia, Margherita Di Gennaro, Marina Esposito, Tiziana Fabbricatti, Federica Faro, Marina Meo

    Tenori Alessandro Caro, Marcello Della Gatta, Valerio Ilardo, Guido Mandaglio, Antonio Parisi, Mattia Totaro

    Bassi Cesario Vincenzo Angelino, Roberto Gaudino, Guglielmo Gisonni, Gianluca Scotto di Tella, Fabio Todisco

    Dalla sua costituzione nel 1992, sotto la Direzione del M° Rosario Totaro, il coro Mysterium Vocis ha svolto un'intensa attività concertistica, proponendo partiture desuete appartenenti alla tradizione musicale napoletana sei-settecentesca e promuovendo particolarmente la diffusione del repertorio sacro dei compositori Pietrantonio Gallo, Pasquale Cafaro e Nicola Sala.

    Il coro vanta nel suo repertorio anche prime esecuzioni di autori contemporanei, come l’oratorio Nativitas ed il Requiem di Gaetano Panariello, la cantata Laudato sie di Giacomo Vitale, la composizione da camera Platon - Una lettura dal Symposion di Nicola Scardicchio, la Missa Mysterium di Marco Palumbo.

    Numerose, nel corso degli anni, le partecipazioni a prestigiosi Festival e Rassegne (Festival “Monteverdi” di Cremona, Festival dell'Aurora di Crotone, Ravello Festival, Festival di Saint-Denis, Festival Kirkko Soikoon di Helsinki, Sorrento Festival, Festival Cimarosa di Aversa, Barocco Festival Leonardo Leo, Festival Duni di Matera, Festival Durante di Frattamaggiore) e le collaborazioni con Enti musicali di alto profilo artistico (Accademia di Santa Cecilia, Teatro Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, Teatro di San Carlo, Associazione Alessandro Scarlatti, Centro di Musica Antica Pietà de' Turchini, Fondazione Franco Michele Napolitano, Nuova Orchestra Scarlatti).

    Il coro ha collaborato con continuità con il M° Antonio Florio sia con la Cappella della Pietà de' Turchini sia con la Cappella Neapolitana; nell'ambito di questo proficuo rapporto di collaborazione, il coro ha partecipato tra l'altro alle registrazioni della casa discografica francese Opus 111-Naïve Vespro in festo Sancti Philippi Neri su musiche di Provenzale e Veni Creator Spiritus su brani di Jommelli, Porpora e Cafaro, oltre a realizzare altri cd autonomamente.


      

    SOSSIO CAPASSO

    Nato a Napoli, si è diplomato brillantemente in Pianoforte sotto la guida del M° A. Capuano, perfezionandosi successivamente con i Maestri S.Fiorentino e L.Berman. Contemporaneamente agli studi pianistici ha intrapreso quelli in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Napoli diplomandosi con il massimo dei voti sotto la guida del M° Anna M. Robilotta. Ha studiato Clavicembalo con il M° Enrico Baiano.

    Interessato ad approfondire i diversi repertori secondo le prassi storiche filologiche, ha seguito i corsi di perfezionamento in Italia e all’estero con illustri didatti: L.Lohmann, L.Ghielmi, L.F.Tagliavini, J.Boyer, L.Tamminga, M.Radulescu, D.Roth, N.Hakim. Ha studiato clavicembalo con Enrico Baiano nel dipartimento di musica antica e tastiere storiche presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.

    Ha ottenuto premi in diversi concorsi organistici nazionali e internazionali tra i quali il Primo Premio ai Concorsi Organistici Internazionali di Fano Adriano nel 2013, di Città di Baceno-Stresa nel 2009,  

     “Albert Dunning” di Spoleto nel 2007,  “Città di Viterbo” nel 2003.

    Svolge intensa attività concertistica partecipando a festival organistici e di musica antica nazionali e internazionali. All’attività musicale ha affiancato anche studi didattici presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Ha conseguito, presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, il Diploma Accademico di II Livello in “Discipline Musicali”, indirizzo concertistico per Organo con votazione 110\110 e lode, discutendo una tesi dal titolo: “Bach Mathematicus e le Variazioni Canoniche”.

    E’ Dottore di Ricerca in Musicologia presso l’università di Guanajuato in Messico.


    ROSARIO TOTARO

    Musicista napoletano, si è diplomato al Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli prima in pianoforte, sotto la guida di Carlo Ardissone, e successivamente in canto, con Tina Quagliarella. Ha in seguito approfondito gli studi di canto con Michael Aspinall , Claudine Ansermet e Maria Ercolano. L’incontro con il M° Argenzio Jorio ha alimentato la passione per la direzione di coro.

    Nel 1984 il primo concerto come direttore del gruppo “Li chori in musica neapolitani” che ha guidato per circa sette anni. Nel 1991 entra a far parte del gruppo vocale-strumentale Cappella Neapolitana di Antonio Florio in qualità di tenore, con cui ha partecipato ad importanti manifestazioni e stagioni concertistiche in Italia (Teatro S.Carlo di Napoli, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Massimo di Palermo) e all’estero (Vienna, Berlino, Madrid, Lisbona, Parigi, Londra, Città del Messico, Buenos Aires, Tokio, Shanghai, Gerusalemme). Con lo stesso gruppo ha inoltre partecipato a numerose registrazioni con le case discografiche Simphonia, Opus 111, Naive e Glossa. Tra le opere liriche incise: “Le zite ‘ngalera” di Leonardo Vinci che ha ricevuto importanti premi quali Choc Musique, Diapason d’oro e Le Timbre de Platine; “La colomba ferita” di Francesco Provenzale”; “Pulcinella vendicato” di Giovanni Paisiello; “Statira” di Francesco Cavalli; l’intermezzo “Don Trastullo” di Niccolò Jommelli. La produzione sacra lo vede impegnato in: “La passione” ed “Il Vespro” di Francesco Provenzale; “Le cantate per la nascita del Verbo” e “L’Adorazione de’ Maggi” di Critofaro Caresana. Sempre in qualità di tenore ha collaborato con Patrizia Bovi, Giuseppe De Vittorio e l’Ensemble Micrologus alla realizzazione del CD “Napolitane”, raccolta di villanelle, arie e moresche.

    Con Ugo di Giovanni alla chitarra ha inoltre proposto, attraverso un attento lavoro di recupero della canzone napoletana del XIX secolo, concerti che hanno riscosso lusinghieri consensi in Italia e all’estero. Alcuni di questi brani hanno trovato spazio nella raccolta “Tesori di Napoli” curata dalla casa discografica francese Opus 111. Tale lavoro di ricerca si è inoltre arricchito della collaborazione di Giovanni Auletta al pianoforte.  Nel 1992 in collaborazione con altri musicisti napoletani fonda il coro polifonico Mysterium Vocis, di cui è l’attuale direttore, con il quale ha partecipato ad importanti rassegne e stagioni concertistiche nazionali ed europee. Come preparatore del coro in collaborazione con la Cappella Neapolitana di Antonio Florio, ha contribuito alla realizzazione di due incisioni discografiche e numerosi concerti. Nel 2010, col sostegno dell’Associazione “Alessandro Scarlatti” e insieme a Salvatore Biancardi, realizza e dirige il coro di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli” dell’Istituto Comprensivo Paolo Borsellino, ruolo ricoperto fino ad aprile 2015.

    Dal  2016 cura e dirige il coro di voci bianche “I Coro…nati” della Cinquegrana dell’Istituto Comprensivo Statale “G.Nevio”.

    È docente presso il Conservatorio di musica Domenico Cimarosa di Avellino.