Le Donne della Musica
La sesta edizione della rassegna Lo Sguardo e il Suono si inserisce idealmente nel contesto della mostra Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento ospitata dalle Gallerie d’Italia: così come la mostra esplora il ruolo e la presenza femminile nella Napoli del Seicento — donne di cultura, arte, società — la nostra rassegna musicale ne amplifica la voce, restituendo una dimensione sonora al mondo femminile, non solo napoletano, ma italiano ed europeo. Nel vasto panorama della musica barocca, la presenza femminile è stata a lungo oscurata, nonostante l’esistenza di figure straordinarie che hanno saputo affermare la propria presenza in un contesto sociale e culturale dominato dagli uomini. Questa rassegna intende riportare alla luce il talento e l’originalità di alcune tra le più significative compositrici dell’epoca, donne che con determinazione, ingegno e sensibilità hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo del linguaggio musicale barocco.
Tra queste spicca Barbara Strozzi (1619–1677), veneziana, cantante e compositrice di rara creatività. Allieva di Cavalli e figura centrale dell’ambiente intellettuale dell’Accademia degli Unisoni, Strozzi fu una delle musiciste più pubblicate del suo secolo. Le sue arie e cantate, ricche di audacia armonica e intensità affettiva, rivelano una profonda capacità di esprimere le sfumature emotive del testo poetico.
A Parigi, una generazione più tardi, brilla la figura di Élisabeth Jacquet de La Guerre (1665–1729), enfant prodige alla corte di Luigi XIV e una delle prime donne a cimentarsi con il genere della sonata e dell’opera. La sua musica, elegante e al tempo stesso ardimentosa, coniuga la raffinatezza francese con influssi italiani, mostrando una sorprendente inventiva nella variazione e nella costruzione formale.
Di respiro internazionale è invece la vicenda di Anna Bon di Venezia (ca. 1738–dopo il 1769), compositrice e virtuosa che operò in alcune delle corti più importanti d’Europa, tra cui Bayreuth e Hildburghausen. Le sue sonate e arie, pubblicate già in giovane età, testimoniano una scrittura brillante e moderna, capace di unire naturale cantabilità e solida architettura musicale.
Infine, la figura di Isabella Leonarda (1620–1704), suora del Collegio di Sant’Orsola a Novara, rappresenta uno dei casi più sorprendenti di longevità e prolificità creativa nell’ambito musicale femminile del Seicento. Autrice di oltre duecento composizioni, tra cui sonate, mottetti e magnificat, Leonarda seppe sfruttare lo spazio culturale del convento per sviluppare un linguaggio personale, intensamente spirituale e ricco di inventiva.
PROGRAMMA:
27 gennaio ore 17.00
Fede Galizia, San Carlo Borromeo in adorazione della croce
Introduzione di Ciro Birra
Antonietta De Chiara e Giuseppe Grieco, violini
Marco Palumbo, clavicembalo
Tyler Stewart, violoncello
Musiche di Isabella Leonarda e Élisabeth Jacquet de La Guerre
Martedì 17 febbraio ore 17.00
Jusepe de Ribera, Maddalena Ventura con il marito e il figlio (Donna barbuta)
Introduzione di Luisa Martorelli
Sara Anzalone, Gisel Lanzillo, Arianna Pecoraro, Erin Wakeman, soprani
Marco Rozza, clavicembalo
Musiche di Barbara Strozzi
Concerto in collaborazione con la classe di Canto Rinascimentale e Barocco del Conservatorio San Pietro a Majella
Martedì 3 marzo ore 17.00
Caterina De Julianis, Adorazione dei pastori
Introduzione di Renato Ruotolo
Marcello Masi, flauto traversiere
Luigi Diana, clavicembalo
Musiche di Anna Bon, Antonio Vivaldi, Benedetto Marcello
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
Gallerie D’Italia, Via Toledo 177 Napoli

