Teatro Sannazaro

Posizione:Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Teatro Sannazaro

Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Upcoming events

  • 05/03/2020 20:30 - 05/03/2020 23:00

    Giovedì 5 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    GIOVANNI SOLLIMA, violoncello

    Folk Cello

    Musiche della  tradizione armena, albanese, salentina;

    Johann Sebastian  Bach, Giovanni  Sollima, Francesco Corbetta, Giulio De Ruvo


    NOTE DI SALA


    GIOVANNI SOLLIMA

    Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora in ambito classico con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Antonio Pappano, Gidon Kremer, Ivan Fischer, Daniele Gatti, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone e con orchestre rinomate tra cui Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Chicago Symphony Orchestra, Manchester Camerata, Liverpool Philharmonic (di cui è stato Artist in residence nel 2015), Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Moscow Soloists, Moscow City Symphony Orchestra, Konzerthausorchester di Berlino, Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, I Turchini, Accademia Bizantina, Holland Baroque Society, Budapest Festival Orchestra. Costituisce un sodalizio consolidato quello con il pianista Giuseppe Andaloro.

    Giovanni Sollima, artista poliedrico, ha collaborato in altri ambiti anche con artisti quali Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Larry Coryell, Elisa, Michele Serra e Antonio Albanese. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage, e Carolyn Carlson.

    Si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo, tra cui la Alice Tully Hall, la Knitting Factory, la Carnegie Hall (New York), la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall (Londra), la Salle Gaveau (Parigi), il Teatro alla Scala (Milano), il Ravenna Festival, l’Opera House (Sidney), la Suntory Hall (Tokyo).

    Dal 2010 Sollima insegna presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico.

    Nel 2012 ha fondato, assieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos, che ha guidato in innumerevoli eventi in Italia e all’estero.

    Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo.

    Parallelamente all’attività violoncellistica, la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi avvalendosi anche dell'utilizzo di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione.

    Ha suonato nel Deserto del Sahara e sott’acqua, si è cimentato in Val Senales con un violoncello di ghiaccio a 3.200 metri in un teatro-igloo e, nel 2018, ha portato l’Ice-Cello in tour in tutta Italia, un’esperienza che diverrà un docufilm distribuito in tutto il mondo sotto l’egida del Muse-Museo delle Scienze di Trento.

    La sua discografia si è aperta nel 1998 con un CD commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music al quale sono seguiti undici album per Sony, Egea e Decca.

    Ha riportato alla luce un violoncellista/compositore del ‘700, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso nel corso degli ultimi due anni le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per l’etichetta spagnola Glossa.

    Nell’ottobre 2018, alla Cello Biennale di Amsterdam, ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento Anner Bijlsma Award.

    Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679)

  • 12/03/2020 20:30 - 12/03/2020 23:00

    Giovedì 12 marzo 2020 h 20.30

    ANIELLO DESIDERIO, chitarra

    ZORAN DUKIC, chitarra

    Teatro Sannazaro


    NOTE DI SALA


     

  • 19/03/2020 20:30 - 19/03/2020 23:00

    Giovedì 19 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    CONCERTO DÈ CAVALIERI

    VIVICA GENAUX, mezzosoprano

    MARCELLO DI LISA,  direttore

    Arcangelo Corelli – Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 4;

    George Friederich Händel – Overture da Rinaldo;

    Cara sposa, aria da Rinaldo; Antonio Vivaldi Concerto per archi in sol minore RV 156;

    Hasse/Broschi – Son qual nave, aria da Artaserse;

    Nicola Porpora – Alto Giove aria da Polifemo;

    Antonio Vivaldi – Concerto per 2 violini e archi in la maggiore op. 3 n. 5;

    George Friederich Händel – Lascia ch'io pianga, aria da Rinaldo;

    Broschi – Qual guerriero in campo armato, aria da Idaspe


    NOTE DI SALA


    CONCERTO DE’ CAVALIERI

    Concerto de’ Cavalieri è stato fondato a Pisa presso la Scuola Normale Superiore da Marcello Di Lisa e si è in breve tempo affermato come una delle formazioni di maggiore interesse nel campo della musica antica.

    È presente in alcune tra le principali stagioni concertistiche internazionali, tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Auditorio Nacional di Madrid, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona,  Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival, e collabora con solisti quali Daniela Barcellona, Vivica Genaux, Ann Hallenberg, Kristina Hammarström, Vesselina Kasarova, Sara Mingardo, Andreas Scholl, Maurice Steger.

    Dedito alla riscoperta di partiture inedite del Settecento italiano, ha presentato in prima esecuzione in epoca moderna opere e serenate tra le quali Erminia di Alessandro Scarlatti, Iole di Nicola Porpora, e il Tito Manlio di Antonio Vivaldi, nella versione romana del 1720.   

    Concerto de’ Cavalieri incide per Sony. In particolare, nell’ambito di un’articolata attività discografica, è impegnato in un progetto pluriennale sull’opera italiana del Settecento (The Baroque Project), giunto al quinto volume. I primi quattro sono stati dedicati rispettivamente ad arie d’opera e concerti di Alessandro Scarlatti, Pergolesi, Vivaldi e Albinoni, con numerose prime registrazioni, e sono stati accolti con grande favore dalla critica. Con l’ultimo CD della serie, Concerto de’ Cavalieri è tornato ad Alessandro Scarlatti, registrando concerti grossi e sinfonie d’opera, di cui quattro in prima assoluta. 


    VIVICA GENAUX

    Nata a Fairbanks in Alaska, la mezzo-soprano Vivica Genaux ha ricevuto il Johann Adolf Hasse Preis 2019 dalla Fondazione Hasse con sede in Amburgo, ed il Premio Haendel dalla città di Halle (2017). Durante i due decenni di carriera, la sua voce indimenticabile è stata ascoltata in molte delle più grandi sale da musica del mondo, tra cui il Centro Nazionale per le Arti di Pechino, il Barbican di Londra, il Metropolitan Opera di New York, il Rudolfinum di Praga, il Teatro Real di Madrid, il Théatre des Champs Elysées e dell’Opéra Garnier di Parigi, il Bolshoi Theatre di Mosca, il Wiener Staatsoper.

    Vivica è protagonista della Stagione 2019 – 2020 del Theater an der Wien in Vienna, dove participerà in presentazioni in concerto delle opere Merope di Riccardo Broschi (21 ottobre 2019), Rodrigo di Haendel (20 dicembre 2019), ed Irene di Hasse (29 gennaio 2020)Nel maggio 2019, Vivica e Bach Consort Wien presenteranno un programma con musica di Vivaldi al Musikverein di Vienna. Gender Stories, un concerto con opere di Haendel, Hasse, e Galuppi con

    il controtenore Lawrence Zazzo e Lautten Compagney Berlin, sarà proposto a Dortmund e Halle. A giugno, si unirà ad un gruppo di colleghi famosi per un gala-concerto al Salzburger Pfingstfestspiele,  Farinelli & Friends. Il 30 giugno canterà con New York Baroque Incorporated a Caramoor (New  York). Tornerà in Austria ad agosto per il suo debutto nel ruolo di Trasimede nell'opera Merope di  Riccardo Broschi presso Innsbrucker Festwochen der Alten Musik. A settembre, sarà con Europa  Galante per una presentazione in concerto di Lucio Cornelio Silla di Haendel al Festival George Enescu in Romania.

    Il repertorio di Vivica comprende musica di quattro secoli e con più di sessanta ruoli in repertorio, tra cui oltre quaranta in travesti. Celebrata per le sue interpretazioni della musica del XVIII e XIX secolo,  Vivica è stata elogiata dalla critica e dal pubblico per la sua incredibile tecnica e l'intensità drammatica delle sue caratterizzazioni. Ha ricevuto numerosi premi e la sua carriera è documentata in registrazioni acclamate. La sua difesa della musica di Hasse ha contribuito indelebilmente alla rinascita di interesse per il compositore. Il suo entusiasmo nel condividere la sua esperienza con i giovani cantanti è evidente nel suo impegno all’insegnamento.


    MARCELLO DI LISA

    Marcello Di Lisa si è laureato in Lettere Classiche e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia e Letterature greca e latina presso l’Università di Pisa.  

    Dopo gli studi di composizione e clavicembalo, ha costituito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa l’orchestra Concerto de’ Cavalieri, che ha diretto in alcune delle più importanti stagioni concertistiche in Italia e all’estero - tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Auditorio Nacional di Madrid, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona,  Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival - collaborando con solisti di rilievo internazionale.

    Accanto ai capolavori del grande repertorio barocco, ha presentato in prima esecuzione in epoca moderna diverse opere e serenate, filmate e trasmesse da alcune delle principali emittenti europee. Ha progettato e realizzato incisioni discografiche per Sony, tra cui in particolare una serie di CD dedicati all’opera italiana del Settecento, con numerose prime registrazioni. Nell’ambito della ricerca musicologica, si dedica allo studio della musica romana del '600 e del '700, con particolare attenzione alle partiture inedite di Alessandro Scarlatti.

  • 27/03/2020 20:30 - 27/03/2020 23:00

    Venerdì 27 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO HAGEN

    Wolfgang Amadeus Mozart – Quartetto in la maggiore K. 464;

    Giacomo Puccini: Crisantemi; 

    Ludwig van Beethoven – Quartetto in do diesis minore op. 131


    NOTE DI SALA


     

    Lukas Hagen, Rainer Schmidt, Veronika Hagen, Clemens Hagen (f.l.t.r)

     

     

    Rainer Schmidt, Clemens  Hagen, Veronika Hagen, Lukas Hagen (f.l.t.r)

     

     

     

     

     

     

     

     


    QUARTETTO HAGEN

    Ogni concerto dei “quattro straordinari musicisti di Salisburgo” provoca grande entusiasmo da parte del pubblico, come la critica musica spesso sottolinea. La stagione 2018/19 è densa di grandi occasioni con programmi dedicati soprattutto a Schubert e Shostakovich ma naturalmente anche a Beethoven, e a Dvorak e Schumann.

    Il Quartetto è come sempre presente sui palcoscenici delle più importante sale da concerto e Festival europei, in Giappone, Cina, Macao e Taiwan. Negli Stti Uniti suonerà a New York Carnegie Hall, Baltimora, Cincinnati, Indianapolis e Filadelfia.

    Sempre intensa l’attività discografica: il CD dedicato ai Quartetti K 387 e K 458 di Mozart ha ricevuto il Diapason d’or e lo Choc de la musique, il premio ECHO per la migliore incisione discografica di musica da camera. Nel 2011 il Quartetto ha festeggiato il 30° anniversario dalla fondazione con due CD per la Myrios Classics con opere di Mozart, Webern, Beethoven, Grieg e il Quintetto per clarinetto di Brahms con Joerg Widmann. Nello stesso anno è stato

    loro assegnato l’ECHO Prize come COMPLESSO DELL’ANNO. NEL 2012 il Quartetto è stato nominato Membro Onorario della Wiener Konzerthaus.

    La carriera ha inizio nel 1981 ed è subito caratterizzata da numerosi premi internazionali ed un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophone Gesellschaft con la quale negli anni ha registrato più di 45 CD. Il Quartetto ha

    collaborato con alcune delle personalità musicali più importanti del suo tempo fra cui Kurtag e Harnoncourt, Pollini e Uchida, Sabine Meyer e Krystian Zimerman,

    Heinrich Schiff e Joerg Widmann. Immenso il repertorio che spazia da Haydn ai contemporanei, spesso commissionando nuove opere.

    Il Quartetto suona su antichi strumenti italiani

  • 02/04/2020 20:30 - 02/04/2020 23:00

    Giovedì 2 aprile 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO PROMETEO

    Robert Schumann –  Quartetto  in la minore op. 41 n. 1;

    Gianvincenzo Cresta –Vento di Kadim (prima esecuzione assoluta);

    Dmitrij Šostakovič  – Terzo Quartetto in fa maggiore op. 73


    NOTE DI SALA


    QUARTETTO PROMETEO

    Giulio Rovighi - violino

    Aldo Campagnari - violino

    Danusha Waskiewicz - viola

    Francesco Dillon - violoncello

    Vincitore della 50° edizione del Prague Spring International Music Competition nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter come migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi.

    Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le "straordinarie capacità interpretative per una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux.

    Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco.Riceve il Leone d’Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia.E stato invitato, con grande successo da parte del pubblico e della critica al Concertgebouw di Amsterdam,Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Prague Spring Festival, Mecklenburg Festival, Accademia diSanta Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, , Amici della Musica di Firenze.

    Collabora con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace,Stefano Scodanibbio, Quartetto Belcea, Enrico Bronzi, Mariangela Vacatello, Antonii Baryshevskyi, LilyaZilberstein. Particolarmente intenso è il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Stefano Gervasoni. Ha inciso per Ecm, Sony e Brilliant.

    Dal 2013 è “quartetto in residence” all’Accademia Chigiana di Siena in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino.Quartetto docente nell’ambito del progetto “Casa del quartetto” 2018, promosso dalla Fondazione i Teatri delfestival Borciani di Reggio Emilia.

    Il Quartetto Prometeo si caratterizza per la tenuta interpretativa e intellettuale oltre che per la comunicazione con ilpubblico non solo nel repertorio tradizionale ma anche nella musica contemporanea.

    Da Settembre 2018, Danusha Waskiewicz, che è stata 1° viola dei Berliner Philarmoniker e ha collaborato per lungo tempo con Claudio Abbado, prendera il posto di Massimo Piva.

  • 16/04/2020 20:30 - 16/04/2020 23:00

    Giovedì 16 aprile 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    AMATIS PIANO TRIO

    Ludwig van Beethoven – Trio in si bemolle maggiore op. 11 Gassenhauer Trio;

    Dmitrij Šostakovič – Trio con pianoforte n. 1;

    Franz Schubert – Trio in mi bemolle maggiore op. 100 D. 929


    NOTE DI SALA


    AMATIS PIANO TRIO

    L’Amatis Piano Trio si perfeziona presso il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Europea di Musica da Camera con Rainer Schmitt dell’Hagen Quartet e Wolfgang Redik del Vienna Piano Trio; per la sua formazione particolare valenza hanno avuto le lezioni di Hatto Beyerle, Lukas Hagen, Fabio Bidini, Ilya Grubert, Anner Bylsma, Christian Schuster, Ib Hausmann, Imre Rohmann e Menahem Pressler.

    Il Trio si è subito imposto come una delle principali formazioni cameristiche della nuova generazione. Infatti dopo tre settimane dalla sua costituzione, avvenuta nel 2014, ha ottenuto il Premio del Pubblico alla Grachtenfestival Competition di Amsterdam cui è seguito il debutto al Royal Concertgebouw e un tour nei Paesi Bassi. 

    Si è affermato in vari concorsi tra cui la Parkhouse Competition della Wigmore Hall e il Classic Talent Award del Royal Concertgebouw; nel 2016 ha ottenuto il Secondo Premio al Concorso Internazionale Joseph Joachim di WeimarHa tenuto concerti in Europa (Olanda, Germania, Austria, Svezia, Norvegia, Italia, Portogallo, Spagna) e in Asia (Hong Kong e Indonesia) ed è stato ospite di importanti festival tra cui il Salzburg Chamber Music Festival del Mozarteum, il Grachten Festival di Amsterdam, il Festival di Monteléon, il Wimbledon Music Festival, l’Utrecht e il Trondheim Chamber Music Festival.

    A seguito della nomination della Philharmonie di Amburgo, del Festspielhaus di Baden-Baden, della Konzerthaus di Dortmund e della Philharmonie di Colonia, l’European Concert Hall Organization lo ha scelto quale "ECHO Rising Stars" per l’anno 2018 / 2019. Nel 2015 ha fondato in Olanda il Piano Trio Composition Prize al fine di attirare l’attenzione dei giovani compositori verso tale formazione. 

  • 21/04/2020 20:30 - 21/04/2020 23:00

    Martedì 21 aprile 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    RICHARD GALLIANO, fisarmonica

    I SOLISTI AQUILANI

    Antonio Vivaldi – Concerto Alla Rustica RV 151;

    Johann Sebastian Bach – Concerto in do minore per oboe, violino,  archi e basso continuo BWV 1060 (revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano);

    Richard Galliano – Opale, Petite suite française ;

    Antonio Vivaldi – Concerto ripieno in do maggiore per archi e basso continuo RV 115, Concerto in sol minore  L’Estate  per violino e archi RV 315 (revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano);

    Richard Galliano – Tango pour Claude, La Valse a Margaux

    Astor Piazzolla – Oblivion


    NOTE DI SALA


    RICHARD GALLIANO

    Virtuoso della Fisarmonica e del bandoneon, compositore, spazia in tutti i campi musicali, dalla classica al jazz.

    Unico fisarmonicista a registrare per la prestigiosa etichetta classica “Deusche Grammophon”

    Dall’età di 4 anni, studia pianoforte e fisarmonica dal padre Lucien Galliano, anch’egli fisarmonicista e maestro.
    Al Conservatorio di Nizza, diretto dal famoso Pierre Cochereau, viene accolto con entusiasmo. Studia armonia, contrappunto e trombone (Primo Premio nel 1969).
    Nel 1975, durante il suo trasferimento a Parigi, incontra Claude Nougaro. Richard Galliano è stato direttore di fisarmonica ed orchestra fino al 1983. Compone le musiche di tutti i Brouillards, des Voiliers, Vie Violenza. Nel 1980 incontra Astor Piazzolla, che gli consiglia di creare lo stile francese “New Musette”, così come lo stesso Piazzolla ha creato lo stile “New Tango” argentino.Richard Galliano ha registrato più di 50 album a suo nome e ha lavorato con numerosi artisti di fama.Dal mondo del jazz: Chet Baker, Eddy Louis, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton.
    Dal genere francese: Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Allain Leprest, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg.
    Cross-Over: Nigel Kennedy – il suo progetto “Bach” con la Deutsche Grammophon ha battuto tutte le altre vendite tradizionali con oltre 50.000 unità vendute nel 2010


    MASSIMO MERCELLI,

    È il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni con i maggiori compositori: hanno scritto per lui o ha eseguito le prime assolute di personalità del calibro di Penderecki, Gubaidulina, Glass, Nyman, Bacalov, Galliano, Morricone, Sollima.

    Allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu ed André Jaunet, a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia, vince il “Premio Francesco Cilea”, il “Concorso Internazionale Giornate Musicali” e il “Concorso Internazionale di Stresa”.

    Come solista suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo: Carnegie Hall di New York, Herculessaal e Gasteig di Monaco, NCPA di Pechino, Teatro Colon di Buenos Aires, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorium RAI di Torino, Victoria Hall di Ginevra, San Martin in the Fields e Wigmore Hall di Londra, Parco della Musica di Roma, Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Varsavia, Čajkovskij Hall di Mosca, e nei Festival di Ljubljana, Berlino, Santander, Vilnius, San Pietroburgo, Bonn, Festival Cervantino, Rheingau, Jerusalem e Warsaw.

    Direttore artistico e fondatore dell’Emilia Romagna Festival, dal 2001 fa parte del comitato direttivo della European Festivals Association (EFA) e nell’aprile 2011 è stato eletto vice presidente della prestigiosa associazione europea, carica che ha ricoperto fino al 2017.

    Ha eseguito in prima esecuzione “Façades” di Philip Glass col compositore al pianoforte, ha suonato alla Grande Sala del Mozarteum di Salisburgo e ha tenuto una masterclass per la Rostropovich Foundation. L’11 settembre 2006 ha suonato presso l’auditorium dell’ONU a New York. Nella stagione 2008 si è esibito alla Filarmonica di Berlino nella stagione ufficiale e alla Filarmonica di Mosca in un Galà con Yuri Bashmet e Gidon Kremer. Nel gennaio 2011 ha suonato alla Čajkovskij Hall di Mosca sotto la direzione di Yuri Bashmet eseguendo “Contrafactus ” di Giovanni Sollima, a lui dedicato e si è esibito al MusikVerein di Vienna. Nel 2012 ha suonato in Russia, Cina, Europa e Sud America in importanti sedi come le Filarmoniche di Vilnius, Praga. Negli anni a seguire ricordiamo l’uscita del cd Bach Flute Sonatas con Ramin Bahrami per DECCA, la prima mondiale del nuovo concerto a lui dedicato da Sofia Gubaidulina e la partecipazione al concerto di apertura del Festival per gli 80 anni di Krysztoff Penderecki alla Filarmonica di Varsavia e al concerto dedicato all’Italia a Sochi durante le Olimpiadi.

    Sono in uscita per Decca il nuovo CD Bach SansSouci con Ramin Bahram, e su RAI5 una serie di documentari sulle sonate di Bach. Tra gli impegni futuri ricordiamo la prima esecuzione del Jade concerto a lui dedicato da Richard Galliano al Festival di Izmir e quella di Warum di Sofia Gubaidulina, anche esso a lui dedicato, al Teatro alla Scala di Milano e il nuovo concerto di David Chapela a Buenos Aires e Los Angeles.


    I Solisti Aquilani si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakhstan, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Franco Mannino, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Vincenzo Mariozzi, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone. Negli ultimi anni hanno suonato con Roberto Prosseda, Giuseppe Albanese, Gabriele Pieranunzi, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Umberto Clerici,  Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Sergei Nakariakov, Marco Angius, Mario Brunello, Anna Tifu, Shlomo Mintz, Egberto Gismonti. Hanno realizzato importanti progetti con Peter Eötvös, Lars Thoresen, Carla Fracci, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Walter Veltroni e John Malkovich. Daniele Orlando è il violino di spalla. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

  • 07/05/2020 20:30 - 07/05/2020 23:00

    Giovedì 7 maggio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    BERTRAND CHAMAYOU, pianoforte

    Robert Schumann –Blumenstück op. 19, Carnaval op. 9;

    Maurice Ravel – Miroirs;

    Camille Saint-Saëns – Les cloches de las Palmas, Mazurche n. 2 e n. 3, Étude en forme de valse


    NOTE DI SALA


    BERTRAND CHAMAYOU

    Si è affermato ai massimi livelli della scena musicale internazionale e si esibisce nelle più prestigiose sale concertistiche, quali il Théâtre des Champs Elysées, il Lincoln Center, la Herkulessaal di Monaco e la Wigmore Hall di Londra. È stato ospite di tutti i principali festival tra cui il Mostly Mozart di New York, il Festival di Lucerna, il Festival di Salisburgo, il Festival Internazionale di Edimburgo, il Rheingau Musik Festival, il Beethovenfest di Bonn ed il Klavier-Festival Ruhr.

    Nella stagione 2018/19 sono previsti debutti con la Philharmonia Orchestra diretta da Philippe Herreweghe, con l’Orchestre Symphonique de Montréal diretta da François-Xavier Roth, con la Pittsburgh Symphony Orchestra diretta da Manfred Honeck e con la Budapest Festival Orchestra under Robin Ticciati. Altri appuntamenti salienti della stagione includono i concerti inaugurali della Gewandhausorchester Leipzig e della NDR Elbphilharmonie Orchestra, le residenze con la Scottish Chamber Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e l’Orchestre National de France.

    Bertrand Chamayou ha collaborato in passato con orchestre del calibro di London Philharmonic, Filarmonica di Rotterdam, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, hr-Sinfonieorchester, WDR Sinfonieorchester di Colonia, Orchestre de Paris, NHK Symphony Orchestra, Seattle Symphony, Seoul Philharmonic Orchestra, The Cleveland Orchestra, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Danish National Symphony Orchestra. Ha recentemente debuttato con la New York Philharmonic, la Tonhalle-Orchester Zürich, i Bamberger Symphoniker, l’Atlanta Symphony, l’Orchestre Symphonique de Québec e la Detroit Symphony Orchestra. Ha collaborato con direttori del calibro di Pierre Boulez, Leonard Slatkin, Sir Neville Marriner, Semyon Bychkov, Michel Plasson, Louis Langrée, Stéphane Denève, Ludovic Morlot e Andris Nelsons

    Bertrand Chamayou si esibisce regolarmente in progetti di musica da camera, con partner del calibro di Renaud e Gautier Capuçon, Quartetto Ebène, Antoine Tamestit e Sol Gabetta. Facendo seguito ai concerti al Festival di Pasqua di Salisburgo e nella serie Great Performers del Lincoln Center di New York, questa stagione sono previsti concerti con Sol Gabetta al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, a Praga, a Lucerna e in tournée in Italia.

    Bertrand Chamayou ha al suo attivo numerose registrazioni di successo, incluso un CD Naïve con musiche di César Franck che ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui l’Editor’s Choice della rivista Gramophone.

    Unico artista ad aver vinto per quattro volte il prestigioso premio francese Victoires de la Musique, attualmente Bertrand Chamayou ha un contratto di esclusiva discografica con Warner/Erato ed ha ricevuto un ECHO Klassik 2016 per la sua registrazione dell’integrale delle opere di Ravel per pianoforte solo.

    Nella stagione 2018/19 è prevista l’uscita del suo ultimo album che include i Concerti n. 2 e n. 5 di Camille Saint-Saëns registrati insieme all’Orchestre National de France ed Emmanuel Krivine.

    Bertrand Chamayou è nato a Tolosa; il suo talento musicale è stato presto scoperto dal pianista Jean-François Heisser, che in seguito è divenuto suo insegnante al Conservatorio di Parigi. Ha completato gli studi con Maria Curcio a Londra.

  • 14/05/2020 20:30 - 14/05/2020 23:00

    Giovedì 14 maggio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ROBERTO PROSSEDA, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart – Sonata in fa maggiore K. 533/494, Sonata in re maggiore K. 576;

    Felix Mendelssohn - 6 Lieder Ohne Worte;

    Rondo Capriccioso op. 14; Barcarola Veneziana op. 30 n. 6;

    Fantasia op. 28


    NOTE DI SALA


    ROBERTO PROSSEDA

    Roberto Prosseda ha guadagnato fama internazionale grazie alle incisioni Decca di musiche di

    Mendelssohn, tra cui l'integrale pianistica in 9 CD e il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra, con la Gewandhaus Orchester di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l'Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato sotto la direzione David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nezeit-Seguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jan Willem de Vriend, Jurai Valcuha.

    Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti "Piano Gold" e "Classic Gold" della Deutsche

    Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l'integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.

    Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra.