Associazione Alessandro Scarlatti
EnglishItalian
FacebookInstagramYoutube
Email
Apri menu

Stagione 2022

< 2022 >
Dicembre
Dom
Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
Sab
Novembre
Novembre
Novembre
Novembre
1
2
3
4
5
6
7
  • Concerto n°7 – Emanuil Ivanov

    Concerto n°7 – Emanuil Ivanov

    20:30 -23:00
    07/12/2022Europe/Rome

    Mercoledì 7 dicembre 2022 – Teatro Acacia – ore 20.30

    EMANUIL IVANOV, pianoforte

    Domenico Scarlatti – 5 Sonate; Ludwig van Beethoven – Sonata in re minore op. 31 n. 2 La Tempesta; Emanuil Ivanov – Tema con variazioni; Ferruccio Busoni – Sonatina n. 6 super Carmen; Franz Liszt – Après une lecture de Dante fantasia quasi sonata 10b n.7


    EMANUIL IVANOV

      ha attirato l’attenzione internazionale dopo aver ricevuto il Primo premio al Concorso Pianistico Ferruccio Busoni 2019 in Italia. Questo risultato è stato seguito da impegni di concerti in alcune delle sale più prestigiose del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano e l’Herculessaal di Monaco.

    Emanuil Ivanov è nato nel 1998 nella città di Pazardzhik, in Bulgaria. Fin dalla tenera età ha dimostrato un vivo interesse e amore per la musica. Considera la presenza della musica sinfonica, in particolare quella di Gustav Mahler, come tremendamente influente nella sua educazione musicale durante la sua infanzia. Ha iniziato le lezioni di pianoforte con Galina Daskalova nella sua città natale all’età di sette anni. In seguito ha studiato e si è diplomato alla scuola superiore di lingue Bertolt Brecht a Pazardzhik. Ivanov ha studiato con il famoso pianista bulgaro Atanas Kurtev dal 2013 al 2018. Attualmente sta studiando con una borsa di studio completa al Royal Birmingham Conservatoire sotto la guida di Pascal Nemirovski e Anthony Hewitt.

    Ivanov ha vinto premi in concorsi come “Alessandro Casagrande”, “Scriabin-Rachmaninoff”, “Liszt-Bartok”, “Young virtuosos” e “Jeunesses International Music Competition Dinu Lipatti”. È stato anche insignito della lira di cristallo onoraria e del premio Young Musician of the Year, alcuni dei premi più prestigiosi in Bulgaria. Nel 2022 ha ricevuto la medaglia d’argento onoraria della London Musicians’ Company e più tardi nello stesso anno ha ricevuto la Carnwath Piano Scholarship.

    Le sue partecipazioni a masterclass includono quelle di Dmitri Bashkirov, Dmitri Alexeev, Stephen Hough, Vladimir Ovchinnikov, Peter Donohoe, ecc.

    Nel febbraio 2021, al culmine della pandemia di Covid-19, Ivanov si è esibito in un recital solista al famoso Teatro alla Scala di Milano. Il concerto è stato trasmesso in live streaming online ed è uno dei momenti salienti della carriera dell’artista.

    Emanuil Ivanov si è anche esibito in numerosi festival in Bulgaria e ha tenuto recital da solista in Francia, Italia, Germania, Austria, Cipro, Sud Africa, Regno Unito e Polonia. Ha suonato con le principali orchestre in Bulgaria e in Italia.

8
9
10
11
12
13
14
15
  • Concerto n°8 – Danilo Rea, Massimo Moriconi, Antonio Golino

    Concerto n°8 – Danilo Rea, Massimo Moriconi, Antonio Golino

    20:30 -23:00
    15/12/2022Europe/Rome

    Giovedì 15 dicembre 2022 – Teatro Acacia – ore 20.30

    DANILO REA, pianoforte

    MASSIMO MORICONI, contrabbasso

    ALFREDO GOLINO, batteria

    TAKE ZERO – La canzone d’autore italiana degli ultimi 30 anni in chiave jazz


    Rea Moriconi Golino © Roberto Cifarelli

    DANILO REA

    Nato a Vicenza quasi per caso, Danilo Rea è romano, ma non d’adozione. È romano perché la sua storia in musica nasce a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Il suo talento lo porta ben presto ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, Luis Bacalov. Nel 1997, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, fonda “Doctor 3”, il trio che per tre anni riceve il premio della critica come miglior gruppo jazz, e che per più di dieci anni lo porta a calcare i più importanti palcoscenici italiani e all’estero con esibizioni in Europa, Stati Uniti, Sudamerica e Cina. A partire dal 2000 Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera.

    Il suo primo lavoro da solista è “Lost in Europe” (2000) composto durante un tour in Europa; nel 2003 pubblica “Lirico”, in cui miscela lirica e jazz improvvisando sui temi operistici mettendone in luce la grande attualità. L’intenso rapporto con la musica classica, che prosegue tuttora, lo porta ad aprire il Festival di musica lirica internazionale “Festival del bel canto” con il concerto “Belcanto Improvisations”. Seguono “Solo” (2006) e “Introverso” (2008), album in cui Rea si cimenta con composizioni inedite di piano solo, fino ad arrivare al pluripremiato “A Tribute to Fabrizio de André”, omaggio al grande cantautore e poeta italiano, inciso per la prestigiosa etichetta tedesca ACT nel 2010.

    I suoi concerti di piano solo, con le sue improvvisazioni che spaziano su qualsiasi repertorio, conquistano le platee di tutto il mondo: oltre a essere il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (nel 2003), nel 2006 è protagonista di un memorabile concerto al Guggenheim Museum di New York.

    Successivamente, con “Concerto per Peggy”, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, rende omaggio a Peggy Guggenheim con un recital pianistico che attraversa e celebra la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Nel 2009 si esibisce al Teatro la Fenice di Venezia e chiude la 68° stagione della Camerata Musicale Barese con un concerto al Teatro Petruzzelli.

    Tra le sue collaborazioni più recenti, i lavori con Gino Paoli: già compagni di avventura nel progetto“Un incontro in Jazz”, il sodalizio artistico prosegue con l’album e il progetto live “Due come noiche…” (2012), “Napoli con Amore” (2013), e “3” (2017), un’ omaggio alla canzone d’autore francese,edito sempre dalla Parco della Musica Records.

    Nel 2014 Danilo firma le musiche per il film “Quando c’era Berlinguer” e nel 2015 quelle per “I bambini sanno”, entrambi per la regia di Walter Veltroni; nell’estate dello stesso anno viene presentato in anteprima mondiale a Umbria Jazz “…IN BACH?”, il progetto live a quattro mani con Ramin Bahrami, omaggio all’imponente eredità musicale di Johann Sebastian Bach che nel 2017 diventa un disco edito dalla DECCA, dal titolo “Bach is in the air”.. Nell’ottobre 2015 esce “Something in our way” (Warner Music Italy), nuovo disco in piano solo ispirato all’indimenticabile repertorio dei Beatles e dei Rolling Stones, cui fa seguito il tour  Umbria Jazz in Cina 2016,  dove i suoi concerti in piano solo toccano importanti teatri nelle città di Pechino, Shangai, Qingdao e Canton.

    Sempre nel 2016 vince il prestigioso Premio Vittorio De Sica per la Musica, un riconoscimento che viene conferito a personalità di rilievo nel campo del cinema e delle altre arti, della cultura, delle scienze e della società per il complesso della loro carriera, o per meriti rilevati nel corso dell’anno.  Ancora nel 2016, a seguito del successo ottenuto dal tour di Umbria Jazz in Cina, gli viene conferito il Leone D’Oro, assegnato a personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo che si sono distinte nelle relazioni con la Cina, in occasione dei China Awards 2016. Il 4 Marzo 2017, presso l’Aula Magna di Palazzo Pietro Tiravanti, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, , gli conferisce il Diploma Accademico di Secondo Livello Honoris Causa in Nuove Tecnologie dell’Arte per il profondo impegno profuso nel diffondere l’arte della musica. E’ tra i pochi italiani ad essere menzionato nella più accreditata enciclopedia globale del Jazz The Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather e Ira Gitler; da dieci anni contribuisce all’impegno di volontariato dell’Associazione Donatori di Musica, tenendo concerti gratuiti negli ospedali italiani. Ad oggi, la sua attività concertistica prosegue prolifica con tournèe in Italia e all’estero.

    Nell’ Aprile del 2018 viene pubblicata da Rai Eri la sua biografia, dal titolo “Il Jazzista Imperfetto”, scritta da Danilo Rea insieme a Marco Videtta. Nel 2020-2021 prende parte, alla trasmissione radiofonica su Rai Uno dal titolo “Il Jazzista Imperfetto” come autore e conduttore sempre in coppia con Marco Videtta.


    Danilo Rea Massimo Moriconi Alfredo Golino © Roberto Cifarelli

    MASSIMO MORICONI

    Nato a Roma nel 1955, Massimo Moriconi inizia a suonare il basso all’età di 13 anni. Dopo studi classici presso il conservatorio ”L. Refice” di Frosinone inizia un’intensa attività di sideman in prestigiose formazioni italiane e internazionali. Dalle prime esperienze con i pionieri del jazz italiano come Marcello Rosa, Romano Mussolini, Armando Trovajoli, Nicola Arigliano, Lelio Luttazzi, la carriera di Moriconi arriva a collaborazioni indimenticabili, in tournée e dischi, con nomi del calibro del Sestetto Valdambrini/ Piana, Saxes Machine, Enrico Pieranunzi Trio, Franco D’Andrea, Tullio de Piscopo, Isoritmo, Gianni Basso, Renato Sellani Duo, Eddy Palermo Trio, Dado Moroni Trio, Massimo Urbani, Tankyo Band, Fassi Quartet, Flavio Boltro, Paolo Fresu, Enrico Rava, Maurizio Giammarco Quartet, Danilo Rea Trio, Gianni Coscia e altri. Si sono avvalsi poi della sua collaborazione in concerti e dischi jazzisti stranieri come Lee Konitz, Johnny Griffin, Phil Woods, Tal Farlow, Sal Nistico, Franco Ambrosetti, Don Moye, Mike Melillo, Billy Cobham, Tooth Thielemans, Barney Kessell, Ralph Towner, Kenny Wheler, e molti altri. In questi anni Massimo partecipa ad importanti rassegne e festival di jazz come quelle di Madrid, Alassio, Umbria Jazz, S. Anna Arresi, Pompei, Pescara, Clusone, Nizza, Ancona, Ravenna, al Caveau du Jazz di Lione, Milano, Praga ecc. Dal 1980 al 1989 è stato il bassista dell’orchestra dei ritmi leggeri della RAI di Roma. In questo periodo ha avuto modo di suonare per autentici miti come Jerry Lewis (Tour italiano ‘84), Mirelle Matieu, Liza Minnelli ecc., sotto la direzione di Maestri quali B. Canfora – G. Ferrio – P. Calvi – R. Pregadio. Ha inciso colonne sonore per film con compositori e direttori di fama mondiale come E. Morricone, A. Trovajoli, L. Bacalov, R. Ortolani, N. Piovani, P. Piccioni. Svolge una intensa attività come sideman in sala di registrazione (ha registrato circa 200 tra dischi e CD ). Ha invece realizzato 4 dischi come leader : BASS IN THE SKY (con Enrico Pieranunzi e Bruno Biriaco), FULL con (M. dei Lazzaretti, F. Ventura, C. Pizzale, M. Carrano, E. Gentile), TRIO & GUESTS (con M. Giammarco, O. Valdambrini, S. Sabatini, C. Mastracci, F. Ventura, G. Ascolese), D’IMPROVVISO con ospiti quali Mina, Concato, Phil Woods, Eric Marienthal, Danilo Rea, Ellade Bandini. Le sue doti di eclettismo lo rendono particolarmente richiesto anche nel mondo della musica leggera: registra per Rossana Casale, Fiordaliso, Scialpi, Fred Bongusto, Franco Califano, Johnnie Holiday, Fiorella Mannoia, Mietta, Audio 2, Steven Slaschk, Christian De Sica. Tra le collaborazioni più durature spiccano quella con Mina (dall ’83 ad oggi é il bassista di tutte le sue produzioni) e quella con Fabio Concato (dal ‘93 ad oggi). Nel 1995 vince il referendum nazionale di Guitar Club come miglior contrabbassista e come miglior bassista di sala di registrazione. Nel ‘96 vince il referendum della rivista “Chitarre” come miglior bassista Jazz-fusion.


    ALFREDO GOLINO

    Napoletano di nascita e di estrazione musicale, nel senso che Napoli è sempre stata la madre della natura ritmica Italiana e che ha regalato, grazie alla sua profonda tradizione musicale, talenti artistici di grande livello. Sotto la guida di suo padre e insegnante Antonio Golino, Alfredo intraprende la sua carriera molto presto, già a 17 anni ha alle spalle esperienze importanti, prima alla base NATO di Napoli dove arrivavano dall’America tutti gli arstisti più importanti, poi ingaggiato per le varie produzioni RAI di Napoli e inserito nell’orchestra in cui si alternavano direttori e maestri i cui nomi hanno fatto la storia della musica Italiana, e che individuato il talento lo hanno fatto proprio. Da questo momento Alfredo colleziona una serie di esperienze, collaborazioni e partecipazioni che lo porteranno a diventare uno dei musicisti italiani più significativi e importanti. A 18 anni Alfredo lascia Napoli per Roma, dove viene richiesto da Armando Trovaioli, che lo fa partecipare a tutte le sue produzioni Rai, cinematografiche e discografiche, nel frattempo viene notato dall’ambiente musicale romano e cominciano le sue collaborazioni con la RCA e la Rai, che lo ingaggia per una lunga serie di produzioni musicali e concerti. Nel 1980 vince il concorso per entrare a far parte dell’orchestra Rai di Milano, città in cui si trasferisce. A Milano Alfredo viene subito riconosciuto come musicista di grande valore e versatilità, infatti oltre l’impegno con l’orchestra della Rai, trasmissioni, concerti con i più grandi direttori e jazzisti internazionali, prende parte a formazioni jazz che lo collocheranno tra i jazzisti a livello europeo di più gran valore. In parallelo a Milano comincia anche la sua grande esperienza discografica, Alfredo da questo momento parteciperà ai più grandi successi discografici italiani, sia come musicista che co-produttore che come co-arrangiatore. Nel 1989 lascia la Rai perchè la sua carriera comincia ad aprirsi a partecipazioni europee, da qui vari tour internazionali con formazioni jazz, fusion, tour con artisti, ecc…, che lo consacreranno definitivamente come musicista di fama internazionale, e da qui le varie sponsorizzazioni a livello mondiale con i più grandi costruttori della industria di strumenti musicali. Nel 1990 forma i “Giulia Combo” insieme a sua moglie, Giulia Fasolino e con Matteo Fasolino, Charlie Cinelli e Gogo Ghidelli, realizzeranno un disco che avrà un buon successo di critica e pubblico, il gruppo dopo 2 anni si scioglie. Nel 1994 la formazione degli “Oro”, che lo porterà a “Sanremo giovani” come vincitori e a “Sanremo”, il gruppo riscuote un buon successo che porterà a 2 tour italiani. Nel 1996 Alfredo lascia il gruppo. La sua collaborazione con Giulia Fasolino, Charlie Cinelli e Gogo Ghidelli,continua e insieme fondano la “Cambiomusica”, scuola ed edizione musicale, che porterà risultati eccellenti a livello editoriale e didattico. La “Cambiomusica” diventa editore e co-editore di grandi artisti italiani e non (Mina,Celentano,Renato Zero,Monica Naranjo, ecc…), e la scuola sforna allievi che si inseriscono nel panorama musicale italiano, sia nella discografia che in formazioni jazz che in tour (883, Raf, De Gregori, Antonella Ruggero, Finardi, Fiorello, Gianluca Grignani, Elisa, Ciffarelli , ecc…). Un momento importante e’ la collaborazione con Eros Ramazzotti, Alfredo partecipa ai suoi dischi e a due dei suoi tour mondiali più riusciti. Per Alfredo con Mina, si apre un capitolo importante professionalmente, sia come musicista e come editore e arrangiatore, e questo porta ad una bellissima collaborazione con Massimiliano Pani, figlio produttore ed arrangiatore di Mina, con cui instaura insieme a Giulia Fasolino un rapporto di lavoro che li condurrà a realizzare produzioni nazionali ed internazionali. Per la “Cambiomusica” con Bruno Zucchetti e Giulia Fasolino ha recentemente creato un team di produzione che ha all’attivo come primo anno di vita la produzione e realizzazione dell’ultimo CD di Monica Naranjo, artista spagnola molto famosa nel suo paese, che si appresta ad uscire a livello mondiale con la Sony Music, in cui sono presenti produttori di fama internazionale (Sam and LuisAnastasia, Greg Alexander, Brian Rawlin-Cher). Questo team di produzione sta collaborando con le Major della discografia internazionale. Alfredo Golino ha ricevuto vari riconoscimenti, Telegatto come miglior musicista, due dischi d’Oro come Produttore ed arrangiatore e come artista, svariati premi da organizzazioni musicali specializzate e anche un Grammy Awards 2001 come musicista per la partecipazione al disco di Alejandro Sanz, artista spagnolo con più di 10 milioni di dischi venduti nel mondo. Alfredo Golino si può tranquillamente definire un musicista completo che, grazie al grande talento e alla grande professionalità, ha dato tantissimo alla musica, sempre avvicinandosi a qualsiasi tipo di esperienza con grande umiltà amore e curiosità, senza limitazioni di generi musicali, con una grande apertura mentale che gli ha consentito di seminare e di raccogliere poi meritatamente stima e sincera ammirazione da parte di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare con lui, questo gli consente di avere le doti e le caratteristiche per poter trasmettere a chi è più giovane di lui, un bagaglio di preparazione e di entusiasmo per questo mestiere, che lo aiuterà ad affrontare il suo futuro, sia tecnicamente che emotivamente.

16
17
18
19
  • Concerto n°9 – Alexander Gadjiev

    Concerto n°9 – Alexander Gadjiev

    20:30 -23:00
    19/12/2022Europe/Rome
    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 19 gennaio 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    ALEXANDER GADJIEV, pianoforte

    Fryderyk Chopin – 6 Preludi da op. 28; Robert Schumann – Fantasia in do maggiore op. 17; Claude Debussy – Pour les arpègés composés, Les terrasse de audience de claire de lune, Ce qu’a vu le vent d’Ouest; Modest Musorgskij – Quadri da un’esposizione


    17.10.2021 Warsaw. XVIII Chopin Competition. Photo session of the finalists. Alexander Gadjiev. Phot. Darek Golik / NIFC

    ALEXANDER GADJIEV

    Esposizione musicale e cultura Mitteleuropea: Alexander Gadjiev deve la prima alla sua famiglia, con madre e padre entrambi didatti e musicisti, e la seconda a Gorizia – sua città d’origine – naturale crocevia di popoli, culture, lingue. Fattori che hanno entrambi avuto una influenza determinante sulla sua naturale capacità di assorbire, elaborare e rivisitare con gusto proprio stili e linguaggi musicali diversi.
    Seguendo gli insegnamenti del padre, noto didatta russo, Alexander si esibisce per la prima volta con orchestra a 9 anni e tiene il primo recital solistico a 10. Si diploma a 17 anni con il massimo dei voti, la lode e menzione speciale. Questo gli consente di partecipare al Premio Venezia – concorso riservato ai migliori diplomati d’Italia – e di vincerne la XXX edizione.

    Alexander è appena risultato vincitore del secondo premio e del premio speciale Krystian Zimerman “per la miglior esecuzione di una Sonata” al XVIII Concorso Chopin di Varsavia.

    Pochi mesi prima ha vinto il Primo Premio e numerosi altri premi al Concorso Internazionale di Sydney 2021.

    In qualità di “BBC New Generation Artist 2019-2021”, un titolo di cui solo pochi giovani musicisti si possono fregiare, è ancora impegnato ad incidere presso i più rinomati Studios londinesi, e ad esibirsi in prestigiosi Festival e sale inglesi (come il suo debutto alla Wigmore Hall) e a collaborare con varie orchestre BBC.

    Alexander Gadjiev ha vinto anche altri due dei maggiori concorsi pianistici: Primo Premio nel 2015 allo Hamamatsu, per cui ha ricevuto anche il “premio del pubblico”, e il Primo Premio al 2018 Montecarlo “World Piano Masters”.

    Nominato Ambasciatore di Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, Alexander negli ultimi anni è stato invitato ad esibirsi in Giappone e all’interno dei maggiori festival pianistici come: Verbier Festival, MiTo Festival a Torino, il Festival “Chopin” di Duszniki, il Festival Pianistico Internazionale di ClaviCologne a Düsseldorf, il Piano Festival Rafael Orozco a Cordova, il Festival di Ljubljana, Bologna Festival, Settimane Musicali del Teatro Olimpico di Vicenza,  Festival Animato di Parigi,  Kammermusik Salzburg Festival, Teatro La Fenice, Kioi Hall e Bunka Kaikan a Tokyo, Kitara Concert Hall di Sapporo, Hyogo Performing Arts Center di Osaka, la Salle Cortot di Paris, il Conservatorio di Mosca, e, inoltre, a Salt Lake City, Istanbul, Barcelona, Roma, Milano, Wigmore Hall, Albeburgh Festival e molti altri.

    2nd stage of the 18th Chopin Competition in Warsaw Philharmonic Concert Hall .
    On pic: Alexander Gadjiev
    Photo by: Darek Golik
    Warsaw, Poland, 11th of October 2021

    Fra i suoi futuri impegni, una lunga tournée in Polonia, il suo debutto al Teatro Marinskij di San Pietroburgo diretto da Valerij Gergiev, concerti in Inghilterra, Olanda, Italia e una tournée in Giappone. Inoltre l’anno 2022 si concluderà gloriosamente con una tournée di oltre 90 giorni in Australia e nel lontano Oriente.

20
21
22
23
24
25
26
  • Concerto n°10 – Quartetto Eos, Davide Alogna, Enrico Pace

    Concerto n°10 – Quartetto Eos, Davide Alogna, Enrico Pace

    20:30 -23:00
    26/12/2022Europe/Rome
    Via Chiaia, 157, 80121 Napoli

    Giovedì 26 gennaio 2023 – Teatro Sannazaro – ore 20.30

    QUARTETTO EOS

    DAVIDE ALOGNA, violino,

    ENRICO PACE, pianoforte

    Franz Joseph Haydn – Quartetto per archi n. 32 in do maggiore, op. 20 n. 2, Hob: III:32; Ernest Chausson – Concerto in re maggiore per violino, pianoforte e quartetto d’archi op. 21


    QUARTETTO EOS

    Elia Chiesa, violino

    Giacomo Del Papa, violino

    Alessandro Acqui, viola

    Silvia Ancarani, violoncello

    Vincitore del “Premio Farulli” della Critica Musicale “Franco Abbiati” 2018, è nato nel 2016 dall’incontro di quattro giovani musicisti (Elia Chiesa e Giacomo Del Papa violini, Alessandro Acqui viola, Silvia Ancarani violoncello) all’interno del Conservatorio S. Cecilia di Roma.

     Il quartetto si fa seguire periodicamente dai Maestri Alfred Brendel, Isabel Charisius (Alban Berg Quartet), Corina Belcea (Belcea Quartet), Eckart Runge (Artemis Quartet), Patrick Juedt (ECMA), Lawrence Dutton (Emerson Quartet) e il Jerusalem Quartet.

     Viene premiato in diverse competizioni internazionali e nazionali come lo “International Anton Rubinstein Competition” di Düsseldorf, il “Concorso Sergio Dragoni” di Milano nel 2019, lo “Orpheus Competition” (I premio) di Winterthur nel 2020 e il Concorso indetto dalla regione Lazio “Lazio sound” nel 2021.

     Nonostante la recente formazione, oltre ad aver collaborato con Calogero Palermo, Gustavo Nuñez (primo clarinetto e primo fagotto della Royal Concertgebouw Orchestra) e il Jerusalem Quartet, si esibisce in tutta Europa presso la Sala Accademica del Conservatorio di S. Cecilia, l’Anfiteatro di “Cite de la Musique” di Parigi, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Garibaldi di Caserta, e altri nell’ambito di prestigiosi festival.

     Inoltre collabora periodicamente con importanti istituzioni musicali quali la “Società del Quartetto di Milano”, la “Istituzione Universitaria dei Concerti” (IUC), la “Filarmonica Romana”, la “Gioventù Musicale d’Italia”, la “Philarmonie de Paris”, la “Associazione Mozart Italia sede di Terni” e altri

    .A partire dal 2018 viene più volte invitato in veste di ospite a diverse trasmissioni radiofoniche in onda su Rai Radio3 e sul canale televisivo di Rai 5.

     Dal 2017 il Quartetto Eos è stato selezionato per far parte del progetto “Le Dimore del Quartetto” ed è stato ammesso al corso di perfezionamento alto per Quartetto d’Archi nella classe del Quartetto di Cremona presso l’Accademia Stauffer.


    DAVIDE ALOGNA

    Nato a Palermo, si è diplomato con il massimo dei voti sia in violino che in pianoforte principale al Conservatorio “G. Verdi” di Como.
    Con il massimo dei voti ha anche conseguito il biennio specialistico di secondo livello in violino solista presso il Conservatorio di Ferrara e si è perfezionato in violino solista e musica da camera Conservatorio Superiore di Parigi ed al CNR di Boulogne Billancourt conseguendo il “Premièr Prix a l’unanimité”.
    Ha studiato composizione con Luca Francesconi. Si è perfezionato sotto la guida di Felice Cusano, Maryvonne Ledizes, Pavel Berman e Klaidi Sahatci.
    Ha seguito all’Accademia Chigiana i corsi di perfezionamento di Giuliano Carmignola che gli ha conferito il diploma d’onore definendolo «un grandissimo talento». Svolge intensa attività concertistica sia da solista che da camerista per svariate associazioni concertistiche in tutta l’Europa, in Asia ed in America.
    Ha collaborato con Natalia Gutman, Virsaladze, Roberto Prosseda, Cihat Askin, Alessandra Ammara, Andrea Bacchetti, Irene Veneziano, Leonora Armellini, Roberto Plano, Vsevolod Dvorkin, Luca Provenzani, Giulio Tampalini, Massimo Laura e il Duo Bonfanti.

    Il 2014 è un anno di importanti debutti : ad Ankara diretto dal M°Lior Shambadal(Berliner Symphoniker), poi alla prestigiosa Philarmonie di Berlino e con l’orchestra di Stato del Messico (OSEM) in Messico con il concerto di Mendelssohn. Sarà alla  Smetana Hall di Praga nel dicembre 2014.

    Collabora e ha collaborato, anche in qualità di prima parte con prestigiose istituzioni tra cui l’orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con quella del Teatro comunale di Bologna, con la Regionale della Toscana (ORT), con l’Haydn di Bolzano.

    Nel 2009 ha vinto a Parigi il I° premio assoluto al “Prix d’interpretation musical” de la “Citè Universitaire de Paris” e dall’INAEM di Spagna.

    Nel 2010 gli è stato conferito dal comune di Milano il “Premio all’eccellenza nella musica 2010”. Gli è stato affidato uno Stradivari (1717) con il quale ha tenuto concerti per Telethon in diretta RAI 1, per il Consiglio dei Ministri e un’integrale delle Sonate di Brahms negli U.S.A.
    Ha registrato in qualità di solista ed è stato ospite di trasmissioni per Radio Classica, Radio della Svizzera Italiana(RSI), RadioRai, Radio Toscana Classica, Radio Popolare. Ha all’attivo diversi cd da solista per le etichette Brillant Classics, Velut Luna, Phoenix Classics e Amadeus.

    La rivista Amadeus gli ha dedicato due volte un cd copertina (settembre 2013 e 2014) pubblicando cd monografici con musiche di Schubert ed  di Respighi. Si sta occupando di editare l’unica edizione in commercio del concerto per violino e orchestra in la min. op 75 di Respighi sia per il materiale orchestrale che per la riduzione violino pianoforte.
    Ha tenuto numerose tournée da solista accompagnato da svariate orchestre tra cui l’orchestra Filarmonica Italiana(OFI), l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Tchaikovsky(Russia), l’Orquestra Sinfonica de Estado de Mexico (OSEM), Orchestra de Bellas Artes(Messico), la Baskent Orkestra di Ankara (Turchia), le Filarmoniche di Kiev, di Leopoli (Ucraina), Kalisz (Polonia), Ploiesti, Bacau(Romania), del Mediterraneo(Francia), la Filarmonica di Gorizia, l’Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como, l’orchestra da camera di Perugia,di Fondi, le Cameriste Ambrosiane, e altre ancora, con i concerti di Vivaldi, Haydn, Mozart, Beethoven,Bruch, Mendelssohn, Tchaikovsky, Saint Saens, Brahms, Katchaturian,Barber.

    E’ docente di violino presso il Conservatorio “F.Cilea” di Reggio Calabria.

    Davide Alogna suona su due strumenti: un “Gaspar Borchardt” cremonese del 1994 e un violino “Giuseppe Fiorini” del 1906.


    Enrico Pace
    Photo: Marco Borggreve

    ENRICO PACE

    Nato a Rimini, ha studiato con Franco Scala al Conservatorio di Pesaro, dove si è diplomato anche in composizione e direzione d’orchestra. Si è perfezionato all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola e suo prezioso mentore, in seguito, è stato il didatta belga Jacques de Tiège.

    Dopo la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Utrecht nel 1989, Enrico Pace si è esibito in tutto il mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala e Sala Verdi di Milano, Roma, Berlino, Wigmore Hall di Londra, Dublino, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Praga, Philharmonie di Berlino e varie città del Sud America. È stato invitato a suonare in numerosi Festival internazionali, tra cui Lucerna, Salisburgo, Edimburgo, La Roque d’Anthéron, Rheingau, Verbier, Schleswig-Holstein, Husum e il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.

    Molto apprezzato come solista, si esibisce con orchestre prestigiose, come la Royal Orchestra del Concertgebouw, la Filarmonica di Monaco, la Bamberger Symphoniker, la BBC Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma, la Rotterdam Philharmonic, la Dutch Radio Philharmonic, la Netherlands Philharmonic, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Göteborg, le orchestre sinfoniche di Londra e Stavanger, la Filarmonica di Bruxelles, la Philharmonisches Orchester Freiburg, la Rheinische Philharmonie, le orchestre sinfoniche di Sydney e Melbourne, la Konzerthausorchester Berlin, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, la Camerata Salzburg, l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra G. Verdi di Milano e la Filarmonica Toscanini di Parma.

    Enrico Pace ha collaborato con numerosi direttori d’orchestra fra cui spiccano Roberto Benzi, Gianandrea Noseda, Zoltan Kocsis, Kazimierz Kord, Mark Elder, Lawrence Foster, Vassily Sinaisky, Stanislav Skrowaczewski, Bruno Weil, Andrey Boreyko, Eliahu Inbal, Carlo Rizzi, Jan Latham-Koenig, Walter Weller e Antoni Wit.

    Enrico Pace ha inoltre collaborato con violinisti del calibro di Leonidas Kavakos, Frank Peter Zimmermann, Akiko Suwanai e Liza Ferschtman, e con il violoncellista Sung-Won Yang, esibendosi con loro in Europa, USA, e Asia.

    Altri partner nel campo della musica da camera includono non solo il violoncellista Daniel Müller-Schott, la clarinettista Sharon Kam, il pianista Igor Roma e la cornista Marie Luise Neunecker, ma anche il Keller Quartet, il RTE Vanbrugh Quartet e il Quartetto Prometeo. Ospite regolare di festival cameristici, ha visitato Delft, Moritzburg, Risør, Kuhmo, Montreux, Stresa e West Cork.

    Passate salienti esibizioni includono il ciclo di Sonate di Beethoven, con Leonidas Kavakos, a New York (Carnegie Hall), Atene, Firenze, Milano, Amsterdam, Mosca, Tokyo, al Salzburg Festival e al Beethovenfest Bonn, oltre che ad altre performance negli Stati Uniti, Europa e Cina. Si è inoltre esibito nelle Sonate di Bach con Frank Peter Zimmermann a New York, Amsterdam, Zurigo, Francoforte, Bamberga e Giappone. Con Matthias Goerne ha portato lo Schwanengesang di Schubert alla Scala di Milano. A Zurigo, Francoforte e Colonia ha suonato con il violista Antoine Tamestit, in Giappone e alla Wigmore Hall di Londra con Akiko Suwanai, e in Corea e Giappone con il violoncellista Sung-Won Yang. Come solista si è esibito in sale del calibro della Concergebouw di Amsterdam e la Herkulessaal di Monaco.

    Con Leonidas Kavakos e il violoncellista Patrick Demenga ha registrato i Trii per pianoforte di Mendelssohn (Sony Classical). La sua registrazione dell’integrale delle Sonate di Beethoven per piano e violino con Leonidas Kavakos è stata pubblicata da Decca Classics nel gennaio 2013 ed è stata nominata per un Grammy Award. Nell’aprile 2016 Decca Classic ha pubblicato un CD nel quale il duo esegue brani virtuosistici. Con Frank-Peter Zimmermann ha registrato la Sonata n. 2 di Busoni e le sei Sonate per violino e pianoforte 1014-1019 di J.S. Bach per Sony Classical. Nel 2011 la casa discografica Piano Classics ha pubblicato la sua nota incisione degli Années de pèlerinage “Suisse” e “Italie” di Liszt.

27
28
29
30
31