Associazione Alessandro Scarlatti
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FABRIZIO BOSSO

Fabrizio Bosso, classe 1973, trombettista jazz e flicornista torinese, musicista, compositore. È un famosissimo artista italiano conosciuto in tutto il mondo. Ha inciso più di 25 dischi tra quelli pubblicati a nome suo e quelli insieme ad altri grandi musicisti. Ha partecipato a numerosi programmi televisivi, tra cui uno degli ultimi è “Propaganda Live”, su La 7 nella band insieme a Roberto Angelini e Daniele Tittarelli. Le collaborazioni non si contano e la sua fama lo precede.
Fabrizio Bosso studia la tromba da quando ha 5 anni, grazie al sostegno della famiglia che lo ha sempre stimolato e appoggiato. A 15 anni è già diplomato al Conservatorio di Torino, il Giuseppe Verdi. Suona poi per Big Band e altri gruppi Jazz, che saranno per lui una scuola di musica a tutti gli effetti. Il suo percorso formativo, però, non termina con il diploma. Tant’è che nel 1990 con una borsa di studio inizia a frequentare i seminari estivi del “S. Mary’s College di Washington”. L’anno successivo è la volta di “Alto Perfezionamento Musicale”, durante cui studia con il M° Pierre Thibaud. Inoltre, Bosso trombettista partecipa a numerosi festival in tutto il mondo. Ad esempio, in Francia, in Tunisia, negli Stati Uniti, in Finlandia, in Germania. Fabrizio Bosso vince poi numerosi premi, tra qui quello come miglior solista al concorso “Summertime in Jazz”. E, ancora, come “Miglior Nuovo Talento del Jazz italiano” per la rivista Music Jazz. Infine, fonda gli High Five Quintet, storica formazione con Fabrizio Bosso alla tromba, Daniele Scannapieco al sax, Luca Mannutza a piano, Pietro Ciancaglini al basso e Lorenzo Tucci alla batteria.
Tra le collaborazioni di Fabrizio Bosso si ricordano quelle con Gianni Basso, Paolo Di Sabatino, Riccardo Zegna, Enrico Pieranunzi. Inoltre, con Maurizio Giammarco, Massimo Moriconi, Emanuele Cisi. E con Gabriele Mirabassi, Mario Negri, Gegè Telesforo, Claudio Baglioni.
In più, con Stefano Di Battista, Pietro Condorelli, Roberto Gatto, Sandro Gibellini. E poi Marcello Rosa, Flavio Boltro, Tullio De Piscopo, Piero Odorici, Slide Hampton. E Randy Brecker, Bob Mintzer. Infine, Irio De Paula, Hein Van De Geyn, Steve Lacy e numerosi altri.

CLAUDIO BORRELLI

Diplomato in Strumenti a percussione e in Musica jazz presso il conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, ha fatto parte di diversi ensembles percussionistici con i quali ha partecipato a vari festival internazionali. Ha collaborato a spettacoli teatrali con le orchestre del teatro San Carlo, del teatro Sannazzaro di Napoli e con l’orchestra Scarlatti.Alterna per un periodo l’attività di percussionista classico a quella di batterista jazz, suonando con molti grossi musicisti dell’ ambiente jazzistico italiano tra i quali Ada Montellanico, Pietro Tonolo, Maurizio Giammarco, Piero Leveratto, Bruno Tommaso, Marco Tamburini, Mario Raja, Vito Di Modugno, Michele Carrabba, Carla Marcotulli, Emanuele Cisi, Stefano Cantini, Fabio Morgera, Gianpaolo Casati, Daniele Sepe, Antonio Onorato, Pietro Condorelli. È stato membro dell’ Ensemble Neofonia con il quale ha registrato il cd “Homenaje” (1996); del gruppo Agcà, con il quale ha registrato il cd “Tratti di Incontri Straordinari” (1995), giudicato uno dei migliori dischi usciti nel 1996 dal quotidiano”Il Manifesto”.Ha inoltre partecipato alla registrazione dei cd “Spiritus Mundi” di Daniele Sepe (1996), e “Veleno” (2002) della Compagnia Musicale Paolo di Sarcina, della quale è membro stabile. Nel 2003 esce: “Un po’ come…noi”, registrato con Dino Massa e Piero Leveratto, coi quali suona in molte rassegne italiane di Jazz. E’ membro stabile della Big Band del Conservatorio di Napoli dal 2001 al 2005, sotto la direzione di Bruno Tommaso prima, e di Pietro Condorelli poi, partecipando a diverse rassegne nazionali ed internazionali. Nel 2006 esce il cd “Uh anema!” della Piccola Orchestra Dino Massa, della quale è membro stabile. Nel 2010 esce: “Tassa di residenza Napoli” (Pìcanto Records), in cui figura come co-leader insieme al pianista Gianni Vicedomini, e cui collaborano Pietro Condorelli ed Emanuele Cisi. Nel 2015 esce: “Melodic tales”, a nome del bassista Emiliano De Luca, in cui è batterista, e che vede la collaborazione di Maurizio Giammarco.Da anni collabora ai progetti musicali di Pietro Condorelli, tra i quali lo spettacolo “Pietro Condorelli – Jazz ideas & songs”, di cui è coproduttore, e pubblicato in DVD nel 2016.

EMILIANO DE LUCA

Emiliano De Luca bassista napoletano, ha la suo attivo come solista due cd: “Bass Jumping”(2010) e “Beautiful love” (2012).
Ha collaborato con numerosi musicisti nazionali ed internazionali tra i quali:
Paul Jeffrey, Don Moye (Art Ensemble Of Chicago), Mel Gaynor (Simple Minds), Frank Gambale, Pietro Condorelli, Francesco Nastro, Joe Amoruso, Roberto Ottaviano, Daniele Scannapieco, Eddy Palermo, Fabio Zeppetella, Enzo Nini, Marco Sannini, Mimmo Cafiero, Aldo Bassi, Stefania Tallini, Marco Tamburini, Ernesto Vitolo, Tony Esposito.
Ha partecipato, inoltre, a numerosi Festival in Italia ed all’estero tra i quali: Festival della Cultura Italiana a Londra 2003, Festival della Cultura Italiana a New York, Belgrado Jazz Festival, Italians Jazz Festival in London 2005, Umbria Jazz – Melbourne 2005, Vulcano Festival (Monaco, Germania), Festival Sete Sois Sete Luas (Oporto, Portogallo), Blue Note (Milano), Cairo jazz,Zurigo Casa Bar, Expò di Lisbona, Premio Tenco, Piano e Jazz (Ischia), Umbria Jazz.

LELLO PETRARCA

Pianista, compositore, polistrumentista ed arrangiatore ha collaborato con artisti locali e nazionali tra i quali: Nino Buonocore, Francesca Schiavo, Daniele Sepe, con cui ha suonato sui palchi più importanti d’Italia e d’Europa, Marco Zurzolo, Stefano Di Battista, Giovanni Amato, Markus Stockhausen, Isabella Ferrari, Gianluigi Trovesi, Pietro Condorelli, Maurizio Giammarco. Ha poi collaborato con il prestigioso tenore Pino De Vittorio esibendosi nell’ambito della stagione concertistica dell’associazione Alessandro Scarlatti di Napoli nel 2008, nella rassegna “Leuciana Festival” nel 2009, nella rassegna “SORRENTO JAZZ” con la direzione artistica di Tullio De Piscopo nel gennaio 2011. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo lavoro discografico intitolato ” NON VOLO (CANZONI) ” con l’etichetta discografica Ultrasoundrecords. Nel 2016 ha pubblicato il nuovo disco intitolato “ Musical Stories “ con l’ etichetta salentina “ Dodicilune “.

KATIA E MARIELLE LABÈQUE

Katia e Marielle sono ospiti regolari della Filarmonica di Berlino, Bayerischer Rundfunk, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, Leipzig Gewandhaus, London Symphony, London Philharmonic, Los Angeles Philharmonic, Orchestre de Paris, Dresden Staatskapelle, Royal Concertgebouw Amsterdam e Vienna Philharmonic, sotto la direzione di Marin Alsop, Semyon Bychkov, Gustavo Dudamel, Gustavo Gimeno, Mirga Grazinyte-Tyla, Pietari Inkinen, Louis Langrée, Zubin Mehta,, Andres Orozco-Estrada, Seiji Ozawa, Antonio Pappano, Matthias Pintscher, Georges Pretre, Sir Simon Rattle, Santu Matias Rouvali, Esa-Pekka Salonen, Michael Tilson Thomas e Jaap van Zweden.
Un pubblico di più di 33.000 persone ha assistito al concerto di gala con la Filarmonica di Berlino diretta da Sir Simon Rattle alla Waldbühne, ora disponibile su DVD (EuroArts). Un pubblico record di più di 100.000 spettatori ha assistito al Vienna Summer Night Concert a Schonbrunn (ora disponibile su CD e DVD della SONY). Più di 1,5 milioni di spettatori hanno seguito l’evento in tutto il mondo in televisione.
L’etichetta dei Labèques, KML Recordings, si è unita a Deutsche Grammophon nel 2016.
Hanno avuto il privilegio di lavorare con molti compositori tra cui Thomas Adès, Louis Andriessen, Luciano Berio, Pierre Boulez, Bryce Dessner, Philip Glass, Osvaldo Golijov, György Ligeti e Olivier Messiaen. Alla Walt Disney Concert Hall di Los Angeles hanno presentato la prima mondiale del nuovo Concerto di Philip Glass con la Los Angeles Philharmonic Orchestra sotto la direzione di Gustavo Dudamel. La primavera del 2019 ha visto la prima mondiale del concerto di Bryce Dessner alla Royal Festival Hall con la London Philharmonic Orchestra e John Storgards
Su invito della Philharmonie Hall di Parigi per uno speciale ” Week End ” , l’attenzione si è concentrata su “Amoria”, “Invocations” e il loro nuovo progetto per due chitarre e due pianoforti con David Chalmin e Bryce Dessner tra cui un pezzo scritto per loro da Thom Yorke “Don’t fear the Light” con Thom Yorke come ospite speciale.
Il nuovo concerto scritto da Nico Muhly “in Certain Circles” sarà eseguito in prima assoluta dall’Orchestre de Paris con Maxim Emelyanichev nel 2021 e dalla New York Philharmonic con Jaap van Zweden nel 2022.