Associazione Scarlatti

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Related upcoming events

  • 22/10/2019 19:30 - 22/10/2019 23:00

    Martedì 22 ottobre 2019 – Palazzo Zevallos Stigliano - ore 19.30 

    Gaspare Traversi, Il concerto, 1755-1760 ca

     relatore Pier Luigi Ciapparelli

    Tommaso Rossi, flauto traversiere

    Angelo Trancone, clavicembalo

    Suona Traversi! Un artista, un quadro, uno strumento musicale

    Pierre Danican Philidor

    Cinquiéme Suite

    Georg Friedrich Händel

    Sonata in si minore HWV 367b op. 1 n.9

    Francesco Ricupero

    Sonata II in sol maggiore

    Georg Philipp Telemann

    Sonata Metodica in re maggiore



    Tommaso Rossi

    Si è diplomato in flauto traverso presso il Conservatorio di Napoli, perfezionandosi in seguito con Mario Ancillotti presso la Scuola di musica di Fiesole, dove ha conseguito il diploma finale con il massimo dei voti. Ha conseguito il diploma di flauto dolce con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida di Paolo Capirci presso il Conservatorio di Latina perfezionandosi successivamente con Pedro Memelsdorff. Partecipa stabilmente all’attività concertistica e discografica de I Turchini di Antonio Florio con cui ha inciso per OPUS 111, Naïve, Eloquentia, Dynamic, Glossa e ha suonato in qualità di solista in numerosi Festival Internazionali. Nel 2010 ha fondato l’Ensemble Barocco di Napoli con cui ha registrato un cd di sonate e cantate di Alessandro Scarlatti per voce di soprano e flauto per l’etichetta Stradivarius e ha realizzato concerti per l’Associazione “Scarlatti” di Napoli, il Festival Cusiano di Musica Antica, l’Opera Giocosa di Savona, il Festival barocco Leonardo Leo. Ha registrato con l’Ensemble Dolce e Tempesta i concerti di Nicola Fiorenza per flauto dolce e recentemente ha pubblicato per l’etichetta Stradivarius le 12 Fantasie a flauto solo di Georg Philipp Telemann. Si dedica come interprete e organizzatore da anni anche al repertorio contemporaneo. È uno dei soci fondatori e presidente dell’Associazione Dissonanzen di Napoli. Con L’Ensemble Dissonanzen ha suonato presso importanti istituzioni musicali italiane ed internazionali. È docente di flauto dolce presso il Conservatorio di Musica di Benevento. Laureato con lode in storia della musica presso l'Università "Federico II" di Napoli, suoi contributi sono apparsi sulle riviste SuonoSud, Meridione e l’Acropoli. Dal giugno 2016 è direttore artistico dell’Associazione Alessandro Scarlatti.


    Angelo Trancone

    Nasce a Napoli nel 1993 mostrando sin da bambino una particolare predisposizione musicale sotto la guida di Maurizio Rea. All'età di 20 anni consegue la Laurea di Primo Livello in "Organo e Composizione Organistica" con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, nella classe di Roberto Canali presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli. Prosegue gli studi presso la “Royal Danish Academy of Music” di Copenaghen, in collaborazione con la “Academy of Music and Drama” di Göteborg, conseguendo il titolo di “Organ Master” sotto la guida di Hans Davidsson.  Ha preso parte a numerosi corsi di perfezionamento per l'interpretazione delle diverse scuole organistiche europee : Rinascimento italiano con Matteo Imbruno e Francesco Di Lernia, Barocco tedesco con Katrine Bine Bryndorf e Harald Vogel; Romanticismo francese con Jean Guillou, Michel Bouvard e Joris Verdin; Romanticismo tedesco con Ludger Lohmann, Romanticismo italiano con Enrico Viccardi; Novecento francese con Hans-Ola Ericcson; Repertorio contemporaneo con Martin Herchenröder, Improvvisazione con Theo Flury e Hampus Lindwall, Basso Continuo con Patrizia Varone e Franco Pavan, Clavicordo con Ulrika Davidsson e Joel Speerstra, Clavicembalo con Yuzuru Hiranaka. Finalista e vincitore nell’ambito di diversi concorsi, tra i premi ricevuti: “2° Classificato” ( 1° non assegnato ) alla X Edizione del “Concorso Organistico Internazionale di Fano Adriano”, “1° Classificato” alla IV edizione del Concorso Organistico Nazionale “Camillo Guglielmo Bianchi” di Varzi. Con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Napoli e la Cappella Neapolitana di Antonio Florio, incide per la rivista “Amadeus” il progetto “Continuum”, laboratorio interamente dedicato alla pratica del basso continuo nel rigore stilistico del seicento e settecento napoletano.  Nell'ambito del Copenaghen International Organ Festival (CIOF) 2016, esegue ed incide in world première “Koopera” per organo e fisarmonica, scritto da Harvid Hansell.  Negli ultimi anni svolge un’intensa attività concertistica da solista o continuista in importanti festivals ed importanti rassegne italiane ed estere. È Organista Titolare presso la Basilica Santuario dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio, in Capodimonte, Napoli.

  • 24/10/2019 20:30 - 24/10/2019 23:00

    Giovedì 24 ottobre 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO KELEMEN

    Franz Schubert – Quartettsatz;  Béla Bartòk – Quartetto n. 5 ;

    Ludwig van Beethoven – Quartetto in fa maggiore op. 59 n.1

       

    QUARTETTO KELEMEN

    Barnabas Kelemen violino
    Dmitry Smirnov violino
    Katalin Kokas viola
    Mon Puo violoncello



    Il Quartetto Kelemen, fondato a Budapest nel 2009, ha già guadagnato la fama di uno tra i più emozionanti gruppi di musica da camera del mondo e si è esibito in Ungheria, Germania, Austria, Svizzera, Italia, Croazia e Australia.Il Quartetto ha seguito le masterclass di artisti illustri come András Schiff, Günter Pichler, Zoltán Kocsis, Miklós Perényi, Péter Komlos e Gábor Takács-Nagy. Il suo repertorio comprende attualmente opere di Haydn, Mozart, Mendelssohn, Brahms, Ciaikovskij, Bartók, Ligeti e Kurtág. Tra gli altri premi vinti: ben tre al VI Concorso Internazionale di Musica da camera di Melbourne: il secondo premio generale del concorso, il premio del Pubblico e il Gran Premio Musica Viva, che ha determinato il tour australiano del 2014. Nella precedente edizione del Borciani 2011, la rivista Ensemble li ha descritti come “…accesi in un fuoco d’artificio di sentimenti, alle prese con l’emozione nella musica”, evidenziando inoltre il Quartetto Kelemen come “…una delle più grandi scoperte di questa concorso”. Nella primavera del 2011 in occasione del primo tour americano, il Dallas News ha elogiato il Kelemen Quartet come “il più elettrizzante quartetto d’archi dell’ultimo periodo“, continuando “incline ad un modo estremamente chiaro ed interattivo di fare musica“.
    Nel 2014 ha vinto all’unanimità il PREMIO BORCIANI di Reggio Emilia.
    In queste stagioni sono regolaremente ospiti delle principali stagioni e dei principali festival di tutto il mondo, con importanti debutti alla Wigmore Hall, Carnegie Hall e con tournée in Estremo Oriente, Stati Uniti ed Australia.
    Barnabas Kelemen suona uno violino “Guarnieri” di proprietà dello stato ungherese.
    Nel giugno del 2016 il Quartetto Kelemen è stato in residenza presso il teatro Valli di Reggio Emilia.
    Nella stagione in corso e nella prossima sono ospiti delle maggiori sale da concerto di tutta Europa, con una residenza alla Wigmore Hall di Londra e nell’autunno del 2019 effettuerà una lunga tournée italiana con date a Firenze, Genova, Napoli, Bolzano, Messina e Palermo.
    I quattro membri del quartetto svolgono anche una intensa attività concertistica e didattica singolarmente e sono docenti in varie accademie in tutta Europa.

     

     

  • 14/11/2019 20:30 - 14/11/2019 23:00

    Giovedì 14 novembre 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    FILIPPO GORINI, pianoforte

    György Kurtag - Splinters;

    Robert  Schumann -  Kreisleriana op. 16;

    Ludwig van Beethoven – Sonata in do minore op. 111



    FILIPPO GORINI,

    Vincitore nel 2015 del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn (con voto unanime della giuria), nel quale ha inoltre ricevuto due premi del pubblico, a soli ventiquattro anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione.

    Invitato ad esibirsi in prestigiose sale internazionali, ha recentemente debuttato con grande consenso di pubblico e critica alla Elbphilharmonie ad Amburgo, Herkulessaal a Monaco, Konzerthaus a Berlino, Tonhalle a Zurigo, al Festival Schubertiade in Austria, alla Fondation Louis Vuitton a Parigi, e inoltre negli Stati Uniti (Seattle e Portland), e in Canada (a Vancouver per la stagione della Playhouse).

    Nel 2019 ha effettuato un tour in Inghilterra, Paesi Bassi e Belgio con la Symfonieorkest Vlaanderen (Beethoven, Concerto n.3) e, in Italia, ha suonato con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e con l’Orchestra “G.Verdi” di Milano (Brahms, Concerto n.2, con la direzione di Claus Peter Flor).

    Nel settembre ‘19 eseguirà la Fantasia Corale di Beethoven con l’Orchestra e Coro del Mozarteum di Salisburgo, diretta da Riccardo Minasi, nel concerto inaugurale della stagione 19/20, presso la Großer Saal del Mozarteum.

    Il 2020/21 vedrà il suo debutto, tra le altre, a Bangkok con la Thailand Philharmonic Orchestra (Beethoven, Concerto n.5) e in recital alla Wigmore Hall di Londra e al Concertgebouw di Amsterdam.

    Il suo primo CD, con le “Variazioni Diabelli” di Beethoven, registrato presso la Beethovenhaus di Bonn, e uscito nel 2017 per l’etichetta francese Alpha Classics, ha ricevuto i più alti riconoscimenti dalla stampa internazionale: “Diapason d’Or” nell’ottobre 2017, 5 stelle da The Guardian, BBC Music Magazine e Le Monde, e “Supersonic Award” Pizzicato.

    Negli anni precedenti, Gorini si è esibito alla Konzerthaus a Berlino, Gewandhaus a Lipsia, Laeiszhalle ad Amburgo, Flagey a Brussels e inoltre a Mosca, Londra, Varsavia, Pechino; nel 2016 è stato in tour con la Klassische Philharmonie di Bonn (Mozart, Concerto K466) nelle principali città tedesche (Bonn, Amburgo, Norimberga, Hannover, Brema, Stoccarda), ha suonato con l’Orchestra Sinfonica del Lichtenstein e la Filarmonica Slovacca, e ha debuttato per il Beethovenfest di Bonn.

    In Italia ha suonato, tra le altre, per la Società del Quartetto di Milano, il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo (edizioni 2017 e 2018), l’Accademia Filarmonica Romana, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, la Gog di Genova, l’Unione Musicale di Torino, la Filarmonica di Trento (dove è “artist in residence”), gli Amici della Musica di Perugia, Bologna Festival.

    Diplomatosi al Conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo con lode e menzione d’onore e perfezionatosi presso il “Mozarteum” di Salisburgo, continua gli studi con Maria Grazia Bellocchio e con Pavel Gililov, ai quali si aggiunge il prezioso consiglio di Alfred Brendel.

    Riceve regolarmente la borsa di studio per partecipare ai corsi di perfezionamento della International Music Academy del Lichtenstein. Nel 2016 è stato invitato a partecipare al progetto dell’Accademia di Kronberg “Chamber music connects the world”, nell’ambito del quale ha avuto modo di collaborare con il violoncellista Steven Isserlis, che lo ha successivamente invitato a partecipare ogni anno ai concerti di musica da camera di Prussia Cove in Inghilterra.

    Gorini è anche il vincitore del Premio “Una vita nella musica - Giovani” 2018, che dal 1979 viene annualmente assegnato al Teatro La Fenice di Venezia da un comitato scientifico di critici e musicologi.

    Tra gli altri premi vinti spiccano il “Beethoven-Ring” conferito dall’associazione “Cittadini per Beethoven” di Bonn (2016), il premio del Festival "Young Euro Classic" di Berlino (2016) e, in precedenza, il primo premio al Concorso “Neuhaus” del Conservatorio di Mosca (2013).

    Il suo repertorio si estende dal barocco fino ad autori contemporanei come Stockhausen, Boulez, Sciarrino, Adés.

    È stato lodato da Andrei Gavrilov come “un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo”.

  • 20/11/2019 20:00 - 20/11/2019 23:00

    GIANLUCA SAVERI, percussioni

    Lunedì 18 / martedì 19 novembre 2019 – Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa

    Masterclass

    Mercoledì 20 novembre 2019 – Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa – ore 20.00

    Concerto finale

    Musiche di Casey Cangelosi, Edgard Varése, Giorgio Battistelli, Gianluca Saveri, Francesco Filidei, Ianns Xenakis, John Cage


     GIANLUCA SAVERI

    Dedica gran parte della sua carriera alla musica da camera per strumenti a percussione come fondatore del quartetto Tetraktis Percussioni di Perugia.
    Il gruppo si esibisce dal 1993, in campo nazionale e internazionale e ha all’attivo molti CD: “Millennium Bug”, “Drama” e “Liaisons Dangereuses” “Piazzarama”, con brani originali composti e dedicati a Tetraktis da autori italiani come Giovanni Sollima, Carlo Boccadoro, Tonino Battista, Ramberto Ciammarughi e altri. Tetraktis Percussioni è presente nel CD “Safari” di Lorenzo Jovanotti.
    Nel novembre 2013 è stato presentato dalla DECCA Records il CD “Invenzioni” del quale sono protagonisti il solista Alessandro Carbonare al clarinetto e l’ensemble Tetraktis Percussioni.
    Nel dicembre 2016 è stato presentato un lavoro discografico per la Brillant Classic dedicato agli autori che nel Novecento, hanno composto importanti brani per strumenti a percussione: Varèse, Chávez, Powell, Harrison, Cage, Reich. Per il 2017 è prevista la presentazione di un nuovo lavoro discografico con l’etichetta DECCA, in collaborazione con il Trio Metamorphosi

    Nel 2021 uscirà un nuovo Cd dedicato ai compositori italiani contemporanei. Questo lavoro vede partecipi compositori come Federico Gardella, Riccardo Panfili, Mauro Montalbetti, Claudio Ambrosini, Stefano Gervasoni, Gianvincenzo Cresta. Le composizioni sono dedicate al quartetto Tetraktis Percussioni.
    L’ensemble vanta collaborazioni con Alessandro Carbonare (clarinettista), Alessio Allegrini (corno), Philipp Geist (videoartista), Ramberto Ciammarughi (pianista jazz) ed è invitato da importanti Festival, associazioni italiane e straniere: Lingotto Musica, Amici della Musica, Teatro Regio di Torino, Rai Radio Tre, Gesellschaft für Kammermusik in Lucerne (CH), Ferrara Musica, Musica Insieme Bologna, Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Ravenna Festival, Ravello Festival, Stresa Festival, Associazione concertistica A. Scarlatti di Napoli, IUC, Lucca Classica, Macerata Opera Festival, Università americane.
    Gianluca Saveri è stato 1° percussionista della Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniel Harding (2002/2006), ed è membro della prestigiosa Lucerne Festival Orchestra diretta fino al 2013 da Claudio Abbado. Con la stessa ha inciso per la Virgin Classic e per la Deutsche Grammophon., per la TV Arte, EuroSat e altre emittenti internazionali, esibendosi nei più prestigiosi auditorium.
    È stato inoltre diretto da Lorin Maazel, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Giuseppe Sinopoli, Riccardo Muti, Christopher Hogwood, Eliahu Inbal, Rafael Frühbeck de Burgos, Yuri Temirkanov, Antonio Pappano, Pierre Boulez, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly.
    Risultato idoneo in numerose audizioni, ha collaborato con i più importanti enti sinfonico-teatrali italiani: Teatro dell’ Opera di Roma, Comunale di Firenze, Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Symphonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino.
    Come solista interpreta brani di autori contemporanei quali: Vinko Globokar, Giorgio Battistelli, Iannis Xenakis, Javier Alvarez, Georges Aperghis.

    Ha collaborato con l’attore Elio Pandolfi per performance di teatro musicale.

    Si esibisce con il duo “Plunk & Pulse” insieme al chitarrista Emanuele Segre, formazione che dal 2020 sarà impegnata in trio con il clarinettista Alessandro Carbonare per un progetto dedicato alla musica brasiliana.

    E’ autore di arrangiamenti ed elaborazione dedicate all’ensemble di strumenti a percussione.
    È titolare della cattedra di strumenti a percussione presso il Conservatorio di Musica G. Rossini di Pesaro.

    Gianluca Saveri è attivo nel movimento Musicians for Human Rights, esibendosi con la Human Right Orchestra diretta dal M° Alessio Allegrini.

  • 21/11/2019 20:30 - 21/11/2019 23:00

    Giovedì 21 novembre 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO EMERSON

    QUARTETTO DI CREMONA

    Ludwig van Beethoven – Quartetto in mi minore op. 59 n.2 “ Razumowsky”;

    Franz Schubert -  Quartetto per archi in la minore op. 29 D. 804 "Rosamunde";

    Felix Mendelssohn - Ottetto per archi in mi bemolle maggiore op. 20



    QUARTETTO EMERSON

    Eugene Drucker e Philip Setzer  - violini

    Lawrence Dutton -  viola

    Paul Watkins  - violoncello

    Il Quartetto Emerson è tra gli ensemble da camera di maggior prestigio degli ultimi quarant’anni: più di 30 incisioni, nove Grammy (compresi due per il migliore album), 3 Gramophone Awards, il Premio Avery Fisher, l’“Ensemble of the Year” di Musical America, e molti altri riconoscimenti internazionali. L’arrivo di Paul Watkins, nel 2013, ha portato a grandi cambiamenti. Watkins, grande musicista, ha infuso al Quartetto nuovo entusiasmo , e la nuova formazione ha riscosso immediatamente il plauso internazionale. Nel 2016, per il loro 40° anniversario, la Universal ha dedicato loro un box di 52 CD con l’integrale delle registrazioni effettuate per la casa discografica DGG; molte importanti collaborazioni con famosi artisti come Renée Fleming e con altri Quartetti – con il Calidore l’Ottetto di Mendelssohn - con l’ex violoncellista David Finckel, con il clarinettista David Shifrin ; la prima esecuzione mondiale di un Quartetto di Mark Anthony Turnage “Shroud a New York. Prosegue inoltre la serie - 38° stagione – allo Smithsonian Institute di Washington.

    Durante la Stagione 2018-19 l’Emerson è ancora quartetto in residence dello Smithsonian Institution di Washington D.C.; inoltre, si esibiranno al Lincoln Center e alla Alice Tully Hall di New York, e a Denver, Vancouver, Seattle, Houston, Indianapolis e Detroit. Il quartetto farà inoltre due tournée in Europa, suonando in Inghilterra, Germania, Francia, Italia e Spagna. Nell’estate 2019 sarà ospite dei Festival di Tanglewood, Ravinia e Aspen.

    Formatosi nel 1976 a New York, l’Emerson è stato uno dei primi Quartetti ad adottare l’alternanza dei due violini. Il nome viene dal poeta e filosofo americano Ralph Waldo Emerson. Tutti i membri del Quartetto insegnano alla Stony Brook University.

    Nel gennaio 2015 al Quartetto Emerson è stato assegnato il Richard J. Bogomolny National Service Award, la piùalta onorificenza statunitense nell’ambito della musica da camera.


    QUARTETTO DI CREMONA

    Cristiano Gualco – violino

    Paolo Andreoli – violino

    Simone Gramaglia – viola

    Giovanni Scaglione – violoncello

    Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato a esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica. Dopo aver ricevuto il “BBT Fellowship” nel 2005, al Quartetto di Cremona è stato assegnato il “Franco Buitoni Award 2019” da parte del Borletti Buitoni Trust, per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. In campo discografico, il recente CD dedicato a Schubert (con la partecipazione del violoncellista Eckart Runge) è stato accolto in maniera entusiastica dalla critica internazionale che unanimemente considera il Quartetto di Cremona il vero erede del Quartetto Italiano. Nel 2018 si è conclusa la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven (Audite): gli otto volumi hanno ottenuto prestigiosi premi discografici (tra cui Echo Klassik 2017 e ICMA 2018) ed importanti riconoscimenti dalla critica specializzata. Dopo i successi della stagione 2018/19 a Berlino, Amburgo, Stoccolma, Amsterdam, Valencia, New York, Milano, Roma, ai Festival di Cartagena de Indias, Hong Kong, Colmar, Schubertiade, la stagione 2019/20 si aprirà con l’inaugurazione della GOG di Genova e proseguirà con un lungo tour negli USA, con concerti in Olanda, Spagna, Germania, Albania, Taiwan, Finlandia, oltre al consolidato rapporto con le maggiori istituzioni concertistiche italiane (tra le altre, IUC/Roma, Scarlatti/Napoli, Barattelli/L’Aquila, Perugia). Numerose saranno anche le collaborazioni con artisti del livello di Angela Hewitt, Eckart Runge, David Orlowsky, Quartetto Emerson, Alessandro Carbonare. Nel 2020 il Quartetto di Cremona festeggerà i suoi primi vent’anni di carriera, un traguardo di grande rilevanza per un ensemble italiano e per il quale sono stati ideati progetti concertistici e discografici di alto livello, sviluppati nel corso di due stagioni consecutive (19/20 e 20/21). Tra gli altri, l’esecuzione dell’integrale dei quartetti di Beethoven (L’Aquila, Tirana, Taiwan), due nuovi CD, brani composti espressamente per il Quartetto. Dall’autunno 2011 l’ensemble è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Particolarmente attento alla formazione e al sostegno dei giovani musicisti, il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, USA e Sud America ed è testimonial del progetto “Le Dimore del Quartetto”. Il Quartetto di Cremona è sostenuto dalla Kulturfonds Peter Eckes (Mainz) che ha affidato loro quattro straordinari strumenti di liuteria italiana:

    Cristiano Gualco – violino G. Battista Guadagnini “Cremonensis”, Torino 1767

     Paolo Andreoli – violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758

    Simone Gramaglia – viola Gioachino Torazzi, ca. 1680

     Giovanni Scaglione – violoncello Dom Nicola Amati, Bologna 1712

    L’ensemble è testimonial del progetto internazionale “Friends of Stradivari” ed è stato il primo quartetto italiano a suonare per un tempo prolungato il “Paganini Quartet” di Antonio Stradivari, in prestito dalla Nippon Music Foundation (Tokyo). È anche testimonial per Thomastik Infeld Strings. Nel novembre 2015 il Quartetto è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona.

  • 28/11/2019 20:30 - 28/11/2019 23:00

    Giovedì 28 novembre 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARIA PIA DE VITO, voce

    JULIAN OLIVER MAZZARIELLO, pianoforte

    ENZO PIETROPAOLI, contrabasso

    ALESSANDRO PATERNESI, batteria

    Drink up, dreamers prima esecuzione assoluta




    MARIA PIA DE VITO

    Cantante e compositrice, inizia l’attività concertistica nel 1976 come cantante e polistrumentista in gruppi di ricerca su musica etnica e musica colta dell’area mediterranea, balcanica e sudamericana.
    Dall’80 è attiva in campo jazzistico, collaborando con musicisti quali John Taylor, Ralph Towner, Rita Marcotulli, Ernst Rejiseger, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi , Guinga, Norma Winstone, Steve Swallow, Gianluigi Trovesi, , Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Paolo Fresu, Paolo Damiani, Cameron Brown, Ramamani Ramanujan , David Linx, Diederik Wissels , Area , ed esibendosi in eventi speciali con musicisti del calibro di Joe Zawinul, Michael Brecker,Peter Erskine ,Kenny Wheeler, Miroslav Vitous, Nguyen-Le, Uri Caine, Dave Liebman, Billy Hart, Eliot Ziegmund, Steve Turre, Maria Joao,Monica Salmaso, Art Ensemble of Chicago e molti altri, partecipando a importanti festival internazionali.

    La sua ricerca sul canto e sulla voce abbraccia diversi campi d’azione: dalla personale elaborazione della lingua e la cultura napoletana attraverso la musica di improvvisazione e l’incontro con culture diverse (il più recente: il Brasile di Guinga, Chico Buarque e Ivan Lins) ,free jazz ed elettronica, la prossimità con la musica barocca , il lavoro sulla forma canzone senza limitazioni di genere. Molto attiva dal 2007 con il duo Dialektos con Huw Warren con cui ha inciso due Cd per l’etichetta Parco della musica, suonando in tutta Europa ed un tour in estremo oriente, E' stata protagonista dell'opera Diario dell'assassinata, presso il Teatro SanCarlo di Napoli nell'aprile 2014, sempre con Huw Warren al suo fianco. Ha varato nel 2011 il Progetto Il Pergolese, che ha inciso poi per la prestigiosa etichetta ECM, con François Couturier, Anja Lechner, Michele Rabbia, esibendosi in grandi festival e teatri europei. Nel 2016 si è esibita allOpera di Lyon in una carte blanche di 5 progetti da lei diretti..

    A Maggio è stato presentato all'Auditorium di Roma e al Blue Note di Milano , il cd Core – coraçao un suo lavoro di versioni in napoletano di brani di Chico Buarque, Guinga, Egberto Gismonti,che vede Chico Buarque ospite in due brani,gli arrangiamenti di Roberto Taufic, e i grandi musicisti Huw warren al piano, Gabriele Mirabassi al Clarinetto, Roberto Rossi alle percussioni. Ospite anche il Large vocal ensemble Burnogualà, diretto dalla De Vito , attualmente impegnato nelle registrazioni del progetto Moresche ed altre invenzioni .

    Nominata dalla Rivista americana Down beat tra i dieci Artisti dell'anno nel 2001, nella categoria “Beyond Artist” , insieme a nomi quali Joni Mitchell e Caetano Veloso, Ha vinto nel 2008 , 2009, 2011 il Top Jazz , Referendum della critica indetto dalla rivista Musica Jazz, dal 2010 al 2015 ha vinto il referendum popolare della rivista JAZZIT, nonchè il premio Musica e Dischi 2012 per la migliore produzione internazionale con il suo disco Mind the Gap.
    nel 2016 ha ricevuto il Premio alla Carriera , dalla associazione Musica Oggi.
    E’ stata docente di Canto Jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia, attualmente è docente presso il Saint Louis Music College di Roma.
    E’ direttrice della sezione Jazz del Ravello Festival per il 2017.

  • 05/12/2019 20:30 - 05/12/2019 23:00

    Giovedì 5 dicembre 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    SUYOEN KIM, violino

    Johann Sebastian Bach – Integrale delle Sonate e Partite per violino solo, secondo concerto

    Partita n. 1 in Si minore   BWV 1002, Sonata n. 2 in La minore  BWV 1003, Sonata n. 3 in Do maggiore BWV 1005



    Suyeon Kim

    A 16 anni, la violinista Suyeon Kim ha iniziato a catalizzare su di sè  le prime attenzioni del mondo musicale internazionale.  Nel 2003, il danese “Jyllandposten” si esprimeva in questi termini: “è’ nata una nuova stella nel mondo della musica”. La sua registrazione del concerto funebre di Karl Amadeus Hartmann con la Bayerische Kammerphilarmonie diretta da Pietari Inkinen, è stata scelta dalla BBC Radio 3 come la miglior interpretazione di questo lavoro. Suyoen Kim è nata a Münster, Germania, nel 1987, ricevendo le prime lezioni di violino all’età di 5 anni da Houssan Mayas. Quattro anni più tardi inizia gli studi alla Hochschule di Detmold con Helge Slaatto, completandoli nel 2008. Segue un periodo di studi con Ana Chumachenco alla Hochschule di Monaco, dove si diploma nel 2010 e fino al 2012 partecipa ai corsi come giovane solista, promossi dall’Accademia di Kronberg, sempre sotto la guida della Chumachenco, grazie al sostegno della Fondazione Steigenberger/Rath. Come solista, Suyoen Kim ha collaborato con direttori di grande pregio internazionale: Kurt Masur, Eliahu Inbal, Myung- Whun Chung, Steven Sloane, Jan Latham- Koenig, Peter Ruzicka e Walter Weller.

    Ha seguito  altresì  masterclass con Rainer Kussmaul, Ida Haendel, Elizabeth Walfisch. Su invito di Seji Ozawa, l’artista ha partecipato alla vita artistica dell’Accademia Internazionale di Musica in Svizzera, legata al nome del direttore d’orchestra, dal 2005 al 2006. Suyoen Kim è apparsa come solista con la Deutsche Kammerphilarmonie di Brema, la Norlands Opera Orkester, il Teatro Hermitage di San Pietroburgo, la Copenhagen Philarmonie, la Baden Badner Philarmonie, la Bayerische Kammerphilarmonie, l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, la Neue Philarmonie Westfalen, la Bochumer Symphoniker, la Württermbergisches Kammerorchester Heilbronn e la Seoul Symphony Orchestra. Nel 2003 l’interprete ha ricevuto il primo premio al Concorso Internazionale Leopold Mozart di Augsburg, vincendo anche il primo premio del pubblico e quello per la miglior interpretazione della musica contemporanea. A distanza di 3 anni, nel 2006, si aggiudica il primo premio al Concorso Internazionale Joseph Joachim di Hannover e nel 2009 il quarto premio al Concorso Regina Elisabetta del Belgio.

    Suyoen Kim incide in esclusiva per la Deutsche Grammophon (Universal Music Group), per la quale ha pubblicato alcune sonate di Mozart con il pianista Evgeny Bozhanov, il ciclo delle Partite e Sonate di J.S.Bach (con eccellenti recensioni della critica musicale italiana), un Cd monografico dedicato a Schubert, uscito a Gennaio del 2016 ( recensito come un riferimento per la comprensione del compositore viennese ) e uno dedicato a Beethoven con la Wurttenberg Philarmonic Orchestra. In Italia ha eseguito il ciclo delle Sonate e Partite di J.S.Bach al Festival di Stresa e del Lago Maggiore, per gli Amici della Musica di Verona  e nella stagione 2018/19 lo proporrà  per gli Amici della Musica di Vicenza. E’ stata artista in residenza presso l’Orchestra Filarmonica di Torino con la quale ha ottenuto un successo straordinario nel Luglio 2016 suonando il concerto di Tchaikovsky davanti a 8000 persone in Piazza San Carlo. Suyoen Kim suona un violino Stradivarius del  1702, gentilmente messo a sua disposizione dalla Nippon Foundation.

  • 10/12/2019 20:00 - 10/12/2019 23:00

    MARIO CAROLI, flauto

    Martedì 10 dicembre 2019 – Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa

    Masterclass

    Martedì 10 dicembre 2019 – Avellino, Conservatorio Domenico Cimarosa – ore 20.00

    Concerto finale

    Musiche di Doina Rotaru, Ivan Fedele, Claude Debussy, Andrè Jolivet, Stefano Scodanibbio, Federico Gardella, Toshio Hosokawa


    Mario Caroli

    Ha intrapreso gli studi musicali all’età di 14 anni per terminarli a soli 19 anni. Ha studiato con Annamaria Morini ed è stato profondamente influenzato dalla grande flautista Manuela Wiesler,. A 22 anni vince a Darmstadt il celebre premio internazionale “Kranchstein” ed inizia così un’intensa carriera di solista, caratterizzata da una incredibile capacità di adattamento ad ogni tipo di repertorio e sviluppata particolarmente in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone. La sua attività inizia dapprima, sulla scia del premio vinto a Darmstadt, come difensore dei linguaggi contemporanei: la sua fama si sviluppa a grande velocità, fino a farne l’interprete di riferimento dei più grandi compositori. Salvatore Sciarrino, Gyorgy Kurtag, Doina Rotaru, Toshio Hosokawa, Ivan Fedele e moltissimi altri compongono per lui splendide pagine solistiche e concerti per flauto e orchestra, che contribuiscono considerevolmente allo sviluppo della letteratura flautistica. In seguito, la sua carriera ritorna ad abbracciare il grande repertorio classico nella sua globalità, senza distinzione di stili ed epoche storiche, facendone una figura fuori dagli schemi, unica e sorprendente per l’approccio sempre fresco e personale e per le sue letture dotate di un’incredibile virtuosismo e di una fortissima e vibrante personalità. Nei suoi riguardi, la critica internazionale si è unanimemente espressa in termini di “fenomeno” per le sue illuminanti interpretazioni di Bach, di Schubert o ancora di Debussy, e il “New York Times” ha lodato la qualità incredibile del suo suono scrivendo che se ne “vorrebbe essere imbevuti”. Presente nei più grandi festival, ha tenuto recital e concerti per flauto e orchestra alla Filaromica di Berlino e al Concertgebouw di Amsterdam, al Konzerthaus di Vienna, alla Royal Festival Hall di Londra, alla Suntory Hall di Tokyo e al Lincoln Center di New York, alla Scala di Milano e al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, all’Herkulessaal di Monaco o ancora al Théâtre du Châtelet di Parigi. E’ stato solista con la Philharmonia Orchestra di Londra, l’Orchestra Filarmonica di Tokyo, con l’Orchestra della RAI, l’Orchestra Filamonica di Radio France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, l’Orchestra Nazionale d’Islanda, con le orchestre delle principali Radio Radio Tedesche (SWR, WDR), l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, le Orchestre dei Teatri d’Opera di bari, Stoccarda, Verona, Cagliari, i Neue Vocalsolisten, Les Percussions de Strasbourg, con l’Ensemble Contrechamps di Ginevra, sotto la guida di importantissimi direttori. Ha inciso, ad oggi, circa 40 dischi, che hanno fatto incetta dei premi dalla critica. Regolarmente invitato in tutto il mondo per masterclass e seminari, ricordiamo qui la residenza “FROMM” tenuta all’Università di Harvard (Cambridge, USA) nel 2008. Artista cosmopolita e poliglotta (parla correntemente sei lingue), Mario vive in Francia, a Strasburgo, dove insegna flauto al Conservatorio superiore, ed è titolare del posto di flauto al Conservatorio Superiore di Friburgo, in Germania. Laureato in Filosofia (summa cum laude, tesi sul rapporto tra Nietzsche e il Cristianesimo), Mario suona un prezioso flauto Miyazawa in platino

  • 12/12/2019 20:30 - 12/12/2019 23:00

    Giovedì 12 dicembre 2019 – Basilica di San Paolo Maggiore – ore 20.30

    ORCHESTRA BAROCCA ALESSANDRO SCARLATTI

    ENSEMBLE VOCALE DI NAPOLI

    MARIA GRAZIA SCHIAVO, soprano

    ANTONIA SALZANO, contralto

    ALESSANDRO CARO, tenore

    MARINO ORTA, basso 

    LEONARDO MUZII, direttore

    Johann Sebastian Bach – Cantata “ Süsser Trost, mein Jesus kömmt” BWV 151; Cantata “ Jauchzet Gott in allen Landen!” BWV 51; Cantata “Ich habe genug “ BWV 82; Cantata “Das neugeborne Kindelein” Bwv 122



    Maria Grazia Schiavo

    Napoletana, diplomata al Conservatorio S. Pietro a Majella sotto la guida del M° R. Passaro col massimo dei voti, vince numerosi concorsi internazionali tra cui Santa Cecilia di Roma e Clermont Ferrand. Consegue il diploma di laurea in Musica da Camera con il Maestro Florio ottenendo 110/110 lode e menzione speciale per meriti artistici.
    Il suo debutto operistico avviene giovanissima nella compagnia teatrale di Roberto De Simone, portando in scena il ruolo titolo ne La Gatta Cenerentola, debuttando nei principali teatri italiani ed esteri. Specializzata nella pressi vocale barocca, ha collaborato con prestigiosi gruppi di musica antica tra cui Le Concert des Nation di Jordi Savall; Europa Galante/Fabio Biondi; La Cappella dei Turchini/Antonio FLorio; La Risonanza/fabio Bonizzoni; Concerto Italiano/Rinaldo Alessandrini; Al Ayre espanol/Lopez Banzo; Accademia Bizantina/Ottavio Dantone; E’ ospite delle più prestigiose sale da concerto e Festival internazionali mondiali quali la Citè de la Musique di Parigi, la Konzerthaus di Vienna, la Gulbenkian di Bilbao, Accademia di Santa Cecilia a Roma, Chicaco Symphony Orchestra a Chicago, Accademia Chigiana di Siena, Società del Quartetto di Milano, Festival di Beaune in Francia, Festival di Ravello, Festival dello Chateaux di Versailles, Fondazione Calousta Gulbenkian di Lisbona, Philarmonica di Cracovia (dove viene invitata dal 2005 tutti gli anni), Theatre Natiolan Mohammed V di Rabat, Marocco, teatro Gumhurey di Citta del Cairo, Festival di Saint Denis, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro San carlo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Municipal di Santiago del Cile.

    Affermata come uno dei soprani italiani di riferimento nel repertorio classico e barocco, recentemente ha cantato il ruolo titolo di Lucia di Lammermoor al Teatro Regio di Torino diretta da B. Campanella, Konstanze nel Ratto del Serraglio di Mozart all’Opera di Roma diretta da G. Ferro ed il ruolo di Dircea nel Demofoonte di Jommelli a Salisburgo, Ravenna e Parigi, all’Opera Garnier, diretta da Riccardo Muti,Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Regio di Torino sotto la direzione di C. Hogwood, Clelia ne “Il Trionfo di Clelia” al Comunale di Bologna per il 250° del Teatro Comunale. Tra gli impegni di spicco dell’ultimo periodo citiamo: Stabat Mater di Rossini in Sala Nervi Vaticano per il Santo Padre diretta da J. Lopez Cobos; Amital nella Betulia Liberata di Mozart al Festival di Salisburgo diretta da Riccardo Muti; Almirena nel Rinaldo di Handel al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi con Ottavio Dantone; Dalinda nell’Ariodante di Handel al Theater an der Wien con Christoph Rousset; Seleuce nel Tolomeo di Handel al Teatro Arriaga di Bilbao con C. Aragon; Marioletta nel Pulcinella Vendicato al Teatro San Carlo di Napoli diretta da A. Florio;Idaspe nel Bajazet di Vivaldi diretta da F. Biondi alla Fenice di Venezia, al Teatro di Montpellier; Floralba nella Statira di Cavalli al Teatro San Carlo diretta da A. Florio;Selene nella Didone abbandonata di Piccinni alla Citè de la Musique di Parigi diretta da A. Florio; Guacosinga nel Motezuma di De Majo al teatro di schaffenburg diretta da A. Florio; Venere nelle Disgrazie di Amore di A. Cesti diretta da C. Ipata; Zerllina nel Don Giovanni con Lorin Maazel per l’inaugurazione del Palau de las Arts di Valencia; ruolo titolo ne La Partenope di Handel a Beaune; la Fida Ninfa di Vivaldi al Festival Opera Rara di Cracovia diretta da Spinosì; Cleopatra nel Giulio Cesare di Handel diretta da Ottavio Dantone, Accademia Bizantina a Ravenna e Ferrara; Aristea nell’Olimpiade di Pergolesi al San Carlo di Napoli; Berenice nel Farnace di Vivaldi e Arianna nel Giustino di Vivaldi al Theater an der Wien e Théâtre de Champs Elysées diretta da Stefano Molardi; Susanna nelle Nozze di Figaro di Mozart a Cagliari dirette da H. Soudant; ha cantato i Carmina Burana diretta dal Maestro Muti a Chicago con la Chicago Symphony Orchestra; è stata Mandane nell’Artaserse di Hasse per il Festival della Valle d’Itria diretta da C. Rovaris; ha cantato la Messa in do minore di Mozart per il Teatro dell’Opera di Roma; ha inaugurato, sotto la direzione del Maestro Muti, la sala del teatro San Carlo dopo il restauro avvenuto nel 2009 con un concerto di musiche di Jommelli.E’ stata Mandane nell’Artaserse di Hasse al Festival della Valle d’Itria sotto la direzione di C. Rovaris; Ha interpretato Maddalena nell’oratorio “Maddalena ai piedi di Cristo” di Caldara al Festival di Musica antica di Bruges e di Bremen sotto la direzione di O. Dantone, Susanna nelle Nozze di Figaro al Teatro Lirico di Cagliari. Tra i prossimi impegni citiamo Konstanze all’Opera di Wallonie nel Die Entfuhrung aus dem Serail, Pamina nel Flauto Magico al Teatro Regio di Torino, Nannetta nel Falstaff all’Opera di Amsterdam.


    Leonardo Muzii

    È cresciuto a Napoli dove ha ricevuto la sua prima istruzione musicale su violoncello, pianoforte e flauto dolce. Dopo la maturità ha studiato flauto dolce presso Conservatorio di Rotterdam (NL) ottendendo il diploma di solista e ha ricevuto diversi premi in concorsi internazionali tra cui la Yamaha Foundation of Europe/Utrecht, Premio van Wassenaer/Amsterdam, Bourse aux jeunes interprètes/Losanna. Una borsa di studio olandese gli ha permesso di approfondire lo studio della prassi della musica barocca presso la Schola Cantorum Basiliensis. Inoltre Leonardo Muzii si è esibito come solista e camerista in numerosi festival musicali internazionali in tutta Europa tra cui Utrecht, Urbino, Innsbruck, Brezice e, ripetutamente, in Giappone. Inoltre è stato attivo come docente presso la Staatliche Hochschule für Musik, Karlsruhe (D) e presso i conservatori di Berna e di Biel (CH).

    Il suo interesse per il repertorio orchestrale e, in particolare, per quello classico-romantico, visto anche dal punto di vista della prassi esecutiva storicamente informata (HIP), lo hanno  spinto a studiare direzione d'orchestra. Oltre ad essersi diplomato in direzione presso l'Accademia di Musica di Lucerna nella classe del prof. Thüring Bräm, ha partecipato a numerose master class con maestri di fama internazionale tra cui Thomas Koutnik, Jonathan Nott e Jorma Panula.

    La sua attività di direttore si svolge in Svizzera e all'estero con programmi di musica antica, classica e contemporanea collaborando con solisti rinomati quali, tra gli altri, Hansheinz Schneeberger, Julia Schroeder, Sergio Azzolini e Maria Cristina Kiehr.

    Leonardo Muzii ha ricevuto recentemente la cittadinanza svizzera e risiede a Basilea dove ha fondato e dirige la Camerata Rousseau.

  • 19/12/2019 20:30 - 19/12/2019 23:00

    Giovedì 19 dicembre 2019 – Teatro Mercadante – ore 20.30

    NICOLA PIOVANI, pianoforte

    MARINA CESARI, sax/clarinetto  

    PASQUALE FILASTÒ, violoncello/chitarra  

    IVAN GAMBINI, batteria/percussioni  

    MARCO LODDO, contrabbasso  

    ROSSANO BALDINI, tastiere   

    La musica è pericolosa – Concertato



    Nicola Piovani è nato il 26 maggio 1946 a Roma, dove ha sempre vissuto e lavorato. Di mestiere fa il Musicista (pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il cinema e il teatro, di canzoni, di musica da camera e sinfonica). Fra i maestri che l’hanno avviato alla composizione, il greco Manos Hadjidakis. Gran parte dell’attività di Nicola Piovani è dedicata al cinema e al teatro, fra i quali si divide con passione: i primi tempi il cinema occupava lo spazio principale del suo lavoro, ma con gli anni si è preso sempre di più il lusso – come lo definisce lui - di dedicarsi alla musica teatrale, al punto che lo spettacolo dal vivo impegna ormai la maggior parte del suo tempo. Risale al 1968 la sua prima colonna sonora: per i cinegiornali sul movimento studentesco della facoltà di Filosofia che frequentava, realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti. Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo, con N. P. Il segreto di Silvano Agosti. Dopo N.P. comincia una carriera che lo porta a scrivere musica con i maggiori registi italiani: Bellocchio, Monicelli, i Taviani, Moretti, Loy, Tornatore, Benigni; e poi Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Fra i registi stranieri ricordiamo Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov, Éric-Emmanuel Schmitt, Philippe Lioret, Luis Sepulveda, Danièle Thompson, Xavier Durringer. Con la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni, vince il premio Oscar. Riceve inoltre nel corso degli anni tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’or, il Globo d’Oro della stampa estera e il Premio Elsa Morante. In Francia, ottiene per due volte la nomination al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival Musique et Cinéma di Auxerre. Attivo anche come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato.

    Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, tra cui la fortunata Quanto t’ho amato. Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman. Nel 1989, con Luigi Magni e Pietro Garinei, crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Alla fine degli anni Ottanta, inizia il sodalizio artistico con Vincenzo Cerami. Insieme all’attore Lello Arena, fondano la Compagnia della Luna, con l’intento di dare vita a un genere che in quel momento non trova spazio sulle scene italiane, un teatro dove musica e parola abbiano ambedue ampio spazio e interagiscano sul piano espressivo. I primi frutti di questa collaborazione sono La cantata del Fiore (1988) e La cantata del Buffo (1990. Seguono Il Signor Novecento (1992), Canti di scena (1993) e Romanzo musicale (1998).

    Nel 1998, La Pietà - Stabat mater per voce recitante, due cantanti e orchestra su testo di Vincenzo Cerami. Nel 2000 debutta Concerto fotogramma. Nel 2001 Il “Concerto in quintetto”. Nel 2002 lavora a Parigi dove, al Teatre de Chaillot, presenta Concha Bonita, uno spettacolo che si colloca a metà strada tra l'opera e l'operetta. Nel 2003 presenta in Grecia, sull’isola di Delos, L’isola della luce una partitura per voce recitante, due cantanti e orchestra su brani dall’Ecclesiaste, Omero, Sicilo, Byron, Einstein, Seferis, Mesomede da Creta e Vincenzo Cerami, commissionata dal ministero della cultura di Atene. Per i cento anni dalla Cgil, compone e dirige, su testo di Cerami, La cantata dei cent’anni. Nel 2007 compone una suite orchestrale ispirata al numero sette, intitolata Epta . Nel 2009, su testo di Eduardo De Filippo, scrive la cantata sinfonica Padre Cicogna - scritta per la voce recitante di Luca De Filippo. L'opera Viaggi di Ulisse è stata composta e rappresentata per la prima volta il 2 Settembre 2011 al Ravello Festival. Nel 2013 esce il suo primo disco di canzoni Cantabile, con le voci dei cantanti amici De Gregori, Servillo, Giorgia, Grigolo, Ferreri, Mannoia, Proietti, Benigni, Jovanotti, Noa, Morandi, Benigni, e con la partecipazione dei Solisti della Scala di Milano; un CD inconsueto, salutato con gioia dalla critica e dal pubblico. Nicola Piovani nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese della Cultura, onorificenza conferita alle personalità che si sono distinte per le loro c reazioni in campo artistico.

  • 16/01/2020 20:30 - 16/01/2020 23:00

    Giovedì 16 gennaio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ALEXANDER LONQUICH, pianoforte

    Arnold Schönberg – n. 2 da Tre Pezzi per pianoforte op. 11;

    Antonín Reicha – Fuga op. 36 n. 20

    Arnold Schönberg – n. 2 da Tre Pezzi per pianoforte op. 11, versione da concerto di Ferruccio Busoni;

    Johannes Brahms –  Sei Klavierstücke op. 118;

    Ludwig van Beethoven – Sonata in si bemolle maggiore op. 106 Hammerklavier



    Alexander Lonquich

    È nato a Trier, in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei.

    La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto in passato con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

    Un importante ruolo lo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, ha avuto modo di collaborare con artisti del calibro di Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Vilde Frang, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Carolin Widmann, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger, Frank Peter Zimmermann.

    Ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il "Diapason d’Or", il "Premio Abbiati" (come miglior solista del 2016) e il "Premio Edison" in Olanda.

    Nel 2003 Alexander Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si è esibito in Italia, Austria, Svizzera, Germania, Norvegia e USA.

    Inoltre, nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C.P.E. Bach a Schumann e Chopin, del quale ha inciso, su un pianoforte Erard insieme a Philippe Herreweghe, il Concerto in fa minore per il Frederick Chopin Institute.

    Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova - con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart - e, tra le altre, ha lavorato con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano. Di particolare rilievo è stato, nella primavera 2009, il progetto con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI nel quale, in cinque differenti concerti, è stata presentata l’integrale delle Sinfonie di Schubert accostate ai Concerti per pianoforte di Beethoven.

    Si esibisce regolarmente per l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista.

    La stagione 2018/19 prevede per Alexander Lonquich, tra le altre, una serie di recital con Cristina Barbuti, con tappe a Bergamo, Pisa e Trento, una serie di recital solistici (tra le altre a Ferrara, Milano, Palermo, L’Aquila e Firenze), progetti da camera con il Quartetto Ebene e in duo con Nicolas Altstaedt, collaborazioni con l’Orchestra Verdi di Milano e l’Orchestra Leonore di Pistoia.

    Alexander Lonquich svolge anche un’intensa attività concertistica all’estero: è stato “Artist in Residence” nella stagione 2015/16 presso la NDR Elbphilharmonie Orchester (Orchestra della Radio della Germania del Nord) di Amburgo, e poi nell’edizione 2017 del Festival della Primavera di Praga, dove si è esibito anche nel ruolo di solista e direttore con la Camerata Salzburg. E’ frequente ospite di festival di rilievo internazionale, tra i quali Schubertiade, Lockenhaus, Mozartwoche Salzburg in Austria, Beethovenfest Bonn, Ludwigsburger Schlossfestspiele e Sommerliche Musiktage Hitzacker in Germania. Tra gli impegni salienti fuori Italia citiamo collaborazioni con la Stuttgarter Kammerorchester, la Münchener Kammerorchester (per l’integrale dei cinque Concerti di Beethoven), la Potsdam Kammerakademie, la Camerata Salzburg, con cui sarà in tournée in Belgio e Olanda nella primavera del 2019, oltre a recital e concerti di musica da camera in numerose sale europee, tra le quali la Philharmonie e la Pier Boulez Saal di Berlino, la Konzerthaus di Vienna, l’Auditorio di Madrid.

    Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Improptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. In seguito ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger e un CD interamente dedicato a Schubert, insieme a Carolin Widmann.  

    La sua pubblicazione più recente (ottobre 2018) è un doppio CD per l’etichetta Alpha-Outhere intitolato “Schubert 1828” e contenente le Sonate D958, D959 e D960; questa registrazione ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico e critica e, nel febbraio 2019, ha ricevuto il prestigioso “Preis der deutschen Schallplattenkritik 2019”.

    Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo master-class in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre con l’Accademia Pianistica di Imola, l’Accademia Musicale Chigiana e la Hochschule für Musik di Colonia.

    A partire dal 2014 Alexander Lonquich è Direttore Principale dell’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale si esibisce durante ogni stagione anche come solista, contribuendo alla formazione dei giovani musicisti ed all’ampliamento del repertorio dell’ensemble.

    Nel 2013 ha creato nella propria abitazione fiorentina, assieme alla moglie Cristina, Kantoratelier, un piccolo spazio teatrale dove le materie a lui care - psicologia, musica e teatro - vengono approfondite grazie a laboratori, seminari e concerti.

  • 23/01/2020 20:30 - 23/01/2020 23:00

    Giovedì 23 gennaio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARIO ANCILLOTTI, flauto

    MATTEO FOSSI, pianoforte

    EKATERINA VALILULINA, violino

    YUVAL GOTLIBOVICH, viola

    ERICA PICCOTTI, violoncello

    ALESSIA LUISE, arpa

    MADDALENA CRIPPA, voce recitante

    Ovunque, fuori dal mondo

    Claude Debussy – Sonata per violoncello e pianoforte, Sonata per flauto, viola e aroa, Sonata per violino e pianoforte



      

    Mario Ancillotti 

    Mario Ancillotti  è uno dei musicisti più rappresentativi italiani, sia come flautista che come organizzatore. Formatosi al Conservatorio di Firenze ha avuto la possibilità di studiare con Luigi Dallapiccola, Roberto Lupi,  Franco Rossi,  Piero Bellugi. Successivamente si trasferiva a Roma come 1° Flauto dell’Orchestra della Rai di Roma e poi di Santa Cecilia. Ha collaborato con i grandi nome della musica: da Accardo a Muti, da Berio a Petrassi, Penderecki, Sciarrino, Henze, Canino, Spivakov, Giuranna,  suonando sotto la guida di Maag, Bellugi, Cambreling, Bour, Soudant, Penderecki, Ferro, Melles, etc.

    Ha insegnato ai Corsi di Perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole e per 23 anni alla Scuola Universitaria di Musica di Lugano, facendo corsi e seminari in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Giappone, Usa, Messico, Cile, Argentina, Cina, Repubblica Ceca, Spagna.

    Importanti alcune realizzazioni discografiche fra cui quella di musiche bachiane per la Camerata Tokyo, e per la stessa etichetta la recente uscita di un tutto Vivaldi per flauto, come alcuni Cd realizzati con il suo amico e abituale partner, il pianista Pier Narciso Masi. 

    Il coronamento della sua attività di musicista è la realizzazione del complesso Nuovo Contrappunto di cui è direttore ed animatore. I suoi progetti, caratterizzati da un forte spirito innovativo, hanno avuto il plauso e l’invito delle società musicali  più importanti d’Italia e la rivista Amadeus gli ha dedicato due CD con musiche di Debussy, Ravel e de Falla come direttore e solista.

    La realizzazione del festival SUONI RIFLESSI, da lui ideato, in cui la musica incontra le altre arti,  è tuttora l' attività più creativa della sua idea di come la Musica possa essere una grande stimolo intellettuale ed emotivo. Il Festival lo ha portato a collaborazioni con personaggi dell'ambiente culturale come Moni Ovadia, Tiziano Scarpa, Sergio Givone, Edoardo Sanguineti,  Vittorio Sermonti, Arnoldo Foà, Milena Vukotic, Maddalena Crippa, Giancarlo Cauteruccio, Luigi Dei con cui realizza le sue idee innovative.  Idee che realizza anche come direttore di due rassegne concertistiche a Carrara e all'Isola d'Elba.

    Nel 2016 è stato nominato direttore artistico del Festival Internazionale CIAO in Sichuan (Cina)  che ha avuto l'attenzione di tutti i media della Cina, da Hong Kong a Bejing. In Estate 2016 è stato di nuovo ospite del Festival di Kusatsu (Giappone), la cui presidente è l'Imperatrice. E' inoltre nel CdA di Tempo Reale come rappresentante della Regione Toscana.

    Dunque, figura di musicista a tutto tondo con interessi e partecipazioni anche fuori dell’ambito strettamente musicale che ne fanno un personaggio moderno e di ampio respiro culturale.


    Maddalena Crippa

    Debutta diciassettenne al Piccolo Teatro di Milano nel Campiello di Goldoni con la regia di Giorgio Strehler, lavora poi con i più importanti registi italiani e stranieri: Squarzina, Ronconi, Castri, Vitez, Stein, Carsen, De Simone, Marcucci, Calenda, Navello, Pezzoli, Giordano, Rifici, Nicosia, Sbragia, Lavia, Corsetti, Panici, Quintavalla, Le Moli. Si divide tra, il teatro classico e il teatro musicale. Interpreta tra gli altri i ruoli di Lady Macbeth, Medea, Pentesilea, Tamora, Nora, Jelena Andreevna, Ada Mariglia, Varvara Petrovna, Marcolina, Desdemona, Clitemnestra, Richard II e in precedenza la Lussuria recitata in lingua tedesca per tre anni nello Jedermann al Festival di Salisburgo. Inizia il suo personale percorso di attrice cantante in Canzonette Vagabonde, cantando in tedesco e in italiano le canzoni tra le due guerre, prosegue poi con Sboom canti e disincanti degli anni ’60, costruisce il suo manifesto umano in A Sud Dell'Alma, attraverso le parole dei poeti e le atmosfere musicali del Sudamerica.

    E' la prima donna ad interpretare il teatro canzone di Giorgio Gaber con E Pensare che c'era il pensiero. Luciano Berio le offre sia il ruolo Polli che quello di Jenny nell' Opera Da Tre Soldi con l'orchestra di Santa Cecilia a Roma. In Schonberg cabaret affronta in lingua tedesca sia Pierrot Lunaire che i Brett lieder. Successivamente il Festival di Pasqua di Salisburgo diretto da C. Abbado le commissiona Kundri Swestern-Femmine Fatali concerto per voce recitante, cantante, pianoforte percussioni e fiati in cinque lingue diverse: italiano, tedesco, francese, inglese e spagnolo. E’ voce recitante nella versione di I. Bergman del Peer Gynt di Ibsen musiche di Grieg, sia con l’Orchestra della Toscana diretta da Pietro Bellugi, sia con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da V. Askenasj.

    È  voce recitante nella Medea di J.Benda sia diretta da Pietro Bellugi che da Mario Brunello e nel Requiem per Pasolini di R. De Simone al San Carlo di Napoli. È  voce recitante alternando estratti delle Metamorfosi di Ovidio a quelle di B.Britten con Diego Dini Ciacci. È voce recitante poi nell’Orfeo Flebile queritur Lyra di Silvia Colasanti per piccola orchestra diretta da Mario Ancelotti, e in una seconda versione con l’Orchestra Verdi di Milano diretta da Rubén Jais. 

    E’ voce recitante per Follia o l’altra verità di Alda Merini, musiche di Marais, Castiglioni, Schubert e improvvisazioni per flauto, Mario Ancillotti, violoncello Claude Hauri, pianoforte Antonino YekNur Siringo. Verdi’s Mood e le donne con la cantante jazz Cinzia Tedesco. L’Allegra Vedova Cafe’ Chantant riduzione della Vedova Allegra per attrice sola che interpreta sia Danilo che Anna ed il Narratore con formazione di flauto e ottavino Giovanni Mareggini, chitarra Giampaolo Bandini, contrabbasso Federico Marchesano, fisarmonica Mario Pietrodarchi. River’s Rhapsody, con Maddalena e Giovanni Crippa, la James "Super Chikan" Johnson end his Band, Treves Blues Band e con la partecipazione di Eugenio Finardi. In precedenza è voce recitante per diverse opere di Azio Corghi: La morte di Lazzaro, Sotto l’Ombra che il bambino solleva, Cruci-Verba, Amori incrociati. Riceve diversi premi tra cui il Duse ed il Flaiano.

  • 06/02/2020 20:30 - 06/02/2020 23:00

    Giovedì 6 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    TRIO METAMORPHOSI

    MONICA BACELLI, mezzosoprano

    Scotland

    Franz Joseph Haydn –Trio in mi maggiore op. 86 n. 2 Hob:XV:28; Ludwig van Beethoven – Dieci variazioni sul Lied Ich bin der Schneider Kakadu op. 121a; Franz Joseph Haydn –  da Original Scots Songs e Original Scottish Air; Ludwig van Beethoven –  da 25 Schottische Lieder op. 108



    TRIO METAMORPHOSI 

    Mauro Loguercio, violino

    Francesco Pepicelli, violoncello

    Angelo Pepicelli, pianoforte

    "Penso che siate un grande Trio."  Antonio Meneses, violoncellista del celebre 'Trio Beaux Arts', parla così del Trio Metamorphosi, E anche altri illustri esponenti della musica cameristica, da Renato Zanettovich, violinista del 'Trio di Trieste' ("Un magnifico Schubert, siete estremamente efficaci") a Bruno Giuranna ("Un ottimo trio, la coesione fra gli strumenti è assolutamente rara, è stato un piacere ascoltarvi. Bravissimi!"), si esprimono in modo lusinghiero a riguardo.

    Il nome del Trio è un inno al processo continuo di cambiamento, così necessario in ambito artistico. E intende sottolineare la progressiva crescita di un complesso cameristico mai schiavo dell'abitudine, anzi, sempre pronto a mettersi in gioco con la volontà di creare prospettive di unicità in ogni performance.

    I tre musicisti vantano anche altre precedenti esperienze cameristiche di primissimo piano: in duo (violoncello e pianoforte), in quartetto d'archi, nonché collaborazioni con artisti del calibro di Magaloff, Pires e lo stesso Meneses. Si sono esibiti in numerose fra le sale più prestigiose del mondo, dalla Philharmonie di Berlino al Teatro alla Scala di Milano, dalla Salle Gaveau di Parigi alla Suntory Hall di Tokyo, dalla Carnegie Hall di New York al Coliseum di Buenos Aires.
    A livello discografico, il Trio Metamorphosi è parte del catalogo DECCA. Per tale prestigiosa etichetta ha registrato l'integrale per trio di Schumann (il primo CD è uscito nell'ottobre 2015, mentre il secondo esattamente un anno dopo, nell'ottobre 2016). Le molte recensioni sinora pubblicate sono veramente lusinghiere.

    Nel 2017 è stato pubblicato il CD DECCA, "Scotland", con una selezione di Arie e Lieder scozzesi di Haydn e Beethoven, in collaborazione con il mezzosoprano Monica Bacelli e nel gennaio 2019 il primo dei quattro CD dell’integrale beethoveniana per trio (prima incisione di un trio italiano in tutta la storia dell’etichetta DECCA).


    MONICA BACELLI

     Mezzosoprano di fama internazionale, si è distinta per una spiccata personalità musicale e scenica che l’ha portata ad essere interprete di riferimento. Debutta giovanissima come vincitrice del Concorso Belli al Teatro Sperimentale di Spoleto e da allora la sua carriera si è sviluppata nei principali teatri (dalla Scala alla Staatsoper di Vienna, dal Covent Garden all’Opera di San Francisco) e presso le principali istituzioni concertistiche (dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Philarmonie di Berlino) portandola a collaborare con i maggiori direttori d'orchestra e registi. La sua curiosità d'interprete, l'interesse per la musica da camera, la ricerca nel repertorio vocale inconsueto l'hanno portata negli ultimi anni ad affiancare all'intensa attività operistica la realizzazione di progetti che spaziano dalla musica vocale antica alla contemporanea, alla liederistica romantica e del XX secolo.

    Monica Bacelli ha ottenuto il Premio Abbiati, riconoscimento della critica musicale italiana

  • 13/02/2020 20:30 - 13/02/2020 23:00

    Giovedì 13 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    BRUNO CANINO, pianoforte

    ALDO DE VERO, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart – Sonata per 2 pianoforti  in re maggiore K. 448;

    Dmitrij Šostakovič –Concertino op. 94 per 2 pianoforti;

    Carlos Guastavino – Tres romances argentinos; Darius Milhaud – Scaramouche op. 165b



    BRUNO CANINO

    Nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni, e per dieci anni ha tenuto un corso di pianoforte e musica da camera al Conservatorio di Berna.

    Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia, Giappone e Cina. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista e collabora con illustri strumentisti quali Salvatore Accardo, Uto Ughi, Pierre Amoyal, Itzahk Perlman e Sergei Krylov.

    È stato direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia dal 1999 al 2002 e si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione.

    Ha suonato sotto la direzione di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Wolfgang Sawallisch, Luciano Berio, Pierre Boulez con orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra di Santa Cecilia, i Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonia, la Philadelphia Orchestra e l’Orchestre National de France.

    Numerose sono le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti ricordiamo l’integrale pianistica di Casella e quella di Chabrier. Tiene regolarmente masterclass per pianoforte solista e musica da camera in Italia, Germania, Spagna, Giappone, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti da più di trent’anni. Il suoi libri Vademecum del pianista da camera e Senza musica sono editi da Passigli.


    ALDO DE VERO

    Ha studiato pianoforte al Conservatorio di S. Pietro a Majella di Napoli.

    Nel 1985 ha fondato e diretto un’orchestra d’archi di giovani strumentisti ricevendo un’ottima accoglienza di pubblico e di critica. Da pianista, il M° de Vero ha fondato e partecipato a molti ensembles di musica da camera per proporre al pubblico musica significativa e raramente eseguita. Ha avuto l’onore di dare una prima esecuzione a Napoli del “Three Quarter Tone Pieces” di Charles Ives per il G7 Summit nel 1994. Ha suonato in varie città italiane un programma basato su autori del Novecento americano in collaborazione con la direttrice dell’American Studies Center di Napoli.

    Dal 1998 dirige il Coro Polifonico “S. Leonardo” a Procida. Con questo Coro il M° de Vero ha vinto il I° premio assoluto al Concorso Nazionale S. Maria Capua Vetere e il I° premio come miglior direttore al concorso indetto dall’Associazione Trabaci a Napoli. Ha realizzato un CD per la Polo Sud di antiche melodie napoletane, da lui stesso curato nella elaborazione per Coro. E’ docente di ruolo di Pianoforte nelle scuole ad indirizzo musicale.

    E’ Direttore Artistico dell’ “Ischia Chamber Music Festival” da 17 anni,  del neonato Orvieto Chamber Music Festival e dei “Grandi Eventi al Palazzo dello Spagnolo” a Napoli. E’ stato co-fondatore del White Lake Chamber Music Festival in Michigan e dell’Easton Chamber Music Festival in Massachusetts. Ha suonato negli Stati Uniti, in Spagna, in Francia e in Israele. Ha fondato l’Appalachian Ensemble tenendo numerosi concerti con il M° Bruno Canino.

    E’ membro del consiglio direttivo internazionale dell’ACMP di New York.

    Suona in duo da 12  anni con il pianista siciliano Giuseppe Campisi. Il duo si è esibito in tutta Italia, a New York e a Toronto nell’Ambasciata Italiana, nella prestigiosa stagione della cattedrale di Saint Martin-in- the Field a Londra, St. Giles e Società di Musica da Camera a Edimburgo, in Irlanda per la Croce Rossa alla presenza dell’Ambasciatore italiano e ad Amsterdam per il Museo del Pianoforte .

  • 20/02/2020 20:30 - 20/02/2020 23:00

    Giovedì 20 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MASSIMO  QUARTA, violino

    PIETRO DE MARIA, pianoforte

    Ciclo Integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven – primo concerto

    Ludwig van Beethoven – Sonata n. 2 in la maggiore op. 12; Sonata n. 7 in do minore op. 30; Sonata n. 10 in sol maggiore op. 96



     

    MASSIMO QUARTA

    Ha iniziato lo studio del violino a undici anni presso il Conservatorio T. Schipa di Lecce, proseguendo poi i suoi studi con Beatrice Antonioni al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Successivamente si è perfezionato con Salvatore Accardo, Ruggero Ricci, Pavel Vernikov e Abram Shtern. Vincitore di numerosi concorsi - I° Premio "Città di Vittorio Veneto" 1986, I° Premio "Opera Prima Philips" 1989 - nel 1991 ha vinto il I° Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Violino "N. Paganini" di Genova.

    Lo straordinario successo ottenuto da questo importante riconoscimento lo ha portato ad esibirsi per le più prestigiose istituzioni concertistiche suonando a Berlino (Philharmonie), Parigi (Salle Pleyel, Théâtre du Châtelet), Monaco di Baviera (Philharmonie am Gasteig), Francoforte (Alte Oper), Duesseldorf (Tonhalle), Tokyo (Metropolitan Art Space, Bunka Kaikan), Warsaw Warsaw Philharmonic), Moscow (Great Hall of the Conservatory), Milano (Teatro alla Scala), Roma (Accademia di Santa Cecilia), Torino ( Auditorium del Lingotto) con direttori come Yuri Temirkanov, Myun Wun Chung, Christian Thielemann, Daniele Gatti, Daniel Harding, Vladimir Yurowsky, Aldo Ceccato, Vladimir Spivakov, Isaac Karabtvchevsky, Daniel Oren.

    Presto considerato come uno dei piú importanti violinisti della sua generazione, è stato ospite di alcuni tra i maggiori festivals come Stresa, Napoli, Città di Castello, Kuhmo, Bodensee, Kfar Blum, Berliner Festwochen, Sarasota, Ravenna, Lione, Potsdam, Spoleto, Ljubjana ed il Lockenhaus "Kammermusikfest" di Gidon Kremer.

    Alla sua intensa attività solistica, Massimo Quarta ha affiancato quella di direttore d'orchestra, dirigendoorchestre come la Royal Philharmonic Orchestra, l'Orchestra Filarmonica di Malaga, i Berliner Symphoniker, la Netherland Symphony Orchestra, l'Orchestra della Svizzera Italiana OSI, l'Orchestra Sinfonica di Sønderborg ( Danimarca), l'Orchestra del Teatro "Carlo Felice" di Genova, I Pomeriggi Musicali di Milano, l'Orchestra di Padova e del Veneto, la Fondazione "A. Toscanini", l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Orchestra da Camera dell'Accademia di S. Cecilia, presso importanti istituzioni musicali quali Unione Musicale di Torino, Serate Musicali di Milano, Associazione Scarlatti di Napoli, Philharmonie am Gasteig di Monaco di Baviera, Konzerthaus di Berlino e Rudolphinum di Praga.

    Ha debuttato al Musikverein di Vienna come solista e direttore con la Philharmonia Wien e al Concertgebouw di Amsterdam dirigendo la Netherland Symphony Orchestra. Ha registrato come direttore con la Royal Philharmonic Orchestra i Concerti di Mozart per due e tre pianoforti Fondazione I.C.O. "Tito Schipa" di Lecce. E’ attualmente Direttore Artistico Musicale dell'Orchestra Filarmonica de la UNAM (OFUNAM) di Città del Messico.

    A Massimo Quarta sono stati conferiti il Premio Internazionale "Foyer Des Artistes" ed il "Premio Internazionale Gino Tani per le Arti dello Spettacolo". Ha inciso per la Philips, per la Delos le "Quattro Stagioni" di A. Vivaldi con l'Orchestra da Camera di Mosca, i 24 Capricci di Paganini per la casa inglese Chandos, per la Dynamic un CD con musiche di N. Paganini, e, sempre di Paganini, l'integrale dei 6 Concerti per violino ed orchestra in versione autografa come violinista e direttore, integrale considerato "vera e propria pietra miliare per tutti gli appassionati del violino" (Il Giornale della Musica). Sempre per la Dynamic, nella veste di solista e direttore con l'Orchestra "Haydn" di Bolzano, sono stati pubblicati i Concerti n° 4 e 5 di H. Vieuxtemps.

    L'aspetto rivoluzionario dato alla rilettura del repertorio Paganiniano ha conquistato il pubblico ed ha ottenuto ampi consensi dalla stampa internazionale ( Premio CHOC di "Le Monde de la Musique"), assegnandogli un posto d'onore tra i più insigni violinisti (The Strad) e definendolo " la personificazione dell'eleganza " (American Record Guide).

    Massimo Quarta è docente di violino al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano (Musikhochschule).

    Suona un violino G. A. Rocca del 1840.


    PIETRO DE MARIA

    Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani - Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Concorso Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

    La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Umberto Benedetti Michelangeli, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Michele Mariotti, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh, Jonathan Webb.

    Nato a Venezia nel 1967, Pietro De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

    Il suo repertorio spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg.

    Ha registrato l’integrale delle opere di Chopin, il Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg per DECCA, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.

    Pietro De Maria è Accademico di Santa Cecilia e insegna al Mozarteum di Salisburgo. È nel team di docenti del progetto La Scuola di Maria Tipo organizzato dall’Accademia di Musica di Pinerolo.

  • 27/02/2020 20:30 - 27/02/2020 23:00

    Giovedì 27 febbraio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO VAN KUIJK

    Wolfgang Amadeus Mozart – Quartetto in re minore K. 421;

    Béla Bartòk – Quartetto n. 4; Maurice Ravel – Quartetto in fa maggiore


    QUARTETTO VAN KUIJK

    Nicolas Van Kuijk violino

    Sylvain Favre-Bulle violino

    Emmanuel François viola

    François Robin violoncello



    Fondato nel 2012 a Parigi, il Quartetto Van Kuijk ha vinto nel 2015 il Primo premio al “Concorso internazionale per quartetto d’archi” della Wigmore Hall di Londra, nel quale si è aggiudicato anche i due premi speciali per la miglior esecuzione di opere di Beethoven e di Haydn.

    Entrato a far parte dei “BBC 3 New Generation Artists” per il triennio 2015-17, è inoltre stato scelto dalla Philharmonie di Parigi quale “Echo Rising Star” per la stagione 2017-18, con un fitto programma di concerti nelle più prestigiose sale europee.

    Questi riconoscimenti si aggiungono al Primo premio e premio del pubblico ottenuti nel 2013 al “Concorso di musica da camera” di Trondheim in Norvegia e, in Francia, alla vittoria del concorso “Fnapec-Musiques d’Ensembles”, e alla nomina quali migliori allievi “lauréats” 2014 dell’Accademia del Festival di Aix-en-Provence.

    Già presente sulla grande scena internazionale, e frequente ospite della Wigmore Hall di Londra, il quartetto si è esibito tra le altre alla Philharmonie di Berlino, Elbphilharmonie di Amburgo, Musikverein di Vienna, Tonhalle di Zurigo, Philharmonie, Auditorium del Louvre e Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Concertgebouw di Amsterdam, “Tivoli Concert Series” in Danimarca, Konserthuset di Stoccolma, e ai festival di Lockenhaus, BBC Proms, Cheltenham, Heidelberg, Aix-en-Provence, Verbier, Montpellier/Radio France, Stresa Festival, Mahler Musikwochen di Dobbiaco, Concentus Moraviae, Haydn/Esterházy, Stavanger, Eilat (Israele); ha recentemente debuttato in Cina, Giappone, Hong Kong, in Australia e, in Nord America, al Lincoln Center di New York, Washington e Montreal.

    Tra gli impegni della stagione 2019/20, il ritorno negli Stati Uniti per un debutto alla Carnegie Hall di New York, in Australia alla Sydney Opera House e al Melbourne Recital Centre e, in Italia, concerti a Venezia al Teatro La Fenice, a Napoli per l’Associazione Scarlatti e a Bolzano per la Società dei Concerti.

    Il Quartetto Van Kuijk incide in esclusiva per Alpha Classics (Outhere): il primo CD, uscito nel 2016 e dedicato a Mozart (Divertimento K136, Quartetti K428 e K465 “dissonanze”), è stato premiato con riconoscimenti quali lo “Choc de Classica” e il “Diapason découverte”. Negli anni successivi hanno fatto seguito altri due lavori discografici, con gli autori francesi (Debussy, Ravel, Chausson) e i Quartetti n.10 e n.14 di Schubert. In uscita nell’autunno 2019 un nuovo doppio CD su Mozart, con i Quartetti K 387 e K 421, e i Quintetti K 515 e K 516, incisi con il violista francese Adrien La Marca.

    Il quartetto è stato “in residenza” presso l’Associazione Proquartet di Parigi, dove ha avuto l’opportunità di seguire gli insegnamenti di quartetti leggendari come il Quartetto Berg, Hagen e Artemis. Dopo gli studi iniziali con il Quartetto Ysaÿe, si è perfezionato presso l’Escuela Superior de Mùsica Reina Sofia di Madrid con Günter Pichler (Quartetto Berg); ha inoltre frequentato corsi presso l’Accademia dell’Università McGill a Montreal (con Michael Tree del Quartetto Guarneri e André Roy) e l’Accademia di musica da camera di Weikersheim (con il Quartetto Vogler e Heime Müller del Quartetto Artemis).

    Il Quartetto Van Kuijk è sostenuto da Pirastro, Spedidam e Mécénat Musical Société Générale.     

     

  • 05/03/2020 20:30 - 05/03/2020 23:00

    Giovedì 5 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    GIOVANNI SOLLIMA, violoncello

    Folk Cello

    Musiche della  tradizione armena, albanese, salentina;

    Johann Sebastian  Bach, Giovanni  Sollima, Francesco Corbetta, Giulio De Ruvo



    GIOVANNI SOLLIMA

    Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora in ambito classico con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Antonio Pappano, Gidon Kremer, Ivan Fischer, Daniele Gatti, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone e con orchestre rinomate tra cui Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Chicago Symphony Orchestra, Manchester Camerata, Liverpool Philharmonic (di cui è stato Artist in residence nel 2015), Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Moscow Soloists, Moscow City Symphony Orchestra, Konzerthausorchester di Berlino, Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, I Turchini, Accademia Bizantina, Holland Baroque Society, Budapest Festival Orchestra. Costituisce un sodalizio consolidato quello con il pianista Giuseppe Andaloro.

    Giovanni Sollima, artista poliedrico, ha collaborato in altri ambiti anche con artisti quali Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Larry Coryell, Elisa, Michele Serra e Antonio Albanese. Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Alessandro Baricco, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage, e Carolyn Carlson.

    Si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo, tra cui la Alice Tully Hall, la Knitting Factory, la Carnegie Hall (New York), la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall (Londra), la Salle Gaveau (Parigi), il Teatro alla Scala (Milano), il Ravenna Festival, l’Opera House (Sidney), la Suntory Hall (Tokyo).

    Dal 2010 Sollima insegna presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico.

    Nel 2012 ha fondato, assieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos, che ha guidato in innumerevoli eventi in Italia e all’estero.

    Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo.

    Parallelamente all’attività violoncellistica, la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi avvalendosi anche dell'utilizzo di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione.

    Ha suonato nel Deserto del Sahara e sott’acqua, si è cimentato in Val Senales con un violoncello di ghiaccio a 3.200 metri in un teatro-igloo e, nel 2018, ha portato l’Ice-Cello in tour in tutta Italia, un’esperienza che diverrà un docufilm distribuito in tutto il mondo sotto l’egida del Muse-Museo delle Scienze di Trento.

    La sua discografia si è aperta nel 1998 con un CD commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music al quale sono seguiti undici album per Sony, Egea e Decca.

    Ha riportato alla luce un violoncellista/compositore del ‘700, Giovanni Battista Costanzi, di cui ha inciso nel corso degli ultimi due anni le Sonate e Sinfonie per violoncello e basso continuo per l’etichetta spagnola Glossa.

    Nell’ottobre 2018, alla Cello Biennale di Amsterdam, ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento Anner Bijlsma Award.

    Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679)

  • 12/03/2020 20:30 - 12/03/2020 23:00

    Giovedì 12 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    LOS ROMEROS

    Ruperto Chapi y Lorente – Preludio from La Revoltosa;

    Manuel de Falla – Danza del molinero da El Sombrero de tres picos, Danza Española n. 1 da La vida breve;

    Isaac Albeniz – Granada;

    Ángel Barrios – Arroyos de la Alhambra, Evocacion y Tonadilla, Fantasía Sevillana;

    Luigi Boccherini – Introduzione e Fandango dal Quartetto n. 4;

    Georges Bizet – Carmen Suite;

    Heitor Villa Lobos – Preludi n. 1 e n. 3;

    Celedonio Romero – Fantasía cubana da Suite Andaluza;

    Enrique Granados –Danza  n. 2 Oriental;

    Pepe Romero – Suite flamenca     



      

    LOS ROMEROS

    Sua Altezza Reale il Re Juan Carlos I di Spagna ha insignito Celin, Pepe e Angel Romero dell'ordine di "Isabel la Catolica" , la più alta onorificenza spagnola.

    La cerimonia ufficiale ha avuto luogo presso la University of Southern California nel Febbraio 2000, ed è culminata un concerto di Gala cui hanno preso parte i Romeros come “special guests” della serata.

    I Romeros sono estremamente popolari in tutta la penisola Iberica ed a livello internazionale.

    Essi appaiono regolarmente presso: Carnegie Hall, Alice Tully Hall, Lincoln Center, Metropolitan Museum of Art's. Grace Rainey Rogers Auditorium, Cloisters ad upper Manhattan, Tisch Center e nell'ambito delle prestigiosissime Artists Series organizzate dalla Rockfeller University.

    Inoltre, essi tengono regolarmente tourneés in Europa ed Estremo Oriente,presso I principali centri musicali. Recenti tourneés in Europa e Asia hanno incluso oltre quaranta concerti ove hanno riscontrato vere e proprie “standing ovations”.

    I Romero hanno ispirato i massimi compositori ad arricchire il repertorio del quartetto per chitarra e orchestra. Fra essi rammentiamo: Joaquin Rodrigo, Federico Moreno Torroba, Morton Gould, Francisco de Madina,Lorenzo Palomo, solo per citarne alcuni.

    L'ensemble è inoltre apparsa presso numerose trasmissioni televisive tra le quali: Tonight and Today show, svariati “specials” della PBS ed i PBS'S telecasts ed Evening with the Boston Pops, al fianco dei quali hanno eseguito brani di Vivaldi e Rodrigo.

    Le parole del noto compositore Joaquin Rodrigo per I Los Romeros sono state: " I Romero hanno sviluppato la tecnica della chitarra tramutandola da difficile in facile; sono senza dubbio i grandi Maestri della chitarra."

    Nel Febbraio 2007, i Romero sono stati insigniti per i loro meriti professionali e soprattutto per il determinante contributo apportato alla musica classica, con il Recording Academy.

    Tra l'altro, hanno ricevuto durante la Grammy Week di Los Angeles, il prestigioso Recording Academy ' s Merit Award.

    In occasione del loro cinquantesimo anniversario, i Romero hanno realizzato l'incisione "Celebration " , per la prestigiosa etichetta di Sony Classical nel Febbraio del 2009.

    Infine, il gruppo ha tenuto una acclamatissima tourneés celebrativa al fianco della Royal Symphony Orchestra di Siviglia diretta da Pedro Halffter, presso le massime sale concertistiche in Spagna, Germania, Austria e Svizzera

  • 19/03/2020 20:30 - 19/03/2020 23:00

    Giovedì 19 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    CONCERTO DÈ CAVALIERI

    VIVICA GENAUX, mezzosoprano

    MARCELLO DI LISA,  direttore

    Arcangelo Corelli – Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 4;

    George Friederich Händel – Overture da Rinaldo;

    Cara sposa, aria da Rinaldo; Antonio Vivaldi Concerto per archi in sol minore RV 156;

    Hasse/Broschi – Son qual nave, aria da Artaserse;

    Nicola Porpora – Alto Giove aria da Polifemo;

    Antonio Vivaldi – Concerto per 2 violini e archi in la maggiore op. 3 n. 5;

    George Friederich Händel – Lascia ch'io pianga, aria da Rinaldo;

    Broschi – Qual guerriero in campo armato, aria da Idaspe



    CONCERTO DE’ CAVALIERI

    Concerto de’ Cavalieri è stato fondato a Pisa presso la Scuola Normale Superiore da Marcello Di Lisa e si è in breve tempo affermato come una delle formazioni di maggiore interesse nel campo della musica antica.

    È presente in alcune tra le principali stagioni concertistiche internazionali, tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Auditorio Nacional di Madrid, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona,  Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival, e collabora con solisti quali Daniela Barcellona, Vivica Genaux, Ann Hallenberg, Kristina Hammarström, Vesselina Kasarova, Sara Mingardo, Andreas Scholl, Maurice Steger.

    Dedito alla riscoperta di partiture inedite del Settecento italiano, ha presentato in prima esecuzione in epoca moderna opere e serenate tra le quali Erminia di Alessandro Scarlatti, Iole di Nicola Porpora, e il Tito Manlio di Antonio Vivaldi, nella versione romana del 1720.   

    Concerto de’ Cavalieri incide per Sony. In particolare, nell’ambito di un’articolata attività discografica, è impegnato in un progetto pluriennale sull’opera italiana del Settecento (The Baroque Project), giunto al quinto volume. I primi quattro sono stati dedicati rispettivamente ad arie d’opera e concerti di Alessandro Scarlatti, Pergolesi, Vivaldi e Albinoni, con numerose prime registrazioni, e sono stati accolti con grande favore dalla critica. Con l’ultimo CD della serie, Concerto de’ Cavalieri è tornato ad Alessandro Scarlatti, registrando concerti grossi e sinfonie d’opera, di cui quattro in prima assoluta. 


    VIVICA GENAUX

    Nata a Fairbanks in Alaska, la mezzo-soprano Vivica Genaux ha ricevuto il Johann Adolf Hasse Preis 2019 dalla Fondazione Hasse con sede in Amburgo, ed il Premio Haendel dalla città di Halle (2017). Durante i due decenni di carriera, la sua voce indimenticabile è stata ascoltata in molte delle più grandi sale da musica del mondo, tra cui il Centro Nazionale per le Arti di Pechino, il Barbican di Londra, il Metropolitan Opera di New York, il Rudolfinum di Praga, il Teatro Real di Madrid, il Théatre des Champs Elysées e dell’Opéra Garnier di Parigi, il Bolshoi Theatre di Mosca, il Wiener Staatsoper.

    Vivica è protagonista della Stagione 2019 – 2020 del Theater an der Wien in Vienna, dove participerà in presentazioni in concerto delle opere Merope di Riccardo Broschi (21 ottobre 2019), Rodrigo di Haendel (20 dicembre 2019), ed Irene di Hasse (29 gennaio 2020)Nel maggio 2019, Vivica e Bach Consort Wien presenteranno un programma con musica di Vivaldi al Musikverein di Vienna. Gender Stories, un concerto con opere di Haendel, Hasse, e Galuppi con

    il controtenore Lawrence Zazzo e Lautten Compagney Berlin, sarà proposto a Dortmund e Halle. A giugno, si unirà ad un gruppo di colleghi famosi per un gala-concerto al Salzburger Pfingstfestspiele,  Farinelli & Friends. Il 30 giugno canterà con New York Baroque Incorporated a Caramoor (New  York). Tornerà in Austria ad agosto per il suo debutto nel ruolo di Trasimede nell'opera Merope di  Riccardo Broschi presso Innsbrucker Festwochen der Alten Musik. A settembre, sarà con Europa  Galante per una presentazione in concerto di Lucio Cornelio Silla di Haendel al Festival George Enescu in Romania.

    Il repertorio di Vivica comprende musica di quattro secoli e con più di sessanta ruoli in repertorio, tra cui oltre quaranta in travesti. Celebrata per le sue interpretazioni della musica del XVIII e XIX secolo,  Vivica è stata elogiata dalla critica e dal pubblico per la sua incredibile tecnica e l'intensità drammatica delle sue caratterizzazioni. Ha ricevuto numerosi premi e la sua carriera è documentata in registrazioni acclamate. La sua difesa della musica di Hasse ha contribuito indelebilmente alla rinascita di interesse per il compositore. Il suo entusiasmo nel condividere la sua esperienza con i giovani cantanti è evidente nel suo impegno all’insegnamento.


    MARCELLO DI LISA

    Marcello Di Lisa si è laureato in Lettere Classiche e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filologia e Letterature greca e latina presso l’Università di Pisa.  

    Dopo gli studi di composizione e clavicembalo, ha costituito presso la Scuola Normale Superiore di Pisa l’orchestra Concerto de’ Cavalieri, che ha diretto in alcune delle più importanti stagioni concertistiche in Italia e all’estero - tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Auditorio Nacional di Madrid, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona,  Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival - collaborando con solisti di rilievo internazionale.

    Accanto ai capolavori del grande repertorio barocco, ha presentato in prima esecuzione in epoca moderna diverse opere e serenate, filmate e trasmesse da alcune delle principali emittenti europee. Ha progettato e realizzato incisioni discografiche per Sony, tra cui in particolare una serie di CD dedicati all’opera italiana del Settecento, con numerose prime registrazioni. Nell’ambito della ricerca musicologica, si dedica allo studio della musica romana del '600 e del '700, con particolare attenzione alle partiture inedite di Alessandro Scarlatti.

  • 27/03/2020 20:30 - 27/03/2020 23:00

    Venerdì 27 marzo 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO HAGEN

    Wolfgang Amadeus Mozart – Quartetto in la maggiore K. 464;

    Giacomo Puccini: Crisantemi; 

    Ludwig van Beethoven – Quartetto in do diesis minore op. 131



     

    Lukas Hagen, Rainer Schmidt, Veronika Hagen, Clemens Hagen (f.l.t.r)

     

     

    Rainer Schmidt, Clemens  Hagen, Veronika Hagen, Lukas Hagen (f.l.t.r)

     

     

     

     

     

     

     

     


    QUARTETTO HAGEN

    Ogni concerto dei “quattro straordinari musicisti di Salisburgo” provoca grande entusiasmo da parte del pubblico, come la critica musica spesso sottolinea. La stagione 2018/19 è densa di grandi occasioni con programmi dedicati soprattutto a Schubert e Shostakovich ma naturalmente anche a Beethoven, e a Dvorak e Schumann.

    Il Quartetto è come sempre presente sui palcoscenici delle più importante sale da concerto e Festival europei, in Giappone, Cina, Macao e Taiwan. Negli Stti Uniti suonerà a New York Carnegie Hall, Baltimora, Cincinnati, Indianapolis e Filadelfia.

    Sempre intensa l’attività discografica: il CD dedicato ai Quartetti K 387 e K 458 di Mozart ha ricevuto il Diapason d’or e lo Choc de la musique, il premio ECHO per la migliore incisione discografica di musica da camera. Nel 2011 il Quartetto ha festeggiato il 30° anniversario dalla fondazione con due CD per la Myrios Classics con opere di Mozart, Webern, Beethoven, Grieg e il Quintetto per clarinetto di Brahms con Joerg Widmann. Nello stesso anno è stato

    loro assegnato l’ECHO Prize come COMPLESSO DELL’ANNO. NEL 2012 il Quartetto è stato nominato Membro Onorario della Wiener Konzerthaus.

    La carriera ha inizio nel 1981 ed è subito caratterizzata da numerosi premi internazionali ed un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophone Gesellschaft con la quale negli anni ha registrato più di 45 CD. Il Quartetto ha

    collaborato con alcune delle personalità musicali più importanti del suo tempo fra cui Kurtag e Harnoncourt, Pollini e Uchida, Sabine Meyer e Krystian Zimerman,

    Heinrich Schiff e Joerg Widmann. Immenso il repertorio che spazia da Haydn ai contemporanei, spesso commissionando nuove opere.

    Il Quartetto suona su antichi strumenti italiani