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Teatro Sannazaro

Posizione:Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Teatro Sannazaro

Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Upcoming events

  • 20/10/2022 20:30 - 20/10/2022 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 20 ottobre 2022 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    Concerto inaugurale

    MARIANGELA VACATELLO, pianoforte

    Ludwig van Beethoven - Sonata op. 57 Appassionata; Franz Liszt - Au bord d’une source, Studio trascendentale in fa minore n. 10; Aleksandr Skrjabin - Sonata n. 9 op. 68 La Messa nera, Studio op. 42 n. 5, Sonata n. 10 op. 70 degl’insetti, Vers la flamme poema op. 72


    MARIANGELA VACATELLO

    Inizia la sua carriera giovanissima e si impone sulla scena internazionale all’età di 17 anni, col 2° premio al concorso “Liszt” di Utrecht. Da quel momento colleziona molti prestigiosi riconoscimenti: Concorso “Busoni” di Bolzano, “Van Cliburn” in Texas, “Top of the World” in Norvegia, “Queen Elisabeth” di Bruxelles, XVII Premio Venezia, The Solti Foundation Award, Premio della critica “Nino Carloni”, Rising Star The Gilmore e molti altri.

    Da oltre vent’anni è riconosciuta per la curiosità e versatilità degli orizzonti esecutivi, per il virtuosismo e passione che si ritrovano in ogni brano che inserisce nel suo repertorio; queste caratteristiche si rispecchiano nelle recensioni ai concerti e alle incisioni discografiche per l’etichetta Brilliant Classics e nei progetti che l’hanno vista collaborare con l’Ircam - Centre Pompidou di Parigi e con la Fondazione di Arte Contemporanea Spinola-Banna per la quale è stata Artista in Residenza insieme al compositore Georges Aperghis, il quale le ha dedicato due brani per pianoforte solo.

    Si è esibita in alcune tra le più importanti stagioni concertistiche come il Teatro alla Scala di Milano, IRCAM di Parigi, Musica Insieme Bologna, la Biennale di Venezia, Società dei Concerti di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari, Parco della Musica di Roma, Teatro Carlo Felice di Genova, Unione Musicale di Torino, Ferrara Musica, Wigmore Hall di Londra, Carnegie Weill Hall di New York, Walt Disney Hall di Los Angeles, Oriental Centre di Shanghaj, nelle Filarmoniche di Città del Capo, Durban e Johannesburg, collaborando con l'Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra Rai di Torino, Filarmonica della Scala, Prague Chamber Orchestra, RSI Lugano, Filarmonica di Stoccarda, Odessa Philharmonic, Hungarian National Philharmonic e direttori quali Krystof Penderecky, Andris Nelsons, Gabor Takacs-Nagy, Martin Haselboeck, Gustav Kuhn, Alexander Shelley, Xian Zhang, Christopher Franklin, Oleg Caetani, Michael Tabachnik, Andrès Orozco-Estrada, Roland Boer, Aleksander Slatkovky, Gerard Korsten, Daniel Kawka, Bernard Gueller, Zsolt Hamar, Anton Nanut, Donato Renzetti, Alain Lombard, Charles Olivieri-Munroe, Daniel Meyer, Carolyn Kuan, Luigi Piovano, Claus Peter Flor. Con l'Orchestra della Magna Grecia ha eseguito i Cinque Concerti di S. Rachmaninov.

    Mariangela Vacatello è nata a Castellammare di Stabia, Napoli, ha vissuto a Milano e a Londra, dove ha studiato e si è perfezionata presso l'Accademia Pianistica Internazionale di Imola, il Conservatorio di Milano e la Royal Academy of Music insieme a Riccardo Risaliti, Franco Scala, Dominique Merlet e Christopher Elton.

    Vive attualmente a Perugia e unisce la sua carriera pianistica con l’attività didattica presso il Conservatorio di Musica “F. Morlacchi” di Perugia, all’Accademia di Musica di Pinerolo e in diverse masterclass.

  • 27/10/2022 20:30 - 27/10/2022 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 27 ottobre 2022 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    GIUSEPPE GIBBONI, violino

    NUOVA ORCHESTRA DA CAMERA FERRUCCIO BUSONI

    MASSIMO BELLI, direttore

    Vasilij Kalinnikov - Serenade per archi; Henryk Wieniawski - Variazioni su un Tema originale per violino e archi; Niccolò Paganini - La Campanella per violino e orchestra; Edvard Grieg - Due Melodie Elegiache per archi, Dai tempi di Holberg, suite in stile antico


      

    GIUSEPPE GIBBONI

    Vincitore del Premio Paganini 2021, quarto italiano nella storia del prestigioso concorso, riporta il premio in Italia dopo 24 anni. Classe 2001, inizia lo studio del violino all’età di 3 anni con il papà Daniele. Si diploma a 15 anni con 10 Lode e Menzione d’Onore presso il Conservatorio Martucci di Salerno sotto la guida del M° Maurizio Aiello. Nell’ottobre del 2015, a soli 14 anni, viene ammesso all’Accademia Stauffer di Cremona nella classe del M° Salvatore Accardo. Nel 2016 riceve il Diploma d’Onore ai corsi di Alto Perfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena. Dal 2016 al 2021 frequenta il corso di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Perosi di Biella nella classe del M° Pavel Berman, dove si diploma con il massimo dei voti e menzione della giuria. Attualmente studia nella classe del M° Pierre Amoyal al Mozarteum di Salisburgo. Ha partecipato a vari concorsi internazionali, Spiccano per importanza: - 1° premio e premio speciale per l’esecuzione dei capricci di Paganini al XXIII Concorso Internazionale Violinistico A. Postacchini 2016 - 1°al L. Kogan International Competition 2017 – Bruxelles; - 3° premio (con I° non assegnato) al prestigioso G. Enescu International Violin Competition di Bucarest. - A ottobre 2020 vince il 1° premio al 36°concorso Valsesia Musica. - Vince il 56o Premio Paganini di Genova, oltre al premio speciale per la miglior esecuzione del concerto di Paganini, premio speciale per il maggior riconoscimento da parte del pubblico, premio speciale per la migliore interpretazione dei Capricci di Paganini. Si è esibito in qualità di solista in vari Teatri e sale prestigiose e a seguito della vittoria del premio Paganini viene invitato nelle principali sale da concerto internazionali. Nel Novembre 2021 debutta con il Concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel Dicembre 2021 si esibisce in duo con la chitarrista Carlotta Dalia a Dubai Expo per conto del Ministero della Cultura Italiana, e sempre a dicembre in duo si esibisce su invito del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella (presente al concerto) presso il Palazzo al Quirinale alla Cappella Paolina, in diretta RadioRai3. A novembre 2016 ha partecipato al programma di RAI 1 in collaborazione con UNICEF “Prodigi – La Musica è Vita” vincendo il programma e viene nominato il “Prodigio Italiano”. Ha inciso un CD con la casa discografica Warner Classics che porta il suo nome. Dal 2017 è un’artista della SI-YO Foundation di New York. Suona un violino Balestrieri 1752 prestatogli dal Dott. Stefano Arancio per conto del progetto “Adopt a Musician” di Lugano. “Giuseppe Gibboni è uno dei talenti più straordinari che abbia conosciuto. Possiede un’intonazione perfetta, una tecnica strabiliante in tutti i suoi aspetti, un suono molto affascinante e una musicalità sincera. Sono sicuro che avrà tutti i successi che merita.” Salvatore Accardo


    ORCHESTRA DA CAMERA FERRUCCIO BUSONI

    Complesso storico fondato nel 1965 da Aldo Belli, è una delle prime orchestre da camera sorte in Italia nel dopoguerra e la più antica della regione Friuli Venezia Giulia. E’ un “organismo di interesse regionale e per il 50° anniversario la Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato il volume sull’orchestra Busoni, intitolato “Oggi come mezzo secolo fa” relativo alla promozione dell’immagine della Regione a livello internazionale. Oltre che dalla Regione FVG, l’attività artistica dell’orchestra è sostenuta dal Comune di Trieste e dal Ministero della Cultura attraverso il FUS. L’orchestra Busoni nel 2021 è stata insignita dal Comune di Trieste del Sigillo Trecentesco in occasione del 55° anniversario di attività artistica. E’ formata da affermati strumentisti, vincitori di concorsi internazionali, che tramandano la civiltà musicale del Trio di Trieste e del Quartetto Italiano di cui sono stati allievi. Nel 2005 e nel 2010 per festeggiare il 40° e il 45° anniversario dell’orchestra, si sono tenuti alcuni concerti con la partecipazione straordinaria del violinista Salvatore Accardo. Il concerto celebrativo per il 50° anniversario, ha avuto come ospite il violinista Domenico Nordio e, registrato dal vivo, è stato pubblicato dalla rivista Amadeus. Il concerto per il 55° anniversario si è svolto al Teatro Verdi di Trieste per la Società dei Concerti con il violinista Massimo Quarta vincitore del Premio Paganini ed è stato registrato un CD con musica di Viotti e Cherubini che verrà pubblicato da Brilliant Classics. L’orchestra si è posta all’attenzione del pubblico e della critica tenendo centinaia di concerti in Austria, Slovenia, Croazia, Germania, Svizzera, Russia, Tunisia e Italia, con solisti d’eccezione. Nel 2013 ha inaugurato, come rappresentante dell’Italia, il Festival Internazionale Silver Lyre organizzato dalla Società Philarmonica di San Pietroburgo e nel 2021 ha effettuato una tournèe in Messico organizzata dal CIDIM, tenendo due concerti nella regione di Cohauila che hanno rappresentato l’omaggio musicale del governo italiano per il Bicentenario dell’Indipendenza del Messico.

    Il 26 febbraio 2022 ha inaugurato le celebrazioni dell’Anno Tartiniano proclamato dalla Repubblica di Slovenia in occasione del 330 anniversario della nascita di Giuseppe Tartini con un concerto che ha visto la partecipazione straordinaria a fianco dell’orchestra del violinista Salvatore Accardo. Ha presentato molte opere in prima esecuzione assoluta, alcune dedicate all’orchestra. Ha registrato 27 CD per case discografiche come Velut Luna, Concerto Classics, Brilliant Classics, Warner Classics, Movimento Classical, Bongiovanni, Suonare News e Amadeus presentando brani in prima registrazione mondiale di importanti compositori come Andrea Luchesi, Giuseppe Tartini, Giulio Meneghini, Alessandro Rolla e altri che hanno avuto prestigiosi riconoscimenti dalle più importanti riviste del settore. L’orchestra Busoni è l’ideatrice e principale interprete delle Mattinate Musicali Internazionali al Museo Revoltella di Trieste, rassegna di musica da camera che vanta ventuno anni di attività. L’orchestra Busoni ha effettuato tournée in varie regioni italiane organizzate dal CIDIM e collabora regolarmente con prestigiosi enti come il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano, l’accademia di alto perfezionamento Walter Stauffer di Cremona, il Concorso Internazionale Città di Vittorio Veneto e altri. Nel 2018 la rivista Amadeus ha pubblicato il CD contenente due Concerti di Giuseppe Tartini in prima registrazione mondiale registrati dalla Busoni insieme a Laura Marzadori, dedicando agli artisti la copertina. Nel dicembre 2020 e nel gennaio 2021 la rivista Suonare News pubblicato due CD con l’integrale delle opere per violino e orchestra di W.A. Mozart con i grandi giovani talenti dell’Accademia Stauffer. Nel mese di maggio 2022 la rivista Amadeus ha pubblicato il CD con i Concerti di W.A. Mozart per pianoforte registrati dall’orchestra Busoni insieme al pianista Giuseppe Albanese, dedicando agli artisti la copertina e nel mese di giugno 2022 è stato pubblicato da Brilliant Classics il CD dedicato a musica di Giorgio Federico Ghedini e Paul Hindemith con Enrico Bronzi e Simonide Braconi.


    MASSIMO BELLI

    Ha intrapreso lo studio del violino con il padre, proseguendo poi con Bruno Polli. Si è diplomato a pieni voti e lode sotto la guida di Renato Zanettovich al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. Ha seguito i corsi di perfezionamento a Fiesole con il Trio di Trieste e Piero Farulli, e all’Accademia Chigiana di Siena con Henryk Szeryng. E’ stato allievo per un biennio di Salvatore Accardo all’Accademia di Alto Perfezionamento “W.Stauffer” a Cremona. Premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali, ha debuttato sedicenne al Teatro Politeama Rossetti di Trieste per la Società dei Concerti; in seguito ha suonato da solista e diretto, nelle più importanti sale in tutta Europa, ex unione Sovietica, Turchia e Sud America. Ha interpretato i principali concerti del repertorio violinistico accompagnato da importanti orchestre ed e’ stato primo violino di spalla dell’orchestra Giovanile Italiana, dall’Orchestra Busoni, della Haydn Philarmonia e primo violino e direttore dei Virtuosi dell’Ensemble di Venezia. Il compositore triestino Giulio Viozzi ha dedicato a Massimo Belli il brano “Tema variato” per violino solo edito da Pizzicato. Ha registrato per radio e tv Italiana, Sovietica, Tedesca, Jugoslava, Brasiliana, Austriaca, e inciso per Sipario Dischi, Nuova Era e Tirreno Editoriale di Lugano. Attualmente incide per Concerto Classics, Brilliant Classics e Warner Classics. Ha studiato direzione d’orchestra con Aldo Belli e Julian Kovatchev ed è il direttore della Nuova orchestra da camera “Ferruccio Busoni”. E’ professore di violino al Conservatorio di Trieste. Ha insegnato al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, ai corsi estivi di Solighetto, ai Corsi Internazionali di Cividale del Friuli e ha tenuto delle Masterclass al Conservatorio Reale di Murcia (Spagna), alla Hoochschule di Mannheim all’Accademia di Tallin e alla Bielorussian Accademy di Minsk. Nel 2002, in occasione del 40° anniversario del concorso, ha diretto l’orchestra del 40° formata dai premiati alle passate edizioni del Concorso Nazionale di Violino Città di Vittorio Veneto. Recentemente ha diretto I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, la Euro Sinfonietta Wien, l’orchestra Filarmonica della Calabria e la Szolnok Symphony Orchestra. In aprile 2023 dirigerà la North Czech Philarmonic orchestra alla Smetana Hall di Praga. In ottobre 2021 è stata effettuata l’incisione discografica per Brilliant Classics di musica di Viotti e Cherubini con il violinista Massimo Quarta.

  • 03/11/2022 20:30 - 03/11/2022 23:00 Europe/Rome

     Giovedì 3 novembre 2022 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ANDREA GRIMINELLI, flauto

    ACCADEMIA DI SANTA SOFIA

    Venezia e Napoli: due scuole musicali a confronto

    Tommaso Albinoni - Sinfonia per archi e basso continuo in sol minore La Serenissima; Saverio Mercadante - Concerto per flauto e archi in mi minore; Francesco Durante - Concerto n. 8 in la maggiore La Pazzia; Antonio Vivaldi - Concerto per flauto, archi e basso continuo in re maggiore op. 10 n. 3 Il Gardellino


    ANDREA GRIMINELLI

    Accostatosi al flauto all’età di dieci anni, studia con i leggendari Jean-Pierre Rampal e Sir James Galway, che lo definisce “il più grande flautista salito alla ribalta della scena musicale da tanti anni”. Durante gli studi con J. P. Rampal al Conservatorio di Parigi vince i concorsi di Stresa ed Alessandria. Nel 1983 e nel 1984 ottiene il prestigioso Prix de Paris.

    Il suo debutto a livello internazionale avviene nel 1984 all’età di venticinque anni quando é presentato al pubblico d’oltreoceano da Luciano Pavarotti nel memorabile concerto al Madison Square Gardens di New York e assieme al quale intraprende una intensa collaborazione negli anni successivi tra cui si ricordano gli indimenticabili concerti all’Hyde Park di Londra nel 1990, al Central Park di New York nel 1993, alla Torre Eiffel di Parigi e nella Piazza Rossa di Mosca.

    La sua carriera si arricchisce di importanti concerti e tournées in Europa, Giappone, Sud America, Stati Uniti e nel mondo intero; si esibisce nei più prestigiosi teatri e sale da concerto, dal Teatro alla Scala di Milano alla Carnegie Hall di New York al fianco di artisti quali Pretre, Giulini, Metha, Krivine, Sutherland, Bonynge, Rampal, Rojdestvenski, Levine, Lu-Ja, Ughi, Sado, Semkov e di Orchestre quali la Royal Philharmonic, la Berlin Symphony, la Munchner Rundfunkorchester, la Philharmonia di Londra, la New York Philharmonic, la Rai di Torino, la Dallas Symphony e la Los Angeles Philharmonic.

    Nel 1991 il Presidente della Repubblica gli conferisce l’ onorificenza di Cavaliere mentre nel 2003 quella di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana.

    Esegue in prima mondiale nuove composizioni per flauto e orchestra appositamente scritte per il suo strumento da compositori tra cui Carlo Boccadoro, Fabrizio Festa, Ennio Morricone, Shigeaki Saegusa.

    La sua attività artistica si arricchisce inoltre di collaborazioni con Luciano Pavarotti, Elton John, James Taylor, Bradford Marsalis e il leggendario Ian Anderson leader dei Jethro Tull.

    La discografia comprende i concerti per flauto di Vivaldi e Mercadante (Decca) con la English Chamber Orchestra diretta da J. P. Rampal. Nel 2001 incide il disco “Andrea Griminelli’s Cinema Italiano” dove le più note colonne sonore dei film italiani, riarrangiate da Bacalov e Morricone, sono da lui reinterpretate assieme a Sting, Pavarotti, Lucio Dalla, Deborah Harry e Filippa Giordano.

    Nel 1989 vince un Grammy Award con il CD “Live in Modena, Piazza Grande”.

    Continua regolarmente le sue tournée nelle principali sale da concerto di tutto il mondo, si ricorda il concerto alla Hanoi Opera House in occasione dei concerti per la Hennessy Concert Series; il concerto a Petra, concerto in onore del Maestro Luciano Pavarotti che è stato successivamente trasmesso in mondovisione ed assieme all’Orchestra I Solisti di Mosca diretti da Yuri Bashmet; partecipa al concerto di chiusura del World Cup in Sud Africa nel 2010 mentre successivamente è in Giappone con la Tokyo Symphony Orchestra sotto la direzione del Maestro Naoto Otomo; inizia a collaborare attivamente con Andrea Bocelli esibendosi in tutto il mondo e partecipando a concerti memorabili tra cui quello a Napoli nella Piazza del Plebiscito, a Roma al Colosseo, nelle principali città del Sud America, Stati Uniti e Europa.

    Spesso invitato a partecipare come membro di giuria nei più importanti concorsi internazionali per flauto, tra cui il Concorso internazionale Rampal a Parigi, il Concorso Carl Nielsen in Danimarca mentre nel 2012 è stato in giuria in Cina al Beijing International Music Competition BJIMC.

    Fra le incisioni discografiche con etichetta Decca si ricorda quella delle Quattro Stagioni di Vivaldi, nella versione flautistica da lui espressamente curata, e dei Concerti Op. 10 per flauto con I Solisti Filarmonici Italiani. In seguito è stato pubblicato il CD Decca delle sonate per flauto e basso continuo di J. S. Bach comprendente anche la partita per flauto solo e il Trio Sonata per due flauti, registrati assieme a violoncello e clavicembalo.

    L’ultimo disco con etichetta discografica Decca dal titolo “Nessun Dorma. The Opera I Love” arie famose interpretate per flauto e orchestra vede una collaborazione con la Czech National Symphony Orchestra diretta dal Maestro Marcello Rota.

    Sarà prossimamente in tournée in Sud America, Asia ed Europa con il progetto “Fellini 100/Nino Rota”, un tributo al regista Federico Fellini in occasione del centenario della sua nascita con musiche che il Maestro Nino Rota ha composto per i suoi film.

    Si esibisce regolarmente in tour sia in recital per flauto e pianoforte sia come solista con orchestra nelle principali città dell’India, Sud America, Stati Uniti, Italia, Europa, Sud-Est Asiatico e Giappone.


     

    ACCADEMIA DI SANTA SOFIA

    L'Orchestra da camera "Accademia di Santa Sofia” è nata da un progetto artistico radicato nella realtà campana ma proiettato nel più vasto panorama musicale nazionale. Dal 2010 l'Orchestra svolge un'intensa attività concertistica la cui sede privilegiata è la Basilica Monumentale di San Bartolomeo Apostolo a Benevento. Tantissimi i repertori, i generi e gli stili esplorati nell'arco dei tre anni trascorsi. A caratterizzare il percorso una costante e fortissima presenza di pubblico. Un uditorio attento, per sua natura sensibile ma al contempo sensibilizzato a nuove proposte d'ascolto.

  • 10/11/2022 20:30 - 10/11/2022 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 10 novembre 2022 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    FRANCESCA DEGO, violino

    MARTIN OWEN, corno

    ALESSANDRO TAVERNA, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart - Sonata per violino e pianoforte in mi minore K. 304; György Ligeti - Trio per violino, corno e pianoforte; Olivier Messiaen - Appel interstellaire per corno solo; Johannes Brahms -Trio per violino, corno e pianoforte in mi bemolle maggiore op. 40


    FRANCESCA DEGO

    È una delle violiniste più acclamate della scena internazionale. Tra gli impegni del 21/22 una lunga tournée in Giappone con la NHK Symphony diretta da Fabio Luisi, la Serenata di Bernstein alla Fenice di Venezia, il debutto con l'Orchestre de Chambre de Lausanne e i ritorni alla BBC Symphony, l'Ulster Orchestra, la Hallé e l'Orchestra Verdi di Milano. Nei prossimi mesi debutterà al Kennedy Center di Washington con la National Symphony e Krzysztof Urbanski, a Parigi con l’Orchestre des Champs-Élysées e Philippe Herreweghe, con la Indianapolis Symphony, la North Carolina Symphony, la Sofia Philharmonic, RTÉ di Dublino e l’Orquesta de Castilla y León.

    Francesca incide in esclusiva con Chandos Records e la sua più recente pubblicazione dei Concerti per violino di Mozart diretti da Sir Roger Norrington con la Royal Scottish National Orchestra è stata accolta con unanime successo dalla critica, tra cui il BBC Music Magazine 5* 'Record of the month'.

    Altre incisioni includono i concerti di Paganini ed Ermanno Wolf-Ferrari con la City of Birmingham Symphony Orchestra e Daniele Rustioni, il disco “Il Cannone”, inciso con il violino di Paganini e l’integrale delle sonate per violino di Beethoven e dei Capricci di Paganini, per Deutsche Grammophon.

    Francesca è invitata regolarmente dalle maggiori orchestre tra cui la Royal Philharmonic, Gürzenich Orchestra di Colonia, Tokyo Metropolitan e Tokyo Symphony alla Suntory Hall, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tutte le maggiori orchestre italiane, Orquesta de Sevilla e Orquestra de la Comunitat Valenciana al Palau de le Arts, Auckland Philharmonia, Oviedo Philharmonia, Philharmonique de Monte-Carlo, a fianco di grandi direttori tra cui Sir Roger Norrington, Fabio Luisi, Lionel Bringuier, Dalia Stasevska, Christopher Hogwood, Yoel Levi, Donato Renzetti, Grant Llewellyn, Wayne Marshall, Gianluigi Gelmetti, Diego Matheuz, Shlomo Mintz, Gemma New, Jader Bignamini, Jonathon Heyward, Alpesh Chauhan e Xian Zhang.

    Raffinata camerista, è direttrice artistica del Gravedona Chamber Music Festival sul lago di Como e suona con colleghi del calibro di Salvatore Accardo, Alessandro Carbonare, Nerek Hakhnazaryan, Jan Lisiecki, Mischa Maisky, Antonio Meneses, Edgar Moreau, Daniel Müller-Schott, Martin Owen, Francesco Piemontesi, Alessandro Taverna, Roman Simovic e con la pianista Francesca Leonardi con cui collabora da 17 anni e con cui si è recentemente esibita al Louvre di Parigi, alla Salle Moliere a Lione, NCPA a Pechino, Teatro Colon a Buenos Aires e al Ravinia Festival a Chicago.

    Da sempre appassionata di nuova musica, Francesca è dedicataria, tra gli altri, delle opere di Michael Nyman, Carlo Boccadoro, Cristian Carrara, Nicola Campogrande e Marco Taralli.

     Scrive regolarmente per riviste musicali tra cui BBC Music Magazine, The Strad e Strings Magazine, ed è autrice di una rubrica mensile su Suonare News e del libro “Tra le note. Classica: 24 chiavi di lettura” (Mondadori 2019).

    Francesca vive a Londra e suona un prezioso violino Francesco Ruggeri (Cremona 1697).


    ALESSANDRO TAVERNA

    Indicato dalla critica musicale inglese come “successore naturale del suo grande connazionale Arturo Benedetti Michelangeli”, Alessandro Taverna possiede una creatività musicale capace di “far sorgere un sentimento di meraviglia come una visita alla sua nativa Venezia”.

    Alessandro Taverna si è affermato a livello internazionale al Concorso Pianistico di Leeds nel 2009: «Il pubblico, all’improvviso, è stato pervaso da una solenne bellezza: sono stati impeccabili minuti di intensa poesia!» ha detto il quotidiano britannico The Independent quando ha eseguito il Primo concerto per pianoforte di Chopin. Da allora la sua carriera lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo nelle più importanti sale e stagioni musicali: Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Comunale di Bologna Musikverein di Vienna, Royal Festival Hall e Wigmore Hall di Londra, Gasteig di Monaco, Konzerthaus di Berlino, Philharmonic Hall di Liverpool, Sala Verdi e Auditorium di Milano, Bridgewater Hall di Manchester, Auditorium Parco della Musica di Roma.

    Ha suonato come solista con prestigiose orchestre quali la Filarmonica della Scala, i Münchner Philharmoniker, la Dallas Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Royal Philharmonic Orchestra, la Minnesota Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, la Bucharest Philharmonic, la Scottish Chamber, la Bournemouth Symphony, l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, l’Orchestra del Festival di Brescia e Bergamo, collaborando con direttori quali Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, Daniel Harding, Michele Mariotti, Daniele Rustioni, Thierry Fischer, Carlo Boccadoro, Pier Carlo Orizio, Reinhard Goebel, Claus Peter Flor, Roland Böer e Joshua Weilerstein.

    È stato scelto dalla fondazione internazionale Keyboard Trust di Londra, per esibirsi in una serie di recital in Europa e negli Stati Uniti, tra cui il Castleton Festival del celebre direttore d’orchestra Lorin Maazel, il quale lo ha successivamente invitato come solista e diretto in una tournèe tra Germania e Austria.

    Sono numerose le sue prestigiose affermazioni in concorsi pianistici internazionali tra i quali il Piano-e-Competition (Stati Uniti), i concorsi di Londra, di Leeds, di Hamamatsu (Giappone), il Concorso Busoni di Bolzano, il Premio Venezia, il Premio Scriabin di Grosseto, il Premio “Arturo Benedetti Michelangeli”.

    Veneziano di nascita, si è formato presso la Fondazione Musicale S. Cecilia di Portogruaro, diplomandosi sotto la guida di Laura Candiago Ferrari col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore e si è perfezionato con Piero Rattalino. Ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala, Leonid Margarius, Boris Petrushansky e Louis Lortie. Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale S. Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha continuato il perfezionamento alla Lake Como Piano Academy e alla Hochschule für Musik, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi.

    Ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il Premio Presidente della Repubblica 2012, attribuitogli per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.

    Ha registrato per BBC Radio 3, Rai Radio 3, la Radiotelevisione Slovena, RSI Radiotelevisione Svizzera. Dopo il successo di critica del suo album dedicato a Nikolay Medtner, Alessandro Taverna ha inciso di recente un nuovo disco per l’etichetta inglese SOMM dedicato a Debussy e Ravel.

    Insegna pianoforte all'Accademia Pianistica Internazionale di Imola "Incontro col Maestro, al Conservatorio "Cesare Pollini” di Padova, ed è titolare della cattedra di perfezionamento pianistico alla Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro.

    Dal 2021 è direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro.


    MARTIN OWEN

    Martin Owen è considerato uno dei principali fiatisti d'Europa, apparendo come solista e musicista da camera in tutto il mondo. Martin attualmente ricopre la posizione di Corno Principale presso la BBC Symphony Orchestra, dopo aver servito come Corno Principale della Royal Philharmonic Orchestra per dieci anni, e dal 2012 al 2013 è stato assunto come Corno Principale dei Berliner Philharmoniker. È anche corno principale nell'ensemble di musica da camera con sede in California Camerata Pacifica e nel Britten Sinfonia e Haffner Ensemble nel Regno Unito.

    Martin Owen ha eseguito la prima mondiale di Burlesque di Malcolm Arnold con la Royal Philharmonic e nel 2007 ha debuttato da solista ai BBC Proms eseguendo Konzertstück di Schumann con la BBC Philharmonic.

    Le sue incisioni  includono i concerti per corno di Mozart con la Royal Philharmonic (RPO Classics), la Serenade di Britten con Toby Spence e lo Scottish Ensemble (Linn), l'ottetto di Schubert con Michael Collins (Wigmore Hall Live), il Konzertstück di Schumann con la BBC Philharmonic Orchestra/Mackerras (BBC Music Magazine), Sinfonia Concertante di Danzi con l'Orquestra de Cadaques/Marriner (Trito), Four Seasonal Nocturnes di Roderick Elms con la Royal Philharmonic Orchestra/Bell (Dutton) e Canticles di Benjamin Britten con il tenore Ben Johnson (Signum Classics). Inoltre, Martin Owen si è esibito in oltre 300 colonne sonore di film tra cui James Bond, Star Wars, Harry Potter, Il Gladiatore e i film dei Pirati dei Caraibi.

    Le esibizioni future includono impegni cameristici e solisti nel Regno Unito, Italia, Francia, Polonia, Austria, Finlandia, Romania, Cina, Australia e Stati Uniti e come corno principale ospite con la Cleveland Orchestra.

    Martin Owen è membro della Royal Academy of Music, dove è professore di corno e insegnante in visita presso istituzioni tra cui l'Hans Eisler Berlin, l'Accademia Maurice André di Valencia, il Conservatorio de Santiago de Compostela, l'USC e l'UCLA di Los Angeles.

  • 24/11/2022 20:30 - 24/11/2022 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 24 novembre 2022 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MASSIMO QUARTA, violino

    PIETRO DE MARIA, pianoforte

    Integrale delle Sonate di Johannes Brahms per violino e pianoforte – primo concerto

    Johannes Brahms - Sonata n. 1 in sol maggiore op. 78, Sonata n. 2 in la maggiore op. 100

    Sonata n. 3 in re minore op. 108


     

    MASSIMO QUARTA

    Ha iniziato lo studio del violino a undici anni presso il Conservatorio T. Schipa di Lecce, proseguendo poi i suoi studi con Beatrice Antonioni al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Successivamente si è perfezionato con Salvatore Accardo, Ruggero Ricci, Pavel Vernikov e Abram Shtern. Vincitore di numerosi concorsi - I° Premio "Città di Vittorio Veneto" 1986, I° Premio "Opera Prima Philips" 1989 - nel 1991 ha vinto il I° Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino "N. Paganini" di Genova.

    Lo straordinario successo ottenuto da questo importante riconoscimento lo ha portato ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche suonando a Berlino (Philharmonie), Parigi (Salle Pleyel, Théâtre du Châtelet), Monaco di Baviera (Philharmonie am Gasteig), Francoforte (Alte Oper), Duesseldorf (Tonhalle), Tokyo (Metropolitan Art Space, Bunka Kaikan), Warsaw Warsaw Philharmonic), Moscow (Great Hall of the Conservatory), Milano (Teatro alla Scala), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Torino ( Auditorium del Lingotto) con direttori come Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Daniel Harding, Vladimir Yurowsky, Aldo Ceccato, Vladimir Spivakov, Isaac Karabtvchevsky, Daniel Oren.

    Presto considerato come uno dei piú importanti violinisti della sua generazione, è stato ospite di alcuni tra i maggiori festivals come Stresa, Napoli, Città di Castello, Kuhmo, Bodensee, Kfar Blum, Berliner Festwochen, Sarasota, Ravenna, Lione, Potsdam, Spoleto, Ljubjana ed il Lockenhaus "Kammermusikfest" di Gidon Kremer.

    Alla sua intensa attività solistica, Massimo Quarta ha affiancato quella di direttore d'orchestra, dirigendoorchestre come la Royal Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Filarmonica di Malaga, i Berliner Symphoniker, la Netherland Symphony Orchestra, l'Orchestra della Svizzera Italiana OSI, l'Orchestra Sinfonica di Sønderborg ( Danimarca), l'Orchestra del Teatro "Carlo Felice" di Genova, I Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orchestra di Padova e del Veneto, la Fondazione "A. Toscanini", l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra da Camera dell'Accademia di S. Cecilia, presso importanti istituzioni musicali quali Unione Musicale di Torino, Serate Musicali di Milano, Associazione Scarlatti di Napoli, Philharmonie am Gasteig di Monaco di Baviera, Konzerthaus di Berlino e Rudolphinum di Praga.

    Ha debuttato al Musikverein di Vienna come solista e direttore con la Philharmonia Wien e al Concertgebouw di Amsterdam dirigendo la Netherland Symphony Orchestra. Ha registrato come direttore con la Royal Philharmonic Orchestra i Concerti di Mozart per due e tre pianoforti Fondazione I.C.O. "Tito Schipa" di Lecce. E’ attualmente Direttore Artistico Musicale dell'Orchestra Filarmonica de la UNAM (OFUNAM) di Città del Messico.

    A Massimo Quarta sono stati conferiti il Premio Internazionale "Foyer Des Artistes" ed il "Premio Internazionale Gino Tani per le Arti dello Spettacolo". Ha inciso per la Philips, per la Delos le "Quattro Stagioni" di A. Vivaldi con l'Orchestra da Camera di Mosca, i 24 Capricci di Paganini per la casa inglese Chandos, per la Dynamic un CD con musiche di N. Paganini, e, sempre di Paganini, l'integrale dei 6 Concerti per violino ed orchestra in versione autografa come violinista e direttore, integrale considerato "vera e propria pietra miliare per tutti gli appassionati del violino" (Il Giornale della Musica). Sempre per la Dynamic, nella veste di solista e direttore con l'Orchestra "Haydn" di Bolzano, sono stati pubblicati i Concerti n° 4 e 5 di H. Vieuxtemps.

    L'aspetto rivoluzionario dato alla rilettura del repertorio Paganiniano ha conquistato il pubblico ed ha ottenuto ampi consensi dalla stampa internazionale ( Premio CHOC di "Le Monde de la Musique"), assegnandogli un posto d'onore tra i più insigni violinisti (The Strad) e definendolo " la personificazione dell'eleganza " (American Record Guide).

    Massimo Quarta è docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musikhochschule).

    Suona un violino G. A. Rocca del 1840.


    PIETRO DE MARIA,

    Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano (1990), al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

    La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh.

    Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

    Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg.

    Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per DECCA, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.

    Ha inciso inoltre le tre Sonate op. 40 di Clementi per l’etichetta Naxos, un recital registrato dal vivo al Miami International Piano Festival per VAI Audio, l’integrale delle opere di Beethoven per violoncello e pianoforte con Enrico Dindo per Decca e un CD con opere di Fano per Brilliant Classics.

    Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo. È nel team di docenti del progetto La Scuola di Maria Tipo organizzato dall’Accademia di Musica di Pinerolo.

  • 19/12/2022 20:30 - 19/12/2022 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 19 gennaio 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ALEXANDER GADJIEV, pianoforte

    Fryderyk Chopin - 6 Preludi da op. 28; Robert Schumann - Fantasia in do maggiore op. 17; Claude Debussy - Pour les arpègés composés, Les terrasse de audience de claire de lune, Ce qu’a vu le vent d’Ouest; Modest Musorgskij - Quadri da un’esposizione


    17.10.2021 Warsaw. XVIII Chopin Competition. Photo session of the finalists. Alexander Gadjiev. Phot. Darek Golik / NIFC

    ALEXANDER GADJIEV

    Esposizione musicale e cultura Mitteleuropea: Alexander Gadjiev deve la prima alla sua famiglia, con madre e padre entrambi didatti e musicisti, e la seconda a Gorizia – sua città d’origine – naturale crocevia di popoli, culture, lingue. Fattori che hanno entrambi avuto una influenza determinante sulla sua naturale capacità di assorbire, elaborare e rivisitare con gusto proprio stili e linguaggi musicali diversi.
    Seguendo gli insegnamenti del padre, noto didatta russo, Alexander si esibisce per la prima volta con orchestra a 9 anni e tiene il primo recital solistico a 10. Si diploma a 17 anni con il massimo dei voti, la lode e menzione speciale. Questo gli consente di partecipare al Premio Venezia - concorso riservato ai migliori diplomati d’Italia – e di vincerne la XXX edizione.

    Alexander è appena risultato vincitore del secondo premio e del premio speciale Krystian Zimerman “per la miglior esecuzione di una Sonata” al XVIII Concorso Chopin di Varsavia.

    Pochi mesi prima ha vinto il Primo Premio e numerosi altri premi al Concorso Internazionale di Sydney 2021.

    In qualità di “BBC New Generation Artist 2019-2021”, un titolo di cui solo pochi giovani musicisti si possono fregiare, è ancora impegnato ad incidere presso i più rinomati Studios londinesi, e ad esibirsi in prestigiosi Festival e sale inglesi (come il suo debutto alla Wigmore Hall) e a collaborare con varie orchestre BBC.

    Alexander Gadjiev ha vinto anche altri due dei maggiori concorsi pianistici: Primo Premio nel 2015 allo Hamamatsu, per cui ha ricevuto anche il “premio del pubblico”, e il Primo Premio al 2018 Montecarlo “World Piano Masters”.

    Nominato Ambasciatore di Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, Alexander negli ultimi anni è stato invitato ad esibirsi in Giappone e all’interno dei maggiori festival pianistici come: Verbier Festival, MiTo Festival a Torino, il Festival “Chopin” di Duszniki, il Festival Pianistico Internazionale di ClaviCologne a Düsseldorf, il Piano Festival Rafael Orozco a Cordova, il Festival di Ljubljana, Bologna Festival, Settimane Musicali del Teatro Olimpico di Vicenza,  Festival Animato di Parigi,  Kammermusik Salzburg Festival, Teatro La Fenice, Kioi Hall e Bunka Kaikan a Tokyo, Kitara Concert Hall di Sapporo, Hyogo Performing Arts Center di Osaka, la Salle Cortot di Paris, il Conservatorio di Mosca, e, inoltre, a Salt Lake City, Istanbul, Barcelona, Roma, Milano, Wigmore Hall, Albeburgh Festival e molti altri.

    Fra i suoi futuri impegni, una lunga tournée in Polonia, il suo debutto al Teatro Marinskij di San Pietroburgo diretto da Valerij Gergiev, concerti in Inghilterra, Olanda, Italia e una tournée in Giappone. Inoltre l’anno 2022 si concluderà gloriosamente con una tournée di oltre 90 giorni in Australia e nel lontano Oriente.

  • 26/12/2022 20:30 - 26/12/2022 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 26 gennaio 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO EOS

    DAVIDE ALOGNA, violino,

    ENRICO PACE, pianoforte

    Franz Joseph Haydn - Quartetto per archi n. 32 in do maggiore, op. 20 n. 2, Hob: III:32; Ernest Chausson - Concerto in re maggiore per violino, pianoforte e quartetto d’archi op. 21


    QUARTETTO EOS

    Elia Chiesa, violino

    Giacomo Del Papa, violino

    Alessandro Acqui, viola

    Silvia Ancarani, violoncello

    Vincitore del “Premio Farulli” della Critica Musicale “Franco Abbiati” 2018, è nato nel 2016 dall'incontro di quattro giovani musicisti (Elia Chiesa e Giacomo Del Papa violini, Alessandro Acqui viola, Silvia Ancarani violoncello) all'interno del Conservatorio S. Cecilia di Roma.

     Il quartetto si fa seguire periodicamente dai Maestri Alfred Brendel, Isabel Charisius (Alban Berg Quartet), Corina Belcea (Belcea Quartet), Eckart Runge (Artemis Quartet), Patrick Juedt (ECMA), Lawrence Dutton (Emerson Quartet) e il Jerusalem Quartet.

     Viene premiato in diverse competizioni internazionali e nazionali come lo "International Anton Rubinstein Competition" di Düsseldorf, il "Concorso Sergio Dragoni" di Milano nel 2019, lo "Orpheus Competition" (I premio) di Winterthur nel 2020 e il Concorso indetto dalla regione Lazio "Lazio sound" nel 2021.

     Nonostante la recente formazione, oltre ad aver collaborato con Calogero Palermo, Gustavo Nuñez (primo clarinetto e primo fagotto della Royal Concertgebouw Orchestra) e il Jerusalem Quartet, si esibisce in tutta Europa presso la Sala Accademica del Conservatorio di S. Cecilia, l'Anfiteatro di "Cite de la Musique" di Parigi, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Garibaldi di Caserta, e altri nell'ambito di prestigiosi festival.

     Inoltre collabora periodicamente con importanti istituzioni musicali quali la "Società del Quartetto di Milano", la "Istituzione Universitaria dei Concerti" (IUC), la "Filarmonica Romana", la "Gioventù Musicale d'Italia", la "Philarmonie de Paris", la "Associazione Mozart Italia sede di Terni” e altri

    .A partire dal 2018 viene più volte invitato in veste di ospite a diverse trasmissioni radiofoniche in onda su Rai Radio3 e sul canale televisivo di Rai 5.

     Dal 2017 il Quartetto Eos è stato selezionato per far parte del progetto “Le Dimore del Quartetto” ed è stato ammesso al corso di perfezionamento alto per Quartetto d'Archi nella classe del Quartetto di Cremona presso l'Accademia Stauffer.


    DAVIDE ALOGNA

    Nato a Palermo, si è diplomato con il massimo dei voti sia in violino che in pianoforte principale al Conservatorio "G. Verdi" di Como.
    Con il massimo dei voti ha anche conseguito il biennio specialistico di secondo livello in violino solista presso il Conservatorio di Ferrara e si è perfezionato in violino solista e musica da camera Conservatorio Superiore di Parigi ed al CNR di Boulogne Billancourt conseguendo il "Premièr Prix a l'unanimité".
    Ha studiato composizione con Luca Francesconi. Si è perfezionato sotto la guida di Felice Cusano, Maryvonne Ledizes, Pavel Berman e Klaidi Sahatci.
    Ha seguito all'Accademia Chigiana i corsi di perfezionamento di Giuliano Carmignola che gli ha conferito il diploma d'onore definendolo «un grandissimo talento». Svolge intensa attività concertistica sia da solista che da camerista per svariate associazioni concertistiche in tutta l'Europa, in Asia ed in America.
    Ha collaborato con Natalia Gutman, Virsaladze, Roberto Prosseda, Cihat Askin, Alessandra Ammara, Andrea Bacchetti, Irene Veneziano, Leonora Armellini, Roberto Plano, Vsevolod Dvorkin, Luca Provenzani, Giulio Tampalini, Massimo Laura e il Duo Bonfanti.

    Il 2014 è un anno di importanti debutti : ad Ankara diretto dal M°Lior Shambadal(Berliner Symphoniker), poi alla prestigiosa Philarmonie di Berlino e con l'orchestra di Stato del Messico (OSEM) in Messico con il concerto di Mendelssohn. Sarà alla  Smetana Hall di Praga nel dicembre 2014.

    Collabora e ha collaborato, anche in qualità di prima parte con prestigiose istituzioni tra cui l'orchestra Sinfonica "Giuseppe Verdi" di Milano, con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con quella del Teatro comunale di Bologna, con la Regionale della Toscana (ORT), con l'Haydn di Bolzano.

    Nel 2009 ha vinto a Parigi il I° premio assoluto al "Prix d'interpretation musical" de la "Citè Universitaire de Paris" e dall'INAEM di Spagna.

    Nel 2010 gli è stato conferito dal comune di Milano il "Premio all'eccellenza nella musica 2010". Gli è stato affidato uno Stradivari (1717) con il quale ha tenuto concerti per Telethon in diretta RAI 1, per il Consiglio dei Ministri e un'integrale delle Sonate di Brahms negli U.S.A.
    Ha registrato in qualità di solista ed è stato ospite di trasmissioni per Radio Classica, Radio della Svizzera Italiana(RSI), RadioRai, Radio Toscana Classica, Radio Popolare. Ha all'attivo diversi cd da solista per le etichette Brillant Classics, Velut Luna, Phoenix Classics e Amadeus.

    La rivista Amadeus gli ha dedicato due volte un cd copertina (settembre 2013 e 2014) pubblicando cd monografici con musiche di Schubert ed  di Respighi. Si sta occupando di editare l'unica edizione in commercio del concerto per violino e orchestra in la min. op 75 di Respighi sia per il materiale orchestrale che per la riduzione violino pianoforte.
    Ha tenuto numerose tournée da solista accompagnato da svariate orchestre tra cui l'orchestra Filarmonica Italiana(OFI), l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, l'Orchestra Tchaikovsky(Russia), l'Orquestra Sinfonica de Estado de Mexico (OSEM), Orchestra de Bellas Artes(Messico), la Baskent Orkestra di Ankara (Turchia), le Filarmoniche di Kiev, di Leopoli (Ucraina), Kalisz (Polonia), Ploiesti, Bacau(Romania), del Mediterraneo(Francia), la Filarmonica di Gorizia, l'Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como, l'orchestra da camera di Perugia,di Fondi, le Cameriste Ambrosiane, e altre ancora, con i concerti di Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven,Bruch, Mendelssohn, Tchaikovsky, Saint Saens, Brahms, Katchaturian,Barber.

    E' docente di violino presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria.

    Davide Alogna suona su due strumenti: un "Gaspar Borchardt" cremonese del 1994 e un violino "Giuseppe Fiorini" del 1906.


    ENRICO PACE

    Nato a Rimini, ha studiato con Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, dove si è diplomato anche in composizione e direzione d'orchestra. Si è perfezionato all'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro” di Imola e suo prezioso mentore, in seguito, è stato il didatta belga Jacques de Tiège.

    Dopo la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989, Enrico Pace si è esibito in tutto il mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala e Sala Verdi di Milano, Roma, Berlino, Wigmore Hall di Londra, Dublino, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Praga, Philharmonie di Berlino e varie città del Sud America. È stato invitato a suonare in numerosi Festival internazionali, tra cui Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, La Roque d’Anthéron, Rheingau, Verbier, Schleswig-Holstein, Husum e il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

    Molto apprezzato come solista, si esibisce con orchestre prestigiose, come la Royal Orchestra del Concertgebouw, la Filarmonica di Monaco, la Bamberger Symphoniker, la BBC Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la Rotterdam Philharmonic, la Dutch Radio Philharmonic, la Netherlands Philharmonic, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Göteborg, le orchestre sinfoniche di Londra e Stavanger, la Filarmonica di Bruxelles, la Philharmonisches Orchester Freiburg, la Rheinische Philharmonie, le orchestre sinfoniche di Sydney e Melbourne, la Konzerthausorchester Berlin, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Camerata Salzburg, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra G. Verdi di Milano e la Filarmonica Toscanini di Parma.

    Enrico Pace ha collaborato con numerosi direttori d’orchestra fra cui spiccano Roberto Benzi, Gianandrea Noseda, Zoltan Kocsis, Kazimierz Kord, Mark Elder, Lawrence Foster, Vassily Sinaisky, Stanislav Skrowaczewski, Bruno Weil, Andrey Boreyko, Eliahu Inbal, Carlo Rizzi, Jan Latham-Koenig, Walter Weller e Antoni Wit.

    Enrico Pace ha inoltre collaborato con violinisti del calibro di Leonidas Kavakos, Frank Peter Zimmermann, Akiko Suwanai e Liza Ferschtman, e con il violoncellista Sung-Won Yang, esibendosi con loro in Europa, USA, e Asia.

    Altri partner nel campo della musica da camera includono non solo il violoncellista Daniel Müller-Schott, la clarinettista Sharon Kam, il pianista Igor Roma e la cornista Marie Luise Neunecker, ma anche il Keller Quartet, il RTE Vanbrugh Quartet e il Quartetto Prometeo. Ospite regolare di festival cameristici, ha visitato Delft, Moritzburg, Risør, Kuhmo, Montreux, Stresa e West Cork.

    Passate salienti esibizioni includono il ciclo di Sonate di Beethoven, con Leonidas Kavakos, a New York (Carnegie Hall), Atene, Firenze, Milano, Amsterdam, Mosca, Tokyo, al Salzburg Festival e al Beethovenfest Bonn, oltre che ad altre performance negli Stati Uniti, Europa e Cina. Si è inoltre esibito nelle Sonate di Bach con Frank Peter Zimmermann a New York, Amsterdam, Zurigo, Francoforte, Bamberga e Giappone. Con Matthias Goerne ha portato lo Schwanengesang di Schubert alla Scala di Milano. A Zurigo, Francoforte e Colonia ha suonato con il violista Antoine Tamestit, in Giappone e alla Wigmore Hall di Londra con Akiko Suwanai, e in Corea e Giappone con il violoncellista Sung-Won Yang. Come solista si è esibito in sale del calibro della Concergebouw di Amsterdam e la Herkulessaal di Monaco.

    Con Leonidas Kavakos e il violoncellista Patrick Demenga ha registrato i Trii per pianoforte di Mendelssohn (Sony Classical). La sua registrazione dell’integrale delle Sonate di Beethoven per piano e violino con Leonidas Kavakos è stata pubblicata da Decca Classics nel gennaio 2013 ed è stata nominata per un Grammy Award. Nell’aprile 2016 Decca Classic ha pubblicato un CD nel quale il duo esegue brani virtuosistici. Con Frank-Peter Zimmermann ha registrato la Sonata n. 2 di Busoni e le sei Sonate per violino e pianoforte 1014-1019 di J.S. Bach per Sony Classical. Nel 2011 la casa discografica Piano Classics ha pubblicato la sua nota incisione degli Années de pèlerinage “Suisse” e “Italie” di Liszt.

  • 09/02/2023 20:30 - 09/02/2023 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 9 febbraio 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30 

    GRAZIA RAIMONDI, violino

    LUIGI PIOVANO, violoncello

    Georg Philipp Telemann - Fantasia n. 9 in si minore per violino solo; Alfred Schnittke - Madrigal in memoriam Oleg Kagan per violino solo; Johann Sebastian Bach - Suite per violoncello solo n. 1 in sol maggiore BWV 1007; Arcangelo Corelli - Sonata a violino e violone in re minore op. 5 n. 12 La Follia; Zoltán Kodály - Duo per violino e violoncello op. 7


    Grazia Raimondi

    Diplomata in violino con il massimo dei voti e la lode a Bologna con G. Adamo. Si perfeziona con S. Accardo, C. Romano e M. Raskin. Vincitrice della borsa di studio “J.W. Fulbright” consegue l’Artist Diploma con F. Gulli e R. Dubinsky presso l’Indiana University in USA. Vincitrice del 1° premio all’ “UC Music Awards Hong Kong”, al Sibelius Competition (Indiana USA), alla Rassegna Nazionale di Vittorio Veneto, ha tenuto concerti in prestigiosi teatri e Festival tra i quali: Carnegie Hall di New York, “Newport Music Festival” in USA, Teatro alla Scala di Milano, Concertgebouw di Amsterdam, Proms di Londra, Grossen Musikvereinsaal di Vienna, Philharmonie di Monaco, Teatro Colon di Buenos Aires. Ha suonato con importanti musicisti come Pappano, Sitkovetsky, Sollima, Piovano.

    È stata primo violino della Tokyo Philharmonic Chamber Orchestra, della Hyogo Pac Orchestra (Osaka) e primo violino solista della Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, dei Musici Aurei, dell’Orchestra di Padova e del Veneto, della Camerata Strumentale di Prato e dell’Ensemble Prometeo. Ha tenuto masterclass in Giappone, in Thailandia e in Spagna, è stata invitata presso la Southern Louisiana University e la Louisiana State University (USA) per masterclass e concerti. Ha collaborato con “I Solisti Veneti”, “I Virtuosi di Roma” e la “New European Strings Orchestra”. Ha inciso svariati CD tra cui le Stagioni di Vivaldi. È docente di violino presso l’ISSM di Ravenna. Suona un violino Giuseppe Gagliano del 1783.


     

     

     

     

     

     

     

    Luigi Piovano

    Si è diplomato in violoncello e musica da camera sotto la guida di Radu Aldulescu.

    Per anni è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma.

    Ha tenuto concerti da camera con artisti del calibro di Sawallisch, Chung, Lonquich, Lucchesini, Sitkovetsky, Kavakos, le sorelle Labeque. Dal 2005 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano.

    Ha suonato come solista con orchestre come Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia, Seoul Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal, sotto la direzione di direttori come Chung, Menuhin, Nagano, Pappano, Pletnev.

    È del 2020 il CD con le Sonate di Brahms in duo con Antonio Pappano.

    Da oltre vent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia.

    Suona un violoncello Francesco Ruggeri detto “il Per” (Cremona, 1692) messo gentilmente a disposizione da Francesco Micheli.

    Come direttore ha collaborato con solisti come Avital, Bacalov, Bollani, Brunello, De Maria, Lupo, Mingardo, Sitkovetsky e ha registrato per Naxos, Eloquentia e Arcana.

    Dal 2012 al 2022 è stato direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto. Dal 2013 è alla testa degli Archi di Santa Cecilia con i quali ha pubblicato sei CD.

    Fra i debutti nel corso del 2022, quelli sul podio dell’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo e dell’Orchestra Verdi di Milano e Tosca a Catania.

  • 16/02/2023 20:30 - 16/02/2023 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 16 febbraio 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    TRIO JEAN PAUL

    Integrale dei Trii di Robert Schumann, Felix Mendelssohn e Johannes Brahms (I concerto)

    Robert Schumann - Trio in fa maggiore op.80; Johannes Brahms - Trio in do minore op. 101; Felix Mendelssohn - Trio in do minore op. 66


    TRIO JEAN PAUL

    Ulf Schneider, violino

    Martin Löhr, violoncello

    Eckart Heiligers, pianoforte

      “Le interpretazioni del Trio Jean Paul possiedono il segno di un’intelligenza che trasmette la gioia del suono e ricche di una curiosità passionale: drammaticamente sorprendenti ma sempre di una chiarezza delicata, solisticamente proposte ma pervase da un senso poetico del dialogo strumentale”. Questo scriveva il Tagesspiegel di Berlino a proposito di un concerto del Trio Jean Paul alla Filarmonia berlinese, tanto da essere il credo artistico di questo ensemble, fondato nel 1991, divenuto nel frattempo una delle formazioni da camera oggi più ricche di personalità. La scelta del nome esprime solamente una loro affinità particolare con la musica di Robert Schumann ma anche la scelta  artistica preminente, quella  di fare degli elementi linguistici ed espressivi del testo musicale il punto di partenza delle loro interpretazioni. Questo approccio determina non solo un nuovo modo di lettura delle opere classiche che si rifanno ai principi della musica barocca, ma  attraversa anche l’idea romantica della “musica poetica” , fino alla musica del nostro tempo. Molti celebri composi contemporanei hanno infatti accettato questa loro scelta interpretativa e hanno loro edicato vari trii: Brett Dean, Gordon Kerry, Martin Christoph, Michael Denhoff.

    Lo sviluppo artistico del Trio è stato segnato dalla loro intensa collaborazione con Hatto Beyerle del quartetto Alban Berg, e da altre sollecitazioni significative ricevute da Nikolaus Harnoncourt e Sir Roger Norrington. Dopo i primi premi ricevuti ai Concorsi Internazionali di Osaka (1993), Melbourne ( 1995) e al German Music Competition- riconoscimento  che da dieci anni non veniva assegnato ad un trio- una intensa attività concertistica si è andata sviluppando, trasformando il Trio Jean Paul in ospite regolare delle grandi metropoli musicali quali Londra, Berlino, Amsterdam, Parigi, Bruxelles e conducendo l’ensemble in tournée in Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Il Trio è egualmente invitato dai Festival Internazionali ( Schleswig-Holstein, Eté de Kissing, Festival di Ludwigsburg, Braunschweig Classix, Schubertiade di Feldkirch, Reinghau Festival, Khumo ). Assai ricca la discografia: i trii di Mendelssohn hanno ricevuto nel 2009 il Super Sonic Award in Lussenburgo , i trii di  Schumann, Beethoven, Brahms e Schoenberg, quest’ultimo Cd ha ricevuto il Deutchen Schallplattenkritik nel 2005.

  • 23/02/2023 20:30 - 23/02/2023 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 23 febbraio 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30  

    QUINTETTO BARTHOLDY

    Alexander von Zemlinsky - Due movimenti per quintetto in re minore; Wolfgang Amadeus Mozart - Quintetto in si bemolle maggiore  K. 174; Johannes Brahms - Quintetto in sol maggiore  op. 111


    QUINTETTO BARTHOLDY

    Anke Dill, violino

    Ulf Schneider violino

    Barbara Westphal, viola

    Volker Jacobsen, viola

    Gustav Rivinius violoncello

    Nell’anno 2009, in occasione dei 200 anni della nascita di Felix Mendelssohn, 5 eccellenti musicisti tedeschi, Anke Dill e Ulf Schneider violini, Barbara Westphal e Volker Jacobsen viole,  Gustav Rivinius  violoncello, decisero di dar vita stabilmente ad un quintetto. Di solito  i quartetti per archi invitano un’altra viola per singoli concerti quando si tratta di affrontare il repertorio per quintetto. Attualmente non esiste una formazione stabile per questa tipologia strumentale. Gli artisti che compongono il Bartholdy hanno scoperto che ci sono molti lavori di grande interesse che per varie ragioni non vengono quasi mai proposti in concerto. La reciproca e consolidata amicizia dei suoi componenti e gli unanimi apprezzamenti che questa formazione va riscuotendo in Europa, stanno contribuendo a far apprezzare le opere espressamente scritte per il quintetto d’archi. Il vantaggio è evidente: la profonda e prolungata esperienza cameristica di ogni componente, conferisce alle intepretazioni del Bartholdy una forza di coesione, una omogeneità interpretativa e un virtuosismo strumentale di prim’ordine. Tutti i membri del quintetto sono molto interessati anche alle esecuzioni di opere contemporanee,  e a questo proposito, hanno commissionato al giovane compositore tedesco Robert Krampe, un’opera per loro. Questa composizione, dal titolo “...mein Saitenspiel...” è stata presentata a Lubecca in prima esecuzione nel 2011 ed eseguita più volte con grande successo. I prossimi impegni del Bartholdy includono concerti in Germania e in Europa. Nel 2016 è stato pubblicato con straordinaario successo il loro primo CD dedicato ai 2 movimenti di Alexander Zemlinsky e al quintetto di Anton Brukner. Il Quintetto sta realizzando per gli Amici della Musica di Padova l’integrale dei Quintetti di Mozart nell’arco di 3 stagioni.

    Ulf Schneider ha vinto il primo premio nel 1993 al German Music Universities Competition e ha ricevuto il premio arte-cultura della città di Kassel. Cofondatore del Trio Jean Paul, ha  vinto con questa formazione il primo premio ai concorsi di Osaka, Melbourne e al German National Competition. Molte sono le testimonianze discografiche della sua attività interpretativa. E’ professore di violino alla Musikhochschule di Hannover dal 2001.

    Anke Dill è nata a Stoccarda ed ha studiato con Shmuel Ashkenasi,  Nora Chastain e Donald Weilerstein. Vincitrice di molti premi, Anke suona come solista e in alcune formazioni da camera in Europa, Giappone, Cina e USA. Dal 2004 è professore alla Musickhochschule di Stoccarda. Tiene master class in Svizzera, Austria e Germania

    Volker Jacobsen ha studiato alla Musikhochschule di Lubecca con Barbara Westphal. E’stato tra i fondatori del quartetto Artemis, suonandovi fino al 2007. Dopo aver vinto con l’Artemis il primo premio ai Concorsi ARD di Monaco e Paolo Borciani, ha suonato in tutto il mondo con il quartetto.  E’ stato professore di musica da camera all’Università delle Arti a Berlino e alla Cappella Musicale delle Regina Elisabetta del Belgio a Bruxelles. Dal 2007 insegna ad Hannover.

    Barbara Westphal è stata allieva di Itzhak Perlman e Michael Tree ( Guarneri Quartet). Ha vinto il primo premio al Concorso ARD di Monaco e il Busch Prize . Dal 1978 al 1985 ha suonato nel quartetto Delos, con il quale ha vinto il primo premio al Concorso di Colmar ( Francia). I suoi molti Cd, alcuni per viola sola,  documentano la sua notevole versatilità artistica. Dal 1989 insegna a Lubecca.

    Gustav Rivinius è stato l’unico violoncellista tedesco a vincere il primo premio e la medaglia d’oro al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990. Da allora ha suonato come solista con le più celebri orchestre tedesche ed europee. Suona spesso con il pianista Lars Vogt, con i violinisti Christian Tetzlaff e Antje Weithas e con Sharon Kam. Ha fondato il trio Gasparo da Salò e il Quartetto con pianoforte Tammuz. E’ professore alla Musikhochschule di Saar.

  • 16/03/2023 20:30 - 16/03/2023 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 16 marzo 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30   

    JAN LISIECKI, pianoforte

    Fryderyk Chopin - Studio in do maggiore op. 10 n. 1 ; Notturno in do minore op. post.; Studio in la minore op. 10 n. 2; Notturno in mi maggiore op. 62 n. 2; Studio in mi maggiore op. 10 n. 3; Studio in do diesis minore op. 10 n. 4; Notturno in do diesis minore op. 27 n. 1; Notturno in re bemolle maggiore op. 27 n. 2; Studio in sol bemolle maggiore op. 10 n. 5; Studio in mi bemolle minore op.10 n. 6; Notturno in mi bemolle maggiore op. 9 n. 2; Notturno in do minore op. 48 n. 1; Notturno in sol minore op. 15 n. 3; Studio in do maggiore op. 10 n. 7; Notturno in fa maggiore op. 15 n. 1; Studio in fa maggiore op. 10 n. 8; Studio in fa minore op. 10 n. 9; Notturno in si bemolle minore; 9 n. 1; Studio in la bemolle maggiore op. 10 n. 10; Notturno in la bemolle maggiore op. 32 n. 2; Studio in mi bemolle maggiore op. 10 n. 11; Notturno in do diesis minore op. post.; Studio in do minore op. 10 n. 12


    JAN LISIECKI

    Acclamato per la sua straordinaria maturità interpretativa, a soli ventisette anni il canadese Jan Lisiecki si esibisce in oltre cento concerti all’anno in tutto il mondo e ha collaborato con direttori del calibro di Sir Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Daniel Harding e Claudio Abbado.

    Nella stagione 2021/2022 Jan Lisiecki sta presentando un nuovo programma di recital, comprendente Notturni e Studi di Chopin, in più di trenta città in tutto il mondo.

    E’ stato re-invitato ad esibirsi con la Boston Symphony Orchestra, la Cleveland Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Orpheus Chamber Orchestra per dei concerti alla Carnegie Hall ed alla Elbphilharmonie di Amburgo.

    Jan Lisiecki ha di recente presentato il ciclo dei Lieder di Beethoven con il baritono Matthias Goerne, esibendosi anche per il Festival di Salisburgo, ed è apparso con la Filarmonica di New York, la Chicago Symphony, la Staatskapelle Dresden, l’Orchestre de Paris, la Sinfonica della Radio Bavarese e la London Symphony Orchestra.

    A quindici anni, Jan Lisiecki ha firmato un contratto di esclusiva con Deutsche Grammophon, la quale ha inaugurato l’Anno Beethoven 2020 con la pubblicazione di una registrazione dal vivo di tutti e cinque i Concerti per pianoforte di Beethoven, presentati alla Konzerthaus di Berlino, con Jan Lisiecki alla direzione dell’Academy of St Martin in the Fields dal pianoforte.

    La pubblicazione del ciclo di Lieder di Beethoven, eseguiti con Matthias Goerne, è avvenuta poco dopo ed ha rapidamente ricevuto un Diapason d’Or.

    L’ultima pubblicazione di Jan Lisiecki per DG è un doppio album contenente l’integrale dei Notturni di Chopin, apparsi nell’agosto 2021 e nel febbraio 2022 su vinile ed arrivati immediatamente ai primi posti delle classifiche di musica classica in Nord America ed Europa.  Anche il suo programma Night Music, comprendente opere di Mozart, Ravel, Schumann e Paderewski è stato di recente pubblicato come album digitale. Le registrazioni di Jan Lisiecki hanno ricevuto premi JUNO ed ECHO Klassik.

    A soli diciotto anni Jan Lisiecki è stato il più giovane artista della storia a ricevere un Gramophone “Young Artist” Award, oltre ad un Leonard Bernstein Award dal Festival Musicale dello Schleswig-Holstein.

    Nel 2012, Jan Lisiecki è stato nominato Ambasciatore dell'UNICEF in Canada.

  • 23/03/2023 20:30 - 23/03/2023 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 23 marzo 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30   

    QUARTETTO ADORNO

    SANDRO DE PALMA, pianoforte

    Camille Saint-Saëns - Quintetto in la minore op. 14; César Franck - Quintetto in fa minore


    QUARTETTO ADORNO

    Edoardo Zosi violino
    Liù Pelliciari violino
    Benedetta Bucci viola
    Stefano Cerrato violoncello

    Fondato nel 2015, il nome del quartetto è un omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione.

    Il Quartetto Adorno si è fatto conoscere a livello internazionale aggiudicandosi il Terzo Premio, il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’edizione 2017 del Concorso Internazionale Premio Paolo Borciani.

    Nel 2019 il Quartetto Adorno riceve un prestigioso riconoscimento artistico ricevendo il Premio “Una vita nella musica giovani 2019”. Dal 2019 il Quartetto Adorno è supportato dal CIDIM.

    Un particolare ringraziamento ad Asmana Wellness World Firenze per il grande sostegno all’attività del Quartetto Adorno.

    Edoardo Zosi suona il suo violino Ansaldo Poggi del 1929.
    Liù Pelliciari suona il suo violino Stefano Scarampella del 1917 appartenuto al violinista americano Sergiu Luca.
    Benedetta Bucci suona la viola Igino Sderci del 1939 appartenuta a Piero Farulli e da lui suonata durante i quarant’anni di carriera e nelle registrazioni con il Quartetto Italiano.Ringraziamo per questo Antonello Farulli.


    SANDRO DE PALMA

    Visionario, eclettico, creativo ha studiato con Vincenzo Vitale e ha tenuto il suo primo concerto all’età di nove anni con un programma di musiche di Bach, Chopin e Schubert.

    A 19 anni ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli e due anni dopo si è aggiudicato il primo Premio della “Fondazione Bruce Hungerford” di New York.

    La sua attività concertistica, nazionale e internazionale, è molto ricca. Tra le tappe più significative della sua carriera da segnalare nel 1983 l’esecuzione integrale degli Studi di Chopin al Festival Internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” nelle sedi di Brescia e di Bergamo, nel 1998 il debutto alla Wigmore Hall di Londra con i 24 Preludi di Chopin.

    Nel 2000 ha eseguito, su invito di Juri Temirkanov, il Concerto n. 1 di Franz Liszt con la Filarmonica di San  Pietroburgo.

    Nell’ottobre del 2001 ha realizzato la prima esecuzione con Andrea Bocelli e Ilia Kim e sotto la direzione di Donato Renzetti, “…malinconia, ninfa gentile” per canto, due pianoforti concertanti e orchestra d'archi di Azio Corghi, il quale successivamente ha dedicato a lui e a Kim la suite …Di bravura tratta da questa composizione. Di “…malinconia, ninfa gentile” è stata pubblicata, a cura della Presidenza del Senato d'Italia, la registrazione in disco. Sempre in prima esecuzione ha eseguito il Concerto per pianoforte e orchestra di Michele Dall’Ongaro al Teatro Bellini di Catania.

    Tra i maggiori successi quello ottenuto alla Filarmonica di Berlino con il Quintetto di Franck e la tournée con il  Concerto n. 1 per pianoforte e tromba di Šostakovič con la prima tromba e gli archi della famosa orchestra tedesca.

    Ha partecipato alla “Folle journée” di Nantes (edizioni 2004, 2005, 2006), al Festival pianistico de “La Roque d’Anthéron”, al Festival Beethoven di Bonn e al Festival Chopin di Marienbad.

    Nell’ottobre 2008 ha inaugurato il Festival Pianistico “Piano en Valois” e nel gennaio 2009 ha eseguito il Concerto in do maggiore di Antonio Salieri con l’Orchestra dell’Arena di Verona.

    Grande successo ha ottenuto nell’aprile 2010 l’esecuzione del Secondo concerto di Brahms al Musikverein di Vienna. Nel luglio 2010 ha tenuto tre concerti all’Esposizione Universale di Shangaj e in ottobre gli è stato assegnato il Premio “Cimarosa” per la divulgazione delle Sonate dell’autore napoletano. Nell’ottobre 2012 e in aprile 2015 ha effettuato due tournées in Cina per il Festival Piano aux Jacobins.

    Nell’ottobre 2017 ha eseguito alla Weill Hall di Carnegie Hall un programma dedicato ai Miti di ieri e di oggi con musiche di Gluck, Clementi, Liszt e, per la prima volta negli Usa, il melologo “Orfeo” per pianoforte, clarinetto e voce recitante della compositrice romana Silvia Colasanti.

    Oltre all'attività di solista, Sandro De Palma ha una particolare predilezione per la musica da camera. Ha eseguito tutte le Sonate per violino e pianoforte di Beethoven e tutta l'opera da camera di Brahms. Tra i violinisti con i quali ha suonato ricordiamo Boris Belkin, Domenico Nordio, Ilja Grubert, Pierre Hommage; tra i violoncellisti Luigi Piovano, Tatiana Vassilieva, tra gli strumentisti a fiato Vincenzo Mariozzi, Wenzel Fuchs, Giampiero Sobrino. Ha collaborato con gli archi e i fiati dei Berliner Philharmoniker, con il Quartetto Prazak, il Quartetto Ebène, il Quartetto Amarcorde.

    La sua attività discografica, iniziata a sedici anni con un disco dedicato a Liszt, è proseguita con la partecipazione alla prima registrazione mondiale del Gradus ad Parnassum di Muzio Clementi per la Fonit Cetra (20° Premio della Critica discografica Italiana) e con incisioni dedicate a Brahms e a rare pagine pianistiche di Cilea.

    Nel 2017 è uscito un CD dedicato a Muzio Clementi per la casa discografica Naxos con quattro sonate tra le quali la celebre “Didone abbandonata”.

    Da sempre nel mondo dell’arte musicale e teatrale, sia come concertista sia come manager, integra con equilibrio la sensibilità artistica con le capacità organizzative e gestionali e possiede una visione olistica delle problematiche più importanti afferenti la direzione artistica di un teatro. Alla continua ricerca di “tesori sconosciuti” (vedi le programmazioni della 56° e 57° edizione del Festival di Spoleto, in cui ha proposto anche autori di rarissima esecuzione quali Decaux e Filtsch), nel corso della lunga carriera ha saputo bilanciare proposte di programmazione originali con le esigenze di coinvolgimento del pubblico.

    Dal 1999 al 2010 è stato Direttore artistico prima dell’Associazione Musicale del Teatro Bellini di Napoli, poi del Festival Maggio della Musica di Napoli.

    Nel 2000 ha fondato l’Associazione Musicale Muzio Clementi, di cui è Presidente e Direttore artistico. Tra le principali produzioni si possono citare: i Concerti di Mezzogiorno del Festival dei 2Mondi di Spoleto (anni 2013, 2014 e 2015), lo spettacolo “Enoch Arden” al Teatro dell’Opera di Roma con Gabriele Lavia, i Concerti annuali presso la Biblioteca Casanatense e Vallicelliana di Roma)

    Nel 2016 ha fondato a Viterbo il festival “I bemolli sono blu” finanziato con fondi europei, della Regione Lazio, del Ministero dei beni e attività culturali e del Comune di Viterbo.

    Naturale innovatore, nel corso degli anni ha usato opportunamente la tecnologia a supporto della produzione musicale e teatrale. Nella sua attività di concertista, è stato un precursore nell’uso del iPad in alternativa alle tradizionali partiture. Profondo conoscitore dei software audio/video ha svolto anche lavori nel campo della registrazione, come la produzione, registrazione, montaggio e messa online di alcune Sonate di Domenico Cimarosa e Domenico Scarlatti (2013), l’assistenza al montaggio analogico del CD dedicato alle Sonate per clarinetto e pianoforte di J. Brahms (1993) e del CD dedicato a quattro Sonate di Muzio Clementi (2017), l’ assistenza per la registrazione microfonica analogica  al Teatro di Brescia per la realizzazione del master dedicato a musiche pianistiche di Francesco Cilea (1989) e l’assistenza al montaggio analogico per la prima incisione del Gradus ad Parnassum di Muzio Clementi per la Fonit Cetra (1977).

  • 06/04/2023 20:30 - 06/04/2023 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 6 aprile 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30  

    TRIO AMATIS

    Ludwig van Beethoven - Trio in si bemolle maggiore op. 11 Gassenhauer; Dmitrij Šostakovič - Trio n. 1 op. 8; Franz Schubert - Trio in mi bemolle maggiore op. 100


    TRIO AMATIS

    Lea Hausmann, violino

    Samuel Shepherd, violoncello

    Andrei Gologan, pianoforte

    L'Amatis Trio è stato fondato ad Amsterdam nel 2014 e ora ha sede a Salisburgo, in Austria. La violinista tedesca Lea Hausmann, il violoncellista britannico Samuel Shepherd e il pianista rumeno Andrei Gologan sono celebri per la loro energia, intuizione, creatività, comunicazione e passione. Il trio è considerato uno degli ensemble più importanti della sua generazione.

    L'Amatis Trio si è esibito in 43 paesi in 5 continenti e ha vinto molti importanti concorsi e premi internazionali. Sono ex BBC Radio 3 New Generation Artists e sono stati selezionati come ECHO Rising Stars (European Concert Hall Organisation) da Elbphilharmonie Hamburg, Köln Philharmonie, Festspielhaus Baden-Baden e Dortmund Konzerthaus. Il trio ha ricevuto alcuni dei più prestigiosi premi musicali da tutto il mondo, tra cui il Kersjesprijs dei Paesi Bassi e il premio Borletti-Buitoni Trust Fellowship.

    Oltre alle esibizioni in molti dei festival più importanti del mondo, tra cui il BBC Proms, il Verbier Festival, la Svizzera e l'Edinburgh International Festival, i compneneti del  trio sono  regolarmente invitati come solisti, esibendosi con orchestre come la Royal Philharmonic Orchestra, BBC Wales e l'Orchestra dei Musei di Francoforte. Attualmente sono 'Artists in Residence presso l'Università di Cambridge e incaricati della Irene R Miller Piano Trio Residency presso l'Università di Toronto, Canada.

    L’ Amatis Trio ha pubblicato il suo CD di debutto su AVI Records con la musica di Enescu, Ravel e Britten. Il disco ha ricevuto elogi dalla critica e si è guadagnato l'inclusione dell'ensemble nella sezione  "Artists to Watch" della rivista Gramophone.

    Il loro forte impegno per la musica contemporanea ha portato il trio a formare il "Dutch Piano Trio Composition Prize", volto a incoraggiare i giovani compositori ad ampliare il repertorio del trio con pianoforte. Fin dall'inizio hanno commissionato e eseguito in prima assoluta 15 brani contemporanei, l'ultimo dei quali Moorlands, opera del compositore svedese Andrea Tarrodi.

    I riconoscimenti  includono il Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne 2018, il Concorso Internazionale Joseph Haydn 2018 a Vienna, il Concorso Internazionale Joseph Joachim a Weimar, in Germania.

    Sia Lea che Sam suonano su ottimi strumenti Jean-Baptiste Vuillaume gentilmente prestati da generosi mecenati attraverso la Beares International Violin Society.

  • 13/04/2023 20:30 - 13/04/2023 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 13 aprile 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30  

    STEFANO DI BATTISTA, sax

    DANIELE SORRENTINO, contrabbasso

    ANDREA REA, pianoforte

    LUIGI DEL PRETE, batteria

    Morricone Stories


     

    STEFANO DI BATTISTA

    Nasce a Roma nel 1969 da una famiglia di musicisti ed appassionati di musica.
    Ha iniziato a studiare il sassofono all’età di 13 anni in una banda di un piccolo quartiere, composta principalmente da ragazzini. E’ qui che, fino all’età di 16 anni, Stefano ha sperimentato quella che sarebbe diventata una delle qualità essenziali della sua musica: l’allegria. Durante questo periodo ha due incontri decisivi che lo indirizzano verso la sua vocazione: scopre il jazz, innamorandosi del suono “acidulo” di Art Pepper (“…immediatamente volevo suonare in quel modo… fu l’inizio della mia passione”) e incontra l’uomo che diventerà il suo mentore, il leggendario alto sassofonista Massimo Urbani (“lui era un mostro, suonava senza conoscere cosa venisse dopo. Istintivamente.”). La sua starda è ormai segnata: Stefano sarà un musicista jazz. Si iscrive al conservatorio, perfeziona la sua tecnica familiarizzando con la tradizione classica del sassofono (Jacques Ibert, ecc.) conseguendo il diploma con il massimo dei voti all’età di 21 anni. Incomincia poi a suonare in gruppi di vario genere e nel ’92 si trova per caso a suonare al Calvi Jazz Festival; è lì che incontra per la prima volta dei musicisti francesi, primo fra tutti Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Per Stefano è una rivelazione (“quando sono arrivato in Francia, avevo l’impressione di essere nato lì. In Italia avevo l’impressione di non esistere…”).

    Da quel momento in poi, Stefano ha fatto la spola tra Roma e Parigi, moltiplicando le sue audizioni in modo da procacciarsi qualche ingaggio. Infine si procura due concerti al Sunset di Parigi, con un trio formato dal batterista Roberto Gatto e dal contrabbassista francese Michel Benita. Gatto rinuncia e viene rimpiazzato all’ultimo minuto dal batterista Aldo Romano, che viene colpito dallo stile affascinante del sassofonista. In un attimo è nata un’amicizia tra i due. La seconda sera Stèphane Huchard è alla batteria e invita Laurent Cugny, prossimo a prendere le redini dell’ONJ (Orchestra Nazionale del Jazz). Stefano viene assunto all’istante. In due sere da sogno la vita di Di Battista è cambiata. E’ il 1994 e la sua carriera decolla a Parigi.

    Si stabilisce nella città e incomincia la vita sfrenata del musicista. Oltre alla partecipazione al progetto di Aldo Romano dal quale sono scaturite due registrazioni discografiche (Prosodie e Intervista) e la presenza nell’ONJ diretta da Cugny, continua ad incontrare gente, tiene alcuni concerti in trio con Daniel Humair e J.F. Jenny Clark, suona con musicisti americani di passaggio come Jimmy Cobb, Walter Brooker, Nat Adderly, ecc. La carriera di Di Battista è a una svolta. Pilastro dei vari gruppi di Aldo Romano, membro del sestetto di Michel Petrucciani, Stefano incomincia a pensare alla realizzazione di un progetto a suo nome.

    Nel ’97 il suo primo album per la Label Bleu, dal titolo “Volare”, lo vede al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano (il suo pianista di questi ultimi anni), Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso (“la ritmica che ho sempre desiderato”). Nel ’98 arriva il suo primo ingaggio per la storica Blue Note, per la quale inciderà l’album “A prima vista”, accompagnato dalla stessa formazione di musicisti, che tra le altre cose diventerà il suo gruppo stabile di riferimento. Nel luglio ’00, la registrazione di un disco magistrale dove Stefano è affiancato dall’incomparabile presenza di Elvin Jones alla batteria (il leggendario batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco, dall’omonimo titolo, uscirà poi nell’Ottobre 2000. Il nuovo disco, oltre ad avere grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale, ha vinto il prestigioso premio francese Telerama, classificandosi al primo posto nelle classifiche europee come disco più venduto.

    Nel 2016 esce l’album dedicato alla figura femminile “Womman’s

    Nel 2017 realizza la colonna sonora “solo cuore e amore candidata al David  Di Donattello

    Nel 2020 realizza la colonna sonora del film “futura” nelle sale settembre 2021

    Nel 2021/22 e uscito in tutto il mondo  in aprile il nuovo album dedicato al maestro Morricone in versione jazz

    Morricone Stories prodotto della Warner Germania è in questo momento in testa alle classifiche jazz francesi e tedesche.

  • 10/05/2023 20:30 - 10/05/2023 23:00 Europe/Rome

    Mercoledì 10 maggio 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30 

    GABRIELE PIERANUNZI, violino

    GIORGIA TOMASSI, pianoforte

    Integrale delle Sonate per violino di Robert Schumann

    Robert Schumann - Sonata n. 1 in la minore op. 105; Sonata n. 2 in re minore op. 121; Sonata n. 3 in la minore WoO 27


    GABRIELE PIERANUNZI,

    Gia’ allievo di Salvatore Accardo  e  di Stefan Gheorghiu,si e’ presto imposto all’attenzione del pubblico e della critica avendo ottenuto una lunga serie di premi in importanti competizioni internazionali ( N.Paganini di Genova 1988 e 1990), T.Varga di Sion, L.Spohr di Friburgo, R.Romanini di Brescia, R.Lipizer di Gorizia, G.B.Viotti di Vercelli, Biennale di Vittorio Veneto).

    Nel 2004 è stato invitato per chiara fama a ricoprire il ruolo di Primo Violino di spalla presso l’Orchestra della Fondazione Teatro San Carlo di Napoli.

    La sua attivita’ lo ha portato ad esibirsi nei principali centri musicali in Italia ed all’estero: Accademia Naz.di Santa Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena,Wigmore Hall di Londra, City of Birmingham Symphony Orchestra Herculeesaal di Monaco di Baviera, Teatro Coliseum di Buenos Aires, Opera City Hall di Tokyo, Malmoe Symphony Orchestra,Franz Liszt  Chamber Orchestra di Budapest, Filarmonica G. Enescu di Bucarest, Festival Bemus di Belgrado,Solisti di Mosca,Teatro Regio di Torino, Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano, Settimane Musicali di Stresa, Festival dei Due mondi di Spoleto, Teatro San Carlo di Napoli,collaborando con musicisti quali J. Tate, V. Fedoseyev,  G. Noseda, A. Ceccato, M.Bamert, A. Kontarsky, R. Kussmaul, N. Goerner, B. Canino, R. Filippini, Y.Bashmet, F. Petracchi . Su invito del Comune di Genova, ha piu’ volte suonato il “Guarneri del Gesu” appartenuto a N.Paganini.

    Tra le sue pubblicazioni discografiche ricordiamo il concerto di Kurt Weill op.12 per violino e fiati, con i fiati del Teatro San Carlo e la direzione di  Jeffrey Tate  per l’etichetta Concerto Classics e  l’integrale dei Quartetti per pianoforte ed archi di Mendelssohn per Decca-Universal.

    Tra i suoi successi piu’ recenti ricordiamo  l’invito all’ Al Bustan Festival di Beirut nel quale ha eseguito il concerto n.2 “La campanella”di N.Paganini, riscuotendo un ottimo successo di pubblico e critica: l’uscita per la rivista Amadeus  del  CD dedicato a E. Chausson con l’esecuzione del concerto op.21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi con la pianista Jin Ju ed il quartetto d’archi della Philharmonia Orchestra di Londra ( Philharmonia Chamber Players) con i quali  ha effettuato un tour in Italia che ha toccato alcune tra le piu’ importanti societa’ di concerti; la partecipazione insieme a Roberto Cominati e gli Archi del San Carlo di Napoli ( gruppo da lui fondato) allo Stradivari Festival di Cremona ( ottobre 2020) con lusinghieri riscontri di pubblico e critica.

    Di recente pubblicazione , per l’etichetta Aulicus Classics, un CD ( registrazione live del 1999) con il Quartetto n.1 di Mozart e il Quartetto di Schumann per pianoforte ed archi con Francesco Fiore, viola, Rocco Filippini, cello e Alfons Kontarsky, pianoforte.


    GIORGIA TOMASSI

    Comincia lo studio del pianoforte con la madre all’età di 7 anni.

    Maturata artisticamente nell’Accademia Pianistica di Imola sotto la guida di Franco Scala, si è rivelata sulla scena internazionale nel 1992 con la vittoria del Concorso Arthur Rubinstein di Tel Aviv. Si è esibita in importanti sale italiane e internazionali ed è stata partner di prestigiosi musicisti quali Martha Argerich, Salvatore Accardo, Domenico Norio, Geza Hossu Legocky, Michele Battista, Roberto Cominati, l’Ensemble Wien-Berlin, Danilo Rossi e Alessandro Travaglini. Per la EMI ha registrato gli Studi di Chopin, i Concerti per pianoforte e orchestra di Nino Rota con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti, e molti altri brani legati al «Progetto Martha Argerich» di Lugano nel quale è stata regolarmente invitata. Dal 2010 con i pianisti Carlo Maria Griguoli e Alessandro Stella ha intrapreso un duraturo sodalizio artistico in una formazione in trio pianistico, The Pianos Trio -interprete di capolavori della letteratura sinfonica, trascritti per tre pianoforti da Carlo Maria Griguoli-, partecipando a tutte le edizioni del «Progetto Martha Argerich» e presenziando nelle stagioni delle più importanti istituzioni concertistiche in Italia e all'estero.

    La WARNERCLASSICS ha pubblicato un CD che raccoglie tutte le trascrizioni di Carlo Maria Griguoli eseguite dal The Pianos Trio al Progetto Martha Argerich dal 2010 al 2013 con l’aggiunta dell’incisione live della prima mondiale di “Vaalbara” di Carlo Boccadoro.

    Suona regolarmente con il violinista Gabriele Pieranunzi.

    Dal 2008 è docente della cattedra di Pianoforte al Conservatorio di Campobasso.

    Svolge intensamente attivismo per la liberazione di tutti gli animali dallo sfruttamento e dalla schiavitù, seguendo uno stile di vita etico e antispecista.

  • 18/05/2023 20:30 - 18/05/2023 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 18 maggio 2023Teatro Sannazaro – ore 20.30 

    QUARTETTO KUSS

    Miniature Russe e Armene; Igor Stravinskij - Tre pezzi per quartetto d'archi n. 2, Concertino per quartetto d’archi n.7; Pëtr Il’ič Čajkovskij - Andante cantabile in si bemolle maggiore;

    Ludwig van Beethoven - Quartetto per archi in mi minore, op. 59 n. 2


     

    QUARTETTO KUSS

    Jana Kuss, violino

    Oliver Wille, violino

    William Coleman, viola

    Mikayel Hakhnazaryan, violoncello

    Caratteristica distintiva del Quartetto Kuss è sicuramente la creazione di programmi “concettuali”; proponendo brani basati su temi comuni, il Quartetto offre esperienze uniche sia ad un pubblico abituale sia ai nuovi ascoltatori. Jana Kuss e Oliver Wille suonano insieme da oltre venticinque anni. Con i colleghi William Coleman e Mikayel Hakhnazaryan cercano di esplorare l’eterno “muss es sein?” del quartetto d’archi, suonando con la ‘curiosità’ che li contraddistingue.

    “Force and Freedom”, programma multi-genere dedicato a Beethoven, è stato ideato insieme alla regista Nicola Hümpel e il suo Teatro di Musica e Danza “Nico and The Navigators” e sarà portato nella stagione 2021-22 alla Konzerthaus di Dortmund, al Radialsystem di Berlino e alla Festspiele di Schwetzinger.

    Nel 2019 il Quartetto Kuss è stato il primo quartetto tedesco a ricevere il leggendario “Quartetto Paganini” di strumenti Stradivari, su gentile concessione della Nippon Music Foundation. Con questi strumenti, nel giugno 2019 il quartetto si è esibito nel ciclo completo dei Quartetti di Beethoven alla Suntory Hall di Tokyo. La registrazione di questo concerto è stata pubblicata nella primavera 2020 da Rubicon Classics, grazie al supporto della casa editrice Henle. Alla fine del 2019, in occasione dell’anniversario dalla nascita del compositore Mieczyslaw Weinberg, Sony Classical ha pubblicato il Quintetto per pianoforte dell’artista, fantastica collaborazione tra il Quartetto Kuss e Olga Scheps. Nel 2018 è stato conferito al Quartetto Kuss il Premio Opus Klassik, per la sua registrazione di lavori di Rudi Stephans, sempre per l’etichetta Sony Classical. Nell’ottobre 2021 Rubicon Classics ha pubblicato il nuovo album "FREIzeit" con opere di Trojahn, Poppe, Reimann e Johannes Fischer, che partecipa come percussionista all'album, insieme al soprano Sarah Maria Sun e al poeta slam Bas Boettcher.

    Negli ultimi anni il Quartetto ha commissionato quattro nuove opere per quartetto d’archi ai compositori Enno Pope, Aribert Reimann, Manfred Trojahn e Bruno Mantovani, anche grazie al supporto dello Stato della Bassa Sassonia/Musik 21. Il Quartetto ha collaborato con il Concertgebouw ed il Muziekgebouw di Amsterdam, la Biennale di Parigi, la Wigmore Hall di Londra e la Suntory Hall di Tokyo.

    Nei prossimi anni Iris ter Schiphorst, Mark André e Francisco Coll comporranno nuove opere per il Quartetto Kuss.

    All’inizio della sua carriera il Quartetto si è aggiudicato primi premi del Deutscher Musikrat del Concorso Borciani, ha ricevuto un Premio Borletti-Buitoni ed è stato nominato “Rising Star” dell’European Concert Hall Organization.

    Attualmente il Quartetto Kuss riesce a ispirare molti giovani musicisti con le sue numerose master class. William Coleman (Mozarteum, Salisburgo) e Oliver Wille (Hannover e Birmingham) sono anche professori per rinomate università europee.

    Il Quartetto Kuss suona esclusivamente con corde Pirastro.