Teatro Sannazaro

Posizione:Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Teatro Sannazaro

Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Upcoming events

  • 23/09/2020 20:30 - 23/09/2020 23:00 Europe/Rome

    Mercoledì 23 settembre 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ANIELLO DESIDERIO, chitarra

    ZORAN DUKIC, chitarra

    Manuel De Falla  - Danza del Molinero, Danza del Corregidor, La vida Breve ; Enrique Granados -  Oriental ; Gaspar Sanz – Danze; Isaac Albéniz – Mallorca, Rumores de la Caleta;  Sergio Assad - Tahhaiia li Ossuoulina; Domenico  ScarlattI – Sonata K 9, Sonata K 377;  Astor Piazzolla - Zita, Lo que vendra; Joachín Rodrigo - Tonadilla ; Paulo Bellinati - Jongo


    NOTE DI SALA


    ANIELLO DESIDERIO

    Nato a Napoli nel 1971,  inizia lo studio della chitarra classica all’ età di 6 anni. I suoi maestri sono stati Pietro Piscitelli, Bruno Battisti D’Amario e Stefano Aruta; frequentando per diversi anni masterclass tenute dal compositore cubano Leo Brouwer.. Si è diplomato nel 1992 con il Massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Ha tenuto il suo primo concerto all’ età di 8 anni, e la critica in quell’ occasione iniziò a parlare di lui come “enfant prodige”. Ha vinto 18 primi premi tra nazionali ed internazionali.

    La carriera internazionale inizia nel 1989 durante il festival internazionale di Volos (Grecia), da quel momento in poi si è esibito in tutto il mondo: Svizzera, Giappone, USA, Danimarca, Finlandia, Grecia, Germania, Turchia, Francia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Spagna, Venezuela, Brasile, Cuba, Messico, Austria, Polonia, Russia, Indonesia, Ungheria, Colombia, Olanda, Italia sia come solista che con diverse orchestre tra le quali “I Virtuosi di Mosca“ diretti dal M° Vladimir Spivakov“.

    Ha suonato per alcune delle più prestigiose associazioni musicali nazionali e internazionali e alcuni tra i teatri più importanti del panorama internazionale tra i quali le Orchestre Radio France, Alessandro Scarlatti, Megaride,  Pomeriggi Musicali di Torino, il Gubbio Summer Festival,  la Bayerische Rundfunk TV,  il Musikfest Bremen, il Ludwigsburger Schlossfestspiele, la Omni Concert Series di  S. Francisco, la Alter Opera di  Francoforte, la Tonhalle Dusseldorf, la Philarmonie di  Monaco.

    Nel novembre del 1996 ha tenuto il suo debutto a New York alla Manhattan School of Music

    Nel Maggio del 1999 la televisione tedesca BR/ARD ha prodotto un film musicale e un ritratto di Aniello Desiderio a Napoli che  è stato  mandato in onda più di 10 volte in tutta l’Europa dal 2000 al 2005.

    Nel Settembre del 1999 ha ricevuto il premio „Artist in Residence“ dalla Radio tedesca DLF e dal Musikfest di Bremen insieme al famoso violinista Gidon Kremer.

    É stato invitato come artista al Galà del 70esimo anno di età di Lorin Maazel presso il Prinzregententheater di Monaco. Ha fondato il gruppo “Passione Napoletana“ con il quale suonano Gennaro e Gaetano Desiderio e altri musicisti di estrazioni diverse, e il “Tango con Passion“ con il quale suona il famoso bandoneonista Romulo Larrea Montevideo, e la cantante Veronica Larc . Nel 2009 crea il suo ultimo progetto Aniello Desiderio’s Quartetto Furioso, chitarra, violino, piano e percussioni, con il quale ha inciso il suo primo lavoro discografico “4 and 4 Seasons Piazzola&Vivaldi” prodotto per la prestigiosa etichetta discografica Termidor, riscuotendo un tale successo della critica mondiale da essere presente in più di 50 riviste specializzate e presentato per i Grammy Awards 2010. Nel 2010 è stato in tour con una delle leggende della chitarra classica Angel Romero con il quale ha interpretato il concerto “Madrigal” di Joaquin Rodrigo. Il famoso chitarrista John McLaughlin lo ha scelto per l’esecuzione Prima Mondiale del suo concerto per chitarra e orchestra “Thieves and Poets” che si è tenuta al Festival Internazionale di Koblenz, Germania.

    Nel 2014 debutta alla Carnegie Hall di New York.

    Ha inciso diversi dischi per la Frame; Waku Music; Koch Universal; e nel 2006 ha fondato l’etichetta discografica Adoro Records.

    Dal 2005 al 2012 è stato Professore presso l’Accademia di Musica a Koblenz (Germania), dal 2009 tiene un corso biennale di Alto Perfezionamento presso il Conservatorio di Musica di Avellino “Domenico Cimarosa”. Dal 2010 è docente per il Summer International Academy presso il Mozarteum di Salisburgo.

    Insegna chitarra presso il Conservatorio di Musica di Potenza.


    ZORAN DUKIC

    Zoran Dukic ha calcato il palcoscenico con la chitarra per la prima volta all’età di sei anni. Oggi è uno dei più importanti chitarristi del nostro tempo; le sue esibizioni, tanto come solista che con orchestra lasciano sempre tanto al pubblico quanto alla critica, una impressione assolutamente fuori dall’ordinario. Diplomatosi all'Accademia di zagabria con Darko Petrinjak, ha completato la sua formazione con Hubert Käppel alla Hochschule für Musik di Colonia.
    Nei suoi anni di “tour de force” che lo hanno visto affermarsi nei più grandi Concorsi internazionali (dal 1990 al 1997), Zoran Dukic ha vinto un numero imprssionante di premi, più di ogni altro chitarrista al mondo. E’ l’unico chitarrista ad aver vinto entrambi i Concorsi intitolati ad Andrés Segovia, a Granada e a Palma de Mallorca. Tra gli altri, ha vinto il Primo Premio nei Concorsi “Fernando Sor”, “Manuel Ponce”, “Manuel de Falla”, “Francisco Tárrega”; al Concorso di Madrid, patrocinato dalla Famiglia Reale, ha ottenuto, oltre al Primo Premio assoluto, il Premio speciale per la migliore interpretazione di musica spagnola (per la prima volta attribuito a un chitarrista non di origine spagnola). In moltissimi Concorsi ha ricevuto il Premio speciale del pubblico, prova evidente delle sue grandi capacità comunicative.
    I suoi concerti attraverso i cinque continenti hanno ispirato molti compositori del nostro tempo a scrivere per lui; i suoi programmi includono opere di Takemitsu, Henze, Riley, Carter, Gubaidulina e di molti altri grandi autori contemporanei.
    Ha anche realizzato delle tournées con programmi dedicati interamente alla musica di J.S. Bach, che rappresenta un punto focale della sua vita musicale.
    Ha registrato per diverse etichette in Germania, Spagna, Belgio e Canada.
    Entusiasticamente impegnato nell'insegnamento, le sue attività in questo campo sono egualmente impressionanti. Dopo gli anni presso l’Accademia di Zagabria e la Hochschule di Aachen, attualmente insegna presso il Royal Welsh Conservatory of Music and Drama a Cardiff.

  • 07/10/2020 20:30 - 07/10/2020 23:00 Europe/Rome

    Mercoledì 7 ottobre 2020 –ore 20.30 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    GIOVANNI SOLLIMA, violoncello

    Folk Cello

    Musiche della  tradizione armena, albanese, salentina;

    Johann Sebastian  Bach, Giovanni  Sollima, Francesco Corbetta, Giulio De Ruvo


    NOTE DI SALA


    GIOVANNI SOLLIMA

    Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora in ambito classico con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Antonio Pappano, Gidon Kremer, Ivan Fischer, Daniele Gatti, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone e con orchestre rinomate tra cui Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Chicago Symphony Orchestra, Manchester Camerata, Liverpool Philharmonic (di cui è stato Artist in residence nel 2015), Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Moscow Soloists, Moscow City Symphony Orchestra, Konzerthausorchester di Berlino, Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, I Turchini, Accademia Bizantina, Holland Baroque Society, Budapest Festival Orchestra. Costituisce un sodalizio consolidato quello con il pianista Giuseppe Andaloro.

    Giovanni Sollima, artista poliedrico, ha collaborato in altri ambiti anche con artisti quali Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Larry Coryell, Elisa, Michele Serra e Antonio Albanese. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage, e Carolyn Carlson.

    Si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo, tra cui la Alice Tully Hall, la Knitting Factory, la Carnegie Hall (New York), la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall (Londra), la Salle Gaveau (Parigi), il Teatro alla Scala (Milano), il Ravenna Festival, l’Opera House (Sidney), la Suntory Hall (Tokyo).

    Dal 2010 Sollima insegna presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico.

    Nel 2012 ha fondato, assieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos, che ha guidato in innumerevoli eventi in Italia e all’estero.

    Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo.

    Parallelamente all’attività violoncellistica, la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi avvalendosi anche dell'utilizzo di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione.

    Ha suonato nel Deserto del Sahara e sott’acqua, si è cimentato in Val Senales con un violoncello di ghiaccio a 3.200 metri in un teatro-igloo e, nel 2018, ha portato l’Ice-Cello in tour in tutta Italia, un’esperienza che diverrà un docufilm distribuito in tutto il mondo sotto l’egida del Muse-Museo delle Scienze di Trento.

    La sua discografia si è aperta nel 1998 con un CD commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music al quale sono seguiti undici album per Sony, Egea e Decca.

    Ha riportato alla luce un violoncellista/compositore del ‘700, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso nel corso degli ultimi due anni le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per l’etichetta spagnola Glossa.

    Nell’ottobre 2018, alla Cello Biennale di Amsterdam, ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento Anner Bijlsma Award.

    Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679)