Teatro Sannazaro

Posizione:Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Teatro Sannazaro

Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Upcoming events

  • 16/04/2020 20:30 - 16/04/2020 23:00

    Giovedì 16 aprile 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    AMATIS PIANO TRIO

    Ludwig van Beethoven – Trio in si bemolle maggiore op. 11 Gassenhauer Trio;

    Dmitrij Šostakovič – Trio con pianoforte n. 1;

    Franz Schubert – Trio in mi bemolle maggiore op. 100 D. 929


    NOTE DI SALA


    AMATIS PIANO TRIO

    L’Amatis Piano Trio si perfeziona presso il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Europea di Musica da Camera con Rainer Schmitt dell’Hagen Quartet e Wolfgang Redik del Vienna Piano Trio; per la sua formazione particolare valenza hanno avuto le lezioni di Hatto Beyerle, Lukas Hagen, Fabio Bidini, Ilya Grubert, Anner Bylsma, Christian Schuster, Ib Hausmann, Imre Rohmann e Menahem Pressler.

    Il Trio si è subito imposto come una delle principali formazioni cameristiche della nuova generazione. Infatti dopo tre settimane dalla sua costituzione, avvenuta nel 2014, ha ottenuto il Premio del Pubblico alla Grachtenfestival Competition di Amsterdam cui è seguito il debutto al Royal Concertgebouw e un tour nei Paesi Bassi. 

    Si è affermato in vari concorsi tra cui la Parkhouse Competition della Wigmore Hall e il Classic Talent Award del Royal Concertgebouw; nel 2016 ha ottenuto il Secondo Premio al Concorso Internazionale Joseph Joachim di WeimarHa tenuto concerti in Europa (Olanda, Germania, Austria, Svezia, Norvegia, Italia, Portogallo, Spagna) e in Asia (Hong Kong e Indonesia) ed è stato ospite di importanti festival tra cui il Salzburg Chamber Music Festival del Mozarteum, il Grachten Festival di Amsterdam, il Festival di Monteléon, il Wimbledon Music Festival, l’Utrecht e il Trondheim Chamber Music Festival.

    A seguito della nomination della Philharmonie di Amburgo, del Festspielhaus di Baden-Baden, della Konzerthaus di Dortmund e della Philharmonie di Colonia, l’European Concert Hall Organization lo ha scelto quale "ECHO Rising Stars" per l’anno 2018 / 2019. Nel 2015 ha fondato in Olanda il Piano Trio Composition Prize al fine di attirare l’attenzione dei giovani compositori verso tale formazione. 

  • 21/04/2020 20:30 - 21/04/2020 23:00

    Martedì 21 aprile 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    RICHARD GALLIANO, fisarmonica

    I SOLISTI AQUILANI

    Antonio Vivaldi – Concerto Alla Rustica RV 151;

    Johann Sebastian Bach – Concerto in do minore per oboe, violino,  archi e basso continuo BWV 1060 (revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano);

    Richard Galliano – Opale, Petite suite française ;

    Antonio Vivaldi – Concerto ripieno in do maggiore per archi e basso continuo RV 115, Concerto in sol minore  L’Estate  per violino e archi RV 315 (revisione e trascrizione per fisarmonica e archi di Richard Galliano);

    Richard Galliano – Tango pour Claude, La Valse a Margaux

    Astor Piazzolla – Oblivion


    NOTE DI SALA


    RICHARD GALLIANO

    Virtuoso della Fisarmonica e del bandoneon, compositore, spazia in tutti i campi musicali, dalla classica al jazz.

    Unico fisarmonicista a registrare per la prestigiosa etichetta classica “Deusche Grammophon”

    Dall’età di 4 anni, studia pianoforte e fisarmonica dal padre Lucien Galliano, anch’egli fisarmonicista e maestro.
    Al Conservatorio di Nizza, diretto dal famoso Pierre Cochereau, viene accolto con entusiasmo. Studia armonia, contrappunto e trombone (Primo Premio nel 1969).
    Nel 1975, durante il suo trasferimento a Parigi, incontra Claude Nougaro. Richard Galliano è stato direttore di fisarmonica ed orchestra fino al 1983. Compone le musiche di tutti i Brouillards, des Voiliers, Vie Violenza. Nel 1980 incontra Astor Piazzolla, che gli consiglia di creare lo stile francese “New Musette”, così come lo stesso Piazzolla ha creato lo stile “New Tango” argentino.Richard Galliano ha registrato più di 50 album a suo nome e ha lavorato con numerosi artisti di fama.Dal mondo del jazz: Chet Baker, Eddy Louis, Ron Carter, Wynton Marsalis, Charlie Haden, Gary Burton.
    Dal genere francese: Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Allain Leprest, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg.
    Cross-Over: Nigel Kennedy – il suo progetto “Bach” con la Deutsche Grammophon ha battuto tutte le altre vendite tradizionali con oltre 50.000 unità vendute nel 2010


    MASSIMO MERCELLI,

    È il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni con i maggiori compositori: hanno scritto per lui o ha eseguito le prime assolute di personalità del calibro di Penderecki, Gubaidulina, Glass, Nyman, Bacalov, Galliano, Morricone, Sollima.

    Allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu ed André Jaunet, a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia, vince il “Premio Francesco Cilea”, il “Concorso Internazionale Giornate Musicali” e il “Concorso Internazionale di Stresa”.

    Come solista suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo: Carnegie Hall di New York, Herculessaal e Gasteig di Monaco, NCPA di Pechino, Teatro Colon di Buenos Aires, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorium RAI di Torino, Victoria Hall di Ginevra, San Martin in the Fields e Wigmore Hall di Londra, Parco della Musica di Roma, Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Varsavia, Čajkovskij Hall di Mosca, e nei Festival di Ljubljana, Berlino, Santander, Vilnius, San Pietroburgo, Bonn, Festival Cervantino, Rheingau, Jerusalem e Warsaw.

    Direttore artistico e fondatore dell’Emilia Romagna Festival, dal 2001 fa parte del comitato direttivo della European Festivals Association (EFA) e nell’aprile 2011 è stato eletto vice presidente della prestigiosa associazione europea, carica che ha ricoperto fino al 2017.

    Ha eseguito in prima esecuzione “Façades” di Philip Glass col compositore al pianoforte, ha suonato alla Grande Sala del Mozarteum di Salisburgo e ha tenuto una masterclass per la Rostropovich Foundation. L’11 settembre 2006 ha suonato presso l’auditorium dell’ONU a New York. Nella stagione 2008 si è esibito alla Filarmonica di Berlino nella stagione ufficiale e alla Filarmonica di Mosca in un Galà con Yuri Bashmet e Gidon Kremer. Nel gennaio 2011 ha suonato alla Čajkovskij Hall di Mosca sotto la direzione di Yuri Bashmet eseguendo “Contrafactus ” di Giovanni Sollima, a lui dedicato e si è esibito al MusikVerein di Vienna. Nel 2012 ha suonato in Russia, Cina, Europa e Sud America in importanti sedi come le Filarmoniche di Vilnius, Praga. Negli anni a seguire ricordiamo l’uscita del cd Bach Flute Sonatas con Ramin Bahrami per DECCA, la prima mondiale del nuovo concerto a lui dedicato da Sofia Gubaidulina e la partecipazione al concerto di apertura del Festival per gli 80 anni di Krysztoff Penderecki alla Filarmonica di Varsavia e al concerto dedicato all’Italia a Sochi durante le Olimpiadi.

    Sono in uscita per Decca il nuovo CD Bach SansSouci con Ramin Bahram, e su RAI5 una serie di documentari sulle sonate di Bach. Tra gli impegni futuri ricordiamo la prima esecuzione del Jade concerto a lui dedicato da Richard Galliano al Festival di Izmir e quella di Warum di Sofia Gubaidulina, anche esso a lui dedicato, al Teatro alla Scala di Milano e il nuovo concerto di David Chapela a Buenos Aires e Los Angeles.


    I Solisti Aquilani si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica pre-barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto dell’America Centrale e del Sud, Austria, Canada, Croazia, Egitto, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Kazakhstan, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti quali Maurice André, Felix Ayo, Paul Badura Skoda, Hermann Baumann, Franco Mannino, Renato Bruson, Michele Campanella, Cecilia Gasdia, Severino Gazzelloni, David Geringas, Ilya Gruber, Vincenzo Mariozzi, Stefan Milenkovic, Massimo Quarta, Jean Pierre Rampal, Uto Ughi, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone. Negli ultimi anni hanno suonato con Roberto Prosseda, Giuseppe Albanese, Gabriele Pieranunzi, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Bruno Canino, Salvatore Accardo, Umberto Clerici,  Luis Bacalov, Andrea Griminelli, Sonig Tchakerian, Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Ilia Kim, Evelyn Glennie, Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Sergei Nakariakov, Marco Angius, Mario Brunello, Anna Tifu, Shlomo Mintz, Egberto Gismonti. Hanno realizzato importanti progetti con Peter Eötvös, Lars Thoresen, Carla Fracci, Paolo Mieli, Piergiorgio Odifreddi, Walter Veltroni e John Malkovich. Daniele Orlando è il violino di spalla. Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

  • 07/05/2020 20:30 - 07/05/2020 23:00

    Giovedì 7 maggio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    BERTRAND CHAMAYOU, pianoforte

    Robert Schumann –Blumenstück op. 19, Carnaval op. 9;

    Maurice Ravel – Miroirs;

    Camille Saint-Saëns – Les cloches de las Palmas, Mazurche n. 2 e n. 3, Étude en forme de valse


    NOTE DI SALA


    BERTRAND CHAMAYOU

    Si è affermato ai massimi livelli della scena musicale internazionale e si esibisce nelle più prestigiose sale concertistiche, quali il Théâtre des Champs Elysées, il Lincoln Center, la Herkulessaal di Monaco e la Wigmore Hall di Londra. È stato ospite di tutti i principali festival tra cui il Mostly Mozart di New York, il Festival di Lucerna, il Festival di Salisburgo, il Festival Internazionale di Edimburgo, il Rheingau Musik Festival, il Beethovenfest di Bonn ed il Klavier-Festival Ruhr.

    Nella stagione 2018/19 sono previsti debutti con la Philharmonia Orchestra diretta da Philippe Herreweghe, con l’Orchestre Symphonique de Montréal diretta da François-Xavier Roth, con la Pittsburgh Symphony Orchestra diretta da Manfred Honeck e con la Budapest Festival Orchestra under Robin Ticciati. Altri appuntamenti salienti della stagione includono i concerti inaugurali della Gewandhausorchester Leipzig e della NDR Elbphilharmonie Orchestra, le residenze con la Scottish Chamber Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e l’Orchestre National de France.

    Bertrand Chamayou ha collaborato in passato con orchestre del calibro di London Philharmonic, Filarmonica di Rotterdam, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, hr-Sinfonieorchester, WDR Sinfonieorchester di Colonia, Orchestre de Paris, NHK Symphony Orchestra, Seattle Symphony, Seoul Philharmonic Orchestra, The Cleveland Orchestra, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Danish National Symphony Orchestra. Ha recentemente debuttato con la New York Philharmonic, la Tonhalle-Orchester Zürich, i Bamberger Symphoniker, l’Atlanta Symphony, l’Orchestre Symphonique de Québec e la Detroit Symphony Orchestra. Ha collaborato con direttori del calibro di Pierre Boulez, Leonard Slatkin, Sir Neville Marriner, Semyon Bychkov, Michel Plasson, Louis Langrée, Stéphane Denève, Ludovic Morlot e Andris Nelsons

    Bertrand Chamayou si esibisce regolarmente in progetti di musica da camera, con partner del calibro di Renaud e Gautier Capuçon, Quartetto Ebène, Antoine Tamestit e Sol Gabetta. Facendo seguito ai concerti al Festival di Pasqua di Salisburgo e nella serie Great Performers del Lincoln Center di New York, questa stagione sono previsti concerti con Sol Gabetta al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, alla Wigmore Hall di Londra, a Praga, a Lucerna e in tournée in Italia.

    Bertrand Chamayou ha al suo attivo numerose registrazioni di successo, incluso un CD Naïve con musiche di César Franck che ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui l’Editor’s Choice della rivista Gramophone.

    Unico artista ad aver vinto per quattro volte il prestigioso premio francese Victoires de la Musique, attualmente Bertrand Chamayou ha un contratto di esclusiva discografica con Warner/Erato ed ha ricevuto un ECHO Klassik 2016 per la sua registrazione dell’integrale delle opere di Ravel per pianoforte solo.

    Nella stagione 2018/19 è prevista l’uscita del suo ultimo album che include i Concerti n. 2 e n. 5 di Camille Saint-Saëns registrati insieme all’Orchestre National de France ed Emmanuel Krivine.

    Bertrand Chamayou è nato a Tolosa; il suo talento musicale è stato presto scoperto dal pianista Jean-François Heisser, che in seguito è divenuto suo insegnante al Conservatorio di Parigi. Ha completato gli studi con Maria Curcio a Londra.

  • 14/05/2020 20:30 - 14/05/2020 23:00

    Giovedì 14 maggio 2020 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ROBERTO PROSSEDA, pianoforte

    Wolfgang Amadeus Mozart – Sonata in fa maggiore K. 533/494, Sonata in re maggiore K. 576;

    Felix Mendelssohn - 6 Lieder Ohne Worte;

    Rondo Capriccioso op. 14; Barcarola Veneziana op. 30 n. 6;

    Fantasia op. 28


    NOTE DI SALA


    ROBERTO PROSSEDA

    Roberto Prosseda ha guadagnato fama internazionale grazie alle incisioni Decca di musiche di

    Mendelssohn, tra cui l'integrale pianistica in 9 CD e il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra, con la Gewandhaus Orchester di Lipsia diretta da Riccardo Chailly. Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Gewandhaus Orchester, la Filarmonica della Scala, l'Orchestra Santa Cecilia di Roma, la New Japan Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano. Ha suonato sotto la direzione David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nezeit-Seguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jan Willem de Vriend, Jurai Valcuha.

    Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti "Piano Gold" e "Classic Gold" della Deutsche

    Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l'integrale pianistica di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi.

    Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra.