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  • Miti di musica – ANTONELLO CANNAVALE E MARIA LIBERA CERCHIA,

    20:15 -23:00
    2018-06-21Europe/Rome

    Piazza Museo, 19, 80135 Napoli

    Piazza Museo, 19, 80135 Napoli

    Giovedì 21 giugno 2018 – Museo Archeologico di Napoli, Cortile delle fontane  – ore 20,15

     MARIA LIBERA CERCHIA e ANTONELLO CANNAVALE, pianoforte a 4 mani

    ENZO SALOMONE, cura dei testi e voce narrante

    Sogno di una notte di mezza estate da William Shakespeare

    Felix Mendelssohn (1809 – 1847)

     

    Ein Sommernachttraum
    Ouverture – Allegro vivace
    Scherzo – Allegro molto vivace
    Elfen Marsch – Allegro molto
    Lied mit Chor – Allegro ma non troppo
    Intermezzo – Allegro appassionato. Allegro molto
    Notturno – Con moto tranquillo
    Hochzeitmarsch – Allegro vivace
    Marcia Funebre – Andante comodo
    Ein Tanz von Rupeln – Allegro molto
    Finale – Allegro molto


    Enzo Salomone
    Dopo una vita impegnata tra Teatro (Vitiello, Martone, Servillo Carpentieri, Cecchi, De Rosa) Cinema (Verdone, Martone, Capuano, Sherman) Televisione (Un posto al Sole, Week-End, Amazing History) pubblicità e tanta Radio, negli ultimi anni, Enzo Salomone specializza il rapporto tra musica e oralità. Fonda (2005) l’Ass.ne culturale Quodlibet. Si dedica, a diverse collaborazioni con i maggiori complessi di musica napoletani: Teatro di San Carlo; Nuova Orchestra Scarlatti; Unione Musicisti Napoletani; Orchestra da camera di Caserta; Philarmonia Napoli; Ass.ne “Scarlatti”; È Ospite al Ravello Festival (2004, 2006, 2008, 2011); Auditorium RAI NA (2008); Dissonanzen. È interprete di prime esecuzioni di opere contemporanee: “Tempest” di C. Lugo; “Parthenope” di G. Battistelli e “Platon” di N. Scardicchio. Nel 2006 incide la 1a ediz. integrale con i versi di Sanguineti, delle “Sequenze” di Berio per la MODE di New York. Il disco (4 CD) è premiato 2007 a Berlino. Importanti gli incontri con: il Duo Bresciani-Nicolosi; Jeffrey Tate; Uri Caine; Vladimir Martynov. È a New York: Anthology Film Archive (feb. 2006) e al Guggenheim Museum (ott. 2006). Festival di Annecy (FR)” (Set. 2007). Per il centenario del Futurismo è a Mosca, Teatro Taganka (set. 2008), a Parigi (feb. 2009) e di nuovo a New York (mag.2009) con FUTURISMO! Recital-Concerto dell’Ensemble DISSONANZEN. È stato il Marchese Pica nel carcere borbonico di “Noi credevamo” di Mario Martone e il Giudice Chinnici ne “La Mafia uccide solo d’estate” di P.F.Diliberto (Pif). È da poco uscito in Italia “In the Shadows of no Towers” il DVD della MODE Rec. di New York che lo vede voce recitante, con John Turturro per l’inglese.


      

    Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale
    Curando il repertorio cameristico, dal quale sono particolarmente attratti, i due pianisti ricercano nella condivisione del proprio strumento la stessa dimensione intima che poi vedrà musicisti e pubblico coinvolti in un’unica sfera interiore, peculiarità della musica dacamera.
    Accettare limitazioni al proprio pianismo, dividere la tastiera, l’uso dei pedali, lo spazio corporeo in nome di altra dimensione pianistica, non votata al personalismo e all’esteriorità, diventa così un credo.
    Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale si sono formati alla scuola pianistica napoletana, rispettivamente con Laura De Fusco e Massimo Bertucci.
    Al completamento della loro formazione artistica hanno contribuito anche altri celebri musicisti quali Sergio Fiorentino, Pier Narciso Masi e il Trio di Trieste.
    Insieme ad artisti quali Alberto Maria Ruta, Oleksandr Semchuk, Alain Meunier, Enrico Bronzi, Vittorio Ceccanti, Luigi Piovano, Franco Petracchi, Mario Caroli, Corrado Giuffredi, Ilya Grubert, Antonello Cannavale ha partecipato alle serate di Musica di Insieme di Villa Pignatelli, al Gubbio Festival, al Ravello Festival, al MozArt Box, al Quisisana Festival. Si è esibito per il Teatro San Carlo, la Scarlatti di Napoli, l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Vercelli, il Rossini Opera Festival di Pesaro, l’Ass. Filarmonica Umbra, l’Emilia Romagna Festival, la Società dei Concerti di Milano, la Società dei Concerti di Parma, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, alla Reggia di Portici, ai Teatri di Corte della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale di Napoli, al Limburg Music International Festival Belgium, presso la Dreikonigskirche Dresden (Germania), per l’Accueil Musical de Saint-Merry di Parigi, l’Ateneo Musical Miranda de Ebro (Spagna), l’Ass. Musica nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centre Culturel Bergerac e al Festival di Musique de Chambre de Beausoleil (Francia), il Metropole Arts Centre di Folkestone e l’Italian Cultural Institute di Londra (GB).
    Alcune sue esibizioni sono state trasmesse da Radio Vaticana e da Rai Radio-tre.
    E’ titolare della cattedra di Musica da Camera al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
    Maria Libera Cerchia si è esibita come solista e componente di diverse formazioni cameristiche partecipando a importanti festivals e stagioni concertistiche quali l’Estate Musicale Sorrentina, il Festival Pianistico Thalberg in collaborazione con la RAI, il Festival di Musica da Camera di Portogruaro, il Teatro Diana di Napoli, il Teatro dei Rassicurati di Lucca, l’Ass. Clara Schumann, l’Opera Universitaria di Napoli, Galassia Gutenberg, gli Amici della Musica di Campobasso, gli Amici della Musica di Udine.
    E’ stata fondatrice e direttrice artistica del “Quisisana Festival” al Palazzo Reale di Quisisana – Castellammare di Stabia (NA).
    Attualmente sta lavorando all’esecuzione dell’opera omnia di F. Schubert per pianoforte a quattromani e, con A. Cannavale e i componenti del Quartetto d’archi Savinio, a più progetti dedicati alla musica da camera. In particolare “Mozart per gioco” e “L’amore ai tempi della musica” con testi a cura di Stefano Valanzuolo, già eseguiti con successo di pubblico e critica per importanti enti e teatri italiani.
    E’ titolare di cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino.

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  • Organi Storici della Campania – FRANCESCA AJOSSA

    19:30 -23:00
    2018-06-24Europe/Rome

    Domenica 24 giugno 2018 – ore 19.30 – Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio a Capodimonte

    FRANCESCA AJOSSA, organo


    Organo “Rossi”:

    Girolamo Frescobaldi – Toccata X, dal Secondo Libro di Toccate ; “Toccata per l’Elevatione”,  dalla “Messa della Madonna”

    Michelangelo Rossi – Toccata VII

    Giovanni Battista Pergolesi  – Sonata in Fa

    Organo “Tamburini”

    Julius Reubke – Sonata sul Salmo 94

    Marcel Dupré – Symphonie-Passion pour Grand Orgue op.23



    Francesca Ajossa

    Nata a Cagliari nel 1999, Francesca Ajossa ha iniziato giovanissima gli studi musicali. È iscritta al X anno del corso di Organo e Composizione organistica nella classe del M° Angelo Castaldo al Conservatorio di Cagliari. Ha suonato nell’orchestra giovanile del Conservatorio (2011-2013) e nell’Orchestra Under 16 del M° Elisabetta Maschio (2011-2014). Come organista si è esibita in vari festival, in Italia e all’estero, tra cui quelli di Roma, Fermo, Cagliari, Monza, Napoli, Pisa, Cosenza, Alghero, Neuchatel, Fussen e Ottobeuren, ha tenuto concerti con l’orchestra “La  Rejouissance” di Treviso, l’Orchestra degli Allievi del Conservatorio di Cagliari e la “Piccola  Orchestra Palestrina” e nel Dicembre 2016 ha partecipato ai concerti che si sono tenuti a Hong Kong e Macao in occasione delle celebrazioni per il compleanno di Papa Francesco.

    E’ stata ammessa (tra i 25partecipanti attivi) alla “International Bach Academy for Organ 2015” che si è tenuta ad Amsterdam con il prof. Jacques van Oortmerssen e, nello stesso anno, ha vinto il II Premio al Concorso nazionale “Premio Abbado”, come la più giovane tra i premiati del Concorso. Figura, inoltre, tra gli otto organisti ammessi alla “Young talent class” della “Haarlem Organ Academy 2016” e ha registrato, per l’etichetta bolognese “Tactus”, un CD dedicato alla musica per organo nella Sardegna dell’Ottocento. E’ stata selezionata per partecipare al programma Erasmus presso l’Università “Codarts” di Rotterdam, dove fa parte della Classe di Organo del M° Ben van Oosten.

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  • Miti di musica – CORO POLIFONICO DI NAPOLI JOSEPH GRIMA

    20:15 -23:00
    2018-06-28Europe/Rome

    Piazza Museo, 19, 80135 Napoli

    Piazza Museo, 19, 80135 Napoli

    Giovedì 28  giugno 2017 – Museo Archeologico di Napoli, Sala del Toro Farnese  – ore 20,15

    CORO POLIFONICO DI NAPOLI JOSEPH GRIMA

    MAURIZIO IACCARINO, pianoforte

    LUIGI GRIMA, direttore


    Il mito della Notte

    Johannes Brahms  (1833 – 1897)

    Quattro quartetti vocali op 92

     O schöne Nacht

     Spätherbst

    Abendlied

     Warum?

    Camille Saint-Saëns  (1853 – 1921)

    Calme des nuits

    Gabriel Faurè (1845 – 1924)

    Madrigal, Op. 35

    Eriks Esenvalds  (1977)

    Stars

    Morten Lauridsen (1943)

    Nocturnes

    Sa Nuit d’Été

    Soneto de la Noche

    Sure on this Shining Night

    Voici le soir

    Gaetano Panariello

    Così è la notte

    Antonello Paliotti

    Canticum


       

     Coro Polifonico di Napoli Joseph Grima

    Nel 1969 nasce l’Associazione Polifonica di Napoli che porta avanti un discorso culturale molto interessante con la riscoperta di preziosi frammenti del ricco patrimonio musicale italiano ed internazionale, antico e moderno  e la riproposta di brani di repertorio. Perno principale delle attività musicali dell’associazione è il Coro Polifonico di Napoli, di cui il M° Grima  è  direttore sin dalla fondazione. Esso continua il cammino aperto da Emilia Gubitosi e diviene  l’espressione più tangibile e immediata di un fervore operativo e creativo che trova esplicazione in un miriade di concerti in tutta Italia e in Europa. Il debutto, nel novembre dello stesso anno, fu patrocinato dall’allora Cardinale di Napoli, S.E. Corrado Ursi. Di anno in anno la stagione concertistica divenne sempre più  ricca.  La presenza di artisti affermati che si alternavano ai concerti del coro della Polifonica, rendevano la stagione, un appuntamento sempre più importante e atteso nel panorama musicale partenopeo.

    A Joseph Grima vanno riconosciute le esecuzioni di raffinate partiture. E’ stato sempre alla ricerca di opere  poco conosciute o addirittura mai eseguite, per accrescere l’interesse, di cui meritatamente era circondata la Polifonica. Fervido direttore, stimolato nel suo instancabile spirito di iniziativa,  ha regalato al pubblico napoletano opere come: la prima assoluta della “Messa di Madrid”  di Domenico Scarlatti, “La Pazzia Senile” di Andriano Banchieri, “ Gloria” di Vivaldi, “La Passione secondo San Matteo” di Trabaci, l’oratorio “Jephte” di Carissimi, “Te Deum” di Purcell, il “Magnificat” di Durante,  la “Via Crucis” e “Missa Choralis” di Listz,  monografie  sui “Madrigali” di  Monteverdi, “Tancredi e Clorinda” di Monteverdi, “ A Cerimony of Carols” di Britten, “Messa Pontificalis” di Perosi, “Messa in La Minore “ di Casciolini, “ Ave Maria” di Kodaly, “Notturno” e “ Pater Noster” di Verdi e altre ancora.  Il sodalizio con la Polifonica durò  più di venti anni.

    Ancora oggi molti musicisti napoletani ricordano l’attività musicale di quel tempo fecondo. Molti sottolineano come, prima dell’avvento del computer e soprattutto di You tube, gli appuntamenti della stagione concertistica dell’Associazione Polifonica di Napoli erano, dopo quelli del Teatro di San Carlo, momento di crescita culturale ed artistica oltre che di formazione per i giovani studenti di musica.

    Per rendere omaggio a chi rappresenta il capostipite di quella che ora è una fiorente attività musicale e corale a Napoli, è nostra intenzione a quasi cinquant’anni dalla sua fondazione, riprendere l’attività intellettuale e musicale attraverso la rinascita del Coro Polifonico di Napoli.

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