Associazione Scarlatti

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Related upcoming events

  • 2018-12-20 20:30 - 2018-12-20 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 20 dicembre 2018 –  Basilica di San Giovanni Maggiore – ore 20.30

    ENSEMBLE VOCALE DI NAPOLI
    ENSEMBLE LABIRINTO
    ANTONIO SPAGNOLO, direttore
    Omaggio a Emilia Gubitosi  – Redemisti nos Domine
    Domenico Scarlatti – Missa Quatuor Vocum;Patrizio Marrone – Ave verum; Gaetano Panariello  – Mottetto sul nome Emilia; Emilia Gubitosi
    Redemisti nos Domine; Alessandro Scarlatti – Messa per Santa Cecilia a 5 voci
    Soprani solisti: Francesca Zurzolo, Francesca Russo Ermolli
    Contralti solisti : Antonia Salzano
    Tenore solista: Rosario Cantone
    Basso solista: Giuseppe Deliso
    NOTE DI SALA 


     

    Ensemble Vocale di Napoli

    Costituitosi nel 1983 svolge una intensa attività concertistica  frutto di una costante ricerca vocale ed esecutiva. Alla letteratura musicale antica si affianca l’esplorazione di pagine significative tratte dal repertorio corale compreso tra l'età barocca ed il mondo contemporaneo.

    L’Ensemble collabora con diverse formazioni strumentali per la realizzazione di opere del repertorio corale in stile concertato.

    Ha partecipato, riscuotendo indiscussi successi, ad importanti rassegne e concorsi nazionali ed internazionali come la Rassegna internazionale di Canto Corale di Alghero (primo premio nel 1991 e nel 1992).

    Vincitore del XII Concorso nazionale Guido D’Arezzo (1995) l’Ensemble ha al suo attivo varie incisioni discografiche (FonitCetra, Fonè, Opus111, Niccolò) e prestigiose collaborazioni con il M° Roberto De Simone ed il M°Antonio Florio.

    Ha pubblicato per la Niccolò una inedita raccolta di madrigali dal titolo "Spesso gli lego" e un disco di Balli e Villanelle di scuola Napoletana insieme all'ensemble strumentale "Il Labirinto"

    E’stato diretto in importanti produzioni  da S.Accardo ( “Così fan tutte” di W.A.Mozart)  R.Clemencic (Mottetti di Pergolesi) , P.Maag (“Requiem” di Mozart-”Passione secondo Giovanni“di Bach) , M.Pradella (Gloria di Vivaldi) , V.Spivakov (Messa della Incoronazione di Mozart) .

    Ha preso parte alle Stagioni concertistiche della Rai di Napoli (1987-1990-1991), della Associazione Alessandro Scarlatti (nel 1988 e dal 1996  al 2008 ),del Centro di Musica Antica della Pietà de turchini (2000-2001-2002) e dello Sferisterio di Macerata (1998). Nel  dicembre 1998,ha partecipato al Requiem di W.A.Mozart con l’orchestra “I cameristi del Teatro della Scala”con la direzione del M° Gaetano Cuccio.

    Ha realizzato per il “Maggio dei Monumenti”, prestigiosa rassegna a cura del Comune di Napoli importanti produzioni negli anni 2000 – 2001 – 2002-2003-2004 tra cui lo “Stabat a 10 voci” per coro soli e basso continuo di Domenico Scarlatti e la “Messa di S.Cecilia” per soli, coro ed orchestra di Alessandro Scarlatti.

    Nel Giugno 2003 è stato ospite delle celebrazioni nel  Duomo di Milano,in occasione dei 600 anni della Cappella Musicale,  eseguendo due concerti il “Miserere” di Leonardo Leo e la “Missa pro Defunctis” di Alessandro Scarlatti,  e il secondo dedicato alla musica sacra di Poulenc e Britten.

    E’ del luglio 2006 la partecipazione in Vaticano alla Celebrazione del 500° Anniversario della posa della prima pietra della Basilica di San Pietro con  la prima esecuzione assoluta dell’ Oratorio per soli, coro e orchestra “ Petros eni” di Antonio Pappalardo nella Basilica di San Pietro, Città del Vaticano

    Ha partecipato inoltre alla esecuzione della” Via Crucis” di F.Listz nella primavera 2004 e a marzo 2011 a Siena per l’Accademia Chigiana  con la direzione del M° Michele Campanella con il quale, nel maggio 2006, ha portato la “Petite Messe Solennelle” di G.Rossini a Pechino e Shangai in occasione dell’anno dell’ Italia in Cina,e nel 2007 a Perugia e nel 2008 a Siena per l’Accademia Chigiana.
    Nel 2008 ha realizzato la prima esecuzione italiana di “Passio” di Arvo Pärt. Nel 2012 è stato invitato dal Pontificio Istituto di Musica Sacra a tenere il concerto conclusivo dei lavori del Convegno Internazionale “Umbra Mortis Vitae Aurora” nella Basilica Lateranense di Roma.

     


    ANTONIO SPAGNOLO

    Diplomato in canto, ha compiuto gli studi di Composizione e Direzione Corale con il M° Enrico Buondonno. Ha partecipato ai Corsi di Direzione “R. Goitre” ed ai seminari di musica antica con il gruppo “Pro Cantione Antiqua di Londra”. Ha fatto parte della commissione giudicatrice del Concorso Internazionale di Canto Corale di Alghero, essendo stato premiato nel 1991 con il Diapason d’argento. Ha collaborato con il M° René Clemencic alla registrazione per Ricordi-Fonit Cetra dei “Tre Mottetti” di Pergolesi e dell’Oratorio ”La Passione” del Giordanello, per la Opus 111, con la direzione del M° Alessandro de Marchi, Ha diretto nel novembre 1998 e nel dicembre 2000 l’Orchestra Scarlatti di Napoli  nella “Messa di S.Cecilia” per soli, coro ed orchestra di Alessandro Scarlatti.

    Nel settembre 2009 è stato invitato a condurre l’atelier di Musica Veneziana, nelle “Settimane Internazionali di Musica Corale” di Europa Cantat.

    E’alla guida dell’Ensemble dal 1984.

  • 2019-01-10 20:30 - 2019-01-10 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 10 gennaio 2019 –  Teatro Sannazaro – ore 20.30

    DAVIDE CABASSI, pianoforte

    Robert Schumann  - Carnaval op. 9, Kindeszenen op. 15;

    Niccolò Castiglioni -  Dulce Refrigerium;

    Modest Mussorgskij  - Quadri di un'Esposizione


     

    Davide Cabassi

    Davide Cabassi è top-prize winner con Van Cliburn International Piano Competition 2005.Ha debuttato con l'Orchestra Sinfonica della RAI di Milano all'età di tredici anni. Da allora ha intrapreso una brillante carriera come solista che l'ha portato ad esibirsi con le maggiori orchestra europee ed americane (Munchner Philharmoniker, Orchestra Filarmonica della Scala, Neue Philharmonie Westfalen, Russian Chamber Orchestra, Magdeburg Philharmoniker, Fort Worth Symphony, Enid Symphony, Big Spring Symphony, Hartford Symphony, Orquesta Sinfonica de Cordoba, Orchestra Haydn Bolzano, Orchestra Verdi Milano, Orchestra Pomeriggi Musicali Milano, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Romantique Parigi, OSI di Lugano, OFT di Torino, Orchestra dell'Arena di Verona, Tiroler Festspiele Erl Orchestra e molte altre), collaborandocon direttori come Gustav Kuhn, James Conlon, Daniele Gatti, Asher Fisch, Antonello Manacorda, David Coleman, Vladimir Delman, Marco Angius, Tito Ceccherini, Carlo Goldstein, Jader Bignamini, Enrique Mazzola, Daniele Callegari, Massimo Zanetti, Mikhail Tatarnikov, Philip von Steinaecker, Howard Griffiths, Johannes Wildner, Federico Maria Sardelli, Kimbo Ishi-Ito, Helmut Rilling e numerosi altri.

    In recital ha suonato per le più importanti associazioni musicali italiane - Società del Quartetto, Serate Musicali e Società dei Concerti, Milano; Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ecc. All'estero ha suonato in tutta Europa, in più di 35 Stati Americani, in Cina e in Giappone in sale quali la Carnegie Hall a New York, Rachmaninoff Hall a Mosca, Gasteig a Monaco di Baviera, Mozarteum a Salisburgo, Louvre e Salle Gaveau a Parigi, Forbidden City Hall e NCPA a Pechino, Roque d'Antheron, Tiroler Festspiele Erl ecc. l'hanno spesso visto come ospite.
    Nella primavera 2012 una lunga collaborazione con il Teatro alla Scala l'ha portato a suonare con etoille quali Roberto Bolle, Svetlana Zacharova e Massimo Murru. Ad Atene e Pechino ha suonato per Syvie Guillerm. Ha al suo attivo numerose registrazioni radiofoniche (Radio Tre, Radio Popolare, Radio Svizzera Italiana, Radio France) e televisive (RAI UNO, RAI TRE): il canale tematico "Classica Sky" gli ha dedicato uno speciale nella serie "Notevoli" e due trasmissioni monografiche all'interno di "Contrappunti".
    E' inoltre uno dei quattro giovani protagonisti del film "In the heart of Music" girato in occasione del Cliburn 2005, trasmesso da PBS in tutti gli Stati Uniti e distribuito in Europa dal network Artè.
    E' molto attivo in campo discografico: dopo il suo esordio nel 2006 con l'album Dancing with the Orchestra, per Sony BMG (che ha ricevuto il premio della critica della rivista Classic Voice come miglior album d'esordio) ha pubblicato "Pictures" (Mussorgskij e Debussy) ed "Escaping" (Bach, Beethoven e Brahms) per Allegro Corporation - Portland, un album monografico su Soler e uno su Schumann (con il Concerto op. 54 diretto da G. Kuhn) per col-legno, la prima incisione non cubana delle Danze di Cervantes, un album dedicato a Clementi e uno a Beethoven-Cherubini per Concerto Classics.
    Con il quintetto Five Lines, da lui fondato a Bolzano, ha pubblicato per la rivista Amadeus i quintetti di Respighi e Martucci.
    Usciti a dicembre 2012 un monografico su Janacek per Amadeus, la Petite Messe Solennelle di Rossini per Stradivarius e il suo esordio con DECCA, un album mozartiano che ha riscosso straordinario successo. Sempre per DECCA ha intrapreso la registrazione delle Sonate di Beethoven.

    Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Milano nella classe della Prof. Edda Ponti ha studiato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla International Piano Foundation di Cadenabbia, sul Lago di Como, con William Grant Naborè, K. U. Schnabel, L. Fleisher, D. Bashkirov, R. Tureck, A. Weissemberg, e molti altri.
    Insegna nei conservatori italiani dal 2003: i suoi studenti risultano regolarmente vincitori di premi a grandi concorsi nazionali ed internazionali (Schumann a Zwickau, Cliburn, Epinal, Finale Ligure, Premio delle Arti, Montichiari, Piombino, Gorizia, Prima la Musica ecc). A settembre 2015 il suo allievo Luca Buratto è risultato vincitore dell'importantissimo concorso Honens di Calgary. E' regolarmente invitato nelle giurie di concorsi internazionali, nonché a tenere masterclasses in tutto il mondo (nel 2016 Minsk Conservatory, Texas Piano Academy, Japan National Teacher Association...)
    E' artist in residence del Tiroler Festspiele Erl, della stagione concertistica e dei corsi estivi "Kawai a Ledro", ed è membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni. E' Direttore Artistico della stagione concertistica "Primavera di Baggio" da lui fondata con la moglie, la pianista russa Tatiana Larionova, per valorizzare e rilanciare culturalmente la periferia disagiata della sua città, coinvolgendo i bambini ed "invadendo" gli spazi associativi, specie quelli riscattati dalle mafie.

  • 2019-01-17 20:30 - 2019-01-17 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 17 gennaio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    SESTETTO STRADIVARI

    Arnold Schönberg - Verklärte Nacht op. 4; Pëtr Čajkovskij – Souvenir de Florence in re maggiore op. 70


     

    Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

    David Romano, Marlène Prodigo – violini
    Raffaele Mallozzi, David Bursack – viole
    Diego Romano, Sara Gentile – violoncelli

    Costituito da musicisti dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Sestetto Stradivari si è costituito nel Dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati nell’ ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo in Roma.
    L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno fatto sì che quello che doveva essere un evento occasionale si sia trasformato in un progetto di più ampio respiro che ora vede il Sestetto impegnato in concerti per importanti istituzioni concertistiche nazionali ed internazionali.

     Negli ultimi anni il Sestetto è stato invitato da associazioni eminenti italiane, come: Alessandro Scarlatti a Napoli;Accademia Nazionale di Santa Cecilia;Festival Paganiniano di Carro dove Sesto ha suonato “SELAH” – nuova commissione dedicata da Alessandra Bellino;Amici della Musica, Montegranaro;Amici della Musica, Firenze;Amici della Musica, Udine;Opera del Duomo, Firenze;Concerti d’Altamarca;Suoni delle Dolomiti Festival – Invitato da Mario Brunello ha uonato nella splendida valle del Laghetti di Bombasel di fronte a 1000 persone;Accademia Musicale Chigiana;Teatro Petruzzelli, Bari;Teatro Mercadante, Altamura;Teatrino di Palazzo Reale, NapoliFestival MiTo – concerti a Milano e Casale Monferrato;Ameria Festival, Amelia;Maggio della Musica Festival di Napoli;Festival internazionale di Ravello. Il Sestetto ha partecipato a varie edizioni della “Notte Bianca” e della “Notte dei Musei” a Roma suonando a Palazzo Braschi e a Palazzo Barberini, ottenendo grande successo di critica e di pubblico.

    Molto intensa l’attività all’estero: 2014 tour dell’America Latina:Argentina , il Sestetto è stato ospite speciale per gli eventi culturali “Na copa na Italia” per il Campionato del mondo del calcio;Teatro Amazonas, Manaus;Palazzo dell’arte, Belo Horizonte; 2014 tour della Cina;  2017 Spagna Tour: Nell’agosto 2018 in Sestetto è tornato  in Sud America con concerti in Argentina e Uruguay.
    Il loro primo disco pubblicato da VDM Records con i Sestetti di Tchaikowsky e Schönberg è stato shortlisted ai Grammy Award 2015.
    A marzo 2018 è stato  pubblicato il CD con i due Sestetti di Brahms per l’etichetta Novantiqua

    Il Sestetto Stradivari è regolarmente invitato a tenere masterclass di musica da camera ed è Artista in residenza presso Villa Pennisi in Musica ad Acireale, Catania.

     

  • 2019-01-24 20:30 - 2019-01-24 23:00 Europe/Rome

    Giovedì  24 gennaio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    SUYOEN KIM, violino

    Integrale delle Sonate e Partite di Johann Sebastian Bach per violino solo - primo concerto

    Johann Sebastian Bach - Sonata n. 1 in sol minore BWV 1001,  Partita n. 3 in mi maggiore BWV 1006, Partita n. 2 in re minore BWV 1004


     

    Suyeon Kim

    A 16 anni, la violinista Suyeon Kim ha iniziato a catalizzare su di sè  le prime attenzioni del mondo musicale internazionale.  Nel 2003, il danese “Jyllandposten” si esprimeva in questi termini: “è’ nata una nuova stella nel mondo della musica”. La sua registrazione del concerto funebre di Karl Amadeus Hartmann con la Bayerische Kammerphilarmonie diretta da Pietari Inkinen, è stata scelta dalla BBC Radio 3 come la miglior interpretazione di questo lavoro. Suyoen Kim è nata a Münster, Germania, nel 1987, ricevendo le prime lezioni di violino all’età di 5 anni da Houssan Mayas.

    Quattro anni più tardi inizia gli studi alla Hochschule di Detmold con Helge Slaatto, completandoli nel 2008. Segue un periodo di studi con Ana Chumachenco alla Hochschule di Monaco, dove si diploma nel 2010 e fino al 2012 partecipa ai corsi come giovane solista, promossi dall’Accademia di Kronberg, sempre sotto la guida della Chumachenco, grazie al sostegno della Fondazione Steigenberger/Rath. Come solista, Suyoen Kim ha collaborato con direttori di grande pregio internazionale: Kurt Masur, Eliahu Inbal, Myung- Whun Chung, Steven Sloane, Jan Latham- Koenig, Peter Ruzicka e Walter Weller.

    Ha seguito  altresì  masterclass con Rainer Kussmaul, Ida Haendel, Elizabeth Walfisch. Su invito di Seji Ozawa, l’artista ha partecipato alla vita artistica dell’Accademia Internazionale di Musica in Svizzera, legata al nome del direttore d’orchestra, dal 2005 al 2006. Suyoen Kim è apparsa come solista con la Deutsche Kammerphilarmonie di Brema, la Norlands Opera Orkester, il Teatro Hermitage di San Pietroburgo, la Copenhagen Philarmonie, la Baden Badner Philarmonie, la Bayerische Kammerphilarmonie, l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, la Neue Philarmonie Westfalen, la Bochumer Symphoniker, la Württermbergisches Kammerorchester Heilbronn e la Seoul Symphony Orchestra.

    Nel 2003 l’interprete ha ricevuto il primo premio al Concorso Internazionale Leopold Mozart di Augsburg, vincendo anche il primo premio del pubblico e quello per la miglior interpretazione della musica contemporanea. A distanza di 3 anni, nel 2006, si aggiudica il primo premio al Concorso Internazionale Joseph Joachim di Hannover e nel 2009 il quarto premio al Concorso Regina Elisabetta del Belgio. Suyoen Kim incide in esclusiva per la Deutsche Grammophon (Universal Music Group), per la quale ha pubblicato alcune sonate di Mozart con il pianista Evgeny Bozhanov, il ciclo delle Partite e Sonate di J.S.Bach (con eccellenti recensioni della critica musicale italiana), un Cd monografico dedicato a Schubert, uscito a Gennaio del 2016 ( recensito come un riferimento per la comprensione del compositore viennese ) e uno dedicato a Beethoven con la Wurttenberg Philarmonic Orchestra.

    In Italia ha eseguito il ciclo delle Sonate e Partite di J.S.Bach al Festival di Stresa e del Lago Maggiore, per gli Amici della Musica di Verona  e nella stagione 2018/19 lo proporrà  per gli Amici della Musica di Vicenza. E’ stata artista in residenza presso l’Orchestra Filarmonica di Torino con la quale ha ottenuto un successo straordinario nel Luglio 2016 suonando il concerto di Tchaikovsky davanti a 8000 persone in Piazza San Carlo. Suyoen Kim suona un violino Stradivarius del  1702, gentilmente messo a sua disposizione dalla Nippon Foundation

  • 2019-01-31 20:30 - 2019-01-31 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 31 gennaio 2019 - Teatro Sannazaro – ore 20.30

    CAPPELLA NEAPOLITANA

    LESLIE VISCO, soprano

    MARTA FUMAGALLI, contralto

    ANTONIO FLORIO, direttore

    Johann Adolph Hasse - Marc‘Antonio e Cleopatra serenata a due voci in due parti


    Cappella Neapolitana

     Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, divenuto quindi “I Turchini di Antonio Florio” e nel febbraio 2016 "Cappella Neapolitana Antonio Florio". L'ensemble è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno di questo ensemble una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea, tanto che è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña. Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Montezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel. L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca. Nel 1998 come Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO). Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale.

    Dal 1996 ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”. Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e “Le cantate napoletane del ‘700″.Alla Cité de la Musique di Parigi si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci. Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo. Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington.

    L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”. Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore. L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi. Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J.Fux alla Konzerthaus di Vienna. Nel corso del 2012 si esibiscono alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea2 di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philamonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa.
    Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011. Di recente uscita, sempre per l’etichetta “Glossa” , il CD “Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per L'ensemble.
    Nel febbraio 2016, a quasi trent'anni dalla fondazione, L'ensemble presenta i progetti futuri con un nuovo nome: "Cappella Neapolitana Antonio Florio".


    Antonio Florio

    Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca. Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie”(1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673);“La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” diGiovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765).
    Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo“Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.

     Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB” , laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna. Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale. Quindi, nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”. Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo “Premio per la diffusione della Musica Mediterranea”. Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, dell’Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival. Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.

    Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “Eccellenze Nascoste” della città. Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino. Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna Teatro S.Carlo di Napoli, La Maestranza di Sevilla, La Coruna, Santander, Murcia e Premio Oviedo per la miglior produzione teatrale e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi. Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.“ Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di E.Sagi

  • 2019-02-07 20:30 - 2019-02-07 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 7  febbraio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO TERPSYCHORDES

    Franz Joseph  Haydn - Quartetto in sol minore op. 20 n. 3; Ludwig  van Beethoven - Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”; Franz Schubert - Quartetto in sol maggiore D. 887


    Quatuor  Terpsycordes

    Varietà  di  repertorio,  molteplicità  di  approcci  musicali,  caleidoscopio  di  personalità.  Sono  molte  le sfaccettature  che  conferiscono  un’identità  unica,  al  tempo  stesso  omogenea  e  variegata,  al Quatuor  Terpsycordes.  Vincitore  di  numerosi  premi  internazionali,  tra  cui  il  Primo  Premio  al  Concorso  di Ginevra  nel  2001,  questo  quadrilatero  di  musicisti  è  riuscito  a  creare  una  miscela  magica  di  armonia e  complementarità,  di  innovazione  e  di  audacia  interpretativa,  sempre  avendo  davanti  a  sé Tersicore,  la  musa  della  danza  e  della  musica  che  lega  gestualità  e  spirito,  fonte  d’ispirazione  già nel  nome:  Terre (terra),  psy (spirito),  cordes(corde).  Traendo  vitalità  dalle  sue  contrastanti  origini (Italia,  Bulgaria,  USA  e  Svizzera)  i  quattro  musicisti  hanno  offerto  brillanti  e  apprezzate  esecuzioni ai  pubblici  delle  più  importanti  sale  da  concerto  mondiali:  dal  Concertgebouw  di  msterdam  alla Salle  Gaveau  di  Parigi,  dalla  Tonhalle  di  Zurigo  alla  Victoria  Hall  di  Ginevra.

    In  concerto  come  in  disco,  il  Quatuor  Terpsycordes  rivendica  il  proprio  eclettismo.  Le  sue registrazioni,  tutte  molto  ben  accolte  dalla  stampa  specializzata,  riflettono  la  volontà  di  penetrare l’essenza  del  testo  con  un  approccio  che  coniuga  rigore  e  fantasia.  Tra  esse:  i  tardi  quartetti  di Schubert l’op.  132  e  l’op  18  n.6  di  Beethoven,  proposti  per  la  prima  volta  con  strumenti  originali  (Ricercar  e  Ambronay),  l’op.  41  di  Schumann,  l’op.  33  e  Le  sette  ultime  parole  di  Cristo  sulla  Crocedi  Haydn  (Claves  e  Ricercar),  il Quintetto  con  pianofortedi  Vierne  (Brilliant),  senza  dimenticare  i  lavori  contemporanei  del compositore  svizzero  Gregorio  Zanon  e  le  incursioni  nel  mondo  del  tango  (Piazzolla  con  William Sabatier)  e  del  jazz  (con  Godinat  Trionyx).

    Il  più  recente  album  del  quartetto,  dedicato  a  due  compositori  svizzeri:  René  Gerber  e  Ernest  Bloch, è  stato  pubblicato  nel  maggio  del  2017.

    Il  Quatuor  Terpsycordes,  basato  a  Ginevra,  è  stato  fondato  nel  1997  e  si  è  formato  con  Gábor  Takács-Nagy  prima  di  perfezionarsi  con  i  membri  del  Quartetto  di  Budapest,  del  Quartetto  Hagen, del  Quartetto  Lasalle  e  del  Quatuor  Mosaïques.

    Per  il  suo  impegno  verso  il  pubblico  più  giovane,  il  Quatuor  Terpsycordes  partecipa  annualmente  a programmi  pedagogici  per  il  Dipartimento  per  l’Istruzione  Pubblica  di  Ginevra  e  dal  2015  sostiene il  progetto  “Orchestre  en  classe”.

    Con  il  sostegno  della  città  di  Ginevra

  • 2019-02-14 20:30 - 2019-02-14 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 14 febbraio 2019 Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARCO CAPPELLI ACOUSTIC TRIO

    OSCAR NORIEGA, clarinetti

    SHOKO NAGAI bandoneon, live electronics

    MAURIZIO DE GIOVANNI, voce recitante

    The Nesbø Project - Musiche liberamente ispirate all’universo noir di Jo Nesbø


    Marco Cappelli Acoustic Trio

    Marco Cappelli, chitarra

    Ken Filiano, basso

    Satoshi Takeishi, percussioni

    Il Marco Cappelli Acoustic Trio  esplora il suono "da camera" della chitarra classica preparata da Marco in combinazione con il potente basso acustico di Ken e il set di percussioni molto speciale di Satoshi. Formato nel 2009 da tre degli improvvisatori più attivi nella scena musicale d'avanguardia di New York, si è fatto conoscere  sia a New York che attraverso due fortunati tour europei nel 2011 e 2013. Il repertorio di Acoustic Trio si basa principalmente sulla musica che scrive Marco Cappelli ispirato ai personaggi degli scrittori noir.
    Il primo cd, pubblicato nel 2011 da Mode Records, è intitolato Les Nuages ​​en France ed è ispirato ai misteri dello scrittore francese Fred Vargas. Chi ha familiarità con la serie noir di Vargas, troverà facile riconoscere le personalità di Adamsberg, Danglard, Retancourt ... Il secondo cd è intitolato Le Stagioni del Commissario Ricciardi è stato pubblicato nel 2013 dall'etichetta di John Zorn Tzadik, ed è dedicato allo scrittore italiano Maurizio De Giovanni e ai suoi misteri con il Commissario Ricciardi, una figura poetica di poliziotto contro l'establishment che agisce nel 30 anni a Napoli sotto il regime fascista. La band sta attualmente lavorando per pubblicare il suo terzo progetto discografico dedicato alla "noir literarature": questa volta l'attenzione è rivolta allo scrittore di gialli norvegesi Jo Nesbø. Per l'occasione l'Acoustic Trio presenta due ospiti speciali come Oscar Noriega su clarinetti e DJ Olive su giradischi. Nell'autunno 2014 l'attore Andrea Renzi e Marco Cappelli hanno presentato in anteprima la commedia teatrale Sonata per il Commissario Ricciardi, basata su un racconto di Maurizio De Giovanni prodotto dal Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa e presentato al prestigioso Napoli Teatro Festival 2015, con musica dal vivo di Marco Cappelli Acoustic Trio con l'ospite speciale Shoko Nagai (fisarmonica).

    Marco Cappelli ha compiuto un  percorso artistico Fuori dell’ordinario, partendo dalla interpretazione rigorosa della musica scritta per arrivare  a liberi linguaggi di improvvisazione. La  peculiarità delle esibizioni di Marco è dovuta a un'affascinante serie di collaborazioni (Anthony Coleman, Michel Godard, Butch Morris, Franco Piersanti, Jim Pugliese, Enrico Rava, Marc Ribot, Elliott Sharp e altro) anche nei festival di musica jazz e d'avanguardia sia come solista che in gruppo. Tra i fondatori dell'acclamato gruppo di  musica contemporanea "Ensemble Dissonanzen", Cappelli vive attualmente a New York, dove si trova coinvolto con la scena musicale contemporanea e d'avanguardia.

    Attivo dai primi anni '80, il bassista Ken Filiano da allora ha contribuito a decine di album, la maggior parte relativi al jazz creativo, dal post-bop alla libera improvvisazione. Un educatore, il bassista ha insegnato all'Università del New Mexico (Albuquerque), New York State University (Buffalo), UCLA e Rutgers University. Nel 2002 finalmente Filiano ha pubblicato il suo primo album da solista, intitolato Subvenire. La versione di novembre 2010 “Dreams from a Clown Car” ha segnato il debutto discografico del quartetto Quantum Entanglements di Filiano, con i sassofonisti Tony Malaby e Michaël Attias e il batterista Michael T.A. Thompson.

    Batterista, percussionista e arrangiatore Satoshi Takeishi è originario di Mito, in Giappone.

    Ha studiato musica al Berklee College of Music di Boston, nel Massachusetts. A Berklee ha

    sviluppato un interesse per la musica del Sud America e  ha vissuto in Colombia. Continua a esplorare l'elettronica multi-culturale e musica d'improvvisazione con musicisti e compositori locali a New York.


    Oscar Noriega

    Polistrumentista e compositore, Oscar vive a Brooklyn dal 1992.

    Ha lavorato con Lee Konitz, Anthony Braxton, Gerry Hemingway, Dewey Redman e Paul Motion.

    Attualmente sta suonando con Snakeoil di Tim Berne, Endangered Blood (Chris Speed, Jim Black, Trevor Dunn) e con Jacob Garchik, ispirato al Messico, Banda De Los Muertos.

    Suona sax alto, clarinetto, clarinetto basso e batteria.


    DJ Olive
    Da quando è uscito a Brooklyn con la sua band WE ™ a metà degli anni '90, DJ Olive ha portato  la sua originale musica dub underground  in tutto il mondo. Il suo lavoro di installazione dei primi anni '90 con collettivi d'arte nei magazzini sotterranei a  Williamsburg si è sviluppato al punto in cui DJ Olive è stato inserito due volte nella prestigiosa Biennale di New York al Whitney Museum e ha realizzato  una installazione alla Biennale di Venezia


    Maurizio De Giovanni

    Nasce nel 1958 a Napoli. Come scrittore è arrivato tardi al successo, solo nel 2005, all'età di 47 anni. Nel 2005 partecipa, presso il Gran Caffè Gambrinus, a un concorso organizzato da Porsche Italia e dedicato a giallisti emergenti. Crea, quindi, un racconto che ha come protagonista il commissario Ricciardi, intitolato "I vivi e i morti", la cui trama si svolge a Napoli ed è ambientata negli anni Trenta. L'anno successivo Maurizio de Giovanni pubblica con Einaudi Stile Libero il libro "Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi", seguito nel 2012 da "Il metodo del coccodrillo", un noir ambientato sempre a Napoli, ma questa volta in epoca contemporanea.

    Queste ha un nuovo personaggio come protagonista, l'ispettore Lojacono. L'opera è edita da Mondadori. Nel 2013 lo scrittore campano torna in libreria con un romanzo che lo vede passare dal genere noir al cosiddetto police procedural. Si tratta di "I bastardi di Pizzofalcone", che prende spunto dall'87° Distretto di Ed McBain. Successivamente viene pubblicato "Buio per i bastardi di Pizzofalcone", praticamente in contemporanea a "Un giorno di settembre a Natale", racconto che fa parte di un'antologia edita da Sellerio intitolata "Regalo di Natale". Nel gennaio del 2017 va in onda su Raiuno la fiction "I bastardi di Pizzofalcone", tratta dalle storie di Maurizio de Giovanni La regia è di Carlo Carlei, mentre De Giovanni lavora nel team come sceneggiatore.

  • 2019-02-28 20:30 - 2019-02-28 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 28febbraio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARCO BEASLEY, tenore

    ANTONELLO PALIOTTI, chitarra e arrangiamenti

    Catarì, Maggio e l’Ammore…omaggio a Salvatore Di Giacomo


    Marco Beasley

    Nella sua personalità convergono la scanzonata anima napoletana, la gioia di vivere e di fare musica e il desiderio di confronto con il mondo della poesia e della letteratura.

    In lui convivono qualità molto diverse: la purezza chiara e inconfondibile del timbro; la tecnica particolarissima, frutto di studi personali e ricerche storiche; il gusto per la parola sia colta che dialettale; la predisposizione naturale alla comunicazione e all'espressività partecipe. Tutte si traducono in una varietà di toni e di registri, in un approccio musicale trascinante dove la gioia, l'irriverenza burlesca, sanno cedere il posto ad uno stile elegiaco e solitario, intimo e toccante.

    Dal canto gregoriano alla polifonia, dalle frottole cinquecentesche ai mottetti, dal "recitar cantando"  alle grandi canzoni napoletane fino alla reinvenzione dei generi in chiave moderna: l'eccezionalità della voce e dell'espressività, la sensibilità e l'estro personali, rendono sempre nuova la sua interpretazione, permettendogli di eseguire una gamma vastissima di generi musicali.

    Marco Beasley è nato a Portici, vicino Napoli, nel 1957. Durante il periodo dei suoi studi musicali all'Università di Bologna, mentre approfondisce la sua conoscenza dei due fulcri stilistici dell’epoca tardo rinascimentale, il “recitar cantando” e la polifonia sacra e profana, comincia una intensa attività concertistica che lo porta presto a esibirsi nelle sedi più prestigiose, dal Mozarteum di Salisburgo al Concertgebouw di Amsterdam, all'Accademia di Santa Cecilia in Roma o al Lincoln Center di New York.

    Autore di testi, cantante e attore, lascia dopo trent'anni di attività Accordone, il gruppo da lui fondato nel 1984, decidendo in questo modo di intraprendere una strada ancora più personale, autonoma, non più legata al nome dell'ensemble. Le sue ricerche sull'emissione vocale e sulla comprensibilità del testo cantato gli sono valsi apprezzamenti sempre più vasti e grande seguito di pubblico. Nel 2009, il VSCD olandese lo ha candidato come miglior performer dell'anno.

    Dal 2013 realizza autonomamente i propri lavori discografici, con la pubblicazione del programma a voce sola "Il Racconto di Mezzanotte" (2013), in trio con Stefano Rocco e Fabio Accurso "Le Strade del Cuore" (2016) ed il recente "Catarì, Maggio, l'Ammore" (2017), dedicato alla canzone napoletana in duo con Antonello Paliotti alla chitarra.


    Antonello Paliotti

    Antonello Paliotti è un chitarrista e compositore italiano. Allievo e poi collaboratore di Roberto De Simone, ha composto musica strumentale e vocale, per il teatro e per il cinema.

    Fra le sue composizioni citiamo "Canto per la possibilità di sopravvivere" per il sassofonista Michael Brecker e orchestra, "Concerto di Primavera" per Hamilton de Holanda e Mike Marshall (su richiesta del Festival di Lunel, Francia), "Le Forme di Dioniso" per il Quartetto Borciani. Nel 2013, per il Teatro Verdi di Pisa, ha composto il balletto "La Leggenda di Colapesce".

    Come solista, ha collaborato con Daniel Oren, Carla Fracci, Nello Santi, Art Ensemble of Chicago e ha partecipato alle tournées del gruppo Media Aetas in Brasile, Argentina, Russia, Germania, Stati Uniti, Francia, Irak, Pakistan, durante le quali ha effettuato diversi concerti in Mondovisione al fianco di importanti artisti quali Angelo Branduardi, Rudolf Noureev, Lindsay Kemp.

  • 2019-03-07 20:30 - 2019-03-07 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 7 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MITSUKO UCHIDA, pianoforte

    Franz  Schubert - Sonata in la minore D. 537, Sonata in do maggiore D. 840, Sonata in si bemolle maggiore D. 960


    Mitsuko Uchida

    Mitsuko Uchida è un’artista che va al cuore della musica nella continua ricerca di verità e bellezza. Celebre  per le interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Beethoven, sia nelle sale da concerto che in CD,  illumina per una nuova generazione di ascoltatori anche la musica di Berg, Schoenberg, Webern e Boulez.

    La sua incisione del Concerto di Schoenberg con Pierre Boulez e la Cleveland Orchestra ha vinto numerosi premi, fra cui il Gramophone Award per il migliore Concerto.

    Nel 2016 inizierà una lunga  collaborazione con la Mahler Chamber Orchestra, dirigendo e suonando i Concerti di Mozart, nelle maggiori sale europee e giapponesi.

    I momenti più salienti della stagione 2015/16 sono il Concerto di Schoenberg con la London Philahrmonic Orchestra e Valdimir Jurowski ai Proms, i concerti come direttore e solista con l’Orchestra di Cleveland alla Severance Hall e alla Carnegie Hall, i concerti con i Berliner Philahrmoniker e Sir Simon Rattle al Festival di Baden-Baden. I rècital la vedranno impegnata sui più importanti palcoscenici europei e americani.

    I concerti con Dorothea Roeschmann, il Quartetto Ebène e Magdalena Kozena sottolineano l’inteso impegno cameristico di  Mitsuko Uchida, che parteciperà anche a programmi di musica da camera con membri della Chicago Symphony Orchestra e sarà in residenza alla Alte Oper di Francoforte con Joerg Widmann e membri della Mahler Chamber Orchestra.

    La stretta collaborazione con molte importanti orchestre e sale da concerto è testimoniata dalle numerose residenze: a Cleveland, Berlino, Vienna, Mozartwoche di Salisburgo, Festival di Lucerna. La Carnegie Hall le ha dedicato un ciclo "Perspectives" intitolato "Mitsuko Uchida: Vienna rivisitata", e il Concertgebouw una serie "Carte Blanche". In passato è stata artista in residence alla Konzerthaus di Vienna, alla Mozartwoche di Salisburgo, al Festival di Lucerna e alla Filarmonica di Berlino.

    Incide in esclusiva per la Decca e la sua discografia comprende tutte le Sonate e i Concerti di Mozart e le Sonate di Schubert. A partire dal 2011 incide i Concerti di Mozart con l’Orchestra di Cleveland nella doppia veste di direttore e solista. Il primo CD ha vinto il Grammy Award, nel 2014 ha inciso i Concerti K 456 e K 459 e l’integrale verrà portata a termine nel corso del 2016. L’incisione del Concerto di Schoenebrg con Pierre Boulez e l’Orchestra di Cleveland ha vinto numerosi premi fra cui il Gramophone Award nella categoria Concerti. Il prossimo CD con Dorothea Roeschmann conterrà Lieder di Schumann e Berg.

    Mitsuko Uchida è molto impegnata nello sviluppo di giovani musicisti ed è direttore artistico del Trust Borletti-Buitoni e del Festival di Marlboro.

    Nel 2012 le è stata assegnata la Medaglia d’Oro della Royal Philharmonic Society, nel giugno 2009 è stata fatta Dame Commander of the Order of the British Empire.

    E nel 2014 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell’Università di Cambridge. Nel 2015 le è stata assegnata la Medaglia d’oro Mozart dalla Mozartwoche di Salisburgo e il Premio Imperiale della Japan Arts Association.

     

  • 2019-03-12 20:30 - 2019-03-12 23:00 Europe/Rome

    Martedì 12 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO ARTEMIS

    Samuel Barber - Adagio per quartetto d’archi n. 1 op. 11; Benjamin  Britten - Quartetto n. 2 in do op. 36; Franz  Schubert - Quartetto in re minore  D. 810 “la morte e la fanciulla”'

    Quartetto Artemis

    Vineta Sareika, violino
    Anthea Kreston, violino
    Gregor Sigl, viola
    Eckart Runge, violoncello


    Il Quartetto Artemis venne fondato nel 1989 presso la Musikhochschule di Lubecca. Oggi, basato a Berlino, è considerato uno dei più importanti quartetti del mondo. Mentori del Quartetto sono stati Walter Levin, i Quartetti Emerson, Juilliard e Alban Berg.

    Con il Primo Premio al Concorso ARD di Monaco di Baviera nel 1996 e con il successivo Premio Borciani, avviene il riconoscimento internazionale. Segue subito dopo l’invito del Wissenschaftskollegium di Berlino, dove il Quartetto ha modo di continuare gli studi musicali e approfittare di un importante scambio interdisciplinare.

    Dopo il debutto alla Philharmonie di Berlino nel giugno 1999, il Quartetto ha dato concerti in tutte le più importanti sale da concerto e festival in Europa, Stati Uniti, Giappone, Sud America e Australia. Ha un proprio ciclo di concerti, dal 2004, nella Kammermusiksaal della Philharmonie di Berlino, e dal 2011 alla Wiener Konzerthaus di Vienna (con il Quartetto Belcea). A partire dalla stagione 2016/17 inizierà un ciclo nel Prinzregenttheater di Monaco di Baviera.

    La collaborazione con altri musicisti è stata fonte di grande ispirazione per il Quartetto. Ha suonato con Sabine Meyer, Elisabeth Leonskaia, Juliane Banse e Joerg Widmann; con Leif Ove Andsnes i Quintetti di Schumann e Brahms, il Quintetto di Schubert con Truls Moerk e la Verklaerte Nacht di Schoenberg con Thomas Kakuska e Valentin Erben del Quartetto Alban Berg.

    Dal 2005 incide in esclusiva per Virgin, oggi Erato. I CD hanno vinto più volte il Premio della critica discografica tedesca, il Gramophone Award, il Diapason d’or, l’ECHO Klassik. L’integrale del Quartetti di Beethoven è stata premiata, nel 2011, con il Gradn Prix de l’Académie Charles Cros.

    Nel 2014 è stato pubbicato un CD con musiche di Mendelssohn (ECHO Klassik) e nell’autunno 2015 il CD dedicato a Freidemann Weigle con i Quartetti di Brahms op 51 nr 1 e op 67 (Premio annuale della critica discografica tedesca).

    Molto attenti alla musica contemporanea, il Quartetto Artemis ha suonato opere di Sotelo, Widmann, Larcher, Schnyder e nel 2015 ha dato vita ad un concorso di composizione che ha premiato Eduard Demetz, il cui Quartetto nr 2 verrà eseguito nella prima parte del 2016 a Berlino.

    I membri del Quartetto insegnano all’Università delle Arti di Berlino e alla Chapelle Musiale Reine Elisabeth di Bruxelles.

    Dopo la tragica morte di Friedemann Weigle, nel Luglio 2015, con l’ingresso di Anthea Kreston al secondo violino, il Quartetto Artemis ha iniziato una nuova vita

     

  • 2019-03-21 20:30 - 2019-03-21 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 21 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    HAE-SUN KANG, violino

    CIRO LONGOBARDI, pianoforte

    Leos Janàček - Sonata per violino e pianoforte;

    Karol Szymanowski - Mythes per violino e pianoforte;

    Olivier Messiaen - Thème et variations per violino e pianoforte;

    Claude Debussy -Sonata per violino e pianoforte


    Hae-Sun Kang

    Hae-Sun Kang è uno dei violinisti più richiesti sulla scena musicale internazionale contemporanea. È tenuta in grande considerazione da pubblico e compositori, come dimostra il numero sempre crescente di opere che le sono state dedicate.

    È regolarmente invitata a esibirsi da solista in prestigiose sale da concerto come Carnegie Hall, Lincoln Center, Concertgebouw Amsterdam, Musikverein Vienna e Philharmonie de Paris, così come in molti festival come il Festival di Salisburgo, Wien Modern, Lucerne Festival, Musica Nova (Helsinki ) e Festival Musica per citarne solo alcuni. Hae-Sun Kang ha presentato in anteprima molte opere importanti per il suo strumento, tra cui alcune che sono passate alla storia della musica contemporanea. Questo è il caso di Anthémes 2 di Pierre Boulez per violino solo ed elettronica, che ha debuttato nel 1997 a Donaueschingen e registrato per Deutsche Grammophon. Da allora ha regolarmente eseguito il lavoro nelle sale da concerto e nei festival di tutto il mondo, così ha fatto il 2015 a Baden-Baden in occasione del 90 ° compleanno di Pierre Boulez. Nello stesso anno, interpreta Anthèmes 2 all'Opéra National de Paris in una versione teatrale con coreografia di Wayne McGregor. La stretta collaborazione di Hae-Sun Kang con compositori viventi si riflette anche nei concerti per violino in prima esecuzione assoluta: ha eseguito la prima mondiale del Quad di Pascal Dusapin nel 1997 a Parigi e si è esibita nella prima coreana del suo concerto per violino Aufgang con la Seoul Philharmonic Orchestra diretta da Myung-Whun Chung nell'aprile 2015. Ha anche eseguito concerti di Ivan Fedele, Beat Furrer e Matthias Pintscher con l'Orchestre National de Belgique, la Vienna Radio Symphony Orchestra e la Deutsches Symphonie-Orchester, tra le altre. Ha registrato il concerto per violino di Michael Jarrell ... prisme / incidences ... nel 2007 per l'etichetta francese Aeon con l'Orchestre de la Suisse Romande. Dopo la sua prima mondiale a Stoccarda, si è esibita con Philippe Manoury's Synapse in Francia (con la Strasbourg Philharmonic Orchestra nel 2011 e l'Orchestre Philharmonique de Radio France nel 2012), nella Corea del Sud (con la Seoul Philharmonic Orchestra) e in Germania (2016 con la Radio Symphony Orchestra  Bavarese sotto la direzione di Susanna Mälkki)


     

     Ciro Longobardi

    Ha compiuto gli studi pianistici con Carlo Alessandro Lapegna, perfezionandosi in seguito, con Alexander Lonquich e in musica da camera con Franco Gulli, Maurice Bourgue e Franco Rossi. Tra il 1994 ed il 1996 segue le masterclasses tenute da Bernhard Wambach a Darmstadt ed a Parma.

    Finalista e miglior pianista presso l’International Gaudeamus Interpreters Competition 1994 di Rotterdam, Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito del 37° Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt nello stesso anno, ha suonato per numerose istituzioni, tra cui Festival Traiettorie di Parma (Teatro Farnese), Festival Milano Musica, Festival Internazionale di Ravello, Ravenna Festival, Rai Nuova Musica Torino, Rassegna di Nuova Musica Macerata, Associazione Scarlatti Napoli, Accademia Filarmonica Romana, Nuova Consonanza, Istituzione Universitaria dei Concerti e I Concerti del Quirinale Roma, Biennale di Venezia, Saarländischer Rundfunk Saarbrücken, Ferienkurse Darmstadt, Festival Synthése Bourges, Festival Manca Nizza, Fondazione Gaudeamus Amsterdam (Muziekgebouw), Unerhoerte Musik Berlino, ZKM Karlsruhe, INA GRM Parigi (Radio France), Logos Foundation Ghent, Pianoforte Foundation Chicago, Gallery 345 Toronto, Peter B. Lewis Theatre (Guggenheim Museum) New York, Festival di Salisburgo, in qualità di solista, di camerista e di membro di Dissonanzen (Napoli) e di Algoritmo (Roma).

    Di notevole respiro l’attività discografica: un suo doppio ritratto Sciarrino/Ravel pubblicato da Stradivarius è stato entusiasticamente recensito da Fanfare Magazine, International Piano, Bayerischer Rundfunk online e dalle maggiori riviste italiane. Inoltre, la prestigiosa rivista inglese Gramophone ha inserito il disco tra le tre registrazioni di riferimento del compositore siciliano. La sua registrazione integrale delle opere per pianoforte solo di Ivan Fedele (CD/DVD Limenmusic) ha ottenuto un Coup de Coeur de Radio France, il Premio speciale della critica come miglior disco italiano del 2011 nella categoria classica/strumentale, assegnato in seguito ad un referendum tra 100 giornalisti e critici indetto dalla rivista Musica & Dischi, il Premio Nazionale del Disco 2013 della rivista Amadeus nella categoria musica contemporanea. Dalla collaborazione con il compositore/interprete elettronico Agostino Di Scipio è nata una nuova versione di Electronic Music for Piano di John Cage, progetto presentato presso la Biennale di Venezia 2012 con grande successo di pubblico e critica. Il CD realizzato e pubblicato da Stradivarius è Disco del mese per la rivista Amadeus (ottobre ’12) e candidato al Premio Nazionale del Disco 2013 per la stessa rivista nella categoria musica da camera.

    Partendo dalle attività con il collettivo Dissonanzen si è dedicato sempre di più alla libera improvvisazione, collaborando con musicisti del calibro di Markus Stockhausen, Michel Godard, Stefano Scodanibbio, Alvin Curran, Adam Rudolph, Jim Pugliese, Evan Parker, Dominique Pifarély. Il suo progetto sugli Esercizi d’improvvisazione di Luc Ferrari ha ottenuto consensi entusiastici sia dal vivo che nel CD pubblicato sempre da Stradivarius. In uscita per l’etichetta milanese anche la registrazione effettuata in trio con Michele Rabbia, percussionista, e Daniele Roccato, contrabbassista, formazione già attiva e ampiamente seguita da diversi anni.

    Come docente e divulgatore del repertorio contemporaneo, ha tenuto conferenze/concerto e masterclass per i Conservatori di Rotterdam, di Ghent, di Bruxelles (Koninklijk Konservatorium), di Alicante, per la Hochschule di Basilea, per la University of Chicago, per la Manhattan School of Music di New York e per i conservatori di stato italiani. Tra il 2012 e il 2014 ha tenuto l’insegnamento di pianoforte nell’ambito del Master of Advanced Studies in Contemporary Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

    Vincitore di tre concorsi nazionali per titoli ed esami a cattedre nei conservatori di musica, insegna presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno.

  • 2019-03-26 20:30 - 2019-03-26 23:00 Europe/Rome

    Martedì 26 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO BELCEA

    Franz Joseph Haydn - Quartetto in re minore op. 76 n. 2;

    Benjamin Britten - Quartetto n. 3 op. 94;

    Ludwig van Beethoven - Quartetto in la minore op. 132


    Corina Belcea     violino

    Axel Schacher     violino

    Krzysztof Chorzelski    viola

    Antoine Lederlin    violoncello

    “Ciò che  sembra essere l’impulso predominante  alla  guida di questa musica è la brama  di libertà dell’uomo, l’inesauribile desiderio di espandere i propri limiti e di scoprire la verità su sé stessi in questo processo.” Quello che scrive il Quartetto Belcea nell’introduzione alla sua registrazione dei Quartetti di Beethoven può essere  descritto  come  il  credo  artistico  dell’ensemble,  le  cui  diverse  radici  culturali  lo  rendono  aperto, dinamico e libero nell’espressione. Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, il Belcea risiede in Gran Bretagna, ma la violinista rumena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski, i due fondatori, vi  trasmettono  la  tradizione  musicale  dei  paesi  d’origine,  che  si  allarga  ai colleghi  francesi  Axel  Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello), e accoglie l’esperienza dei loro mentori, i Quartetti Alban Berg e Amadeus. L’ensemble fonde le diverse influenze in un linguaggio musicale omogeneo. Queste diversità, unite alla raffinatezza e intensità espressive, si riflettono nel repertorio che spazia dalle grandi opere classiche e romantiche fino alle novità, sovente commissionate dal Belcea, quali Twisted Blues with Twisted Ballad  (2010) e  Contusion  (2014) di Mark-Anthony Turnage,  Lucid dreams  di Thomas Larcher (2015), il Quarto Quartetto di Krzysztof Penderecki nel 2016 e il Terzo Quartetto per archi di Joseph Phibbs –eseguito in prima mondiale questa stagione.

    Tra i partner regolari del Belcea figurano Piotr Anderszewski, Till Fellner e Antoine Tamestit.

    Dalla stagione scorsa  il Belcea è Quartetto residente della  nuova Pierre Boulez  Saal  di Berlino. Dal 2010 divide con l’Artemis Quartet il titolo di Quartetto in Residenza alla Konzerthaus di Vienna.

    Recentemente i musicisti hanno creato il Belcea Quartet Trust, il cui scopo è sostenere i giovani quartetti attraverso intense masterclass e commissionare nuovi lavori ai principali compositori del panorama musicale. Il Belcea vanta una vasta discografia. Nei molti anni di esclusiva con EMI ha registrato le integrali di Britten e Bartók,  oltre  a  opere  di  Schubert,  Brahms,  Mozart,  Debussy,  Ravel  e  Dutilleux.  Tra  il  2012  e  il  2013  ha registrato  live  nel  Benjamin  Britten  Studio  a  Snape  l’integrale  dei  Quartetti  di  Beethoven,  per  ZigZag Territoires, la nuova etichetta del Belcea. Così come gli album precedenti, anche questa produzione è stata accolta calorosamente dalla critica, aggiudicandosi l’Echo Klassik Award.

    Nel 2015, in coincidenza con il 20° anniversario, l’album con musiche di Webern, Berg e Schönberg è stato accolto con grande entusiasmo. Nell’autunno 2016 ha pubblicato l’integrale dei Quartetti e  il Quintetto con pianoforte di Brahms, per il quale ha vinto un altro Echo Klassik e il Diapason d’Or. Nell’aprile 2018 è uscito l’ultimo lavoro discografico contenente  il Terzo Quartetto per archi e il Quintetto per archi e pianoforte di Šostakovič, in collaborazione con Piotr Anderszewski.

    Nell’autunno 2014  i concerti dell’integrale di Beethoven  registrati alla Konzerthaus di Vienna nel 2012 sono stati trasmessi sul canale Mezzo TV e sono disponibili in DVD e Blu Ray (Euroarts), insieme al documentario Looking for Beethoven a cura di Jean-Claude Mocik.

    Eventi principali della stagione 2018/19  sono i concerti alla Wigmore Hall di Londra,  Carnegie Hall di New  York, Théâtre des Champs-Elysées, Konserthus di Stoccolma, Alte Oper di Francoforte e National Concert  Hall di Taipei.

     

  • 2019-04-04 20:30 - 2019-04-04 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 4 aprile 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA

    ANIELLO DESIDERIO, chitarra

    HUGO TICCIATI, violino e direzione

    Pēteris Vasks - Concerto per violino e orchestra d'archi “Distant Light”;

    Joaquin Rodrigo - Concierto de Aranjuez;

    Luigi Boccherini - Sinfonia n. 4 in do maggiore op. 10 G 523


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    Orchestra da Camera di Perugia

    La nuova Orchestra da Camera di Perugia nasce dalla pluriennale esperienza di giovani musicisti umbri nella diffusione della cultura musicale, soprattutto in relazione alle produzioni musicali rivolte ai giovani delle scuole. La collaborazione fra strumentisti attivata all’interno del progetto «Musica per crescere», della Fondazione Perugia Musica Classica, ha portato alla volontà di creare un complesso di archi e fiati in grado di estendere l’impegno nella diffusione musicale in sede concertistica, e di mettere al servizio degli enti di produzione musicale umbri e italiani una nuova formazione che può contare su professionalità consolidate dalla collaborazione con alcune delle migliori orchestre nazionali (Accademia di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra della Toscana, Camerata Strumentale «Città di Prato», etc.) e da una attività solistica di alto profilo. Fra i musicisti che danno vita all’Orchestra da Camera di Perugia figurano inoltre alcuni dei migliori talenti delle ultime generazioni, vincitori di concorsi nazionali e internazionali e di prestigiose borse di studio, come quelle conferite dal Premio «Leandro Roscini», destinato appunto a sostenere i giovani musicisti umbri.

    Il debutto della formazione avviene nel settembre del 2013 con il Progetto «Penderecki 80», presentato alla Sagra Musicale Umbra, al Ravello Festival e all’Emilia Romagna Festival, per celebrare l’ottantesimo anno di età del compositore polacco Krzysztof Penderecki, che per l’occasione ha diretto musiche da lui composte. Il concerto tenuto ad Assisi di questo programma è stato trasmesso integralmente da Radio Vaticana. Da quel momento l’attività dell’Orchestra è divenuta subito piena di impegni, portando la compagine a collaborare con importanti maestri, solisti e complessi corali (Giovanni Sollima, Nicola Piovani, Paolo Fresu, Wayne Shorter, Enrico Bronzi, Jonathan Webb, Quincy Jones, Gary Graden, Gregory Porter, Filippo Maria Bressan, Hugo Ticciati, John Patitucci, Andrea Oliva, Francesco Di Rosa, Danilo Pérez, Corrado Giuffredi, Marco Pierobon, Brian Blade, , Mark Milhofer, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Desirée Rancatore, Bruno Canino, Gemma Bertagnolli, Kremena Dilcheva, Thomas Indermühle, Karl-Heinz Schütz, Coro da Camera della Filarmonica Estone, Coro S:t Jacobs di Stoccolma, Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Coro della Cappella Musicale Papale di San Francesco, etc.) e ad esibirsi stabilmente in prestigiosi Festival e Rassegne (Umbria Jazz 2016-2018, Umbria Jazz Winter #23, Umbria Jazz Spring 2017-2018,  Sagra Musicale Umbra 2014-2018, Expo Milano 2015, Kusatsu Music Festival-Giappone 2014-2018, Amici della Musica di Perugia 2015-2018, Festival delle Nazioni 2014). Dal 2015 al 2017 la  formazione ha collaborato con il direttore d’orchestra Nil Venditti, e per due anni consecutivi (2015 e 2016) si è esibita per Radio 3 Rai, con due concerti trasmessi in diretta nell’ambito di «Radio 3 Europa»/Umbria Libri.

    L’Orchestra ha riscontrato molto successo con il programma “Altissima Luce/Laudario di Cortona”, in collaborazione con Paolo Fresu, l’arrangiatore e bandoneonista Daniele di Bonaventura e il Gruppo vocale Armoniosoincanto. Il programma è stato eseguito nel 2016 sia a Umbria Jazz che per la Sagra Musicale Umbra, e successivamente a Terni (Umbria Jazz Spring), a Torino (Narrazioni Jazz), a Roma (Notte Sacra, Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola), a Milano (Jazzmi, Hangar Bicocca), a Cortona (Festival di Musica Sacra), all’Aquila (Società Aquilana dei Concerti «B. Barattelli») e ad Alghero (Jazz Alguer).

    Sono di recente uscita le incisioni discografica dei Concerti per flauto di Mozart (Camerata Tokyo) con Karl-Heinz Schütz, primo flauto solista dei Wiener Philharmoniker e di “Altissima Luce/Laudario di Cortona” per la rivista Amadeus.


    Aniello Desiderio 

    Nato a Napoli nel 1971,  inizia lo studio della chitarra classica all’ età di 6 anni. I suoi maestri sono stati Pietro Piscitelli, Bruno Battisti D’Amario e Stefano Aruta; frequentando per diversi anni masterclass tenute dal compositore cubano Leo Brouwer.. Si è diplomato nel 1992 con il Massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Ha tenuto il suo primo concerto all’ età di 8 anni, e la critica in quell’ occasione iniziò a parlare di lui come “enfant prodige”. Ha vinto 18 primi premi tra nazionali ed internazionali.

    La carriera internazionale inizia nel 1989 durante il festival internazionale di Volos (Grecia), da quel momento in poi si è esibito in tutto il mondo: Svizzera, Giappone, USA, Danimarca, Finlandia, Grecia, Germania, Turchia, Francia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Spagna, Venezuela, Brasile, Cuba, Messico, Austria, Polonia, Russia, Indonesia, Ungheria, Colombia, Olanda, Italia sia come solista che con diverse orchestre tra le quali “I Virtuosi di Mosca“ diretti dal M° Vladimir Spivakov“.

    Ha suonato per alcune delle più prestigiose associazioni musicali nazionali e internazionali e alcuni tra i teatri più importanti del panorama internazionale tra i quali le Orchestre Radio France, Alessandro Scarlatti, Megaride,  Pomeriggi Musicali di Torino, il Gubbio Summer Festival,  la Bayerische Rundfunk TV,  il Musikfest Bremen, il Ludwigsburger Schlossfestspiele, la Omni Concert Series di  S. Francisco, la Alter Opera di  Francoforte, la Tonhalle Dusseldorf, la Philarmonie and Prinzregententheater di  Monaco

    Nel novembre del 1996 ha tenuto il suo debutto a New York alla Manhattan School of Music

    Tiene costantemente masterclass nei più famosi festival internazionali di musica. Nel Maggio del 1999 la televisione tedesca BR/ARD ha prodotto un film musicale e un ritratto di Aniello DESIDERIO a Napoli, il quale è stato prodotto più di 10 volte in tutta l’Europa dal 2000 al 2005.

    Nel Settembre del 1999 ha ricevuto il premio „Artist in Residence“ dalla Radio tedesca DLF e dal Musikfest di Bremen insieme al famoso violinista Gidon Kremer.

    É stato invitato come artista al Galà del 70esimo anno di età diLorin Maazel dalla radio tedesca Bayerischer Rundfunk presso il Prinzregententheater di Monaco. Ha fondato il gruppo “Passione Napoletanacon il quale suonano Gennaro e Gaetano Desiderio e altri musicisti di estrazioni diverse, e il “Tango con Passion con il quale suona il famoso bandoneonista Romulo Larrea Montevideo, e la cantante Veronica Larc Buenos AiresHa inciso diversi dischi per la Frame; Waku Music; Koch Universal; e nel 2006 ha fondato l’etichetta discografica Adoro Records.

    Dal 2005 è Professore presso l’Accademia di Musica a Koblenz (Germania)

  • 2019-04-11 20:30 - 2019-04-11 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 11 aprile 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    CARDUCCI STRING QUARTET

    Felix Mendelssohn  - Quartetto n. 6 in fa minore op. 80;

    Philip Glass - Quartetto n. 5 (1991);

    Benjamin Britten - Quartetto n. 1 in re op. 25


    Carducci String Quartet

    Matthew Denton , violino

    Michelle Fleming , violino

    Eoin Schmidt-Martin , viola

    Emma Denton , violoncello

    Un quartetto d'archi anglo-irlandese, il pluripremiato Carducci String Quartet ha eseguito di tutto, dai nuovissimi quartetti, alle opere classiche di Haydn, ai cicli completi di Shostakovich e ha persino collaborato con l'icona folk-rock Ian Anderson dei Jethro Tull. Fondato nel 1997 attorno ai talenti di Matthew Denton (violino), Michelle Fleming (violino), Eoin Schmidt-Martin (viola) ed Emma Denton (violoncello), il quartetto ha vinto numerosi concorsi internazionali, tra cui il Concert Artists Guild International Competition 2007 e il  Kuhmo International Chamber Music Competition in Finlandia 2004. Nel 2016, hanno portato a casa un Royal Philharmonic Society Award per  la loro esecuzione  integrale dei Quartetti di Shostakovich. Questo progetto Shostakovich15 è stato accompagnato da un CD, il loro secondo disco per Signum Classics, che  è stato accolto dal BBC Music Magazine come "un bel risultato, che vanta un eccellente ensemble, intuizione musicale e attenzione ai dettagli". Il quartetto ha pubblicato una serie di registrazioni  anche per propria etichetta, Carducci Classics. Le loro registrazioni Naxos di Philip Glass Quartets hanno avuto oltre sei milioni di contatti su Spotify

    Il  Carducci Quartet è riconosciuto come uno dei quartetti d'archi più famosi di oggi. Con oltre 90 concerti in tutto il mondo ogni anno, il quartetto organizza anche un festival annuale a Highnam, ed è quartetto in residenza presso la Dean Close School di Cheltenham, dove insegnano musica da camera a giovani studenti. A settembre 2014 hanno curato il loro primo Festival Carducci a Castagneto-Carducci. Il quartetto è apparso in prestigiose sedi in tutto il mondo tra cui la Wigmore Hall, a Londra; National Concert Hall, Dublino; Tivoli Concert Hall, Copenhagen; The Frick Collection e Carnegie Hall, New York, Biblioteca del Congresso e John F Kennedy Center, Washington D.C., St Lawrence Centre for the Arts, Toronto e Concertgebouw, Amsterdam. Il 2018 vede il quartetto eseguire cicli completi dei Quartetti di Bartok al Kings Place di Londra, Gloucestershire e Oxford. Altri concerti includono spettacoli in Canada, Italia, Francia, Germania, Spagna, Irlanda e in tutto il Regno Unito. Collaborazioni recenti e imminenti includono esibizioni con i pianisti Denis Kozhukhin e Martin Roscoe, il chitarrista Craig Ogden, l'oboista Nicholas Daniel, i clarinettisti Julian Bliss e Emma Johnson e i violoncellisti Benedict Kloeckner e Guy Johnston. Molto celebrato per l’interpretazione del repertorio contemporaneo, il Carducci Quartet ha curato molti progetti diversi ed è regolarmente invitato a eseguire nuovi lavori. Le anteprime recenti hanno incluso opere di Simon Rowland-Jones, Gavin Higgins e Kemal Yusuf. Nel 2015 hanno curato progetti per Philip Glass e Steve Reich, e di recente hanno pubblicato un'acclamata registrazione del quintetto di clarinetti di David Bruce "Gumboots" con Julian Bliss, per Signum Classics .  L’insegnamento è un elemento importante del lavoro del Carducci Quartet,  che gli ha fatto ottenere il  Royal Philharmonic Society Award per il loro concerto di famiglia "Getting the Quartet Bug!". Il Carducci Music Trust è stato istituito per sostenere il loro lavoro nelle scuole e con giovani musicisti. Sono anche The Carne Trust Ensemble in Residence al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra e svolgono ogni anno numerosi concerti scolastici supportati dal CAVATINA Chamber Music Trust