Associazione Scarlatti

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Related upcoming events

  • 19/12/2019 20:30 - 19/12/2019 23:00

    Giovedì 19 dicembre 2019 – Teatro Mercadante – ore 20.30

    NICOLA PIOVANI, pianoforte

    MARINA CESARI, sax/clarinetto  

    PASQUALE FILASTÒ, violoncello/chitarra  

    IVAN GAMBINI, batteria/percussioni  

    MARCO LODDO, contrabbasso  

    ROSSANO BALDINI, tastiere   

    La musica è pericolosa – Concertato


    NOTE DI SALA


    Nicola Piovani è nato il 26 maggio 1946 a Roma, dove ha sempre vissuto e lavorato. Di mestiere fa il Musicista (pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il cinema e il teatro, di canzoni, di musica da camera e sinfonica). Fra i maestri che l’hanno avviato alla composizione, il greco Manos Hadjidakis. Gran parte dell’attività di Nicola Piovani è dedicata al cinema e al teatro, fra i quali si divide con passione: i primi tempi il cinema occupava lo spazio principale del suo lavoro, ma con gli anni si è preso sempre di più il lusso – come lo definisce lui - di dedicarsi alla musica teatrale, al punto che lo spettacolo dal vivo impegna ormai la maggior parte del suo tempo. Risale al 1968 la sua prima colonna sonora: per i cinegiornali sul movimento studentesco della facoltà di Filosofia che frequentava, realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti. Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo, con N. P. Il segreto di Silvano Agosti. Dopo N.P. comincia una carriera che lo porta a scrivere musica con i maggiori registi italiani: Bellocchio, Monicelli, i Taviani, Moretti, Loy, Tornatore, Benigni; e poi Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Fra i registi stranieri ricordiamo Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov, Éric-Emmanuel Schmitt, Philippe Lioret, Luis Sepulveda, Danièle Thompson, Xavier Durringer. Con la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni, vince il premio Oscar. Riceve inoltre nel corso degli anni tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’or, il Globo d’Oro della stampa estera e il Premio Elsa Morante. In Francia, ottiene per due volte la nomination al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival Musique et Cinéma di Auxerre. Attivo anche come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato.

    Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, tra cui la fortunata Quanto t’ho amato. Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman. Nel 1989, con Luigi Magni e Pietro Garinei, crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Alla fine degli anni Ottanta, inizia il sodalizio artistico con Vincenzo Cerami. Insieme all’attore Lello Arena, fondano la Compagnia della Luna, con l’intento di dare vita a un genere che in quel momento non trova spazio sulle scene italiane, un teatro dove musica e parola abbiano ambedue ampio spazio e interagiscano sul piano espressivo. I primi frutti di questa collaborazione sono La cantata del Fiore (1988) e La cantata del Buffo (1990. Seguono Il Signor Novecento (1992), Canti di scena (1993) e Romanzo musicale (1998).

    Nel 1998, La Pietà - Stabat mater per voce recitante, due cantanti e orchestra su testo di Vincenzo Cerami. Nel 2000 debutta Concerto fotogramma. Nel 2001 Il “Concerto in quintetto”. Nel 2002 lavora a Parigi dove, al Teatre de Chaillot, presenta Concha Bonita, uno spettacolo che si colloca a metà strada tra l'opera e l'operetta. Nel 2003 presenta in Grecia, sull’isola di Delos, L’isola della luce una partitura per voce recitante, due cantanti e orchestra su brani dall’Ecclesiaste, Omero, Sicilo, Byron, Einstein, Seferis, Mesomede da Creta e Vincenzo Cerami, commissionata dal ministero della cultura di Atene. Per i cento anni dalla Cgil, compone e dirige, su testo di Cerami, La cantata dei cent’anni. Nel 2007 compone una suite orchestrale ispirata al numero sette, intitolata Epta . Nel 2009, su testo di Eduardo De Filippo, scrive la cantata sinfonica Padre Cicogna - scritta per la voce recitante di Luca De Filippo. L'opera Viaggi di Ulisse è stata composta e rappresentata per la prima volta il 2 Settembre 2011 al Ravello Festival. Nel 2013 esce il suo primo disco di canzoni Cantabile, con le voci dei cantanti amici De Gregori, Servillo, Giorgia, Grigolo, Ferreri, Mannoia, Proietti, Benigni, Jovanotti, Noa, Morandi, Benigni, e con la partecipazione dei Solisti della Scala di Milano; un CD inconsueto, salutato con gioia dalla critica e dal pubblico. Nicola Piovani nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese della Cultura, onorificenza conferita alle personalità che si sono distinte per le loro c reazioni in campo artistico.

  • 10/01/2020 19:30 - 10/01/2020 22:00

    Venerdì 10 gennaio 2020 – Salerno, Chiesa di San Benedetto – ore 19.30

    COSTANTINO CATENA, pianoforte

    Ludwig van Beethoven: Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 2, “Al chiaro di luna”;

    Robert  Schumann: Faschingsschwank aus Wien. Fantasiebilder Op.26, Gesänge der frühe Op. 133;

    F. Liszt: Réminiscences de Norma, S.394


    “Pianista di un tipo ormai raro nella sua generazione, in lui sfolgora anzitutto l’arte del cantare sulla tastiera con invenzioni di fraseggio che ne dimostrano la squisita intelligenza musicale”: definito con queste parole dalla rivista Amadeus, Costantino Catena è stato ospite di importanti istituzioni concertistiche in vari paesi europei, in Australia, negli U.S.A., in Russia e in Giappone.

    Ricordiamo tra tutte l'Accademia Filarmonica di Bologna, la Philharmonia di San Pietroburgo, il Gasteig di Monaco di Baviera, il Liszt Memorial Museum di Budapest, il Festival Internazionale di Ravello, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, il Teatro Goldoni di Livorno, il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, la Yasar Concert Hall di Izmir, la Winchester University, il Kennedy Center e la Georgetown University di Washington, la Filarmonica De Stat Transilvania di Cluj-Napoca, il Kusatsu International Festival, l'Ohrid Summer Festival.

    Recording Artist per la casa discografica giapponese Camerata Tokyo dal 2010 ha inciso 15 CDs e le sue registrazioni, molto apprezzate dalla critica discografica e spesso premiate dalle riviste specializzate, sono frequentemente trasmesse in Italia e all’estero (RAI Radiotelevisione Italiana, NHK Nippon Hōsō Kyōkai, RSI Radio della Svizzera Italiana, MR Magyar Rádió). Docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica "Domenico Cimarosa" di Avellino, ha dato masterclass e seminari per varie Accademie e Università (The Ignacy Jan Paderewski Academy of Music in Poznań, Tromsø University,  Music College of the Moscow Tchaikovsky Conservatoire, Babes-Bloyai University of Cluj-Napoca, Winchester University, Yasar University of Izmir). Laureato sia in Filosofia che in Psicologia, nel gennaio 2016 è stato ufficialmente designato Yamaha Artist.

     

  • 16/01/2020 20:30 - 16/01/2020 23:00

    Giovedì 16 gennaio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ALEXANDER LONQUICH, pianoforte

    Arnold Schönberg – n. 2 da Tre Pezzi per pianoforte op. 11;

    Antonín Reicha – Fuga op. 36 n. 20

    Arnold Schönberg – n. 2 da Tre Pezzi per pianoforte op. 11, versione da concerto di Ferruccio Busoni;

    Johannes Brahms –  Sei Klavierstücke op. 118;

    Ludwig van Beethoven – Sonata in si bemolle maggiore op. 106 Hammerklavier


    NOTE DI SALA


    Alexander Lonquich

    È nato a Trier, in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

    La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto in passato con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

    Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann.

    Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il "Diapason d’Or", il "Premio Abbiati" (come miglior solista del 2016) e il "Premio Edison" in Olanda.

    Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA.

    Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C.P.E. Bach a Schumann e Chopin, del quale ha inciso, su un pianoforte Erard insieme a Philippe Herreweghe, il Concerto in fa minore per il Frederick Chopin Institute.

    Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova - con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart - e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano. Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven.

    Si esibisce regolarmente per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.

    La stagione 2018/19 prevede per Alexander Lonquich, tra le altre, una serie di recital con Cristina Barbuti, con tappe a Bergamo, Pisa e Trento, una serie di recital solistici (tra le altre a Ferrara, Milano, Palermo, L’Aquila e Firenze), progetti da camera con il Quartetto Ebene e in duo con Nicolas Altstaedt, collaborazioni con l’Orchestra Verdi di Milano e l’Orchestra Leonore di Pistoia.

    Alexander Lonquich svolge anche un’intensa attività concertistica all’estero: è stato “Artist in Residence” nella stagione 2015/16 presso la NDR Elbphilharmonie Orchester (Orchestra della Radio della Germania del Nord) di Amburgo, e poi nell’edizione 2017 del Festival della Primavera di Praga, dove si è esibito anche nel ruolo di solista e direttore con la Camerata Salzburg. E’ frequente ospite di festival di rilievo internazionale, tra i quali Schubertiade, Lockenhaus, Mozartwoche Salzburg in Austria, Beethovenfest Bonn, Ludwigsburger Schlossfestspiele e Sommerliche Musiktage Hitzacker in Germania. Tra gli impegni salienti fuori Italia citiamo collaborazioni con la Stuttgarter Kammerorchester, la Münchener Kammerorchester (per l’integrale dei cinque Concerti di Beethoven), la Potsdam Kammerakademie, la Camerata Salzburg, con cui sarà in tournée in Belgio e Olanda nella primavera del 2019, oltre a recital e concerti di musica da camera in numerose sale europee, tra le quali la Philharmonie e la Pier Boulez Saal di Berlino, la Konzerthaus di Vienna, l’Auditorio di Madrid.

    Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. In seguito ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD interamente dedicato a Schubert, insieme a Carolin Widmann.  

    La sua pubblicazione più recente (ottobre 2018) è un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato “Schubert 1828” e contenente le Sonate D958, D959 e D960; questa registrazione ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica e, nel febbraio 2019, ha ricevuto il prestigioso “Preis der deutschen Schallplattenkritik 2019”.

    Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo master-class in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

    A partire dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.

    Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care - psicologia, musica e teatro - vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

  • 23/01/2020 20:30 - 23/01/2020 23:00

    Giovedì 23 gennaio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARIO ANCILLOTTI, flauto

    MATTEO FOSSI, pianoforte

    EKATERINA VALILULINA, violino

    YUVAL GOTLIBOVICH, viola

    ERICA PICCOTTI, violoncello

    ALESSIA LUISE, arpa

    MADDALENA CRIPPA, voce recitante

    Ovunque, fuori dal mondo

    Claude Debussy – Sonata per violoncello e pianoforte, Sonata per flauto, viola e aroa, Sonata per violino e pianoforte


    NOTE DI SALA


      

    Mario Ancillotti 

    Mario Ancillotti  è uno dei musicisti più rappresentativi italiani, sia come flautista che come organizzatore. Formatosi al Conservatorio di Firenze ha avuto la possibilità di studiare con Luigi Dallapiccola, Roberto Lupi,  Franco Rossi,  Piero Bellugi. Successivamente si trasferiva a Roma come 1° Flauto dell’Orchestra della Rai di Roma e poi di Santa Cecilia. Ha collaborato con i grandi nome della musica: da Accardo a Muti, da Berio a Petrassi, Penderecki, Sciarrino, Henze, Canino, Spivakov, Giuranna,  suonando sotto la guida di Maag, Bellugi, Cambreling, Bour, Soudant, Penderecki, Ferro, Melles, etc.

    Ha insegnato ai Corsi di Perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole e per 23 anni alla Scuola Universitaria di Musica di Lugano, facendo corsi e seminari in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Giappone, Usa, Messico, Cile, Argentina, Cina, Repubblica Ceca, Spagna.

    Importanti alcune realizzazioni discografiche fra cui quella di musiche bachiane per la Camerata Tokyo, e per la stessa etichetta la recente uscita di un tutto Vivaldi per flauto, come alcuni Cd realizzati con il suo amico e abituale partner, il pianista Pier Narciso Masi. 

    Il coronamento della sua attività di musicista è la realizzazione del complesso Nuovo Contrappunto di cui è direttore ed animatore. I suoi progetti, caratterizzati da un forte spirito innovativo, hanno avuto il plauso e l’invito delle società musicali  più importanti d’Italia e la rivista Amadeus gli ha dedicato due CD con musiche di Debussy, Ravel e de Falla come direttore e solista.

    La realizzazione del festival SUONI RIFLESSI, da lui ideato, in cui la musica incontra le altre arti,  è tuttora l' attività più creativa della sua idea di come la Musica possa essere una grande stimolo intellettuale ed emotivo. Il Festival lo ha portato a collaborazioni con personaggi dell'ambiente culturale come Moni Ovadia, Tiziano Scarpa, Sergio Givone, Edoardo Sanguineti,  Vittorio Sermonti, Arnoldo Foà, Milena Vukotic, Maddalena Crippa, Giancarlo Cauteruccio, Luigi Dei con cui realizza le sue idee innovative.  Idee che realizza anche come direttore di due rassegne concertistiche a Carrara e all'Isola d'Elba.

    Nel 2016 è stato nominato direttore artistico del Festival Internazionale CIAO in Sichuan (Cina)  che ha avuto l'attenzione di tutti i media della Cina, da Hong Kong a Bejing. In Estate 2016 è stato di nuovo ospite del Festival di Kusatsu (Giappone), la cui presidente è l'Imperatrice. E' inoltre nel CdA di Tempo Reale come rappresentante della Regione Toscana.

    Dunque, figura di musicista a tutto tondo con interessi e partecipazioni anche fuori dell’ambito strettamente musicale che ne fanno un personaggio moderno e di ampio respiro culturale.


    Maddalena Crippa

    Debutta diciassettenne al Piccolo Teatro di Milano nel Campiello di Goldoni con la regia di Giorgio Strehler, lavora poi con i più importanti registi italiani e stranieri: Squarzina, Ronconi, Castri, Vitez, Stein, Carsen, De Simone, Marcucci, Calenda, Navello, Pezzoli, Giordano, Rifici, Nicosia, Sbragia, Lavia, Corsetti, Panici, Quintavalla, Le Moli. Si divide tra, il teatro classico e il teatro musicale. Interpreta tra gli altri i ruoli di Lady Macbeth, Medea, Pentesilea, Tamora, Nora, Jelena Andreevna, Ada Mariglia, Varvara Petrovna, Marcolina, Desdemona, Clitemnestra, Richard II e in precedenza la Lussuria recitata in lingua tedesca per tre anni nello Jedermann al Festival di Salisburgo. Inizia il suo personale percorso di attrice cantante in Canzonette Vagabonde, cantando in tedesco e in italiano le canzoni tra le due guerre, prosegue poi con Sboom canti e disincanti degli anni ’60, costruisce il suo manifesto umano in A Sud Dell'Alma, attraverso le parole dei poeti e le atmosfere musicali del Sudamerica.

    E' la prima donna ad interpretare il teatro canzone di Giorgio Gaber con E Pensare che c'era il pensiero. Luciano Berio le offre sia il ruolo Polli che quello di Jenny nell' Opera Da Tre Soldi con l'orchestra di Santa Cecilia a Roma. In Schonberg cabaret affronta in lingua tedesca sia Pierrot Lunaire che i Brett lieder. Successivamente il Festival di Pasqua di Salisburgo diretto da C. Abbado le commissiona Kundri Swestern-Femmine Fatali concerto per voce recitante, cantante, pianoforte percussioni e fiati in cinque lingue diverse: italiano, tedesco, francese, inglese e spagnolo. E’ voce recitante nella versione di I. Bergman del Peer Gynt di Ibsen musiche di Grieg, sia con l’Orchestra della Toscana diretta da Pietro Bellugi, sia con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da V. Askenasj.

    È  voce recitante nella Medea di J.Benda sia diretta da Pietro Bellugi che da Mario Brunello e nel Requiem per Pasolini di R. De Simone al San Carlo di Napoli. È  voce recitante alternando estratti delle Metamorfosi di Ovidio a quelle di B.Britten con Diego Dini Ciacci. È voce recitante poi nell’Orfeo Flebile queritur Lyra di Silvia Colasanti per piccola orchestra diretta da Mario Ancelotti, e in una seconda versione con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Rubén Jais. 

    E’ voce recitante per Follia o l’altra verità di Alda Merini, musiche di Marais, Castiglioni, Schubert e improvvisazioni per flauto, Mario Ancillotti, violoncello Claude Hauri, pianoforte Antonino YekNur Siringo. Verdi’s Mood e le donne con la cantante jazz Cinzia Tedesco. L’Allegra Vedova Cafe’ Chantant riduzione della Vedova Allegra per attrice sola che interpreta sia Danilo che Anna ed il Narratore con formazione di flauto e ottavino Giovanni Mareggini, chitarra Giampaolo Bandini, contrabbasso Federico Marchesano, fisarmonica Mario Pietrodarchi. River’s Rhapsody, con Maddalena e Giovanni Crippa, la James "Super Chikan" Johnson end his Band, Treves Blues Band e con la partecipazione di Eugenio Finardi. In precedenza è voce recitante per diverse opere di Azio Corghi: La morte di Lazzaro, Sotto l’Ombra che il bambino solleva, Cruci-Verba, Amori incrociati. Riceve diversi premi tra cui il Duse ed il Flaiano.

  • 06/02/2020 20:30 - 06/02/2020 23:00

    Giovedì 6 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    TRIO METAMORPHOSI

    MONICA BACELLI, mezzosoprano

    Scotland

    Franz Joseph Haydn –Trio in mi maggiore op. 86 n. 2 Hob:XV:28; Ludwig van Beethoven – Dieci variazioni sul Lied Ich bin der Schneider Kakadu op. 121a; Franz Joseph Haydn –  da Original Scots Songs e Original Scottish Air; Ludwig van Beethoven –  da 25 Schottische Lieder op. 108


    NOTE DI SALA


    TRIO METAMORPHOSI 

    Mauro Loguercio, violino

    Francesco Pepicelli, violoncello

    Angelo Pepicelli, pianoforte

    "Penso che siate un grande Trio."  Antonio Meneses, violoncellista del celebre 'Trio Beaux Arts', parla così del Trio Metamorphosi, E anche altri illustri esponenti della musica cameristica, da Renato Zanettovich, violinista del 'Trio di Trieste' ("Un magnifico Schubert, siete estremamente efficaci") a Bruno Giuranna ("Un ottimo trio, la coesione fra gli strumenti è assolutamente rara, è stato un piacere ascoltarvi. Bravissimi!"), si esprimono in modo lusinghiero a riguardo.

    Il nome del Trio è un inno al processo continuo di cambiamento, così necessario in ambito artistico. E intende sottolineare la progressiva crescita di un complesso cameristico mai schiavo dell'abitudine, anzi, sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance.

    I tre musicisti vantano anche altre precedenti esperienze cameristiche di primissimo piano: in duo (violoncello e pianoforte), in quartetto d'archi, nonché collaborazioni con artisti del calibro di Magaloff, Pires e lo stesso Meneses. Si sono esibiti in numerose fra le sale più prestigiose del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Teatro alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires.
    A livello discografico, il Trio Metamorphosi è parte del catalogo DECCA. Per tale prestigiosa etichetta ha registrato l'integrale per trio di Schumann (il primo CD è uscito nell'ottobre 2015, mentre il secondo esattamente un anno dopo, nell'ottobre 2016). Le molte recensioni sinora pubblicate sono veramente lusinghiere.

    Nel 2017 è stato pubblicato il CD DECCA, "Scotland", con una selezione di Arie e Lieder scozzesi di Haydn e Beethoven, in collaborazione con il mezzosoprano Monica Bacelli e nel gennaio 2019 il primo dei quattro CD dell’integrale beethoveniana per trio (prima incisione di un trio italiano in tutta la storia dell’etichetta DECCA).


    MONICA BACELLI

     Mezzosoprano di fama internazionale, si è distinta per una spiccata personalità musicale e scenica che l’ha portata ad essere interprete di riferimento. Debutta giovanissima come vincitrice del Concorso Belli al Teatro Sperimentale di Spoleto e da allora la sua carriera si è sviluppata nei principali teatri (dalla Scala alla Staatsoper di Vienna, dal Covent Garden all’Opera di San Francisco) e presso le principali istituzioni concertistiche (dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philarmonie di Berlino) portandola a collaborare con i maggiori direttori d'orchestra e registi. La sua curiosità d'interprete, l'interesse per la musica da camera, la ricerca nel repertorio vocale inconsueto l'hanno portata negli ultimi anni ad affiancare all'intensa attività operistica la realizzazione di progetti che spaziano dalla musica vocale antica alla contemporanea, alla liederistica romantica e del XX secolo.

    Monica Bacelli ha ottenuto il Premio Abbiati, riconoscimento della critica musicale italiana

  • 13/02/2020 20:30 - 13/02/2020 23:00

    Giovedì 13 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    BRUNO CANINO, pianoforte

    ALDO DE VERO, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart – Sonata per 2 pianoforti  in re maggiore K. 448;

    Dmitrij Šostakovič –Concertino op. 94 per 2 pianoforti;

    Carlos Guastavino – Tres romances argentinos; Darius Milhaud – Scaramouche op. 165b


    NOTE DI SALA

     


    BRUNO CANINO

    Nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni, e per dieci anni ha tenuto un corso di pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Berna.

    Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone e Cina. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista e collabora con illustri strumentisti quali Salvatore Accardo, Uto Ughi, Pierre Amoyal, Itzahk Perlman e Sergei Krylov.

    È stato direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia dal 1999 al 2002 e si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione.

    Ha suonato sotto la direzione di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Wolfgang Sawallisch, Luciano Berio, Pierre Boulez con orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra di Santa Cecilia, i Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonia, la Philadelphia Orchestra e l’Orchestre National de France.

    Numerose sono le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti ricordiamo l’integrale pianistica di Casella e quella di Chabrier. Tiene regolarmente masterclass per pianoforte solista e musica da camera in Italia, Germania, Spagna, Giappone, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti da più di trent’anni. Il suoi libri Vademecum del pianista da camera e Senza musica sono editi da Passigli.


    ALDO DE VERO

    Ha studiato pianoforte al Conservatorio di S. Pietro a Majella di Napoli.

    Nel 1985 ha fondato e diretto un’orchestra d’archi di giovani strumentisti ricevendo un’ottima accoglienza di pubblico e di critica. Da pianista, il M° de Vero ha fondato e partecipato a molti ensembles di musica da camera per proporre al pubblico musica significativa e raramente eseguita. Ha avuto l’onore di dare una prima esecuzione a Napoli del “Three Quarter Tone Pieces” di Charles Ives per il G7 Summit nel 1994. Ha suonato in varie città italiane un programma basato su autori del Novecento americano in collaborazione con la direttrice dell’American Studies Center di Napoli.

    Dal 1998 dirige il Coro Polifonico “S. Leonardo” a Procida. Con questo Coro il M° de Vero ha vinto il I° premio assoluto al Concorso Nazionale S. Maria Capua Vetere e il I° premio come miglior direttore al concorso indetto dall’Associazione Trabaci a Napoli. Ha realizzato un CD per la Polo Sud di antiche melodie napoletane, da lui stesso curato nella elaborazione per Coro. E’ docente di ruolo di Pianoforte nelle scuole ad indirizzo musicale.

    E’ Direttore Artistico dell’ “Ischia Chamber Music Festival” da 17 anni,  del neonato Orvieto Chamber Music Festival e dei “Grandi Eventi al Palazzo dello Spagnolo” a Napoli. E’ stato co-fondatore del White Lake Chamber Music Festival in Michigan e dell’Easton Chamber Music Festival in Massachusetts. Ha suonato negli Stati Uniti, in Spagna, in Francia e in Israele. Ha fondato l’Appalachian Ensemble tenendo numerosi concerti con il M° Bruno Canino.

    E’ membro del consiglio direttivo internazionale dell’ACMP di New York.

    Suona in duo da 12  anni con il pianista siciliano Giuseppe Campisi. Il duo si è esibito in tutta Italia, a New York e a Toronto nell’Ambasciata Italiana, nella prestigiosa stagione della cattedrale di Saint Martin-in- the Field a Londra, St. Giles e Società di Musica da Camera a Edimburgo, in Irlanda per la Croce Rossa alla presenza dell’Ambasciatore italiano e ad Amsterdam per il Museo del Pianoforte .

  • 20/02/2020 20:30 - 20/02/2020 23:00

    Giovedì 20 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MASSIMO  QUARTA, violino

    PIETRO DE MARIA, pianoforte

    Ciclo Integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven – primo concerto

    Ludwig van Beethoven – Sonata n. 2 in la maggiore op. 12; Sonata n. 7 in do minore op. 30; Sonata n. 10 in sol maggiore op. 96


    NOTE DI SALA


     

    MASSIMO QUARTA

    Ha iniziato lo studio del violino a undici anni presso il Conservatorio T. Schipa di Lecce, proseguendo poi i suoi studi con Beatrice Antonioni al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Successivamente si è perfezionato con Salvatore Accardo, Ruggero Ricci, Pavel Vernikov e Abram Shtern. Vincitore di numerosi concorsi - I° Premio "Città di Vittorio Veneto" 1986, I° Premio "Opera Prima Philips" 1989 - nel 1991 ha vinto il I° Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino "N. Paganini" di Genova.

    Lo straordinario successo ottenuto da questo importante riconoscimento lo ha portato ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche suonando a Berlino (Philharmonie), Parigi (Salle Pleyel, Théâtre du Châtelet), Monaco di Baviera (Philharmonie am Gasteig), Francoforte (Alte Oper), Duesseldorf (Tonhalle), Tokyo (Metropolitan Art Space, Bunka Kaikan), Warsaw Warsaw Philharmonic), Moscow (Great Hall of the Conservatory), Milano (Teatro alla Scala), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Torino ( Auditorium del Lingotto) con direttori come Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Daniel Harding, Vladimir Yurowsky, Aldo Ceccato, Vladimir Spivakov, Isaac Karabtvchevsky, Daniel Oren.

    Presto considerato come uno dei piú importanti violinisti della sua generazione, è stato ospite di alcuni tra i maggiori festivals come Stresa, Napoli, Città di Castello, Kuhmo, Bodensee, Kfar Blum, Berliner Festwochen, Sarasota, Ravenna, Lione, Potsdam, Spoleto, Ljubjana ed il Lockenhaus "Kammermusikfest" di Gidon Kremer.

    Alla sua intensa attività solistica, Massimo Quarta ha affiancato quella di direttore d'orchestra, dirigendoorchestre come la Royal Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Filarmonica di Malaga, i Berliner Symphoniker, la Netherland Symphony Orchestra, l'Orchestra della Svizzera Italiana OSI, l'Orchestra Sinfonica di Sønderborg ( Danimarca), l'Orchestra del Teatro "Carlo Felice" di Genova, I Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orchestra di Padova e del Veneto, la Fondazione "A. Toscanini", l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra da Camera dell'Accademia di S. Cecilia, presso importanti istituzioni musicali quali Unione Musicale di Torino, Serate Musicali di Milano, Associazione Scarlatti di Napoli, Philharmonie am Gasteig di Monaco di Baviera, Konzerthaus di Berlino e Rudolphinum di Praga.

    Ha debuttato al Musikverein di Vienna come solista e direttore con la Philharmonia Wien e al Concertgebouw di Amsterdam dirigendo la Netherland Symphony Orchestra. Ha registrato come direttore con la Royal Philharmonic Orchestra i Concerti di Mozart per due e tre pianoforti Fondazione I.C.O. "Tito Schipa" di Lecce. E’ attualmente Direttore Artistico Musicale dell'Orchestra Filarmonica de la UNAM (OFUNAM) di Città del Messico.

    A Massimo Quarta sono stati conferiti il Premio Internazionale "Foyer Des Artistes" ed il "Premio Internazionale Gino Tani per le Arti dello Spettacolo". Ha inciso per la Philips, per la Delos le "Quattro Stagioni" di A. Vivaldi con l'Orchestra da Camera di Mosca, i 24 Capricci di Paganini per la casa inglese Chandos, per la Dynamic un CD con musiche di N. Paganini, e, sempre di Paganini, l'integrale dei 6 Concerti per violino ed orchestra in versione autografa come violinista e direttore, integrale considerato "vera e propria pietra miliare per tutti gli appassionati del violino" (Il Giornale della Musica). Sempre per la Dynamic, nella veste di solista e direttore con l'Orchestra "Haydn" di Bolzano, sono stati pubblicati i Concerti n° 4 e 5 di H. Vieuxtemps.

    L'aspetto rivoluzionario dato alla rilettura del repertorio Paganiniano ha conquistato il pubblico ed ha ottenuto ampi consensi dalla stampa internazionale ( Premio CHOC di "Le Monde de la Musique"), assegnandogli un posto d'onore tra i più insigni violinisti (The Strad) e definendolo " la personificazione dell'eleganza " (American Record Guide).

    Massimo Quarta è docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musikhochschule).

    Suona un violino G. A. Rocca del 1840.


    PIETRO DE MARIA

    Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani - Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Concorso Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

    La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Umberto Benedetti Michelangeli, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh, Jonathan Webb.

    Nato a Venezia nel 1967, Pietro De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

    Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg.

    Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per DECCA, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.

    Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo. È nel team di docenti del progetto La Scuola di Maria Tipo organizzato dall’Accademia di Musica di Pinerolo.

  • 27/02/2020 20:30 - 27/02/2020 23:00

    Giovedì 27 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO VAN KUIJK

    Wolfgang Amadeus Mozart – Quartetto in re minore K. 421;

    Béla Bartòk – Quartetto n. 4; Maurice Ravel – Quartetto in fa maggiore


    QUARTETTO VAN KUIJK

    Nicolas Van Kuijk violino

    Sylvain Favre-Bulle violino

    Emmanuel François viola

    François Robin violoncello


    NOTE DI SALA


    Fondato nel 2012 a Parigi, il Quartetto Van Kuijk ha vinto nel 2015 il Primo premio al “Concorso internazionale per quartetto d’archi” della Wigmore Hall di Londra, nel quale si è aggiudicato anche i due premi speciali per la miglior esecuzione di opere di Beethoven e di Haydn.

    Entrato a far parte dei “BBC 3 New Generation Artists” per il triennio 2015-17, è inoltre stato scelto dalla Philharmonie di Parigi quale “Echo Rising Star” per la stagione 2017-18, con un fitto programma di concerti nelle più prestigiose sale europee.

    Questi riconoscimenti si aggiungono al Primo premio e premio del pubblico ottenuti nel 2013 al “Concorso di musica da camera” di Trondheim in Norvegia e, in Francia, alla vittoria del concorso “Fnapec-Musiques d’Ensembles”, e alla nomina quali migliori allievi “lauréats” 2014 dell’Accademia del Festival di Aix-en-Provence.

    Già presente sulla grande scena internazionale, e frequente ospite della Wigmore Hall di Londra, il quartetto si è esibito tra le altre alla Philharmonie di Berlino, Elbphilharmonie di Amburgo, Musikverein di Vienna, Tonhalle di Zurigo, Philharmonie, Auditorium del Louvre e Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Concertgebouw di Amsterdam, “Tivoli Concert Series” in Danimarca, Konserthuset di Stoccolma, e ai festival di Lockenhaus, BBC Proms, Cheltenham, Heidelberg, Aix-en-Provence, Verbier, Montpellier/Radio France, Stresa Festival, Mahler Musikwochen di Dobbiaco, Concentus Moraviae, Haydn/Esterházy, Stavanger, Eilat (Israele); ha recentemente debuttato in Cina, Giappone, Hong Kong, in Australia e, in Nord America, al Lincoln Center di New York, Washington e Montreal.

    Tra gli impegni della stagione 2019/20, il ritorno negli Stati Uniti per un debutto alla Carnegie Hall di New York, in Australia alla Sydney Opera House e al Melbourne Recital Centre e, in Italia, concerti a Venezia al Teatro La Fenice, a Napoli per l’Associazione Scarlatti e a Bolzano per la Società dei Concerti.

    Il Quartetto Van Kuijk incide in esclusiva per Alpha Classics (Outhere): il primo CD, uscito nel 2016 e dedicato a Mozart (Divertimento K136, Quartetti K428 e K465 “dissonanze”), è stato premiato con riconoscimenti quali lo “Choc de Classica” e il “Diapason découverte”. Negli anni successivi hanno fatto seguito altri due lavori discografici, con gli autori francesi (Debussy, Ravel, Chausson) e i Quartetti n.10 e n.14 di Schubert. In uscita nell’autunno 2019 un nuovo doppio CD su Mozart, con i Quartetti K 387 e K 421, e i Quintetti K 515 e K 516, incisi con il violista francese Adrien La Marca.

    Il quartetto è stato “in residenza” presso l’Associazione Proquartet di Parigi, dove ha avuto l’opportunità di seguire gli insegnamenti di quartetti leggendari come il Quartetto Berg, Hagen e Artemis. Dopo gli studi iniziali con il Quartetto Ysaÿe, si è perfezionato presso l’Escuela Superior de Mùsica Reina Sofia di Madrid con Günter Pichler (Quartetto Berg); ha inoltre frequentato corsi presso l’Accademia dell’Università McGill a Montreal (con Michael Tree del Quartetto Guarneri e André Roy) e l’Accademia di musica da camera di Weikersheim (con il Quartetto Vogler e Heime Müller del Quartetto Artemis).

    Il Quartetto Van Kuijk è sostenuto da Pirastro, Spedidam e Mécénat Musical Société Générale.     

     

  • 05/03/2020 20:30 - 05/03/2020 23:00

    Giovedì 5 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    GIOVANNI SOLLIMA, violoncello

    Folk Cello

    Musiche della  tradizione armena, albanese, salentina;

    Johann Sebastian  Bach, Giovanni  Sollima, Francesco Corbetta, Giulio De Ruvo


    NOTE DI SALA


    GIOVANNI SOLLIMA

    Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora in ambito classico con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Antonio Pappano, Gidon Kremer, Ivan Fischer, Daniele Gatti, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone e con orchestre rinomate tra cui Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Chicago Symphony Orchestra, Manchester Camerata, Liverpool Philharmonic (di cui è stato Artist in residence nel 2015), Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Moscow Soloists, Moscow City Symphony Orchestra, Konzerthausorchester di Berlino, Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, I Turchini, Accademia Bizantina, Holland Baroque Society, Budapest Festival Orchestra. Costituisce un sodalizio consolidato quello con il pianista Giuseppe Andaloro.

    Giovanni Sollima, artista poliedrico, ha collaborato in altri ambiti anche con artisti quali Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Larry Coryell, Elisa, Michele Serra e Antonio Albanese. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage, e Carolyn Carlson.

    Si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo, tra cui la Alice Tully Hall, la Knitting Factory, la Carnegie Hall (New York), la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall (Londra), la Salle Gaveau (Parigi), il Teatro alla Scala (Milano), il Ravenna Festival, l’Opera House (Sidney), la Suntory Hall (Tokyo).

    Dal 2010 Sollima insegna presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico.

    Nel 2012 ha fondato, assieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos, che ha guidato in innumerevoli eventi in Italia e all’estero.

    Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo.

    Parallelamente all’attività violoncellistica, la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi avvalendosi anche dell'utilizzo di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione.

    Ha suonato nel Deserto del Sahara e sott’acqua, si è cimentato in Val Senales con un violoncello di ghiaccio a 3.200 metri in un teatro-igloo e, nel 2018, ha portato l’Ice-Cello in tour in tutta Italia, un’esperienza che diverrà un docufilm distribuito in tutto il mondo sotto l’egida del Muse-Museo delle Scienze di Trento.

    La sua discografia si è aperta nel 1998 con un CD commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music al quale sono seguiti undici album per Sony, Egea e Decca.

    Ha riportato alla luce un violoncellista/compositore del ‘700, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso nel corso degli ultimi due anni le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per l’etichetta spagnola Glossa.

    Nell’ottobre 2018, alla Cello Biennale di Amsterdam, ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento Anner Bijlsma Award.

    Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679)

  • 12/03/2020 20:30 - 12/03/2020 23:00

    Giovedì 12 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    LOS ROMEROS

    Ruperto Chapi y Lorente – Preludio from La Revoltosa;

    Manuel de Falla – Danza del molinero da El Sombrero de tres picos, Danza Española n. 1 da La vida breve;

    Isaac Albeniz – Granada;

    Ángel Barrios – Arroyos de la Alhambra, Evocacion y Tonadilla, Fantasía Sevillana;

    Luigi Boccherini – Introduzione e Fandango dal Quartetto n. 4;

    Georges Bizet – Carmen Suite;

    Heitor Villa Lobos – Preludi n. 1 e n. 3;

    Celedonio Romero – Fantasía cubana da Suite Andaluza;

    Enrique Granados –Danza  n. 2 Oriental;

    Pepe Romero – Suite flamenca     


    NOTE DI SALA


      

    LOS ROMEROS

    Sua Altezza Reale il Re Juan Carlos I di Spagna ha insignito Celin, Pepe e Angel Romero dell'ordine di "Isabel la Catolica" , la più alta onorificenza spagnola.

    La cerimonia ufficiale ha avuto luogo presso la University of Southern California nel Febbraio 2000, ed è culminata un concerto di Gala cui hanno preso parte i Romeros come “special guests” della serata.

    I Romeros sono estremamente popolari in tutta la penisola Iberica ed a livello internazionale.

    Essi appaiono regolarmente presso: Carnegie Hall, Alice Tully Hall, Lincoln Center, Metropolitan Museum of Art's. Grace Rainey Rogers Auditorium, Cloisters ad upper Manhattan, Tisch Center e nell'ambito delle prestigiosissime Artists Series organizzate dalla Rockfeller University.

    Inoltre, essi tengono regolarmente tourneés in Europa ed Estremo Oriente,presso I principali centri musicali. Recenti tourneés in Europa e Asia hanno incluso oltre quaranta concerti ove hanno riscontrato vere e proprie “standing ovations”.

    I Romero hanno ispirato i massimi compositori ad arricchire il repertorio del quartetto per chitarra e orchestra. Fra essi rammentiamo: Joaquin Rodrigo, Federico Moreno Torroba, Morton Gould, Francisco de Madina,Lorenzo Palomo, solo per citarne alcuni.

    L'ensemble è inoltre apparsa presso numerose trasmissioni televisive tra le quali: Tonight and Today show, svariati “specials” della PBS ed i PBS'S telecasts ed Evening with the Boston Pops, al fianco dei quali hanno eseguito brani di Vivaldi e Rodrigo.

    Le parole del noto compositore Joaquin Rodrigo per I Los Romeros sono state: " I Romero hanno sviluppato la tecnica della chitarra tramutandola da difficile in facile; sono senza dubbio i grandi Maestri della chitarra."

    Nel Febbraio 2007, i Romero sono stati insigniti per i loro meriti professionali e soprattutto per il determinante contributo apportato alla musica classica, con il Recording Academy.

    Tra l'altro, hanno ricevuto durante la Grammy Week di Los Angeles, il prestigioso Recording Academy ' s Merit Award.

    In occasione del loro cinquantesimo anniversario, i Romero hanno realizzato l'incisione "Celebration " , per la prestigiosa etichetta di Sony Classical nel Febbraio del 2009.

    Infine, il gruppo ha tenuto una acclamatissima tourneés celebrativa al fianco della Royal Symphony Orchestra di Siviglia diretta da Pedro Halffter, presso le massime sale concertistiche in Spagna, Germania, Austria e Svizzera

  • 13/03/2020 19:30 - 13/03/2020 22:00

    Venerdì 13 marzo 2020 – Salerno, Chiesa di San Benedetto – ore 19.30

    GIUSEPPE GIBBONI, violino, FABIO SILVESTRO, pianoforte

    Ludwig van Beethoven: Sonata n. 5 in fa maggiore, op. 24 La Primavera;

    Niccolò Paganini: Rondò La Campanella dal Concerto in si minore n. 2 per violino e orchestra, da 24 Capricci per violino solo n. 1,5,13,24;

    Henryk Wieniawski: Variations on an original theme op. 15


    Giuseppe Gibboni

    Nato nel 200, inizia lo studio del violino a 3 anni con il padre e  a 6 anni viene ammesso per meriti straordinari al Conservatorio. Si diploma a 15 anni con 10 Lode e Menzione d’Onore presso il Conservatorio Martucci di Salerno sotto la guida del M° Maurizio Aiello . Nell’ ottobre 2015 , a soli 14 anni ,  ha superato la selezione per l’ammissione all’Accademia Stauffer di Cremona nella classe del M° Salvatore Accardo Ha ricevuto il Diploma d’Onore ai corsi di Alto Perfezionamento  all’Accademia Chigiana nel 2016. Dal 2016 è stato ammesso al corso di Alto Perfezionamento presso l’Accademia Perosi di Biella  con Borsa di Studio Triennale CRT nella classe del M° Pavel Berman. Ha seguito masterclass con Accardo, Berman,  Tretyakov, De Angelis , Fiorini.

    Ha partecipato, classificandosi sempre al I° posto, a vari concorsi nazionali ed internazionali  tra cui l’International Competition Leonid Kogan di Bruxells nel 2007 e l’ International Music Competition Dinu Lipatti ( premio speciale miglior violinista con assegnazione violino modello Stradivari “Il Cremonese” 1715 del liutaio M° Mester). Recentemente si è classificato al 3° posto( con I° premio non assegnato) al prestigioso G. Enescu International Violin Competition di Bucarest

    A marzo 2019 ha vinto il Concorso Internazionale “Progetto Guglielmo”.

    Si è esibito in qualità di solista in vari Teatri e sale prestigiose tra le quali : il  Festival Internazionale Al Bustan di Beirut, la Sala Tchaikovsky del Conservatorio di Mosca, il Teatro Dal Verme  di Milano, la Salle Royale del Conservatorio di Bruxelles. A novembre 2016 ha partecipato al programma di RAI 1  in collaborazione con UNICEF “ Prodigi – La Musica è Vita “  vincendo il programma e divenendo  il “Prodigio Italiano”.

    Nell’anno 2017 ha ricevuto un riconoscimento della Camera dei Deputati dalle mani del Presidente Laura Boldrini nella giornata nazionale della Musica ed  il Premio Internazionale “ Charlot- giovane promessa della musica”.

    Ha inciso un CD  con la casa discografica Warner Classics che porta il suo nome, accompagnato dalla Nuova Orchestra da camera  Ferruccio Busoni.

    A settembre 2017 ha effettuato un concerto presso l’Università Bocconi di Milano suonando sullo Stradivari della collezione LAM ( ex Scotland 1734) per conto del Museo del Violino di Cremona.

     Suona un  violino  Giovanni  Francesco Pressenda ( Torino 1827 ) . Il prestito di questo strumento rientra nell’attività del progetto “ Adopt a Musician” , una delle iniziative ideate da MusicMasterpieces di Lugano.


    Fabio Silvestro

    Si è diplomato in pianoforte  presso il Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza con il massimo dei voti e la lode  sotto la guida del M° Giulio De Luca .  Ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in Discipline Musicali con 110 e lode, si è diplomato presso l’Accademia di Santa Cecilia in Musica da camera studiando prima con Rocco Filippini e poi con Carlo Fabiano.

    Ha frequentato corsi di perfezionamento con Stefano Cucci,  Leslie Howard,  Konstantin Bogino,  Laura Pietrocini,  Marco Fiorentini, Bruno Canino.

    Ha partecipato da solista ed in formazione da camera a numerosi Concorsi nazionali ed internazionali riportando primi premi a Viareggio, Roma, Lecce, Gioia del Colle, Piombino, Magliano Sabina, Bari, Casamassima.

    Si è esibito in molte città e festival in Italia ed all’estero.  

    In qualità di pianista collaboratore ha partecipato ai corsi di perfezionamento dei cantanti Ambrogio Maestri,  Roberto Coviello, Roberto Scandiuzzi, Romualdo Savastano ed ha preso parte alle produzioni delle opere di Amelia al ballo, Barbiere di Siviglia, Rigoletto, Tosca, Madame Butterfly, La Serva Padrona, Cavalleria Rusticana, Requiem di Mozart, Messiah di Handel, Stabat Mater e Italiana in Algeri di Rossini.

    Ha lavorato come pianista collaboratore ai “Corsi di perfezionamento internazionali di Cava de’Tirreni.  

    E’ il pianista del Terzetto Printemps e della compagnia Lirica “Gli Amici di Fritz” con cui svolge un’intensa attività di diffusione dell’Opera e dell’Operetta.

    E’ il pianista del Coro “Casini” dell’Università di Tor Vergata (Roma), collabora con il “Nuovo coro Lirico Sinfonico” di Roma, direttore M°Stefano Cucci e con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

    E’ il pianista della “Piccola Accademia degli Specchi” e dell’Ensemble “Pentarte” entrambi impegnati nella diffusione della musica del 900’.

    E’ il pianista del coro Polifonico Interforze della Famiglia Militare “Salvo D’Acquisto” (Roma).

    Ha suonato musiche di Ada Gentile su invito ed alla presenza della Compositrice.

    Ha partecipato alla produzione dei Carmina Burana presso l’Auditorium della Conciliazione, Roma, diretto da Carl Martin.

    Ha lavorato con l’attore Giorgio Albertazzi nello spettacolo “Puccini”.

    Collabora come pianista accompagnatore con il Conservatorio di Perugia.

    Tra le attività discografiche,  un cd con il violinista Giuseppe Gibboni edito dalla “Warner Classics”, un cd edito dalla” Naxos” su musiche di U.Giordani ,un cd edito da “Pazzini” su musiche di Stefano Cucci, un cd con l’Ensemble Pentarte edito da Lead Recording ed un cd con la PADS edito da Naxos America.

    Il Sovrano Militare Ordine di Malta gli ha conferito la Benemerenza per merito artistico.

  • 19/03/2020 20:30 - 19/03/2020 23:00

    Giovedì 19 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    CONCERTO DÈ CAVALIERI

    VIVICA GENAUX, mezzosoprano

    MARCELLO DI LISA,  direttore

    Arcangelo Corelli – Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 4;

    George Friederich Händel – Overture da Rinaldo;

    Cara sposa, aria da Rinaldo; Antonio Vivaldi Concerto per archi in sol minore RV 156;

    Hasse/Broschi – Son qual nave, aria da Artaserse;

    Nicola Porpora – Alto Giove aria da Polifemo;

    Antonio Vivaldi – Concerto per 2 violini e archi in la maggiore op. 3 n. 5;

    George Friederich Händel – Lascia ch'io pianga, aria da Rinaldo;

    Broschi – Qual guerriero in campo armato, aria da Idaspe


    NOTE DI SALA


    CONCERTO DE’ CAVALIERI

    Concerto de’ Cavalieri è stato fondato a Pisa presso la Scuola Normale Superiore da Marcello Di Lisa e si è in breve tempo affermato come una delle formazioni di maggiore interesse nel campo della musica antica.

    È presente in alcune tra le principali stagioni concertistiche internazionali, tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Auditorio Nacional di Madrid, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona,  Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival, e collabora con solisti quali Daniela Barcellona, Vivica Genaux, Ann Hallenberg, Kristina Hammarström, Vesselina Kasarova, Sara Mingardo, Andreas Scholl, Maurice Steger.

    Dedito alla riscoperta di partiture inedite del Settecento italiano, ha presentato in prima esecuzione in epoca moderna opere e serenate tra le quali Erminia di Alessandro Scarlatti, Iole di Nicola Porpora, e il Tito Manlio di Antonio Vivaldi, nella versione romana del 1720.   

    Concerto de’ Cavalieri incide per Sony. In particolare, nell’ambito di un’articolata attività discografica, è impegnato in un progetto pluriennale sull’opera italiana del Settecento (The Baroque Project), giunto al quinto volume. I primi quattro sono stati dedicati rispettivamente ad arie d’opera e concerti di Alessandro Scarlatti, Pergolesi, Vivaldi e Albinoni, con numerose prime registrazioni, e sono stati accolti con grande favore dalla critica. Con l’ultimo CD della serie, Concerto de’ Cavalieri è tornato ad Alessandro Scarlatti, registrando concerti grossi e sinfonie d’opera, di cui quattro in prima assoluta. 


    VIVICA GENAUX

    Nata a Fairbanks in Alaska, la mezzo-soprano Vivica Genaux ha ricevuto il Johann Adolf Hasse Preis 2019 dalla Fondazione Hasse con sede in Amburgo, ed il Premio Haendel dalla città di Halle (2017). Durante i due decenni di carriera, la sua voce indimenticabile è stata ascoltata in molte delle più grandi sale da musica del mondo, tra cui il Centro Nazionale per le Arti di Pechino, il Barbican di Londra, il Metropolitan Opera di New York, il Rudolfinum di Praga, il Teatro Real di Madrid, il Théatre des Champs Elysées e dell’Opéra Garnier di Parigi, il Bolshoi Theatre di Mosca, il Wiener Staatsoper.

    Vivica è protagonista della Stagione 2019 – 2020 del Theater an der Wien in Vienna, dove participerà in presentazioni in concerto delle opere Merope di Riccardo Broschi (21 ottobre 2019), Rodrigo di Haendel (20 dicembre 2019), ed Irene di Hasse (29 gennaio 2020)Nel maggio 2019, Vivica e Bach Consort Wien presenteranno un programma con musica di Vivaldi al Musikverein di Vienna. Gender Stories, un concerto con opere di Haendel, Hasse, e Galuppi con

    il controtenore Lawrence Zazzo e Lautten Compagney Berlin, sarà proposto a Dortmund e Halle. A giugno, si unirà ad un gruppo di colleghi famosi per un gala-concerto al Salzburger Pfingstfestspiele,  Farinelli & Friends. Il 30 giugno canterà con New York Baroque Incorporated a Caramoor (New  York). Tornerà in Austria ad agosto per il suo debutto nel ruolo di Trasimede nell'opera Merope di  Riccardo Broschi presso Innsbrucker Festwochen der Alten Musik. A settembre, sarà con Europa  Galante per una presentazione in concerto di Lucio Cornelio Silla di Haendel al Festival George Enescu in Romania.

    Il repertorio di Vivica comprende musica di quattro secoli e con più di sessanta ruoli in repertorio, tra cui oltre quaranta in travesti. Celebrata per le sue interpretazioni della musica del XVIII e XIX secolo,  Vivica è stata elogiata dalla critica e dal pubblico per la sua incredibile tecnica e l'intensità drammatica delle sue caratterizzazioni. Ha ricevuto numerosi premi e la sua carriera è documentata in registrazioni acclamate. La sua difesa della musica di Hasse ha contribuito indelebilmente alla rinascita di interesse per il compositore. Il suo entusiasmo nel condividere la sua esperienza con i giovani cantanti è evidente nel suo impegno all’insegnamento.


    MARCELLO DI LISA

    Marcello Di Lisa si è laureato in Lettere Classiche e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia e Letterature greca e latina presso l’Università di Pisa.  

    Dopo gli studi di composizione e clavicembalo, ha costituito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa l’orchestra Concerto de’ Cavalieri, che ha diretto in alcune delle più importanti stagioni concertistiche in Italia e all’estero - tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Auditorio Nacional di Madrid, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona,  Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival - collaborando con solisti di rilievo internazionale.

    Accanto ai capolavori del grande repertorio barocco, ha presentato in prima esecuzione in epoca moderna diverse opere e serenate, filmate e trasmesse da alcune delle principali emittenti europee. Ha progettato e realizzato incisioni discografiche per Sony, tra cui in particolare una serie di CD dedicati all’opera italiana del Settecento, con numerose prime registrazioni. Nell’ambito della ricerca musicologica, si dedica allo studio della musica romana del '600 e del '700, con particolare attenzione alle partiture inedite di Alessandro Scarlatti.

  • 27/03/2020 20:30 - 27/03/2020 23:00

    Venerdì 27 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO HAGEN

    Wolfgang Amadeus Mozart – Quartetto in la maggiore K. 464;

    Giacomo Puccini: Crisantemi; 

    Ludwig van Beethoven – Quartetto in do diesis minore op. 131


    NOTE DI SALA


     

    Lukas Hagen, Rainer Schmidt, Veronika Hagen, Clemens Hagen (f.l.t.r)

     

     

    Rainer Schmidt, Clemens  Hagen, Veronika Hagen, Lukas Hagen (f.l.t.r)

     

     

     

     

     

     

     

     


    QUARTETTO HAGEN

    Ogni concerto dei “quattro straordinari musicisti di Salisburgo” provoca grande entusiasmo da parte del pubblico, come la critica musica spesso sottolinea. La stagione 2018/19 è densa di grandi occasioni con programmi dedicati soprattutto a Schubert e Shostakovich ma naturalmente anche a Beethoven, e a Dvorak e Schumann.

    Il Quartetto è come sempre presente sui palcoscenici delle più importante sale da concerto e Festival europei, in Giappone, Cina, Macao e Taiwan. Negli Stti Uniti suonerà a New York Carnegie Hall, Baltimora, Cincinnati, Indianapolis e Filadelfia.

    Sempre intensa l’attività discografica: il CD dedicato ai Quartetti K 387 e K 458 di Mozart ha ricevuto il Diapason d’or e lo Choc de la musique, il premio ECHO per la migliore incisione discografica di musica da camera. Nel 2011 il Quartetto ha festeggiato il 30° anniversario dalla fondazione con due CD per la Myrios Classics con opere di Mozart, Webern, Beethoven, Grieg e il Quintetto per clarinetto di Brahms con Joerg Widmann. Nello stesso anno è stato

    loro assegnato l’ECHO Prize come COMPLESSO DELL’ANNO. NEL 2012 il Quartetto è stato nominato Membro Onorario della Wiener Konzerthaus.

    La carriera ha inizio nel 1981 ed è subito caratterizzata da numerosi premi internazionali ed un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophone Gesellschaft con la quale negli anni ha registrato più di 45 CD. Il Quartetto ha

    collaborato con alcune delle personalità musicali più importanti del suo tempo fra cui Kurtag e Harnoncourt, Pollini e Uchida, Sabine Meyer e Krystian Zimerman,

    Heinrich Schiff e Joerg Widmann. Immenso il repertorio che spazia da Haydn ai contemporanei, spesso commissionando nuove opere.

    Il Quartetto suona su antichi strumenti italiani

  • 02/04/2020 20:30 - 02/04/2020 23:00

    Giovedì 2 aprile 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO PROMETEO

    Robert Schumann –  Quartetto  in la minore op. 41 n. 1;

    Gianvincenzo Cresta –Vento di Kadim (prima esecuzione assoluta);

    Dmitrij Šostakovič  – Terzo Quartetto in fa maggiore op. 73


    NOTE DI SALA


    QUARTETTO PROMETEO

    Giulio Rovighi - violino

    Aldo Campagnari - violino

    Danusha Waskiewicz - viola

    Francesco Dillon - violoncello

    Vincitore della 50° edizione del Prague Spring International Music Competition nel 1998, il Quartetto Prometeo è stato insignito anche del Premio Speciale Bärenreiter come migliore esecuzione fedele al testo originale del Quartetto K 590 di Mozart, del Premio Città di Praga come migliore quartetto e del Premio Pro Harmonia Mundi.

    Nel 1998 il Quartetto Prometeo è stato eletto complesso residente della Britten Pears Academy di Aldeburgh e nel 1999 ha ricevuto il premio Thomas Infeld dalla Internationale Sommer Akademie Prag-Wien-Budapest per le "straordinarie capacità interpretative per una composizione del repertorio cameristico per archi” ed è risultato secondo al Concours International de Quatuors di Bordeaux.

    Nel 2000 è stato nuovamente insignito del Premio Speciale Bärenreiter al Concorso ARD di Monaco.Riceve il Leone d’Argento 2012 alla Biennale Musica di Venezia.E stato invitato, con grande successo da parte del pubblico e della critica al Concertgebouw di Amsterdam,Musikverein, Wigmore Hall, Aldeburgh Festival, Prague Spring Festival, Mecklenburg Festival, Accademia diSanta Cecilia di Roma, Società del Quartetto di Milano, , Amici della Musica di Firenze.

    Collabora con musicisti quali Mario Brunello, David Geringas, Veronika Hagen, Alexander Lonquich, Enrico Pace,Stefano Scodanibbio, Quartetto Belcea, Enrico Bronzi, Mariangela Vacatello, Antonii Baryshevskyi, LilyaZilberstein. Particolarmente intenso è il rapporto artistico con Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele e Stefano Gervasoni. Ha inciso per Ecm, Sony e Brilliant.

    Dal 2013 è “quartetto in residence” all’Accademia Chigiana di Siena in collaborazione con la classe di composizione di Salvatore Sciarrino.Quartetto docente nell’ambito del progetto “Casa del quartetto” 2018, promosso dalla Fondazione i Teatri delfestival Borciani di Reggio Emilia.

    Il Quartetto Prometeo si caratterizza per la tenuta interpretativa e intellettuale oltre che per la comunicazione con ilpubblico non solo nel repertorio tradizionale ma anche nella musica contemporanea.

    Da Settembre 2018, Danusha Waskiewicz, che è stata 1° viola dei Berliner Philarmoniker e ha collaborato per lungo tempo con Claudio Abbado, prendera il posto di Massimo Piva.

  • 16/04/2020 20:30 - 16/04/2020 23:00

    Giovedì 16 aprile 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    AMATIS PIANO TRIO

    Ludwig van Beethoven – Trio in si bemolle maggiore op. 11 Gassenhauer Trio;

    Dmitrij Šostakovič – Trio con pianoforte n. 1;

    Franz Schubert – Trio in mi bemolle maggiore op. 100 D. 929


    NOTE DI SALA


    AMATIS PIANO TRIO

    L’Amatis Piano Trio si perfeziona presso il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Europea di Musica da Camera con Rainer Schmitt dell’Hagen Quartet e Wolfgang Redik del Vienna Piano Trio; per la sua formazione particolare valenza hanno avuto le lezioni di Hatto Beyerle, Lukas Hagen, Fabio Bidini, Ilya Grubert, Anner Bylsma, Christian Schuster, Ib Hausmann, Imre Rohmann e Menahem Pressler.

    Il Trio si è subito imposto come una delle principali formazioni cameristiche della nuova generazione. Infatti dopo tre settimane dalla sua costituzione, avvenuta nel 2014, ha ottenuto il Premio del Pubblico alla Grachtenfestival Competition di Amsterdam cui è seguito il debutto al Royal Concertgebouw e un tour nei Paesi Bassi. 

    Si è affermato in vari concorsi tra cui la Parkhouse Competition della Wigmore Hall e il Classic Talent Award del Royal Concertgebouw; nel 2016 ha ottenuto il Secondo Premio al Concorso Internazionale Joseph Joachim di WeimarHa tenuto concerti in Europa (Olanda, Germania, Austria, Svezia, Norvegia, Italia, Portogallo, Spagna) e in Asia (Hong Kong e Indonesia) ed è stato ospite di importanti festival tra cui il Salzburg Chamber Music Festival del Mozarteum, il Grachten Festival di Amsterdam, il Festival di Monteléon, il Wimbledon Music Festival, l’Utrecht e il Trondheim Chamber Music Festival.

    A seguito della nomination della Philharmonie di Amburgo, del Festspielhaus di Baden-Baden, della Konzerthaus di Dortmund e della Philharmonie di Colonia, l’European Concert Hall Organization lo ha scelto quale "ECHO Rising Stars" per l’anno 2018 / 2019. Nel 2015 ha fondato in Olanda il Piano Trio Composition Prize al fine di attirare l’attenzione dei giovani compositori verso tale formazione. 

  • 17/04/2020 19:30 - 17/04/2020 22:00

    Venerdì 17 aprile 2020 – Salerno,  Chiesa di San Benedetto – ore 19.30

    AMATIS PIANO TRIO

    Ludwig van Beethoven – Trio in si bemolle maggiore op. 11 Gassenhauer Trio;

    Dmitrij Šostakovič – Trio con pianoforte n. 1;

    Franz Schubert – Trio in mi bemolle maggiore op. 100 D. 929


    AMATIS PIANO TRIO

    L’Amatis Piano Trio si perfeziona presso il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Europea di Musica da Camera con Rainer Schmitt dell’Hagen Quartet e Wolfgang Redik del Vienna Piano Trio; per la sua formazione particolare valenza hanno avuto le lezioni di Hatto Beyerle, Lukas Hagen, Fabio Bidini, Ilya Grubert, Anner Bylsma, Christian Schuster, Ib Hausmann, Imre Rohmann e Menahem Pressler.

    Il Trio si è subito imposto come una delle principali formazioni cameristiche della nuova generazione. Infatti dopo tre settimane dalla sua costituzione, avvenuta nel 2014, ha ottenuto il Premio del Pubblico alla Grachtenfestival Competition di Amsterdam cui è seguito il debutto al Royal Concertgebouw e un tour nei Paesi Bassi.  Si è affermato in vari concorsi tra cui la Parkhouse Competition della Wigmore Hall e il Classic Talent Award del Royal Concertgebouw; nel 2016 ha ottenuto il Secondo Premio al Concorso Internazionale Joseph Joachim di WeimarHa tenuto concerti in Europa (Olanda, Germania, Austria, Svezia, Norvegia, Italia, Portogallo, Spagna) e in Asia (Hong Kong e Indonesia) ed è stato ospite di importanti festival tra cui il Salzburg Chamber Music Festival del Mozarteum, il Grachten Festival di Amsterdam, il Festival di Monteléon, il Wimbledon Music Festival, l’Utrecht e il Trondheim Chamber Music Festival.

    A seguito della nomination della Philharmonie di Amburgo, del Festspielhaus di Baden-Baden, della Konzerthaus di Dortmund e della Philharmonie di Colonia, l’European Concert Hall Organization lo ha scelto quale "ECHO Rising Stars" per l’anno 2018 / 2019. Nel 2015 ha fondato in Olanda il Piano Trio Composition Prize al fine di attirare l’attenzione dei giovani compositori verso tale formazione. 

     

  • 21/04/2020 20:30 - 21/04/2020 23:00

    Martedì 21 aprile 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    RICHARD GALLIANO, fisarmonica

    I SOLISTI AQUILANI

    Antonio Vivaldi – Concerto Alla Rustica RV 151;

    Johann Sebastian Bach – Concerto in do minore per oboe, violino,  archi e basso continuo BWV 1060 (revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano);

    Richard Galliano – Opale, Petite suite française ;

    Antonio Vivaldi – Concerto ripieno in do maggiore per archi e basso continuo RV 115, Concerto in sol minore  L’Estate  per violino e archi RV 315 (revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano);

    Richard Galliano – Tango pour Claude, La Valse a Margaux

    Astor Piazzolla – Oblivion


    NOTE DI SALA


    RICHARD GALLIANO

    Virtuoso della Fisarmonica e del bandoneon, compositore, spazia in tutti i campi musicali, dalla classica al jazz.

    Unico fisarmonicista a registrare per la prestigiosa etichetta classica “Deusche Grammophon”

    Dall’età di 4 anni, studia pianoforte e fisarmonica dal padre Lucien Galliano, anch’egli fisarmonicista e maestro.
    Al Conservatorio di Nizza, diretto dal famoso Pierre Cochereau, viene accolto con entusiasmo. Studia armonia, contrappunto e trombone (Primo Premio nel 1969).
    Nel 1975, durante il suo trasferimento a Parigi, incontra Claude Nougaro. Richard Galliano è stato direttore di fisarmonica ed orchestra fino al 1983. Compone le musiche di tutti i Brouillards, des Voiliers, Vie Violenza. Nel 1980 incontra Astor Piazzolla, che gli consiglia di creare lo stile francese “New Musette”, così come lo stesso Piazzolla ha creato lo stile “New Tango” argentino.Richard Galliano ha registrato più di 50 album a suo nome e ha lavorato con numerosi artisti di fama.Dal mondo del jazz: Chet Baker, Eddy Louis, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton.
    Dal genere francese: Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Allain Leprest, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg.
    Cross-Over: Nigel Kennedy – il suo progetto “Bach” con la Deutsche Grammophon ha battuto tutte le altre vendite tradizionali con oltre 50.000 unità vendute nel 2010


    MASSIMO MERCELLI,

    È il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni con i maggiori compositori: hanno scritto per lui o ha eseguito le prime assolute di personalità del calibro di Penderecki, Gubaidulina, Glass, Nyman, Bacalov, Galliano, Morricone, Sollima.

    Allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu ed André Jaunet, a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia, vince il “Premio Francesco Cilea”, il “Concorso Internazionale Giornate Musicali” e il “Concorso Internazionale di Stresa”.

    Come solista suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo: Carnegie Hall di New York, Herculessaal e Gasteig di Monaco, NCPA di Pechino, Teatro Colon di Buenos Aires, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorium RAI di Torino, Victoria Hall di Ginevra, San Martin in the Fields e Wigmore Hall di Londra, Parco della Musica di Roma, Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Varsavia, Čajkovskij Hall di Mosca, e nei Festival di Ljubljana, Berlino, Santander, Vilnius, San Pietroburgo, Bonn, Festival Cervantino, Rheingau, Jerusalem e Warsaw.

    Direttore artistico e fondatore dell’Emilia Romagna Festival, dal 2001 fa parte del comitato direttivo della European Festivals Association (EFA) e nell’aprile 2011 è stato eletto vice presidente della prestigiosa associazione europea, carica che ha ricoperto fino al 2017.

    Ha eseguito in prima esecuzione “Façades” di Philip Glass col compositore al pianoforte, ha suonato alla Grande Sala del Mozarteum di Salisburgo e ha tenuto una masterclass per la Rostropovich Foundation. L’11 settembre 2006 ha suonato presso l’auditorium dell’ONU a New York. Nella stagione 2008 si è esibito alla Filarmonica di Berlino nella stagione ufficiale e alla Filarmonica di Mosca in un Galà con Yuri Bashmet e Gidon Kremer. Nel gennaio 2011 ha suonato alla Čajkovskij Hall di Mosca sotto la direzione di Yuri Bashmet eseguendo “Contrafactus ” di Giovanni Sollima, a lui dedicato e si è esibito al MusikVerein di Vienna. Nel 2012 ha suonato in Russia, Cina, Europa e Sud America in importanti sedi come le Filarmoniche di Vilnius, Praga. Negli anni a seguire ricordiamo l’uscita del cd Bach Flute Sonatas con Ramin Bahrami per DECCA, la prima mondiale del nuovo concerto a lui dedicato da Sofia Gubaidulina e la partecipazione al concerto di apertura del Festival per gli 80 anni di Krysztoff Penderecki alla Filarmonica di Varsavia e al concerto dedicato all’Italia a Sochi durante le Olimpiadi.

    Sono in uscita per Decca il nuovo CD Bach SansSouci con Ramin Bahram, e su RAI5 una serie di documentari sulle sonate di Bach. Tra gli impegni futuri ricordiamo la prima esecuzione del Jade concerto a lui dedicato da Richard Galliano al Festival di Izmir e quella di Warum di Sofia Gubaidulina, anche esso a lui dedicato, al Teatro alla Scala di Milano e il nuovo concerto di David Chapela a Buenos Aires e Los Angeles.


    I Solisti Aquilani si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakhstan, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Franco Mannino, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Vincenzo Mariozzi, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone. Negli ultimi anni hanno suonato con Roberto Prosseda, Giuseppe Albanese, Gabriele Pieranunzi, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Umberto Clerici,  Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Sergei Nakariakov, Marco Angius, Mario Brunello, Anna Tifu, Shlomo Mintz, Egberto Gismonti. Hanno realizzato importanti progetti con Peter Eötvös, Lars Thoresen, Carla Fracci, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Walter Veltroni e John Malkovich. Daniele Orlando è il violino di spalla. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

  • 07/05/2020 20:30 - 07/05/2020 23:00

    Giovedì 7 maggio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    BERTRAND CHAMAYOU, pianoforte

    Robert Schumann –Blumenstück op. 19, Carnaval op. 9;

    Maurice Ravel – Miroirs;

    Camille Saint-Saëns – Les cloches de las Palmas, Mazurche n. 2 e n. 3, Étude en forme de valse


    NOTE DI SALA


    BERTRAND CHAMAYOU

    Si è affermato ai massimi livelli della scena musicale internazionale e si esibisce nelle più prestigiose sale concertistiche, quali il Théâtre des Champs Elysées, il Lincoln Center, la Herkulessaal di Monaco e la Wigmore Hall di Londra. È stato ospite di tutti i principali festival tra cui il Mostly Mozart di New York, il Festival di Lucerna, il Festival di Salisburgo, il Festival Internazionale di Edimburgo, il Rheingau Musik Festival, il Beethovenfest di Bonn ed il Klavier-Festival Ruhr.

    Nella stagione 2018/19 sono previsti debutti con la Philharmonia Orchestra diretta da Philippe Herreweghe, con l’Orchestre Symphonique de Montréal diretta da François-Xavier Roth, con la Pittsburgh Symphony Orchestra diretta da Manfred Honeck e con la Budapest Festival Orchestra under Robin Ticciati. Altri appuntamenti salienti della stagione includono i concerti inaugurali della Gewandhausorchester Leipzig e della NDR Elbphilharmonie Orchestra, le residenze con la Scottish Chamber Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e l’Orchestre National de France.

    Bertrand Chamayou ha collaborato in passato con orchestre del calibro di London Philharmonic, Filarmonica di Rotterdam, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, hr-Sinfonieorchester, WDR Sinfonieorchester di Colonia, Orchestre de Paris, NHK Symphony Orchestra, Seattle Symphony, Seoul Philharmonic Orchestra, The Cleveland Orchestra, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Danish National Symphony Orchestra. Ha recentemente debuttato con la New York Philharmonic, la Tonhalle-Orchester Zürich, i Bamberger Symphoniker, l’Atlanta Symphony, l’Orchestre Symphonique de Québec e la Detroit Symphony Orchestra. Ha collaborato con direttori del calibro di Pierre Boulez, Leonard Slatkin, Sir Neville Marriner, Semyon Bychkov, Michel Plasson, Louis Langrée, Stéphane Denève, Ludovic Morlot e Andris Nelsons

    Bertrand Chamayou si esibisce regolarmente in progetti di musica da camera, con partner del calibro di Renaud e Gautier Capuçon, Quartetto Ebène, Antoine Tamestit e Sol Gabetta. Facendo seguito ai concerti al Festival di Pasqua di Salisburgo e nella serie Great Performers del Lincoln Center di New York, questa stagione sono previsti concerti con Sol Gabetta al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, a Praga, a Lucerna e in tournée in Italia.

    Bertrand Chamayou ha al suo attivo numerose registrazioni di successo, incluso un CD Naïve con musiche di César Franck che ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui l’Editor’s Choice della rivista Gramophone.

    Unico artista ad aver vinto per quattro volte il prestigioso premio francese Victoires de la Musique, attualmente Bertrand Chamayou ha un contratto di esclusiva discografica con Warner/Erato ed ha ricevuto un ECHO Klassik 2016 per la sua registrazione dell’integrale delle opere di Ravel per pianoforte solo.

    Nella stagione 2018/19 è prevista l’uscita del suo ultimo album che include i Concerti n. 2 e n. 5 di Camille Saint-Saëns registrati insieme all’Orchestre National de France ed Emmanuel Krivine.

    Bertrand Chamayou è nato a Tolosa; il suo talento musicale è stato presto scoperto dal pianista Jean-François Heisser, che in seguito è divenuto suo insegnante al Conservatorio di Parigi. Ha completato gli studi con Maria Curcio a Londra.

  • 14/05/2020 20:30 - 14/05/2020 23:00

    Giovedì 14 maggio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ROBERTO PROSSEDA, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart – Sonata in fa maggiore K. 533/494, Sonata in re maggiore K. 576;

    Felix Mendelssohn - 6 Lieder Ohne Worte;

    Rondo Capriccioso op. 14; Barcarola Veneziana op. 30 n. 6;

    Fantasia op. 28


    NOTE DI SALA


    ROBERTO PROSSEDA

    Roberto Prosseda ha guadagnato fama internazionale grazie alle incisioni Decca di musiche di

    Mendelssohn, tra cui l'integrale pianistica in 9 CD e il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra, con la Gewandhaus Orchester di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l'Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato sotto la direzione David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nezeit-Seguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jan Willem de Vriend, Jurai Valcuha.

    Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti "Piano Gold" e "Classic Gold" della Deutsche

    Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l'integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.

    Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra.

  • 15/05/2020 19:30 - 15/05/2020 22:00

    Venerdì 15 maggio 2020 – Salerno, Chiesa di San Benedetto – ore 19.30

    ROBERTO PROSSEDA, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart – Sonata in fa maggiore K. 533/494, Sonata in re maggiore K. 576;

    Felix Mendelssohn - 6 Lieder Ohne Worte;

    Rondo Capriccioso op. 14;

    Barcarola Veneziana op. 30 n. 6; Fantasia op. 28


    Roberto Prosseda

    Roberto Prosseda ha guadagnato fama internazionale grazie alle incisioni Decca di musiche di

    Mendelssohn, tra cui l'integrale pianistica in 9 CD e il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra, con la Gewandhaus Orchester di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l'Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano.

    Ha suonato sotto la direzione David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nezeit-Seguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jan Willem de Vriend, Jurai Valcuha.

    Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti "Piano Gold" e "Classic Gold" della Deutsche

    Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l'integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.

    Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra.