Associazione Alessandro Scarlatti
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MARCELLO DI LISA

Marcello Di Lisa, clavicembalista e direttore, è il fondatore del Concerto de’ Cavalieri. Dopo il dottorato di ricerca in Filologia e Letterature greca e latina presso l’Università di Pisa e gli studi di composizione, si è dedicato all’attività concertistica ed è invitato in alcune delle principali istituzioni internazionali, tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Filarmonica di Colonia, Auditorio Nacional di Madrid, Palau di Barcellona, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona, Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival.
Ha progettato e realizzato incisioni discografiche per Sony, tra cui in particolare una serie di album dedicati all’opera italiana del Settecento, con numerose prime registrazioni. Nell’ambito della ricerca musicologica, si dedica allo studio della musica romana del primo Settecento, con particolare attenzione alle partiture inedite di Alessandro Scarlatti.

CONCERTO DE’ CAVALIERI

Concerto de’ Cavalieri si è costituito a Pisa presso la Scuola Normale Superiore e si è in breve tempo affermato come una delle principali formazioni italiane nel campo della musica antica. È infatti presente nelle maggiori stagioni concertistiche internazionali e collabora con solisti quali Daniela Barcellona, Vivica Genaux, Ann Hallenberg, Kristina Hammarström, Sara Mingardo, Valer Sabadus, Andreas Scholl, Maurice Steger.
Incide per Sony. In particolare, nell’ambito di un’articolata attività discografica, è impegnato in un progetto pluriennale sull’opera barocca italiana (The Baroque Project), giunto al quinto volume. I primi quattro sono stati dedicati rispettivamente ad arie d’opera e concerti di Alessandro Scarlatti, Pergolesi, Vivaldi e Albinoni, con numerose prime registrazioni, e sono stati accolti con grande favore dalla critica. Con l’ultimo CD della serie, Concerto de’ Cavalieri è tornato ad Alessandro Scarlatti, registrando concerti grossi e sinfonie d’opera, di cui quattro in prima assoluta.

VIVICA GENAUX

Fin dal suo debutto nel ruolo di Isabella ne L’italiana in Algeri di Rossini, il pubblico e la critica di tutto il mondo sono stati entusiasti della voce agile e dell’intelligente abilità artistica della mezzosoprano Vivica Genaux. La sua carriera l’ha condotta dall’ultima frontiera d’America a molti dei teatri più prestigiosi del mondo, con acclamate interpretazioni dei principali ruoli del barocco e del bel canto.
Nel 2021, il percorso di Vivica comprende spettacoli in Austria, Belgio, Francia, Italia, Lituania, Polonia, Russia, Spagna e Svezia. Debutta nel ruolo protagonista dell’Argippo di Vivaldi e nella Juditha triumphans, ampliando il suo repertorio di Handel con rappresentazioni del ruolo principale in Tamerlano, del Disinganno ne Il trionfo del tempo e del disinganno e nella sua più tarda versione inglese. Presenta le prime esecuzioni di nuovi programmi come Capriccio: temi e variazioni e The Court of Dresden. Per il 2022 sono previsti numerosi spettacoli in Cina, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.

EMANUELE DELUCCHI

Nato in Liguria nel 1987, Emanuele Delucchi vive e lavora a Milano. Si è formato con Canzio Bucciarelli a Genova, Riccardo Risaliti a Imola e Davide Cabassi a Bolzano, diplomandosi in pianoforte e composizione. In qualità di solista, con orchestra e in formazioni cameristiche, suona in Italia e all’estero, oltre a comporre e insegnare: la sua attività artistica ha meritato l’attenzione della critica nostrana (Luca Chierici, Luca Ciammarughi, Angelo Foletto) e straniera (Jeremy Nicholas, Jed Distler, tra gli altri). Ha pubblicato dischi con le etichette Toccata (Alkan/Vianna da Motta, con Vincenzo Maltempo), Piano Classics (Godowsky e Bach/D’Albert) e Dynamic (Beethoven/Drouet, con Fabio De Rosa). La sua registrazione integrale degli Studi sopra gli Studi di Chopin di Leopold Godowsky è stata accolta con entusiasmo dalla critica specializzata (Disco del Mese per «Classic Voice», «Gramophone», «Piano news»). È il primo italiano ad aver eseguito il Concerto per piano solo di Alkan (Lecce, 2009) e sua è la prima esecuzione in tempi moderni dell’op. 856 di Czerny (Milano, 2017). Dal 2015 insegna pianoforte e storia della musica presso la Scuola di Musica Cluster di Milano e nel febbraio 2020 a Padova gli viene conferito il Premio “Arrigo Boito”, per la sua attività artistica. Le sue composizioni sono edite dalla Map di Milano e dalla Da Vinci Publishing di Osaka.

RICCARDO ZAMUNER

Nato a Napoli nel 1997, ha iniziato lo studio del violino a 7 anni , si è diplomato al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale e nel medesimo Conservatorio ha frequentato il Biennio di specializzazione laureandosi con 110, lode e menzione speciale.
Ha conseguito, con il massimo dei voti, il diploma di alto perfezionamento in violino con il Maestro Sonig Tchakerian presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e il Master of Arts in Music Performance al Conservatorio di Lugano, in classe del M° Pavel Berman.
Frequenta inoltre la prestigiosa Accademia di Alto Perfezionamento Stauffer di Cremona in classe del M° Salvatore Accardo.
Ha seguito masterclass con i Maestri Aldo Matassa, Fabrizio von Arx, e Felice Cusano.
Ha inoltre Conseguito la Laurea magistrale di viola con 110, lode e menzione al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
E’ risultato vincitore di diversi concorsi nazionali.
Nel 2013 ha ricevuto il premio “Civicrazia Napoli per l’eccellenza” per la sezione Musica.
Nel 2017 ha ricevuto una borsa di studio per la partecipazione al laboratorio di musica contemporanea , diretto da Carlo Rizzari con la supervisione del M° Ivan Fedele che si è tenuto al parco della musica di Roma.
Ha ricevuto il Premio “Oltre L’Orizzonte” assegnatogli dall’associazione Ex Allievi del Conservatorio San Pietro a Majella e il Premio Jacopo Napoli.
Nella primavera 2019 ha vinto il 1° premio assoluto al concorso Crescendo di Firenze e il 2° Premio al Concorso Scandolera “Etruria Classica”.
A febbraio 2020 ha vinto il Certamen Musica sezione archi promosso dalla Fondazione Circolo Artistico Politecnico di Napoli. Svolge intensa attività concertistica in duo violino e pianoforte e da solista con orchestra per importanti istituzioni concertistiche.
Ha effettuato tournèe in Spagna, Germania, Romania, Kazakistan, Svizzera ottenendo grande successo di pubblico e di critica.
A giugno 2016 ha debuttato , in qualità di solista, alla Filarmonica di Berlino eseguendo il concerto di Vivaldi per due violini e orchestra in duo con la famosa violinista Aiman Mussakhajayeva.
A marzo 2017 ha suonato da solista il concerto n° 3 di Mozart con l’orchestra Filarmonica di Arad (Romania), è stato rinvitato a novembre 2018 ed ha eseguito il concerto di Mendelssohn.
A febbraio 2018 ha debuttato in Kazakistan da solista con l’Orchestra di Stato Academy of soloists di Astana eseguendo il concerto di Sibelius per violino e orchestra e nel 2019 è stato rinvitato eseguendo il concerto di Bruch.
A luglio 2018 ha suonato da solista con l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia per il festival della Valle d’Itria al Palazzo Ducale di Martina Franca, a Matera e a Taranto per i rispettivi Festival Estivi sotto la direzione del M° Orazio Sciortino e del M° Mayana Ishizaki.
Ad agosto 2019 si è esibito in trio con il M° Bruno Giuranna e la violoncellista Crhistine J.Lee all’accademia Chigiana di Siena eseguendo le variazione Goldberg di Bach nella trascrizione del Maestro Giuranna e gli è stato attribuito il Diploma d’Onore dallo stesso M° Giuranna e dal M° Accardo.
Ad agosto 2021 ha suonato per l’Accademia Chigiana a Siena, in quintetto con il M° Salvatore Accardo, Francesco Fiore, Cecilia Radic e Stefania Redaelli il quintetto di Castelnuovo Tedesco.
A settembre 2021 è stato invitato a suonare il Concerto Brandeburghese n 3 di Bach con i Maestri Salvatore Accardo, Francesca Dego, Bruno Giuranna, Franco Petracchi in occasione dell’ inaugurazione del nuovo Stauffer Center of Strings di Cremona.
Suona inoltre in varie formazioni cameristiche ed ha collaborato con Bruno Canino, Salvatore Accardo, Mario Brunello, Francesco Fiore, Cecilia Radic, Stefania Redaelli, Giovanni Puddu, David Geringas , Sonig Tchakerian, Bruno Giuranna, Luca Signorini, Ermanno Calzolari, Andrea Maini, Daniele Orlando .
Nella primavera 2021 ha inciso il suo primo CD in duo con il pianista Emanuele Delucchi per il CIDIM e SUONARE RECORDS, uscito in allegato alla rivista SUONARE NEWS di aprile 2021.
Ha partecipato inoltre a spettacoli teatrali con gli attori Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini e Gaia Aprea. Collabora stabilmente con ” l’Orchestra da Camera Italiana” di Salvatore Accardo e ha collaborato con l’orchestra “I Solisti Aquilani” .
Recentemente ha collaborato con l’Orchestra di Santa Cecilia e, in qualità di concertino dei primi violini, con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
E’ ideatore e primo violino della camerata “I Virtuosi di Sansevero” che ha debuttato in occasione del concerto di Natale 2017 a Cappella Sansevero.
Suona un violino Marino Capicchioni del 1956.

QUARTETTO DI CREMONA

QUARTETTO DI CREMONA
Cristiano Gualco, violino
Paolo Andreoli, violino e viola
Simone Gramaglia, viola, viola tenore e flauto dolce
Giovanni Scaglione, violoncello

Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Dopo aver ricevuto il “BBT Fellowship” nel 2005, al Quartetto di Cremona è stato assegnato dal Borletti Buitoni Trust il “Franco Buitoni Award 2019” per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. Inoltre, nel 2021 è stato designato Si-Yo Master Artist™️ Ensemble dalla Si-Yo Music Society Foundation di New York.
Nel 2020 il Quartetto di Cremona ha festeggiato i suoi primi vent’anni di carriera, un traguardo per il quale sono stati ideati progetti concertistici e discografici, sviluppati nel corso di stagioni consecutive. Nonostante l’emergenza pandemica, nella stagione 20/21 l’ensemble ha debuttato al Rudolfinum di Praga, alla CRR Concert Hall di Istanbul e si è esibito in Germania, Francia, Scandinavia, oltre che presso le maggiori società concertistiche italiane. Nella stagione 21/22, terrà concerti a Milano, Roma, Napoli, Madrid, Linz, Montreal, Houston, e farà il proprio debutto alla Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e al Festival Internazionale di Kuhmo (Finlandia).
In campo discografico, a novembre 2020 è uscito “Italian Postcards” (Avie Records), un omaggio musicale al nostro paese attraverso pagine di Mozart, Wolf, Čajkovskij e una nuova composizione di Nimrod Borenstein. Nella primavera 2019, con la partecipazione del violoncellista Eckart Runge, è uscito un doppio CD dedicato a Schubert, mentre nel 2018 si è conclusa la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven (Audite), che ha ottenuto prestigiosi premi discografici ed importanti riconoscimenti dalla critica specializzata.
Dall’autunno 2011 l’ensemble è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Particolarmente attento alla formazione e al sostegno dei giovani musicisti, il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, Nord e Sud America, Asia ed è tra i partner de “Le Dimore del Quartetto”.
L’ensemble è anche testimonial per Thomastik Infeld Strings e del progetto internazionale “Friends of Stradivari”, grazie al quale è stato il primo quartetto italiano a suonare per un tempo prolungato il “Paganini Quartet” di Antonio Stradivari, in prestito dalla Nippon Music Foundation (Tokio). Nel novembre 2015 il Quartetto è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona.

Cristiano Gualco: violino Nicola Amati, Cremona 1640
Paolo Andreoli: violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758 (Kulturfonds Peter Eckes)
Simone Gramaglia: viola Gioachino Torazzi, ca. 1680 (Kulturfonds Peter Eckes)
Giovanni Scaglione: violoncello Dom Nicola Amati, Bologna 1712 (Kulturfonds Peter Eckes)

COSTANTINO CATENA

“Pianista di un tipo ormai raro nella sua generazione, in lui sfolgora anzitutto l’arte del cantare sulla tastiera con invenzioni di fraseggio che ne dimostrano la squisita intelligenza musicale”: definito con queste parole da Carlo Vitali sulla rivista Amadeus, Costantino Catena è stato ospite di importanti istituzioni concertistiche in vari paesi europei, in Australia, negli U.S.A., in Russia e in Giappone, tra cui la Philharmonia di San Pietroburgo, il Kennedy Center e la Georgetown University di Washington, il Gasteig di Monaco di Baviera, l’Associazione Scarlatti di Napoli, la Società dei Concerti di Milano, l’Accademia Filarmonica di Bologna, il Liszt Memorial Museum di Budapest, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, il Teatro Goldoni di Livorno, gli Amici del Teatro Regio di Torino, il Festival Internazionale di Ravello, il Festival Internazionale di Alghero, il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, la Yasar Concert Hall di Izmir, la Filarmonica De Stat Transilvania di Cluj-Napoca, il Kusatsu International Festival, l’Ohrid Summer Festival. Nel libro di Luca Ciammarughi “Da Benedetti Michelangeli alla Argherich. Trent’anni con i grandi pianisti”, a Costantino Catena viene riconosciuta la dote di unire “al cesello virtuosistico un cantabile di assoluta bellezza sonora.”
La sua nutrita attività discografica è incentrata principalmente sul grande repertorio romantico, ma spazia dal ‘700 al ‘900, con la riscoperta di alcune rarità e prime esecuzioni del repertorio italiano, pianistico e cameristico, che hanno anche contribuito a far conoscere autori meno noti. Ha iniziato a collaborare con l’etichetta giapponese Camerata Tokyo nel 2010, incidendo l’integrale di Liszt per violino e pianoforte e in seguito numerosi CD solistici: attualmente è impegnato nella registrazione di tutta l’opera pianistica di Schumann. Per Brilliant Classics ha registrato in prima mondiale le musiche pianistiche del compositore italo-tedesco Ermanno Wolf-Ferrari, da lui ritrovate presso la Staatsbibliothek di Monaco di Baviera, e le Sonate per violino e pianoforte dello stesso autore (con il violinista Davide Alogna). Due volte CD copertina di Suonare News (agosto 2020 e ottobre 2021), più volte CD del mese e 5 stelle sulla rivista discografica Musica (ottobre 2015, marzo 2020, maggio 2021) i suoi dischi hanno ricevuto critiche entusiastiche da prestigiose riviste internazionali. Nell’agosto 2016 il CD “Two Saints – Francis of Assisi & Francis of Paola” è stato scelto come uno dei migliori dischi sulla rivista giapponese “Record Geijutsu”, mentre l’americana Fanfare Magazine ha definito “poesia assoluta e tridimensionale” il primo CD dell’integrale di Schumann. Ha registrato i Concerti per pianoforte e orchestra di Antonio Salieri per l’etichetta Da Vinci Classics e un cd chopiniano per Aulicus Classics, e ha inoltre inciso per Phoenix Classics e Nuova Era International. Le sue registrazioni sono state spesso trasmesse in Italia e all’estero (RAI Radiotelevisione Italiana, NHK Nippon Hōsō Kyōkai, RSI Radio della Svizzera Italiana, MR Magyar Rádió).
Ha collaborato con artisti quali Alessandro Carbonare, Franco Maggio Ormezowski, Gabriele Geminiani, Carlo Parazzoli, Saschko Gawriloff, Sabrina-Vivian Höpker, Davide Alogna, Giovanni Punzi, Claudio Casadei, Massimo Quarta, Maja Bogdanovich, Lynne Dawson, Francesco Ivan Ciampa, Claudio Brizi, Giovanni Sollima.
Costantino Catena ha iniziato lo studio del pianoforte sotto la guida di Luigi D’Ascoli, per poi perfezionarsi con Konstantin Bogino, Bruno Mezzena e Boris Bechterev. Importanti riferimenti per la sua maturazione artistica sono stati anche gli incontri con Aldo Ciccolini, Michele Campanella e Joaquin Achucarro. Attualmente docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica di Salerno, è stato visiting professor presso varie Accademie e Università (The Ignacy Jan Paderewski Academy of Music in Poznań, Tromsø University, Music College of the Moscow Tchaikovsky Conservatoire, Babes-Bloyai University of Cluj-Napoca, Winchester University, Yasar University of Izmir) ed è laureato in Filosofia e in Psicologia. Costantino Catena è stato ufficialmente designato “Yamaha Artist” nel 2016.

ANTONELLO CANNAVALE E MARIA LIBERA CERCHIA, piano duet

Accettare limitazioni al proprio pianismo, dividere la tastiera, l’uso dei pedali, lo spazio corporeo, diventa un credo quando il repertorio cameristico lo richiede. La fusione tra i due esecutori si completa con il pubblico coinvolto in una sfera intima e raccolta. I capolavori scritti da Schubert per questa formazione sono l’esatta rappresentazione di questa dimensione musicale.
Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale si sono formati alla scuola pianistica napoletana.
Antonello Cannavale ha suonato per il Teatro San Carlo (eseguendo la IX sinfonia di Beethoven in una versione per due pianoforti e coro), per la Ass. Scarlatti di Napoli (nella stagione concertistica, nelle serate di musica di insieme di Villa Pignatelli e in occasione della inaugurazione della Sala Scarlatti del San Pietro a Majella di Napoli eseguendo l’integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven), per il Ravello Festival, il Rossini Opera Festival di Pesaro, l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Vercelli, la Società dei Concerti di Milano, quella di Parma, l’Emilia Romagna Festival, gli Amici della Musica di Udine, di Pistoia, di Campobasso, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Gubbio Festival, l’Ass. Filarmonica Umbra, la Sagrestia del Borromini in Roma, la Fondazione Piccinni di Bari, il MozArt Box alla Reggia di Portici, il Quisisana Festival, ai Teatri di Corte della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale di Napoli, per l’Università di Varese, di Napoli, di Cosenza e di Messina, al Limburg Music International Festival Belgium, presso la Dreikonigskirche Dresden (Germania), per l’Accueil Musical de Saint-Merry di Parigi, l’Ateneo Musical Miranda de Ebro (Spagna), l’Ass. Musica nel Mendrisiotto (Svizzera), il Metropole Arts Centre di Folkestone (in Gran Bretagna).
Si è esibito con artisti quali A. Meunier, E. Bronzi, V. Ceccanti, L. Piovano, J. Pernoo, F. Petracchi, M. Caroli, C. Giuffredi, F. Sauzeau, F. Caramiello, A. M. Ruta, G. Pieranunzi, O. Semchuk, I. Grubert, S. Gazeau, D. Rossi, R. Mallozzi, B. Boano.
Alcune sue esibizioni sono state trasmesse da Radio Vaticana e da Rai Radio-Tre. E’ titolare della cattedra di Musica da Camera al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
Maria Libera Cerchia si è esibita come solista e componente di diverse formazioni cameristiche partecipando a importanti festivals e stagioni concertistiche: gli Amici della Musica di Campobasso, gli Amici della Musica di Udine, l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, l’Estate Musicale Sorrentina, il Festival Pianistico Thalberg in collaborazione con la RAI, il Festival di Musica da Camera di Portogruaro, il Teatro Diana di Napoli, il Teatro dei Rassicurati di Lucca, l’Ass. Clara Schumann, l’Opera Universitaria di Napoli, Galassia Gutenberg,
Con il pianista Antonello Cannavale e i componenti del Quartetto d’archi Savinio, si è dedicata a più progetti legati alla musica da camera. In particolare “Mozart per gioco” e “L’amore ai tempi della musica” con testi a cura di Stefano Valanzuolo, già eseguiti con successo di pubblico e critica per importanti enti e teatri italiani.
Hanno riscosso grandi consensi l’esecuzione del “Sogno di una notte di mezza estate” di Felix Mendelssohn – musiche di scena per l’omonima opera teatrale di W. Shakespeare nella versione originale per pianoforte a quattro mani – per la rassegna “Miti di Musica” e del recital “Riflessi dall’Oriente” per il ciclo “Musica sotto le stelle” a cura dell’ Ass. Alessandro Scarlatti.

QUARTETTO ESMÈ

QUARTETTO ESMÈ
Wonhee Bae violino
Yuna Ha violino
Jiwon Kim viola
Yeeun Heo violoncello
Il Quartetto Esmé, composto da quattro giovani musiciste coreane residenti in Germania, è stato fondato nel 2016, e prende il suo nome da un’antica parola francese che significa “amato”.
Nel 2018 il Quartetto Esmé si è affermato sulla scena internazionale con la vittoria del Concorso internazionale per quartetto d’archi della Wigmore Hall di Londra, nel quale si è aggiudicato il Primo Premio e quattro premi speciali (miglior esecuzione di Mozart e di Beethoven, premio della Proquartet di Parigi e premio della Fondazione Esterhazy).
In precedenza, il quartetto ha ricevuto anche il terzo premio al Concorso internazionale di musica da camera di Trondheim nel 2017, e il Premio del pubblico al concorso Irene-Steels Wilsing nel 2018.
Si è recentemente esibito con grande successo al Festival di Lucerna, al Flagey di Bruxelles per il Musiq3 Festival, all’Opera di Lille, alla Philharmonie di Parigi, alla Lotte Concert Hall di Seoul, al Brahms Festival di Lubecca, al Festival del Quartetto di Heidelberg, al Festival Classic Esterházy di Eisenstadt ed è frequente ospite della Wigmore Hall di Londra.
Tra i prossimi progetti, nel 2022 debutterà in tour in Nord America e in Giappone. In Italia, nel corso della stagione 21-22, sono in programma concerti per la Fenice di Venezia, la Filarmonica di Trento, l’Unione Musicale di Torino e la Società dei Concerti di Trieste.
Nel 2018 è stato nominato miglior artista “lauréat” all’Accademia del Festival d’Aix-en-Provence ed è stato in residenza alla McGill International String Quartet Academy a Montreal.
Formatosi presso la Hochschule für Musik und Tanz di Colonia in Germania, il Quartetto Esmé ha studiato presso la Musikhochschule di Lubecca sotto la guida di Heime Müller (Quartetto Artemis) e si perfeziona attualmente con Oliver Wille (Quartetto Kuss) a Hannover. Ha inoltre frequentato master class con Günter Pichler (Alban Berg Quartet), Alfred Brendel, Eberhard Feltz, Andraś Keller, Christoph Poppen e Jonathan Brown (Cuarteto Casals).
Il Quartetto Esmé incide in esclusiva per Alpha Classics (Outhere): il primo CD, pubblicato nel 2020 (premiato con 5 stelle dalla rivista francese Diapason, e nominato tra i migliori album classici del 2020 dalla radio WQXR di New York) accosta a Beethoven e Bridge una innovativa composizione della compositrice coreana Unsuk Chin. In prossima uscita nel 2022 il secondo CD, intitolato “The fairy tale”, con musiche di Haydn, Schumann e Korngold.

JAVIER GIROTTO

Javier Edgardo Girotto nasce a Cordoba nel 1965, si avvicina alla musica grazie al nonno materno e compie le prime esperienze nelle bande e realtà musicali locali.
A 19 anni vince una borsa di studio del Berklee College of Music e gli si spalancano finalmente le porte del mondo del jazz. Resta nella prestigiosa scuola bostoniana per quattro anni, diplomandosi in Professional Music “Magna cum Laude”. I quattro anni statunitensi sono un periodo in cui ha approfondito gli studi di composizione e arrangiamento e di sax e improvvisazione con maestri come di Joseph Viola, George Garzone, Hall Crook e Jerry Bergonzi. L’avventura italiana di Javier Girotto inizia a 25 anni alternando collaborazioni con gruppi di musica commerciale e la formazione di diversi gruppi jazz, con cui comincia la sua attività di compositore e arrangiatore. Nel 1994 nasce il gruppo Aires Tango con il quale pubblica 12 dischi in 23 anni di collaborazione.
Nel 2000 inizia la sua collaborazione con la prestigiosa Orchestre National du Jazz di Parigi .Nel 2002 entra a far parte dell quartetto di Enrico Rava “Piano less” con cui incide un c.d. “Full of Life” assieme a Ares Tavolazzi e Fabrizio Sferra. Nel 2006 con la Parco della Musica Jazz Orchestra di Roma , registra il disco “Argentina: Escenas en Big Band” con sue composizioni originali. Nell’ novembre 2008 presenta insieme a Paolo Silvestri il “Concerto Latino” per orchestra sinfonica e sax soprano composto da Silvestri per Girotto e in aggiunta composizioni dello stesso Girotto; nel dicembre 2008 viene invitato dalla Jazz Orchestra of the Concertgebouw di Amsterdam per una tournée in tutta l’Olanda e nell’ agosto del 2010 è stato ospite della Big Band della Radio di Colonia per un progetto “Jazz tango” insieme a Gary Burton e Marcelo Nisinman. Nel 2011 inizia la propria avventura discografica inaugurando la “JG records” con un suo primo disco “Alrededores de la Ausencia”, registrato completamente in Argentina e con musicisti di Cordoba e amici di vecchia data . Dal 2009 al 2011 è stato insegnante nella cattedra jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ha dato seminari in vari .e nelle scuole di musica di tutta Italia e del mondo. Nel 2012 forma un duo insieme al rinomato pianista classico Michele Campanella “Musique sans Frontiére”, progetto, inciso nel marzo 2014 per l’etichetta CAM JAZZ, con il quale viene proposto il repertorio di grandi autori classici come Debussy, Ravel, Guastavino, contaminando questa meravigliosa musica per pianoforte con la improvvisazione e l’inserimento del sassofono. Sempre nello stesso anno realisza una tournée nei festival di jazz sudamericani insieme al chitarrista e pianista Ralph Towner Nel settembre 2015 registra “Duende”con il suo gruppo storico Aires Tango e Ralph Towner. Nel Novembre del 2016 cominciano dei disturbi alla mano sinistra , e per tutto il 2017 e metà del 2018 comincia una dura battaglia contro una patologia chiamata distonia focale del musicista, per fortuna risolto a maggio del 2018 dando così una ripartenza alla sua attività musicale con un tour in Argentina e Uruguay e un progetto tutto arrangiato da Javier su Lucio Battisti e il secondo disco insieme a Michele Campanella. Ha suonato e suona nei più importanti festivals, teatri , rassegne e clubs italiani e del mondo