Teatro Sannazaro

Posizione:Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Teatro Sannazaro

Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Upcoming events

  • 2018-10-18 20:30 - 2018-10-18 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 18 ottobre 2018 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    EUROPA GALANTE

    FABIO BIONDI, direttore

    Johann Sebastian Bach -  Suites (Ouvertures)  per orchestra  in do maggiore BWV 1066, in si minore BWV 1067, in re maggiore BWV 1068, in re maggiore BWV 1069

    NOTE DI SALA


        

    Europa Galante

    Nasce nel 1990 dal desiderio del suo direttore artistico, Fabio Biondi, di fondare un gruppo strumentale italiano per le interpretazioni, su strumenti d’epoca, del grande repertorio barocco e classico.

    L’ensemble ottiene un grande successo fin dalla pubblicazione del primo disco, dedicato alla produzione concertistica vivaldiana (Premio Cini di Venezia, Choc de la Musique in Francia). Negli anni seguenti il gruppo colleziona un’eccezionale lista di riconoscimenti: cinque Diapason d’Oro, Diapason d’Oro dell’Anno in Francia, premio RTL, nomina ‘Disco dell’Anno’ in Spagna, Canada, Svezia, Francia e Finlandia, Prix du disque, tra i tanti altri.

    Da allora Europa Galante si è esibita nelle più importanti sale da concerto e teatri del mondo: dal Teatro alla Scala di Milano all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dalla Suntory Hall di Tokyo al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Royal Albert Hall di Londra al Lincoln Center di New York, dal Théatre des Champs-Elysées di Parigi alla Sydney Opera House.Europa Galante si è anche impegnata nella diffusione del repertorio scarlattiano, con numerosi Oratori e Opere tra le quali, in collaborazione con il Festival Scarlatti di Palermo, Massimo Puppieno, Il Trionfo dell’Onore, Carlo Re d’Alemagna e La Principessa Fedele.

    Con grande successo di pubblico e di critica, Europa Galante è stata presente a Venezia - in collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice - con le Opere Didone nel 2006, Bajazet ed Ercole sul Termodonte di Vivaldi nel 2007, e Virtù degli strali d'amori nel 2008.

    Nel 2002, Fabio Biondi ed Europa Galante hanno ottenuto il Premio Abbiati della critica musicale italiana per l’insieme dell’attività concertistica e per l’esecuzione del Trionfo dell’Onore.

    Nel 2004 il Premio Scanno per la Musica è stato assegnato a Fabio Biondi ed Europa Galante in considerazione dei meriti acquisiti da questa ensemble, che è diventato uno dei gruppi musicali più autorevoli in campo internazionale.

    Di nuovo nel 2008 è stato assegnato a Fabio Biondi ed Europa Galante, insieme alla Compagnia Colla, il premio speciale Abbiati per Filemone e Bauci di Haydn (produzione della LXV Settimana Senese), per l'originalità e il pregio della riscoperta di questo lavoro, che gli ha restituito il pieno splendore strumentale e vocale.

    Nella Stagione 2017/2018 Europa Galante sarà presente in importanti Festival come l'Enescu Festival di Bucarest, il Festival di Potsdam in Germania, cosí come il Chopin Festival di Varsavia dove presenterà l'opera “Halka” di S.Moniuszko.

    Offre in questa stagione, oltre al repertorio Vivaldiano, la sua particolare lettura di repertorio conosciuto come i concerti Brandeburghesi di Bach, le Sinfonie di Mozart e il Messiah di Haendel, nelle stagioni concertistiche europee: in Svizzera, Polonia (Gdansk, Varsavia), Germania, Italia (Firenze, Milano,Verona, Treviso), Spagna (Valencia, Madrid, Barcelona, Vitoria, Santander)

    Oltre alle numerose date europee, l’ensemble sarà negli Stati Uniti cosí come in Corea, Cina e in India per una lunga tournèe con il programma Vivaldiano “Gloria e Imeneo”.

    Dopo un’importante discografia edita in collaborazione con la casa francese OPUS111, Europa Galante collabora con VIRGIN CLASSICS per la quale ha pubblicato numerosi dischi che hanno ottenuto regolarmente i massimi riconoscimenti internazionali. 

Oggi Europa Galante collabora con la casa discografica GLOSSA con la quale ha pubblicato nel 2017 la registrazione dell'opera “Silla” di Haendel con voci quali Sonia Prina, Vivica Genaux e Roberta Invernizzi.

    Europa Galante risiede presso la Fondazione Teatro Due a Parma.


    Fabio Biondi

    Nato a Palermo, inizia la sua carriera internazionale molto giovane, spinto da una precoce curiosità culturale e musicale che lo porta a collaborare quale primo violino con i più famosi ensembles specializzati nell'esecuzione di musica antica con strumenti e prassi esecutiva originali: la Cappella Real, Musica Antiqua Vienna, Il Seminario Musicale, La Chapelle Royale, e i Musiciens du Louvre (sin dalla sua fondazione).

    Nel 1990 la svolta decisiva: fonda Europa Galante, che in pochissimi anni, grazie ad un'attività concertistica estesa in tutto il mondo e ad un incredibile successo discografico, diviene l'ensemble italiano specializzato in musica antica più famoso e più premiato in campo internazionale.
    Con Europa Galante, Fabio Biondi è invitato nei più importanti Festivals e nelle sale da concerto più famose del mondo, dalla Scala di Milano all'Accademia di Santa Cecilia di Roma, dalla Suntory Hall di Tokio al Concertgebouw di Amsterdam, dalla Royal Albert Hall di Londra al Musikverein a Vienna, Lincoln Center di New York e la Sydney Opera House.

    In pochi anni vende quasi un milione di dischi, e Le quattro stagioni vivaldiane incise per Opus 111 diventano un vero caso internazionale. Europa Galante conquista i più importanti premi discografici internazionali.

    Il suo sviluppo musicale orientato verso un repertorio universale, ma anche incline alla riscoperta di compositori oggi poco eseguiti, si direziona verso una letteratura che copre 300 anni di musica. La sua produzione discografica lo conferma. Accanto alle Quattro Stagioni vivaldiane, Concerti Grossi di Corelli o le Sonate di Schubert, Schumann o Bach, si evidenziano gli sforzi tesi alla riscoperta degli oratori, serenate e opere di Alessandro Scarlatti, alle opere di Haendel, come al repertorio violinistico del '700 italiano (Veracini, Vivaldi, Locatelli, Tartini).

    Oggi, Fabio Biondi incarna il simbolo della perpetua ricerca dello stile, uno stile libero da condizionamenti dogmatici e interessato alla ricerca del linguaggio originale. Questa inclinazione lo porta a collaborare in veste di solista e direttore con orchestre quali: Santa Cecilia a Roma, Orchestra da Camera di Rotterdam, Opera di Nizza, Opera di Halle, Orchesta da Camera di Zurigo, Orchestra da Camera di Norvegia, Orchestra Mozarteum di Salisburgo, la Mahler Chamber Orchestra, ecc.

    Fabio Biondi è stato per 10 anni (2005-2015), direttore stabile per la musica antica della Stavanger Symphony Orchestra.

    Nel 2015 è stato nominato co-direttore musicale del Palau de las Artes Reina Sofia di Valencia dove dirigerá nella stagione 2017-2018: “La petite messe Solennelle” di Rossini, la “Clemenza di Tito” di Mozart, e il “Corsaro” di G.Verdi, oltre a vari concerti strumentali.

    Nella stagione 2017-2018, Fabio Biondi ha diretto , inoltre, la Stuttgart Chamber Orchestra, l'Orchestre de Chambre de Paris con chi ha stabilito un legame stabile come direttore invitato.

    In duo con pianoforte, cembalo, fortepiano e come solista, è presente nelle sale più prestigiose: Cité de la Musique a Parigi, Carnegie Hall a New York e Wigmore Hall a Londra.

    Nel 2017-2018, presenta il programma "Storia del Violino in Italia (1700-1750)" in Spagna, Italia, e in tournèe in Giappone.

    Per l'insieme dell'attività concertistica e l'esecuzione del Trionfo dell'onore al "Festival Scarlatti" di Palermo nell'aprile 2002 l'Associazione Nazionale dei Critici Musicali ha assegnato il Premio Abbiati a Fabio Biondi ed Europa Galante.

    Di nuovo nel 2008 è stato assegnato a Fabio Biondi e Europa Galante, insieme alla Compagnia Colla, il premio speciale per "Filemone e Bauci" di Haydn (produzione della LXV Settimana Senese), per l'originalità e il pregio della riscoperta, restituendo il pieno splendore strumentale e vocale, di questo lavoro di Haydn.

    Dal 2011, è Accademico dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

    Nel 2015, gli è stato conferito il titolo di “officier des arts et des lettres” dal ministero di Cultura francese.

    Fabio Biondi suona un violino Andrea Guarneri (Cremona,1686 ).

    Suona anche un violino Carlo Ferdinando Gagliano del 1766, già appartenuto al suo Maestro Salvatore Cicero, e affettuosamente messo a disposizione dalla omonima fondazione.

  • 2018-10-25 20:30 - 2018-10-25 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 25 ottobre 2018 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ROSCOE MITCHELL, sassofoni

    GIANNI TROVALUSCI, flauti

    MICHELE RABBIA, percussioni ed elettronica

    Incontro con suoni straordinari - dal free jazz all’instant composition

    NOTE DI SALA


    Roscoe Mitchell

    Performer, compositore e sassofonista è uno dei musicisti che maggiormente hanno influenzato la scena musicale della musica sperimentale negli ultimi 50 anni. Fondatore e animatore dell’ Art Ensemble of Chicago e dal 2007 docente di Composizione, Orchestrazione e Improvvisazione presso il Mills College – Cattedra Darius Milhaud – in California. Attivo come improvvisatore, perfomer e come compositore, indaga da sempre i rapporti tra musica scritta e improvvisata, proponendo una sua originale sintesi in lavori composti per grande orchestra, ensemble e solisti, come ad esempio la Suite Conversations, eseguita nel 2017 dalla Scottish Symphony Orchestra e dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.


    Gianni Trovalusci

    Diplomato in flauto presso il Conservatorio “Santa Cecilia”, si è perfezionato nel repertorio contemporaneo con Pierre Yves Artaud a Parigi e in Prassi Esecutiva della Musica Barocca alla Schola Cantorum di Basilea. Ha inoltre frequentato il Corso di Nuova Didattica della Composizione con Giancarlo Bizzi presso il Conservatorio dell’Aquila “A. Casella”.

    La sua ricerca musicale lo porta ad incontrare territori e tracce parallele dell’Arte, come il teatro, la danza, la poesia e si evidenzia attraverso l’ampio strumentario utilizzato: la gamma dei flauti moderni, flauti storici, etnici, strumenti d’invenzione e il live electronics.

    Rilevante è la sua collaborazione a progetti artistici trasversali, concerti e performance, con artisti come Evan Parker, John Tilbury, , Sonia Bergamasco, Manuela Mandracchia, Peppe Servillo, David Ryan, Ian Mitchell, Simon Allen, Tania Chen, Giancarlo Schiaffini, Eugenio Colombo, Elio Martusciello, Maurizio Ben Omar, Sergio Armaroli, London Improvisers Orchestra, Ossatura, Ensemble Dissonanzen – Napoli, Ensemble Algoritmo, CeciliAElettrica Ensemble Laboratorio.

    E’ stato invitato in festival nazionali e internazionali e nei luoghi di riferimento della scena musicale off in Europa e non solo: Haus der Musik Stoccarda, New Horizon Concert Series Chapman University, Istituto Italiano Cultura San Francisco, Teatru Manoel Malta, NYCEMF – New York City Electroacoustic Music Festival, EMUFest Conservatorio “Santa Cecilia” Roma, Re-place L’Aquila. Si è occupato per molti anni di progetti musicali e culturali come Segretario Artistico della Federazione CEMAT e Coordinatore del Progetto SONORA, realizzando collaborazioni con innumerevoli Istituzioni in Italia e nel contesto internazionale.

    E’ Direttore Artistico della rassegna Musica nei Musei, che realizza concerti, percorsi e drammaturgie nei musei e luoghi storici della Capitale.

    Ha tenuto masterclass e conferenze presso numerosi Conservatori italiani – Roma, Bari, Como, Napoli, Latina, Salerno.

    Nel marzo 2016 ha tenuto concerti e masterclass presso la Chapman University, Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, San Francisco Conservatoire, Mills College di Oakland, su invito di Roscoe Mitchell e Luciano Chessa.


    Michele Rabbia

    Nato a Torino nel 1965, dopo aver compiuto i primi studi presso la scuola “Civica di Savigliano”, segue i corsi di batteria a Torino con il Maestro Enrico Lucchini.Nel 1989 si reca negli Stati Uniti dove ha la possibilità di frequentare le lezioni di Joe Hunt e Alan Dawson. Rientrato in Italia si trasferisce a Roma e inizia la sua attività concertistica e discografica collaborando con: Antonello Salis, Charlie Mariano, Stefano Battaglia, Marilyn Crispell, Dominique Pifarely, Louis Sclavis, Paul McCandless, Michel Portal, Matmos; Matthew Shipp, Enrico Pieranunzi, Michel Godard, Rita Marcotulli, Vincent Courtois, Andy Sheppard, Eivin Aarset, Sainkho Namtchylak, John Tchicai, Bruno Chevillon, Furio Di Castri, Maria Pia De Vito, Italian Instabile Orchestra, Jean-Paul Celea, Sebi Tramontana, Giovanni Maier, Roberto Cecchetto, Paolo Damiani, Aires Tango, Francesco Bearzatti, Daniele D’Agaro, Giovanni Guidi, Achille Succi, Roberto Ottaviano, Luciano Biondini, Gabriele Mirabassi, Gianluca Petrella, Giancarlo Schiaffini, Salvatore Bonafede, Elio Martuscello, Michael Thieke, Roberto Bellatalla, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Regis Huby e molti altri. Le sue collaborazioni si estendono anche nell’ambito della danza con Tery J. Weikel, Giorgio Rossi, Andrew Harwood, Nikolai Schetnev, Jovair Longo, Rick Nodine, Ray Chung, Khosro Adibi, Rossella Fiumi e Magda Borould Pascal, nel teatro firmando le musiche per lo spettacolo “Genova 01” di Fausto Paravidino, per la letteratura con la scrittrice Dacia Maraini, Gabriele Frasca e Sara Ventroni, con il pittore Gabriele Amadori e nell’architettura con James Turrell.Si è esibito nei più importanti festival Europei, Cina e Stati Uniti.

  • 2018-10-30 20:30 - 2018-10-30 23:00 Europe/Rome

    Martedì 30 ottobre 2018 – Teatro Sannazaro -  ore 20.30

    SHLOMO MINTZ, violino

    SANDER SITTIG, pianoforte

    Wolfgang Amadeus  Mozart- Sonata in si bemolle maggiore K 454 ;

    Ernest  Chausson - Poème op. 2;

    Johannes Brahms - Sonata n. 3 in re minore op.108;

    Pablo Sarasate  - Capriccio basco op. 24, Carmen Fantasy op. 25;


    Shlomo Mintz

    Nato a Mosca nel 1957, due anni dopo è emigrato con la famiglia in Israele dove ha iniziato a studiare con Ilona Feher. A undici anni ha debuttato con la Israel Philharmonic Orchestra e a sedici anni ha debuttato alla Carnegie Hall di New York con la Pittsburgh Symphony Orchestra, suo mentore fu il grande violinista Isaac Stern. Ha poi continuato gli studi con Dorothy DeLay alla Julliard School of Music di New York.
    Ha collaborato con direttori storici come Sergiu Celibidache, Pablo Casals, Eugene Ormandy, Claudio Abbado, Lorin Maazel, Mistislav Rosptropovich, Carlo Maria Giulini e continua a collaborare con le orchestre più celebri e i direttori più noti della scena internazionale, esibendosi in recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo.

    E’ attivo anche come violista, esibendosi con i migliori quartetti d’archi ed ensemble da camera e in recital.
    Ha vinto numerosi premi di prestigio, quali il Premio Accademia Musicale Chigiana di Siena, il Diapason d’Or, il Grand Prix du Disque, il Gramophone Award e l’Edison Award. Nel 2006 ha ricevuto la laurea honoris causa dall’Università Ben –Gurion di Beersheba

    Oltre ad essere violinista e violista Shlomo Mintz ha aggiunto al suo curriculum artistico il ruolo di direttore d’orchestra dirigendo le più importanti orchestre internazionali.

    E’ patrono e uno dei fondatori del Keshet Eilon International Violin Mastercourse in Israele (un programma estivo di livello avanzato per giovani violinisti di talento che da tutto il mondo convergono a Kibbutz Eilon) .

    Dal 2013 tiene regolari masterclass a Crans Montana in Svizzera, dove è anche direttore artistico del festival.

    Ha fatto parte della giuria di importanti concorsi internazionali di violino, come il Tchaikovsky di Mosca e il Queen Elisabeth International Music Competition di Bruxelles.


    Sander Sittig

    È nato a Rotterdam nel 1961 . Ha studiato al Conservatorio di Amsterdam con Jan Wijn e dopo il diploma ha continuato con  Naum Grubert, Willem Brons, Eugene Indjic . Gia durante gli studi ha fatto il suo debutto al Concertgebouw di Amsterdam e al  De Doelen di Rotterdam.  Dopo aver vinto numerosi premi in diversi concorsi ha iniziato una carrier che l’ha portato ad accompagnare diversi violinisti quali Shlomo Mintz, Ilya Grubert e Liza Ferschtman.

    Sander Sittig ha inciso composizioni di Mozart per piano , musica da camera ed è ospite in diversi programmi televisivi e radiofonici . Collabora in modo continuativo con la compagnia teatrale Oorkaan del Concertgebouw e con il Crans-Montana Classics Festival.

    Tra i suoi recenti concerti annovera il debutto nella Repubblica Ceca con il Concerto in re minore di Mozart e I Quadri da un esposizone di Mussorgsky al  Festival di Marienbad. Ha suonato a Charlotte (USA) nell’ambito dei Violini della speranza , ha tenuto concerti a Brussels, Istanbul e Vienna.

    Accompagna regolarmente Shlomo Mintz in concerti in Svizzera, Giappone e Olanda E’ ospite regolare a diversi festival in Italia, Svizzera, Portogallo Slovacchia e Repubblica Ceca.

  • 2018-11-08 20:30 - 2018-11-08 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 8 novembre 2018 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    SOL GABETTA, violoncello

    BERTRAND CHAMAYOU, pianoforte

    Franz Schubert - Sonata in re maggiore per violino e pianoforte op. 137 n. 1, D. 384;

    Benjamin Britten - Sonata in do maggiore per violoncello e pianoforte op. 65;

    Johannes Brahms - Sonata n. 2 in fa maggiore per violoncello e pianoforte op. 99


     

    Sol Gabetta

    In seguito ai suoi recenti acclamatissimi debutti con i Berliner Philharmoniker e Sir Simon Rattle al Festival di Pasqua di Baden-Baden, al Mostly Mozart di New York e al concerto di apertura dei BBC Proms, questa stagione vede Sol Gabetta tornare ai Wiener Philharmoniker, alla Tonhalle-Orchester di Zurigo, al Konzerthausorchester di Berlino, ai Bamberger Symphoniker ed all’Orchestre Philharmonique de Radio France. Terrà inoltre un lungo tour europeo con la Sinfonica della Radio Finlandese e un tour della Gran Bretagna con la Sinfonieorchester Basel. In seguito Sol Gabetta tornerà a suonare con la Los Angeles Philharmonic sotto la direzione di Gustavo Dudamel e debutterà al Lincoln Center di New York per la serie ‘Great Performers’ con il suo partner di recital Bertrand Chamayou. Insieme a Bertrand Chamayou appare anche al Théâtre des Champs-Élysées ed alla Philharmonie du Luxembourg. Sol Gabetta sarà artist in residence con l’Orchestre National de Lyon e al Festival di Bad Kissingen 2018, dove suonerà nel concerto di apertura con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e Paavo Järvi e in un recital di musica da camera con Janine Jansen e Alexander Gavrylyuk.

    Ospite molto ricercata dai principali festival, Sol Gabetta inaugurerà il Festival dello Schleswig Holstein 2018 con la NDR Elbphilharmonie Orchester e Christoph Eschenbach. La musica da camera è il centro focale di tutto il lavoro di Sol Gabetta, che questa stagione collabora con il Quartetto Hagen al Festival di Salisburgo, alla Tonhalle di Zurigo, all’Elbphilharmonie ed alla Wiener Konzerthaus. In passato è apparsa, sempre in musica da camera, alla Wigmore Hall di Londra, ai Festival di Lucerna, Verbier, Schwetzingen e Rheingau, alla Schubertiade di Schwarzenberg ed al Beethovenfest di Bonn. Sol Gabetta trova ispirazione continua da un’ampia cerchia di collaboratori ed incontri musicali che avvengono al Solsberg Festival, fiorito sotto la sua direzione artistica.

    In riconoscimento dei suoi straordinari traguardi artistici, Sol Gabetta verrà premiata con un Herbert von Karajan Prize al Festival di Pasqua di Salisburgo nel 2018, dove apparirà come solista con la Staatskapelle Dresden e Christian Thielemann e in concerti di musica da camera.

    Il prestigioso premio ECHO Klassik ha riconosciuto i suoi traguardi con cadenza biennale nel periodo tra il 2007 e il 2013, e di nuovo di recente nel 2016, quando è stata nominata Strumentista dell’Anno per la sua interpretazione del Concerto per violoncello n. 2 di Pēteris Vasks.

    Ha inoltre ricevuto nomination ai Grammy Award, un Gramophone Young Artist of the Year Award nel 2010, un Würth-Preis of the Jeunesses Musicales nel 2012 e riconoscimenti speciali al Concorso Tchaikovsky di Mosca e al Concorso Internazionale ARD di Monaco.

    Sol Gabetta continua a costruire la sua estesa discografia con SONY: la pubblicazione più recente è una registrazione dal vivo comprendente i Concerti per violoncello di Elgar e Martinů insieme ai Berliner Philharmoniker e Sir Simon Rattle/ Krzysztof Urbański.

    Sol Gabetta si esibisce su violoncello di Matteo Goffriller del 1730 (Venezia), su concessione della liuteria Balthazar Soulier.

    Dal 2005 insegna presso l’Accademia di Musica di Basilea.


     

    Bertrand Chamayou

    Si è affermato ai massimi livelli della scena musicale internazionale, grazie ad esibizioni in sale concertistiche quali il Théâtre des Champs Elysées, il Lincoln Center, la Herkulessaal di Monaco e la Wigmore Hall di Londra. Si è esibito per tutti i principali festival tra cui il Mostly Mozart di New York, il Festival di Lucerna, il Festival Internazionale di Edimburgo, il Rheingau Musik Festival, il Beethovenfest di Bonn ed il Klavier-Festival Ruhr.

    Nella stagione 2017/18 sono previsti i debutti con al Filarmonica di New York diretta da Semyon Bychkov, con la Tonhalle-Orchester di Zurigo, con i Bamberger Symphoniker, con la Staatskapelle Berlin, con l’Orchestre Symphonique de Québec, per citarne alcuni. Altri impegni di rilievo prevedono il ritorno all’Orchestre National de Belgique, alla Orquesta Nacional de España, all’Orchestre de Paris ed alla Orchestre National de France.

    Bertrand Chamayou sarà in tour come solista in Sud Africa, insieme all’Orchestre Nationale du Capitole di Tolosa.

    Bertrand Chamayou ha collaborato con orchestre del calibro della Filarmonica di Londra, Filarmonica di Rotterdam, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, hr-Sinfonieorchester, WDR Sinfonieorchester di Colonia, Orchestre National de France, NHK Symphony Orchestra e la Sinfonica Nazionale Danese; più recentemente ha debuttato con la Filarmonica di Seoul, la Sinfonica di Seattle, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la Cleveland Orchestra.

    Ha collaborato con con direttori del calibro di Pierre Boulez, Leonard Slatkin, Sir Neville Marriner, Semyon Bychkov, Michel Plasson, Louis Langrée, Stéphane Denève, Ludovic Morlot ed Andris Nelsons.

    Bertrand Chamayou si esibisce regolarmente in progetti di musica da camera, con partner del calibro di Renaud e Gautier Capuçon, Quartetto Ebène, Antoine Tamestit e Sol Gabetta. Ha aperto la stagione all’International Piano Series di Londra e sono inoltre previsti recital alla Wigmore Hall, al Kissinger Sommer Festival , al Lakeside Arts Center di Nottingham, a Monte Carlo, Vilnius, Essen, al Festival di Pasqua di Salisburgo e nella serie Great Performers del Lincoln Center di New York.

    Bertrand Chamayou ha al suo attivo numerose registrazioni di successo, incluso un CD Naïve con musiche di César Franck che ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui l’Editor’s Choice della rivista Gramophone.

    Nel 2011 Bertrand Chamayou ha festeggiato il duecentesimo anniversario di Liszt con una registrazione dell’integrale degli Années de Pèlerinage – sempre per Naïve – poi eseguiti in recital in diverse sale di tutto il mondo. L’album ha ottenuto critiche entusiastiche e un Gramophone Choice.

    Unico artista ad aver vinto per quattro volte il prestigioso premio francese Victoires de la Musique, attualmente Bertrand Chamayou ha un contratto di esclusiva discografica con Warner/Erato ed ha ricevuto un ECHO Klassik 2016 per la sua registrazione dell’integrale delle opere di Ravel per pianoforte solo.

    Bertrand Chamayou è nato a Tolosa; il suo talento musicale è stato presto scoperto dal pianista Jean-François Heisser, che in seguito è divenuto suo insegnante al Conservatorio di Parigi. Ha completato gli studi con Maria Curcio a Londra.

  • 2018-11-15 20:30 - 2018-11-15 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 15 novembre 2018 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    I SOLISTI AQUILANI

    MANUEL BARRUECO, chitarra

    CESARE CHIACCHIARETTA, bandoneon

    Wolfgang Amadeus  Mozart - Divertimento per archi in fa maggiore K 138; Giuseppe Martucci - Notturno op. 70 per orchestra ; Antonio Vivaldi - Concerto in re maggiore per chitarra e archi RV 93; Ottorino  Respingi - Antiche arie e danze per liuto (Suite II); Astor Piazzolla - Concerto per chitarra, bandoneon e archi


    I Solisti Aquilani

    Si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini, su ispirazione e con la collaborazione dell’avvocato Nino Carloni, già fondatore della società dei concerti dell’Aquila. Vittorio Antonellini li ha condotti per oltre trent’anni. Successivamente i direttori artistici sono stati Francesco Sanvitale, Franco Mannino, Vittorio Parisi e Vincenzo Mariozzi. Attualmente la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

    Il Complesso, che si avvale di strumentisti di alto livello che ruotano nei ruoli all’interno della formazione e sono in grado di sostenere parti solistiche di elevato impegno virtuosistico e interpretativo, ha un repertorio che abbraccia le più diverse epoche musicali, da quella pre-barocca alla musica contemporanea, con particolare riguardo ai compositori italiani, senza trascurare interessanti incursioni nel teatro d’opera. Per l’ottimo livello delle esecuzioni, l’alto numero dei concerti effettuati, l’ampio repertorio, la vastissima dislocazione dei centri raggiunti e l’unanime consenso di pubblico e di critica, I Solisti Aquilani hanno conquistato una precisa e insostituibile posizione nel quadro delle più prestigiose formazioni cameristiche internazionali.

    Sono stati protagonisti di numerose e importanti tournée in Italia, Europa, Medio ed Estremo Oriente, Africa, America, ospiti delle più prestigiose sale da concerto negli Stati Uniti, in America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Malta, Polonia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Egitto, Kazakhstan, Lituania, Slovenia, Croazia, Giappone. Da sottolineare il concerto tenuto nel 2009 a New York nel Palazzo delle Nazioni Unite. Importanti e significative sono state le collaborazioni con grandi musicisti, tra i quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Massimo Mercelli, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi. Tra il 2014 e il 2016 hanno suonato con Danilo Rea, Roberto Prosseda, Federico Mondelci, Giuseppe Albanese, Flavio Emilio Scogna, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Peter Eötvös, Umberto Clerici, Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Ramin Bahrami, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie e sono stati diretti dal grande compositore e direttore d’orchestra polacco Krzysztof Penderecki. Con Fabrizio Bosso hanno inciso un CD per la casa discografica Universal.


    Manuel Barrueco,

    Nato a Santiago de Cuba, iniziò  a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio Esteban Salas nella sua città natale. Trasferitosi negli USA nel 1967 , continuò gli studi a Miami e a New York ed entrò al Peabody Conservatory di Baltimora , dove fu il primo chitarrista a vincere la Peabody Competition e dove oggi insegna .

    Barrueco è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti chitarristi,  apprezzato per la maestria tecnica e per la straordinaria musicalità , dotata di un suono seducente e doti liriche non comuni.

    La sua intensa attività internazionale lo vede suonare nelle più importanti capitali della musica: New York, Los Angeles, Chicago, Londra, Monaco di Baviera, Madrid, Barcellona, Berlino, Vienna, Amsterdam, Copenhagen, Atene, Seul, Taipei, Singapore , Hong Kong, Milano, Roma. E’ già stato 12 volte in tournée in Giappone.

    Ha suonato fra l’altro con l’Orchestra della BBC ai Proms di Londra  e con la Royal Philharmonic Orchestra a Madrid per celebrare i cento anni dalla nascita di Joaquin Rodrigo.

    Nel 2003 ha suonato negli Stati Uniti la prima esecuzione di un nuovo Concerto di Roberto Sierra a lui dedicato con la New World Symphony e suona regolarmente con la Philadelphia Orchestra, la Baltimore Symphony, l’Indianapolis Symphony, la Dallas Symphony Orchestra,ecc. Con la Boston Symphony sotto la direzione di Seiji Ozawa ha eseguito la première americana di To the Edge of Dream di Toru Takemitsu.  E’ stato inoltre in tournée negli USA in duo con il celebre chitarrista jazz Al Di Meola.

    Ha registrato in esclusiva per EMI una dozzina di dischi. Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l'incisione del “Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore e la Philharmonia Orchestra è stata definita "la migliore registrazione di quest’opera" da “ Classic CD Magazine”.  Il suo cd “Nylon & Steel” con il jazzista Al Di Meola, Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police, ed è un’ennesima dimostrazione della sua grande versatilità .

    La sua più recente incisione “Concierto Barroco”  ha ricevuto il Latin Grammy nella categoria “Best Classical Recording”. Nel 2007 Barrueco aveva già ottenuto un Grammy come “Migliore esecuzione solistica” per il suo “Solo Piazzolla”.

    I suoi concerti sono stati trasmessi da numerose televisioni in tutto il mondo: dalla NHK  in Giappone ,  dalla Bayerische Rudfunk in Germania, dalla RAI in Italia e via satellite e dalla RTVE spagnola.  Negli Stati Uniti Barrueco ha preso parte a numerose trasmissioni televisive . Il documentario biografico “Manuel Barrueco: Un Dono e una Vita” è stato trasmesso in tutti gli USA

    ha suonato fra l'altro sotto la direzione Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst e David Zinman, e il suo interesse all'arricchimento del repertorio chitarristico  lo ha portato a collaborare con compositori contemporanei  quali Arvo Pärt, Roberto Sierra , Steven Stucky, Toru Takemitsu, la cui ultima composizione orchestrale Spectral Canticle è un doppio concerto scritto appositamente per Barrueco e per il violinista Frank Peter Zimmerman.

    Nel dicembre 2011 Manuel Barrueco è stato insignito del prestigioso premio  “United States Artists Fellowship for Artistic Excellence”


    Cesare Chiacchiaretta

    Nato a Chieti, si dedica sin da giovanissimo allo studio della fisarmonica per poi intraprendere ed affiancargli quello del bandoneon. Ha studiato con il M° Claudio Calista presso l’Accademia Musicale Pescarese, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari nel 1995. In seguito si è perfezionato con maestri del calibro di Max e Christiane Bonnay, Vladimir Zubitsky e Mogens Ellegaard. Ha tenuto concerti per le più prestigiose società concertistiche in Italia e all’estero (Francia, Russia, Ungheria, Austria, Slovenia, Svizzera, Germania, Messico, Croazia, Slovenia, Rep. Ceca, Slovacchia, Olanda, Spagna…) sia come solista che in varie formazioni cameristiche. È stato premiato nei più importanti concorsi nazionali ed internazionali di esecuzione solistica e cameristica, ottenendo tra gli altri il primo premio, nel 1993, al Concorso internazionale “Città di Castelfidardo” (da allora nessun italiano è più riuscito ad aggiudicarsi l’ambito riconoscimento). Nel 1991 è prescelto quale unico rappresentante italiano alla Coppa del Mondo C.I.A.- I.M.C dell’Unesco.  Nel 1993 viene invitato a partecipare, in rappresentanza per l’Italia, al 43° trofeo Mondiale della Fisarmonica a Setubal (Portogallo). Il suo grande interesse per la musica da camera lo porta a collaborare regolarmente con musicisti dello spessore di Corrado Giuffredi, Lorna Windsor, Danilo Rossi, Giuseppe Ettorre, Nando Gazzolo, Arnoldo Foà, Elio, Rino Vernizzi, Massimo Mercelli e in varie formazioni (Cuarteto del Angel, Trio sin Palabras, Quartetto Mahagonny, ecc), esplorando i più svariati repertori. Suona sin dalla sua fondazione nel quartetto di fisarmoniche Accord’Ance, originale ensemble con il quale ha effettuato numerosissimi concerti e ottenuto importanti riconoscimenti in competizioni internazionali.
    Ha effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive per emittenti nazionali ed estere (Raiuno, Radiotre, Tv Korea, Tv Romania…).Si dedica da sempre con particolare dedizione alla musica di Astor Piazzolla della quale è un profondo conoscitore.  Ha suonato come solista con importanti orchestre e direttori (tra le altre collaborazioni, di particolare rilievo, quelle con la Kaunas Chamber Orchestra-Lituania diretta da Pavel Berman e soprattutto con l’Orchestra Vox Aurae diretta dal celebre maestro cubano Leo Brouwer) proponendo le più significative opere solistiche del suo strumento.  Nel 2006 ha suonato sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti presso il Teatro dell’Opera di Roma con l’Orchestra Sinfonica “L.Cherubini” eseguendo musiche di Nino Rota. L’intensa attività didattica che svolge con passione da diversi anni ha portato i suoi allievi ad ottenere significative affermazioni nelle più rilevanti competizioni internazionali.  È docente di fisarmonica presso il Conservatorio di Musica “T. Schipa” di Lecce.

  • 2018-11-22 20:30 - 2018-11-22 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 22 novembre 2018 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARIAM BATSASHVILI, pianoforte

    Bach / Busoni – Ciaccona in re minore BWV 1004 ;

    Wolfgang Amadeus Mozart  - Rondo in la minore K 511;

    Franz Schubert  - Impromptu in fa minore D. 935; Franz Liszt - Rapsodia Ungherese n. 12;

    Fryderyk Chopin -  Andante Spianato et Grande Polonaise Brillante op. 22;

    Franz Liszt – Fantasia sui temi da Le nozze di Figaro e dal Don Giovanni S 697


    Mariam Batsashvili

    A soli 24 anni, Mariam Batsashvili è già a pieno titolo tra le promesse più luminose della sua generazione. Ha ricevuto il primo importante riconoscimento a livello internazionale al 10 ° Franz Liszt Piano Competition di Utrecht 2014, dove ha vinto il Primo Premio, il Junior Jury Award e il Press Prize. "La vincitrice Batsashvili trasforma ogni frase in qualcosa di speciale", titolava il quotidiano olandese NRC Handelsblad, e la giuria internazionale l’ha definite un’"artista completa" dal "tocco meraviglioso" e piena di " sincera emozione ".Come vincitrice del Concorso Liszt, Mariam ha fatto le sue prime esperienze con le principali orchestre sinfoniche, tra cui la Dutch Radio Philharmonic Orchestra diretta da James Gaffigan al Concertgebouw Amsterdam (Liszt Piano Concerto n. 1), la Rotterdam Philharmonic Orchestra diretta da Rafael Payare (Tchaikovsky Piano Concerto N. 1) e la Brussels Philharmonic Orchestra (Concerto per pianoforte di Saint-Saëns n. 2).  Mariam ha anche tenuto recital in oltre 30 paesi, tra cui Cina, Corea del Sud, Indonesia, Brasile, Stati Uniti, Sud Africa, Francia, Spagna, Norvegia, Paesi Baltici, Benelux e Germania. È stata ospite di numerosi festival internazionali, come il Beethovenfest Bonn, il Pianofortissimo Festival di Bologna e il Delft Chamber Music Festival.Nominata dall'European Concert Hall Organization (ECHO) come "Rising Star" per la stagione 2016/17, si è esibita nelle più importanti sale da concerto di tutta Europa, tra cui le Philharmonie di Parigi, Colonia e Lussemburgo, il Musikverein di Vienna, il Palais des Beaux-Arts a Bruxelles, il Müpa Budapest, L'Auditori a Barcellona, ​​la Stockholm Concert Hall, il Southbank Centre di Londra, l'Elbphilharmonie di Amburgo, ed è tornata ad esibirsi al Concertgebouw di Amsterdam. Ha inoltre debuttato alla Wigmore Hall di Londra e al festival Piano City di Milano. Ha eseguito il Concerto per pianoforte n. 1 di Tchaikovsky con l'Orchestra Filarmonica di Reutlingen di Wurttemberg con Norichika Iimori nell'Herkulessaal di Monaco e il Concerto per pianoforte di Clara Schumann con l'Orchestra Dijon Bourgogne sotto la direzione di Gábor Takács-Nagy.

    Mariam Batsashvili è stata nominata BBC New Generation Artist 2017-2019 e si esibirà nei più importanti festival e sale da concerto di tutto il Regno Unito come parte del programma BBC Radio 3 New Generation Artists. La stagione 2017/18 della pianista è stata costellata di altri debutti prestigiosi: la Philharmonic hall di San Pietroburgo, la Philharmonie di Berlino, la Tonhalle di Zurigo, nuovamente la Wigmore Hall di Londra, il festival Piano aux Jacobins a Tolosa. In programma il Concerto per pianoforte di Mozart n. 23 K 488, con la MDR Symphony Orchestra, l'Orchestre National de Belgique e l'Orchestra da camera del Württemberg Heilbronn.

    Si è esibita anche in paesi come il Messico e gli Stati Uniti, e al Rheingau Musikfestival darà la sua prima esecuzione delle Variazioni Goldberg di Bach.

    Nata nel 1993 a Tbilisi, in Georgia, Mariam Batsashvili ha iniziato i suoi studi con Natalia Natsvlishvili presso la Scuola di musica E. Mikeladze nella sua città natale, continuando poi alla Hochschule für Musik Franz Liszt di Weimar con il professor Grigory Gruzman. Nel 2011 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt per giovani pianisti di Weimar e nel 2015 ha ricevuto il prestigioso premio Arturo Benedetti Michelangeli. Mariam Batsashvili è titolare della borsa di studio della Deutsche Stiftung Musikleben.

    È Artista Yamaha dal 2017.

  • 2018-11-29 20:30 - 2018-11-29 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 29 novembre 2018 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO SAVINIO

    CALOGERO PALERMO, clarinetto

    Robert Schumann: Quartetto in la maggiore op. 41 n. 3;

    Franz Schubert - Quartettsatz in do minore D. 703;

    Johannes Brahms - Quintetto in si minore per clarinetto e archi  op. 115


    QUARTETTO SAVINIO

    Alberto Maria Ruta, violino

    Rossella Bertucci, violino

    Edoardo Rosadini, viola

    Lorenzo Ceriani, violoncello

    Fondato nel febbraio del 2000 il Quartetto Savinio, sin dal debutto si impone all’attenzione di critica e  pubblico per le sue eccellenti  capacità  tecniche-quartettistiche ed interpretative, e, grazie ad affermazioni in prestigiosi Concorsi ( 1° premio "Concorso Internazionale di Musica da Camera di Caltanissetta, 3°Premio D. Shostakovich International Competition Moscow, Premio V. Rimbotti 2003 all’unanimità), è ospite per le più prestigiose istituzioni concertistiche  italiane: Associazione  Mozart  Italia, Amici della Musica Firenze, Musica Insieme Bologna, Unione Musicale Torino, Università La Sapienza  Roma,  Accademia Filarmonica di Bologna, Lingotto Musica Torino, Teatro Olimpico Vicenza, Società dei concerti di Parma, Ass. Scarlatti  Napoli, Maggio della Musica, Cappella della Pietà dei Turchini ,Teatro Verdi Salerno, Amici della Musica Padova, Ass. Filarmonica Umbra,  Casa della Musica Parma, Università Cattolica di Roma, Festival Internazionale Citta di Castello, Festival di Ravello ,Teatro Bibiena Mantova, Amici della musica di Palermo, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival di Portogruaro, Concerti del Quirinale  trasmessi dal vivo su Radio 3 e ripreso da RaiSat e Rai3, Bologna Festival, e all’estero si è esibito in Sala Ciaikovsky Mosca, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Turchia, Brasile, Inghilterra  ecc..

    Il Quartetto, formatosi alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida  dei   Maestri  Piero Farulli e A. Nannoni, grazie all' "Accademia Europea del Quartetto", , ha avuto modo di avvalersi dei consigli di alcuni miti del Quartetto d'archi fra cui : M° N. Brainin, M. Skampa, H. Beyerle, V. Berlinsky, Z. Gal.

    Prestigiose le collaborazioni artistiche con musicisti quali  Roberto Cominati, G. Andaloro, A. Lucchesini,M. Fossi,  A. Cannavale, F. J. Thiollier,  B. Canino, C.Catena  G. Bandini, C. Giuffredi,  A. Farulli, S. Braconi, B. Boano,  G. Corti, A. Meunier, .

    Inoltre ha ideato ed interpretato con Sandro Cappelletto due concerti racconto: “La notte delle Dissonanze” e “Shostakovich, amico del popolo?” riscuotendo un enorme consenso di critica e pubblico.

    Il Quartetto è molto attivo anche nell’ambito della Musica Contemporanea collaborando con compositori quali: F.Vacchi(con incisione per la rivista Amadeus di “Movimento di Quartetto),A.Corghi, M.D’Amico, R.Bellafronte, R.Molinelli,ed è stato invitato dall’Ass. Amici della Musica di Firenze per l’esecuzione in prima assoluta italiana di “Fetzen” di W. Rhim per quartetto e fisarmonica.

    Nel 2013-2014 il Q.S. ha iniziato l’esecuzione Integrale dei Quartetti di L. v. Beethoven per diversi Enti Concertistici Italiani e,in occasione dei 50 anni dalla nascita dei Beatles, sarà in tournee con lo spettacolo ideato assieme a G. Bandini e S. Valanzuolo “the Fool on the Hill”, per voce recitante, quartetto e chitarra.

    Ricca di successi è la produzione discografica infatti, l’ Integrale dei Quartetti di Cherubini uscita sul mercato internazionale nel 2008 con l’etichetta Stradivarius,è stata  premiata dalla Stampa Italiana  come CD dell’Anno 2008, PREMIO DEL DISCO CLASSIC VOICE, PREMIO DEL DISCO MUSICA E DISCHI  e Recensito 5 STELLE dalle riviste MUSICA, SUONARE NEWS , AMADEUS, ed anche il  nuovo CD DECCA con i Dvorak e Shostakovich PianoQuintets (M. Fossi piano) ha ricevuto 5 Stelle da Classic Voice e Amadeus.

    Nel 2015 -2016, in occasione del 15° anniversario della attività concertistica il  QS ha registrato  due nuovi prestigiosi progetti discografici con distribuzione internazionale : R. Schumann PianoQuartet op.47 & PianoQuintett Op.44  CAMERATA TOKYO - Costantino Catena, pf e R. Schumann Complete StringQuartets Op.41 and PianoTrios BRILLIANT CLASSICS: entrambi 5 Stelle Amadeus.

    Nel Dicembre 2011 QS ha ricevuto a L’Aquila il Premio Carloni 2011 quale “ Miglior Giovane Interprete italiano 2011”. Tra i più recenti impegni da segnalare il debutto al prestigioso Gasteig Munich e l’invito a tenere MasterClass presso il Conservatorio Profesional de Musica OSUNA SIVIGLIA.

    Dal 2013 Il QS tiene MasterClass di Musica da Camera presso la Accademia AEMAS .

    Dal Dicembre 2017 la nuova viola del QS è Edoardo Rosadini, violista e Direttore d’Orchestra.


    Calogero Palermo

    È primo clarinetto presso la prestigiosa Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam.

    Giovanissimo ricopriva già tale ruolo nell’Orchestra del Teatro V. Bellini di Catania (1993-1996), successivamente nell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma (1997-2008, 2012-2015) e nell’Orchestre National de France (2008-2011).

    Vincitore del Concorso Internazionale Jeunesses Musicales di Bucarest e di numerosi altri riconoscimenti avuti nei più importanti concorsi clarinettistici italiani,   svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad  esibirsi in vari paesi dell’Europa, Asia, Africa e America, collaborando con prestigiosi direttori come: Kurt Masur, Mariss Jansons, Valery Gergiev, Sir Colin Davis, Yuri Temirkanov, Daniele Gatti, Herbert Blomstedt, John Eliot Gardiner, Daniel Harding, Andris Nelsons, Iván Fischer, Neemi Järvi, Charles Dutoit e Riccardo Muti.

    Ha inciso per la B.M.G. Ricordi, Riverberi Sonori, Fonè, Accord for music-Roma, Trio Zecchini, Wicky Edition, Cristal Records, Gutman Records, Brilliant Classics, BIS Record e A.I.C.

    Numerose sue esecuzioni sono state trasmesse da varie emittenti radiofoniche e televisive: RAI, Radio Vaticana, Televisione Nazionale Rumena, Radio Clásica RNE, Radio France, RadioTre, France Musique, RaiTrade e NPO Radio 4.

    Tra gli autori che hanno creato musiche a lui dedicate, Luis Bacalov, Renato Chiesa, Claudio Cimpanelli, Antonio Fraioli e Nunzio Ortolano.

    Affianca all’attività concertistica quella didattica che lo vede impegnato in numerosi Corsi di Alto Perfezionamento e Master Classes sia in Italia che all’estero: Mozarteum Salzburg, CRR de Paris, University of Gothenburg, Conservatoire de Lyon, Tokyo University of the Arts, Malmö Academy of Music, Conservatori Liceu de Barcellona, IMEP Institut Supérieur de Musique et de Pédagogie de Namur.

    E’ autore del testo didattico Soli d’orchestra per clarinetto con accompagnamento pianistico.

    Viene regolarmente invitato nelle giurie dei più importanti concorsi internazionali per clarinetto.

    Calogero Palermo suona con clarinetto Buffet Crampon modello RC Prestige.

  • 2018-12-06 20:30 - 2018-12-06 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 6 dicembre 2018 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    PAUL GULDA, pianoforte

    Johann Sebastian Bach - dal  Clavicembalo ben temperato Vol. I° n. I - XII; Wolfgang Amadeus Mozart - Rondò in re maggiore K 485, Sonata in si bemolle maggiore K 333


     

    Paul Gulda

    Paul Gulda è nato nel 1961 a Vienna. Prime lezioni di piano con Roland Batik; in seguito si occuperà di flauto dolce e clarinetto all'Accademia di Musica di Vienna. Ulteriori studi di pianoforte con suo padre Friedrich Gulda e Leonid Brumberg, completando i suoi studi con Rudolf Serkin nel Vermont, USA, nel 1987.

    All'inizio della sua carriera, Paul Gulda appariva spesso come parte del duetto per pianoforte formato con il suo primo insegnante, Roland Batik. Questi insoliti concerti includevano sia musica classica che jazz.

    In seguito ha diviso le sue attività tra musica da camera (in particolare suonando con il violoncellista Heinrich Schiff, il Hagen Quartet ei suoi singoli membri e l'ensemble di fiati Wien-Berlin) e il lavoro solista, suonando sia in recital che con orchestre (tra cui la Vienna Symphony, Vienna RSO, Mozarteum di Salisburgo,  Gewandhaus di Lipsia, Bonn Beethovenhalle, Orchestra da Camera di Vienna, Colonia e Monaco di Baviera, la Salzburg Camerata Academica, l'Accademia di San  Martin in the Fields di Londra, la Radio Symphony Orchestra di Mosca, la Filarmonica giapponese e la Filarmonica di San Paolo) in tutta Europa, Asia e le Americhe.

    Paul Gulda ha lavorato con direttori come Hans Graf, Leopold Hager, Gunther Herbig, Lovro von Matačić, Kurt Masur, Yehudi Menuhin e Sandor Végh. Il suo debutto con la Filarmonica di Vienna con Zubin Mehta, con il brano Rhapsody in Blue di Gershwin, è stato trasmesso in diretta dalla televisione austriaca e con il massimo consenso di pubblico e critica.

    Le registrazioni comprendono musica da camera con il Quartetto  Hagen per Deutsche Grammophon, opere solistiche di Schumann e Beethoven per Naxos e MUSICA / Denon, i concerti per piano di Shostakovich con il Moscow RSO  diretto da Vladimir Fedossejev, e le Sonate per  violoncello e pianoforte di Beethoven con Clemens Hagen su JVC. Attualmente sta preparando per MDG registrazioni della musica dal compositore austriaco contemporaneo Balduin Sulzer e trascrizioni di opere di Fryderyk Chopin.insieme alla violinista Joanna Madroszkiewicz,

    Paul Gulda si è avventurato in diverse aree musicali fuori dagli schemi classici. Dal 1995 ha collaborato con diverse opere teatrali e nel 1997 ha debuttato a Linz. Negli anni 1997/98 ha ideato e presentato programmi che combinano musica e letteratura, tra cui un programma su Felix & Fanny Mendelssohn, Heinrich Heine e Bertolt Brecht, e anche un "Discorso Musicale" su testi dei sopravvissuti al campo di concentramento (premiato alla 54a liberazione cerimonia del campo di concentramento di Mauthausen, il 9 maggio 1999).

    Nel 1993 i suoi interessi nel patrimonio multietnico dell'Austria orientale diedero vita al progetto di grande successo "Haydn alla Zingarese", che riuniva attori classici e una banda gitana per dimostrare l'influenza della musica gitana su Haydn.

    Nel 1997 ha prodotto e registrato la musica da camera completa del più caro amico di Brahms, Joseph Joachim, incluse numerose registrazioni in prima mondiale.

    Da quando ha iniziato a insegnare, nel 1998, Gulda ha tenuto corsi di perfezionamento in Austria, Germania, Francia e Polonia. Negli anni 2001-2003 ha ricoperto la carica di professore ospite presso l'Università di Musica di Vienna. 

  • 2018-12-13 20:30 - 2018-12-13 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 13 dicembre 2018 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ENRICO BAIANO, clavicembalo

    Musiche di Alessandro e Domenico Scarlatti 


    Enrico Baiano

    Enrico Baiano è oggi considerato uno dei più completi ed interessanti interpreti sulla scena della musica antica. Nel suo approccio interpretativo si combinano sapientemente rigore storico-stilistico, libertà espressiva e grande virtuosismo.

    Nato a Napoli nel 1960, dopo essersi brillantemente diplomato in Pianoforte e Composizione presso il Conservatorio ‘S. Pietro a Majella’ di Napoli si è specializzato in clavicembalo, clavicordo e fortepiano con Emilia Fadini presso il Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano.

    Ha registrato otto CD per l’etichetta ‘Symphonìa’, ora in corso di ripubblicazione per le etichette Pan Classic  e Glossa, tutti accolti entusiasticamente dalla critica e più volte premiati; un altro CD dedicato alle Sonate di Scarlatti, recentemente pubblicato dall’etichetta Stradivarius, ha vinto il Premio Speciale della Critica Classica di “Musica & Dischi” come miglior album 2013 nella sezione “classica strumentale italiana”.

    Ha preso parte a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche italiane ed estere e a due film-documentario del  regista Francesco Leprino: “Sul nome B.A.C.H.” e “Un gioco ardito” (su Domenico Scarlatti).

    Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Metodo per clavicembalo, edito da Ut Orpheus e tradotto in cinque lingue; Le Sonate di Domenico Scarlatti (in collaborazione con Marco Moiraghi), edito da LIM - Libreria Musicale Italiana; Il discorso musicale, in La narrazione al plurale (a cura di S. Messina), edito da Gaia.

    Enrico Baiano tiene regolarmente corsi per la Fondazione Italiana per la Musica Antica (corsi internazionali di Urbino), per l’associazione L’Architasto  di Roma e per la società di musica antica Origo et Practica di Tokyo.

    E’ docente di clavicembalo, clavicordo e fortepiano presso il Conservatorio ‘Domenico Cimarosa’ di Avellino.

  • 2018-12-20 20:30 - 2018-12-20 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 20 dicembre 2018 –  Basilica di San Giovanni Maggiore – ore 20.30

    ENSEMBLE VOCALE DI NAPOLI

    ANTONIO SPAGNOLO, direttore

    Omaggio a Emilia Gubitosi - Musiche di Pierluigi da Palestrina, Alessandro  Scarlatti, Emilia Gubitosi, Gaetano Panariello, Patrizio Marrone


     

    Ensemble Vocale di Napoli

    Costituitosi nel 1983 svolge una intensa attività concertistica  frutto di una costante ricerca vocale ed esecutiva. Alla letteratura musicale antica si affianca l’esplorazione di pagine significative tratte dal repertorio corale compreso tra l'età barocca ed il mondo contemporaneo.

    L’Ensemble collabora con diverse formazioni strumentali per la realizzazione di opere del repertorio corale in stile concertato.

    Ha partecipato, riscuotendo indiscussi successi, ad importanti rassegne e concorsi nazionali ed internazionali come la Rassegna internazionale di Canto Corale di Alghero (primo premio nel 1991 e nel 1992).

    Vincitore del XII Concorso nazionale Guido D’Arezzo (1995) l’Ensemble ha al suo attivo varie incisioni discografiche (FonitCetra, Fonè, Opus111, Niccolò) e prestigiose collaborazioni con il M° Roberto De Simone ed il M°Antonio Florio.

    Ha pubblicato per la Niccolò una inedita raccolta di madrigali dal titolo "Spesso gli lego" e un disco di Balli e Villanelle di scuola Napoletana insieme all'ensemble strumentale "Il Labirinto"

    E’stato diretto in importanti produzioni  da S.Accardo ( “Così fan tutte” di W.A.Mozart)  R.Clemencic (Mottetti di Pergolesi) , P.Maag (“Requiem” di Mozart-”Passione secondo Giovanni“di Bach) , M.Pradella (Gloria di Vivaldi) , V.Spivakov (Messa della Incoronazione di Mozart) .

    Ha preso parte alle Stagioni concertistiche della Rai di Napoli (1987-1990-1991), della Associazione Alessandro Scarlatti (nel 1988 e dal 1996  al 2008 ),del Centro di Musica Antica della Pietà de turchini (2000-2001-2002) e dello Sferisterio di Macerata (1998). Nel  dicembre 1998,ha partecipato al Requiem di W.A.Mozart con l’orchestra “I cameristi del Teatro della Scala”con la direzione del M° Gaetano Cuccio.

    Ha realizzato per il “Maggio dei Monumenti”, prestigiosa rassegna a cura del Comune di Napoli importanti produzioni negli anni 2000 – 2001 – 2002-2003-2004 tra cui lo “Stabat a 10 voci” per coro soli e basso continuo di Domenico Scarlatti e la “Messa di S.Cecilia” per soli, coro ed orchestra di Alessandro Scarlatti.

    Nel Giugno 2003 è stato ospite delle celebrazioni nel  Duomo di Milano,in occasione dei 600 anni della Cappella Musicale,  eseguendo due concerti il “Miserere” di Leonardo Leo e la “Missa pro Defunctis” di Alessandro Scarlatti,  e il secondo dedicato alla musica sacra di Poulenc e Britten.

    E’ del luglio 2006 la partecipazione in Vaticano alla Celebrazione del 500° Anniversario della posa della prima pietra della Basilica di San Pietro con  la prima esecuzione assoluta dell’ Oratorio per soli, coro e orchestra “ Petros eni” di Antonio Pappalardo nella Basilica di San Pietro, Città del Vaticano

    Ha partecipato inoltre alla esecuzione della” Via Crucis” di F.Listz nella primavera 2004 e a marzo 2011 a Siena per l’Accademia Chigiana  con la direzione del M° Michele Campanella con il quale, nel maggio 2006, ha portato la “Petite Messe Solennelle” di G.Rossini a Pechino e Shangai in occasione dell’anno dell’ Italia in Cina,e nel 2007 a Perugia e nel 2008 a Siena per l’Accademia Chigiana.
    Nel 2008 ha realizzato la prima esecuzione italiana di “Passio” di Arvo Pärt. Nel 2012 è stato invitato dal Pontificio Istituto di Musica Sacra a tenere il concerto conclusivo dei lavori del Convegno Internazionale “Umbra Mortis Vitae Aurora” nella Basilica Lateranense di Roma.

     


    ANTONIO SPAGNOLO

    Diplomato in canto, ha compiuto gli studi di Composizione e Direzione Corale con il M° Enrico Buondonno. Ha partecipato ai Corsi di Direzione “R. Goitre” ed ai seminari di musica antica con il gruppo “Pro Cantione Antiqua di Londra”. Ha fatto parte della commissione giudicatrice del Concorso Internazionale di Canto Corale di Alghero, essendo stato premiato nel 1991 con il Diapason d’argento. Ha collaborato con il M° René Clemencic alla registrazione per Ricordi-Fonit Cetra dei “Tre Mottetti” di Pergolesi e dell’Oratorio ”La Passione” del Giordanello, per la Opus 111, con la direzione del M° Alessandro de Marchi, Ha diretto nel novembre 1998 e nel dicembre 2000 l’Orchestra Scarlatti di Napoli  nella “Messa di S.Cecilia” per soli, coro ed orchestra di Alessandro Scarlatti.

    Nel settembre 2009 è stato invitato a condurre l’atelier di Musica Veneziana, nelle “Settimane Internazionali di Musica Corale” di Europa Cantat.

    E’alla guida dell’Ensemble dal 1984.

  • 2019-01-10 20:30 - 2019-01-10 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 10 gennaio 2019 –  Teatro Sannazaro – ore 20.30

    DAVIDE CABASSI, pianoforte

    Robert Schumann  - Carnaval op. 9, Kindeszenen op. 15;

    Niccolò Castiglioni -  Dulce Refrigerium;

    Modest Mussorgskij  - Quadri di un'Esposizione


     

    Davide Cabassi

    Davide Cabassi è top-prize winner con Van Cliburn International Piano Competition 2005.Ha debuttato con l'Orchestra Sinfonica della RAI di Milano all'età di tredici anni. Da allora ha intrapreso una brillante carriera come solista che l'ha portato ad esibirsi con le maggiori orchestra europee ed americane (Munchner Philharmoniker, Orchestra Filarmonica della Scala, Neue Philharmonie Westfalen, Russian Chamber Orchestra, Magdeburg Philharmoniker, Fort Worth Symphony, Enid Symphony, Big Spring Symphony, Hartford Symphony, Orquesta Sinfonica de Cordoba, Orchestra Haydn Bolzano, Orchestra Verdi Milano, Orchestra Pomeriggi Musicali Milano, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Romantique Parigi, OSI di Lugano, OFT di Torino, Orchestra dell'Arena di Verona, Tiroler Festspiele Erl Orchestra e molte altre), collaborandocon direttori come Gustav Kuhn, James Conlon, Daniele Gatti, Asher Fisch, Antonello Manacorda, David Coleman, Vladimir Delman, Marco Angius, Tito Ceccherini, Carlo Goldstein, Jader Bignamini, Enrique Mazzola, Daniele Callegari, Massimo Zanetti, Mikhail Tatarnikov, Philip von Steinaecker, Howard Griffiths, Johannes Wildner, Federico Maria Sardelli, Kimbo Ishi-Ito, Helmut Rilling e numerosi altri.

    In recital ha suonato per le più importanti associazioni musicali italiane - Società del Quartetto, Serate Musicali e Società dei Concerti, Milano; Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ecc. All'estero ha suonato in tutta Europa, in più di 35 Stati Americani, in Cina e in Giappone in sale quali la Carnegie Hall a New York, Rachmaninoff Hall a Mosca, Gasteig a Monaco di Baviera, Mozarteum a Salisburgo, Louvre e Salle Gaveau a Parigi, Forbidden City Hall e NCPA a Pechino, Roque d'Antheron, Tiroler Festspiele Erl ecc. l'hanno spesso visto come ospite.
    Nella primavera 2012 una lunga collaborazione con il Teatro alla Scala l'ha portato a suonare con etoille quali Roberto Bolle, Svetlana Zacharova e Massimo Murru. Ad Atene e Pechino ha suonato per Syvie Guillerm. Ha al suo attivo numerose registrazioni radiofoniche (Radio Tre, Radio Popolare, Radio Svizzera Italiana, Radio France) e televisive (RAI UNO, RAI TRE): il canale tematico "Classica Sky" gli ha dedicato uno speciale nella serie "Notevoli" e due trasmissioni monografiche all'interno di "Contrappunti".
    E' inoltre uno dei quattro giovani protagonisti del film "In the heart of Music" girato in occasione del Cliburn 2005, trasmesso da PBS in tutti gli Stati Uniti e distribuito in Europa dal network Artè.
    E' molto attivo in campo discografico: dopo il suo esordio nel 2006 con l'album Dancing with the Orchestra, per Sony BMG (che ha ricevuto il premio della critica della rivista Classic Voice come miglior album d'esordio) ha pubblicato "Pictures" (Mussorgskij e Debussy) ed "Escaping" (Bach, Beethoven e Brahms) per Allegro Corporation - Portland, un album monografico su Soler e uno su Schumann (con il Concerto op. 54 diretto da G. Kuhn) per col-legno, la prima incisione non cubana delle Danze di Cervantes, un album dedicato a Clementi e uno a Beethoven-Cherubini per Concerto Classics.
    Con il quintetto Five Lines, da lui fondato a Bolzano, ha pubblicato per la rivista Amadeus i quintetti di Respighi e Martucci.
    Usciti a dicembre 2012 un monografico su Janacek per Amadeus, la Petite Messe Solennelle di Rossini per Stradivarius e il suo esordio con DECCA, un album mozartiano che ha riscosso straordinario successo. Sempre per DECCA ha intrapreso la registrazione delle Sonate di Beethoven.

    Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Milano nella classe della Prof. Edda Ponti ha studiato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla International Piano Foundation di Cadenabbia, sul Lago di Como, con William Grant Naborè, K. U. Schnabel, L. Fleisher, D. Bashkirov, R. Tureck, A. Weissemberg, e molti altri.
    Insegna nei conservatori italiani dal 2003: i suoi studenti risultano regolarmente vincitori di premi a grandi concorsi nazionali ed internazionali (Schumann a Zwickau, Cliburn, Epinal, Finale Ligure, Premio delle Arti, Montichiari, Piombino, Gorizia, Prima la Musica ecc). A settembre 2015 il suo allievo Luca Buratto è risultato vincitore dell'importantissimo concorso Honens di Calgary. E' regolarmente invitato nelle giurie di concorsi internazionali, nonché a tenere masterclasses in tutto il mondo (nel 2016 Minsk Conservatory, Texas Piano Academy, Japan National Teacher Association...)
    E' artist in residence del Tiroler Festspiele Erl, della stagione concertistica e dei corsi estivi "Kawai a Ledro", ed è membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni. E' Direttore Artistico della stagione concertistica "Primavera di Baggio" da lui fondata con la moglie, la pianista russa Tatiana Larionova, per valorizzare e rilanciare culturalmente la periferia disagiata della sua città, coinvolgendo i bambini ed "invadendo" gli spazi associativi, specie quelli riscattati dalle mafie.

  • 2019-01-17 20:30 - 2019-01-17 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 17 gennaio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    SESTETTO STRADIVARI

    Arnold Schönberg - Verklärte Nacht op. 4; Pëtr Čajkovskij – Souvenir de Florence in re maggiore op. 70


     

    Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

    David Romano, Marlène Prodigo – violini
    Raffaele Mallozzi, David Bursack – viole
    Diego Romano, Sara Gentile – violoncelli

    Costituito da musicisti dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Sestetto Stradivari si è costituito nel Dicembre 2001 in occasione dei concerti organizzati nell’ ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo in Roma.
    L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno fatto sì che quello che doveva essere un evento occasionale si sia trasformato in un progetto di più ampio respiro che ora vede il Sestetto impegnato in concerti per importanti istituzioni concertistiche nazionali ed internazionali.

     Negli ultimi anni il Sestetto è stato invitato da associazioni eminenti italiane, come: Alessandro Scarlatti a Napoli;Accademia Nazionale di Santa Cecilia;Festival Paganiniano di Carro dove Sesto ha suonato “SELAH” – nuova commissione dedicata da Alessandra Bellino;Amici della Musica, Montegranaro;Amici della Musica, Firenze;Amici della Musica, Udine;Opera del Duomo, Firenze;Concerti d’Altamarca;Suoni delle Dolomiti Festival – Invitato da Mario Brunello ha uonato nella splendida valle del Laghetti di Bombasel di fronte a 1000 persone;Accademia Musicale Chigiana;Teatro Petruzzelli, Bari;Teatro Mercadante, Altamura;Teatrino di Palazzo Reale, NapoliFestival MiTo – concerti a Milano e Casale Monferrato;Ameria Festival, Amelia;Maggio della Musica Festival di Napoli;Festival internazionale di Ravello. Il Sestetto ha partecipato a varie edizioni della “Notte Bianca” e della “Notte dei Musei” a Roma suonando a Palazzo Braschi e a Palazzo Barberini, ottenendo grande successo di critica e di pubblico.

    Molto intensa l’attività all’estero: 2014 tour dell’America Latina:Argentina , il Sestetto è stato ospite speciale per gli eventi culturali “Na copa na Italia” per il Campionato del mondo del calcio;Teatro Amazonas, Manaus;Palazzo dell’arte, Belo Horizonte; 2014 tour della Cina;  2017 Spagna Tour: Nell’agosto 2018 in Sestetto è tornato  in Sud America con concerti in Argentina e Uruguay.
    Il loro primo disco pubblicato da VDM Records con i Sestetti di Tchaikowsky e Schönberg è stato shortlisted ai Grammy Award 2015.
    A marzo 2018 è stato  pubblicato il CD con i due Sestetti di Brahms per l’etichetta Novantiqua

    Il Sestetto Stradivari è regolarmente invitato a tenere masterclass di musica da camera ed è Artista in residenza presso Villa Pennisi in Musica ad Acireale, Catania.

     

  • 2019-01-24 20:30 - 2019-01-24 23:00 Europe/Rome

    Giovedì  24 gennaio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    SUYOEN KIM, violino

    Integrale delle Sonate e Partite di Johann Sebastian Bach per violino solo - primo concerto

    Johann Sebastian Bach - Sonata n. 1 in sol minore BWV 1001,  Partita n. 3 in mi maggiore BWV 1006, Partita n. 2 in re minore BWV 1004


     

    Suyeon Kim

    A 16 anni, la violinista Suyeon Kim ha iniziato a catalizzare su di sè  le prime attenzioni del mondo musicale internazionale.  Nel 2003, il danese “Jyllandposten” si esprimeva in questi termini: “è’ nata una nuova stella nel mondo della musica”. La sua registrazione del concerto funebre di Karl Amadeus Hartmann con la Bayerische Kammerphilarmonie diretta da Pietari Inkinen, è stata scelta dalla BBC Radio 3 come la miglior interpretazione di questo lavoro. Suyoen Kim è nata a Münster, Germania, nel 1987, ricevendo le prime lezioni di violino all’età di 5 anni da Houssan Mayas.

    Quattro anni più tardi inizia gli studi alla Hochschule di Detmold con Helge Slaatto, completandoli nel 2008. Segue un periodo di studi con Ana Chumachenco alla Hochschule di Monaco, dove si diploma nel 2010 e fino al 2012 partecipa ai corsi come giovane solista, promossi dall’Accademia di Kronberg, sempre sotto la guida della Chumachenco, grazie al sostegno della Fondazione Steigenberger/Rath. Come solista, Suyoen Kim ha collaborato con direttori di grande pregio internazionale: Kurt Masur, Eliahu Inbal, Myung- Whun Chung, Steven Sloane, Jan Latham- Koenig, Peter Ruzicka e Walter Weller.

    Ha seguito  altresì  masterclass con Rainer Kussmaul, Ida Haendel, Elizabeth Walfisch. Su invito di Seji Ozawa, l’artista ha partecipato alla vita artistica dell’Accademia Internazionale di Musica in Svizzera, legata al nome del direttore d’orchestra, dal 2005 al 2006. Suyoen Kim è apparsa come solista con la Deutsche Kammerphilarmonie di Brema, la Norlands Opera Orkester, il Teatro Hermitage di San Pietroburgo, la Copenhagen Philarmonie, la Baden Badner Philarmonie, la Bayerische Kammerphilarmonie, l’Orchestra Filarmonica di Strasburgo, la Neue Philarmonie Westfalen, la Bochumer Symphoniker, la Württermbergisches Kammerorchester Heilbronn e la Seoul Symphony Orchestra.

    Nel 2003 l’interprete ha ricevuto il primo premio al Concorso Internazionale Leopold Mozart di Augsburg, vincendo anche il primo premio del pubblico e quello per la miglior interpretazione della musica contemporanea. A distanza di 3 anni, nel 2006, si aggiudica il primo premio al Concorso Internazionale Joseph Joachim di Hannover e nel 2009 il quarto premio al Concorso Regina Elisabetta del Belgio. Suyoen Kim incide in esclusiva per la Deutsche Grammophon (Universal Music Group), per la quale ha pubblicato alcune sonate di Mozart con il pianista Evgeny Bozhanov, il ciclo delle Partite e Sonate di J.S.Bach (con eccellenti recensioni della critica musicale italiana), un Cd monografico dedicato a Schubert, uscito a Gennaio del 2016 ( recensito come un riferimento per la comprensione del compositore viennese ) e uno dedicato a Beethoven con la Wurttenberg Philarmonic Orchestra.

    In Italia ha eseguito il ciclo delle Sonate e Partite di J.S.Bach al Festival di Stresa e del Lago Maggiore, per gli Amici della Musica di Verona  e nella stagione 2018/19 lo proporrà  per gli Amici della Musica di Vicenza. E’ stata artista in residenza presso l’Orchestra Filarmonica di Torino con la quale ha ottenuto un successo straordinario nel Luglio 2016 suonando il concerto di Tchaikovsky davanti a 8000 persone in Piazza San Carlo. Suyoen Kim suona un violino Stradivarius del  1702, gentilmente messo a sua disposizione dalla Nippon Foundation

  • 2019-01-31 20:30 - 2019-01-31 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 31 gennaio 2019 - Teatro Sannazaro – ore 20.30

    CAPPELLA NEAPOLITANA

    LESLIE VISCO, soprano

    MARTA FUMAGALLI, contralto

    ANTONIO FLORIO, direttore

    Johann Adolph Hasse - Marc‘Antonio e Cleopatra serenata a due voci in due parti


    Cappella Neapolitana

     Ensemble fondato nel 1987 da Antonio Florio, conosciuto fino al 2010 come Cappella della Pietà de’ Turchini, divenuto quindi “I Turchini di Antonio Florio” e nel febbraio 2016 "Cappella Neapolitana Antonio Florio". L'ensemble è costituito da strumentisti e cantanti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale napoletano di Sei e Settecento, e nella riscoperta di compositori rari. L’originalità dei programmi ed il rispetto rigoroso della prassi esecutiva barocca, fanno di questo ensemble una delle punte di diamante della vita musicale italiana ed europea, tanto che è stato invitato ad esibirsi su palcoscenici importanti (Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro di San Carlo, Palau de la Música di Barcellona, Berliner Philharmonie, Wiener Konzerthaus, Teatro Lope de Vega di Siviglia, Associazione Scarlatti di Napoli, Teatro La Monnaie) e ha preso parte ai maggiori festival di musica antica europei: Festival Monteverdi di Cremona, Festival di Versailles, Nancy, Nantes, Metz, Caen, Ambronay, Festival de Otoño di Madrid, Festival di Musica Antica di Tel Aviv, Barcellona, Potsdam, BBC Early Music Festival, Cité de la Musique di Parigi, Saison Musicale de la Fondation Royamount, Festival “Mozart” di La Coruña. Ricco il cartellone delle opere portate in scena o eseguite in forma concertistica: “Il disperato innocente” di Boerio, “Dido and Æneas” e “The Fairy Queen” di Purcell, “Festa napoletana”, “La Statira principessa di Persia” (per il San Carlo), quindi “Montezuma” di Ciccio De Majo, “La Partenope” di Vinci in prima moderna, “La finta giardiniera” di Anfossi; “L’Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, “La Salustia” di Pergolesi, “Aci Galatea e Polifemo” di Haendel. L’ensemble ha registrato per Radio France, per la BBC di Londra, per la Radio belga, spagnola, tedesca e austriaca. Nel 1998 come Turchini sono stati impegnati nella realizzazione di un documentario per la televisione belga e di un film dedicato all’opera buffa per l’emittente franco-tedesca ARTE (vincitore del premio UNESCO). Particolarmente intensa è l’attività discografica, con la realizzazione di sette cd per l’etichetta Symphonia dedicati ad inediti del repertorio napoletano barocco e in più occasioni premiati dalla critica internazionale.

    Dal 1996 ha inciso per la prestigiosa etichetta Opus 111-Naive di Parigi, pubblicando 15 titoli per la collana “Tesori di Napoli”. Tra i numerosi riconoscimenti si segnalano il Premio 1996 del quotidiano francese Le Monde, il premio “Vivaldi” della Fondazione Cini di Venezia, il premio “Abbiati” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, il “Diapason d’Or” per “Li Zite’n Galera” (1999) e per “Il Pulcinella vendicato” (2002), e “Le Cantate Spagnole” di Vinci (2006); il Premio “Charles Cros” dell’Accademie du Disque (1999), il “Timbre de Platine” per “La Statira” di Francesco Cavalli. Dal 2005, infine, hanno registrato per la casa discografica francese Eloquentia “Stabat Mater” di Pergolesi; “Missa Defunctorum” di Provenzale e “Le cantate napoletane del ‘700″.Alla Cité de la Musique di Parigi si sono esibiti nella doppia esecuzione de “La Partenope” di Händel e di Vinci. Sempre in Francia hanno eseguito “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, in collaborazione con la Fondation Royaumont, e sono stati tra i protagonisti della settimana di musica napoletana organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo. Quindi si sono esibiti a Pisa, nell’ambito del Festival “Anima Mundi”, ed ancora in Cina, in Giappone e in Portogallo. Fra i numerosi progetti esteri e tournée che hanno coinvolto l’ensemble negli ultimi due anni, primeggiano la messa in scena dell’ “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti – che è valsa ad Antonio Florio il prestigioso “Premio Oviedo per la Miglior Direzione Musicale” – l’esecuzione de “La Passione” di Antonio Caldara al Festival de la Chaise Dieu in Francia e al Festival di Ravello, e la tournée negli Stati Uniti nel corso della quale l’orchestra si è esibita a New York e a Washington.

    L’Ensemble ha inoltre inaugurato la stagione di concerti 2007/2008 di Radio Tre tenuti nella Cappella Paolina nel Palazzo del Quirinale in Roma con il concerto “Angeli e Demoni”. Il 2008 li ha visti coinvolti nella messa in scena delle opere “L’ Alidoro” di Leo presso il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia e il Teatro Mercadante di Napoli – da cui è tratta la registrazione di un dvd che si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “L’Orphèe d’or” dell’Accademie du Disque Lyrique de Paris – e “La Salustia” di Giovan Battista Pergolesi coprodotta dal Festival de Radio France di Montpellier e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Hanno partecipato, inoltre, al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, ripresa poi in versione scenica, con la regia di Davide Livermore. L’Orchestra, infine, è stata insignita nel 2008 del “Premio Napoli”, per la sezione speciale “Eccellenze Nascoste” della città e nel corso del 2009 è stata impegnata nell’allestimento della “Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna e in una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater “ di Pergolesi. Nel gennaio 2010 l’ensemble ha eseguito, in prima edizione moderna, “Orfeo e Euridice” di J.J.Fux alla Konzerthaus di Vienna. Nel corso del 2012 si esibiscono alla Konzerthaus di Vienna, al teatro Calderon di Valladolid con “L’Incoronazione di Poppea2 di Monterverdi in un allestimento di Emilio Sagi, alla Laeiszhalle di Amburgo, alla Philamonie di Colonia e all’ auditorium di Cuenca per la Semana de musica religiosa.
    Con l’etichetta discografica “Glossa” hanno inciso 2 cd: “L’Adoratione de’ Maggi” di Cristofaro Caresana (premio discografico “Christmas Choise-BBC review) e “Tenebrae – musica per la Settimana Santa a Napoli”, uscito ad aprile 2011. Di recente uscita, sempre per l’etichetta “Glossa” , il CD “Neapolitan cello concertos” con Giovanni Sollima come solista ed autore di uno dei brani, scritto apposta per L'ensemble.
    Nel febbraio 2016, a quasi trent'anni dalla fondazione, L'ensemble presenta i progetti futuri con un nuovo nome: "Cappella Neapolitana Antonio Florio".


    Antonio Florio

    Nato a Bari, riceve una formazione classica, diplomandosi in Violoncello, Pianoforte e Composizione al Conservatorio di Bari, sotto la guida di Nino Rota. Approfondisce, in seguito, lo studio degli strumenti antichi e della prassi esecutiva barocca. Dopo aver dato vita, nel 1987, all’ensemble i Turchini, si dedica con pari impegno all’attività concertistica e ad un’intensa ricerca musicologica, esplorando soprattutto il repertorio della musica napoletana dei secoli XVII e XVIII, recuperando in quest’ambito capolavori dell’opera assolutamente inediti, curandone infine la proposta per i più prestigiosi teatri europei e italiani. Tra i molti titoli riscoperti da Florio citiamo “La colomba ferita” (1670), “Il schiavo di sua moglie”(1671) e “La Stellidaura vendicante” (1674) di Francesco Provenzale; “Il disperato innocente” di Francesco Boerio (1673);“La finta cameriera” di Gaetano Latilla (1673); “Li Zite’n Galera” di Leonardo Vinci (1722); “Il Pulcinella vendicato” diGiovanni Paisiello (1767); “La Statira” di Francesco Cavalli (nell’edizione per Napoli del 1666); “Motezuma” di Francesco De Majo (1765).
    Nel 1999 e nel 2000 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Santiago de Compostela, presentando “La serva padrona” e lo“Stabat Mater” di Giovan Battista Pergolesi.

     Non meno impegnativa è la sua attività didattica: ha tenuto seminari e masterclass sulla vocalità barocca e sulla musica da camera per il Centre de Musique Baroque di Versailles, per la Fondation Royaumont e per il Conservatorio di Toulouse. È, inoltre, titolare della cattedra di Musica da camera del Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli dove svolge un corso universitario sullo stile e il repertorio barocco. E’ direttore artistico dello “Scarlatti LAB” , laboratorio per la musica barocca a cura dell’Associazione Scarlatti di Napoli. Tra i suoi impegni più recenti citiamo l’opera di recupero e di revisione dell’opera seria di Leonardo Vinci “La Partenope”, la cui edizione è stata realizzata nel 2004 e sarà proposta in forma scenica quest’anno nel Teatro di Ponferrada e nell’Auditorio di León, in Spagna. Il 2005 ha visto Antonio Florio dedicarsi alla riscoperta e revisione dell’opera “La finta giardiniera” di Pasquale Anfossi, già proposta insieme all’omonimo titolo mozartiano presso la Fondation Royaumont, in forma di concerto e successivamente in forma teatrale, costituendo anche argomento di uno stage internazionale. Quindi, nel 2006, ha diretto i Turchini nell’ambito del prestigioso festival “Anima Mundi” di Pisa, prima di portare in Cina, attraverso quattro tappe, lo spettacolo “Festa Napoletana”. Nello stesso anno, nell’ambito del Festival di musica antica del Mediterraneo Mousiké di Bari, Antonio Florio ha ricevuto il primo “Premio per la diffusione della Musica Mediterranea”. Nel corso della stagione concertistica del 2007 è stato ospite dell’Accademia Chigiana di Siena e del Ravenna Festival, dell’Associazione Scarlatti di Napoli, del Centre Lyrique D’Auvergne di Clermont Ferrand in Francia e del Ravello Festival. Nel 2008 ha diretto al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante di Napoli l’opera “Alidoro” di Leo, il cui allestimento, racchiuso in un dvd, si è recentemente aggiudicato il prestigioso riconoscimento del “Diapason d’Or” e “Orphèe d’or-Paris-accademie du disque lyrique”.

    Insieme a quest’ultimo, ad Oviedo in Spagna, gli è stato attribuito il premio “Luis Gracia Iberni” – corrispondente al nostro premio Abbiati – per la Miglior Direzione Musicale in occasione della prima esecuzione in tempi moderni dell’opera “Ottavia restituita al trono” di Domenico Scarlatti, presentata a San Sebastian nell’agosto del 2007. Nell’ottobre 2008, insieme con i Turchini, si è aggiudicato inoltre il “Premio Napoli”, nella sezione “Eccellenze Nascoste” della città. Ha partecipato al Festival “MITO” presentando in versione concertistica l’opera “Aci, Galatea e Polifemo” di Haendel nel Teatro dell’Arte di Milano, poi nel giugno 2009 in versione scenica, con la regia di Davide Livermore, al Teatro Regio di Torino. Sempre nel 2009, ha presentato “La Partenope” di Vinci in coproduzione con il teatro di Leon in Spagna Teatro S.Carlo di Napoli, La Maestranza di Sevilla, La Coruna, Santander, Murcia e Premio Oviedo per la miglior produzione teatrale e una lunga tournée in Italia con lo “Stabat Mater“ di Pergolesi. Nel 2010, ha diretto “Orfeo e Euridice” di Fux alla Konzerthaus di Vienna, e in più occasioni l’orchestra barocca “Casa da Musica” di Oporto e l’Orchestra di Galicia-La Coruna.“ Nel 2012 ha diretto alla Konzerthaus di Vienna “Dorimena e Tuberone” di Francesco Conti e “Incoronazione di Poppea” di Monteverdi al teatro Calderon di Valladolid con la regia di E.Sagi

  • 2019-02-07 20:30 - 2019-02-07 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 7  febbraio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO TERPSYCHORDES

    Franz Joseph  Haydn - Quartetto in sol minore op. 20 n. 3; Ludwig  van Beethoven - Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”; Franz Schubert - Quartetto in sol maggiore D. 887


    Quatuor  Terpsycordes

    Varietà  di  repertorio,  molteplicità  di  approcci  musicali,  caleidoscopio  di  personalità.  Sono  molte  le sfaccettature  che  conferiscono  un’identità  unica,  al  tempo  stesso  omogenea  e  variegata,  al Quatuor  Terpsycordes.  Vincitore  di  numerosi  premi  internazionali,  tra  cui  il  Primo  Premio  al  Concorso  di Ginevra  nel  2001,  questo  quadrilatero  di  musicisti  è  riuscito  a  creare  una  miscela  magica  di  armonia e  complementarità,  di  innovazione  e  di  audacia  interpretativa,  sempre  avendo  davanti  a  sé Tersicore,  la  musa  della  danza  e  della  musica  che  lega  gestualità  e  spirito,  fonte  d’ispirazione  già nel  nome:  Terre (terra),  psy (spirito),  cordes(corde).  Traendo  vitalità  dalle  sue  contrastanti  origini (Italia,  Bulgaria,  USA  e  Svizzera)  i  quattro  musicisti  hanno  offerto  brillanti  e  apprezzate  esecuzioni ai  pubblici  delle  più  importanti  sale  da  concerto  mondiali:  dal  Concertgebouw  di  msterdam  alla Salle  Gaveau  di  Parigi,  dalla  Tonhalle  di  Zurigo  alla  Victoria  Hall  di  Ginevra.

    In  concerto  come  in  disco,  il  Quatuor  Terpsycordes  rivendica  il  proprio  eclettismo.  Le  sue registrazioni,  tutte  molto  ben  accolte  dalla  stampa  specializzata,  riflettono  la  volontà  di  penetrare l’essenza  del  testo  con  un  approccio  che  coniuga  rigore  e  fantasia.  Tra  esse:  i  tardi  quartetti  di Schubert l’op.  132  e  l’op  18  n.6  di  Beethoven,  proposti  per  la  prima  volta  con  strumenti  originali  (Ricercar  e  Ambronay),  l’op.  41  di  Schumann,  l’op.  33  e  Le  sette  ultime  parole  di  Cristo  sulla  Crocedi  Haydn  (Claves  e  Ricercar),  il Quintetto  con  pianofortedi  Vierne  (Brilliant),  senza  dimenticare  i  lavori  contemporanei  del compositore  svizzero  Gregorio  Zanon  e  le  incursioni  nel  mondo  del  tango  (Piazzolla  con  William Sabatier)  e  del  jazz  (con  Godinat  Trionyx).

    Il  più  recente  album  del  quartetto,  dedicato  a  due  compositori  svizzeri:  René  Gerber  e  Ernest  Bloch, è  stato  pubblicato  nel  maggio  del  2017.

    Il  Quatuor  Terpsycordes,  basato  a  Ginevra,  è  stato  fondato  nel  1997  e  si  è  formato  con  Gábor  Takács-Nagy  prima  di  perfezionarsi  con  i  membri  del  Quartetto  di  Budapest,  del  Quartetto  Hagen, del  Quartetto  Lasalle  e  del  Quatuor  Mosaïques.

    Per  il  suo  impegno  verso  il  pubblico  più  giovane,  il  Quatuor  Terpsycordes  partecipa  annualmente  a programmi  pedagogici  per  il  Dipartimento  per  l’Istruzione  Pubblica  di  Ginevra  e  dal  2015  sostiene il  progetto  “Orchestre  en  classe”.

    Con  il  sostegno  della  città  di  Ginevra

  • 2019-02-14 20:30 - 2019-02-14 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 14 febbraio 2019 Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARCO CAPPELLI ACOUSTIC TRIO

    OSCAR NORIEGA, clarinetti

    SHOKO NAGAI bandoneon, live electronics

    MAURIZIO DE GIOVANNI, voce recitante

    The Nesbø Project - Musiche liberamente ispirate all’universo noir di Jo Nesbø


    Marco Cappelli Acoustic Trio

    Marco Cappelli, chitarra

    Ken Filiano, basso

    Satoshi Takeishi, percussioni

    Il Marco Cappelli Acoustic Trio  esplora il suono "da camera" della chitarra classica preparata da Marco in combinazione con il potente basso acustico di Ken e il set di percussioni molto speciale di Satoshi. Formato nel 2009 da tre degli improvvisatori più attivi nella scena musicale d'avanguardia di New York, si è fatto conoscere  sia a New York che attraverso due fortunati tour europei nel 2011 e 2013. Il repertorio di Acoustic Trio si basa principalmente sulla musica che scrive Marco Cappelli ispirato ai personaggi degli scrittori noir.
    Il primo cd, pubblicato nel 2011 da Mode Records, è intitolato Les Nuages ​​en France ed è ispirato ai misteri dello scrittore francese Fred Vargas. Chi ha familiarità con la serie noir di Vargas, troverà facile riconoscere le personalità di Adamsberg, Danglard, Retancourt ... Il secondo cd è intitolato Le Stagioni del Commissario Ricciardi è stato pubblicato nel 2013 dall'etichetta di John Zorn Tzadik, ed è dedicato allo scrittore italiano Maurizio De Giovanni e ai suoi misteri con il Commissario Ricciardi, una figura poetica di poliziotto contro l'establishment che agisce nel 30 anni a Napoli sotto il regime fascista. La band sta attualmente lavorando per pubblicare il suo terzo progetto discografico dedicato alla "noir literarature": questa volta l'attenzione è rivolta allo scrittore di gialli norvegesi Jo Nesbø. Per l'occasione l'Acoustic Trio presenta due ospiti speciali come Oscar Noriega su clarinetti e DJ Olive su giradischi. Nell'autunno 2014 l'attore Andrea Renzi e Marco Cappelli hanno presentato in anteprima la commedia teatrale Sonata per il Commissario Ricciardi, basata su un racconto di Maurizio De Giovanni prodotto dal Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa e presentato al prestigioso Napoli Teatro Festival 2015, con musica dal vivo di Marco Cappelli Acoustic Trio con l'ospite speciale Shoko Nagai (fisarmonica).

    Marco Cappelli ha compiuto un  percorso artistico Fuori dell’ordinario, partendo dalla interpretazione rigorosa della musica scritta per arrivare  a liberi linguaggi di improvvisazione. La  peculiarità delle esibizioni di Marco è dovuta a un'affascinante serie di collaborazioni (Anthony Coleman, Michel Godard, Butch Morris, Franco Piersanti, Jim Pugliese, Enrico Rava, Marc Ribot, Elliott Sharp e altro) anche nei festival di musica jazz e d'avanguardia sia come solista che in gruppo. Tra i fondatori dell'acclamato gruppo di  musica contemporanea "Ensemble Dissonanzen", Cappelli vive attualmente a New York, dove si trova coinvolto con la scena musicale contemporanea e d'avanguardia.

    Attivo dai primi anni '80, il bassista Ken Filiano da allora ha contribuito a decine di album, la maggior parte relativi al jazz creativo, dal post-bop alla libera improvvisazione. Un educatore, il bassista ha insegnato all'Università del New Mexico (Albuquerque), New York State University (Buffalo), UCLA e Rutgers University. Nel 2002 finalmente Filiano ha pubblicato il suo primo album da solista, intitolato Subvenire. La versione di novembre 2010 “Dreams from a Clown Car” ha segnato il debutto discografico del quartetto Quantum Entanglements di Filiano, con i sassofonisti Tony Malaby e Michaël Attias e il batterista Michael T.A. Thompson.

    Batterista, percussionista e arrangiatore Satoshi Takeishi è originario di Mito, in Giappone.

    Ha studiato musica al Berklee College of Music di Boston, nel Massachusetts. A Berklee ha

    sviluppato un interesse per la musica del Sud America e  ha vissuto in Colombia. Continua a esplorare l'elettronica multi-culturale e musica d'improvvisazione con musicisti e compositori locali a New York.


    Oscar Noriega

    Polistrumentista e compositore, Oscar vive a Brooklyn dal 1992.

    Ha lavorato con Lee Konitz, Anthony Braxton, Gerry Hemingway, Dewey Redman e Paul Motion.

    Attualmente sta suonando con Snakeoil di Tim Berne, Endangered Blood (Chris Speed, Jim Black, Trevor Dunn) e con Jacob Garchik, ispirato al Messico, Banda De Los Muertos.

    Suona sax alto, clarinetto, clarinetto basso e batteria.


    DJ Olive
    Da quando è uscito a Brooklyn con la sua band WE ™ a metà degli anni '90, DJ Olive ha portato  la sua originale musica dub underground  in tutto il mondo. Il suo lavoro di installazione dei primi anni '90 con collettivi d'arte nei magazzini sotterranei a  Williamsburg si è sviluppato al punto in cui DJ Olive è stato inserito due volte nella prestigiosa Biennale di New York al Whitney Museum e ha realizzato  una installazione alla Biennale di Venezia


    Maurizio De Giovanni

    Nasce nel 1958 a Napoli. Come scrittore è arrivato tardi al successo, solo nel 2005, all'età di 47 anni. Nel 2005 partecipa, presso il Gran Caffè Gambrinus, a un concorso organizzato da Porsche Italia e dedicato a giallisti emergenti. Crea, quindi, un racconto che ha come protagonista il commissario Ricciardi, intitolato "I vivi e i morti", la cui trama si svolge a Napoli ed è ambientata negli anni Trenta. L'anno successivo Maurizio de Giovanni pubblica con Einaudi Stile Libero il libro "Per mano mia. Il Natale del commissario Ricciardi", seguito nel 2012 da "Il metodo del coccodrillo", un noir ambientato sempre a Napoli, ma questa volta in epoca contemporanea.

    Queste ha un nuovo personaggio come protagonista, l'ispettore Lojacono. L'opera è edita da Mondadori. Nel 2013 lo scrittore campano torna in libreria con un romanzo che lo vede passare dal genere noir al cosiddetto police procedural. Si tratta di "I bastardi di Pizzofalcone", che prende spunto dall'87° Distretto di Ed McBain. Successivamente viene pubblicato "Buio per i bastardi di Pizzofalcone", praticamente in contemporanea a "Un giorno di settembre a Natale", racconto che fa parte di un'antologia edita da Sellerio intitolata "Regalo di Natale". Nel gennaio del 2017 va in onda su Raiuno la fiction "I bastardi di Pizzofalcone", tratta dalle storie di Maurizio de Giovanni La regia è di Carlo Carlei, mentre De Giovanni lavora nel team come sceneggiatore.

  • 2019-02-28 20:30 - 2019-02-28 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 28febbraio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARCO BEASLEY, tenore

    ANTONELLO PALIOTTI, chitarra e arrangiamenti

    Catarì, Maggio e l’Ammore…omaggio a Salvatore Di Giacomo


    Marco Beasley

    Nella sua personalità convergono la scanzonata anima napoletana, la gioia di vivere e di fare musica e il desiderio di confronto con il mondo della poesia e della letteratura.

    In lui convivono qualità molto diverse: la purezza chiara e inconfondibile del timbro; la tecnica particolarissima, frutto di studi personali e ricerche storiche; il gusto per la parola sia colta che dialettale; la predisposizione naturale alla comunicazione e all'espressività partecipe. Tutte si traducono in una varietà di toni e di registri, in un approccio musicale trascinante dove la gioia, l'irriverenza burlesca, sanno cedere il posto ad uno stile elegiaco e solitario, intimo e toccante.

    Dal canto gregoriano alla polifonia, dalle frottole cinquecentesche ai mottetti, dal "recitar cantando"  alle grandi canzoni napoletane fino alla reinvenzione dei generi in chiave moderna: l'eccezionalità della voce e dell'espressività, la sensibilità e l'estro personali, rendono sempre nuova la sua interpretazione, permettendogli di eseguire una gamma vastissima di generi musicali.

    Marco Beasley è nato a Portici, vicino Napoli, nel 1957. Durante il periodo dei suoi studi musicali all'Università di Bologna, mentre approfondisce la sua conoscenza dei due fulcri stilistici dell’epoca tardo rinascimentale, il “recitar cantando” e la polifonia sacra e profana, comincia una intensa attività concertistica che lo porta presto a esibirsi nelle sedi più prestigiose, dal Mozarteum di Salisburgo al Concertgebouw di Amsterdam, all'Accademia di Santa Cecilia in Roma o al Lincoln Center di New York.

    Autore di testi, cantante e attore, lascia dopo trent'anni di attività Accordone, il gruppo da lui fondato nel 1984, decidendo in questo modo di intraprendere una strada ancora più personale, autonoma, non più legata al nome dell'ensemble. Le sue ricerche sull'emissione vocale e sulla comprensibilità del testo cantato gli sono valsi apprezzamenti sempre più vasti e grande seguito di pubblico. Nel 2009, il VSCD olandese lo ha candidato come miglior performer dell'anno.

    Dal 2013 realizza autonomamente i propri lavori discografici, con la pubblicazione del programma a voce sola "Il Racconto di Mezzanotte" (2013), in trio con Stefano Rocco e Fabio Accurso "Le Strade del Cuore" (2016) ed il recente "Catarì, Maggio, l'Ammore" (2017), dedicato alla canzone napoletana in duo con Antonello Paliotti alla chitarra.


    Antonello Paliotti

    Antonello Paliotti è un chitarrista e compositore italiano. Allievo e poi collaboratore di Roberto De Simone, ha composto musica strumentale e vocale, per il teatro e per il cinema.

    Fra le sue composizioni citiamo "Canto per la possibilità di sopravvivere" per il sassofonista Michael Brecker e orchestra, "Concerto di Primavera" per Hamilton de Holanda e Mike Marshall (su richiesta del Festival di Lunel, Francia), "Le Forme di Dioniso" per il Quartetto Borciani. Nel 2013, per il Teatro Verdi di Pisa, ha composto il balletto "La Leggenda di Colapesce".

    Come solista, ha collaborato con Daniel Oren, Carla Fracci, Nello Santi, Art Ensemble of Chicago e ha partecipato alle tournées del gruppo Media Aetas in Brasile, Argentina, Russia, Germania, Stati Uniti, Francia, Irak, Pakistan, durante le quali ha effettuato diversi concerti in Mondovisione al fianco di importanti artisti quali Angelo Branduardi, Rudolf Noureev, Lindsay Kemp.

  • 2019-03-07 20:30 - 2019-03-07 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 7 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MITSUKO UCHIDA, pianoforte

    Franz  Schubert - Sonata in la minore D. 537, Sonata in do maggiore D. 840, Sonata in si bemolle maggiore D. 960


    Mitsuko Uchida

    Mitsuko Uchida è un’artista che va al cuore della musica nella continua ricerca di verità e bellezza. Celebre  per le interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Beethoven, sia nelle sale da concerto che in CD,  illumina per una nuova generazione di ascoltatori anche la musica di Berg, Schoenberg, Webern e Boulez.

    La sua incisione del Concerto di Schoenberg con Pierre Boulez e la Cleveland Orchestra ha vinto numerosi premi, fra cui il Gramophone Award per il migliore Concerto.

    Nel 2016 inizierà una lunga  collaborazione con la Mahler Chamber Orchestra, dirigendo e suonando i Concerti di Mozart, nelle maggiori sale europee e giapponesi.

    I momenti più salienti della stagione 2015/16 sono il Concerto di Schoenberg con la London Philahrmonic Orchestra e Valdimir Jurowski ai Proms, i concerti come direttore e solista con l’Orchestra di Cleveland alla Severance Hall e alla Carnegie Hall, i concerti con i Berliner Philahrmoniker e Sir Simon Rattle al Festival di Baden-Baden. I rècital la vedranno impegnata sui più importanti palcoscenici europei e americani.

    I concerti con Dorothea Roeschmann, il Quartetto Ebène e Magdalena Kozena sottolineano l’inteso impegno cameristico di  Mitsuko Uchida, che parteciperà anche a programmi di musica da camera con membri della Chicago Symphony Orchestra e sarà in residenza alla Alte Oper di Francoforte con Joerg Widmann e membri della Mahler Chamber Orchestra.

    La stretta collaborazione con molte importanti orchestre e sale da concerto è testimoniata dalle numerose residenze: a Cleveland, Berlino, Vienna, Mozartwoche di Salisburgo, Festival di Lucerna. La Carnegie Hall le ha dedicato un ciclo "Perspectives" intitolato "Mitsuko Uchida: Vienna rivisitata", e il Concertgebouw una serie "Carte Blanche". In passato è stata artista in residence alla Konzerthaus di Vienna, alla Mozartwoche di Salisburgo, al Festival di Lucerna e alla Filarmonica di Berlino.

    Incide in esclusiva per la Decca e la sua discografia comprende tutte le Sonate e i Concerti di Mozart e le Sonate di Schubert. A partire dal 2011 incide i Concerti di Mozart con l’Orchestra di Cleveland nella doppia veste di direttore e solista. Il primo CD ha vinto il Grammy Award, nel 2014 ha inciso i Concerti K 456 e K 459 e l’integrale verrà portata a termine nel corso del 2016. L’incisione del Concerto di Schoenebrg con Pierre Boulez e l’Orchestra di Cleveland ha vinto numerosi premi fra cui il Gramophone Award nella categoria Concerti. Il prossimo CD con Dorothea Roeschmann conterrà Lieder di Schumann e Berg.

    Mitsuko Uchida è molto impegnata nello sviluppo di giovani musicisti ed è direttore artistico del Trust Borletti-Buitoni e del Festival di Marlboro.

    Nel 2012 le è stata assegnata la Medaglia d’Oro della Royal Philharmonic Society, nel giugno 2009 è stata fatta Dame Commander of the Order of the British Empire.

    E nel 2014 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell’Università di Cambridge. Nel 2015 le è stata assegnata la Medaglia d’oro Mozart dalla Mozartwoche di Salisburgo e il Premio Imperiale della Japan Arts Association.

     

  • 2019-03-12 20:30 - 2019-03-12 23:00 Europe/Rome

    Martedì 12 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO ARTEMIS

    Samuel Barber - Adagio per quartetto d’archi n. 1 op. 11; Benjamin  Britten - Quartetto n. 2 in do op. 36; Franz  Schubert - Quartetto in re minore  D. 810 “la morte e la fanciulla”'

    Quartetto Artemis

    Vineta Sareika, violino
    Anthea Kreston, violino
    Gregor Sigl, viola
    Eckart Runge, violoncello


    Il Quartetto Artemis venne fondato nel 1989 presso la Musikhochschule di Lubecca. Oggi, basato a Berlino, è considerato uno dei più importanti quartetti del mondo. Mentori del Quartetto sono stati Walter Levin, i Quartetti Emerson, Juilliard e Alban Berg.

    Con il Primo Premio al Concorso ARD di Monaco di Baviera nel 1996 e con il successivo Premio Borciani, avviene il riconoscimento internazionale. Segue subito dopo l’invito del Wissenschaftskollegium di Berlino, dove il Quartetto ha modo di continuare gli studi musicali e approfittare di un importante scambio interdisciplinare.

    Dopo il debutto alla Philharmonie di Berlino nel giugno 1999, il Quartetto ha dato concerti in tutte le più importanti sale da concerto e festival in Europa, Stati Uniti, Giappone, Sud America e Australia. Ha un proprio ciclo di concerti, dal 2004, nella Kammermusiksaal della Philharmonie di Berlino, e dal 2011 alla Wiener Konzerthaus di Vienna (con il Quartetto Belcea). A partire dalla stagione 2016/17 inizierà un ciclo nel Prinzregenttheater di Monaco di Baviera.

    La collaborazione con altri musicisti è stata fonte di grande ispirazione per il Quartetto. Ha suonato con Sabine Meyer, Elisabeth Leonskaia, Juliane Banse e Joerg Widmann; con Leif Ove Andsnes i Quintetti di Schumann e Brahms, il Quintetto di Schubert con Truls Moerk e la Verklaerte Nacht di Schoenberg con Thomas Kakuska e Valentin Erben del Quartetto Alban Berg.

    Dal 2005 incide in esclusiva per Virgin, oggi Erato. I CD hanno vinto più volte il Premio della critica discografica tedesca, il Gramophone Award, il Diapason d’or, l’ECHO Klassik. L’integrale del Quartetti di Beethoven è stata premiata, nel 2011, con il Gradn Prix de l’Académie Charles Cros.

    Nel 2014 è stato pubbicato un CD con musiche di Mendelssohn (ECHO Klassik) e nell’autunno 2015 il CD dedicato a Freidemann Weigle con i Quartetti di Brahms op 51 nr 1 e op 67 (Premio annuale della critica discografica tedesca).

    Molto attenti alla musica contemporanea, il Quartetto Artemis ha suonato opere di Sotelo, Widmann, Larcher, Schnyder e nel 2015 ha dato vita ad un concorso di composizione che ha premiato Eduard Demetz, il cui Quartetto nr 2 verrà eseguito nella prima parte del 2016 a Berlino.

    I membri del Quartetto insegnano all’Università delle Arti di Berlino e alla Chapelle Musiale Reine Elisabeth di Bruxelles.

    Dopo la tragica morte di Friedemann Weigle, nel Luglio 2015, con l’ingresso di Anthea Kreston al secondo violino, il Quartetto Artemis ha iniziato una nuova vita

     

  • 2019-03-21 20:30 - 2019-03-21 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 21 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    HAE-SUN KANG, violino

    CIRO LONGOBARDI, pianoforte

    Leos Janàček - Sonata per violino e pianoforte; Karol Szymanowski - Mythes per violino e pianoforte; Olivier Messiaen - Thème et variations per violino e pianoforte; Claude Debussy -Sonata per violino e pianoforte


    Hae-Sun Kang

    Hae-Sun Kang è uno dei violinisti più richiesti sulla scena musicale internazionale contemporanea. È tenuta in grande considerazione da pubblico e compositori, come dimostra il numero sempre crescente di opere che le sono state dedicate.

    È regolarmente invitata a esibirsi da solista in prestigiose sale da concerto come Carnegie Hall, Lincoln Center, Concertgebouw Amsterdam, Musikverein Vienna e Philharmonie de Paris, così come in molti festival come il Festival di Salisburgo, Wien Modern, Lucerne Festival, Musica Nova (Helsinki ) e Festival Musica per citarne solo alcuni. Hae-Sun Kang ha presentato in anteprima molte opere importanti per il suo strumento, tra cui alcune che sono passate alla storia della musica contemporanea. Questo è il caso di Anthémes 2 di Pierre Boulez per violino solo ed elettronica, che ha debuttato nel 1997 a Donaueschingen e registrato per Deutsche Grammophon. Da allora ha regolarmente eseguito il lavoro nelle sale da concerto e nei festival di tutto il mondo, così ha fatto il 2015 a Baden-Baden in occasione del 90 ° compleanno di Pierre Boulez. Nello stesso anno, interpreta Anthèmes 2 all'Opéra National de Paris in una versione teatrale con coreografia di Wayne McGregor. La stretta collaborazione di Hae-Sun Kang con compositori viventi si riflette anche nei concerti per violino in prima esecuzione assoluta: ha eseguito la prima mondiale del Quad di Pascal Dusapin nel 1997 a Parigi e si è esibita nella prima coreana del suo concerto per violino Aufgang con la Seoul Philharmonic Orchestra diretta da Myung-Whun Chung nell'aprile 2015. Ha anche eseguito concerti di Ivan Fedele, Beat Furrer e Matthias Pintscher con l'Orchestre National de Belgique, la Vienna Radio Symphony Orchestra e la Deutsches Symphonie-Orchester, tra le altre. Ha registrato il concerto per violino di Michael Jarrell ... prisme / incidences ... nel 2007 per l'etichetta francese Aeon con l'Orchestre de la Suisse Romande. Dopo la sua prima mondiale a Stoccarda, si è esibita con Philippe Manoury's Synapse in Francia (con la Strasbourg Philharmonic Orchestra nel 2011 e l'Orchestre Philharmonique de Radio France nel 2012), nella Corea del Sud (con la Seoul Philharmonic Orchestra) e in Germania (2016 con la Radio Symphony Orchestra  Bavarese sotto la direzione di Susanna Mälkki)


     

     Ciro Longobardi

    Ha compiuto gli studi pianistici con Carlo Alessandro Lapegna, perfezionandosi in seguito, con Alexander Lonquich e in musica da camera con Franco Gulli, Maurice Bourgue e Franco Rossi. Tra il 1994 ed il 1996 segue le masterclasses tenute da Bernhard Wambach a Darmstadt ed a Parma.

    Finalista e miglior pianista presso l’International Gaudeamus Interpreters Competition 1994 di Rotterdam, Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito del 37° Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt nello stesso anno, ha suonato per numerose istituzioni, tra cui Festival Traiettorie di Parma (Teatro Farnese), Festival Milano Musica, Festival Internazionale di Ravello, Ravenna Festival, Rai Nuova Musica Torino, Rassegna di Nuova Musica Macerata, Associazione Scarlatti Napoli, Accademia Filarmonica Romana, Nuova Consonanza, Istituzione Universitaria dei Concerti e I Concerti del Quirinale Roma, Biennale di Venezia, Saarländischer Rundfunk Saarbrücken, Ferienkurse Darmstadt, Festival Synthése Bourges, Festival Manca Nizza, Fondazione Gaudeamus Amsterdam (Muziekgebouw), Unerhoerte Musik Berlino, ZKM Karlsruhe, INA GRM Parigi (Radio France), Logos Foundation Ghent, Pianoforte Foundation Chicago, Gallery 345 Toronto, Peter B. Lewis Theatre (Guggenheim Museum) New York, Festival di Salisburgo, in qualità di solista, di camerista e di membro di Dissonanzen (Napoli) e di Algoritmo (Roma).

    Di notevole respiro l’attività discografica: un suo doppio ritratto Sciarrino/Ravel pubblicato da Stradivarius è stato entusiasticamente recensito da Fanfare Magazine, International Piano, Bayerischer Rundfunk online e dalle maggiori riviste italiane. Inoltre, la prestigiosa rivista inglese Gramophone ha inserito il disco tra le tre registrazioni di riferimento del compositore siciliano. La sua registrazione integrale delle opere per pianoforte solo di Ivan Fedele (CD/DVD Limenmusic) ha ottenuto un Coup de Coeur de Radio France, il Premio speciale della critica come miglior disco italiano del 2011 nella categoria classica/strumentale, assegnato in seguito ad un referendum tra 100 giornalisti e critici indetto dalla rivista Musica & Dischi, il Premio Nazionale del Disco 2013 della rivista Amadeus nella categoria musica contemporanea. Dalla collaborazione con il compositore/interprete elettronico Agostino Di Scipio è nata una nuova versione di Electronic Music for Piano di John Cage, progetto presentato presso la Biennale di Venezia 2012 con grande successo di pubblico e critica. Il CD realizzato e pubblicato da Stradivarius è Disco del mese per la rivista Amadeus (ottobre ’12) e candidato al Premio Nazionale del Disco 2013 per la stessa rivista nella categoria musica da camera.

    Partendo dalle attività con il collettivo Dissonanzen si è dedicato sempre di più alla libera improvvisazione, collaborando con musicisti del calibro di Markus Stockhausen, Michel Godard, Stefano Scodanibbio, Alvin Curran, Adam Rudolph, Jim Pugliese, Evan Parker, Dominique Pifarély. Il suo progetto sugli Esercizi d’improvvisazione di Luc Ferrari ha ottenuto consensi entusiastici sia dal vivo che nel CD pubblicato sempre da Stradivarius. In uscita per l’etichetta milanese anche la registrazione effettuata in trio con Michele Rabbia, percussionista, e Daniele Roccato, contrabbassista, formazione già attiva e ampiamente seguita da diversi anni.

    Come docente e divulgatore del repertorio contemporaneo, ha tenuto conferenze/concerto e masterclass per i Conservatori di Rotterdam, di Ghent, di Bruxelles (Koninklijk Konservatorium), di Alicante, per la Hochschule di Basilea, per la University of Chicago, per la Manhattan School of Music di New York e per i conservatori di stato italiani. Tra il 2012 e il 2014 ha tenuto l’insegnamento di pianoforte nell’ambito del Master of Advanced Studies in Contemporary Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

    Vincitore di tre concorsi nazionali per titoli ed esami a cattedre nei conservatori di musica, insegna presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno.