Associazione Scarlatti

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Related upcoming events

  • 25/04/2019 20:30 - 25/04/2019 23:00 Europe/Rome

    Mercoledì 24 aprile 2019 – Villa Pignatelli – ore 10 - 17

    Prove aperte al pubblico


    Giovedì 25 aprile 2019 – Villa Pignatelli – ore 20.30

    QUARTETTO ADORNO

    COSTANTINO CATENA pianoforte

    GIOVANNI SOLLIMA violoncello

    Anton Webern  - 5 pezzi per quartetto op. 5

    Johannes Brahms - Quintetto per pianoforte e archi in fa minore op. 34

    *   *   *

    Franz Schubert - Quintetto  per archi in do maggiore op. 163 D. 956 


    Quartetto Adorno

    Edoardo Zosi violino
    Liù Pelliciari violino
    Benedetta Bucci viola
    Danilo Squitieri violoncello

    Si è fatto conoscere a livello internazionale aggiudicandosi il Terzo Premio (con Primo non assegnato), il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’edizione 2017 del Premio Borciani. Nella storia trentennale del Concorso nessun quartetto italiano aveva ottenuto un riconoscimento così importante. Musicisti quali Alfred Brendel, Paul Badura-Skoda, Miguel Da Silva, il Takács Quartet, hanno espresso lusinghieri apprezzamenti per il Quartetto Adorno. Fondato nel 2015, il Quartetto si perfeziona presso la Scuola di Musica di Fiesole. Ha tenuto concerti per importanti società musicali italiane ed estere, tra cui London Chamber Music Society Series at Kings Place e Wigmore Hall di Londra, Società dei Concerti di Milano, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, MITO Festival, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Unione Musicale di Torino. Molto interessato alla musica contemporanea, il Quartetto è dedicatario del brano di Regis Campò “Energy/Fly”. Nel 2017 è stato selezionato per il progetto Le Dimore del Quartetto ed è stato nominato ensemble effettivo di ECMA-European Chamber Music Academy. Nel 2018 il Quartetto Adorno è vincitore della X Edizione del Concorso Internazionale per quartetto d’archi “V. E. Rimbotti” e diviene inoltre artista associato in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles. Tra gli impegni musicali delle prossime stagioni sono previsti concerti per Polincontri Classica di Torino, Fondazione Musica Insieme di Bologna, Amici della Musica di Perugia, Teatro Bellini di Catania, Teatro La Fenice di Venezia. Il nome del Quartetto è un omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione.


     

    Costantino Catena

    “Pianista di un tipo ormai raro nella sua generazione, in lui sfolgora anzitutto l’arte del cantare sulla tastiera con invenzioni di fraseggio che ne dimostrano la squisita intelligenza musicale”: definito con queste parole dalla rivista Amadeus, Costantino Catena è stato ospite di importanti istituzioni concertistiche in vari paesi europei, in Australia, negli U.S.A., in Russia e in Giappone. Ricordiamo tra tutte l'Accademia Filarmonica di Bologna, la Philharmonia di San Pietroburgo, il Gasteig di Monaco di Baviera, il Liszt Memorial Museum di Budapest, il Festival Internazionale di Ravello, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, il Teatro Goldoni di Livorno, il Conservatorio Čaikovskij di Mosca, la Yasar Concert Hall di Izmir, la Winchester University, il Kennedy Center e la Georgetown University di Washington,la Filarmonica De Stat Transilvania di Cluj-Napoca, il Kusatsu International Festival, l'Ohrid Summer Festival. Recording Artist per la casa discografica giapponese Camerata Tokyo, dal 2010 ha inciso 15 CD e le sue registrazioni, molto apprezzate dalla critica discografica e spesso premiate dalle riviste specializzate, sono frequentemente trasmesse in Italia e all’estero (RAI Radiotelevisione Italiana, NHK Nippon Hōsō Kyōkai, RSI Radio della Svizzera Italiana, MR Magyar Rádió). Docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica Domenico Cimarosa di Avellino, ha dato masterclass e seminari per varie Accademie e Università (The Ignacy Jan Paderewski Academy of Music in Poznań, Tromsø University,  Music College of the Moscow Čaikovskij Conservatoire, Babes-Bloyai University of Cluj-Napoca, Winchester University, Yasar University of Izmir). Laureato sia in Filosofia che in Psicologia, nel gennaio 2016 è stato ufficialmente designato Yamaha Artist.


    Giovanni Sollima

    Frequenta il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo e si diploma in violoncello (con Giovanni Perriera) e in composizione (con il padre Eliodoro Sollima). Comincia subito una prestigiosa carriera musicale avendo l'onore di collaborare con personalità come Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli e Martha Argerich. La sua prima composizione di rilievo risale al 1993, quando scrive, assieme ad altri compositori, "Requiem per le vittime della mafia", eseguita nella Cattedrale di Palermo ad un anno esatto dalla strage di Capaci. La musica di Sollima può definirsi postminimalista, in quanto, pur essendo influenzata dal minimalismo e dalle strutture tipiche di questo (melodie modali e strutture ricorsive) non vi appartiene totalmente. Nelle sue musiche appaiono infatti elementi tratti dal rock, dal jazz e da tutta la musica di area mediterranea.  Nel mese di ottobre 2002 con la partecipazione della cantautrice Elisa viene rappresentata al Teatro Massimo di Palermo “Ellis Island”, un'opera musicale sul tema dell'immigrazione, con musiche di Giovanni Sollima, la regia di Marco Baliani, la direzione musicale di Todd Reynolds e i testi di Roberto Alajmo. Nel 2007 realizza insieme con l'animatore Lasse Gjertsen il videoclip in 2 parti "Sogno ad Occhi Aperti (Daydream)".  Nel 2008 il suo brano "De Harmonia" viene utilizzato dal regista Mirko Locatelli come colonna sonora del film “Il primo giorno d'inverno”, opera prima che partecipa alla 65ª Mostra del Cinema di Venezia, in concorso nella sezione Orizzonti.  Nel 2013 e nel 2014 è direttore artistico e maestro concertatore del festival salentino della Notte della Taranta

  • 27/04/2019 20:30 - 27/04/2019 23:00 Europe/Rome

    Venerdì 26 aprile 2019 – Villa Pignatelli – ore 10 - 17

    Prove aperte al pubblico


    Sabato 27 aprile 2019 – Villa Pignatelli – ore 20.30

    ESMÉ QUARTET

    SIMONE GRAMAGLIA viola

    GIOVANNI SOLLIMA violoncello 

    Franz Joseph Haydn - Quartetto op. 64 no. 5 in re maggiore, Hob.III:63  L'allodola 


    Anton Webern  - Langsamer sazt per quartetto d’archi WoO6

    *   *   *

     Johannes Brahms - Sestetto in si bemolle maggiore op. 18


    Esmè Quartet

    Wonhee Bae violino
    Yuna Ha violino
    Jiwon Kim viola
    Yeeun Heo violoncello

    Fondato nel 2016, l’Esmé Quartet è composto da quattro musiciste coreane, vincitrici di concorsi internazionali. Nel 2018 si è affermato sulla scena internazionale avendo vinto numerosi primi premi nel prestigioso concorso per Quartetto d’archi Wigmore Hall di Londra, in particolare: the Best Mozart Quartet Prize, the Best Beethoven Quartet Prize, the Proquartet Prize and the Esterhazy Foundation Prize. Ha ottenuto il terzo premio al concorso internazionale di musica da camera di Trondheim nel 2017, ed il premio del pubblico al concorso Irene-Steels Wilsing nel gennaio 2018. Il Quartetto si è recentemente esibito al St. Martin di Londra, all’Alpmuseum a Remagen, al Kunstmuseum Villa Zanders, ed è stato ospite di NDR Radio Germania.

    L’Esmé Quartet ha inoltre partecipato alla Proquartet Academy e Jeunesses Musicales International Chamber Music Campus Weikersheim dove ha ricevuto come premio l’opportunità di esibirsi all’Heidelberger Streichquartettfest. Prossime esibizioni e impegni includono un concerto a Flagey, Bruxelles per il Musiq3 Festival, residenze nell’ambito del Festival di Aix-en-Provence, della Montreal International String Quartet Academy, e della Classic Esterhazy Eisenstadt, un concerto al Wigmore Hall, un concerto di debutto al Lucerne Festival e concerti nel Lübeck Brahms Festival.

    L’Esmé Quartet ha seguito masterclass con Günter Pichler e Jonathan Brown (Quartetto Casals), e attualmente frequenta il Master di Musica da Camera alla Musikhochschule Lübeck sotto la guida di Heime Müller. Nel 2018 è stato selezionato per il progetto Le Dimore del Quartetto.


    Simone Gramaglia

    Nato nel 1975, inizia a cinque anni lo studio del pianoforte e del flauto dolce, strumento con cui debutta come solista ad otto anni tenendo diversi concerti. Nel 1992 dopo avere ascoltato un concerto del M° Bruno Giuranna, si innamora della viola e si iscrive al Conservatorio di Musica Niccolò Paganini di Genova nella classe del professor Luigi Brusini, con cui si diploma sei anni dopo con il massimo dei voti.
    Dal 1998 al 2001 è allievo presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Walter Stauffer di Cremona, dove segue i corsi di Bruno Giuranna per l’approfondimento delle tecniche di esecuzione in ambito solistico. Negli stessi anni studia con Mikhail Kugel presso i Conservatori di Gent e Maastricht e frequenta le masterclass di Serge Collot a Koblenz e di Juri Bashmet all’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo presso quest’ultima il diploma di merito.

    Nel 2000, durante il periodo di studio all’Accademia Stauffer, fonda, insieme a Cristiano Gualco, il Quartetto di Cremona, formazione a cui da quel momento si dedica a tempo pieno, perfezionandosi con Piero Farulli a Fiesole e Hatto Beyerle  a Basilea e Hannover, frequentando i corsi dell’European Chamber Music Academy e le masterclass della Proquartet di Paul Katz e Rainer Schmidt a Parigi.
    Con il Quartetto di Cremona ottiene, fin da subito, prestigiose affermazioni nei più importanti concorsi internazionali, tra cui Cremona, Heerlen, Melbourne, Gui e altri. L’attività concertistica lo ha portato a collaborare con artisti come Lilya Zilberstein, Cho Liang Lin, Hatto Beyerle, Angela Hewitt e a suonare nelle più importanti sale da concerto e nei più prestigiosi Festival del mondo, dal Lincoln Centre di New York alla Konzerthaus di Berlino, dalla Wigmore Hall di Londra al Parco della Musica di Roma, dal NCPA a Pechino al Teatro Coliseo a Buenos Aires.

    Con il Quartetto di Cremona è “Artist in residence” presso la Società del Quartetto di Milano dove ha eseguito l’integrale dei quartetti di Beethoven, contestualmente all’incisione degli stessi per la casa discografica AUDITE.
    Suona regolarmente in duo con Roberto Plano al pianoforte e con Luigi Attademo alla chitarra. 
    Dal 2011, insieme ai colleghi del Quartetto di Cremona, è titolare della cattedra di Quartetto d’ Archi presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Walter Stauffer di Cremona. È anche docente del corso di  perfezionamento per Viola e Musica da Camera “Master4Strings” a Bari e Genova. Dal 2010 al 2012  ha insegnato viola alla Scuola di Musica di Fiesole e nel 2012 presso il Conservatorio di Musica di Genova. Con il Quartetto di Cremona tiene regolarmente masterclass in diversi paesi europei, in Asia e Stati Uniti. È inoltre membro dell’European Chamber Music Academy fondata da Hatto Beyerle e dell’European Chamber Music Teacher Association, importante realtà di confronto fra docenti di varie nazioni che si riunisce ogni anno in diverse città europee.


    Giovanni Sollima

    Frequenta il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo e si diploma in violoncello (con Giovanni Perriera) e in composizione (con il padre Eliodoro Sollima). Comincia subito una prestigiosa carriera musicale avendo l'onore di collaborare con personalità come Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli e Martha Argerich. La sua prima composizione di rilievo risale al 1993, quando scrive, assieme ad altri compositori, "Requiem per le vittime della mafia", eseguita nella Cattedrale di Palermo ad un anno esatto dalla strage di Capaci. La musica di Sollima può definirsi postminimalista, in quanto, pur essendo influenzata dal minimalismo e dalle strutture tipiche di questo (melodie modali e strutture ricorsive) non vi appartiene totalmente. Nelle sue musiche appaiono infatti elementi tratti dal rock, dal jazz e da tutta la musica di area mediterranea. 

    Nel mese di ottobre 2002 con la partecipazione della cantautrice Elisa viene rappresentata al Teatro Massimo di Palermo “Ellis Island”, un'opera musicale sul tema dell'immigrazione, con musiche di Giovanni Sollima, la regia di Marco Baliani, la direzione musicale di Todd Reynolds e i testi di Roberto Alajmo. Nel 2007 realizza insieme con l'animatore Lasse Gjertsen il videoclip in 2 parti "Sogno ad Occhi Aperti (Daydream)".  Nel 2008 il suo brano "De Harmonia" viene utilizzato dal regista Mirko Locatelli come colonna sonora del film “Il primo giorno d'inverno”, opera prima che partecipa alla 65ª Mostra del Cinema di Venezia, in concorso nella sezione Orizzonti.  Nel 2013 e nel 2014 è direttore artistico e maestro concertatore del festival salentino della Notte della Taranta

  • 28/04/2019 18:00 - 28/04/2019 21:00 Europe/Rome

    Domenica 28 aprile 2019 – Castello dei Conti di Acerra ore 18

    ESMÉ QUARTET

    Franz Joseph Haydn - Quartetto op. 64 no. 5 in re maggiore, Hob.III:63  L'allodola

    Anton Webern - Langsamer sazt per quartetto d’archi WoO6

    *   *   *

    Felix Mendelssohn-Bartholdy  - Quartetto in fa minore op. 80

    Concerto realizzato con  il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Acerra


    Esmè Quartet

    Wonhee Bae violino
    Yuna Ha violino
    Jiwon Kim viola
    Yeeun Heo violoncello

    Fondato nel 2016, l’Esmé Quartet è composto da quattro musiciste coreane, vincitrici di concorsi internazionali. Nel 2018 si è affermato sulla scena internazionale avendo vinto numerosi primi premi nel prestigioso concorso per Quartetto d’archi Wigmore Hall di Londra, in particolare: the Best Mozart Quartet Prize, the Best Beethoven Quartet Prize, the Proquartet Prize and the Esterhazy Foundation Prize. Ha ottenuto il terzo premio al concorso internazionale di musica da camera di Trondheim nel 2017, ed il premio del pubblico al concorso Irene-Steels Wilsing nel gennaio 2018. Il Quartetto si è recentemente esibito al St. Martin di Londra, all’Alpmuseum a Remagen, al Kunstmuseum Villa Zanders, ed è stato ospite di NDR Radio Germania.

    L’Esmé Quartet ha inoltre partecipato alla Proquartet Academy e Jeunesses Musicales International Chamber Music Campus Weikersheim dove ha ricevuto come premio l’opportunità di esibirsi all’Heidelberger Streichquartettfest. Prossime esibizioni e impegni includono un concerto a Flagey, Bruxelles per il Musiq3 Festival, residenze nell’ambito del Festival di Aix-en-Provence, della Montreal International String Quartet Academy, e della Classic Esterhazy Eisenstadt, un concerto al Wigmore Hall, un concerto di debutto al Lucerne Festival e concerti nel Lübeck Brahms Festival.

    L’Esmé Quartet ha seguito masterclass con Günter Pichler e Jonathan Brown (Quartetto Casals), e attualmente frequenta il Master di Musica da Camera alla Musikhochschule Lübeck sotto la guida di Heime Müller. Nel 2018 è stato selezionato per il progetto Le Dimore del Quartetto.

  • 29/04/2019 20:30 - 29/04/2019 23:00 Europe/Rome

    Domenica 28 aprile 2019 – Napoli, Villa Pignatelli – ore 10-17

    Prove aperte al pubblico


    Lunedì 29 aprile 2019 – Napoli, Villa Pignatelli – ore 20.30

    QUARTETTO MITJA

    FRANCESCO SOLOMBRINO viola

    GIOVANNI SOLLIMA violoncello


    Giovanni  Sollima  - Sonnets et Rondeaux per quartetto d’archi

    Luigi  Boccherini  - Quintetto in re maggiore  Fandango G. 341, prima versione

    Giovanni  Sollima - Casanova  versione per sestetto d’archi

    Luigi  Boccherini - Sestetto per archi in si bemolle maggiore n. 2 G. 455


    Quartetto Mitja

    Giorgiana Strazzullo violino

    Sergio Martinoli violino

    Carmine Caniani viola

    Veronica Fabbri Valenzuela violoncello

     

    Il Quartetto Mitja nasce nel 2008 da quattro musicisti provenienti da Napoli, Salerno, Potenza e La Serena (Cile). Mitja, piccolo Dmitrij, è il dolce diminutivo che usava la madre di Shostakovich per chiamare suo figlio, ed è attraverso il suo nome che questo grande compositore ci ricorda di guardare con coraggio al futuro per creare senza limiti.Il Quartetto si è specializzato a Firenze (Scuola di Musica di Fiesole, Accademia Europea del Quartetto); Cremona (Accademia W. Stauffer); Parigi (ProQuartet Academy); Weikersheim (Jeunesses Musicales Deutschland); Imola (Incontri col Maestro – Accademia Pianistica Internazionale) con Quartetto Artemis, Quartetto Alban Berg, Quartetto Casals, Quartetto Kuss, Quartetto di Cremona, Antonello Farulli (Quartetto Sinopoli) e Andrea Nannoni.
    Al quartetto sono state riconosciute importanti borse di studio dalla Scuola di Musica di Fiesole (2010), ProQuartet di Parigi (2011-2012-2013-2014) , Fondazione “A. Ciampi” (2012), Jeunesses Musicales Deutschland (2012). Ha vinto il Premio Rotary Club International EMF Young Musician 2016, il 1° Premio Assoluto al Concorso Europeo "Jacopo Napoli" ed è stato premiato al XXXIV Concorso Nazionale "Francesco Cilea" ed al XIV Concorso Internazionale "Pietro Argento". Il Quartetto è stato in giuria al "I.C.A. Composition Competition 2019".
    Il disco monografico su Gian Francesco Malipiero pubblicato nel 2016 per l’etichetta discografica “TACTUS” è stato apprezzato dalla critica ricevendo il massimo delle stelle dalla rivista tedesca “Pizzicato” e dal mensile italiano dedicato “Musica”.
    Ottime recensioni anche per le registrazioni in collaborazione con l'Orchestra Filarmonica della Calabria e le etichette discografiche Warner Music e Amadeus.
    Il Mitja è stato Selezionato per il progetto “Le Dimore del Quartetto” in collaborazione con la “Associazione Dimore Storiche Italiane” dal 2015 al 2019, dal 2017 è Quartetto in Residenza dell’Accademia Mediterranea del Clarinetto.
    E’ stato ospite di importanti festival musicali internazionali e rassegne concertistiche quali: Associazione I Teatri - Premio Borciani; Festival dei 2 Mondi (Spoleto); Associazione Alessandro Scarlatti (Napoli); Fondazione Walton; ProQuartet Rencontres Musicales; Jeunesses Musicales Deutschland (Weikersheim); QuartFest Cluj-Napoca (Romania); Festival di Pentecoste; Jeux d’Art à la Villa d’Este di Tivoli; Gioventù Musicale Italiana; Imola Summer Festival; Filarmonica Laudamo (Messina); Teatro Alighieri (Ravenna), Accademia Filarmonica Romana, Filarmonica Laudamo, MAIN Matera Intermedia, Università del Sacro Cuore, Ateneo Musica Basilicata, Festival del Lago Maggiore, Teatro Litta affiancandosi a grandi interpreti quali Giovanni Sollima, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione del Quartetto di Cremona, Robert Lehrbaumer, Philippe Berrod, Antonio Fraioli, Antonello Farulli, Giovanni Punzi, Duo Blanco Sinacori, Flavio Cucchi, Renzo Pelli, Francesco Nicolosi e Andrea Corsi.
    Il Quartetto è stato ospite di varie emittenti radiofoniche e televisive quali Radio3 Suite, Radio Vaticana, Radio CRC e Radio Merge104.8 (Oman), Rai2, La7e NapoliTV; collabora inoltre con il musicologo, compositore e pianista Giovanni Bietti.
    Il regista americano Francis Ford Coppola ha selezionato il Quartetto per un concerto nella sua tenuta di Palazzo Margherita in Bernalda e nel 2015 l’ensemble ha effettuato una tournée nel Sultanato dell’Oman tenendo numerosi concerti e seminari in collaborazione con Arabesque International sotto il patrocinio dell’Ambasciata Italiana di Muscat.
    L’azienda COELMO “Energia in musica”, Sponsor Ufficiale del Quartetto Mitja, ha finanziato l’incisione del quartetto di Ravel, la produzione di quattro video artistici promozionali in collaborazione con la GMM production e ha sostenuto la realizzazione di Note Sensoriali, Sspettacolo Inedito basato sulla sinestesia dei 5 sensi.
    L’ensemble ha ricoperto il ruolo di prime parti nella Matera Rolling Orchestra ideata da Federico Ferrandina in collaborazione con la RedCola Music/Sound design, compagnia di produzione musicale con base a Venice (California - USA) che produce musica destinata alle più importanti case cinematografiche.
    Al compimento del 10° anno di attività nel 2018 nasce il progetto Opera Da Camera che vede il Quartetto Mitja protagonista di un inedito quanto accattivante accostamento tra musica da camera e opera lirica reso possibile grazie al tenore Sergio Martinoli (2° violino del quartetto).
    Il Quartetto attualmente suona un violino Postiglione, un violino Gand e una viola Mario Capicchioni, gentilmente concessi dell'Associazione Piero Farulli.

    Francesco Solombrino

    Allievo di Giovanni Leone (celebre viola del Quintetto Chigiano), si diploma in violino con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Si avvale inoltre, durante il suo percorso di perfezionamento musicale, della guida dei Maestri Cristiano Rossi, PierNarciso Masi, Pavel Vernikov, Franco Gulli, Norbert  Brainin, Hatto Bayerle, Piero Farulli, Valentin Berlinsky.

    Le importanti affermazioni in vari concorsi quali il premio A. Postacchini di Fermo, il Premio Campagnoli ed il concorso Citta di Viterbo, lo hanno portato ad esibirsi nei maggiori centri italiani ed europei  con artisti del calibro di Thiollier, Canino, Cominati, Mamou, Andaloro, Giuffredi, Braconi Votano, Stuller, Pesthy, Ivanov, Rozhdestvensky, Lucchesini, Meunier.

    Dal 1999 è primo violino solista della Nuova Orchestra Scarlatti, con la quale, oltre alla prestigiosa stagione concertistica presso l’Auditorium della RAI di Napoli, ha effettuato tournées internazionali (Berlino, Mosca, San Pietroburgo, Gerusalemme, Beirut, Pechino).

    È uno dei membri fondatori nel 2000, in qualità di violista, del Quartetto d’archi Savinio, con il quale ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti quali il 1° Premio nel Concorso di Musica da Camera di Caltanissetta, il 1° Premio V. Rimbotti (Accademia Europea del Quartetto), 3° Premio D. Šostakovič International String Quartett Competition Moscow.

    Con il Quartetto Savinio si esibisce per le maggiori istituzioni concertistiche: Amici della Musica di Firenze, Ravello Festival, Unione Musicale di Torino, Sala Čaikovskij di Mosca, Wilton Hall di Londra, Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Washington, San Paolo del Brasile.

    Ha fondato nel 2012 il Silk Trio con il quale sarà impegnato in una lunga tournée in Cina.

    Ha inciso per Amadeus, Classic Voice, Stradivarius, Mode Records di New York, Decca, Camerata di Tokyo, Brilliant.

    Ha tenuto Masterclasse in Spagna, Turchia, Romania. Vincitore del Concorso a cattedra per esami e titoli, è docente di violino presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento.


    Giovanni Sollima

    Frequenta il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo e si diploma in violoncello (con Giovanni Perriera) e in composizione (con il padre Eliodoro Sollima). Comincia subito una prestigiosa carriera musicale avendo l'onore di collaborare con personalità come Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli e Martha Argerich. La sua prima composizione di rilievo risale al 1993, quando scrive, assieme ad altri compositori, "Requiem per le vittime della mafia", eseguita nella Cattedrale di Palermo ad un anno esatto dalla strage di Capaci. La musica di Sollima può definirsi postminimalista, in quanto, pur essendo influenzata dal minimalismo e dalle strutture tipiche di questo (melodie modali e strutture ricorsive) non vi appartiene totalmente.

    Nelle sue musiche appaiono infatti elementi tratti dal rock, dal jazz e da tutta la musica di area mediterranea.  Nel mese di ottobre 2002 con la partecipazione della cantautrice Elisa viene rappresentata al Teatro Massimo di Palermo “Ellis Island”, un'opera musicale sul tema dell'immigrazione, con musiche di Giovanni Sollima, la regia di Marco Baliani, la direzione musicale di Todd Reynolds e i testi di Roberto Alajmo. Nel 2007 realizza insieme con l'animatore Lasse Gjertsen il videoclip in 2 parti "Sogno ad Occhi Aperti (Daydream)".  Nel 2008 il suo brano "De Harmonia" viene utilizzato dal regista Mirko Locatelli come colonna sonora del film “Il primo giorno d'inverno”, opera prima che partecipa alla 65ª Mostra del Cinema di Venezia, in concorso nella sezione Orizzonti.  Nel 2013 e nel 2014 è direttore artistico e maestro concertatore del festival salentino della Notte della Taranta

  • 02/05/2019 20:30 - 02/05/2019 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 2 maggio 2019 – Museo Diocesano di Donnaregina Nuova – ore 20.30

    359 candeline per Alessandro Scarlatti - Omaggio ad Alessandro e Domenico Scarlatti

    ACCADEMIA BIZANTINA

    OTTAVIO DANTONE clavicembalo e direttore


    Alessandro Scarlatti (1660-1725)

    Concerto grosso n. 1 in fa minore, Concerto grosso n. 2 in do minore, Concerto grosso n. 3 in fa maggiore                         

    Charles Avison Domenico Scarlatti                 

    Concerto grosso n. 3 in re minore

    *    *   *

    Alessandro Scarlatti

    Concerto grosso n. 4 in sol minore, Concerto grosso n. 5 in re minore, Concerto grosso n. 6 in mi maggiore                                  

    Charles Avison/Domenico Scarlatti                                                               

    Concerto grosso n. 5 in re minore


    Accademia Bizantina

    Alessandro Tampieri  primo violino

    Andrea Rognoni, Lisa Ferguson violini primi

    Mauro Massa, Heriberto Delgado, Paolo Zinzani, violini secondi

    Diego Mecca, Alice Bisanti viole

    Emmanuel Jacques, Paolo Ballanti violoncelli

    Nicola Dal Maso violone

    Simon Linné liuto  

    L’Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l’intento programmatico di “fare musica come un grande quartetto”. Oggi come allora, il gruppo è gestito in modo autonomo dai propri componenti custodi e garanti di quell’approccio interpretativo cameristico che lo ha sempre contraddistinto.  Molte le personalità di spicco del mondo musicale che ne hanno sostenuto la formazione e la crescita: Jorg Demus, Carlo Chiarappa, Riccardo Muti e Luciano Berio. Nel corso degli anni hanno potuto disporre dell’apporto e del contributo artistico di musicisti esperti e dotati, come il violinista Stefano Montanari, che per oltre vent’anni è stato parte integrante del gruppo. Tutto ciò ha permesso all’Ensemble di specializzarsi nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII, XVIII e XIX secolo suonando su strumenti originali.

    Nel corso degli anni ha saputo distinguersi da altre compagini e conquistare un posto di rilievo nelle preferenze del pubblico e della critica, adottando un proprio stile interpretativo che trae la ragion d’essere nella ricerca e nell’appropriazione di un linguaggio e di una prassi esecutiva “comune e condivisa” che presuppone una attenta lettura della partitura e predilige l’accuratezza stilistica dell’esecuzione, come nella più nobile tradizione cameristica italiana.

    Ottavio Dantone entra a far parte stabilmente del gruppo nel 1989 in qualità di clavicembalista e nel 1996 viene nominato direttore musicale e artistico divenendo il garante del prestigio e della qualità artistica dell’Ensemble.

    Sotto la sua guida esperta continua il percorso di focalizzazione e di specializzazione nell’ambito della musica antica con l’intento di coniugare ricerca filologica e studio della prassi estetica interpretativa ed esecutiva del Barocco.

    Nel corso dell’ultimo ventennio, proprio come in un “mosaico bizantino”, la competenza, la fantasia e la raffinatezza di Dantone, sono andate fondendosi con l’entusiasmo e la complicità artistica di ogni singolo strumentista del gruppo dando corpo e sostanza ad interpretazioni che hanno permesso all’orchestra di essere accreditata come uno dei più prestigiosi Ensemble del panorama musicale internazionale.

    Dal 1999, anno di esecuzione della prima opera in forma scenica - il “Giulio Sabino” di G. Sarti - Accademia Bizantina si è specializzata nella riscoperta e nell’esecuzione del repertorio operistico barocco, proponendo, oltre ai titoli di cartellone più importanti, titoli mai eseguiti in tempi moderni.

    L’ensemble si esibisce nelle sale da concerto e nei festival internazionali più prestigiosi.

    Le numerose incisioni per Decca, Harmonia Mundi e Naïve, sono state più volte premiate da riconoscimenti dome il Diapason d’Or, il Midem e da una nomination ai Grammy Music Award per “Purcell - O Solitude” con Andreas Scholl.

    Particolarmente significative le collaborazioni intraprese con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola ed il controtenore Andreas Scholl che hanno portato alla realizzazione di importanti tour internazionali e a progetti discografici per Onyx, Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi e Decca.

    A settembre 2018 il CD “Agitata” inciso con Delphine Galou ha vinto il prestigioso Gramophone Award come miglior recital dell’anno.


    OTTAVIO DANTONE

    Dopo essersi diplomato al conservatorio G. Verdi di Milano in organo e clavicembalo, ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica segnalandosi presto all’attenzione della critica come uno dei clavicembalisti più esperti e dotati della sua generazione.

    Nel 1985 ha ottenuto il premio di basso continuo al concorso internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al concorso internazionale di Bruges. E’ stato il  primo italiano ad aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico.

    Profondo conoscitore della prassi esecutiva del periodo Barocco, dal 1996 è il Direttore Musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna con la quale collabora dal 1989.

    Sotto la sua direzione l’Accademia Bizantina, nel giro di pochi anni, si afferma come uno degli Ensemble di musica barocca con strumenti antichi più noti ed accreditati nel panorama internazionale.

    Nel corso dell’ultimo ventennio, Ottavio Dantone ha gradualmente affiancato alla sua attività di solista e di leader di gruppi da camera, quella di Direttore d’Orchestra, estendendo il suo repertorio al periodo classico e romantico.

    Il suo debutto nella direzione di un’opera lirica risale al 1999 con la prima esecuzione in tempi moderni del “Giulio Sabino” di Giovanni Sarti al teatro Alighieri di Ravenna con la sua Accademia Bizantina.

    La sua carriera lo ha successivamente portato ad accostare al repertorio più conosciuto la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna nei festival e nei teatri più importanti del mondo tra cui Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival Opera, Teatro Réal di Madrid, Opéra Royale Versailles, Opera Zurich ed London Proms.

    Ha inciso, sia come solista che come direttore, per le più importanti case discografiche: Decca, Deutsche Grammophon, Naïve e Harmonia Mundi ottenendo premi e riconoscimenti prestigiosi dalla critica internazionale

  • 09/05/2019 20:30 - 09/05/2019 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 9 maggio 2019 – Cappella della Ss. Trinità dei Pellegrini ore 18.30

     L’Arcadia, Cristina di Svezia e Alessandro Stradella

    Alessandro Stradella (1643-1682)

    Il Damone o la Forza delle stelle, cantata

    Dorillo e Lilla, serenata a 2 voci con violini

    ScarlattiLab Barocco

    Federica Altomare e Ester Facchini soprani

    Elisabetta Piccolomini  voce recitante

    Testi a cura di Dinko Fabris

    Direzione musicale di Antonio Florio

    Direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris

    In collaborazione con il Dipartimento di musica antica del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli


    Antonio Florio

    Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in violoncello, pianoforte e composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca. Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani.

    Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo“Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.  Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse.

    È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. È direttore artistico dello “Scarlatti/Lab”, laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli. 

    Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un DVD, si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”. Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007.

    Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Händel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino. Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna. Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.“ Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di Emilio Sagi

  • 14/05/2019 20:30 - 14/05/2019 23:00 Europe/Rome

    Martedì 14 maggio 2019 – Teatro Mercadante – ore 20.30

    Salvatore Accardo violino

    Michele Campanella pianoforte


    Ludwig van Beethoven  - Sonata per violino e pianoforte in do minore op. 30 n. 2             

    *   *   *

    César Franck - Sonata per violino e pianoforte in la maggiore


    Salvatore Accardo

    Ha esordito in pubblico a 13 anni eseguendo i Capricci di Paganini. A 15 ha vinto il Primo Premio al Concorso di Ginevra e due anni dopo è stato il primo vincitore assoluto dall’epoca della sua istituzione del Concorso Paganini di Genova.

    Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere.

    Suona regolarmente con le maggiori Orchestre e i più importanti Direttori, affiancando all’attività di Solista quella di Direttore d’Orchestra. In questa veste ha lavorato con le più importanti orchestre europee ed americane.

    La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo hanno portato alla creazione del Quartetto Accardo nel 1992 e all’istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione Walter Stauffer di Cremona nel 1986 insieme a Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi.

    Ha inoltre dato vita nel 1971 al Festival Le Settimane Musicali Internazionali di Napoli in cui - primo esempio assoluto - il pubblico era ammesso alle prove, e al Festival di Cremona, interamente dedicato agli strumenti ad arco.

    Nel 1987 ha debuttato con grande successo come Direttore d’orchestra e successivamente ha diretto, fra l’altro, all’Opera di Roma, all’Opéra di Monte Carlo, all’Opéra di Lille, al Teatro di San Carlo a Napoli, al Festival Rossini di Pesaro, oltre a numerosi concerti sinfonici.

    Oltre alle incisioni per la Deutsche Grammophon dei Capricci e dei Concerti per violino di Paganini con Charles Dutoit, Salvatore Accardo ha registrato per la Philips le Sonate e le Partite di Bach per violino solo, l’integrale dell’opera per violino e orchestra di Max Bruch con Kurt Masur, i concerti di Čajkovskij, Dvořák, Sibelius con Colin Davis, il concerto di Mendelssohn con Charles Dutoit e quelli di Brahms e Beethoven con Kurt Masur. Varie altre incisioni sono il frutto della collaborazione con le etichette ASV, Dynamic, EMI, Sony Classical, Collins Classic e Foné.

    Nel corso della sua prestigiosa carriera Salvatore Accardo ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Abbiati della critica italiana per le sue eccezionali interpretazioni.  Nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana.

    Il Conservatorio di Pechino lo ha nominato Most Honorable Professor ed è stato insignito dell’ordine “Commandeur dans l’ordre du mérit culturel”, la più alta onorificenza del Principato di Monaco. Nel 2002 gli è stato conferito il prestigioso premio “Una vita per la Musica”. Lo scorso Giugno il Kennedy Center di New York gli ha attribuito la “Gold Medal for the Arts 2017”.

    In occasione delle celebrazioni del Bicentenario Paganiniano si è esibito in tutto il mondo suonando i 24 Capricci con il “Cannone”, violino di Guarneri del Gesù appartenuto a Niccolò Paganini.

    Alla fine del 1996 Accardo ha ridato vita all’Orchestra da Camera Italiana (OCI), formata dai migliori allievi ed ex allievi dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Walter  Stauffer di Cremona. Con loro ha inciso, nel corso del 1997, per la Warner Fonit “Il violino virtuoso in Italia” e “I Capolavori per violino e archi,” dischi che segnano il debutto discografico dell’OCI.

    Nel corso del 1999 Accardo ha realizzato, in collaborazione con EMI Classics e l’Orchestra da Camera Italiana, la registrazione dell’integrale dei Concerti per violino e orchestra di Paganini; per Foné il Concerto per la Costituzione e nel 2003 l’Integrale delle opere per violino di Astor Piazzolla in 3 super audio CD.

    Dal 2007 ad oggi ha realizzato per Foné la seconda incisione delle Sonate e Partite per violino solo di Johann Sebastian Bach, la terza incisione dei 24 Capricci di Paganini (edizione originale) e la terza incisione delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi (edizione Urtext) con l’OCI.

    Tra il 2011 e il 2014 sono usciti per Deutsche Grammophon tre cofanetti dal titolo “L’Arte di Salvatore Accardo: una vita per il violino”, ritratto musicale dell’artista che raccoglie alcuni tra i più famosi brani della letteratura violinistica di ogni epoca. Inoltre nel  dicembre 2014 Decca ha pubblicato il cofanetto “In Concert”,  che raccoglie concerti per violino eseguiti dal Maestro per Philips Classics, insieme a numerose registrazioni disponibili per la prima volta in CD.

    Nell’ambito di un vasto progetto editoriale, le Edizioni Curci hanno pubblicato i Concerti per violino n. 3, 4 e 5 di Mozart (riduzione per violino e pianoforte), il Concerto op. 35 di Čajkovskij e il Concerto op. 61 di Beethoven nella revisione e diteggiatura di Salvatore Accardo. Seguiranno gli altri concerti mozartiani e il Concerto op. 77 di Brahms.

    Salvatore Accardo suona il violino Guarneri del Gesù “Hart” del 1730.


    Michele Campanella

    Biografia insolita. Sono napoletano di spirito, di famiglia, di scuola. Tendo al pessimismo ma mi salva l’autoironia. Già a cinque anni cercavo la Musica, improvvisavo da autodidatta, poi ebbi la straordinaria fortuna di incontrare un  grande maestro; concluso il liceo classico, ho incominciato a fare sul serio: ho partecipato a un solo concorso pianistico internazionale e l'ho vinto. Per cinquant’anni ho cercato il Suono e ancora sono per strada. Ho molti autori “preferiti” eppure mi definiscono “specialista” di Franz Liszt. Non amo questa etichetta, naturalmente, ma stimo altamente l’uomo.

    Ecco una sua sentenza che potrei prendere in prestito: «Tutto quello che si può fare è camminare diritto in tutta semplicità senza tanto spiegare agli altri il come e il perché…».

    Nella mia vita ho incontrato persone meravigliose, non necessariamente musicisti. Vivo in Italia nonostante numerose controindicazioni me lo sconsiglierebbero. Insegno musica al pianoforte da quando avevo 37 anni, perché credo sia possibile farlo seriamente. Non mi chiamate pianista, preferisco il termine “musicista”: con il primo si pensa alle mani, con il secondo al cuore e al cervello. La cosa più bella che possa capitarmi è incontrare persone che ricordano un mio concerto di 40 anni fa: qualcosa è rimasto, dunque. Non intendo considerare la mia carriera terminata, credo invece che il meglio debba ancora arrivare e lavoro affinché ciò avvenga.

    Oltre alla musica mi bastano pochissime cose: la mia famiglia, la lettura di tanti libri, le belle arti, le passeggiate nei boschi. Sono un discreto micologo e non ho mai avvelenato nessuno con i funghi. Ho dovuto arrendermi al computer, ma non possiedo un tablet.