Associazione Alessandro Scarlatti
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ANDREA LUCCHESINI

Formatosi alla grande scuola pianistica di Maria Tipo, Andrea Lucchesini s’impone all’attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso Internazionale “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano. Suona da allora in tutto il mondo con orchestre prestigiose ed i più grandi direttori, suscitando l’entusiasmo del pubblico per la combinazione tra solidità di impianto formale nelle sue esecuzioni, estrema cura del suono, raffinatezza timbrica e naturale capacità comunicativa.
I primi mesi del 2020 lo hanno visto protagonista del Festival di Cartagena, e in concerto al Teatro Alla Scala
diretto da Lorenzo Viotti, mentre sono stati cancellati impegni importanti che lo avrebbero visto protagonista, tra l’altro, di concerti con le Orchestre della Scala e del Maggio Musicale dirette da Zubin Mehta.
La sua ampia attività, contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni, lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo, proposto sia in concerto sia in numerose registrazioni in disco, dalle giovanili incisioni per EMI (Sonata in si minore di Liszt, Sonata op. 106 “Hammerklavier” di Beethoven, Sonata op. 58 e Preludi op. 28 di Chopin) fino alla festeggiatissima integrale live delle 32 Sonate di Beethoven (Stradivarius), mentre con Giuseppe Sinopoli e la Staatskapelle di Dresda ha inciso per Teldec due capolavori del ‘900 come Pierrot lunaire di Arnold Schönberg ed il Kammerkonzert di Alban Berg.
Appassionato camerista, collabora regolarmente con artisti di grande prestigio, numerose le registrazioni in duo con il violoncellista Mario Brunello tra le quali l’integrale dell’opera beethoveniana .
Negli ultimi anni Lucchesini si è immerso con entusiasmo nel repertorio schubertiano, a partire dalla registrazione degli Improvvisi, in un cd AVIE Records accolto dal plauso della critica internazionale; E’ iniziata nel 2018 la collaborazione con la casa tedesca AUDITE per la quale nel 2018 è uscito il primo disco del progetto : “Dialogues” con musiche di Berio e Scarlatti, Schubert e Widmann, che ha riscosso un notevole successo da parte della critica internazionale che gli ha attribuito numerosi riconoscimenti. Il secondo disco, Schubert Late Piano Works, ha già ottenuto 5 stelle dalle maggiori riviste del settore, tra le quali BBC Music Magazine, Fonoforum, Pizzicato, Ars Musique etc..
In ottobre 2020 è in uscita il terzo ed ultimo disco dedicato a Schubert.
Per BMG ha inciso il Concerto II “Echoing curves” di Luciano Berio sotto la direzione dell’Autore: questa
registrazione segna una delle tappe fondamentali di una stretta collaborazione con Berio, accanto al quale
Lucchesini vede nascere Sonata (l’ultimo ed impegnativo lavoro del compositore italiano per pianoforte solo), eseguita in prima mondiale nel 2001 e successivamente consegnata – con tutte le altre opere pianistiche di Berio – ad un disco AVIE Records divenuto rapidamente edizione di riferimento.
Altro autore a Lucchesini molto caro è Fabio Vacchi, del quale ha presentato al LAC di Lugano in prima mondiale la nuova Sonata per pianoforte a lui dedicata e nel maggio 2022 presenterà a Milano Musica le due nuove Sonate per pianoforte, commissionate dalla Fondazione Umberto Micheli.
Convinto che la trasmissione del sapere musicale alle giovani generazioni sia un dovere morale, Lucchesini si dedica con passione anche all’insegnamento, attualmente presso la Scuola di Musica di Fiesole , di cui è stato fino al 2016 direttore artistico. Tiene inoltre frequenti masterclass presso importanti istituzioni musicali italiane ed europee, tra cui l’Accademia di Musica di Pinerolo, il Mozarteum di Salisburgo, e dal 2008 è Accademico di S. Cecilia.
Dopo essere stato direttore artistico della Accademia Filarmonica Romana dal 2018 al 2021, è stato recentemente nominato direttore artistico degli Amici della Musica di Firenze a partire dalla stagione 2022-2023.

MARCELLO DI LISA

Marcello Di Lisa, clavicembalista e direttore, è il fondatore del Concerto de’ Cavalieri. Dopo il dottorato di ricerca in Filologia e Letterature greca e latina presso l’Università di Pisa e gli studi di composizione, si è dedicato all’attività concertistica ed è invitato in alcune delle principali istituzioni internazionali, tra cui Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Elbphilharmonie di Amburgo, Filarmonica di Essen, Filarmonica di Colonia, Auditorio Nacional di Madrid, Palau di Barcellona, Herkulessaal di Monaco, Centro Cultural de Belém di Lisbona, Musikfest di Brema, Festival di Radio France, Festival di Ambronay, Rheingau Musik Festival.
Ha progettato e realizzato incisioni discografiche per Sony, tra cui in particolare una serie di album dedicati all’opera italiana del Settecento, con numerose prime registrazioni. Nell’ambito della ricerca musicologica, si dedica allo studio della musica romana del primo Settecento, con particolare attenzione alle partiture inedite di Alessandro Scarlatti.

CONCERTO DE’ CAVALIERI

Concerto de’ Cavalieri si è costituito a Pisa presso la Scuola Normale Superiore e si è in breve tempo affermato come una delle principali formazioni italiane nel campo della musica antica. È infatti presente nelle maggiori stagioni concertistiche internazionali e collabora con solisti quali Daniela Barcellona, Vivica Genaux, Ann Hallenberg, Kristina Hammarström, Sara Mingardo, Valer Sabadus, Andreas Scholl, Maurice Steger.
Incide per Sony. In particolare, nell’ambito di un’articolata attività discografica, è impegnato in un progetto pluriennale sull’opera barocca italiana (The Baroque Project), giunto al quinto volume. I primi quattro sono stati dedicati rispettivamente ad arie d’opera e concerti di Alessandro Scarlatti, Pergolesi, Vivaldi e Albinoni, con numerose prime registrazioni, e sono stati accolti con grande favore dalla critica. Con l’ultimo CD della serie, Concerto de’ Cavalieri è tornato ad Alessandro Scarlatti, registrando concerti grossi e sinfonie d’opera, di cui quattro in prima assoluta.

VIVICA GENAUX

Fin dal suo debutto nel ruolo di Isabella ne L’italiana in Algeri di Rossini, il pubblico e la critica di tutto il mondo sono stati entusiasti della voce agile e dell’intelligente abilità artistica della mezzosoprano Vivica Genaux. La sua carriera l’ha condotta dall’ultima frontiera d’America a molti dei teatri più prestigiosi del mondo, con acclamate interpretazioni dei principali ruoli del barocco e del bel canto.
Nel 2021, il percorso di Vivica comprende spettacoli in Austria, Belgio, Francia, Italia, Lituania, Polonia, Russia, Spagna e Svezia. Debutta nel ruolo protagonista dell’Argippo di Vivaldi e nella Juditha triumphans, ampliando il suo repertorio di Handel con rappresentazioni del ruolo principale in Tamerlano, del Disinganno ne Il trionfo del tempo e del disinganno e nella sua più tarda versione inglese. Presenta le prime esecuzioni di nuovi programmi come Capriccio: temi e variazioni e The Court of Dresden. Per il 2022 sono previsti numerosi spettacoli in Cina, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.

EMANUELE DELUCCHI

Nato in Liguria nel 1987, Emanuele Delucchi vive e lavora a Milano. Si è formato con Canzio Bucciarelli a Genova, Riccardo Risaliti a Imola e Davide Cabassi a Bolzano, diplomandosi in pianoforte e composizione. In qualità di solista, con orchestra e in formazioni cameristiche, suona in Italia e all’estero, oltre a comporre e insegnare: la sua attività artistica ha meritato l’attenzione della critica nostrana (Luca Chierici, Luca Ciammarughi, Angelo Foletto) e straniera (Jeremy Nicholas, Jed Distler, tra gli altri). Ha pubblicato dischi con le etichette Toccata (Alkan/Vianna da Motta, con Vincenzo Maltempo), Piano Classics (Godowsky e Bach/D’Albert) e Dynamic (Beethoven/Drouet, con Fabio De Rosa). La sua registrazione integrale degli Studi sopra gli Studi di Chopin di Leopold Godowsky è stata accolta con entusiasmo dalla critica specializzata (Disco del Mese per «Classic Voice», «Gramophone», «Piano news»). È il primo italiano ad aver eseguito il Concerto per piano solo di Alkan (Lecce, 2009) e sua è la prima esecuzione in tempi moderni dell’op. 856 di Czerny (Milano, 2017). Dal 2015 insegna pianoforte e storia della musica presso la Scuola di Musica Cluster di Milano e nel febbraio 2020 a Padova gli viene conferito il Premio “Arrigo Boito”, per la sua attività artistica. Le sue composizioni sono edite dalla Map di Milano e dalla Da Vinci Publishing di Osaka.

RICCARDO ZAMUNER

Nato a Napoli nel 1997, ha iniziato lo studio del violino a 7 anni , si è diplomato al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli, con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale e nel medesimo Conservatorio ha frequentato il Biennio di specializzazione laureandosi con 110, lode e menzione speciale.
Ha conseguito, con il massimo dei voti, il diploma di alto perfezionamento in violino con il Maestro Sonig Tchakerian presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e il Master of Arts in Music Performance al Conservatorio di Lugano, in classe del M° Pavel Berman.
Frequenta inoltre la prestigiosa Accademia di Alto Perfezionamento Stauffer di Cremona in classe del M° Salvatore Accardo.
Ha seguito masterclass con i Maestri Aldo Matassa, Fabrizio von Arx, e Felice Cusano.
Ha inoltre Conseguito la Laurea magistrale di viola con 110, lode e menzione al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
E’ risultato vincitore di diversi concorsi nazionali.
Nel 2013 ha ricevuto il premio “Civicrazia Napoli per l’eccellenza” per la sezione Musica.
Nel 2017 ha ricevuto una borsa di studio per la partecipazione al laboratorio di musica contemporanea , diretto da Carlo Rizzari con la supervisione del M° Ivan Fedele che si è tenuto al parco della musica di Roma.
Ha ricevuto il Premio “Oltre L’Orizzonte” assegnatogli dall’associazione Ex Allievi del Conservatorio San Pietro a Majella e il Premio Jacopo Napoli.
Nella primavera 2019 ha vinto il 1° premio assoluto al concorso Crescendo di Firenze e il 2° Premio al Concorso Scandolera “Etruria Classica”.
A febbraio 2020 ha vinto il Certamen Musica sezione archi promosso dalla Fondazione Circolo Artistico Politecnico di Napoli. Svolge intensa attività concertistica in duo violino e pianoforte e da solista con orchestra per importanti istituzioni concertistiche.
Ha effettuato tournèe in Spagna, Germania, Romania, Kazakistan, Svizzera ottenendo grande successo di pubblico e di critica.
A giugno 2016 ha debuttato , in qualità di solista, alla Filarmonica di Berlino eseguendo il concerto di Vivaldi per due violini e orchestra in duo con la famosa violinista Aiman Mussakhajayeva.
A marzo 2017 ha suonato da solista il concerto n° 3 di Mozart con l’orchestra Filarmonica di Arad (Romania), è stato rinvitato a novembre 2018 ed ha eseguito il concerto di Mendelssohn.
A febbraio 2018 ha debuttato in Kazakistan da solista con l’Orchestra di Stato Academy of soloists di Astana eseguendo il concerto di Sibelius per violino e orchestra e nel 2019 è stato rinvitato eseguendo il concerto di Bruch.
A luglio 2018 ha suonato da solista con l’Orchestra Sinfonica della Magna Grecia per il festival della Valle d’Itria al Palazzo Ducale di Martina Franca, a Matera e a Taranto per i rispettivi Festival Estivi sotto la direzione del M° Orazio Sciortino e del M° Mayana Ishizaki.
Ad agosto 2019 si è esibito in trio con il M° Bruno Giuranna e la violoncellista Crhistine J.Lee all’accademia Chigiana di Siena eseguendo le variazione Goldberg di Bach nella trascrizione del Maestro Giuranna e gli è stato attribuito il Diploma d’Onore dallo stesso M° Giuranna e dal M° Accardo.
Ad agosto 2021 ha suonato per l’Accademia Chigiana a Siena, in quintetto con il M° Salvatore Accardo, Francesco Fiore, Cecilia Radic e Stefania Redaelli il quintetto di Castelnuovo Tedesco.
A settembre 2021 è stato invitato a suonare il Concerto Brandeburghese n 3 di Bach con i Maestri Salvatore Accardo, Francesca Dego, Bruno Giuranna, Franco Petracchi in occasione dell’ inaugurazione del nuovo Stauffer Center of Strings di Cremona.
Suona inoltre in varie formazioni cameristiche ed ha collaborato con Bruno Canino, Salvatore Accardo, Mario Brunello, Francesco Fiore, Cecilia Radic, Stefania Redaelli, Giovanni Puddu, David Geringas , Sonig Tchakerian, Bruno Giuranna, Luca Signorini, Ermanno Calzolari, Andrea Maini, Daniele Orlando .
Nella primavera 2021 ha inciso il suo primo CD in duo con il pianista Emanuele Delucchi per il CIDIM e SUONARE RECORDS, uscito in allegato alla rivista SUONARE NEWS di aprile 2021.
Ha partecipato inoltre a spettacoli teatrali con gli attori Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini e Gaia Aprea. Collabora stabilmente con ” l’Orchestra da Camera Italiana” di Salvatore Accardo e ha collaborato con l’orchestra “I Solisti Aquilani” .
Recentemente ha collaborato con l’Orchestra di Santa Cecilia e, in qualità di concertino dei primi violini, con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
E’ ideatore e primo violino della camerata “I Virtuosi di Sansevero” che ha debuttato in occasione del concerto di Natale 2017 a Cappella Sansevero.
Suona un violino Marino Capicchioni del 1956.

QUARTETTO DI CREMONA

QUARTETTO DI CREMONA
Cristiano Gualco, violino
Paolo Andreoli, violino e viola
Simone Gramaglia, viola, viola tenore e flauto dolce
Giovanni Scaglione, violoncello

Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Dopo aver ricevuto il “BBT Fellowship” nel 2005, al Quartetto di Cremona è stato assegnato dal Borletti Buitoni Trust il “Franco Buitoni Award 2019” per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. Inoltre, nel 2021 è stato designato Si-Yo Master Artist™️ Ensemble dalla Si-Yo Music Society Foundation di New York.
Nel 2020 il Quartetto di Cremona ha festeggiato i suoi primi vent’anni di carriera, un traguardo per il quale sono stati ideati progetti concertistici e discografici, sviluppati nel corso di stagioni consecutive. Nonostante l’emergenza pandemica, nella stagione 20/21 l’ensemble ha debuttato al Rudolfinum di Praga, alla CRR Concert Hall di Istanbul e si è esibito in Germania, Francia, Scandinavia, oltre che presso le maggiori società concertistiche italiane. Nella stagione 21/22, terrà concerti a Milano, Roma, Napoli, Madrid, Linz, Montreal, Houston, e farà il proprio debutto alla Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e al Festival Internazionale di Kuhmo (Finlandia).
In campo discografico, a novembre 2020 è uscito “Italian Postcards” (Avie Records), un omaggio musicale al nostro paese attraverso pagine di Mozart, Wolf, Čajkovskij e una nuova composizione di Nimrod Borenstein. Nella primavera 2019, con la partecipazione del violoncellista Eckart Runge, è uscito un doppio CD dedicato a Schubert, mentre nel 2018 si è conclusa la pubblicazione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven (Audite), che ha ottenuto prestigiosi premi discografici ed importanti riconoscimenti dalla critica specializzata.
Dall’autunno 2011 l’ensemble è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Particolarmente attento alla formazione e al sostegno dei giovani musicisti, il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, Nord e Sud America, Asia ed è tra i partner de “Le Dimore del Quartetto”.
L’ensemble è anche testimonial per Thomastik Infeld Strings e del progetto internazionale “Friends of Stradivari”, grazie al quale è stato il primo quartetto italiano a suonare per un tempo prolungato il “Paganini Quartet” di Antonio Stradivari, in prestito dalla Nippon Music Foundation (Tokio). Nel novembre 2015 il Quartetto è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona.

Cristiano Gualco: violino Nicola Amati, Cremona 1640
Paolo Andreoli: violino Paolo Antonio Testore, Milano ca. 1758 (Kulturfonds Peter Eckes)
Simone Gramaglia: viola Gioachino Torazzi, ca. 1680 (Kulturfonds Peter Eckes)
Giovanni Scaglione: violoncello Dom Nicola Amati, Bologna 1712 (Kulturfonds Peter Eckes)

COSTANTINO CATENA

“Pianista di un tipo ormai raro nella sua generazione, in lui sfolgora anzitutto l’arte del cantare sulla tastiera con invenzioni di fraseggio che ne dimostrano la squisita intelligenza musicale”: definito con queste parole da Carlo Vitali sulla rivista Amadeus, Costantino Catena è stato ospite di importanti istituzioni concertistiche in vari paesi europei, in Australia, negli U.S.A., in Russia e in Giappone, tra cui la Philharmonia di San Pietroburgo, il Kennedy Center e la Georgetown University di Washington, il Gasteig di Monaco di Baviera, l’Associazione Scarlatti di Napoli, la Società dei Concerti di Milano, l’Accademia Filarmonica di Bologna, il Liszt Memorial Museum di Budapest, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro dell’Arte della Triennale di Milano, il Teatro Goldoni di Livorno, gli Amici del Teatro Regio di Torino, il Festival Internazionale di Ravello, il Festival Internazionale di Alghero, il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, la Yasar Concert Hall di Izmir, la Filarmonica De Stat Transilvania di Cluj-Napoca, il Kusatsu International Festival, l’Ohrid Summer Festival. Nel libro di Luca Ciammarughi “Da Benedetti Michelangeli alla Argherich. Trent’anni con i grandi pianisti”, a Costantino Catena viene riconosciuta la dote di unire “al cesello virtuosistico un cantabile di assoluta bellezza sonora.”
La sua nutrita attività discografica è incentrata principalmente sul grande repertorio romantico, ma spazia dal ‘700 al ‘900, con la riscoperta di alcune rarità e prime esecuzioni del repertorio italiano, pianistico e cameristico, che hanno anche contribuito a far conoscere autori meno noti. Ha iniziato a collaborare con l’etichetta giapponese Camerata Tokyo nel 2010, incidendo l’integrale di Liszt per violino e pianoforte e in seguito numerosi CD solistici: attualmente è impegnato nella registrazione di tutta l’opera pianistica di Schumann. Per Brilliant Classics ha registrato in prima mondiale le musiche pianistiche del compositore italo-tedesco Ermanno Wolf-Ferrari, da lui ritrovate presso la Staatsbibliothek di Monaco di Baviera, e le Sonate per violino e pianoforte dello stesso autore (con il violinista Davide Alogna). Due volte CD copertina di Suonare News (agosto 2020 e ottobre 2021), più volte CD del mese e 5 stelle sulla rivista discografica Musica (ottobre 2015, marzo 2020, maggio 2021) i suoi dischi hanno ricevuto critiche entusiastiche da prestigiose riviste internazionali. Nell’agosto 2016 il CD “Two Saints – Francis of Assisi & Francis of Paola” è stato scelto come uno dei migliori dischi sulla rivista giapponese “Record Geijutsu”, mentre l’americana Fanfare Magazine ha definito “poesia assoluta e tridimensionale” il primo CD dell’integrale di Schumann. Ha registrato i Concerti per pianoforte e orchestra di Antonio Salieri per l’etichetta Da Vinci Classics e un cd chopiniano per Aulicus Classics, e ha inoltre inciso per Phoenix Classics e Nuova Era International. Le sue registrazioni sono state spesso trasmesse in Italia e all’estero (RAI Radiotelevisione Italiana, NHK Nippon Hōsō Kyōkai, RSI Radio della Svizzera Italiana, MR Magyar Rádió).
Ha collaborato con artisti quali Alessandro Carbonare, Franco Maggio Ormezowski, Gabriele Geminiani, Carlo Parazzoli, Saschko Gawriloff, Sabrina-Vivian Höpker, Davide Alogna, Giovanni Punzi, Claudio Casadei, Massimo Quarta, Maja Bogdanovich, Lynne Dawson, Francesco Ivan Ciampa, Claudio Brizi, Giovanni Sollima.
Costantino Catena ha iniziato lo studio del pianoforte sotto la guida di Luigi D’Ascoli, per poi perfezionarsi con Konstantin Bogino, Bruno Mezzena e Boris Bechterev. Importanti riferimenti per la sua maturazione artistica sono stati anche gli incontri con Aldo Ciccolini, Michele Campanella e Joaquin Achucarro. Attualmente docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica di Salerno, è stato visiting professor presso varie Accademie e Università (The Ignacy Jan Paderewski Academy of Music in Poznań, Tromsø University, Music College of the Moscow Tchaikovsky Conservatoire, Babes-Bloyai University of Cluj-Napoca, Winchester University, Yasar University of Izmir) ed è laureato in Filosofia e in Psicologia. Costantino Catena è stato ufficialmente designato “Yamaha Artist” nel 2016.

ANTONELLO CANNAVALE E MARIA LIBERA CERCHIA, piano duet

Accettare limitazioni al proprio pianismo, dividere la tastiera, l’uso dei pedali, lo spazio corporeo, diventa un credo quando il repertorio cameristico lo richiede. La fusione tra i due esecutori si completa con il pubblico coinvolto in una sfera intima e raccolta. I capolavori scritti da Schubert per questa formazione sono l’esatta rappresentazione di questa dimensione musicale.
Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale si sono formati alla scuola pianistica napoletana.
Antonello Cannavale ha suonato per il Teatro San Carlo (eseguendo la IX sinfonia di Beethoven in una versione per due pianoforti e coro), per la Ass. Scarlatti di Napoli (nella stagione concertistica, nelle serate di musica di insieme di Villa Pignatelli e in occasione della inaugurazione della Sala Scarlatti del San Pietro a Majella di Napoli eseguendo l’integrale delle sonate per violino e pianoforte di Beethoven), per il Ravello Festival, il Rossini Opera Festival di Pesaro, l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Vercelli, la Società dei Concerti di Milano, quella di Parma, l’Emilia Romagna Festival, gli Amici della Musica di Udine, di Pistoia, di Campobasso, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Gubbio Festival, l’Ass. Filarmonica Umbra, la Sagrestia del Borromini in Roma, la Fondazione Piccinni di Bari, il MozArt Box alla Reggia di Portici, il Quisisana Festival, ai Teatri di Corte della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale di Napoli, per l’Università di Varese, di Napoli, di Cosenza e di Messina, al Limburg Music International Festival Belgium, presso la Dreikonigskirche Dresden (Germania), per l’Accueil Musical de Saint-Merry di Parigi, l’Ateneo Musical Miranda de Ebro (Spagna), l’Ass. Musica nel Mendrisiotto (Svizzera), il Metropole Arts Centre di Folkestone (in Gran Bretagna).
Si è esibito con artisti quali A. Meunier, E. Bronzi, V. Ceccanti, L. Piovano, J. Pernoo, F. Petracchi, M. Caroli, C. Giuffredi, F. Sauzeau, F. Caramiello, A. M. Ruta, G. Pieranunzi, O. Semchuk, I. Grubert, S. Gazeau, D. Rossi, R. Mallozzi, B. Boano.
Alcune sue esibizioni sono state trasmesse da Radio Vaticana e da Rai Radio-Tre. E’ titolare della cattedra di Musica da Camera al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
Maria Libera Cerchia si è esibita come solista e componente di diverse formazioni cameristiche partecipando a importanti festivals e stagioni concertistiche: gli Amici della Musica di Campobasso, gli Amici della Musica di Udine, l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, l’Estate Musicale Sorrentina, il Festival Pianistico Thalberg in collaborazione con la RAI, il Festival di Musica da Camera di Portogruaro, il Teatro Diana di Napoli, il Teatro dei Rassicurati di Lucca, l’Ass. Clara Schumann, l’Opera Universitaria di Napoli, Galassia Gutenberg,
Con il pianista Antonello Cannavale e i componenti del Quartetto d’archi Savinio, si è dedicata a più progetti legati alla musica da camera. In particolare “Mozart per gioco” e “L’amore ai tempi della musica” con testi a cura di Stefano Valanzuolo, già eseguiti con successo di pubblico e critica per importanti enti e teatri italiani.
Hanno riscosso grandi consensi l’esecuzione del “Sogno di una notte di mezza estate” di Felix Mendelssohn – musiche di scena per l’omonima opera teatrale di W. Shakespeare nella versione originale per pianoforte a quattro mani – per la rassegna “Miti di Musica” e del recital “Riflessi dall’Oriente” per il ciclo “Musica sotto le stelle” a cura dell’ Ass. Alessandro Scarlatti.

QUARTETTO ESMÈ

QUARTETTO ESMÈ
Wonhee Bae violino
Yuna Ha violino
Jiwon Kim viola
Yeeun Heo violoncello
Il Quartetto Esmé, composto da quattro giovani musiciste coreane residenti in Germania, è stato fondato nel 2016, e prende il suo nome da un’antica parola francese che significa “amato”.
Nel 2018 il Quartetto Esmé si è affermato sulla scena internazionale con la vittoria del Concorso internazionale per quartetto d’archi della Wigmore Hall di Londra, nel quale si è aggiudicato il Primo Premio e quattro premi speciali (miglior esecuzione di Mozart e di Beethoven, premio della Proquartet di Parigi e premio della Fondazione Esterhazy).
In precedenza, il quartetto ha ricevuto anche il terzo premio al Concorso internazionale di musica da camera di Trondheim nel 2017, e il Premio del pubblico al concorso Irene-Steels Wilsing nel 2018.
Si è recentemente esibito con grande successo al Festival di Lucerna, al Flagey di Bruxelles per il Musiq3 Festival, all’Opera di Lille, alla Philharmonie di Parigi, alla Lotte Concert Hall di Seoul, al Brahms Festival di Lubecca, al Festival del Quartetto di Heidelberg, al Festival Classic Esterházy di Eisenstadt ed è frequente ospite della Wigmore Hall di Londra.
Tra i prossimi progetti, nel 2022 debutterà in tour in Nord America e in Giappone. In Italia, nel corso della stagione 21-22, sono in programma concerti per la Fenice di Venezia, la Filarmonica di Trento, l’Unione Musicale di Torino e la Società dei Concerti di Trieste.
Nel 2018 è stato nominato miglior artista “lauréat” all’Accademia del Festival d’Aix-en-Provence ed è stato in residenza alla McGill International String Quartet Academy a Montreal.
Formatosi presso la Hochschule für Musik und Tanz di Colonia in Germania, il Quartetto Esmé ha studiato presso la Musikhochschule di Lubecca sotto la guida di Heime Müller (Quartetto Artemis) e si perfeziona attualmente con Oliver Wille (Quartetto Kuss) a Hannover. Ha inoltre frequentato master class con Günter Pichler (Alban Berg Quartet), Alfred Brendel, Eberhard Feltz, Andraś Keller, Christoph Poppen e Jonathan Brown (Cuarteto Casals).
Il Quartetto Esmé incide in esclusiva per Alpha Classics (Outhere): il primo CD, pubblicato nel 2020 (premiato con 5 stelle dalla rivista francese Diapason, e nominato tra i migliori album classici del 2020 dalla radio WQXR di New York) accosta a Beethoven e Bridge una innovativa composizione della compositrice coreana Unsuk Chin. In prossima uscita nel 2022 il secondo CD, intitolato “The fairy tale”, con musiche di Haydn, Schumann e Korngold.