Teatro Sannazaro

Posizione:Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Teatro Sannazaro

Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

Upcoming events

  • 28/02/2019 20:30 - 28/02/2019 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 28febbraio 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MARCO BEASLEY, tenore

    ANTONELLO PALIOTTI, chitarra e arrangiamenti

    Catarì, Maggio e l’Ammore…omaggio a Salvatore Di Giacomo


    Marco Beasley

    Nella sua personalità convergono la scanzonata anima napoletana, la gioia di vivere e di fare musica e il desiderio di confronto con il mondo della poesia e della letteratura.

    In lui convivono qualità molto diverse: la purezza chiara e inconfondibile del timbro; la tecnica particolarissima, frutto di studi personali e ricerche storiche; il gusto per la parola sia colta che dialettale; la predisposizione naturale alla comunicazione e all'espressività partecipe. Tutte si traducono in una varietà di toni e di registri, in un approccio musicale trascinante dove la gioia, l'irriverenza burlesca, sanno cedere il posto ad uno stile elegiaco e solitario, intimo e toccante.

    Dal canto gregoriano alla polifonia, dalle frottole cinquecentesche ai mottetti, dal "recitar cantando"  alle grandi canzoni napoletane fino alla reinvenzione dei generi in chiave moderna: l'eccezionalità della voce e dell'espressività, la sensibilità e l'estro personali, rendono sempre nuova la sua interpretazione, permettendogli di eseguire una gamma vastissima di generi musicali.

    Marco Beasley è nato a Portici, vicino Napoli, nel 1957. Durante il periodo dei suoi studi musicali all'Università di Bologna, mentre approfondisce la sua conoscenza dei due fulcri stilistici dell’epoca tardo rinascimentale, il “recitar cantando” e la polifonia sacra e profana, comincia una intensa attività concertistica che lo porta presto a esibirsi nelle sedi più prestigiose, dal Mozarteum di Salisburgo al Concertgebouw di Amsterdam, all'Accademia di Santa Cecilia in Roma o al Lincoln Center di New York.

    Autore di testi, cantante e attore, lascia dopo trent'anni di attività Accordone, il gruppo da lui fondato nel 1984, decidendo in questo modo di intraprendere una strada ancora più personale, autonoma, non più legata al nome dell'ensemble. Le sue ricerche sull'emissione vocale e sulla comprensibilità del testo cantato gli sono valsi apprezzamenti sempre più vasti e grande seguito di pubblico. Nel 2009, il VSCD olandese lo ha candidato come miglior performer dell'anno.

    Dal 2013 realizza autonomamente i propri lavori discografici, con la pubblicazione del programma a voce sola "Il Racconto di Mezzanotte" (2013), in trio con Stefano Rocco e Fabio Accurso "Le Strade del Cuore" (2016) ed il recente "Catarì, Maggio, l'Ammore" (2017), dedicato alla canzone napoletana in duo con Antonello Paliotti alla chitarra.


    Antonello Paliotti

    Antonello Paliotti è un chitarrista e compositore italiano. Allievo e poi collaboratore di Roberto De Simone, ha composto musica strumentale e vocale, per il teatro e per il cinema.

    Fra le sue composizioni citiamo "Canto per la possibilità di sopravvivere" per il sassofonista Michael Brecker e orchestra, "Concerto di Primavera" per Hamilton de Holanda e Mike Marshall (su richiesta del Festival di Lunel, Francia), "Le Forme di Dioniso" per il Quartetto Borciani. Nel 2013, per il Teatro Verdi di Pisa, ha composto il balletto "La Leggenda di Colapesce".

    Come solista, ha collaborato con Daniel Oren, Carla Fracci, Nello Santi, Art Ensemble of Chicago e ha partecipato alle tournées del gruppo Media Aetas in Brasile, Argentina, Russia, Germania, Stati Uniti, Francia, Irak, Pakistan, durante le quali ha effettuato diversi concerti in Mondovisione al fianco di importanti artisti quali Angelo Branduardi, Rudolf Noureev, Lindsay Kemp.

  • 07/03/2019 20:30 - 07/03/2019 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 7 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    MITSUKO UCHIDA, pianoforte

    Franz  Schubert - Sonata in la minore D. 537, Sonata in do maggiore D. 840, Sonata in si bemolle maggiore D. 960


    Mitsuko Uchida

    Mitsuko Uchida è un’artista che va al cuore della musica nella continua ricerca di verità e bellezza. Celebre  per le interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Beethoven, sia nelle sale da concerto che in CD,  illumina per una nuova generazione di ascoltatori anche la musica di Berg, Schoenberg, Webern e Boulez.

    La sua incisione del Concerto di Schoenberg con Pierre Boulez e la Cleveland Orchestra ha vinto numerosi premi, fra cui il Gramophone Award per il migliore Concerto.

    Nel 2016 inizierà una lunga  collaborazione con la Mahler Chamber Orchestra, dirigendo e suonando i Concerti di Mozart, nelle maggiori sale europee e giapponesi.

    I momenti più salienti della stagione 2015/16 sono il Concerto di Schoenberg con la London Philahrmonic Orchestra e Valdimir Jurowski ai Proms, i concerti come direttore e solista con l’Orchestra di Cleveland alla Severance Hall e alla Carnegie Hall, i concerti con i Berliner Philahrmoniker e Sir Simon Rattle al Festival di Baden-Baden. I rècital la vedranno impegnata sui più importanti palcoscenici europei e americani.

    I concerti con Dorothea Roeschmann, il Quartetto Ebène e Magdalena Kozena sottolineano l’inteso impegno cameristico di  Mitsuko Uchida, che parteciperà anche a programmi di musica da camera con membri della Chicago Symphony Orchestra e sarà in residenza alla Alte Oper di Francoforte con Joerg Widmann e membri della Mahler Chamber Orchestra.

    La stretta collaborazione con molte importanti orchestre e sale da concerto è testimoniata dalle numerose residenze: a Cleveland, Berlino, Vienna, Mozartwoche di Salisburgo, Festival di Lucerna. La Carnegie Hall le ha dedicato un ciclo "Perspectives" intitolato "Mitsuko Uchida: Vienna rivisitata", e il Concertgebouw una serie "Carte Blanche". In passato è stata artista in residence alla Konzerthaus di Vienna, alla Mozartwoche di Salisburgo, al Festival di Lucerna e alla Filarmonica di Berlino.

    Incide in esclusiva per la Decca e la sua discografia comprende tutte le Sonate e i Concerti di Mozart e le Sonate di Schubert. A partire dal 2011 incide i Concerti di Mozart con l’Orchestra di Cleveland nella doppia veste di direttore e solista. Il primo CD ha vinto il Grammy Award, nel 2014 ha inciso i Concerti K 456 e K 459 e l’integrale verrà portata a termine nel corso del 2016. L’incisione del Concerto di Schoenebrg con Pierre Boulez e l’Orchestra di Cleveland ha vinto numerosi premi fra cui il Gramophone Award nella categoria Concerti. Il prossimo CD con Dorothea Roeschmann conterrà Lieder di Schumann e Berg.

    Mitsuko Uchida è molto impegnata nello sviluppo di giovani musicisti ed è direttore artistico del Trust Borletti-Buitoni e del Festival di Marlboro.

    Nel 2012 le è stata assegnata la Medaglia d’Oro della Royal Philharmonic Society, nel giugno 2009 è stata fatta Dame Commander of the Order of the British Empire.

    E nel 2014 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dell’Università di Cambridge. Nel 2015 le è stata assegnata la Medaglia d’oro Mozart dalla Mozartwoche di Salisburgo e il Premio Imperiale della Japan Arts Association.

     

  • 12/03/2019 20:30 - 12/03/2019 23:00 Europe/Rome

    Martedì 12 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO ARTEMIS

    Samuel Barber - Adagio per quartetto d’archi n. 1 op. 11; Benjamin  Britten - Quartetto n. 2 in do op. 36; Franz  Schubert - Quartetto in re minore  D. 810 “la morte e la fanciulla”'

    Quartetto Artemis

    Vineta Sareika, violino
    Anthea Kreston, violino
    Gregor Sigl, viola
    Eckart Runge, violoncello


    Il Quartetto Artemis venne fondato nel 1989 presso la Musikhochschule di Lubecca. Oggi, basato a Berlino, è considerato uno dei più importanti quartetti del mondo. Mentori del Quartetto sono stati Walter Levin, i Quartetti Emerson, Juilliard e Alban Berg.

    Con il Primo Premio al Concorso ARD di Monaco di Baviera nel 1996 e con il successivo Premio Borciani, avviene il riconoscimento internazionale. Segue subito dopo l’invito del Wissenschaftskollegium di Berlino, dove il Quartetto ha modo di continuare gli studi musicali e approfittare di un importante scambio interdisciplinare.

    Dopo il debutto alla Philharmonie di Berlino nel giugno 1999, il Quartetto ha dato concerti in tutte le più importanti sale da concerto e festival in Europa, Stati Uniti, Giappone, Sud America e Australia. Ha un proprio ciclo di concerti, dal 2004, nella Kammermusiksaal della Philharmonie di Berlino, e dal 2011 alla Wiener Konzerthaus di Vienna (con il Quartetto Belcea). A partire dalla stagione 2016/17 inizierà un ciclo nel Prinzregenttheater di Monaco di Baviera.

    La collaborazione con altri musicisti è stata fonte di grande ispirazione per il Quartetto. Ha suonato con Sabine Meyer, Elisabeth Leonskaia, Juliane Banse e Joerg Widmann; con Leif Ove Andsnes i Quintetti di Schumann e Brahms, il Quintetto di Schubert con Truls Moerk e la Verklaerte Nacht di Schoenberg con Thomas Kakuska e Valentin Erben del Quartetto Alban Berg.

    Dal 2005 incide in esclusiva per Virgin, oggi Erato. I CD hanno vinto più volte il Premio della critica discografica tedesca, il Gramophone Award, il Diapason d’or, l’ECHO Klassik. L’integrale del Quartetti di Beethoven è stata premiata, nel 2011, con il Gradn Prix de l’Académie Charles Cros.

    Nel 2014 è stato pubbicato un CD con musiche di Mendelssohn (ECHO Klassik) e nell’autunno 2015 il CD dedicato a Freidemann Weigle con i Quartetti di Brahms op 51 nr 1 e op 67 (Premio annuale della critica discografica tedesca).

    Molto attenti alla musica contemporanea, il Quartetto Artemis ha suonato opere di Sotelo, Widmann, Larcher, Schnyder e nel 2015 ha dato vita ad un concorso di composizione che ha premiato Eduard Demetz, il cui Quartetto nr 2 verrà eseguito nella prima parte del 2016 a Berlino.

    I membri del Quartetto insegnano all’Università delle Arti di Berlino e alla Chapelle Musiale Reine Elisabeth di Bruxelles.

    Dopo la tragica morte di Friedemann Weigle, nel Luglio 2015, con l’ingresso di Anthea Kreston al secondo violino, il Quartetto Artemis ha iniziato una nuova vita

     

  • 21/03/2019 20:30 - 21/03/2019 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 21 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    HAE-SUN KANG, violino

    CIRO LONGOBARDI, pianoforte

    Leos Janàček - Sonata per violino e pianoforte;

    Karol Szymanowski - Mythes per violino e pianoforte;

    Olivier Messiaen - Thème et variations per violino e pianoforte;

    Claude Debussy -Sonata per violino e pianoforte


    Hae-Sun Kang

    Hae-Sun Kang è uno dei violinisti più richiesti sulla scena musicale internazionale contemporanea. È tenuta in grande considerazione da pubblico e compositori, come dimostra il numero sempre crescente di opere che le sono state dedicate.

    È regolarmente invitata a esibirsi da solista in prestigiose sale da concerto come Carnegie Hall, Lincoln Center, Concertgebouw Amsterdam, Musikverein Vienna e Philharmonie de Paris, così come in molti festival come il Festival di Salisburgo, Wien Modern, Lucerne Festival, Musica Nova (Helsinki ) e Festival Musica per citarne solo alcuni. Hae-Sun Kang ha presentato in anteprima molte opere importanti per il suo strumento, tra cui alcune che sono passate alla storia della musica contemporanea. Questo è il caso di Anthémes 2 di Pierre Boulez per violino solo ed elettronica, che ha debuttato nel 1997 a Donaueschingen e registrato per Deutsche Grammophon. Da allora ha regolarmente eseguito il lavoro nelle sale da concerto e nei festival di tutto il mondo, così ha fatto il 2015 a Baden-Baden in occasione del 90 ° compleanno di Pierre Boulez. Nello stesso anno, interpreta Anthèmes 2 all'Opéra National de Paris in una versione teatrale con coreografia di Wayne McGregor. La stretta collaborazione di Hae-Sun Kang con compositori viventi si riflette anche nei concerti per violino in prima esecuzione assoluta: ha eseguito la prima mondiale del Quad di Pascal Dusapin nel 1997 a Parigi e si è esibita nella prima coreana del suo concerto per violino Aufgang con la Seoul Philharmonic Orchestra diretta da Myung-Whun Chung nell'aprile 2015. Ha anche eseguito concerti di Ivan Fedele, Beat Furrer e Matthias Pintscher con l'Orchestre National de Belgique, la Vienna Radio Symphony Orchestra e la Deutsches Symphonie-Orchester, tra le altre. Ha registrato il concerto per violino di Michael Jarrell ... prisme / incidences ... nel 2007 per l'etichetta francese Aeon con l'Orchestre de la Suisse Romande. Dopo la sua prima mondiale a Stoccarda, si è esibita con Philippe Manoury's Synapse in Francia (con la Strasbourg Philharmonic Orchestra nel 2011 e l'Orchestre Philharmonique de Radio France nel 2012), nella Corea del Sud (con la Seoul Philharmonic Orchestra) e in Germania (2016 con la Radio Symphony Orchestra  Bavarese sotto la direzione di Susanna Mälkki)


     

     Ciro Longobardi

    Ha compiuto gli studi pianistici con Carlo Alessandro Lapegna, perfezionandosi in seguito, con Alexander Lonquich e in musica da camera con Franco Gulli, Maurice Bourgue e Franco Rossi. Tra il 1994 ed il 1996 segue le masterclasses tenute da Bernhard Wambach a Darmstadt ed a Parma.

    Finalista e miglior pianista presso l’International Gaudeamus Interpreters Competition 1994 di Rotterdam, Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito del 37° Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt nello stesso anno, ha suonato per numerose istituzioni, tra cui Festival Traiettorie di Parma (Teatro Farnese), Festival Milano Musica, Festival Internazionale di Ravello, Ravenna Festival, Rai Nuova Musica Torino, Rassegna di Nuova Musica Macerata, Associazione Scarlatti Napoli, Accademia Filarmonica Romana, Nuova Consonanza, Istituzione Universitaria dei Concerti e I Concerti del Quirinale Roma, Biennale di Venezia, Saarländischer Rundfunk Saarbrücken, Ferienkurse Darmstadt, Festival Synthése Bourges, Festival Manca Nizza, Fondazione Gaudeamus Amsterdam (Muziekgebouw), Unerhoerte Musik Berlino, ZKM Karlsruhe, INA GRM Parigi (Radio France), Logos Foundation Ghent, Pianoforte Foundation Chicago, Gallery 345 Toronto, Peter B. Lewis Theatre (Guggenheim Museum) New York, Festival di Salisburgo, in qualità di solista, di camerista e di membro di Dissonanzen (Napoli) e di Algoritmo (Roma).

    Di notevole respiro l’attività discografica: un suo doppio ritratto Sciarrino/Ravel pubblicato da Stradivarius è stato entusiasticamente recensito da Fanfare Magazine, International Piano, Bayerischer Rundfunk online e dalle maggiori riviste italiane. Inoltre, la prestigiosa rivista inglese Gramophone ha inserito il disco tra le tre registrazioni di riferimento del compositore siciliano. La sua registrazione integrale delle opere per pianoforte solo di Ivan Fedele (CD/DVD Limenmusic) ha ottenuto un Coup de Coeur de Radio France, il Premio speciale della critica come miglior disco italiano del 2011 nella categoria classica/strumentale, assegnato in seguito ad un referendum tra 100 giornalisti e critici indetto dalla rivista Musica & Dischi, il Premio Nazionale del Disco 2013 della rivista Amadeus nella categoria musica contemporanea. Dalla collaborazione con il compositore/interprete elettronico Agostino Di Scipio è nata una nuova versione di Electronic Music for Piano di John Cage, progetto presentato presso la Biennale di Venezia 2012 con grande successo di pubblico e critica. Il CD realizzato e pubblicato da Stradivarius è Disco del mese per la rivista Amadeus (ottobre ’12) e candidato al Premio Nazionale del Disco 2013 per la stessa rivista nella categoria musica da camera.

    Partendo dalle attività con il collettivo Dissonanzen si è dedicato sempre di più alla libera improvvisazione, collaborando con musicisti del calibro di Markus Stockhausen, Michel Godard, Stefano Scodanibbio, Alvin Curran, Adam Rudolph, Jim Pugliese, Evan Parker, Dominique Pifarély. Il suo progetto sugli Esercizi d’improvvisazione di Luc Ferrari ha ottenuto consensi entusiastici sia dal vivo che nel CD pubblicato sempre da Stradivarius. In uscita per l’etichetta milanese anche la registrazione effettuata in trio con Michele Rabbia, percussionista, e Daniele Roccato, contrabbassista, formazione già attiva e ampiamente seguita da diversi anni.

    Come docente e divulgatore del repertorio contemporaneo, ha tenuto conferenze/concerto e masterclass per i Conservatori di Rotterdam, di Ghent, di Bruxelles (Koninklijk Konservatorium), di Alicante, per la Hochschule di Basilea, per la University of Chicago, per la Manhattan School of Music di New York e per i conservatori di stato italiani. Tra il 2012 e il 2014 ha tenuto l’insegnamento di pianoforte nell’ambito del Master of Advanced Studies in Contemporary Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

    Vincitore di tre concorsi nazionali per titoli ed esami a cattedre nei conservatori di musica, insegna presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno.

  • 26/03/2019 20:30 - 26/03/2019 23:00 Europe/Rome

    Martedì 26 marzo 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO BELCEA

    Franz Joseph Haydn - Quartetto in re minore op. 76 n. 2;

    Benjamin Britten - Quartetto n. 3 op. 94;

    Ludwig van Beethoven - Quartetto in la minore op. 132


    Corina Belcea     violino

    Axel Schacher     violino

    Krzysztof Chorzelski    viola

    Antoine Lederlin    violoncello

    “Ciò che  sembra essere l’impulso predominante  alla  guida di questa musica è la brama  di libertà dell’uomo, l’inesauribile desiderio di espandere i propri limiti e di scoprire la verità su sé stessi in questo processo.” Quello che scrive il Quartetto Belcea nell’introduzione alla sua registrazione dei Quartetti di Beethoven può essere  descritto  come  il  credo  artistico  dell’ensemble,  le  cui  diverse  radici  culturali  lo  rendono  aperto, dinamico e libero nell’espressione. Fondato al Royal College of Music di Londra nel 1994, il Belcea risiede in Gran Bretagna, ma la violinista rumena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski, i due fondatori, vi  trasmettono  la  tradizione  musicale  dei  paesi  d’origine,  che  si  allarga  ai colleghi  francesi  Axel  Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello), e accoglie l’esperienza dei loro mentori, i Quartetti Alban Berg e Amadeus. L’ensemble fonde le diverse influenze in un linguaggio musicale omogeneo. Queste diversità, unite alla raffinatezza e intensità espressive, si riflettono nel repertorio che spazia dalle grandi opere classiche e romantiche fino alle novità, sovente commissionate dal Belcea, quali Twisted Blues with Twisted Ballad  (2010) e  Contusion  (2014) di Mark-Anthony Turnage,  Lucid dreams  di Thomas Larcher (2015), il Quarto Quartetto di Krzysztof Penderecki nel 2016 e il Terzo Quartetto per archi di Joseph Phibbs –eseguito in prima mondiale questa stagione.

    Tra i partner regolari del Belcea figurano Piotr Anderszewski, Till Fellner e Antoine Tamestit.

    Dalla stagione scorsa  il Belcea è Quartetto residente della  nuova Pierre Boulez  Saal  di Berlino. Dal 2010 divide con l’Artemis Quartet il titolo di Quartetto in Residenza alla Konzerthaus di Vienna.

    Recentemente i musicisti hanno creato il Belcea Quartet Trust, il cui scopo è sostenere i giovani quartetti attraverso intense masterclass e commissionare nuovi lavori ai principali compositori del panorama musicale. Il Belcea vanta una vasta discografia. Nei molti anni di esclusiva con EMI ha registrato le integrali di Britten e Bartók,  oltre  a  opere  di  Schubert,  Brahms,  Mozart,  Debussy,  Ravel  e  Dutilleux.  Tra  il  2012  e  il  2013  ha registrato  live  nel  Benjamin  Britten  Studio  a  Snape  l’integrale  dei  Quartetti  di  Beethoven,  per  ZigZag Territoires, la nuova etichetta del Belcea. Così come gli album precedenti, anche questa produzione è stata accolta calorosamente dalla critica, aggiudicandosi l’Echo Klassik Award.

    Nel 2015, in coincidenza con il 20° anniversario, l’album con musiche di Webern, Berg e Schönberg è stato accolto con grande entusiasmo. Nell’autunno 2016 ha pubblicato l’integrale dei Quartetti e  il Quintetto con pianoforte di Brahms, per il quale ha vinto un altro Echo Klassik e il Diapason d’Or. Nell’aprile 2018 è uscito l’ultimo lavoro discografico contenente  il Terzo Quartetto per archi e il Quintetto per archi e pianoforte di Šostakovič, in collaborazione con Piotr Anderszewski.

    Nell’autunno 2014  i concerti dell’integrale di Beethoven  registrati alla Konzerthaus di Vienna nel 2012 sono stati trasmessi sul canale Mezzo TV e sono disponibili in DVD e Blu Ray (Euroarts), insieme al documentario Looking for Beethoven a cura di Jean-Claude Mocik.

    Eventi principali della stagione 2018/19  sono i concerti alla Wigmore Hall di Londra,  Carnegie Hall di New  York, Théâtre des Champs-Elysées, Konserthus di Stoccolma, Alte Oper di Francoforte e National Concert  Hall di Taipei.

     

  • 04/04/2019 20:30 - 04/04/2019 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 4 aprile 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA

    ANIELLO DESIDERIO, chitarra

    HUGO TICCIATI, violino e direzione

    Pēteris Vasks - Concerto per violino e orchestra d'archi “Distant Light”;

    Joaquin Rodrigo - Concierto de Aranjuez;

    Luigi Boccherini - Sinfonia n. 4 in do maggiore op. 10 G 523


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    Orchestra da Camera di Perugia

    La nuova Orchestra da Camera di Perugia nasce dalla pluriennale esperienza di giovani musicisti umbri nella diffusione della cultura musicale, soprattutto in relazione alle produzioni musicali rivolte ai giovani delle scuole. La collaborazione fra strumentisti attivata all’interno del progetto «Musica per crescere», della Fondazione Perugia Musica Classica, ha portato alla volontà di creare un complesso di archi e fiati in grado di estendere l’impegno nella diffusione musicale in sede concertistica, e di mettere al servizio degli enti di produzione musicale umbri e italiani una nuova formazione che può contare su professionalità consolidate dalla collaborazione con alcune delle migliori orchestre nazionali (Accademia di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra della Toscana, Camerata Strumentale «Città di Prato», etc.) e da una attività solistica di alto profilo. Fra i musicisti che danno vita all’Orchestra da Camera di Perugia figurano inoltre alcuni dei migliori talenti delle ultime generazioni, vincitori di concorsi nazionali e internazionali e di prestigiose borse di studio, come quelle conferite dal Premio «Leandro Roscini», destinato appunto a sostenere i giovani musicisti umbri.

    Il debutto della formazione avviene nel settembre del 2013 con il Progetto «Penderecki 80», presentato alla Sagra Musicale Umbra, al Ravello Festival e all’Emilia Romagna Festival, per celebrare l’ottantesimo anno di età del compositore polacco Krzysztof Penderecki, che per l’occasione ha diretto musiche da lui composte. Il concerto tenuto ad Assisi di questo programma è stato trasmesso integralmente da Radio Vaticana. Da quel momento l’attività dell’Orchestra è divenuta subito piena di impegni, portando la compagine a collaborare con importanti maestri, solisti e complessi corali (Giovanni Sollima, Nicola Piovani, Paolo Fresu, Wayne Shorter, Enrico Bronzi, Jonathan Webb, Quincy Jones, Gary Graden, Gregory Porter, Filippo Maria Bressan, Hugo Ticciati, John Patitucci, Andrea Oliva, Francesco Di Rosa, Danilo Pérez, Corrado Giuffredi, Marco Pierobon, Brian Blade, , Mark Milhofer, Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Desirée Rancatore, Bruno Canino, Gemma Bertagnolli, Kremena Dilcheva, Thomas Indermühle, Karl-Heinz Schütz, Coro da Camera della Filarmonica Estone, Coro S:t Jacobs di Stoccolma, Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Coro della Cappella Musicale Papale di San Francesco, etc.) e ad esibirsi stabilmente in prestigiosi Festival e Rassegne (Umbria Jazz 2016-2018, Umbria Jazz Winter #23, Umbria Jazz Spring 2017-2018,  Sagra Musicale Umbra 2014-2018, Expo Milano 2015, Kusatsu Music Festival-Giappone 2014-2018, Amici della Musica di Perugia 2015-2018, Festival delle Nazioni 2014). Dal 2015 al 2017 la  formazione ha collaborato con il direttore d’orchestra Nil Venditti, e per due anni consecutivi (2015 e 2016) si è esibita per Radio 3 Rai, con due concerti trasmessi in diretta nell’ambito di «Radio 3 Europa»/Umbria Libri.

    L’Orchestra ha riscontrato molto successo con il programma “Altissima Luce/Laudario di Cortona”, in collaborazione con Paolo Fresu, l’arrangiatore e bandoneonista Daniele di Bonaventura e il Gruppo vocale Armoniosoincanto. Il programma è stato eseguito nel 2016 sia a Umbria Jazz che per la Sagra Musicale Umbra, e successivamente a Terni (Umbria Jazz Spring), a Torino (Narrazioni Jazz), a Roma (Notte Sacra, Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola), a Milano (Jazzmi, Hangar Bicocca), a Cortona (Festival di Musica Sacra), all’Aquila (Società Aquilana dei Concerti «B. Barattelli») e ad Alghero (Jazz Alguer).

    Sono di recente uscita le incisioni discografica dei Concerti per flauto di Mozart (Camerata Tokyo) con Karl-Heinz Schütz, primo flauto solista dei Wiener Philharmoniker e di “Altissima Luce/Laudario di Cortona” per la rivista Amadeus.


    Aniello Desiderio 

    Nato a Napoli nel 1971,  inizia lo studio della chitarra classica all’ età di 6 anni. I suoi maestri sono stati Pietro Piscitelli, Bruno Battisti D’Amario e Stefano Aruta; frequentando per diversi anni masterclass tenute dal compositore cubano Leo Brouwer.. Si è diplomato nel 1992 con il Massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Ha tenuto il suo primo concerto all’ età di 8 anni, e la critica in quell’ occasione iniziò a parlare di lui come “enfant prodige”. Ha vinto 18 primi premi tra nazionali ed internazionali.

    La carriera internazionale inizia nel 1989 durante il festival internazionale di Volos (Grecia), da quel momento in poi si è esibito in tutto il mondo: Svizzera, Giappone, USA, Danimarca, Finlandia, Grecia, Germania, Turchia, Francia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Spagna, Venezuela, Brasile, Cuba, Messico, Austria, Polonia, Russia, Indonesia, Ungheria, Colombia, Olanda, Italia sia come solista che con diverse orchestre tra le quali “I Virtuosi di Mosca“ diretti dal M° Vladimir Spivakov“.

    Ha suonato per alcune delle più prestigiose associazioni musicali nazionali e internazionali e alcuni tra i teatri più importanti del panorama internazionale tra i quali le Orchestre Radio France, Alessandro Scarlatti, Megaride,  Pomeriggi Musicali di Torino, il Gubbio Summer Festival,  la Bayerische Rundfunk TV,  il Musikfest Bremen, il Ludwigsburger Schlossfestspiele, la Omni Concert Series di  S. Francisco, la Alter Opera di  Francoforte, la Tonhalle Dusseldorf, la Philarmonie and Prinzregententheater di  Monaco

    Nel novembre del 1996 ha tenuto il suo debutto a New York alla Manhattan School of Music

    Tiene costantemente masterclass nei più famosi festival internazionali di musica. Nel Maggio del 1999 la televisione tedesca BR/ARD ha prodotto un film musicale e un ritratto di Aniello DESIDERIO a Napoli, il quale è stato prodotto più di 10 volte in tutta l’Europa dal 2000 al 2005.

    Nel Settembre del 1999 ha ricevuto il premio „Artist in Residence“ dalla Radio tedesca DLF e dal Musikfest di Bremen insieme al famoso violinista Gidon Kremer.

    É stato invitato come artista al Galà del 70esimo anno di età diLorin Maazel dalla radio tedesca Bayerischer Rundfunk presso il Prinzregententheater di Monaco. Ha fondato il gruppo “Passione Napoletanacon il quale suonano Gennaro e Gaetano Desiderio e altri musicisti di estrazioni diverse, e il “Tango con Passion con il quale suona il famoso bandoneonista Romulo Larrea Montevideo, e la cantante Veronica Larc Buenos AiresHa inciso diversi dischi per la Frame; Waku Music; Koch Universal; e nel 2006 ha fondato l’etichetta discografica Adoro Records.

    Dal 2005 è Professore presso l’Accademia di Musica a Koblenz (Germania)

  • 11/04/2019 20:30 - 11/04/2019 23:00 Europe/Rome

    Giovedì 11 aprile 2019 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    CARDUCCI STRING QUARTET

    Felix Mendelssohn  - Quartetto n. 6 in fa minore op. 80;

    Philip Glass - Quartetto n. 5 (1991);

    Benjamin Britten - Quartetto n. 1 in re op. 25


    Carducci String Quartet

    Matthew Denton , violino

    Michelle Fleming , violino

    Eoin Schmidt-Martin , viola

    Emma Denton , violoncello

    Un quartetto d'archi anglo-irlandese, il pluripremiato Carducci String Quartet ha eseguito di tutto, dai nuovissimi quartetti, alle opere classiche di Haydn, ai cicli completi di Shostakovich e ha persino collaborato con l'icona folk-rock Ian Anderson dei Jethro Tull. Fondato nel 1997 attorno ai talenti di Matthew Denton (violino), Michelle Fleming (violino), Eoin Schmidt-Martin (viola) ed Emma Denton (violoncello), il quartetto ha vinto numerosi concorsi internazionali, tra cui il Concert Artists Guild International Competition 2007 e il  Kuhmo International Chamber Music Competition in Finlandia 2004. Nel 2016, hanno portato a casa un Royal Philharmonic Society Award per  la loro esecuzione  integrale dei Quartetti di Shostakovich. Questo progetto Shostakovich15 è stato accompagnato da un CD, il loro secondo disco per Signum Classics, che  è stato accolto dal BBC Music Magazine come "un bel risultato, che vanta un eccellente ensemble, intuizione musicale e attenzione ai dettagli". Il quartetto ha pubblicato una serie di registrazioni  anche per propria etichetta, Carducci Classics. Le loro registrazioni Naxos di Philip Glass Quartets hanno avuto oltre sei milioni di contatti su Spotify

    Il  Carducci Quartet è riconosciuto come uno dei quartetti d'archi più famosi di oggi. Con oltre 90 concerti in tutto il mondo ogni anno, il quartetto organizza anche un festival annuale a Highnam, ed è quartetto in residenza presso la Dean Close School di Cheltenham, dove insegnano musica da camera a giovani studenti. A settembre 2014 hanno curato il loro primo Festival Carducci a Castagneto-Carducci. Il quartetto è apparso in prestigiose sedi in tutto il mondo tra cui la Wigmore Hall, a Londra; National Concert Hall, Dublino; Tivoli Concert Hall, Copenhagen; The Frick Collection e Carnegie Hall, New York, Biblioteca del Congresso e John F Kennedy Center, Washington D.C., St Lawrence Centre for the Arts, Toronto e Concertgebouw, Amsterdam. Il 2018 vede il quartetto eseguire cicli completi dei Quartetti di Bartok al Kings Place di Londra, Gloucestershire e Oxford. Altri concerti includono spettacoli in Canada, Italia, Francia, Germania, Spagna, Irlanda e in tutto il Regno Unito. Collaborazioni recenti e imminenti includono esibizioni con i pianisti Denis Kozhukhin e Martin Roscoe, il chitarrista Craig Ogden, l'oboista Nicholas Daniel, i clarinettisti Julian Bliss e Emma Johnson e i violoncellisti Benedict Kloeckner e Guy Johnston. Molto celebrato per l’interpretazione del repertorio contemporaneo, il Carducci Quartet ha curato molti progetti diversi ed è regolarmente invitato a eseguire nuovi lavori. Le anteprime recenti hanno incluso opere di Simon Rowland-Jones, Gavin Higgins e Kemal Yusuf. Nel 2015 hanno curato progetti per Philip Glass e Steve Reich, e di recente hanno pubblicato un'acclamata registrazione del quintetto di clarinetti di David Bruce "Gumboots" con Julian Bliss, per Signum Classics .  L’insegnamento è un elemento importante del lavoro del Carducci Quartet,  che gli ha fatto ottenere il  Royal Philharmonic Society Award per il loro concerto di famiglia "Getting the Quartet Bug!". Il Carducci Music Trust è stato istituito per sostenere il loro lavoro nelle scuole e con giovani musicisti. Sono anche The Carne Trust Ensemble in Residence al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance di Londra e svolgono ogni anno numerosi concerti scolastici supportati dal CAVATINA Chamber Music Trust