organi storici della campania

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organi della campania 2016 programma

La Campania è stata nel passato laborioso centro di artigianato musicale, terra di celebrati liutai ( basti pensare alla famiglia Calace negli strumenti ad arco), ma anche ricca di un patrimonio organario non secondo al nord o centro Italia. Questo patrimonio, poco noto e spesso non utilizzato, è affidato alle cure dei singoli parroci delle Chiese. Da una approfondita indagine che la nostra Associazione ha svolto sul territorio è nato nel 2000 il progetto “ Organi Storici della Campania”,dedicato alla scoperta ed alla valorizzazione di alcuni dei più significativi organi, antichi e moderni, della nostra regione. Ad oggi sono stati eseguiti più di 50 concerti; qui di seguito la descrizione di alcuni degli organi più pregevoli utilizzati nelle passate edizioni.

 

Collegiata di San Michele a Solofra –L’organo, commissionato nel 1579, fu terminato nel 1583; la cassa armonica, intagliata con cornucopie, figure e strumenti musicali, culmina con una statua di San Michele ed è l’unico esempio di cassa rinascimentale rintracciabile nell’Italia meridionale. Edificata a metà del Cinquecento sui resti di una chiesa aragonese, la Collegiata è impreziosita da un cassettonato ligneo finemente intagliato e dorato, con venti tele di Giovanni Tommaso Guarino nella navata centrale e ventuno dipinti del figlio Francesco nel transetto.

Santuario di Sant’Antonio ad Afragola – L’organo polifonico del Santuario è uno dei più  grandi strumenti della provincia di Napoli: fu costrutio dalla ditta Tamburini nel 1929 e l’inaugurazione fu affidata ai celebri organisti Franco Michele Napolitano e Giuseppe Cotrufo. Lo strumento arriva a contare 40 registri reali, distribuiti su tre manuali e pedaliera..

Chiesa del Pio Monte della Misericordia – La Cappella, in cui spicca il capolavoro del Caravaggio “Le sette opere di misericordia” ha un organo positivo napoletano, costruito da Tommaso De Martino e collocato in cantoria in controfacciata.Manca la data, ma conoscendo gli anni in cui operava l’organaro napoletano, non è errato collocare attorno alla metà del ‘700 l’anno di costruzione di questo piccolo strumento dallo splendido suono. La cassa è decorata con motivi floreali su fondo rosso vermiglio.

  1. Annunziata di Airola – “Un unicum nell’organaria campana”, così può essere definito l’organo di Andrea Bassi nella Chiesa della SS. Annunziata ad Airola. Lo strumento è in Campania l’unico del Seicento in perfette condizioni. Fu costruito nel 1679 ed ha la caratteristica di un’intonazione a bassa pressione che conferisce una particolare dolcezza e fusione dei suoni.

 

 

L'iniziativa è realizzata con il sostegno di 


associazione alessandro scarlatti
napoli, piazza dei martiri, 58
tel. 081 406011 - fax 081 405637
info@associazionescarlatti.it - www.associazionescarlatti.it - gruppo di  
  cinque per mille-  c.f. 00637170630

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